“Leggo con crescente stupore, ma ormai senza sorpresa, l’ennesima uscita del capogruppo di minoranza Marco Cossu sulla videosorveglianza. È una polemica che ha poco a che vedere con la sicurezza dei cittadini e molto con una mancata rassegnazione personale: la scelta di non ricandidarlo alla guida del Comune non è maturata altrove, ma proprio tra i suoi stessi sostenitori di Casperia, dopo una stagione amministrativa che evidentemente non ha lasciato il segno positivo che qualcuno oggi vorrebbe raccontare. Colpisce inoltre che proprio chi, quando era sindaco, aveva tentato senza successo di installare le telecamere senza riuscire ad ottenere i finanziamenti necessari, oggi attacchi con tanta veemenza un intervento che questa amministrazione è riuscita finalmente a realizzare nell’interesse concreto della sicurezza del paese. Ancora più singolare è il metodo politico adottato: pur essendo capogruppo di una minoranza composta da due consiglieri, da tempo presenta interrogazioni e interpellanze firmandole esclusivamente a titolo personale e non a nome del gruppo consiliare. Un modo di operare che conferma come questa non sia una posizione condivisa ma un’iniziativa individuale, evidentemente dettata da motivazioni che poco hanno a che fare con un confronto istituzionale serio. Ancora più grave appare la scelta di ricorrere a esposti presso Prefettura, Carabinieri, Polizia Postale e Guardia di Finanza su un tema amministrativo che avrebbe potuto e dovuto essere affrontato nelle sedi istituzionali proprie del Consiglio comunale. Una decisione sproporzionata che rischia di trasformare un confronto politico in un’iniziativa meramente strumentale, utile soltanto ad alimentare polemiche e allarmismi.
Ancora più sorprendente è il tono utilizzato su presunte violazioni delle regole: si tratta di affermazioni gravi e infondate, che alimentano confusione tra i cittadini invece di contribuire responsabilmente alla vita amministrativa. Il capogruppo di minoranza ricopre oggi un incarico politico nella segreteria di una consigliera regionale: proprio per questo sarebbe auspicabile un atteggiamento più responsabile e meno dettato da rancori personali. Anche perché chi svolge un ruolo politico retribuito con risorse pubbliche dovrebbe impiegare il proprio tempo nell’interesse delle comunità e dei territori, non in polemiche pretestuose. Se davvero si vuole contribuire alla crescita di Casperia, sarebbe utile abbandonare questa esuberanza polemica fine a sé stessa e tornare a un confronto serio e costruttivo. Diversamente, appare evidente che non si tratta di tutela dei cittadini ma soltanto di un’iniziativa politica motivata da ragioni personali. L’amministrazione comunale continuerà invece a lavorare con responsabilità, trasparenza e determinazione per rafforzare la sicurezza del territorio, realizzando ciò che per anni era rimasto soltanto annunciato. Chi oggi grida allo scandalo è lo stesso che ieri non è riuscito a realizzare ciò che questa amministrazione ha portato a termine nell’interesse dei cittadini”.
Così nella nota Giancarlo Sileri, indaco di Casperia




