PER FUTILI MOTIVI ERITREA DI 32 ANNI FERISCE UN CITTADINO EGIZIANO. DENUNCIATA

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L’intensificazione dei servizi di prevenzione della Questura, disposti  dal Questore Carlo Casini ha consentito, nella giornata di ieri, anche con la collaborazione della Polizia Stradale, l’identificazione di 110 persone, di cui una denunciata in stato di libertà, il controllo di 90 veicoli, nonché la contestazione di 30 contravvenzioni al Codice della Strada ed il ritiro di una patente di guida.

In tale ambito inoltre personale della Squadra Mobile ha denunciato la cittadina eritrea G. S., di anni 32, responsabile di lesioni aggravate nei confronti di un cittadino egiziano. La donna, presente sul territorio italiano in attesa del riconoscimento dello status di rifiugato politico e coabitante con il cittadino egiziano M. A. M., di anni 25, al termine di una accesa lite, per futili motivi, con il suo coinquilino, lo ha ferito ad una mano con un coltello.

La Squadra Volante ha, infine, denunciato in stato di libertà alla competente A.G. un cittadino cinese,  H. J. L., di anni 45, irregolare sul territorio italiano.

NELLA SALA MOSTRE DEL COMUNE ESPOSIZIONE LAVORI ARTIGIANALI DEL LABORATORIO ARFH

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Resteranno in esposizione fino a venerdì 2 aprile nella sala mostre del Comune di Rieti, in piazza Vittorio Emanuele II, i lavori realizzati nel laboratorio artigianale dell’Arfh.

L’associazione Onlus reatina di familiari di persone con disabilità ha messo in mostra manufatti realizzati attraverso varie tecniche di lavorazione: cera, vetro, gesso, stoffe, legno, fiori ed erbe essiccati. Alla realizzazione di uno stesso manufatto partecipano più ragazzi o ragazze, ognuno contribuendo in base alle proprie capacità.

Le principali attività svolte nell’arco dell’anno all’interno del laboratorio sono: decoupage, restauro, raccolta e pressatura di fiori, piccola bigiotteria, falegnameria, bricolage, realizzazione di stampi in gesso.

A questa mostra, aperta al pubblico dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19, ne seguirà una seconda, da martedì 6 a venerdì 9 aprile, dedicata ai lavori realizzati nel laboratorio creativo.

AL "PERSEO" IL 2 E 3 APRILE I BONSAI DELL'ANLAIDS

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Come ogni anno l’ANLAIDS , Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS, svolgerà su circa 3000 piazze italiane, durante i giorni di Pasqua, un’attività di sensibilizzazione con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore delle persone contagiate da HIV.

Con un contributo libero, infatti , verranno date in cambio piantine di bonsai di diverse misure, opuscoli informativi, palloncini colorati e fiocchetti rossi simbolo della solidarietà ai malati di AIDS. Il bonsai è stato scelto, diciotto anni fa, come figura della manifestazione in quanto si tratta di una pianta delicata, che ha bisogno di cure e attenzioni continue, le stesse di cui hanno bisogno costantemente le persone colpite da questa malattia.  Le precedenti manifestazioni hanno permesso lo svolgimento di numerose attività. Tra queste vanno ricordate azioni a favore della ricerca, della formazione e dell’assistenza.

BONSAI AID AIDS 2010” si svolgerà a Rieti presso il Centro Commerciale “Perseo” – Piazzale Mercatanti, nei giorni 2 e 3 Aprile dalle ore 10 alle ore 19 .

CARABINIERI: ANALISI DEL FENOMENO DROGA A POGGIO BUSTONE

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Il dato appare allarmante se rapportato alla realtà sociale del posto, che emerge con tutta chiarezza dal raffronto, effettuato dagli investigatori, tra i dati forniti dal Servizio Pubblico per le Tossicodipendenze dell’ASL di Rieti e quelli ufficiali ISTAT relativi alla popolazione giovanile poiana.

Nel centro del paese vivono, infatti, circa 1300 dei quasi 2100 abitanti totali (circa 800 risiedono nelle numerose frazioni).

La popolazione giovanile maschile del Comune (età compresa tra i 20-30 anni) è, secondo dati ISTAT del 2007,  pari a 146 unità (questo dato fa riferimento a tutto il territorio, frazioni comprese). E’ chiaro che il dato, se ristretto al solo centro, va ridimensionato del quasi 40% e si ottiene, così, un numero approssimativo che scende al di sotto delle 100 unità.

I dati forniti dal servizio per le Tossicodipendenze dell’ASL competente per territorio, relativi al numero di utenti assuntori di eroina inseriti nel programma terapeutico di recupero, mostrano come Poggio Bustone rappresenti, nella Provincia di Rieti, una vera e propria anomalia nel rapporto tra popolazione giovanile e numero (emerso) di tossicodipendenti da eroina.

Poggio Bustone è risultato infatti essere il paese con il più alto indice di iscritti all’Ufficio Dipendenze e Patologie dell’ASL di Rieti in rapporto alla popolazione totale (1,1% con 25 iscritti a fronte di una media generale che si aggira tra lo 0,1 e lo 0,4%).

E’ preceduto solo dal comune di Rieti (che, però, ha una popolazione di circa 46.000 abitanti).

Supera, addirittura, in quest’ultima classifica, il numero complessivo di interi distretti che raggruppano, ciascuno di essi, decine di paesi.

Questi dati, già sufficientemente chiari per descrivere il contesto operativo in cui si è sviluppata la presente indagine, appaiono ancor più sensibili se si considera che, come detto, i tossicodipendenti da eroina sono concentrati quasi esclusivamente al centro di Poggio Bustone, che conta una popolazione giovanile ricompressa tra i 20 ed i 30 anni ben al di sotto delle cento unità. Se si considera, infine, che l’età media degli iscritti al programma di recupero dei residenti a Poggio Bustone è di 29 anni, si può affermare che nella popolazione giovanile poiana, 25 sono dichiaratamente tossicodipendenti da eroina e sottoposti a programma di recupero.

Ma nel corso delle indagini sono stati identificati, e segnalati in Prefettura quali assuntori di eroina, un’altra decina di giovani( tra i 20 e i 30 anni), oltre quelli conosciuti.

Il fenomeno droga a Poggio Bustone assume aspetti veramente caratterizzanti. Infatti, in contro tendenza con il fenomeno a livello nazionale (dove diminuisce il consumo di eroina e aumenta quello di cocaina), a Poggio Bustone la droga maggiormente diffusa è l’eroina.

OPERAZIONE SPIDER 3 – POIANA, ARRESTATI 7 SPACCIATORI A POGGIO BUSTONE

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All’alba è scattata l’operazione SPIDER 3 – POIANA ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti.

L’operazione antidroga, rientra nell’ambito del progetto SPIDER, con il quale nel 2009 i Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, sotto la direzione della Dott.ssa De Santis della Procura della Repubblica, hanno monitorato diversi comuni a rischio della Provincia Reatina allo scopo di disarticolare i diversi sodalizi criminali dediti allo spaccio di droga, nonché di interrompere i vari canali di rifornimento.

Il 4 Novembre 2009 scattò  l’operazione SPIDER.
9 persone tra fornitori e spacciatori di droga finirono in manette. Venne  bloccato un traffico di cocaina tra TERNI e ANTRODOCO e un traffico di Cocaina tra ROMA  e RIETI.

Il 26 Novembre 2009 scattò l’operazione SPIDER 2.
I Carabinieri arrestano altre 9 persone tra trafficanti e spacciatori di droga. Fu bloccato un traffico di eroina proveniente da TERNI e destinata a RIETI, e un traffico di cocaina proveniente da ROMA e destinata a BORGOROSE, dove veniva smerciata nei locali notturni.

Con l’operazione SPIDER 3 odierna vengono arrestati 7 spacciatori componenti di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di eroina nel comune di Poggio Bustone.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere (emesse dal GIP Alessandro Arturi) a carico di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di:

Rubimarca Alfio, di anni 36;  Falilò Enrico, di anni 35;  Battisti Andrea, di anni 31;  Santori Remigio,  di anni 28;  Desideri Giovanni, di anni 29;  Pellegrini Andrea, di anni 27;  Miconi Domenico, di anni 51.

L’attività investigativa (anche questa coordinata dalla dott.ssa Lucia De Santis) trae origine dalle numerose segnalazioni di allarme sul fenomeno droga che i rappresentanti del Comune di Poggio Bustone avevano in più occasioni inoltrato in Prefettura.

Le indagini sono iniziate nel marzo 2009, a seguito di una denuncia sporta da una donna di Poggio Bustone, stanca delle frequenti discussioni tenute in casa con il figlio tossicodipendente alla continua ricerca di denaro.

I primi accertamenti hanno consentito di ricostruire la cerchia di giovani a cui il figlio della denunciante apparteneva. Sette giovani, tutti di Poggio Bustone, che sono risultati legati tra loro da un unico comune denominatore, il consumo e lo spaccio di eroina.

Le successive indagini, durate circa 5 mesi (Marzo -Luglio 2009), supportate da numerose intercettazioni telefoniche, corroborate dai continui servizi di osservazione e pedinamento, dai sequestri di numerose singole dosi di eroina e dalle testimonianze di molti assuntori di questo tipo di sostanza stupefacente, hanno dato l’opportunità di appurare l’esistenza di una costante interazione tra i 7 indagati,  i quali, operando esclusivamente a Poggio Bustone, stavano tentando di allestire un vero e proprio centro di smistamento di eroina per i tossicodipendenti del Comune.

Il traffico registrato nel corso delle indagini è quantificabile nella vendita di almeno 20 dosi giornaliere, pagate dai 20 ai 30 euro l’una, smerciate nel solo centro del comune di Poggio Bustone. 

CRISTIANO POPOLARI: I MODERATI SI SONO RICONOSCIUTI NEL VALORE DEL NOSTRO MOVIMENTO

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Il risultato ottenuto dalla lista “Renata Polverini presidente” in provincia di Rieti conferma la felice intuizione dell’on. Mario Baccini che ha saputo ben distribuire, in ambito regionale, i suoi candidati a sostegno dell’attuale presidente della Regione Lazio.

Tutto ciò è anche confermato da quanto sta accadendo in queste ore, in cui ci vediamo protagonisti quali possibili assegnatari di un seggio sul nostro territorio con l’elezione della candidata Nicoletta Di Giovanni, confermando così quanto già ottenuto nelle precedenti elezioni amministrative con la lista dei Cristiano Popolari.

Ancora una volta l’elettorato moderato si è riconosciuto nei valori del nostro movimento, dando ragione a quanto fino ad adesso sostenuto dal nostro presidente nazionale, Baccini, il quale sarà garante, a livello regionale, del giusto riconoscimento per l’importante risultato ottenuto in provincia di Rieti.

“Ringrazio per la fiducia accordatami l’on. Mario Baccini e la presidente Polverini –  spiega la candidata Di Giovanni a margine di un incontro avvenuto in queste ultime ore a Roma -. Il risultato ottenuto è frutto di un lavoro congiunto con quanti mi hanno sostenuto in questa difficile campagna elettorale”.

DICHIARAZIONE POST ELEZIONI DI GIUSEPPE RINALDI

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"Il dato emerso dal voto alle recenti elezioni Regionali è stato deludente per il Partito democratico della provincia di Rieti. Deludente perché la percentuale raccolta del Pd nel Reatino è inferiore a quella dello scorso anno delle Europee, nonostante si trattasse di elezioni amministrative.

Accanto a ciò c’è da registrare come l’astensionismo purtroppo abbia danneggiato tutto il centrosinistra considerando che l’unico partito di questo schieramento che ha retto è stato l’Idv. In ogni caso adesso bisogna pensare al futuro sulla scorta anche di questa esperienza, tant’è che la prossima settimana il Pd provinciale riunirà gli organi competenti per un analisi approfondita del voto.

In questo momento mi preme ringraziare comunque tutti gli iscritti e i simpatizzanti che si sono impegnati in campagna elettorale in special modo la candidata Anna Maria Massimi, che ha riportato un risultato importante, mentre a Mario Perilli, oltre ai ringraziamenti, vanno anche gli auguri di buon lavoro per la riconferma nel consiglio regionale".

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AGLI ELETTI IN REGIONE

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Desidero innanzitutto esprimere le mie più vive congratulazioni per la vostra elezione a Consiglieri Regionali del Lazio convinto che insieme, al di là delle appartenenze politiche e delle collocazioni interne, sarete in grado di rappresentare degnamente il nostro territorio.

Colgo con soddisfazione questo risultato storico che vede la Provincia di Rieti finalmente rappresentata in maniera numericamente adeguata rispetto al passato quando la precedente legge elettorale non garantiva neanche un seggio al nostro territorio.

Sono personalmente orgoglioso di aver contribuito nel 2004, con il mio primo voto da consigliere regionale, alla modifica di quella legge riconoscendo finalmente il diritto di una Provincia  schiacciata dal peso politico romano, ad avere propri rappresentanti in seno al Consiglio Regionale.

Ora finalmente esistono i presupposti per vedere realizzati i tanti programmi di sviluppo per consentire di migliorare le condizioni sociali, economiche e culturali del nostro territorio.
Tanti auguri di buon lavoro comune  con l’obiettivo di adempiere in modo significativo al compito che i cittadini vi hanno assegnato riponendo in voi stima e fiducia.

 

E' MORTO NICOLA ARIGLIANO, UN COLOSSO DEL JAZZ

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Nicola Arigliano, è scomparso nella notte tra il 30 e il 31 marzo 2010 all’età di 87 anni, presso il centro anziani "Gino Cucurachi" di Calimera, dove era ospitato da quattro anni.

Si mette in luce, dopo le prime esibizioni a carattere locale, nel 1946 dai microfoni di Radio Bari, partecipando al concorso Il Paradiso dei dilettanti (organizzato dal compositore Vito Vittorio Crocitto e dal maestro Carlo Vitale).

Negli anni successivi emigra dal Salento, e dopo una lunga gavetta nei locali notturni del Nord Italia viene notato da un produttore televisivo che lo fa debuttare in scenette e numeri musicali in alcuni programmi di varietà.

I primi dischi datano 1956 e sono 78 giri, per lo più di canzoni napoletane, con il passaggio al 45 giri, ed alla etichetta Columbia, arriva il primo successo con "Simpatica", di Garinei, Giovannini e Kramer.

Nicola Arigliano continua a coltivare la sua grande passione, il jazz, e partecipa a festival e a manifestazioni dedicate (ad esempio il Festival del jazz del 1959, insieme a Franco Cerri), e si mette in luce con il suo stile da "crooner".

Di questo periodo sono i maggiori successi discografici: Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. I titoli bilingui sono un vezzo degli autori di canzoni di fine anni cinquanta, che vedono nella "canzone-cartolina" un mezzo per propagandare le nostre bellezze turistiche (l’esempio più celebre di questo genere sarà Arrivederci Roma di Renato Rascel).

In tempi più recenti (1996) vince il Premio Tenco, per il suo album I sing ancora e recita al fianco di Enrico Montesano e Mietta nella serie TV L’ispettore Giusti (1999).

Nel 2001 pubblica Go man!, disco registrato dal vivo a Milano, che vede la presenza di alcuni tra i più noti jazzisti italiani: Franco Cerri, Enrico Rava, Gianni Basso, Bruno De Filippi. Renato Sellani e Massimo Moriconi.

Nel marzo del 2002, con la band di Ascolese prende parte ai festival jazz di Capodistria (Slovenia) e Fiume (Croazia).

Nel 2005, con i suoi ottantuno anni di età, è stato il cantante più anziano a partecipare ad un Festival di Sanremo: nell’occasione ha presentato il brano Colpevole (accompagnato da Antonello Vannucchi dei Marc 4 e Franco Cerri), vincitore del Premio della Critica. Nell’estate del 2005 rivoluziona il suo gruppo optando per una formazione senza pianoforte che sostituisce con la fisarmonica e la chitarra. Con questa versatile band ha aperto un periodo particolarmente attivo e fervido, riscuotendo dappertutto unanimi consensi.

La sua ultima esibizione (con l’inseparabile Frank Antonucci alla chitarra, il Reverendo Otis al contrabbasso, Al Ventura alla fisarmonica e Santi Isgrò alla batteria) risale all’8 settembre 2007, in occasione del premio alla carriera che gli ha voluto tributare la sua Squinzano (LE).

Saltuariamente si è anche cimentato nel mondo della celluloide (La grande guerra, Ultimo tango a Zagarolo, ecc.).

Nel 2007, insieme ad un suo staff di collaboratori, inaugura il suo myspace www.myspace.com/nicolaarigliano

A gennaio del 2009 è in uscita il primo di 3 cd, che si intitolerà "L’altro Arigliano", ristampa di un suo cd uscito nel 1980, ampliato con alcune registrazioni più recenti. Un’altra recente testimonianza della sua classe la si può riscontrare nell’ottimo CD "My Wonderful Nicola".

CORDOGLIO PER LA MORTE DI NICOLA ARIGLIANO

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La Camera di Commercio di Rieti partecipa al dolore della famiglia del grande artista Nicola Arigliano, scomparso questa notte all’età di 87 anni. Arigliano, che per quasi quarant’anni ha vissuto a Magliano Sabina (RI) il cui Comune gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, ha mantenuto anche dopo il suo trasferimento a Calimera, in provincia di Lecce, il suo legame con il territorio reatino.

Lo ricordiamo anche per la grande disponibilità manifestata nel 2009 quando gli organizzatori del Festival nazionale musicale Premio Poggio Bustone dedicato a Lucio Battisti e la Camera di Commercio di Rieti hanno deciso di conferire a Nicola Arigliano il Premio alla Personalita’ Artistica. Nel corso dell’edizione 2009 del Festival svoltasi a Poggio Bustone, la band “SenzaNicola… In4!” composta  da Frank Antonucci alla chitarra, Reverendo Otis al basso, Al Ventura al piano e Santi Isgrò alla batteria, prima in quintetto con lo stesso Arigliano, avevano riproposto il repertorio del grande musicista emozionando il pubblico. Il premio è stato consegnato l’estate scorsa dalla presidente dell’Associazione organizzatrice del festival e dal direttore Artistico Maria Luisa Lafiandra direttamente ad Arigliano in Puglia. In quell’occasione era stata girata anche un’intervista che ha dato vita ad un documentario montato in collaborazione con Rai News 24, forse l’ultima apparizione video dell’artista.

“Avevamo plaudito con profonda convinzione alla scelta del comitato organizzatore del Festival di Poggio Bustone di attribuire a Nicola Arigliano il premio alla Personalità artistica – ricorda Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti – in considerazione della grande umanità di un artista che, pur essendosi esibito nella sua lunga carriera con i maggiori cantanti e musicisti del mondo, aveva mantenuto quella semplicità che lo aveva visto immergersi per quarant’anni della sua vita, nella tranquillità della natura della Sabina reatina. Basti pensare alla canzone “Dieta mediterranea” a lui dedicata dai “Senza Nicola..In4” in cui la band ricorda le “prescrizioni mediche” di Nicola Arigliano, sincero testimonial del nostro territorio, rappresentate da una dieta fatta di olio extravergine d’oliva, vino rosso, aglio, peperoncino accompagnata da passeggiate nel verde”.