“Sono passati 10 anni dalla tragedia che sconvolse Accumoli, Amatrice e gli altri paesi del cratere. Il ricordo è ancora vivo tra le genti del posto ma anche tra le volontarie e i volontari che nelle ore seguenti, si misero in moto per cercare di salvare quante più vite possibili, tra cui tanti nostri compagni. La ricostruzione, nel frattempo langue. L’anno scorso il sindaco di Amatrice non invitò nessuna autoritàun gesto forte di denuncia dei ritardi nella ricostruzione. Quest’anno invece, apprendiamo della visita della presidente del Consiglio e del presidente della Regione Lazio. Di per sé non vi sarebbe nulla di male, anzi tutt’altro, se non fosse, come denuncia un gruppo di cittadini, il rischio di una passerella istituzionale. Anche l’orario della Santa Messa, da sempre celebrata la mattina, è stato spostato per, sempre a detta dei cittadini, assecondare le agende e le esigenze della politica e delle autorità in arrivo. Non vorremmo che la presidente del Consiglio cercasse un evento ‘rigenerativo’ dopo i fischi di Taranto, grazie ad una claque sapientemente orchestrata dai caporioni della destra locale. Se così fosse, sarebbe grave nei confronti delle popolazioni e della memoria dei defunti, che non meritano ciò”. Così nella nota Sinistra Italiana AVS – Federazione Provinciale di Rieti









