LETTERA APERTA DEL CONS. PROVINCIALE BIGLIOCCHI AL DOTT.GIANANI

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Egr.Dott. Gianani,
sono consapevole nello scriverLe delle difficoltà che si è trovato ad affrontare nel nuovo incarico e di quanto sia difficile muoversi all’interno dei decreti commissariali emessi. Come ebbi modo di dirLe  esistono due possibilità.

La prima è che Lei operi per la sanità reatina e la seconda è che si limiti ad essere freddo esecutore di ordini ricevuti dalla Regione.

Dopo aver letto la bozza di atto aziendale credo Lei abbia optato per la seconda ipotesi e questo non è rassicurante. Entriamo nel merito delle cose dette ed anche, se mi permette, di quelle non dette.

Al di la della propaganda politica mirata a suscitare speranze ed entusiasmi è un fatto che nei decreti del Commissario ad acta non si cita Rieti quando si parla dell’attivazione di DEA di 2° livello nelle provincie e questo, Lei capirà, è sicuro motivo di preoccupazione.

Motivo di preoccupazione anche in considerazione dell’atto aziendale da Lei preparato dove si possono individuare nuovi reparti che sembrano tendere a quell’obiettivo e di cui non si comprende quale sia la copertura finanziaria e la possibile creazione in tempi reali.

Insomma la sensazione che si ha è che si vogliano giustificare i tagli con la promessa di un roseo futuro.

Futuro assolutamente incerto e debbo dire forse anche poco rispondente alle vere necessità del territorio.
Personalmente avrei gradito un programma che partisse dalla vera riqualificazione dell’esistente ,un programma che prevedesse il completamento degli organici e la stabilizzazione del personale essendo convinto che questa sia necessaria per garantire accettabili livelli qualitativi.
Ma questo ci viene detto non possibile per la situazione di deficit.

Nello stesso tempo però ci si vuol far credere che si attiveranno nuovi reparti, prevedendo nuove assunzioni, e questo , se mi permette, è poco credibile. Vengono declassificati gli ospedali nel territorio e questo viene fatto in modo ragionieristico e senza una vera programmazione riducendo il livello di sanità e creando i presupposti per un aumento della mobilità passiva.

A meno che non si pensi di recuperare con la medicina tradizionale cinese!
Ma sono convinto che questo sia uno scherzo.
Viene compresso il De Lellis  e non si prevede lo sviluppo di servizi importanti quali l’oncologia ,la radioterapia e l’emodinamica.
Servizi costretti ad operare in tempi limitati per la mancanza di personale.
Mentre questo accade ci si dice che si attiverà la neurochirurgia o la terapia intensiva neonatale.
Capisce bene che c’è un po’ di confusione e che tutto questo è poco credibile.

Nello stesso tempo appare inattuabile un piano di rientro basato sulla deospedalizzazione non prevedendo investimenti nella medicina territoriale.
Mi riferisco all’assistenza domiciliare ad esempio che per poter funzionare ha bisogno di personale , ad oggi carente, che non si può assumere per il deficit di cui abbiamo detto.

Non parliamo poi di riabilitazione ed rsa.
Assolutamente sottovalutati gli indici nei decreti commissariali e pensare per Rieti a 15 posti di riabilitazione fa sorridere.
Certo il trucco delle macroaree lo subiamo ed in fondo il Commissario specificava bene che non era importante essere curati nella propria città.
Personalmente sono anche certo che il suo sarà un viaggio breve essendo convinto che perderemo la dirigenza AUSL a favore di altra realtà.
Ma questa è una mia malignità e nel dirlo spero di aver torto.

Sono molte le perplessità legate alle scelte della Regione e soprattutto con la chiusura,perché di questo si può parlare,degli Ospedali di Amatrice e Magliano appare possibile un aumento della mobilità passiva.
Ma perché non dovrebbe aumentare se non si fanno investimenti qualitativi sul territorio?
Concorderà con me che per essere attrattivi occorre qualità e che questa si fa solo con investimenti e miglioramento dei servizi partendo da quelli esistenti.
Direi quindi che anche l’atto aziendale è assolutamente deludente ed insufficiente, almeno nella bozza discussa, e che necessita di essere rivisto e condiviso.
Rimanendo a Sua disposizione si inviano cordiali saluti.

DISCARICA, ASS. BONCOMPAGNI: CONDIVIDO L'IDEA PER ABBATTERE LA TARSU

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“Mi corre l’obbligo di intervenire sull’idea politica lanciata da Giuseppe Diana circa l’opportunità di realizzare una discarica di rifiuti nella nostra provincia, sia per abbattere il costo della Tarsu, sia per soddisfare la necessità della Capitale di trovare una nuova discarica, visto che Malagrotta rischia la chiusura perché strapiena.

Condivido la necessità di abbattere la Tarsu, una tassa troppo alta per tutti noi, che è determinata in gran parte dal fatto che Rieti deve conferire i propri rifiuti a Viterbo, e condivido la necessità di un impegno politico sinergico tra istituzioni per concretizzare un ciclo dei rifiuti, cittadino e provinciale, autosufficiente; obiettivo raggiungibile senza ‘discariche’ e senza termovalorizzatori.

Di fatto, il Comune di Rieti ha iniziato la raccolta differenziata, primo passo per la valorizzazione del rifiuto e ha in programma la realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti come previsto dalla pianificazione provinciale e regionale.

Si tratta di un impianto di bioessiccazione che non produce né emissioni nocive né percolati pericolosi per il sottosuolo. Sottosuolo da tutelare perlomeno come i nostri paesaggi montani, il nostro verde tanto invidiato, visto che ospita il secondo bacino idrico d’Europa.

Il sistema Le Capore-Peschiera si estende in gran parte della provincia sabina e fornisce oltre 500 milioni di metri cubi per anno di acqua a Roma. Questa è la ricchezza che offriamo ogni giorno alla Capitale; questa è la ricchezza che va adeguatamente ricompensata con le grandi opere di cui tutta la provincia di Rieti ha bisogno per garantirsi uno sviluppo armonioso e un futuro certo per i propri giovani.

In chiusura, tornando ai rifiuti, è necessario che la Provincia quanto prima eroghi i fondi previsti dalla Regione a favore dei Comuni che hanno iniziato la raccolta differenziata, ciò per permettere che in tempi rapidi questo servizio venga esteso a tutta la città; contemporaneamente va previsto in bilancio comunale la risorsa per realizzare l’impianto cittadino di bioessiccazione, opera che potrà beneficiare dei fondi pubblici regionali e europei. Questi sono gli impegni già da me intrapresi come assessore all’Ambiente e che nel breve porteranno alla autonomia locale del ciclo dei rifiuti, permettendo l’abbattimento della Tarsu per i cittadini”.

SERVIZIO DICHIARAZIONI DEI CAAF CISL DI RIETI

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Quest’anno, i Caaf della Cisl di Rieti, parteciperanno alla compilazione, raccolta e trasmissione dei modelli per le dichiarazioni di responsabilità, dirette a verificare rispettivamente il diritto all’indennità di accompagnamento, all’indennità di frequenza e all’assegno mensile, nonché delle dichiarazioni relative alle situazioni di ricovero e dimora all’estero per il diritto alla pensione sociale e all’assegno sociale.

“In questi giorni –spiega il responsabile dei Servizi della Cisl di Rieti Natale Raccogli- tutti gli iscritti alle Gestione Separata potrebbero ricevere, o aver ricevuto, una lettera con l’invito a verificare il proprio estratto conto contributivo.

Tale procedura, che è attuabile collegandosi al sito dell’Ente previdenziale, da oggi è possibile, gratuitamente, anche attraverso gli operatori dei Caaf della Cisl.

Dietro richiesta dell’iscritto –precisa Raccogli-  i nostri operatori accederanno ai servizi informatici dell’Inps  per ottenere subito il fascicolo previdenziale così da procedere ad una analisi completa dei dati contenuti, verificandone la correttezza e provvedendo ad effettuare eventuali richieste di rettifica ed integrazioni. 

In base ai contributi versati infatti, gli operatori dei Caaf della Cisl saranno in grado di valutare  le prestazioni pensionistiche che si potranno ottenere, così da trovare la soluzione più vantaggiosa.

I Caaf della Cisl –precisa Raccogli- quello di Rieti sito in viale Fassini 20 e in provincia, presso le sedi di Poggio Mirteto e Passo Corese, sono dunque a disposizione di quanti lo vorranno, con un’assistenza gratuita, completa e qualificata. 

Nel rinnovare l’invito ad utilizzare i servizi del Caaf della Cisl ricordiamo inoltre –conclude il responsabile dei Servizi Cisl Raccogli- che il prossimo 11  febbraio scade il termine per la presentazione delle domande  di pensione del personale della scuola aventi effetto dal 1 settembre 2011. L’Inas, l’Istituto nazionale di assistenza sociale, patronato Cisl, informa che è aperto uno sportello per l’assistenza e l’invio delle domande”.     

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO LA CHIUSURA DEL "MARINI"

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Sono arrivati dalla Sabina per protestare contro la chiusura dell’ospedale Marini e al loro fianco si sono schierate le forze politiche in una marcia che si è snodata per le vie di Rieti.

La protesta è arrivata prima sotto gli uffici dell’Asl e poi a Palazzo di Governo. Una delegazione è stata ricevuta dal direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Gianani che ha parlato di una riconversione dell’ospedale sabino.

Da parte sua invece il prefetto Marolla ha assicurato che porterà le richieste avanzate dai cittadini e dagli amministratori direttamente alla Pisana all’attenzione della presidente Polverini. Richieste che riguardano la necessità di posti letto per acuti, una postazione di pronto soccorso e attività di day surgery.

FUTURO E SVILUPPO DEL TERRITORIO, MANIFESTAZIONE DELLE OOSS

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Si è tenuta in Provincia la manifestazione unitaria organizzata da Cgil, Cisl e Uil per affrontare le tematiche legate al futuro ed allo sviluppo del territorio.

Uno dei punti cruciali affrontati dai presenti ha riguardato il rilancio dell’economia in tutta la provincia e, per questo motivo, i sindacati hanno chiesto un intervento che possa stimolare investimenti e soprattutto che vengano rispettati gli impegni presi in questi anni riguardo alla viabilità, al Terminillo ed ancora acqua e sanità.

A chiusura dell’incontro la mancanza di attenzione per il Reatino e la mancanza di un confronto, più volte richiesto, vengono imputate alla Regione Lazio ed in particolare alla Polverini.

TERNANO DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO PER RICETTAZIONE

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A cadere nella “rete” dei controlli è stato il trentenne ternano Cosenza Flavio che per tutto il pomeriggio del 25 gennaio aveva tentato di vendere un telefono I-phone in varie zone della città.

Sin dalla prima segnalazione gli Agenti delle Volanti hanno intuito che il telefono era lo stesso rubato la sera prima all’Ospedale De Lellis di Rieti ed alle 18.00, in piazza Cavour, dopo una breve fuga tra i passanti e un goffo tentativo di disfarsi dell’I-phone, il giovane è stato acciuffato ed accompagnato in Questura.

Il telefono è stato subito restituito all’infermiera che si era presa cura del giovane il giorno prima in ospedale e Cosenza Flavio è stato deferito alle competenti autorità per il reato di ricettazione.

Sempre più incisiva e capillare risulta l’azione di contrasto alla microcriminalità messa in campo dal Questore Casini e dalla Squadra Volante, egregiamente diretta dal V.Q.A. Simone Maurizio, microcriminalità che tanto preoccupa l’opinione pubblica, ma alla quale, grazie all’impegno profuso dagli uomini della Questura, viene lasciato pochissimo spazio d’azione.

EX CASERMA VVFF, FERMARE I PROGETTI, E' QUANTO AFFERMANO I CONSIGLIERI IDV

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Sulla vicenda dell’ex caserma dei VV.FF. e dell’Arpa, pare assai singolare  la tempestiva presa di posizione dell’Assessore Costini. Peccato che venga solo dopo la nostra interrogazione e alcune attenzioni riportate dalla stampa.

Lungi dal voler pensare che qualcuno sia “scemo”, anzi;  però sarebbe opportuno sapere perché la proposizione di un qualsivoglia progetto, in quell’area tanto chiacchierata, non abbia subito un immediato e brusco arresto, con relativa pubblica presa di posizione nei mesi passati da parte dell’Assessore all’Urbanistica? E perché solo dopo la denuncia dei sottoscritti e di una parte della stampa locale si prendono le distanze?

Risulta invece, purtroppo, che si sia avviato un iter procedurale non certamente necessario per prendere le dovute distanze. Che a guidare l’iniziativa, sia un Commissario nominato dalla Giunta Marrazzo, poco importa, anche perché non si può escludere che ancor prima della presentazione del progetto, rappresentanti dell’Arpa abbiano abbondantemente contattato esponenti della Giunta comunale e che forse una qualche esigenza l’abbiano rappresentata, visto anche il fatto che attualmente gli uffici dell’ARPA sono ubicati in affitto presso la biblioteca di Rieti.

Che Amministrazione, Sindaco e Assessori, pongano attenzione, affinché le norme vengano rispettate, ci permettiamo di dubitare alla luce di tutte le vicende rappresentate di cui la stampa ha dato rilievo.

La vicenda della strada prevista, come asserito dall’assessore Costini nel Piano di Zona 167 di Piazza Tevere, ne è una delle tante dimostrazioni.

Perché infatti, un’opera pubblica, peraltro mai condivisa in passato per la evidente pericolosità che comporta, ce la troviamo riproposta, quasi in penombra, in un Piano di ben altra valenza che a nessun altro titolo ha coinvolto quel quartiere. Quella strada è utile forse solo ad un edificio e fa venir meno un concetto di viabilità sostenibile nel quartiere.

Ma gli interrogativi a cui non si è risposto, sono ben altri. Quante altre pratiche sono state autorizzate in questi mesi in contrasto con la nuova variante al PRG? Non vorremmo quindi che il rimprovero tra le righe, alla Regione amica, per il ritardo della pubblicazione del nuovo P.R.G., fosse alla fine una finta. Comunque verificheremo.

Non abbiamo sentito o non capito tra l’altro la risposta riguardante le accelerazioni di alcune pratiche ed i ritardi di altre. Su questa vicenda specifica si è interrogato per sapere perché il fabbricato di Piazza Tevere, destinato a centro commerciale e artigianato al servizio del quartiere, ha tardato (qualche anno) ad iniziare i lavori, ed oggi tarda ad ultimarli.

Perché il fabbricato avente stesse funzioni a Micioccoli a distanza di anni e dopo aver tentato la trasformazione in appartamenti, non inizia ancora i lavori. Stessa identica storia magari dell’edificio sito in località Fonte Cottorella, che da albergo, dopo tanti anni è stato acquistato dalla Provincia è trasformato in convitto. A proposito ma i permessi a costruire non hanno ancora la scadenza di 3 anni?

Misteri dell’urbanistica, e purtroppo dei tanti intrecci trasversali.

LE IMPRESE REATINE VOLANO A WASHINGTON

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La Camera di Commercio di Rieti annuncia che Unioncamere Lazio promuove la partecipazione di una collettiva di imprese laziali alla Fiera agro-alimentare SUMMER FANCY FOOD in programma a Washington dal 10 al 12 luglio 2011 presso il Walter E. Washington Convention Center. Unioncamere Lazio esporrà nell’ambito della collettiva italiana promossa dall’ICE.

La partecipazione italiana a questa fiera, considerata la sempre più accentuata attenzione dei consumatori americani nei confronti dei prodotti agroalimentari italiani, ha l’obiettivo di consolidare le posizioni delle aziende del Lazio, tra cui quelle reatine, sul mercato statunitense.

Alla Fiera potranno partecipare esclusivamente le aziende con stabilimento di produzione nel Lazio.

A carico di Unioncamere Lazio vi è l’acquisizione dell’area espositiva comprensiva dell’allestimento base, il trasporto campionario, l’assicurazione merce, i servizi di promozione collegati all’evento.

A sostegno della quota a carico delle imprese reatine partecipanti potrà intervenire (con le modalità riportate nel regolamento camerale visibile sul sito
www.camercomrieti.it nella sezione “Interventi a favore delle imprese”) la Camera di Commercio di Rieti per agevolare l’adesione all’importante appuntamento fieristico.

Le imprese interessate dovranno presentare domanda di partecipazione alla fiera entro e non oltre il 10 febbraio 2011.  Maggiori informazioni possono essere richieste all’Azienda Speciale “Centro Italia Rieti”, tel. 0746/201364-5.

LODOVISI PD SULLA DISCARICA: "DIANA, NOT IN MY BACK YARD"

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Ad essere sinceri molte volte c’era venuto il sospetto, a noi del PD, visto lo stato comatoso dei conti comunali; oggi ne è arrivata la conferma dal diretto interessato. L’assessore al bilancio del Comune di Rieti è un esperto di rifiuti e quindi può discettare “ex cathedra” della materia e illuminare il percorso di noi comuni mortali.

Comprendiamo le fatiche a combattere con  numeri, quadrature, anticipazioni, residui, competenza  cassa quando si ha propensione naturale per il fos, il cdr o il tal quale.  

Ingenui, avevamo pure pensato che la via di fuga dell’invenzione di una discarica, fosse una sortita  per distrarsi un po’.  Del resto due più due fa sempre quattro: una bella discarica fuori Rieti (ma non tanto lontano, per comodità) ed i nostri problemi – quelli di bilancio – sono risolti. L’uovo di Colombo  per l’assessore ai conti comunali: perché mai non ci avranno pensato valenti   politici e amministratori (Cicolani, Carotti, Cicchetti, Giuliani, Perilli, Emili, Calabrese, Melilli) che si sono succeduti in tutti questi anni?

Forse perché non avranno fatto consulenze al ministero dell’Ambiente ed all’Osservatorio. Detto fatto; si imponga ad uno dei Comuni della Provincia, escluso Rieti naturalmente, di ospitare una discarica ed il problema è risolto. Semplice.

Da comuni mortali abbiamo un paio di domande per lei assessore:
1. Se veramente è esperto di rifiuti perché invece di dirlo ai giornali non lo ha detto per primo al
    suo Sindaco di avere in tasca la soluzione al problema dei rifiuti chiedendogli di realizzare
    una discarica quale via d’uscita credibile al problema?  e perché non ha suggerito ai suoi
    colleghi qualche soluzione un po’ più dignitosa per gli impianti che insistono nel territorio
    assegnato alla sua cura?

2. Se è veramente convinto di quella soluzione, stante l’inerzia di chi ha intorno,  visto che è
    esperto, perché non prova lei a cercare nel Suo Comune un’area idonea allo scopo e
    dà prova concreta di managerialità realizzando il sito agognato?

3. Se è cosi esperto come emerge da un  curriculum tanto ambizioso sarà sicuramente informato
    sulle frequentazioni che si hanno in quei siti. E’ per questo che vuole la discarica ma fuori dal
    suo territorio?

4. Perché non si domanda se esistono nuove tecnologie per ridurre la massa dei rifiuti da trattare
    e consentirne un più agevole recupero?

Noi del PD, assessore, saremo probabilmente distratti e forse anche sprovveduti, ma non al punto da poter accettare le soluzioni da Lei prospettate. Gli inglesi, che in fatto di concretezza  sono maestri, hanno coniato una massima per targare le false soluzioni  “Not In My BackYard”  purché non nel mio giardino. Non funziona da loro si figuri dalle nostre parti. Perciò se vuole che trovi attenzione provi a proporci una bella area del suo comune e poi ascolteremo il punto di vista dei cittadini.  Possibilmente prima del prossimo anno però!

ATTI VANDALICI ALLA STAZIONE FERROVIARIA

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La Rfi-Gruppo Fs ha inoltrato al sindaco di Rieti una lettera con la quale si evidenziano problematiche inerenti la stazione di Rieti diventata sede di giochi pericolosi lungo i binari da parte di giovani che oltre a mettere a rischio la loro incolumità creano grandi inconvenienti alla circolazione ferroviaria.

Nonostante la campagna di sensibilizzazione realizzata in accordo con il Provveditorato di Rieti sul tema della "cultura del rispetto" e su alcune norme fondamentali di "sicurezza", nei giorni scorsi si sono verificati ennesimi atti vandalici nei bagni, nell’atrio e nella sala di attesa.

Pertanto la Rfi-Gruppo Fs ha informato il primo cittadino che proseguendo questi atti la Società sarà costretta, seppur per un tempo limitato, a chiudere alcuni servizi o spazi di stazione aperti al pubblico. 

A seguito della comunicazione il sindaco Emili ha già disposto controlli adeguati e ha interessato la polizia municipale affinché adotti tutti gli strumenti di sua competenza atti a salvaguardare un bene pubblico e il decoro, considerando che la chiusura di alcuni servizi o spazi della stazione, sia pur in modo temporaneo e limitato, comporterebbe  una grande carenza per la città di Rieti.