IL VESCOVO RISPONDE AL GRIDO DI AIUTO DEI LAVORATORI RITEL

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Ho ricevuto l’appello dei lavoratori e delle lavoratrici della Ritel e colgo nella loro richiesta di un mio intervento tanta amarezza, certamente delusione, ma anche tanta volonta di lottare per il loro futuro, per quello dell’azienda e per le loro famiglie.

In questi anni piu volte, sia durante le manifestazioni ufficiali che in privato, ho espresso la mia viva preoccupazione per la situazione economica della nostra realtà territoriale, per il futuro di tante famiglie e per i giovani che si aprono alla vita professionale e familiare.

Certamente il clima generale a livello nazionale e internazionale non e favorevole, anzi e forse la causa principale di una crisi economica pesante che si riverbera nel nostro territorio.

Rivolgo un accorato invito alle forze politiche e ai dirigenti dell’Impresa perche attuino tutte le iniziative possibili per scongiurare soluzioni penose per tanti uomini e donne, che trovano nel lavoro non solo la fonte del sostentamento per loro stessi e le loro famiglie, ma anche una forma importantissima di realizzazione di se stessi e di partecipazione alla vita di una comunita.

La Comunità cristiana reatina non e solo vicina ai lavoratori in modo piu o meno sentito o formale, ma ha a cuore la loro condizione anche perche tanti tra loro sono parte attiva della stessa Chiesa di Rieti e sono attualmente membra sofferenti di questo popolo di Dio.

L’incoraggiamento a sperare e a lottare è intenso e forte, con la fiducia che si possa aprire uno spiraglio e trovare una positiva soluzione – anche solo provvisoria – al momento cosi difficile che stiamo vivendo tutti, perche laddove soffrono le membra tutto il corpo e nella sofferenza.

Chiedo a tutti i credenti di unirsi a me nella preghiera, che spesso è considerata un modo sbrigativo per dare un modesto contributo a situazioni drammatiche; ma noi sappiamo che non e così, perche tante persone che si uniscono per chiedere al Signore uno speciale aiuto sono una grande forza, che puo suggerire una soluzione, puo aprire un varco, puo toccare nell’intimo chi ha il potere e la possibilita per trovare la via giusta, la soluzione adeguata.

Invito i sacerdoti della Diocesi di Rieti a rivolgere un pensiero a questi lavoratori durante le omelie delle Messe di domenica 23 gennaio e di sensibilizzare i credenti sul triste momento che sta attraversando l’economia locale. Rinnovo per tutti i miei sentimenti di stretta vicinanza e di cuore saluto tutti con cordialita!

REDDITO MINIMO, RACCOGLI: DAL 15 FEBBRAIO AL VIA IL PAGAMENTO DEL BENEFICIO

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La Cisl di Rieti comunica che sono state impegnate le risorse relative all’assegnazione del Reddito minimo garantito ai beneficiari individuati dalle graduatorie definitive adottate dalla Provincia di Rieti in ordine alle domande 2009.

“Il trasferimento di tali risorse -spiega il responsabile dei Servizi della Cisl di Rieti Natale Raccogli- è stato finalmente disposto in favore di Poste Italiane.
Dopo un iter burocratico minato da mille difficoltà, non ultimo il ritardato perfezionamento delle pratiche che ha tenuto col fiato sospeso centinaia di lavoratori reatini disoccupati, inoccupati e precari, il contributo ai singoli beneficiari verrà erogato, per importi complessivi non superiori ai 1.200 euro, in un’unica soluzione, a partire dal 15 febbraio, fino al 31 marzo 2011.

Per importi superiori a tale somma –continua Raccogli-  il pagamento avverrà in un numero massimo di sei rate, erogate a cadenza mensile, a partire dal 15 febbraio; tali rate saranno pagabili dal 15 di ogni mese e fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di pagamento.

Per ottenere il beneficio i reatini che sono risultati idonei dovranno presentarsi personalmente presso un qualsiasi Ufficio postale del territorio nazionale e avere con se, esibendolo al personale allo sportello, un documento in corso di validità e/o il proprio codice fiscale.

L’Ente Provincia, come del resto si apprestano a fare le altre amministrazioni provinciali del Lazio, nei prossimi giorni dovrebbe, così come indicato dalla Regione Lazio,  comunicare, attraverso una lettera di ammissione al beneficio del Reddito minimo garantito, l’avvenuto accoglimento della domanda presentata per l’ammissione, l’importo complessivo del beneficiario, specificando che la stessa lettera vale come comunicazione dell’autorizzazione unica, a riscuotere l’importo.

Si precisa inoltre –prosegue Raccogli-  che in caso di impossibilità a presentarsi personalmente per la riscossione del beneficio, dovuta a stato di malattia per un periodo superiore ai 45 giorni, a inabilità permanente alla deambulazione, ad altre situazioni ostative alla riscossione personale del beneficio, debitamente certificati dalle strutture pubbliche competenti, l’ammesso ha la facoltà di delegare altre persone, richiedendolo all’Ente Provincia che provvederà a comunicare a Poste Italiane nominativo e codice fiscale della persona delegata”.

La Cisl di Rieti –conclude il responsabile dei Servizi Natale Raccogli- visto il mancato rifinanziamento del beneficio da parte della Regione Lazio, ricordando che sul territorio reatino il tasso di disoccupazione si attesta intorno al +30%,  auspica che la stessa trovi, magari con tempi e modalità differenti rispetto ai precedenti, la possibilità di supportare le categorie più svantaggiate della società nelle fasi più impegnative del loro percorso lavorativo”.

VERTENZA RITEL, SEL E' CON I LAVORATORI IN LOTTA

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La vicenda Ritel rischia di prendere le sembianze di una vera e propria presa in giro dei lavoratori e del nostro territorio. Sinistra ecologia e Libertà è al fianco dei lavoratori in lotta, ai quali esprime assoluta vicinanza e solidarietà, in un momento nel quale le istituzioni politiche ed economiche locali e nazionali sono chiamate a  mantenere le promesse e gli impegni presi. 

Le responsabilità di Alcatel sono note, in una vicenda che ricalca altre vicende simili nelle quali il colosso francese ha inteso chiudere importanti stabilimenti cedendone la gestione a terzi, e la politica locale deve fare di tutto per scongiurare un ulteriore depauperamento del tessuto economico del territorio.

Tutti, a partire dal Governo, devono fare la loro parte per evitare la chiusura definitiva dello stabilimento, che sarebbe un’autentica batosta per la già moribonda economia locale e per tutta la provincia di Rieti.

I lavoratori e le lavoratrici non devono essere lasciati soli e per questo è auspicabile qualsiasi forma di mobilitazione e di protesta che possa coinvolgere l’intera città e l’intera comunità provinciale in quella che potrebbe diventare, a partire dalla vicenda Ritel, una vera e propria vertenza generale in difesa del lavoro e contro la crisi economica.

L'ASSESSORE REGIONALE BIRINDELLI PROROGA LA CHIUSURA DELLA CACCIA

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Il Consigliere Regionale Lidia Nobili esprime soddisfazione al decreto di proroga di alcune specie cacciabili sollecitato da tutto il mondo venatorio. Infatti l’assessore Regionale alle politiche agricole Angela Birindelli ha disposto la chiusura dell’esercizio venatorio al 31 gennaio 2011 compreso alle seguenti specie:

Alzavola Anas crecca, Canapiglia Anas strepera, Codone Anas acuta, Fischione Anas penelope, Germano reale Anas platyrhynchos, Marzaiola Anas querquedula, Mestolone Anas clypeata, Moretta Aythya fuligula, Moriglione Aythya ferina, Cesena Turdus pilaris, Tordo bottaccio Turdus philomelos e Tordo sassello Turdus iliacus.

L’assessore Birindelli, grazie alla proroga della chiusura della caccia va incontro alle esigenze e alle richieste dei cacciatori, creando con quest’ultimi un clima di collaborazione, pur adottando misure che tutelano e rispettano l’ambiente. L’obiettiv primario della Regione, infatti, è quello di salvaguardare la fauna presente sul territorio laziale, nonché garantire il naturale ciclo di riproduzione delle specie.

L’assessore alle politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali della regione Lazio ha disposto la posticipazione della chiusura della caccia al tordo dal 21 gennaio al 31 gennaio 2011, come già stabilito negli anni passati dalla legge regionale 17/1995.

L’assessore Birindelli, grazie alla propoga della chiusura della  caccia va incontro alle esigenze e alle richieste dei cacciatori pur adottando misure che tutelano e rispettano l’ambiente.

L’obiettivo primario della Regione è infatti quello di salvaguardare la fauna presente sul territorio laziale nonché garantire il naturale ciclo di riproduzione delle specie. Allo stesso tempo, però, si ritiene dover creare un clima di collaborazione con i cacciatori.

LA UIL PENITENZIARI SOSPENDE LE RELAZIONI CON LA DIREZIONE DELLA CASA CIRCONDARIALE DI RIETI

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Non abbiamo potuto fare altro che dover subire un atto unilaterale della Direzione della Casa Circondariale di Rieti, quando la Dirigente durante il confronto sindacale ha voluto arbitrariamente ritirare la proposta di organizzazione del lavoro, pur essendoci stato parere favorevole delle rappresentanze sindacali presenti.

Se la Direzione della Casa Circondariale di Rieti pensa di poter gestire il confronto sindacale come se fosse una scolaresca si sbaglia di grosso.

La UIL non si lascia prendere per i fondelli da chi a distanza di 18 mesi non è stata in grado di dare all’istituto un’organizzazione in grado di sorreggere l’attività del personale che dovrà nei prossimi mesi far fronte all’aumento certo della popolazione detenuta che dovrà occupare il reparto ancora chiuso, ma che già vive nel sovraffollamento con oltre 100 detenuti rispetto ai 50 posti disponibili.

Per questi motivi ci troviamo costretti a dover indire lo stato di agitazione e sospendere le relazioni sindacali con la Dirigente della Casa Circondariale Rieti proprio per impossibilità di questa Organizzazione sindacale  di vedersi rispettare le proprie prerogative previste dalle normative vigenti.  Abbiamo chiesto l’intervento degli uffici superiori del Provveditorato regionale e del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

AREA: OGGI IL PRIMO INCONTRO CULTURALE CON LO STORICO MARIO POLIA

Oggi 20 gennaio, alle 19,00 nella sala “9 novembre”, in via T. Varrone 140 a Rieti, l’associazione Area apre il ciclo di incontri culturali con Mario Polia. Le iniziative sono dedicate alla conoscenza delle civiltà antiche e dei valori della tradizione, da utilizzare come chiave di lettura del presente. Le date degli ulteriori incontri, che avranno cadenza mensile, saranno comunicate nei prossimi giorni.

Mario Polia è uno storico, etnografo e specialista in antropologia religiosa e storia delle religioni.
È professore di antropologia alla Pontificia università Gregoriana di Roma e direttore del Museo demo-antropologico di Leonessa, paese  dove attualmente risiede. Tra le sue opere ci sono Imperivm: origine e funzione del potere regale nella Roma arcaica (2002); Mio padre mi disse. Tradizione, religione e magia sui monti dell’alta Sabina (2002), Il seme e la pienezza. Cristianesimo e altre religioni (2003) e Apocalissi (2008).

STRESS DA LAVORO CORRELATO, INCONTRO IN CONFINDUSTRIA

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Confindustria Rieti insieme alla Direzione Provinciale del Lavoro di Rieti organizzano per venerdì 21 alle ore 15,00 nella sede di via Mercatanti un incontro dedicato alle aziende e ai professionisti sullo stress da lavoro correlato.

Si tratta di un evento promosso nell’ambito delle attività d’informazione, documentazione e di sensibilizzazione sulle tematiche inerenti il mondo del lavoro che Unindustria Confindustria Rieti propone per informare e aggiornare gli associati su questioni legate alla pratica quotidiana del lavoro.

La Legge n.183/2010, il cosiddetto “Collegato lavoro”, è stata approvata definitivamente il 19 ottobre 2010, dopo che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’aveva rinviata alle Camere il 31 marzo 2010 per un nuovo esame.

Il provvedimento legislativo prevede tra l’altro deleghe al Governo per il riordino della disciplina in materia di lavori usuranti, riorganizzazione di enti vigilati dal Ministero del Lavoro e della Salute, disciplina dei permessi, congedi e aspettative, ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione, apprendistato e occupazione femminile.

All’incontro saranno presenti Piero Sandulli, Ordinario di Diritto Processuale Civile, che interverrà sul tema della conciliazione e dell’arbitrato;  Giuseppe Diana, direttore della DPL di Rieti, Giovanni Inches e Francesco Stoppa, funzionari della DPL che approfondiranno il nuovo procedimento ispettivo, la riforma della maxisanzione per il lavoro nero, e la confisca amministrativa e lo stress lavoro-correlato.

L’evento sarà introdotto dal presidente Unindustria Confindustria Rieti Gianfranco Castelli.

SANITA', SODDISFAZIONE DEL PD REATINO PER IL VOTO UNANIME IN CONSIGLIO PROVINCIALE

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Apprendiamo con soddisfazione dell’approvazione all’unanimità, da parte del consiglio provinciale, di un ordine del giorno riguardante la vicenda di quella che abbiamo più volte definito come chiusura de facto dell’ospedale Marini di Magliano Sabina.

In questo documento, oltre ad esprimere solidarietà alla cittadinanza e all’amministrazione locale ormai in mobilitazione permanente in difesa del presidio ospedaliero,  i consiglieri di maggioranza e opposizione chiedono che ASL e Regione Lazio facciano un passo indietro sulle proprie scelte, in nome della qualità di un servizio, quello sanitario, fondamentale per i cittadini del nostro territorio.

E’ importante infatti che venga mantenuto il Pronto Soccorso e l’attività di Day Surgery, che permetta così di utilizzare le due nuove sale operatorie, come scritto nell’ordine del giorno approvato ieri, e che siano riassegnati alla provincia di Rieti 20 posti letto, essenziali per evitare che le strutture del Reatino finiscano per trasformarsi in “inutili ospedali distrettuali”.

Ed importante è anche l’unanimità con la quale il Consiglio Provinciale si è espresso in merito a questa vicenda. Un gesto di forte significato politico che ci auguriamo funga da stimolo ai consiglieri regionali Cicchetti e Nobili ed al Senatore Cicolani, i quali decidano quindi d’impegnarsi in maniera fattiva al fianco dei cittadini del nostro territorio, per far si che non si assista ad un deterioramento dell’offerta sanitaria nella provincia di Rieti.

CONSIGLIERI FESTUCCIA E IMPERATORI: MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE

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Il sito ufficiale dell’aeronautica militare italiana e molti altri che si occupano delle previsioni metereologiche, prevedono per i prossimi giorni, precipitazioni a carattere nevoso su Rieti, seguite da un brusco ribasso delle temperature.

Preoccupati per i disagi che potrebbero verificarsi ai danni dei nostri cari concittadini, i consiglieri comunali David Festuccia e Moreno Imperatori si auspicano che gli Enti preposti, nell’ottica che, prevenire è meglio che curare, abbiano predisposto un’efficace piano operativo.

ESALAZIONI TOSSICHE, INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE LODOVISI

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E’ stata depositata una interrogazione da parte del consigliere provinciale Vincenzo Lodovisi –  Pd – sulle esalazioni maleodoranti che hanno riguardato alcuni quartieri della città  di Rieti all’inizio dell’anno.

Nell’interrogazione rivolta all’assessore all’ambiente, Lodovisi  nel rimarcare lo stato di allarme della cittadinanza, rileva che nelle vicinanze del quartiere di Vazia-Campoloniano insiste il nucleo industriale con molte attività produttive che emettono nell’atmosfera, fumi derivanti dalle lavorazioni. 

“Molti cittadini sono allarmati dal ripetersi di questi episodi e ricorrenti sono le denunce sulla salubrità dei corsi d’acqua.  Per questo è necessario che tutte le istituzioni facciano la loro parte. Del resto le stesse comunicazioni non hanno contribuito a fare chiarezza sull’accaduto per rassicurare la pubblica opinione”

Nell’interrogazione Lodovisi chiede che sia riferito sull’accaduto e sulle denunce che arrivano da associazioni e cittadini sulla qualità dell’aria e dei corsi d’acqua; se sono  stati avviati i necessari controlli per escludere che le emissioni provengano dalle attività produttive circostanti; se non si ritenga utile avviare  un’adeguata indagine ambientale per conoscere l’origine e la provenienza delle esalazioni maleodoranti e le iniziative che s’intendono porre in essere per evitare il ripetersi di tali episodi in ragione della parcellizzazione delle competenze in materia  tra varie istituzioni.