Anche quest’anno il Circolo Arci Underground di Rieti da il via alla stagione estiva della Rassegna culturale “INKIOSTRARCI”, giunta alla sua IV edizione presso l’affascinante e suggestivo Chiostro di San Francesco.
Quest’anno oltre al consueto appuntamento con le serate di Cinema all’aperto e la IV edizione del Rieti blues, il circolo ha in programma un ricchissimo cartellone di serate di musica e teatro e propone i seguenti WORK SHOP E LABORATORI.
Le iscrizioni a quest’ ultimi sono aperte e devono essere formalizzate presso la sede dell’associazione sita in via Centuroni 39, entro il 1 luglio. L’avvio dei Workshop e dei Laboratori dipenderà dal raggiungimento del numero minimo di aderenti.
Workshop introduttivo al metodo Boal
“TEATRO DELL’OPPRESSO”
condotto da Roberto Mazzini della Cooperativa Sociale Giolli di Reggio Emilia.
Prima volta assoluta in cui il Tdo propone un workshop di formazione a Rieti. Gli obiettivi sono quelli di introdurre il gruppo di allievi al metodo dell’attore regista pedagogo Boal, attraverso l’utilizzo delle tecniche classiche del Teatro dell’Oppresso. Il gruppo lavorerà insieme nella ricerca di situazioni oppressive da mettere in scena, individuando quella maggiormente percepita dalla comunità locale e quindi da elaborare nella rappresentazione finale. Il Workshop è rivolto ad attori ed operatori che operano a vario titolo nel sociale e in generale a tutti coloro interessati a conoscere le tecniche di animazione del TdO.
Laboratorio di “TEATRO DI STRADA”
a cura di Teatro Alchemico.
Al centro dell’attenzione ci sarà la “strada” che è da sempre il luogo degli incontri e degli scambi tra esistenze. L’artista di strada trasforma un posto apparentemente semplice in un paesaggio da favola, porta la routine di ogni giorno verso nuovi punti di vista, giocando con fantasia e creatività. Il laboratorio è aperto a tutti gli adulti bambini e anziani aspiranti artisti.
Workshop “A VOCE LIBERA”
a cura di Lara Patrizio di Càntaro Teatro
Il seguente laboratorio mira a creare una relazione tra suono vocale “parlato e cantato”, corpo, mente, respiro, emozione al fine di creare una propria organicità nell’azione teatrale-creativa. Il percorso stimolerà i partecipanti alla ricerca e all’utilizzo di semplici suoni fino all’utilizzo della propria parlata e cantata nel contesto “drammatico”. Il Workshop è rivolto ad attori, cantori, cantanti e a tutti coloro che semplicemente vogliono esplorare e scoprire nuovi meravigliosi aspetti di sé.
Laboratorio di “DANZE POPOLARI”
a cura di Raffaella Buccolini
Si intende proporre lo studio delle danze popolari quali la pizzica salentina, la tammurriata e la tarantella, a cui farà seguito un’esibizione finale. L’auspicio del circolo Underground è che la risposta della cittadinanza reatina si attiva e cospicua data appunto la pluralità offerta, e anche la professionalità degli operatori contattati affinchè lo svolgimento di tali attività sia veramente produttivo dal punto di vista formativo e di crescita individuale.
Pertanto tutti coloro che sono interessati a trascorrere pochi giorni in modo costruttivo e divertente possono contattare il Circolo Arci Underground al num. 0746/202510 oppure e- mail rieti@arci.it.
ESTATE AL CHIOSTRO CON LA IV EDIZIONE DI "INKIOSTRARCI 2011"
COSTINI E SALINI PDL: PROCEDERE ALLA STABILIZZAZIONE DEI GIOVANI PRECARI
“Invitiamo l’amministrazione provinciale di Rieti, ma più complessivamente le pubbliche amministrazioni del nostro territorio, a mettere in atto, pur tenendo conto delle difficoltà conseguenti dall’esiguità dei bilanci, tutte le procedure tendenti alla stabilizzazione delle posizioni ora occupate dai lavoratori precari attraverso pubblici concorsi che permettano di selezionare il personale secondo criteri meritocratici”.
È quanto chiedono in un ordine del giorno i consiglieri provinciali del Pdl, Felice Costini e Manuel Salini, a seguito dell’appello lanciato nei giorni scorsi dall’associazione culturale Area Rieti.
“Chiediamo – aggiungono i consiglieri Pdl – che le stesse amministrazioni utilizzino lo strumento dei contratti a tempo determinato dove realmente necessari, servendosi, anche in questi casi, di bandi a evidenza pubblica, al fine di porre tutti nelle condizioni di poter partecipare e accedere a queste opportunità, condannando in modo netto il mercato del lavoro che si crea intorno ai palazzi del potere politico”.
“Inoltre – aggiungono – l’utilizzo estremo dei contratti a tempo determinato ha trasformato il precariato in una condizione diffusa per la gran parte dei giovani e troppo spesso anche le pubbliche amministrazioni risolvono i propri problemi di carenza di organico utilizzando questa tipologia contrattuale. Spesso tale condizione nelle Pa si trasforma in una forma di coercizione del consenso, divenendo strumento attraverso il quale ampliare e consolidare il potere clientelare, restringendo la libertà individuale e sovvertendo i principi meritocratici”.
Nell’ordine del giorno presentato, i consiglieri Costini e Salini esprimono “la propria solidarietà nei confronti dei lavoratori precari, avendo piena comprensione della difficoltà, e dell’insicurezza derivante da tale condizione” e “stigmatizzano le affermazioni del ministro Brunetta che, seppur causate da un’evidente provocazione di natura squisitamente politica, ha utilizzato un’espressione non consona a un rappresentante del governo, offensiva per quanti, a prezzo di grandi sacrifici, senza la sicurezza di un futuro e nella gran parte dei casi per una retribuzione misera, rappresentano un’importante risorsa per le pubbliche amministrazioni e quindi per l’intera nazione”.
IL SINDACO EMILI IN MERITO ALL'INTERROGAZIONE SUL DEPOSITO COTRAL
A commento dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Pd e riguardante l’impianto Cotral nell’area del nucleo industriale, il sindaco Giuseppe Emili dichiara:
“L’interrogazione è stata acquisita al protocollo del Comune di Rieti soltanto in data odierna (20 giugno), anche se furbescamente trasmessa via fax, come ormai d’abitudine, il sabato, quando cioè gli uffici comunali sono chiusi. Se n’è data, quindi, comunicazione alla stampa senza che il sindaco ne abbia preso conoscenza.
Naturalmente, l’interrogazione avrà una precisa e puntuale risposta in termini politici e tecnici, ma non posso esimermi dal far notare che alla base del mancato rilascio del permesso a costruire per l’impianto Cotral non ci sono motivazioni ‘segrete’ o comunque diverse da quelle di ordine tecnico, dal momento che il sindaco, totalmente consapevole della differenziazione dei ruoli che la legge riserva alla parte politica e a quella dirigenziale, non si è permesso e mai si permetterà di interferire in questioni di ordine tecnico che non gli competono e che appunto la legge riserva alla struttura amministrativa.
Evidentemente, ancora una volta, quello che per i consiglieri aderenti al Pd sarebbe prassi usuale, in caso di gestione dell’amministrazione comunale da parte del centrosinistra, vogliono attribuirlo a chi, invece, si è sempre costantemente attenuto ai dettami normativi.
Faccio, infine, presente che né il sindaco né i componenti di giunta hanno mai incontrato la Cotral, tanto meno per ‘sensibilizzarla all’acquisto del nuovo impianto Asm spa’. E se il ‘piatto piange’, per quanto riguarda i pagamenti del Comune all’azienda, di cui è comunque azionista al 62 per cento, esso deriva da due fattori:
1) la situazione debitoria lasciata dalla giunta Marrazzo che impedisce all’attuale giunta regionale di trasferire, peraltro direttamente ad Asm, quanto ad essa dovuto per il trasporto pubblico locale;
2) per l’ingente somma accumulatasi a causa dei mancati pagamenti della Tarsu da parte degli utenti”.
VERTENZA ACQUA, BONCOMPAGNI: QUAL' È L'ESITO DELLA DIFFIDA DELLA PROVINCIA?
“Come assessore delegato Ato 3 del Comune di Rieti, in linea con l’azione politica istituzionale finora portata avanti affinché il territorio reatino abbia la giusta ricaduta economica conseguente allo sfruttamento delle sorgenti Le Capore-Peschiera, comunico di aver inviato una richiesta ufficiale al presidente Fabio Melilli per conoscere quali sia l’esito della diffida inoltrata a tutte le istituzioni con la quale la Provincia di Rieti invitava la Regione Lazio e l’assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo sostenibile ad adottare ogni provvedimento volto ad assicurare la definizione della procedura di sottoscrizione della Convenzione per la gestione della interferenza idraulica Peschiera-Le Capore e, nello stesso termine, a convocare i presidenti di Ato2 e Ato3 al fine della sottoscrizione della convenzione di interferenza. Colgo, inoltre, l’occasione per ribadire quanto sia urgente convocare la conferenza dei Sindaci, come già più volte da me invano sollecitato”.
Riportiamo di seguito il testo della comunicazione inviata.
Il sottoscritto, Antonio Boncompagni, assessore all’Ambiente, Protezione Civile e delegato Ato 3 del Comune di Rieti premesso:
– che
– che con tale diffida
– che con lo stesso atto
– che con lo stesso atto di diffida, poi,
– che con lo stesso atto
Tanto premesso il sottoscritto, nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali chiede a codesta Provincia aggiornamenti circa l’esito della richiamata diffida e le iniziative intraprese per la tutela degli interessi di Ato 3 e della Provincia medesima.
CONVOCATO IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Il Consiglio Provinciale di Rieti è stato convocato il giorno 21 giugno 2011 alle ore 11,00, presso l’aula Consiliare di della sede della Provincia di Rieti in via Salaria 3 per esaminare e discutere il seguente O.d.g.
:
• Comunicazioni del Presidente del Consiglio Provinciale Carlo Giorgi
INTERROGAZIONI:
1. Direttivo ATC RI/1 (Presentata dal Consigliere Felice Costini); (Relatore Assessore Oreste Pastorelli)
2. Progetto realizzazione dell’ultimo tratto Rieti-Torano (Presentata dal Consigliere Felice Costini); (Relatore Assessore Antonio Ventura)
DELIBERAZIONI
1. Dimissioni Consigliere Giosuè Calabrese. Surroga e convalida. (Relatore Presidente del Consiglio Carlo Giorgi)
2. Ratifica della Deliberazione di Giunta n. 49 del 28.04.2011 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione 2011”. (Relatore Presidente Fabio Melilli)
3. Ratifica della Deliberazione di Giunta n. 86 del 7.06.2011 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione 2011 e aggiornamento Piano Triennale OO.PP.”.(Relatori Presidente Fabio Melilli e Assessore Antonio Ventura)
4. Variazione al Bilancio di previsione 2011. Conferma della Deliberazione di Giunta Provinciale n. 83 del 6.06.2011 (Relatore Presidente Fabio Melilli)
5. Regolamento recante criteri e modalità operative per l’accesso e l’utilizzo servizio internet e del servizio posta elettronica. (Relatore Assessore Francesco Tancredi).
DEPOSITO COTRAL, INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD
Presentata dai consiglieri Pd al comune di Rieti: Pierlorenzo Scacciafratte, Massimiliano De Santis, Italo Carotti, Bruno Chiarinelli e Umberto Onofri un’interrogazione in merito al deposito Cotral a Rieti.
–
– il vecchio deposito del Cotral di Via Salaria Porta d’Arce non può essere più utilizzato come richiesto da indagini giudiziarie, in quanto sembrerebbe non rispondente alle leggi di natura ambientale e comunque inadatto per un deposito di primo livello sprovvisto di impianto autorizzato di lavaggio
– il Cotral Spa, non potendo più utilizzare il vecchio deposito, ha sottoscritto con ASM Spa un contratto per l’utilizzo del nuovo impianto ASM per un periodo di due anni in attesa della realizzazione del proprio nuovo impianto, già finanziato dalla Regione Lazio per il valore di euro 6,5 mln
– che nella riunione del 22 febbraio 2011 presieduta dal Prefetto dr.ssa Chiara Marolla tra l’Amministratore Delegato di Cotral Patrimonio, il Dirigente TPL dell’Assessorato Regionale alle politiche della mobilità e del trasporto pubblico locale, Il Dirigente IV Settore Urbanistica del Comune di Rieti, il Responsabile Risorse Umane di Cotral e le Organizzazioni Sindacali si ribadiva l’iter seguito e i tempi per la realizzazzione del nuovo deposito (36/48mesi) e che non risultassero sostanziali difficoltà alla realizzazione del nuovo impianto
Chiedono di conoscere:
1) Quali siano le sopraggiunte motivazioni che ritardano il rilascio del permesso a costruire per l’impianto del Cotral, non conosciute nel mese di febbraio allorquando
2) Se non ritiene penalizzante realizzare un unico impianto da condividere tra Cotral SpA e ASM Spa, penalizzante sia per ASM Spa in quanto non idoneo ad ospitare un’ officina sia per i mezzi sia del settore igiene urbana che del settore trasporti, facendo in modo che l’attuale impianto dell’ASM restasse al centro della città e per Cotral Spa che non potrebbe realizzare un impianto dotato di un officina adatta alle proprie esigenze e comunque compromettendo la possibilità di avere un officina con un nuomero di stalli sufficienti per un servizio di valenza provinciale
3) quali siano le vere motivazioni che inducono a non spendere i finanziamenti già riconosciuti dalla Regione Lazio pari a 6,5 mln di euro di lavori che arriveranno sul territorio reatino oggi in grande ricerca di nuove risorse tali da far muovere il mercato locale e correre il rischio che i finanziamenti già presi dalla Regione Lazio per il nuovo deposito dell’ASM possano essere restituti se finalizzati alla realizzazione di un impianto diverso da quanto allora richiesto
4) se risponde a verità che il Comune di Rieti sta tentando di sensibilizzare il Cotral all’acquisto del nuovo impianto ASM SpA non per ragioni di funzionalità, ma per vere esigenze di liquidità finanziarie delle casse ASM prosciugate per i mancati pagamenti che lo stesso Comune non riesce a sostenere.
OLTRE 1.300 CHILI DI PASTA SEQUESTRATI IN PROVINCIA DI RIETI
Proseguono i controlli dei Carabinieri del Comando Tutela della Salute, nella provincia reatina.
Il 17 giugno u.s., a seguito di verifica presso una ditta ubicata in provincia, i militari del Nucleo di Viterbo hanno sequestrato oltre
I due legali rappresentanti sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura reatina per frode nell’esercizio del commercio.
CONSIGLIERE COMUNALE ROSSI: PIAZZA CRAXI, UNO SCEMPIO DA FERMARE
"E’ inevitabile a volte intervenire e prendere posizione quando vengono a sussistere degli elementi tali da attirare l’attenzione in maniera forte e incontrovertibile. Specie se l’oggetto di detto richiamo è cosa obbrobriosa e urbanisticamente antiestetica.
Mi riferisco all’anfiteatro interrato in cemento armato che si sta realizzando in piazza Craxi: una vera mortificazione per il quartiere di Campoloniano e uno schiaffo al senso estetico di tutti i residenti i quali, senza essere stati minimamente coinvolti su tale progetto, ora assistono inermi alla realizzazione di un’opera faraonica ed esosa voluta dall’assessore Fabbro il quale, nel totale disinteresse rispetto ad ogni richiamo, si permette anche di ignorare gli interventi istituzionali di qualche consigliere comunale.
Tali colate di cemento di fatto a nulla servono né in termini di utilità né di abbellimento del contesto urbanistico se non a spendere soldi pubblici in maniera poco oculata ma, soprattutto, a compromettere un’area che si sarebbe potuto rendere più armoniosa e funzionale con un progetto che l’avesse resa fruibile e aggraziata magari con una fontana, delle panchine e molto verde ben curato: proprio ciò che i cittadini di Campoloniano avrebbero voluto.
Riflettendo bene sull’operato dell’assessore Fabbro – che in tutti questi anni non ha brillato in efficienza – il sindaco avrebbe fatto cosa congrua e opportuna a rimodulare qualche delega proprio per correggere alcune scelte, a mio modo di vedere, non giuste per la città.
Il mio appello è ora rivolto al sindaco affinché con il suo equilibrio e le sue innegabili qualità di responsabilità e tutela nei confronti dei cittadini nonchè alto senso civico che lo hanno sempre contraddistinto, possa intervenire per rimuovere il ‘muro di Berlino’ di piazza Craxi nell’interesse di tutti coloro che vi abitano e che vogliono poter dare il proprio contributo quando si decide di realizzare opere come questa, soprattutto se finanziate da soldi pubblici".
TAGLI ATA, MASSIMI PD: QUALE FUTURO PER LA SCUOLA REATINA?
Non è mai simpatico dover dire “lo avevamo detto” ma sin dall’approvazione della riforma Tremonti-Gelmini il PD, attraverso molteplici e diffuse iniziative, ha messo in guardia circa le conseguenze che la stessa avrebbe avuto. Ciò non per posizioni ideologiche né per opposizione fine a se stessa, ma perché da subito la riforma è apparsa come risposta ad esigenze economico-finanziarie e non strumento per la realizzazione di un progetto pedagogico-didattico-culturale.
Le scuole dell’infanzia e le scuole elementari pubbliche, fiore all’occhiello del nostro paese, sono state falcidiate e, lì dove sono rimaste, funzionano con difficoltà, ridotte a svolgere le prime mero compito di assistenza, le seconde mera trasmissione nozionistica.
Oggi registriamo l’ultima mazzata: tagli indiscriminati del personale Ata che in province come la nostra, determinano la cancellazione delle scuole nei piccoli comuni, cancellazione che porterà automaticamente alla morte di tanti piccoli centri. Il Pd di Rieti sosterrà con forza e determinazione iniziative dei dirigenti scolastici, dei sindacati, delle famiglie, per salvare il salvabile; siamo, infatti, probabilmente fuori tempo massimo e mi chiedo cosa potremo ottenere se un assessore regionale alla scuola e tre consiglieri di maggioranza, di cui uno appartenente al mondo della scuola, tutti di Rieti non sono riusciti ad ottenere deroghe a garanzia della tipicità del territorio e di diritti fondamentali dei suoi abitanti?
Che fine ha fatto la grandemente decantata attenzione del tanto agognato assessore regionale verso la scuola reatina? Ad oggi registriamo l’assegnazione del Liceo Musicale non a Rieti ma ad Ostia, per quanto attiene la scuola superiore, una insostenibile perdita di posti docente ed infine di personale ATA, con conseguente chiusura di plessi e sezioni, nella scuola primaria. Vale la pena tener presente che nella nostra provincia non ci sono solo cacciatori, cinghiali e castanicoltori con i loro diritti ed interessi, ci sono anche bambini e ragazzi che dovranno affrontare notevoli sacrifici per frequentare la scuola e dei quali dobbiamo salvaguardare un diritto costituzionalmente riconosciuto: il diritto al sapere.
FORUM DELLA SALUTE, LODOVISI PD: A QUALE REGIONE SI RIFERISCE LA POLVERINI
Si sta svolgendo in questi giorni a Roma il Sanit, forum internazionale della Salute. Tante sono le eccellenze, le novità e le nuove tecnologie proposte alle migliaia di delegati di tutto il mondo giunti nella capitale per l’evento; fanno effetto le parole utilizzate dalla Presidente Renata Polverini inaugurando la kermesse : "La Regione Lazio è quella che ha avuto la miglior performance, consegna al sistema paese un risparmio importante.
Siamo in un percorso che ci porterà ad avere una sanità più vicina alle esigenze dei territori, incentrata sulla persona che per noi diventa il vero punto di riferimento".
Sarebbe curioso sapere a quale persona si riferisse la governatrice ed a quale Regione: basterebbe far organizzare, per le personalità e visitatori presenti, un tour nei pronto soccorso degli ospedali della Capitale presi d’assalto da tutti i cittadini della Regione, oppure una visita nella nostra provincia e mostrare la reale situazione della sanità regionale.
Potrebbe essere la stessa Polverini a fare da cicerone, magari assistita dai consiglieri regionali del PDL reatino che non hanno mancato di appoggiare le scelte del governo di centrodestra alla Regione Lazio. Troverebbero una situazione in cui il diritto costituzionale alla salute appare compromesso.
Una provincia il cui servizio sanitario è ridotto ai minimi termini: dove alla chiusura dell’ospedale di Magliano e di Amatrice si contrappone il nulla in termini progettuali. Dove l’ospedale di Rieti, oggi chiamato a reggere l’impatto dei tagli, viene lasciato alla mercè a presidiare l’intero territorio con lacune strutturali che sono sotto gli occhi di tutti. Dove il ridimensionamento del Grifoni di Monterotondo rappresenta la ciliegia sulla torta offerta al quadrante nord est della provincia romana e reatina.
Per quel poco che resta troverebbe ospedali dove manca personale, medico e non, e dove i servizi sono retti da quelli che Brunetta ha definito “la parte peggiore del Paese” che con grandi sacrifici, dedica la vita al buon funzionamento della macchina sanitaria.
Troverebbe liste d’attesa e ore di fila interminabili per fare un qualsiasi esame, giornate perse ad aspettare il proprio turno in locali trasformati in gironi danteschi dal sovraffollamento.Non possiamo accettare tutto questo passivamente. La nostra terra merita una politica migliore.
Né si può nascondere la differenza tra chi – Storace e il suo centrodestra – con una gestione incontrollata ha determinato l’immenso deficit nella sanità laziale e che poi di nuovo al potere- oggi con la Polverini – ha ritenuto che la strada giusta per rimediare era quella di chiudere gli ospedali pubblici delle province del Lazio penalizzando quelle aree, come la nostra provincia, che pesano meno a livello elettorale.
Già oggi si percepisce una differenza sostanziale tra il governo di centrosinistra che, nonostante l’eredità di bilanci da far paura, ha scelto la strada del risanamento senza penalizzare le province riuscendo a contrarre il deficit e chi invece ha preferito smantellare un servizio pubblico di primaria importanza.
Smantellare il servizio pubblico e allo stesso tempo mantenere intatti i privilegi ai soliti amici, non togliendo un solo €uro ad una sanità privata, espressione di lobbyes, che continuano a prosperare all’ombra di accreditamenti di favore, nella buona parte dei casi vera fonte di spreco del sistema sanitario regionale, che però pesano, e se pesano, sul piano elettorale. La politica di Robin Hood al contrario, dell’aiuto ai forti e dell’abbandono dei deboli.
Non si può assistere passivamente a questo stato di cose; noi dal nostro canto continueremo a denunciare senza timori questa sanità che non ci piace portando alle orecchie dei potenti di turno la voce dei cittadini che oggi subiscono gli effetti di scelte scellerate.
La soluzione non può essere quella di incrementare le raccomandazioni per i viaggi della speranza a Roma o nelle regioni limitrofe per curarsi, non può essere quella di realizzare piattaforme per elicotteri inesistenti e spostare qualche ambulanza da un posto all’altro, tanto per muovere le acque. Ognuno deve avere il diritto di curarsi nella propria terra e nel modo migliore, di farlo i strutture sanitarie dignitose professionalmente e tecnicamente attrezzate.
Abbiamo diritto ad una programmazione sanitaria in grado di assicurare non solo l’emigrazione verso altri lidi. Non è questa la Regione ci piace. A questa Regione noi contrapporremo tutta la nostra potenzialità di contrasto senza fare sconti fino a quando non vedremo un cambio di passo che oggi appare lontano anni luce.
ZTL, APPOGGIO INCONDIZIONATO DELLA CGIL AI CITTADINI
Esprimiamo pieno e incondizionato appoggio e solidarietà ai residenti, ai commercianti, a quanti nel Centro storico di Rieti lavorano e diamo la nostra più completa disponibilità e partecipazione affinchè le ragioni evidenti, trasparenti, trovino nel Consiglio Comunale rappresentanza, accoglienza e risposta.
E’ un appello non solo all’opposizione, ma in particolare alla maggioranza. Lo spiegamento di Vigili all’ingresso dei varchi è uno spettacolo che
Quando alla richiesta di partecipazione, di confronto si risponde con atti e comportamenti di autorità non va mai bene. Se invece l’idea di un Centro Storico vivibile e accogliente diventa patrimonio di tutti anche di quelli che per viverlo sono costretti a pagare salato per scelte senza capo ne coda , allora non serviranno ne i varchi, ne i vigili, ne atti di autorità.
La richiesta che viene da più parti avanzata di sospendere la decisione sul nuovo orario costituisce la vera occasione per riaprire il dialogo e trovare la soluzione più utile e giusta e che può far programmare anche all’Amministrazione quelle scelte indispensabili come i parcheggi liberi di prossimità. e i collegamenti con mezzi pubblici.
SANITA', PD: NASCE IL COMITATO PROMOTORE DEL CIRCOLO DELLA SANITÀ
Nei giorni scorsi ha avuto luogo una riunione preliminare cui hanno preso parte diversi operatori del settore sanitario, oltre al responsabile circoli del PD provinciale, Sandro Lancia, e al segretario Vincenzo Lodovisi, nella quale è stata decisa la formazione del Comitato Promotore del Circolo della Sanità del Partito Democratico di Rieti.
Secondo quanto stabiliscono lo statuto nazionale e il regolamento regionale, possono essere costituiti circoli legati alla sede di lavoro o di studio, dotati degli stessi organi e modalità di organizzazione dei circoli territoriali, e che facciano riferimento alla medesima federazione provinciale. La partecipazione ai circoli “di ambiente” è naturalmente aperta a tutti, elettori ed iscritti ad altre sezioni territoriali. Solo questi ultimi, in caso di partecipazione contemporanea ad un circolo territoriale e ad un circolo d’ambiente, dovranno indicare presso quale dei due circoli intendono esercitare i propri diritti ai sensi dello statuto.
Compito del Comitato Promotore sarà quello di creare le condizioni affinché possa costituirsi il Circolo della Sanità, coinvolgendo tutti coloro i quali si riconoscono nei valori fondanti del Partito Democratico, e che lavorino o abbiano lavorato nella sanità della provincia.
“In un momento nel quale la sanità reatina subisce un attacco senza precedenti, riteniamo molto importante implementare gli sforzi del PD in difesa ed al fianco dei cittadini, in favore del miglioramento costante di un servizio fondamentale messo a rischio dalle scelte del governo regionale. La presenza organizzata di lavoratori è condizione indispensabile per tenere alto il livello di vigilanza nei confronti dell’operato degli organismi dirigenziali.” E’ quanto dichiara il segretario Vincenzo Lodovisi.
Che aggiunge: “non sfugge a nessuno, infatti, che l’azienda sanitaria si trova a vivere la fase delicata del riassetto, successivo alla scelta infausta della chiusura della struttura ospedaliera di Magliano. Noi del Pd auspichiamo che le scelte della dirigenza siano ispirate al criterio della valorizzazione della professionalità. Anche per questo è necessario che sia alto il livello di attenzione ”.
“Per questo crediamo molto nell’iniziativa di creare un circolo tematico che sia presente ed attivo in un settore così strategico come quello della sanità, che sia capace di raccogliere la partecipazione e le istanze dei lavoratori che svolgono la propria attività nelle strutture sanitarie della provincia. E che infine persegua il duplice obiettivo di porsi a difesa dei settori in difficoltà, e di costruire proposte di miglioramento del servizio sanitario locale.”
LEONESSA: UN TEATRO SOTTO LE STELLE. DALLE REGIONI A CAVALLO AL PALIO DEL VELLUTO
Torna a Leonessa la magia del teatro equestre sotto le stelle. La splendida cittadina medievale in provincia di Rieti ospiterà il 17 e 19 giugno la decima edizione della kermesse dedicata alle Regioni a Cavallo.
Confermato anche per il 2011 il felice sodalizio con la Fise (Federazione Italiana Sport Equestri). Portavoce di un forte messaggio di identità e di unità nazionale, la Rassegna ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il privilegio di essere inserita – unico esempio di teatro equestre – nel calendario delle celebrazioni.
Al temine della Rassegna Regioni a Cavallo, esattamente il week end 24/26 giugno Leonessa dà il via alla 107° edizione del Palio del Velluto per celebrare la memoria della feudataria Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V. Fastosi cortei e figuranti con abiti in perfetto stile, giochi popolari e taverne con vino e cibi dell’ epoca riempiranno le tre giornate di festa. Dalla "gentil disfida", spettacolo di corte riservato alle sole Dame alla lettura del bando e la benedizione dei cavalieri, la Corsa dell’anello, il torneo equestre tra i sestieri di Terzone, Corno, Torre, Croce, Forcamelone e Poggio: i rioni in cui Leonessa è suddivisa, sarà tutta una festa.
Leonessa si trasformerà in un emozionante teatro aperto per due week end. Uomini e cavalli, dame e cavalieri uniranno le loro energie e capacità interpretative per realizzare emozionanti ricostruzioni storiche. L’estrema cura con cui viene messo a punto ogni dettaglio organizzativo, il ricco corredo di costumi, luci e musiche, l’attenta e complessa regia dello spettacolo consentiranno al pubblico di trascorrere dei momenti interessanti.
FISCO, CGIL: L'AUMENTO IVA COLPISCE LE FASCE BASSE E MEDIO BASSE DEPRIMENDO ULTERIORMENTE L'ECONOMIA
Si parla sempre più insistentemente di una riforma fiscale che sposti il prelievo dalle persone alle cose, con un aumento delle aliquote IVA e in particolare con due punti percentuali sull’aliquota minima (oggi al 4%) e un punto percentuale per quella ridotta e quella normale (oggi rispettivamente al 10 e 20%).
Un’operazione che
Secondo
1) Una scelta sbagliata perché non tiene conto di 11 milioni di contribuenti “incapienti”,
esenti all’IRPEF e che perciò subirebbero solo l’aumento dell’imposizione sui consumi.
2) Un aumento dell’IVA si tradurrebbe in un incremento “piatto” del prelievo sui consumi rispetto
ai livelli di reddito disponibile e quindi in un maggior prelievo per le fasce più basse e
medio basse.
3) Le persone con redditi più bassi che sarebbero più colpite ridurranno ulteriormente i consumi
anche a fronte di un sicuro amento dei prezzi.
4) L’aumento dell’Iva potrebbe portare a un ulteriore incremento del tasso di evasione ed elusione
fiscale.
5) L’effetto finale sarebbe una depressione della domanda interna.
Per
COSTINI PDL: DICHIARAZIONI 'TAFAZZISTE' DA PARTE DI PERILLI
“Le dichiarazioni del consigliere regionale del Pd, Mario Perilli, in merito all’annuncio della firma di una nuova intesa-quadro con il governo, riguardante le infrastrutture di grande rilevanza, hanno dell’incredibile”. Così Felice Costini, capogruppo Pdl della Provincia di Rieti, in riferimento all’accordo sottoscritto tra il premier, Silvio Berlusconi, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto e il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in materia di infrastrutture che ricadono anche nel territorio reatino, in particolare i collegamenti viari.
“Il consigliere regionale di Fara Sabina polemizza, a mio parere inutilmente, aprendo un dibattito di cui credo nessuno sentisse la necessità. Infatti, delle due l’una: o si tratta semplicemente del mantenimento dei precedenti impegni più volte ribaditi, e che quindi sicuramente non provocherebbero particolari entusiasmi, ma solo la consapevolezza che quantomeno non sono stati cancellati dall’agenda del governo, oppure siamo di fronte finalmente ad un’accelerazione di quei progetti, il che non potrebbe essere che positivo per il nostro territorio”.
“Dissentire per i progetti – continua Costini – alzare oggi il problema ambientale del Comune di Fara Sabina, dopo averlo completamente misconosciuto per ciò che riguardava il Polo della logistica di Passo Corese fino a che ha governato il Comune di centrosinistra, mi sembra onestamente un esercizio di vecchia politica, inutile se non dannoso da parte del consigliere regionale del Pd. Se la sensazione ricevuta nel corso dell’incontro organizzato dalla Triplice qualche giorno fa, è stata, come giustamente sottolineato dal consigliere comunale Tigli, di una grande solitudine istituzionale, scoprire, invece, che governo e Regione Lazio considerano ancora infrastrutture prioritarie per il Paese alcuni progetti che riguardano la nostra provincia, dovrebbe quantomeno farci sentire un po’ meno soli”.
“Mi auguro – conclude il capogruppo Pdl – che l’impegno del governo e della Regione Lazio siano invece reali, almeno per uno dei tre progetti e se così fosse avremo tempo e modo di concertare con la popolazione e le amministrazioni locali l’impatto di quelle infrastrutture, come non è stato fatto dal centrosinistra per il Polo della logistica. Ma lamentarsi perché il nome di Rieti torna ad essere presente in un documento del governo nazionale, mi sembra un atteggiamento eccessivamente ‘tafazzista’, anche per un centrosinistra che, nell’arte di auto flagellarsi, ha dimostrato una certa capacità”.
INFRASTRUTTURE, PERILLI: TROPPA CARNE SUL FUOCO RISCHIA DI BRUCIARSI
“Apprendo dalle agenzie di stampa che la Regione Lazio ha siglato una nuova intesa quadro con il governo riguardante le infrastrutture di grande rilevanza individuate secondo un accordo tra il premier, Silvio Berlusconi; il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini; il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli; il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto e il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo alla presenza del sottosegretario Gianni Letta.
Nonostante i roboanti proclami dell’ente, vorrei sottolineare che delle opere infrastrutturali individuate, tra cui l’hub interportuale di Poggio Mirteto, la ferrovia Rieti – Passo Corese e il raddoppio della Salaria, non c’è nulla di nuovo salvo forse qualche sorpresa amara, tipo quella dell’hub, che potrebbe nascondersi dietro l’angolo. Spero di sbagliare, ma la sensazione è quella che ci sia tanto rumore per nulla visto che non si conoscono i dettagli di quanto discusso.
Quando dovrebbero partire i lavori nella aree interessate? Quanto sarà investito? Secondo quali progetti? E soprattutto, cosa è l’hub interportuale di Poggio Mirteto? Sarà mica un nuovo polo della logistica o qualche ecomostro che riporta in vita vecchi fantasmi? Se sul fronte della Salaria sembra poi tutto fermo e inchiodato con un finanziamento Regionale ancora indisponibile (nonché parziale), per la ferrovia Rieti-Passo Corese ci sarebbe da dire molto di più. Per ora – prosegue Perilli – mi limito a sottolineare che, non essendoci state evoluzioni su questo fronte, auspico che i riferimenti dell’opera non siano quelli riconducibili al primo progetto presentato che di fatto deturpava l’intero territorio comunale di Fara Sabina dove mi auguro che la nuova amministrazione possa vigilare con grande attenzione senza subire pressioni di alcun tipo dai governi di centrodestra di Regione e governo. Mettendo tanta carne sul fuoco si rischia di bruciarla e, questa volta, la puzza inizia già a sentirsi”.
ASSOCIAZIONE AREA: PARTITI E ISTITUZIONI SI ATTIVINO PER I PRECARI
"Alla luce delle legittime, ma in alcuni casi scomposte, reazioni seguite all’inopportuna affermazione del ministro Brunetta che, nel corso di un convegno sull’innovazione, la ricerca, le tecnologie e le opportunità giovanili ha definito i lavoratori precari “la parte peggiore dell’Italia”, l’associazione Area Rieti intende lanciare una profonda riflessione sulla condizione lavorativa dei giovani.
I lavoratori precari non sono né di destra né di sinistra, ogni strumentalizzazione di episodi quale quello in esame, sottolinea la mancanza di serietà nel voler risolvere un problema che ormai colpisce da anni le nuove generazioni e anche quelle più adulte; le posizioni dell’onorevole Bersani e di altri esponenti della sinistra, dimostrano l’ inobiettività nel riconoscere le loro corresponsabilità (dal pacchetto Treu alla riforma Biagi); allo stesso modo un ministro della Repubblica, considerato “rivoluzionario” per aver dimostrato la volontà di reintrodurre nel pubblico impiego metodi di valutazione basati sulla meritocrazia, le competenze e l’impegno, tesi all’efficienza del sistema al servizio del cittadino, non può permettersi “cadute di stile” gravi a tal punto da risultare offensive per tutte quelle donne e per tutti quegli uomini che rappresentano una irrinunciabile forza lavoro per il nostro Paese; donne e uomini che, pur essendo vittime o almeno parte lesa di scelte, o non scelte, attuate nelle politiche del lavoro dei governi che negli anni si sono succeduti, ogni giorno si impegnano a produrre reddito, nella speranza di contribuire a dare soluzioni più stabili al sistema, quindi ai singoli e a tutta la società.
Inoltre, in considerazione delle notizie relative alla lavoratrice precaria che ha rappresentato nel corso del convegno le istanze della categoria, risultata “figlia d’arte”, definita “precaria di lusso (1800 euro mensili), comunista chic, sempre in giro per proteste, manifestazioni e raduni con megafono in mano e tanta voglia di fare propaganda”, i militanti dell’associazione, tra cui precari ordinari, invitano coloro che intendono denunciare condizioni di disagio quali quelli dei lavoratori precari, a vigilare su eventuali “testimonial” o portavoce, per rendere il più credibile possibile le rivendicazioni presentate, al fine di raggiungere una soluzione.
In conclusione, l’associazione Area Rieti, stante la drammatica condizione del mercato del lavoro nel nostro territorio, in cui sono sempre più numerosi i lavoratori precari e i disoccupati, invita le istituzioni e i partiti ad aprire un confronto propositivo sulle strategie da seguire ed attuare, sia nel pubblico che nel privato, per raggiungere, attraverso la meritocrazia espressa da capacità e competenze del lavoratore, livelli sempre più alti di stabilità che permettano al nostro territorio di sfruttare le proprie potenzialità e di crescere".
DROGA IN CASA, QUATTRO ARRESTI A FORANO
Eroina, hashish e altre qualità di sostanze stupefacenti in compresse, nonché materiale per il taglio ed il confezionamento in dosi.
Tutto custodito in casa di quattro non più giovanissimi di Forano, si tratta di B.A. del 1977, D.B. e D.P.E. del 1970 e D.G.S. del 1963.
Durante le perquisizioni eseguite il 17 giugno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, in collaborazione con i colleghi della competente stazione di Stimigliano, hanno rinvenuto anche un ricettario in bianco di una A.S.L. capitolina nonché il timbro di un sanitario, verosimilmente impiegati per agevolare l’illecita attività di detenzione ai fini di spaccio di droga.
Con questa accusa i quattro arrestati sono finiti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Rieti.
Altri servizi antidroga nella bassa Sabina sono stati eseguiti, sempre ieri, a Passo Corese dove, a seguito di alcune perquisizioni domiciliari, sono state rinvenute, nella disponibilità di due giovanissimi, droghe leggere e semi di canapa indica.
I due, denunciati a piede libero, dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
RUBA UN'AUTO IN VIA SACCHETTI SASSETTI, ARRESTATO DALLA POLIZIA STRADALE
Verso le 19.15 di giovedi 16, la sala operativa della Polizia Stradale di Rieti, ha diramato una nota di ricerca di una Citroen, oggetto di furto in via Sacchetti Sassetti ed in fuga sulla SS4 Salaria in direzione di Roma.
Immediatamente, una pattuglia del distaccamento di Passo Corese ha effettuato un posto di blocco all’altezza di Osteria Nuova, che il fuggitivo a bordo della Citroen ha forzato non fermandosi all’alt dell’agente.
Percorsi pochi chilometri ad alta velocità lungo la Salaria, il conducente, inseguito dalla pattuglia, ha deciso, nel vano tentativo di seminare la Polizia, di prendere una strada secondaria nella quale, appena possibile, ha abbandonato il veicolo dandosi alla fuga in aperta campagna.
Il fuggitivo, che dopo pochi metri di corsa è stato bloccato dai poliziotti, è risultato avere numerosi precedenti penali, mentre il veicolo, identificato per quello appena rubato a Rieti è stato fatto recuperare dal soccorso ACI.
INPS RIETI, INCONTRO CON IL PRESIDENTE CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA
Si è svolto oggi un incontro tra il Comitato Provinciale INPS e i Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali territoriali, al quale hanno partecipato il Presidente Nazionale del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Guido ABBADESSA ed il Presidente del Comitato Regionale INPS Gianfranco Dore.
Nel corso della riunione è stato ribadito il ruolo centrale dell’Ente nello specifico del nostro territorio provinciale, ed è stata condivisa la valutazione positiva per la professionalità, le competenze e la disponibilità del personale INPS di Rieti. In particolare, sono state evidenziate sia le complessità delle gestioni INPS che le specificità del territorio e della composizione anagrafica della popolazione.
Il Presidente Abbadessa e il Presidente Dore hanno apprezzato il lavoro svolto fino ad oggi dalla sede provinciale e dal Comitato ed hanno espresso disponibilità a sostenere le iniziative e i progetti volti a superare le difficoltà e a soddisfare le particolari esigenze del territorio.
L’incontro si è concluso con un saluto rivolto dal Presidente Abbadessa e del Presidente Dore ad una rappresentanza del personale della sede.

