“Il bilancio di previsione approvato ieri dal Consiglio certifica lo stato di deficit strutturale del Comune di Rieti. Nessuna misura a sostegno delle famiglie a carico delle quali resta inalterato l’obbligo di pagare l’aliquota massima di IMU e addizionale Irpef, l’incremento delle tariffe di asili, mense e scuole, i nuovi parcheggi a pagamento e la previsione di entrata di 6 milioni di euro di multe. Sulle imprese edili, pubblitarie e di somministrazione si abbatte la reintroduzione del canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. Zero misure di ristoro per i bar, i ristoranti e i negozi di vicinato danneggiati dai ritardi accumulati nell’esecuzione dei lavori. Nessuna traccia in bilancio della necessità di calmierare i canoni di locazione commerciale per favorire la riapertura dei negozi vuoti. Sulle imprese del commercio al dettaglio, già vittime della concorrenza sleale del commercio on line e della grande distribuzione si abbatte la scelta della giunta di trasformare anche la zona annonaria in un’area destinata ad ospitare altri centri commerciali. Nel bilancio brilla solo il capitolo degli investimenti grazie ai fondi ottenuti al tempo dall’ultima Giunta Cicchetti.
Tuttavia i lavori di messa in sicurezza delle scuole restano inchiodati al palo, mentre sono troppi gli errori commessi nella gestione dei cantieri, come le mattonelle nuove e già divelte in Via Cintia, lo spartitraffico fatto e disfatto nel giro di poche ore in via degli Olivi e il cancello della scuola Minervini tappato da un marciapiede nuovo. E così la giunta sciupa l’occasione di sfruttare i fondi del PNRR per trasformare la città di Rieti, come si vede dalle strade ristrette a discapito della sicurezza, dai marciapiedi allargati senza fare un centimetro in più di piste ciclabili e i 200 parcheggi gratuiti eliminati in città senza realizzarne di nuovi. Al contempo la giunta tace sulla sede del nuovo ospedale, sul divenire delle aree ex industriali, sui piani da approvare per la viabilità e le scuole nuove e sulle altre questioni cui e’ legato il futuro della città di Rieti. Si allarga il divario tra la dimensione virtuale in cui la propaganda esalta l’isola che non c’è e la realtà locale in cui le famiglie arrancano, le imprese chiudono, i turisti scarseggiano, la sanità peggiora e ad abbondare in città sono soltanto le risse tra le bande che infestano le strade soprattutto durante i fine settimana. Al contempo resta ferma la differenza tra l’aumento degli stipendi, gli addetti all’immagine personale e gli altri privilegi riservati agli amministratori, rispetto al peso imposto ai cittadini con l’aumento dei tributi, della tari, delle tariffe dei servizi, dei parcheggi a pagamento e delle sanzioni amministrative. Altro segno della violazione degli impegni assunti con la maggioranza dei cittadini di Rieti, a dispetto dei quali oggi la giunta governa grazie all’apporto decisivo di due consiglieri eletti nel centro sinistra. Tali le ragioni illustrate nel mio intervento in consiglio comunale contro l’approvazione di un bilancio che non fornisce alcuna risposta ai bisogni dei cittadini di Rieti senza soddisfare in alcun modo l’ambizione del capoluogo di conquistare il futuro”.
Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili












