“In questi giorni la nostra città assiste basita ad una querelle tra gli organi della Fondazione Varrone che, da quanto apprendiamo dalla stampa (o da una parte di essa), sta rischiando di rimanere di fatto senza il suo organo più rappresentativo della cittadinanza (ossia l’assemblea dei soci), a seguito di una riforma statutaria voluta, difesa e votata dal Consiglio di Indirizzo. Ad horas inizierà il giro delle poltrone, essendo decaduto il Consiglio di Amministrazione ed il suo presidente. In attesa di sapere chi guiderà la Fondazione come presidente e membro del consiglio di amministrazione, vogliamo segnalare un fenomeno mediatico che ci è balzato agli occhi. Uno dei tanti progetti finanziati dalla Fondazione Varrone è RietiN@ture. L’organizzazione editoriale che ha realizzato questo progetto di “marketing territoriale”, costato alla Fondazione reatina all’incirca 100.000€ (dati disponibili sul sito della Fondazione), sembrerebbe aver garantito un enorme successo, almeno sui social, all’iniziativa. Sulla pagina Facebook, ad esempio, Rieti N@ture sfiora addirittura i 15.000 followers. Incuriositi però dalle pochissime interazioni con i post, siamo andati a cercare di capire se ciò dipendesse dai temi di scarso interesse o da altro. Ebbene, ricordate il caso follower farlocchi che travolse la premier Meloni?
Da una prima verifica tramite gli account personali di NOME, abbiamo verificato, in una amplia platea tra i quasi 15.000, un grandissima quantità di sospetti bot con strani account (pakistani, indiani, bengalesi…). Questi account sono per caso stati acquistati da chi ha gestito il progetto? Qualcuno, in Fondazione Varrone, se n’era accorto? Chi è deputato al controllo, alla segnalazione, ed eventualmente alla denuncia alla opinione pubblica e, ove ne ricorrano i presupposti, alla magistratura? Chi, tra coloro che ambiscono in queste ore ad una poltrona ha interesse alla verifica dei risultati tangibili dei finanziamenti erogati, proprio in questi giorni celebrati all’ammontare ‘record’ di 3,7 milioni?” Così nella nota NOME Officina Politica




