Gli Agenti Forestali in forza al Comando Stazione Forestale di Monte San Giovanni in Sabina, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno individuato un’area oggetto di un abbandono reiterato di rifiuti eterogenei, in agro del Comune di Monte San Giovanni in Sabina località “Forcella”.
L’area di circa 200 metri quadrati, situata a bordo di una strada comunale su terreno di proprietà privata è stata prima rilevata con misurazioni effettuate con l’ausilio del G.P.S., poi perimetrata ed infine posta sotto sequestro al fine di evitare nuovi abbandoni di materiali. Il sequestro è stato prontamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Da una prima classificazione nell’area sequestrata sono stati rinvenuti, svariati metri cubi di rifiuti classificati speciali e non pericolosi, costituiti principalmente da attività collegata a lavori di demolizioni edili e da escavazione.
Le indagini condotte dagli Agenti della Forestale hanno fatto emergere una palese violazione al Decreto legislativo n.152 del 2006 specifico in materia di smaltimento di rifiuti. Quale responsabile dei fatti è stato individuato un imprenditore edile che, identificato, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti, dovrà ora rispondere di violazione alla normativa vigente.
INDIVIDUATA DAL CFS UNA DISCARICA ABUSIVA A MONTE SAN GIOVANNI
ANGELONI UGL MEDICI SULL'ACCORDO ASL E OOSS MEDICHE
La notizia dell’accordo siglato dalla Direzione Generale ASL con le organizzazioni sindacali mediche mi fa pensare all’ennesimo esercizio di copiato di idee altrui.
La forma di riorganizzazione su base territoriale dei servizi e le maggiori attribuzioni ai medici di medicina generale ricalca infatti, almeno da quanto riportato dai giornali, uno dei punti salienti del progetto presentato alla Camera dei Comuni per la prima lettura il 19 Gennaio scorso da Cameron.
Il Primo Ministro Inglese, infatti, intende cambiare completamente il sistema sanitario del suo paese mettendo alla porta la politica e abolendo le Strategic Health Authorities e Primary Care Trusts, equivalenti ai riferimenti gestionali sanitari regionali e alle Asl di casa nostra, affidando la responsabilità di alcuni servizi ai medici di medicina generale riuniti in consorzi e affiancati da altre professionalità, in stretta collaborazione con i cittadini e le autorità municipali.
Secondo il Piano di Cameron, ai medici di medicina generale saranno trasferiti servizi di sanità pubblica di base (vaccinazioni, screening, visite di controllo…) mettendo la sanità territoriale al centro della sanità inglese e creando uno stretto legame di responsabilizzazione, in termini di qualità e di appropriatezza sia di domanda che di prestazioni, tra l’amministrazione pubblica e cittadini. È previsto inoltre un taglio di migliaia di incarichi politico-manageriale e un aumento dei professionisti in particolare quelli del ramo infermieristico.
Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera, il piano Cameron prevede la semi-privatizzazione di gran parte degli ospedali, per stimolare la competitività qualitativa attraverso il sistema di mercato, e la trasformazione dei grandi ospedali del Sistema Sanitario Nazionale in Fondazioni con un bilancio rigidamente controllato dallo Stato.
Tutto ciò, a fronte di un investimento iniziale che potrebbe variare da
Ma mentre questo aspetto del progetto Cameron potrebbe forse costituire una modalità di rilanciare una figura professionale determinante, gli altri punti al vaglio del parlamento britannico non troverebbero facile applicazione da noi.
La gestione pubblico-privato dei servizi ospedalieri, infatti, considerando gli interessi trasversali che si muovono intorno alla sanità, probabilmente significherebbe per noi la privatizzazione della sanità, che il taglio di posti letto a Rieti e dintorni e, all’opposto, l’aumento per le strutture accreditate della capitale ci fa oggettivamente sospettare. Inoltre, a nessuno è ancora venuto in mente di abolire le ASL e rimuovere i manager/ politici, il che sarebbe il vero e definitivo toccasana per il nostro sistema sanitario.
EMERGENZA SANGUE
EMERGENZA SANGUE !!!
L’AVIS DI RIETI COMUNICA CHE C’E’ ESTREMO BISOGNO DI TUTTI I GRUPPI SANGUIGNI.
CHIUNQUE VOLESSE CONTRIBUIRE ALLA
DONAZIONE PUO’ RECARSI A DIGIUNO PRESSO IL CENTRO TRASFUSIONALE DI RIETI DAL LUNEDI AL SABATO DALLE ORE 8,00 ALLE ORE 11,30
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IRCOP, DERBY CASALINGO CONTRO ANAGNI
Domenica derby casalingo per la Ircop che al Palasojourner affronterà Anagni. I reatini scenderanno in campo con l’intento di cancellare la sconfitta di sette giorni fa ad Ostuni.
Per la gara di domenica non sarà in campo il play maker Davide Virgilio infortunatosi proprio nella gara contro i pugliesi.
Per lui uno stiramento di primo grado al polpaccio della gamba destra che lo terrà fermo tutta la settimana e salterà quindi anche la gara di mercoledì prossimo, sempre al Palasojourner, contro Agrigento. Per la partita di domenica Anagni è reduce da quattro sconfitte consecutive anche se giocate tutte contro le prima della classe.
La radiocronaca dell’incontro verrà trasmessa in diretta sui 99.9 mhz di Radiomondo, in streaming su www.radiomondo.fm ed anche su I-phone- I-pod touch e I-pad, radiocronista Emanuele Laurenzi, commento di Andrea Milano
REAL RIETI, SALTANO LE FINAL EIGHT, SI TORNA IN CAMPO IL 12 FEBBRAIO
Un fine settimana senza gara per il Real Rieti calcio a cinque che avrebbe dovuto disputare le Final Eight di Coppa Italia a Genoano e che invece è stata rimandata in attesa del responso sul reclamo presentato da una delle compagine partecipanti.
In casa Real Rieti si pensa quindi al campionato con sette partite ancora da giocare, di cui quattro in casa al Palassojourner. La squadra amarantoceleste tornerà quindi in campo il 12 febbraio contro la terza in classifica Belluno.AVVELENAMENTO DA MONOSSIDO DI CARBONIO LA CAUSA DELLA MORTE DELLE DUE ANZIANE SORELLE DI CONTIGLIANO
Sarebbero morte per avvelenamento da monossido di carbonio le due anziane donne ritrovate decedute all’interno della loro abitazione a San Filippo di Contigliano.
La conferma sarebbe arrivata al termine del nuovo sopralluogo effettuato dai carabinieri all’interno dell’abitazione dove le due donne vivevano da sole. Il rinvenimento dei corpi era avvenuto mercoledì a seguito dell’allarme lanciato da alcuni parenti che da diversi giorni non riuscivano a mettersi in contatto con le due anziane.
Escluse al momento altre ipotesi che potrebbero aver provocato la morte delle sorelle e anzi a confermare la causa del decesso ci sarebbe anche la posizione dei corpi trovati uno sul letto e l’altro vicino alla finestra. Quindi almeno una delle due avrebbe cercato, a causa della mancanza d’aria provocata proprio da monossido di carbonio, di raggiungere la finestra. Ora dovrà essere effettuata l’autopsia per confermare quanto stabilito dai carabinieri.
40ENNE ORIGINARIO DI RIETI SI TOGLIE LA VITA NEL LAGO DI CASTEL GANDOLFO
Era originario di Rieti il 40enne ritrovato morto nelle acque del lago di Castel Gandolfo. L’uomo era scomparso due giorni fa dalla propria abitazione di Cecchina dove risiedeva con la famiglia da diversi anni. Il quarantenne si era allontanato da casa la sera di mercoledì e da quel momento la moglie non era più riuscita a mettersi in contatto con lui.
I familiari avevano provato a contattarlo attraverso il suo cellulare, ma l’uomo rispondeva rimanendo però in silenzio. Immediate sono scattate le ricerche senza esito.
Poi ieri un passante, dopo aver visto un’auto parcheggiata sulle sponde del lago ed un giubbotto che affiorava dall’acqua. Immediatamente ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Intervenuti anche i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno perlustrato tutta la zona per poi rinvenire il cadavere dell’uomo.
Presenti sul posto anche i familiari che nel frattempo erano arrivati a Castel Gandolfo dopo una chiamata da parte dei carabinieri. Ora rimane da stabile perché il quarantenne abbia deciso di togliersi la vita anche se da una prima ricostruzione dei fatti sembra che l’uomo si sia allontanato da casa dopo l’ennesima lite familiare.
FONDAZIONE VARRONE, BOOM DI ISCRIZIONI AL CORSO DI MODA E DESIGN
Si sono chiuse lo scorso 31 Gennaio le iscrizioni al corso di formazione di moda, costume design, promosso dalla Fondazione Varrone, che prevedeva 15 borse di studio.
A fronte della straordinaria partecipazione, la stessa Fondazione Varrone, con un ulteriore contributo, accoglierà tutti i partecipanti.
“Con quasi 100 domande di adesione pervenute presso Palazzo Potenziani, questo innovativo laboratorio ha evidentemente interpretato le esigenze soprattutto dei giovani della nostro provincia, che sono la quasi totalità dei partecipanti– ha commentato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis – Intendiamo accogliere tutte le domande nonostante inizialmente erano previste solo 15 borse. Riteniamo che questo laboratorio di moda e costume, in cui si apprenderanno tecniche per realizzare concretamente accessori, oggetti, costumi, contribuisca a valorizzare l’estro, l’inventiva di coloro che senza limiti di età, dai giovani ai più maturi, intendano misurarsi con una nuova esperienza artigianale che potrebbe diventare anche una nuova opportunità professionale “.
Il corso di formazione è tenuto dalla stilista Silva Bruschini, docente di storia del costume, abbigliamento, moda, tecnologia tessile con una pluriennale esperienza come costumista per opere teatrali, liriche e danza.
Le lezioni si svolgeranno inizialmente presso apposite Sale di Palazzo Potenziani, sede della Fondazione Varrone, dalla metà del mese di febbraio fino al mese di giugno 2011.
CONSIGLIERE IMPERATORI: CHI AMMINISTRA DOVREBBE GUIDARE I PROCESSI AMMINISTRATIVI E NON SUBIRLI
In tre anni e mezzo è la seconda volta, quale Consigliere Comunale, che mi trovo in disaccordo con il resto dei colleghi Consiglieri.
La prima volta, fu nel votare contro l’audizione del presidente della Sebastiani basket, Papalia, i fatti poi mi diedero ampiamente ragione.
E anche questa volta, ne sono certo, il tempo sarà galantuomo.
Per la problematica occupazionale della Ritel, il Consiglio Comunale di Rieti in passato, ha votato alcune delibere solidali e di proposta, e in data odierna ha deliberato di approvare il documento presentato dalle associazioni sindacali e di convocare entro pochi giorni un Consiglio Comunale straordinario aperto, interamente dedicato alla questione e allargato ai rappresentanti istituzionali, nazionali, regionali e provinciali.
E’ bastato che poche voci dal pubblico, dipendenti Ritel, chiedessero la sospensione del Consiglio, avallati dal Vice Sindaco, che i colleghi consiglieri, anziché rispettare la decisione unanime, emersa dopo ampia discussione in conferenza dei capigruppo, votassero per la sospensione dell’assemblea.
Ciò rappresenta un pericoloso precedente, cosa succederà da oggi in poi per altre vertenze più o meno simili? L’aula consiliare deputata a ben altri compiti diventerà lo sfogatoio di vertenze più o meno importanti? E chi stabilirà che 10 posti di lavoro o un contributo negato non siano degni di una sospensione del massimo consesso cittadino?
Cosa succederà agli interessi legittimi di tutti gli altri cittadini che magari aspettano contributi assistenziali, regolamenti, urbanizzazioni e cosi via? Ecco perchè chi amministra non dovrebbe cavalcare la protesta ma agire con la testa e non con la pancia.
Non si può essere, nel migliore dei casi, timorosi della piazza.
Nella mia decisione ritengo, più di altri, di avere fatto gli interessi sia dei 200 lavoratori della Ritel, sia di tutti gli altri 48.000 cittadini reatini.
I NOSTRI PRESTIGIOSI ORGANI STORICI AMBITI DAI MUSICISTI DI TUTTO IL MONDO
L’organista più promettente del Canada, ha scelto l’Europa e in particolare Rieti per studiare sui settecenteschi organi reatini, in particolare il Catarinozzi e il Werlè di Leonessa, recentemente restaurati dalla Fondazione Varrone. Christina Hutten è arrivata a Rieti e rimarrà per tre mesi seguita personalmente dal M° Francesco Cera, definito come uno dei migliori interpreti italiani della musica antica, molto richiesto negli USA per masterclass sulla musica per organi.
“Chistina Hutten ha ricevuto un’importante borsa di studio dal suo governo, Canada Council for Arts – ci racconta il M° Cera – Voglio ringraziare la Fondazione Varrone non solo per aver accolto la richiesta di utilizzare gli organi per la formazione della mia allieva, ma anche per il significativo progetto di restauro di questi strumenti storici del territorio . Con questa allieva è partita in via sperimentale un’ attività di studio internazionale sugli organi storici che sono un notevole patrimonio musicale anche di questa provincia.”
La giovane organista canadese si esercita diverse ore al giorno e ha voluto esprimere il suo commento sul Catarinozzi che costruito nel 1720 circa, da Cesare II Catarinozzi della celebre dinastia di Affile, rappresenta una felice continuazione dei canoni della celebrata Scuola Romana.
“ Mi sento particolarmente ispirata quando suono questo organo inserito in questa Chiesa così suggestiva.” La musicista sottolinea le bellezze della provincia, in particolare Greccio che ha già visitato e su Rieti dice:” It’s beautifull".
“Abbiamo messo a disposizione delle nuove generazioni, strumenti musicali pregiati, che sono un patrimonio della musica non solo per Rieti, ma per il mondo fino al lontano Canada –ha commentato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis – Dobbiamo ristabilire la cultura dell’organo, definito da Mozart il re degli strumenti, e ripristinare questa antica tradizione che affonda le sue più prestigiose radici proprio in Italia e noi ci auguriamo di farlo anche attraverso la scuola di organo che si attiverà al Polo S.Giorgio”.

