Antonella Ruggiero, Alice e Juliette Gréco sono le madrine della terza edizione di “Dodici donne”, unico concorso teatrale in Italia riservato alle giovani attrici, in programma dal primo al 3 aprile a Rieti al teatro Flavio Vespasiano. Il progetto artistico è organizzato dalla Regione Lazio, dall’Associazione teatrale tra Comuni del Lazio (Atcl), dal Comune di Rieti e dalla Fondazione Flavio Vespasiano.
“Lo scorso anno – commenta l’assessore comunale alla Cultura, Gianfranco Formichetti – abbiamo avuto Charlotte Rampling come madrina, pensando che avessimo raggiunto un punto difficilmente superabile. La presenza di Juliette Gréco a Rieti significa scrivere per questa città un riferimento nella storia dello spettacolo europeo. L’artista francese sono venticinque anni che è assente delle scene romane, ma ha scelto il teatro Vespasiano per un suo ritorno. L’arrivo della Gréco rientra nel cambio di orientamento per questa edizione, in cui le madrine anziché essere attrici, come avvenuto in precedenza, sono donne appartenenti al mondo della musica. Ovviamente – conclude – non posso che essere soddisfatto ed esprimo i miei ringraziamenti nei confronti di Atcl e Regione Lazio per aver scelto Rieti come sede del concorso”.
Nel 2009 le madrine dell’iniziativa furono Monica Guerritore, Paola Pitagora e Franca Valeri, l’anno successivo furono a Rieti Charlotte Rampling, Maddalena Crippa e Anna Proclemer.
Il concorso “Dodici donne” è riservato alle attrici tra i 20 e i 35 anni di età. Le candidate dovranno presentare il progetto di una pièce inedita in forma scenica, con piena libertà di genere, forma e linguaggio. Ogni progetto selezionato dovrà essere esposto in forma performativa nel tempo massimo di quindici minuti.
JULIETTE GRECO MADRINA DELLA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO TEATRALE "DODICI DONNE"
SIT-IN CONTRO IL REGIME DI MUBARAK
Mercoledi 2 febbraio, circa una trentina di persone hanno tenuto un sit-in a Rieti in piazza Vittorio Emanuele scandendo slogans contro Mubarak e tutti i dittatori, oggetto di scandali di corruzioni e prepotenze contro popolazioni sottosposte pesantemente ad una crisi mondiali.
La manifestazione aveva chiaramente anche lo scopo di appoggiare ed incoraggiare le grandi manifestazioni in corso oggi in tutto l’Egitto sperando diano la spallata finale al regime di Mubarak e chiedendo al Governo italiano di interrompere le relazioni diplomatiche con il dittatore Mubarak e gli altri dittatori dei paesi arabi e di sostenere, senza ingerenze politiche, il popolo egiziano in lotta per l’autoderminazione.
41 NUOVI PUNTI LUCE NEL CENTRO DI OSTERIA NUOVA
Al via i lavori di installazione di 41 punti luce nel centro abitato di Osteria Nuova. Si tratta di un’opera che completerà il sistema di illuminazione pubblica nel centro abitato di Osteria Nuova, un’opera lungamente attesa e sollecitata dalla popolazione della frazione di Poggio Moiano.
“Diamo seguito ad un impegno elettorale- afferma con un pizzico di soddisfazione il sindaco Sante Desideri- a testimonianza di un’attenzione rinnovata che si rivolge alle esigenze dei cittadini e migliora la qualità urbana”.
Il Sindaco non lo dice espressamente ma il riferimento è alla collaborazione dell’assessore di Osteria Nuova Antonio Scardocci “in effetti -aggiunge il primo cittadino il ritorno nell’esecutivo di un rappresentante della frazione comincia a dare i frutti sperati”. I lavori in cantiere riguarderanno l’installazione di 14 punti luce in via Colle ciuccio, 27 distribuiti in via delle Cave-relativamente alla parte che attiene il centro abitato- via delle rose e via dei tigli. Inoltre sarà effettuata la messa in sicurezza dell’impianto con la sostituzione dei vecchi cavi e con la eliminazione di pericolosi cavi aerei.
La particolarità dell’opera riguarda la previsione di corpi illuminanti cd. Led che consentono il contenimento del consumo energetico in ossequio al rispetto ambientale. In aggiunta, in questi giorni si stanno mettendo in opera ulteriori 8 punti luce lungo la statale Salaria per milgiorare la sicurezza dell’attraversamento dell’abitato di Osteria Nuova.
SABINA UNIVERSITAS, APPROVATO IL BILANCIO E RICONFERMATE LE CARICHE SOCIALI
Si è tenuta l’Assemblea dei Soci della Sabina Universitas, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio 2009/10 ed il rinnovo delle cariche sociali per scadenza mandato.
Sul primo punto all’odg l’Assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio, che chiude in sostanziale pareggio (2.170,66 euro di utile d’esercizio) al netto del contributo consortile dei soci pari ad euro 2.190.000.
In un clima di grande sintonia, si sono poi svolte le elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale. I soci hanno apprezzato pubblicamente il lavoro svolto dall’attuale Consiglio, e ne hanno proposto la quasi totale riconferma.
All’unanimità sono pertanto stati eletti: Presidente Luigi Frati, vice Presidente Vicario Maurizio Chiarinelli, Vice Presidente Riccardo Bianchi, componenti Antonio Angeloni, Carlo Cecere, Innocenzo De Sanctis, Mauro Lattanzi, Andrea Ferroni, Alberto Nobili, Vincenzo Regnini, Alessandro Rinaldi, Maurizio Rosati, Alessandro Sarti, Bartolomeo Schirone e Vincenzo Silvi.
Per il Collegio Sindacale Presidente Antonio Tosoni, membri Valentino Antonetti e Cesare Monti.
Il Presidente Frati, i Vice Presidenti Chiarinelli e Bianchi e tutti i Consiglieri confermati hanno ringraziato i soci per la fiducia accordata.
OTTIMA PRESTAZIONE DEL GEOMETRA REATINO MARZETTI AL CAMPIONATO NAZIONALE DI SCI PER GEOMETRI
Il 27, 28, 29 gennaio si è disputata la 16° edizione del Campionato Nazionale italiano di sci per i Geometri e geometri laureati in loc. Ponte di Legno (BS).
All’evento hanno partecipato ben 30 collegi provenienti da altrettante Provincie Italiane, per un totale di 294 atleti che si sono cimentati nelle varie specialità dello Sci alpino, Slalom Gigante, Slalom speciale, Snow board, Fondo, e combinata (Slalom Gigante e Fondo)
Il Campionato, giunto alla 16° edizione, è ormai diventato un appuntamento fisso sia per tutti i Geometri sportivi, sia per incentivare lo scambio culturale e professionale tra Geometri di tutta Italia, ovviamente anche quest’anno il collegio di Rieti non ha voluto mancare all’appuntamento, anche se, diversamente da altri collegi come Brescia 26 atleti, Sondrio 12 atleti, Torino 8, Piacenza 15 atleti, il collegio di Rieti si è presentato alla competizione con un unico atleta in sua rappresentanza, il geometra Stefano Marzetti, allenato dallo Sci Club Cicala Bianca di Rieti.
Il portacolori del collegio Reatino è riuscito comunque a portare a casa un ottima prestazione, nonostante un piccolo problema al ginocchio causato dall’allenamento del giovedì, infatti si è messo in luce sin dalla prima gara, lo Slalom Speciale, segnando alla fine delle due manche il primo posto, si è ripetuto poi anche nella gara di Slalom Gigante salendo nuovamente sul gradino più alto del podio. Solo nello snowboard si è dovuto “accontentare” del secondo piazzamento.
Grande soddisfazione da parte dell’atleta che da solo ha portato il Collegio di Rieti a piazzarsi all’ottavo posto nella classifica finale dei trenta collegi partecipanti.
DELUDENTE L'INCONTRO TRA LE OO.SS. E IL DIRETTORE GENERALE A.S.L. GIANANI
“Quello che abbiamo visto e sentito ieri pomeriggio durante l’incontro con il nuovo Dg Asl Rodolfo Gianani ci basta per sottolineare che l’Atto aziendale, così com’è, non tiene minimamente conto delle esigenze dei cittadini della Provincia di Rieti”.
Questo è quanto dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Tonino Pietranoni, Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci.
“Per sua stessa ammissione, il Dg ha dichiarato che il “Piano Polverini gli piace” ed è, da lui condiviso. Tanto condiviso che il Dg si è sentito in diritto di superarlo, per alcuni aspetti, non tanto per meglio rispondere alle esigenze di salute della popolazione, ma quanto nella distribuzione di vecchi e nuovi incarichi.
Siamo convinti -spiegano Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- che l’Atto aziendale presentato e proposto dal Dg continua ad essere non in linea con le indicazioni dei decreti commissariali, oltre che penalizzare fortemente il territorio in termini di accessibilità ai servizi sanitari, per i cittadini di Magliano come per quelli di Amatrice.
Non crede che la provincia di Rieti abbia bisogno di un numero maggiore di posti letto per acuti, abbiamo domandato a Gianani durante l’incontro. Il Dg, senza esitazione alcuna, ha risposto di no. Argomentando, che il Piano Polverini risulta sufficiente è quindi l’indice assegnato, pari al 2.6 Pl per acuti, 0 di lungodegenza e 0.1 di riabilitazione, è più che sufficiente per il nostro territorio. Questo, rispetto al 4 (a Roma sono al 4,9), allo 0.15 e allo 0.55 previsto dalla normativa nazionale.
Una tale affermazione –continuano Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- significa che la provincia di Rieti, per i prossimi anni, non potrà godere di un numero adeguato di Pl per acuti e continuerà a soffrire (sembra una maledizione) per la grave carenza di Pl di lungodegenza e riabilitazione. In barba alle centinaia di anziani bisognosi, il cui indice di concentrazione risulta essere il più alto del Lazio.
Allo stesso tempo però, il Dg, nel predisporre l’Atto aziendale, ha provveduto alla creazione di nuove Unità Operative complesse in difformità a quanto previsto dal Piano Polverini e dai decreti commissariali.
Emblematica, è la previsione di istituire 10 UOC nel settore amministrativo su un totale di 156 Unità ( 1 UOC ogni 15 dipendenti!).
Cosi come la previsione di UOC sanitarie non previste dal riordino della rete ospedaliera, con particolare riferimento a UOC con una dotazione di posti letto di appena 3, massimo 6 Pl letto ( vedi Oftalmologia , Oculistica).
Inoltre, l’Atto aziendale predisposto al suo interno prevede la presenza di UOC non contemplate dal Piano di riordino della rete ospedaliera e dal Piano di riordino delle reti di alta specialità. Ci si riferisce naturalmente alla UOC di Terapia Intensiva neonatale, alla non ben definita UOC di Chirurgia Toraco-addominale, alla Chirurgia vascolare, alla UOC di Ematologia. L’elenco è lungo e potrebbe continuare.
A Gianani abbiamo anche chiesto –tengono a precisare i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil- di procedere ad una maggiore razionalizzazione. La risposta è stata che si sarebbe avvalso della facoltà di osservare i criteri della riduzione delle UOC del 10% rispetto al precedente Atto aziendale.
Peccato che il precedente Atto aziendale è stato sospeso e che i nuovi criteri sono dettati dal PSR 2010-2012 (decreto 111 del 2010) che non fanno riferimento alla riduzione del 10%.
Le ulteriori motivazioni che hanno portato Gianani a difendere le sue scelte sono state quelle di aver trovato, udite, udite, “un’Azienda piena di dilettanti”. Peccato, però, che alcuni di questi sono ancora alle sue dirette dipendenze. Delle due l’una verrebbe da dire….
In un momento in cui, pensionati e lavoratori reatini risultano essere tra i più tassati d’Italia e tra i più penalizzati in termini di offerta sanitaria, l’atteggiamento di chiusura ad un confronto da parte del nuovo Dg, non soltanto con le organizzazioni sindacali, ma anche con le associazioni di volontariato, non è accettabile.
Certo, non ci stupiremmo, vista la sua fedeltà alla Polverini, che Gianani seguisse anche le orme dalla presidente, commissaria, ex sindacalista nella gestione degli incarichi di responsabilità.
Poiché potrebbe davvero capitare di scoprire che, tra i titoli di professionalità da prendere in considerazione per l’assegnazione dei vari incarichi apicali, al primo posto ci fosse quello dell’appartenenza alla “casa madre”.
Come dire, non facciamo entrare estranei a casa nostra.
Salvo poi convincere i suoi “padri spirituali” che, per Ragion di Stato, può convivere anche il Diavolo con l’acqua Santa.
Hai visto mai?
Gianani non ha dato conto alle OO.SS quali risorse intende destinare per il potenziamento del territorio e quale futuro riservare agli ospedali di Amatrice e Magliano, dando di fatto per scontato che le due strutture, come previsto dal Piano Polverini, sono destinate alla chiusura. Prevedendo però l’istituzione di strutture quali la medicina cinese e altre forme di medicina non convenzionata che nulla hanno a che fare con i bisogni di salute dei cittadini della provincia di Rieti.
Il destino dell’assistenza sanitaria, nella nostra provincia -concludono Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- sta assumendo contorni sempre più definiti e preoccupanti. Cosa ne pensano i Consiglieri regionali espressi dal nostro territorio e le Istituzioni locali?
La inaffidabilità del Piano sanitario regionale predisposto dalla Polverini è sotto gli occhi di tutti.
I reatini non possono non reagire a questo atto di violenza che si sta perpetrando senza ritegno.
Una cosa è certa, noi faremo la nostra parte”.
COMIFAR, SPIRAGLI DI SOLE DALL'INCONTRO DELL'AZIENDA CON LE ISTITUZIONI
Si è svolto questa mattina l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale relativo alla vicenda dell’unità distributiva della Comifar. Erano presenti il sindaco Giuseppe Emili, l’assessore comunale Felice Costini, l’assessore provinciale Luigi Taddei, il consigliere regionale Antonio Cicchetti, il senatore Angelo Cicolani e una delegazione del management dell’azienda, formata da Giorgio Nicolis, direttore Risorse umane, Andrey Liamin, direttore Logistica area Lazio e Andrea Rossi, responsabile Gestione risorse umane e relazioni sindacali.
Il sindaco ha fatto presente quanto era emerso nell’incontro avuto con i rappresentanti sindacali dell’unità distributiva reatina e ha rimarcato la preoccupazione delle amministrazioni locali circa l’ipotesi di chiusura del magazzino, sia per le conseguenze di ordine occupazionale per il territorio sia per il rischio di perdere il fondamentale servizio che tale struttura fornisce. È stata sottolineata, inoltre, l’eccellente professionalità delle attività svolte da Comifar, che, seppur nella dimensione di impresa privata, rappresenta un importante presidio di sicurezza sanitaria per la città.
Le istituzioni si sono dichiarate disponibili a farsi da mediatori con le farmacie locali, raccogliendo positivamente la disponibilità che era stata espressa da Federfarma.
Giorgio Nicolis, a nome di Comifar, ha rappresentato le difficoltà in cui versa l’intero settore farmaceutico nazionale che hanno portato l’azienda a immaginare una razionalizzazione del servizio logistico. L’unità distributiva di Rieti, ex “Morelli”, è per la Comifar una realtà peculiare e fondamentale, ma ha visto negli anni ridurre notevolmente il proprio peso sul territorio. Era quindi nell’ambito di una logica di razionalizzazione aziendale che il management di Comifar aveva deciso la chiusura del magazzino reatino.
La presenza di uno scenario nuovo, come sottolineato dal direttore Risorse umane, Nicolis, in cui per la prima volta tutte le istituzioni del territorio sono parte attiva per riconoscere il lavoro svolto dall’azienda, permette oggi di aprire uno spiraglio che deve ovviamente essere raccolto in modo attivo dal territorio.
La Comifar si è pertanto dichiarata disponibile alla organizzazione di un incontro con Federfarma Rieti che si svolgerà presumibilmente lunedì 14 febbraio.
Il sindaco Emili ha ringraziato i dirigenti aziendali per la sensibilità dimostrata dall’impresa, nella convinzione che tutti i soggetti coinvolti hanno come obiettivo il raggiungimento di una soluzione positiva.
A CANETRA RIEDIZIONE DELLA FIERA DI SAN BIAGIO
In occasione della Festa di San Biagio, Patrono del Comune di Castel Sant’Angelo, sabato 5 Febbraio, per l’intera giornata, nella frazione di Canetra si svolgerà la “riedizione” della Fiera di San Biagio.
In passato, la Fiera rappresentava uno dei momenti più attesi dell’anno: i contadini vendevano i prodotti della loro terra e gli allevatori mettevano in mostra gli animali in una giornata di festa e di svago per tutto il paese.
Far rivivere questa antica tradizione come pure valorizzare l’allevamento, le attività agricole locali e non, le produzioni tipiche, le arti e i mestieri di una volta, sono gli obiettivi della manifestazione voluta dall’Amministrazione comunale.
Massiccia è stata l’adesione degli espositori: ad oggi oltre cinquanta hanno confermato la loro presenza. Ad essi si uniranno le delegazioni di tre dei Comuni che portano nella loro denominazione il nome Sant’Angelo e che lo scorso giugno hanno firmato con il Comune di Castel Sant’Angelo un Protocollo d’ intesa – il ‘Gemellangelo’ – al fine di valorizzare le potenzialità locali attraverso scambi culturali e commerciali.
I prodotti siciliani di Sant’Angelo di Brolo (Messina) e quelli campani di Sant’Angelo all’Esca (Avellino) e Sant’Angelo a Cupolo (Benevento), verranno esposti nella piazzetta di Canetra, il cuore della Fiera di San Biagio che si snoderà fin sulla strada che porta alla frazione di Ville.
L’Amministrazione comunale ha predisposto per l’intera giornata un servizio di bus navetta che ogni ora farà il giro delle frazioni per consentire a tutti di partecipare alla giornata di festa.
INDIVIDUATA DAL CFS UNA DISCARICA ABUSIVA A MONTE SAN GIOVANNI
Gli Agenti Forestali in forza al Comando Stazione Forestale di Monte San Giovanni in Sabina, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno individuato un’area oggetto di un abbandono reiterato di rifiuti eterogenei, in agro del Comune di Monte San Giovanni in Sabina località “Forcella”.
L’area di circa 200 metri quadrati, situata a bordo di una strada comunale su terreno di proprietà privata è stata prima rilevata con misurazioni effettuate con l’ausilio del G.P.S., poi perimetrata ed infine posta sotto sequestro al fine di evitare nuovi abbandoni di materiali. Il sequestro è stato prontamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Da una prima classificazione nell’area sequestrata sono stati rinvenuti, svariati metri cubi di rifiuti classificati speciali e non pericolosi, costituiti principalmente da attività collegata a lavori di demolizioni edili e da escavazione.
Le indagini condotte dagli Agenti della Forestale hanno fatto emergere una palese violazione al Decreto legislativo n.152 del 2006 specifico in materia di smaltimento di rifiuti. Quale responsabile dei fatti è stato individuato un imprenditore edile che, identificato, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti, dovrà ora rispondere di violazione alla normativa vigente.
ANGELONI UGL MEDICI SULL'ACCORDO ASL E OOSS MEDICHE
La notizia dell’accordo siglato dalla Direzione Generale ASL con le organizzazioni sindacali mediche mi fa pensare all’ennesimo esercizio di copiato di idee altrui.
La forma di riorganizzazione su base territoriale dei servizi e le maggiori attribuzioni ai medici di medicina generale ricalca infatti, almeno da quanto riportato dai giornali, uno dei punti salienti del progetto presentato alla Camera dei Comuni per la prima lettura il 19 Gennaio scorso da Cameron.
Il Primo Ministro Inglese, infatti, intende cambiare completamente il sistema sanitario del suo paese mettendo alla porta la politica e abolendo le Strategic Health Authorities e Primary Care Trusts, equivalenti ai riferimenti gestionali sanitari regionali e alle Asl di casa nostra, affidando la responsabilità di alcuni servizi ai medici di medicina generale riuniti in consorzi e affiancati da altre professionalità, in stretta collaborazione con i cittadini e le autorità municipali.
Secondo il Piano di Cameron, ai medici di medicina generale saranno trasferiti servizi di sanità pubblica di base (vaccinazioni, screening, visite di controllo…) mettendo la sanità territoriale al centro della sanità inglese e creando uno stretto legame di responsabilizzazione, in termini di qualità e di appropriatezza sia di domanda che di prestazioni, tra l’amministrazione pubblica e cittadini. È previsto inoltre un taglio di migliaia di incarichi politico-manageriale e un aumento dei professionisti in particolare quelli del ramo infermieristico.
Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera, il piano Cameron prevede la semi-privatizzazione di gran parte degli ospedali, per stimolare la competitività qualitativa attraverso il sistema di mercato, e la trasformazione dei grandi ospedali del Sistema Sanitario Nazionale in Fondazioni con un bilancio rigidamente controllato dallo Stato.
Tutto ciò, a fronte di un investimento iniziale che potrebbe variare da
Ma mentre questo aspetto del progetto Cameron potrebbe forse costituire una modalità di rilanciare una figura professionale determinante, gli altri punti al vaglio del parlamento britannico non troverebbero facile applicazione da noi.
La gestione pubblico-privato dei servizi ospedalieri, infatti, considerando gli interessi trasversali che si muovono intorno alla sanità, probabilmente significherebbe per noi la privatizzazione della sanità, che il taglio di posti letto a Rieti e dintorni e, all’opposto, l’aumento per le strutture accreditate della capitale ci fa oggettivamente sospettare. Inoltre, a nessuno è ancora venuto in mente di abolire le ASL e rimuovere i manager/ politici, il che sarebbe il vero e definitivo toccasana per il nostro sistema sanitario.

