In attesa dell’arrivo di Rodriguez Matias Nicolas l’Asd Rieti Rugby si appresta ad affrontare la quarta giornata del campionato nazionale di serie B.
Gli arieti andranno a far visita alla Neroniana Anzio una formazione che come Rieti nelle prime tre partite disputate, ha due vittorie ed una sconfitta alle spalle per un totale di 10 punti contro i 9 dei Reatini.
Guardando solo la classifica si potrebbe dedurre che le formazioni siano equivalenti ma la realtà dei fatti sembrerebbe essere davvero diversa.
Entrambe le formazioni hanno affrontato e battuto il Salento, ma al contrario dei Reatini, Anzio ha vinto anche fuori casa contro Benevento e perso l’unica gara in casa della corazzata Frascati prima in classifica, formazione disegnata per il salto in serie A e per giunta con un punteggio dall’esito incerto fino alla fine 41-37.
Alla luce del diverso calendario sin qui disputato, il pronostico dell’incontro vede Anzio favorita con l’Asd Rieti Rugby che dovrà superarsi e che sarà chiamata ad un difficile sforzo emotivo e fisico per riuscire a portare a casa la prima vittoria esterna o quantomeno in caso di sconfitta il punto aggiuntivo per muovere la classifica.
UNA DURA TRASFERTA ATTENDE GLI ARIETI
NPC OGGI IN CAMPO ALLE 18:30 CONTRO MINERVA
La Nuova Pallacanestro Contigliano ospita in casa la giovanissima Minerva Roma, la squadra di coach Bordoni dopo la sconfitta subita in trasferta a Cagliari e una settimana di intenso lavoro è pronta per scendere in campo al Palaspes di Poggio Fidoni oggi pomeriggio alle 18,30.
Il Contigliano, che schiera nel quintetto titolare due veterani del basket come Esposito e De Ambrosi, vuole imporsi sulla squadra romana legittimando le aspettative di una formazione nata per fare un ottimo campionato.
Ottime le condizioni fisiche dei giocatori di Contigliano, uno problema la distorsione ad una caviglia per Ciavarroni per cui potrebbe andare in panchina il giovane Carosi.
SAREBBE MORTO PER IPOTERMIA IL PASTORE TROVATO SUL TERMINILLO
E’ un pastore romeno di 55 anni, l’uomo trovato morto in località Valle del Sole a Terminillo.
A dare l’allarme per la scomparsa un suo amico che andava a trovarlo ogni giorno per trascorrere qualche ora con lui e portargli da mangiare nel rifugio dove l’uomo dormiva.
Immediatamente sono partite le ricerche da parte degli agenti del Corpo Forestale, della Polizia e del soccorso alpino.
In un secondo momenti i soccorritori hanno anche richiesto l’intervento di un elicottero della Forestale e sono stati proprio i piloti ad individuare il corpo del pastore in località Valle del Sole e poi raggiunto a piedi dal gruppo dei soccorritori.
Secondo le prime ricostruzioni sembra che il pastore sia morto a causa del freddo anche se in precedenza potrebbe essere caduto ed aver battuto il capo su una roccia. Stando inoltre al primo esame effettuato dal medico legale la morte non sarebbe sopraggiunta immediatamente, ma soltanto in un secondo momento e proprio per ipotermia visto che l’uomo sarebbe rimasto esposto tutta la notte alla bassissime temperature registrate al Terminillo in quelle ore.
PROVINCIA DI RIETI, PROGETTO ALI: 69 COMUNI UNITI PER L'INNOVAZIONE DEL REATINO
E’ partito ufficialmente questa mattina, con la presentazione presso la sala consiliare della Provincia di Rieti in via Salaria 3 il progetto Alleanze Locali per l’Innovazione (ALI) del Reatino.
Al progetto hanno aderito 69 Comuni della provincia di Rieti, 3 Comunità montane ed una Unione dei Comuni.
Durante l’incontro il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli, l’assessore provinciale all’Innovazione Francesco Tancredi, il dirigente competente Lorella Beccarini e il direttore operativo del progetto Marco Pasquali, hanno illustrato l’iniziativa ai delegati dei Comuni interessati.
Lo scopo di Ali è infatti quello di aiutare i piccoli Comuni a raggiungere un livello tecnologico adeguato alle nuove esigenze di servizio pubblico, far raggiungere ad essi economie di scala riducendo i costi e normalizzando il mercato dei servizi di tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) e promuovere l’interscambio dei dati a tutti i livelli della Pubblica amministrazione facilitando i processi di interoperabilità di linguaggi e tecnologie tra i diversi Enti e settori.
I servizi che costituiscono il portafoglio iniziale dell’ ALI del Reatino sono i seguenti:
Comuni in rete: realizzazione e gestione in ASP del sito internet per circa 20 Comuni che hanno dichiarato di non disporne, lerogazione in ASP del servizio di pubblicazione del sito web dei Comuni non soddisfatti della gestione in house (26 richieste) e la formazione e l’assistenza per le attività redazionali, aggiornamento normativo e formazione per l’adeguamento dei siti esistenti ai requisiti di accessibilità e usabilità richiesti dalla normativa.
Contenere la spesa ICT: esame dei contratti di fornitura per ICT e telefonia, al fine di evidenziare i possibili elementi di risparmio della spesa e di individuare i margini di ricontrattazione degli importi con i fornitori.
Il servizio dell’ ALI intende anche “uniformare” i comportamenti relativi alla spesa, attraverso specifici interventi di razionalizzazione nei singoli Comuni che porterebbero a ridurre il valore medio pro capite complessivo.
Centro di acquisto: assistenza alle stazioni appaltanti nella redazione di bandi, avvisi, capitolati e contratti, nell’espletamento delle procedure di gara e nella gestione degli appalti.
La ALI potrà fungere da centro di acquisto per i Comuni del territorio per tutte le fornire legate alle ICT.
Protocollo e gestione documentale: acquisizione di una soluzione di protocollo informatico per i Comuni che dichiarano di non farne uso, formazione a tutti i Comuni sui temi della gestione documentale e della conservazione sostitutiva, con l’obiettivo di facilitare, nel corso dei primi tre anni di operatività dell’ALI, il passaggio dalla componente di gran lunga più diffusa, il nucleo minimo, alla gestione completa del documento informatico o dematerializzato.
Altri servizi erogabili da ALI della Provincia di Rieti potranno essere:
Accesso ai servizi catastali, richiesto da 38 piccoli Comuni (pari al 58%) e dall’Unione della Bassa Sabina, in particolare per gli aspetti di formazione e assistenza;
Tributi, richiesto da 34 piccoli Comuni (pari al 51%) e dalla Comunità Montana del Velino, in particolare per gli aspetti di formazione e assistenza;
Amministrazione del personale, richiesto da 32 piccoli Comuni (pari al 48%), dalle Unioni della Bassa e dell’Alta Sabina e dalla Comunità montana del Velino, in particolare per servizi di formazione e assistenza.
TROVATO MORTO PASTORE SCOMPARSO SUL TERMINILLO
Nella mattina di oggi è pervenuta al Centro Operativo Aereo dal posto fisso della Forestale sul Terminillo, un richiesta d’intervento per la ricerca di un uomo, disperso dalle prime ore della mattina.
L’uomo, un pastore sui 50 anni, ormai privo di vita è stato individuato lungo un pendio del Terminillo intorno alle 11,30 dall’elicottero, un NH500, del Corpo Forestale dello Stato già in volo per una missione di addestramento.
L’equipaggio una volta raggiunta la località, perlustrando la zona dall’alto, ha guidato le ricerche degli uomini del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia di Stato e del Corpo nazionale del Soccorso Alpino già presenti nella zona.
REGIONE, FORTE: 15,5 MILIONI IN PIU’ PER LE NON AUTOSUFFICIENZE
“Rafforzare l’assistenza alle persone non autosufficienti e il sostegno ai loro familiari.
Con questi obiettivi ho deciso di aumentare gli investimenti regionali nell’ambito dell’assistenza domiciliare, grazie a uno stanziamento di 15,5 milioni di euro.
E di prorogare fino al prossimo 30 novembre il termine entro il quale i distretti dovranno presentare i loro piani per le non autosufficienze, così da dar loro la possibilità di programmare maggiori e nuovi interventi”.
Lo ha dichiarato Aldo Forte, assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, a margine della Giunta regionale odierna.
In particolare, le azioni che potranno essere finanziate riguardano l’assistenza domiciliare per soggetti non autosufficienti, anche per quelli che presentano patologie cronico-degenerative; i servizi di sollievo alla famiglia, per sostituirle nelle responsabilità di cura durante l’orario di lavoro o nei periodi di temporanea impossibilità; le dimissioni ospedaliere protette; gli interventi economici straordinari per concorrere ai costi di deistituzionalizzazione di questi soggetti.
“Questi interventi si muovono verso quel potenziamento dei servizi distrettuali che risulta imprescindibile per la piena attuazione di un modello socio-sanitario integrato. Un modello che risponda alle esigenze di sostenibilità finanziarie e che assicuri una più appropriata presa in carico delle persone non autosufficienti. Il riferimento da un lato è alle ospedalizzazioni improprie, da azzerare, dall’altro alle famiglie, da sostenere, dal momento che direttamente o ricorrendo alle badanti suppliscono con grandi sacrifici alle carenze dei servizi pubblici.
Per queste ragioni, in questa fase di grandi trasformazioni e di difficoltà economiche, è fondamentale che i comuni dei singoli distretti sappiano individuare le azioni prioritarie da inserire nei piani per le non autosufficienze, attraverso una doppia azione di monitoraggio e di programmazione che risponda ai bisogni reali dei cittadini dei loro territori”.
SANITÀ, PERILLI: INCONTRO SU OSPEDALE MAGLIANO SABINA APERTO SOLO A PDL
“Mi sono giunte voci sull’incontro tra la Polverini e il sindaco di Magliano Sabina che, se venissero confermate, sarebbero gravissime.
Sembra infatti che a quella che doveva essere una discussione sul futuro dell’ospedale Marini tra la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e il sindaco di Magliano, Alfredo Graziani, fosse presente una delegazione reatina tutta targata PDL.
C’era Lidia Nobili, il nuovo assessore Gabriella Sentinelli, il collega Antonio Cicchetti e il Senatore Angelo Maria Cicolani.
Una riunione di parte che costituisce non solo una grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di Rieti, rappresentati solo da un colore politico, ma una vera e propria indecenza istituzionale.
Seguitiamo a chiedere alla Polverini una discussione sulla sanità aperta ai territori, magari coinvolgendo il presidente della Provincia, lo stesso sindaco di Rieti che, lo ricordo, presiede la conferenza provinciale dei sindaci, e anche il sottoscritto.
La Polverini inizi a parlare di sanità anche con chi non ha la stessa tessera di partito”.
COMUNE DI RIETI, APPROVATI INTERVENTI DI RIFACIMENTO E MIGLIORIA SOTTOSERVIZI PUBBLICI
La Giunta Comunale ha approvato una serie di interventi, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Daniele Fabbro, in gran parte destinati al rifacimento ed alla miglioria dei sottoservizi pubblici oltre che alla realizzazione di un Centro Polivalente-Area Verde (30.000 euro l’importo complessivo per questa ultima opera) da realizzare nello spazio dell’ex Scuola Elementare della frazione di Casette con la collocazione di nuova piantumazione, panchine e attrezzature ludico-ricreative per i ragazzi del luogo.
Relativamente ai suddetti sottoservizi, un primo intervento riguarderà via Nobili con il rifacimento delle condotte della rete idrica (30.000 euro), affinché, in una fase successiva, possa essere realizzata la nuova bitumatura della strada con relativo passaggio dei sottoservizi utili al futuro impianto di illuminazione pubblica.
Un altro cospicuo importo (150.000 euro) è stato, infine, destinato alla manutenzione della rete fognaria nelle seguenti strade, così da permettere un normale funzionamento abbinato alla massima tutela per la salute pubblica: via Alemanni e via Pepe, via San Donato, via Miglioli, via De Nicola e via Agamennone, Frazione di S. Elia e Piani Poggio Fidoni (risanamento dell’impianto fognario).
“Questi interventi, riferiti perlopiù ai sottoservizi ed al loro miglioramento – spiega l’Assessore Daniele Fabbro – vanno incontro alle esigenze dimostrate dai cittadini all’Amministrazione Comunale ed a questo Assessorato come nel caso di via Nobili, di cui da tempo siamo al corrente dei disagi che ora, grazie a queste opere, verranno definitivamente risolti”.
SABINA RADICALE: PERCHÉ L'HOSPICE REATINO NON TROVA SPAZIO NEL PIANO POLVERINI?
L’inaugurazione della casa di accoglienza per malati oncologici e familiari, voluta dall’Alcli e finanziata dalla generosità dei cittadini, giustamente messa in risalto dalla stampa locale, ci dà l’occasione per porre di nuovo l’attenzione sulla parallela ma divergente (ed ignorata) vicenda dell’hospice.
Le due strutture sono diverse: quella il cui inizio di costruzione è stata festeggiata dall’Alcli, aiuterà nel soggiorno in città durante le cure i malati ed i loro familiari, quando provengano da lontano, ed è una struttura residenziale.
L’hospice è invece una struttura sanitaria, devota alle cure palliative, cioè di contenimento del dolore, ed all’assistenza in un ambiente il più possibile umanizzante per quell’esperienza comune che è la morte.
Secondo il sito della Federazione Cure Palliative Onlus, nel Lazio esistono 229 posti letto in Hospice, di cui appena 22 in strutture pubbliche: 4 a Rieti, 10 al Regina Margherita, 8 allo Spallanzani.
I 4 posti di Rieti sono alloggiati all’interno dell’Ospedale; circa un mese fa, la stampa riportava la esperienza di "un marito di una cinquantacinquenne malata" che evidenziava "la pochezza di risorse investite nell’attuale reparto del De Lellis che conta una manciata di posti letto e un numero esiguo di personale; tale situazione si riversa a cascata sui malati che non possono godere appieno dell’umanità e delle cure altamente professionali dei medici ed infermieri che vi operano."
La costruzione dell’hospice di Rieti, 10 posti letto in una palazzina dell’ex Ospedale Psichiatrico, mirabilmente ristrutturata ed attrezzata con un finanziamento dalla Regione di 3 milioni di euro, risponde a questa esigenza che è locale ma come si vede dai numeri della regione, non solo.
Eppure la sua attivazione non è prevista; non che non serva: il piano presentato dalla Polverini recita: "per quanto riguarda l’hospice, pur non esistendo formalmente nella ASL alcuna struttura specificatamente dedicata a tale ambito assistenziale, presso l’ospedale San Camillo De Lellis è in funzione un servizio di cure palliative residenziali dotato di 4 p.l. che è da regolarizzare e potenziare nel numero di p.l. residenziali integrandolo con l’attività domiciliare per rispondere al fabbisogno del territorio"; dunque si conferma che 4 posti letto sono pochi e che, se capiamo bene, il servizio attuale non è in "regola"; tuttavia, nessuna menzione per i regolari 10 posti del nuovo hospice, benedetto dal Vescovo appena lo scorso marzo.
Sarà questione di fondi? Eppure se il sistema sanitario regionale contempla una così grande proporzione (oltre il 90%) di strutture private, significa che quest’attività è ben remunerata, e che incrementare la offerta pubblica potrebbe quindi portare a un risparmio (se non anche, per una struttura di così alta qualità come quella di Rieti, ad incassi da altre regioni).
Altra assurdità è che contemporaneamente all’abbandono del gioiello reatino e al conseguente spreco dei suoi 3 milioni, viene previsto di attivarne uno ex novo a Monterotondo (10 posti letto) mentre uno privato è in costruzione a Guidonia (10 posti letto); questo grazie al capolavoro della definizione delle Macro-aree Roma-centriche, che fa sì che Monterotondo e la Sabina appartengano a mondi separati, e che l’hospice di Monterotondo e Guidonia vengano pensati a servizio dei romani della loro Macro-area.
A CAMPOLONIANO SPERIMENTAZIONE DEL "SISTEMA TELECITY" PER RISPARMIO ENERGETICO E WI-FI
La giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Ambiente del Comune di Rieti, Antonio Boncompagni, ha approvato la deliberazione che permette l’avvio della sperimentazione, senza oneri per l’ente, del “Sistema Telecity”, ovvero una strumentazione che consente il risparmio di energia elettrica del 35 per cento per gli impianti di illuminazione pubblica attraverso l’utilizzo di una tecnologia led messa a disposizione dalla società Cofely Italia.
Con tale strumentazione è possibile effettuare una regolazione, programmabile anche in remoto, del flusso luminoso, mantenendo un’alta qualità e omogeneità dell’illuminazione stradale. Il sistema dispone di un controllo in tempo reale su eventuali anomalie, poiché ogni variazione dell’impianto viene continuamente monitorata e in caso di necessità un segnale giunge agli addetti alla manutenzione.
La riduzione dei consumi energetici, oltre che un risparmio, determina anche un abbassamento del cosiddetto inquinamento luminoso e la personalizzazione della gestione, tramite regolazione, consente livelli specifici di intensità di illuminazione secondo le esigenze.
Inoltre, all’interno del sistema è contenuta una scheda wi-fi per il collegamento a internet in banda larga, utilizzabile in maniera gratuita in zone non ancora servite da tale tecnologia, a cui possono essere applicate anche telecamere e sensori di sicurezza.
“Se il sistema, al termine della sperimentazione, sarà adottato – spiega l’assessore Boncompagni – potrebbe essere considerata anche la possibilità di un maggiore controllo attraverso l’installazione di impianti di videosorveglianza. Oltre a ciò, la presenza del collegamento wi-fi rappresenta un servizio utile alla cittadinanza che potrà accedere in maniera gratuita e veloce a internet durante il periodo di prova”.
La sperimentazione rientra nel programma di riduzione dei costi derivanti dal consumo di energia elettrica e nell’efficientamento della illuminazione pubblica. L’intervento sperimentale sarà attivato in tre punti nel quartiere di Campoloniano e precisamente nel tratto compreso tra via Pertini, via Palmegiani e via Riposati dove sono presenti alcuni luoghi di aggregazione.
Con la presenza di schede wi-fi in quest’area, sarà possibile il collegamento gratuito a internet, utilizzando tre access point, senza restrizioni, messi a disposizione dal Comune di Rieti.
ANTRODOCO, CELEBRAZIONI PER IL 190° ANNIVERSARIO PRIMA BATTAGLIA RISORGIMENTO ITALIANO
Al fine di predisporre la celebrazione del 190° anniversario della prima battaglia del Risorgimento Italiano, ricorrenza inserita nell’ambito del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, con epilogo ad Antrodoco 07/03/1821, è stato istituito un comitato presieduto dal Sindaco Maurizio Faina, l’architetto Pasquale Zangara, in rappresentanza della Provincia di Rieti la dott.sa Maria Vincenzina, Nella Bussi dirigente scolastico, il Sig. Antonio Santopinto capogruppo della Sezione Alpini di Antrodoco ed Augusto Colangeli Presidente della locale Confcommercio.
Alla commemorazione dell’evento, ricordato dal monumento in Piazza IV Novembre, sarà invitata a partecipare una rappresentanza del Comune di Squillace che ha dato i natali al Generale Guglielmo Pepe, guida dell’esercito costituzionalista scontratosi con le truppe Austriache nelle gole di Antrodoco.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’associazione nazionale alpini Gruppo di Antrodoco all’utilizzo del logo del 150° anniversario dell’Unità d’Italia per le manifestazioni celebrative della 1^ Battaglia del Risorgimento Italiano che si terranno in Antrodoco il 7 marzo 2011.
LA PALLAVOLO CITTADUCALE IN CERCA DI RISCATTO CONTRO LA NUOVA OMA VALDIMAGRA
Nella 2^ giornata di campionato la Pallavolo Cittaducale chiede strada alle liguri della Nuova Oma Valdimagra (SP) per un pronto riscatto.
Una partita che vale molto per entrambe le squadre sconfitte alla prima giornata.
Infatti l’importanza della posta in gioco è già notevole, le squadre si affronteranno a viso aperto per scoprire e definire i reali valori tecnici per la disputa di questo campionato, un vero esame di maturità in cui si metteranno a nudo i punti di forza e di debolezza.
La partita di sabato potrebbe sembrare un impegno abbordabile ma non lo è affatto perché la Pallavolo Valdimagra venderà cara la pelle, obbligata a levare il massimo dei punti possibili.
Due squadre che non si sono mai affrontate, che non si conoscono e pertanto servirà una tattica perfetta per prevalere sull’avversaria. Valdimagra nella scorsa stagione ha dato vita ad un bellissimo campionato di serie B1 nel girone B sfociato nella salvezza conquistata all’ultima giornata.
Nella rosa attuale ha inserito 3 promettenti atlete del settore giovanile presentandosi come una delle squadre più giovani a livello nazionale con una media che supera di pochissimo i 20 anni.
Il Presidente Matteucci è ottimista: “sabato contro Valdimagra le ragazze angioine devono tenere alto l’entusiasmo, la concentrazione e portare a casa assolutamente la vittoria per far sorridere la nostra posizione in classifica”.
LODOVISI: PREOCCUPAZIONI PER L'ACCORPAMENTO DELL'UFFICIO INPDAP DI RIETI CON VITERBO
Con determinazione n. 266 del 22 settembre 2010 del Presidente dell’Inpdap avv. Paolo Crescimbeni è stato disposto di sopprimere la direzione provinciale di Rieti e di attribuire le relative competenze alla direzione provinciale di Viterbo;
CONSIDERATO CHE
– nelle premesse della determinazione si legge quanto segue: “l’opportunità di avvicinare funzioni e strutture al cittadino/utente/cliente attraverso un’organizzazione efficace del territorio che rafforzi e consolidi nelle competenze e nel reale trasferimento del potere decisionale-operativo delle strutture sociali ricadenti nel proprio territorio, al fine di rappresentare una concreta opportunità di sviluppo e di valorizzazione dei bisogni connessi alle diverse realtà geografiche di riferimento”;
– che tali premesse sembrano contraddire la decisione successiva che, al contrario, priva il territorio di un presidio istituzionale e funzionale strategico e fondamentale per l’erogazione di servizi ai cittadini;
– tale soppressione non sembra determinare alcun risparmio di spesa significativo oltre a generare disservizi per la mancanza di una direzione costante e continua;
RILEVATO CHE
– Negli ultimi anni numerose istituzioni statali hanno determinato di sopprimere le sedi presenti nel territorio della Provincia di Rieti, con ogni più evidente conseguenza in termini di diminuzione del peso istituzionale dell’ente provinciale stesso e della città capoluogo di provincia;
– Che seppure la decisione dell’Istituto, ad oggi prevede l’eliminazione della sola figura apicale di direzione della sede, ciò determina una diminuzione naturale della capacità decisionale e della conseguente operatività dell’ufficio;
– Che tale accorpamento mette in discussione la persistenza dello sportello aperto in Poggio Mirteto contraddicendo la politica di apertura al territorio avviata in questi anni molto apprezzata da cittadini e utenti dei servizi INPDAP.
RAVVISATA
– La preoccupazione espressa dai lavoratori dell’INPDAP per le ricadute negative di tale provvedimento, anche per quanto riguarda l’offerta di servizi ai cittadini per la prosecuzione delle attività relative al “Contenzioso”, “Welfare”, ed alla funzione di ascolto delle problematiche del territorio;
– La necessità che l’eventuale operazione di accorpamento, tesa al contenimento delle spese di gestione del’Istituto sia effettuata invertendo il criterio abituale e vigente dell’accentramento di funzioni e servizi nelle realtà più solide per demografia, economia e concentrazione di servizi al fine di generare un utile riallineamento delle aree più svantaggiate.
IMPEGNA IL GOVERNO PROVINCIALE
A promuovere immediatamente un tavolo istituzionale con i vertici dell’istituto al fine di scongiurare la soppressione della direzione provinciale Inpdap di Rieti previo suo accorpamento con la direzione di Viterbo, se del caso sollecitando la Regione Lazio ad intervenire nei confronti della Presidenza dell’Inpdap.
ZEZZA: LA REGIONE PARTE ATTIVA PER SALVARE IL FUTURO DELLA RITEL
Giovedi mattina presso la sede della Provincia di Rieti si è tenuto un incontro istituzionale per la vertenza Ritel al quale hanno partecipato l’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio Mariella Zezza, l’Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili Gabriella Sentinelli, il Sindaco di Rieti Giuseppe Emili e il Presidente della Provincia Fabio Melilli.
”Ho ascoltato con attenzione i lavoratori della Ritel preoccupati per la loro azienda e confermato nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e le autorità locali che la Regione Lazio -ha detto l’assessore Zezza- è pronta a mettere in campo ogni possibile strumento per garantire il futuro di una società che ricopre un ruolo strategico per lo sviluppo tecnologico dell’alto Lazio”.
Come già fatto in alcune delicate vertenze affrontate in questi mesi, ha aggiunto, ”siamo disponibili a sostenere un nuovo piano industriale che consenta di superare l’emergenza e puntare allo sviluppo.
Un ruolo attivo che la Regione intende svolgere dando continuità alle linee strategiche illustrate dalla Presidente Polverini all’insediamento del Tavolo Regionale per lo Sviluppo lo scorso 28 settembre”.
IMPERATORI: ALLA FINE, MONTINO E PERILLI SI SONO RISVEGLIATI DA UN LUNGO LETARGO
Non passa giorno, che l’ex Vice Presidente della Regione Lazio, Esterino Montino, contesti strumentalmente e a volte con demagogia, tutto quello che fa la giunta Polverini.
Se in passato, avesse dedicato una minima parte dell’impegno profuso da quando sta in minoranza, probabilmente ci sarebbe qualche realizzazione in più.
Identica la posizione assunta dal Consigliere regionale reatino Mario Perilli, così apatico quando era in maggioranza, da dimezzare i consensi alle ultime elezioni regionali.
Forse, agendo in tal modo, entrambi rimuginano di ottenere un vantaggio elettorale, non considerando, a mio parere, che da un partito come il PD i cittadini si aspettano ben altro che un’opposizione strillata, demogica e inconcludente, per capirci alla IDV.
Comunque, credo che non possano non trovarsi d’accordo con il sottoscritto riguardo al fatto che almeno un merito la Polverini ce l’ha….quello di averli risvegliati da un lungo letargo.
PIANO DI RIORDINO, MONTINO: FAZIO OTTIMISTA, CITTADINI DISPERATI
“Il Ministro Fazio, dopo la visita di cortesia alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, si dice ottimista sulle misure del Piano di rientro adottate per il Lazio.
Quelle, per intenderci, che senza dare nulla in cambio tagliano ospedali e Pronto Soccorso a oltre mezzo milioni di cittadini.
Questa mattina, in una precedente esternazione televisiva, il Ministro aveva invece affermato che “Non si possono chiudere gli ospedali senza riorganizzare l’assistenza sul territorio.
Riorganizzare le cure sul territorio prima di chiudere le piccole strutture ospedaliere – aveva detto – e’ l’indicazione principe che ho dato ai subcommissari delle Regioni sottoposte a piani di rientro dal deficit sanitario”.
Il Ministro dunque non parlava del Lazio, oppure non ha letto nemmeno uno dei decreti firmati dalla Polverini. In quelle carte, per altro, manca un dato essenziale. Con le misure adottate da maggio a settembre non c’è scritto da nessuna parte quanto si risparmia.
Oltre al dato economico manca anche uno dei requisiti richiesti dal Ministro, cioè più sanità sul territorio. Forse la Polverini non ha ascoltato nemmeno il ministro Fazio.
Nel Lazio gli ospedali vengono chiusi subito, il resto forse si farà. Lungi da noi la pur minima volontà di minare l’innato ottimismo di Fazio, però qui qualcuno bara, cioè prende in giro i cittadini, offende la loro intelligenza e trasforma il loro pessimismo in disperazione”.
OO.SS.: AFFIDAMENTO SERVIZIO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, SALVAGUARDARE ASM RIETI E SUOI DIPENDENTI
La Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Autoferrotranvieri visto l’approssimarsi delle scadenze per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale tramite gare, chiedono al Sindaco di Rieti, all’Assessore delegato ai rapporti con Asm Rieti, al Presidente del C.d.A. di Asm Rieti, chiarimenti in merito ad alcuni argomenti, fondamentali per arrivare a tale termine con un minimo di garanzia per la salvaguardia di Asm Rieti s.p.a. e dei suoi dipendenti.
– Qual’è ad oggi la situazione debitoria del Comune di Rieti nei confronti della società Asm Rieti;
– I patti parasociali che regolamentano la gestione della società, sono stati rinnovati dal Consiglio Comunale o sono scaduti;
– L’assetto societario dell’Asm Rieti è ancora suddiviso in 62% di azioni pubbliche ed il 38% di azioni private;
– La procedura di acquisizione del 2% di azioni Asm Rieti, riservate al personale dipendente come da accordi sottoscritti tra le parte;
– Il comune di Rieti come intende affrontare le gare per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale.
PDCI RIETI: L'IMMOBILE IN VIA SALARIA ACQUISTATO PER "DARE UNA MANO" AD UN IMPRENDITORE?
Rimaniamo profondamente sconcertati dalle dichiarazioni dell’Assessore Provinciale Michele Beccarini nel momento in cui afferma che l’acquisto dell’immobile in Via Salaria da destinare a convitto per l’Istituto Alberghiero di Rieti è stato operato dalla Provincia di Rieti per “dare una mano” ad un imprenditore reatino in crisi finanziaria.
Se non rispondesse al vero, come ci aspetteremmo da un membro della Giunta Provinciale che sia responsabile di ciò che dice e fa, lo stesso dovrebbe smentire pubblicamente e categoricamente.
Se invece, al contrario, ciò rispondesse al vero, la cosa sarebbe di estrema gravità.
In un momento di crisi economica così devastante per i lavoratori, i Comunisti Italiani ritengono non solo legittimo ma anche giusto l’intervento del pubblico nell’economia, come nel caso dell’azione positiva svolta dal Presidente della Provincia Melilli sulla vicenda della Ritel.
Con lo stesso spirito avevamo concordato, nel programma elettorale della Provincia, l’inserimento di un fondo di solidarietà per i lavoratori in cassa integrazione.
Riteniamo anzi che questo fondo, già parzialmente utilizzato per gli LSU, vada ripristinato rispondendo alla stessa logica che ha ispirato il PdCI e il gruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio nel proporre l’istituzione dell’ISEE PUNTUALE che permetterebbe di esentare dal ticket sanitario i centomila lavoratori in scadenza di cassa integrazione, e sulla quale ci aspettiamo l’adesione e il sostegno di tutte le forze politiche.
MELILLI ALL'ASSESSORE ZEZZA: LA REGIONE AL NOSTRO FIANCO NELLA VICENDA RITEL
“Nell’incontro di questa mattina abbiamo illustrato la situazione in merito alla vicenda Ritel all’assessore regionale al Lavoro Zezza.
Insieme ai sindacati abbiamo chiesto alla Regione di essere al nostro fianco in questa azione volta a salvaguardare non solo il posto di lavoro a centinaia di reatini ma anche un sito produttivo storico per il nostro territorio e sicuramente strategico per l’economia dell’intera Regione.
All’assessore Zezza abbiamo ribadito la necessità di un impegno da parte della Regione a far pressioni su Alcatel e Finmeccanica per garantire la continuità aziendale, e su Governo e Invitalia per avere garanzie sul nuovo assetto societario.
Abbiamo chiesto inoltre, viste le ultime poco chiare vicende che mettono a rischio l’esistenza dell’azienda, che la Regione intervenga presso Arcobaleno e Alcatel per rimuovere tutti gli ostacoli di natura finanziaria prima della prossima assemblea dei soci.
L’assessore ha dimostrato grande disponibilità e attenzione, la speranza è che già nel prossimo tavolo ministeriale possano arrivare risposte concrete per fare chiarezza sul futuro dei lavoratori”.
PROVINCIA DI RIETI, L'ASSESSORE FELICI HA INCONTRATO L'AD DI COTRAL PATRIMONIO
Venerdì scorso presso l’assessorato ai Trasporti della Provincia di Rieti, l’assessore Giancarlo Felici ha incontrato l’amministratore delegato di Cotral Patrimonio, Mauro Calamante, alla presenza del presidente dell’Asi, Andrea Ferroni, e dei rappresentanti sindacali di Filt-Cgil, Walter Filippi, di Fit-Cisl, Nando Bussi e Matteo Guadagnoli, e di Uiltrasporti, Sandro De Luca.
L’assessore Felici ha relazionato ed informato i presenti su problematiche inerenti i trasporti quali:
– Il piano di bacino provinciale, elaborato dalla università “La Sapienza”, convocando una riunione congiunta con la Commissione provinciale Trasporti per il 26 ottobre alla quale parteciperà per illustrare il piano l’ingegner Musso, estensore dello stesso;
– Il collegamento con la città dell’Aquila per il trasporto degli studenti universitari e su tale questione l’assessore ha informato i presenti sulla prossima riunione di domani, venerdì 22 ottobre, con l’assessore ai Trasporti del Comune dell’Aquila.
Felici anche relazionato in merito all’incontro avuto con l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida, dal quale è emerso che ancora non è conosciuto l’importo relativo ai tagli che verranno apportati dal Governo al settore trasporti della Regione Lazio: al riguardo Felici ha fatto presente che la provincia di Rieti ha già subito riduzioni e tagli negli anni passati e che un sistema trasportistico quale quello reatino non può permettersi ulteriori riduzioni senza pregiudicare la qualità dei servizi.
Si è poi parlato del prossimo concorso che indirà la Cotral per l’assunzione di 21 autisti residenti in provincia, proprio su questa questione l’assessore Felici ha mostrato la lettera con la quale chiede alla Cotral di inserire nel bando il requisito della residenza nella provincia da almeno sei mesi dalla data di pubblicazione del bando, questo per evitare che chiunque, in possesso di patente idonea, possa chiedere la residenza in uno qualsiasi dei comuni della provincia e di conseguenza partecipare al bando.
Altro argomento affrontato è stato il credito vantato dalla Cotral nei confronti della Regione che ormai assomma ad oltre 300 milioni di euro, tale situazione non più sostenibile dall’azienda potrebbe pregiudicare, in mancanza di incassi, anche il pagamento dello stipendio del personale dipendente.
L’ad di Cotral Calamante ha invece affrontato il tema del nuovo deposito Cotral da realizzare a Rieti manifestando la sua preoccupazione per il comportamento non certo collaborativo del Comune di Rieti, precisando che la richiesta di permesso a costruire ed il progetto sono stati presentati il 15 di giugno e da allora il Comune non ha assunto alcuna decisione nonostante il presidente dell’Asi (proprietario dell’area individuata quale sede del deposito) abbia consegnato al Comune stesso una relazione, elaborata dall’università della Tuscia, che dimostra in modo chiaro la mancanza dei requisiti per il mantenimento del vincolo imposto sull’area in oggetto.
Le preoccupazioni di Calamante sono state condivise da tutti anche perché una delle conseguenze della mancata realizzazionee del nuovo depositoprovocherebbe un mancato investimento da parte di Cotral patrimonio di circa 7 milioni di euro.
Filippi, Bussi e De Luca hanno sottolineato la necessità di salvaguardare l’attività di Cotral sul territorio e il livello occupazionale, suggerendo di accelerare l’iter approvativo del piano di bacino provinciale dei trasporti e di ostacolare i tagli nel nostro territorio.

