Un traguardo di altissimo profilo pedagogico e sociale premia il lavoro dell’Istituto Comprensivo “Ferruccio Ulivi” di Poggio Moiano: la nostra istituzione scolastica è stata ufficialmente selezionata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per partecipare alla sperimentazione nazionale finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali (ex Legge 19 febbraio 2025, n. 22). Un primato d’eccellenza che vede il nostro Istituto rappresentare, insieme ad un plesso di Rieti, l’unica realtà scolastica dell’intera provincia ad accedere a questa prestigiosa opportunità.
Il progetto presentato, dal titolo altamente evocativo “A scuola, per imparare ad essere”, riguarda le sezioni della Scuola dell’Infanzia e pone al centro del percorso formativo la crescita emotiva, relazionale e sociale delle bambine e dei bambini. In un contesto territoriale complesso, segnato da fragilità socio-economiche, isolamento e disuguaglianze, la scuola riafferma con forza il proprio ruolo di presidio culturale, democratico e sociale, capace di offrire risposte concrete e innovative ai bisogni dei più piccoli e delle loro famiglie.
“Questo riconoscimento non è un punto di arrivo, ma il coronamento di una vera e propria rivoluzione gentile avviata nell’ultimo anno grazie alla visione integrata e alla dedizione straordinaria di tutto il corpo docente. Insieme alla responsabile d’ordine e all’intero team, abbiamo ripensato gli ambienti, i tempi e i linguaggi della didattica. Essere una delle sole due scuole selezionate nella nostra provincia dimostra che, anche e soprattutto in contesti complessi, la qualità educativa, la passione e la professionalità possono fare la differenza, trasformando la scuola in un faro di speranza e riscatto per la comunità” – commenta la Dirigente Scolastica, Rita Morsani (nella foto).
La sperimentazione consentirà di integrare nei percorsi didattici quotidiani metodologie attive e partecipative di avanguardia: didattica laboratoriale, tinkering con materiale non strutturato (loose parts), outdoor education, problem solving e percorsi di consapevolezza emotiva, empatia e collaborazione. Il percorso vedrà inoltre la sinergia strategica con importanti partner accademici e territoriali, tra cui l’Università LUMSA, l’Associazione Officina33, gli Enti Locali, le Associazioni del territorio e specialisti del settore dello sviluppo evolutivo. I punti chiave del Progetto “A scuola, per imparare ad essere”:
• Valorizzazione dell’Umano: Sviluppo di creatività, gestione delle emozioni, pensiero critico, spirito di collaborazione e autonomia fin dai primi anni di vita.
• Inclusione e Accessibilità: Un’offerta educativa pensata per tutti gli alunni, con particolare attenzione alle fragilità, ai bisogni educativi speciali e al background migratorio.
• Ambiente come “Terzo Educatore”: Spazi e tempi scolastici flessibili e accoglienti, pensati per stimolare l’autodeterminazione e la scoperta.
• Alleanza Territoriale: Sinergia tra scuola, famiglie, università ed enti locali per rafforzare il senso di comunità e contrastare la povertà educativa.
Attraverso questa sperimentazione, la scuola si conferma un luogo vivo, accogliente e innovativo, capace di formare non solo gli studenti di oggi, ma i cittadini consapevoli ed empatici di domani.



