I Carabinieri della Stazione di Pescorocchiano hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un uomo del posto, ritenuto responsabile di minaccia aggravata e di violazioni alla normativa in materia di detenzione di armi. Le indagini hanno preso avvio dalla denuncia di un cittadino, il quale ha riferito di essere stato minacciato di morte, alcuni mesi prima, con un fucile da caccia. I tempestivi accertamenti condotti dai militari hanno consentito di raccogliere elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a individuare l’arma utilizzata nel corso dell’episodio. Durante le verifiche, i Carabinieri hanno proceduto al ritiro cautelativo e al successivo sequestro di un fucile semiautomatico calibro 12, regolarmente dichiarato all’atto dell’acquisto, unitamente a 31 cartucce detenute dall’indagato.
Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di accertare un’ulteriore irregolarità amministrativa e penale: a seguito del trasferimento dell’arma nel comune di Pescorocchiano, il proprietario aveva infatti omesso di presentare la prescritta variazione del luogo di detenzione all’Autorità di Pubblica Sicurezza territorialmente competente, come previsto dalla normativa vigente in materia. L’uomo è stato pertanto denunciato, mentre il fucile e il relativo munizionamento sono stati sottoposti a sequestro. L’episodio evidenzia l’importanza della corretta e rigorosa osservanza delle disposizioni che regolano la detenzione delle armi, sia sotto il profilo amministrativo che per la tutela della sicurezza pubblica. L’Arma dei Carabinieri prosegue costantemente la propria attività di controllo del territorio e di verifica sul regolare possesso di armi, intervenendo con tempestività ogniqualvolta emergano situazioni potenzialmente pericolose per l’incolumità dei cittadini.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.



