“Mi sono giunte voci sull’incontro tra la Polverini e il sindaco di Magliano Sabina che, se venissero confermate, sarebbero gravissime.
Sembra infatti che a quella che doveva essere una discussione sul futuro dell’ospedale Marini tra la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e il sindaco di Magliano, Alfredo Graziani, fosse presente una delegazione reatina tutta targata PDL.
C’era Lidia Nobili, il nuovo assessore Gabriella Sentinelli, il collega Antonio Cicchetti e il Senatore Angelo Maria Cicolani.
Una riunione di parte che costituisce non solo una grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di Rieti, rappresentati solo da un colore politico, ma una vera e propria indecenza istituzionale.
Seguitiamo a chiedere alla Polverini una discussione sulla sanità aperta ai territori, magari coinvolgendo il presidente della Provincia, lo stesso sindaco di Rieti che, lo ricordo, presiede la conferenza provinciale dei sindaci, e anche il sottoscritto.
La Polverini inizi a parlare di sanità anche con chi non ha la stessa tessera di partito”.
SANITÀ, PERILLI: INCONTRO SU OSPEDALE MAGLIANO SABINA APERTO SOLO A PDL
COMUNE DI RIETI, APPROVATI INTERVENTI DI RIFACIMENTO E MIGLIORIA SOTTOSERVIZI PUBBLICI
La Giunta Comunale ha approvato una serie di interventi, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Daniele Fabbro, in gran parte destinati al rifacimento ed alla miglioria dei sottoservizi pubblici oltre che alla realizzazione di un Centro Polivalente-Area Verde (30.000 euro l’importo complessivo per questa ultima opera) da realizzare nello spazio dell’ex Scuola Elementare della frazione di Casette con la collocazione di nuova piantumazione, panchine e attrezzature ludico-ricreative per i ragazzi del luogo.
Relativamente ai suddetti sottoservizi, un primo intervento riguarderà via Nobili con il rifacimento delle condotte della rete idrica (30.000 euro), affinché, in una fase successiva, possa essere realizzata la nuova bitumatura della strada con relativo passaggio dei sottoservizi utili al futuro impianto di illuminazione pubblica.
Un altro cospicuo importo (150.000 euro) è stato, infine, destinato alla manutenzione della rete fognaria nelle seguenti strade, così da permettere un normale funzionamento abbinato alla massima tutela per la salute pubblica: via Alemanni e via Pepe, via San Donato, via Miglioli, via De Nicola e via Agamennone, Frazione di S. Elia e Piani Poggio Fidoni (risanamento dell’impianto fognario).
“Questi interventi, riferiti perlopiù ai sottoservizi ed al loro miglioramento – spiega l’Assessore Daniele Fabbro – vanno incontro alle esigenze dimostrate dai cittadini all’Amministrazione Comunale ed a questo Assessorato come nel caso di via Nobili, di cui da tempo siamo al corrente dei disagi che ora, grazie a queste opere, verranno definitivamente risolti”.
SABINA RADICALE: PERCHÉ L'HOSPICE REATINO NON TROVA SPAZIO NEL PIANO POLVERINI?
L’inaugurazione della casa di accoglienza per malati oncologici e familiari, voluta dall’Alcli e finanziata dalla generosità dei cittadini, giustamente messa in risalto dalla stampa locale, ci dà l’occasione per porre di nuovo l’attenzione sulla parallela ma divergente (ed ignorata) vicenda dell’hospice.
Le due strutture sono diverse: quella il cui inizio di costruzione è stata festeggiata dall’Alcli, aiuterà nel soggiorno in città durante le cure i malati ed i loro familiari, quando provengano da lontano, ed è una struttura residenziale.
L’hospice è invece una struttura sanitaria, devota alle cure palliative, cioè di contenimento del dolore, ed all’assistenza in un ambiente il più possibile umanizzante per quell’esperienza comune che è la morte.
Secondo il sito della Federazione Cure Palliative Onlus, nel Lazio esistono 229 posti letto in Hospice, di cui appena 22 in strutture pubbliche: 4 a Rieti, 10 al Regina Margherita, 8 allo Spallanzani.
I 4 posti di Rieti sono alloggiati all’interno dell’Ospedale; circa un mese fa, la stampa riportava la esperienza di "un marito di una cinquantacinquenne malata" che evidenziava "la pochezza di risorse investite nell’attuale reparto del De Lellis che conta una manciata di posti letto e un numero esiguo di personale; tale situazione si riversa a cascata sui malati che non possono godere appieno dell’umanità e delle cure altamente professionali dei medici ed infermieri che vi operano."
La costruzione dell’hospice di Rieti, 10 posti letto in una palazzina dell’ex Ospedale Psichiatrico, mirabilmente ristrutturata ed attrezzata con un finanziamento dalla Regione di 3 milioni di euro, risponde a questa esigenza che è locale ma come si vede dai numeri della regione, non solo.
Eppure la sua attivazione non è prevista; non che non serva: il piano presentato dalla Polverini recita: "per quanto riguarda l’hospice, pur non esistendo formalmente nella ASL alcuna struttura specificatamente dedicata a tale ambito assistenziale, presso l’ospedale San Camillo De Lellis è in funzione un servizio di cure palliative residenziali dotato di 4 p.l. che è da regolarizzare e potenziare nel numero di p.l. residenziali integrandolo con l’attività domiciliare per rispondere al fabbisogno del territorio"; dunque si conferma che 4 posti letto sono pochi e che, se capiamo bene, il servizio attuale non è in "regola"; tuttavia, nessuna menzione per i regolari 10 posti del nuovo hospice, benedetto dal Vescovo appena lo scorso marzo.
Sarà questione di fondi? Eppure se il sistema sanitario regionale contempla una così grande proporzione (oltre il 90%) di strutture private, significa che quest’attività è ben remunerata, e che incrementare la offerta pubblica potrebbe quindi portare a un risparmio (se non anche, per una struttura di così alta qualità come quella di Rieti, ad incassi da altre regioni).
Altra assurdità è che contemporaneamente all’abbandono del gioiello reatino e al conseguente spreco dei suoi 3 milioni, viene previsto di attivarne uno ex novo a Monterotondo (10 posti letto) mentre uno privato è in costruzione a Guidonia (10 posti letto); questo grazie al capolavoro della definizione delle Macro-aree Roma-centriche, che fa sì che Monterotondo e la Sabina appartengano a mondi separati, e che l’hospice di Monterotondo e Guidonia vengano pensati a servizio dei romani della loro Macro-area.
A CAMPOLONIANO SPERIMENTAZIONE DEL "SISTEMA TELECITY" PER RISPARMIO ENERGETICO E WI-FI
La giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Ambiente del Comune di Rieti, Antonio Boncompagni, ha approvato la deliberazione che permette l’avvio della sperimentazione, senza oneri per l’ente, del “Sistema Telecity”, ovvero una strumentazione che consente il risparmio di energia elettrica del 35 per cento per gli impianti di illuminazione pubblica attraverso l’utilizzo di una tecnologia led messa a disposizione dalla società Cofely Italia.
Con tale strumentazione è possibile effettuare una regolazione, programmabile anche in remoto, del flusso luminoso, mantenendo un’alta qualità e omogeneità dell’illuminazione stradale. Il sistema dispone di un controllo in tempo reale su eventuali anomalie, poiché ogni variazione dell’impianto viene continuamente monitorata e in caso di necessità un segnale giunge agli addetti alla manutenzione.
La riduzione dei consumi energetici, oltre che un risparmio, determina anche un abbassamento del cosiddetto inquinamento luminoso e la personalizzazione della gestione, tramite regolazione, consente livelli specifici di intensità di illuminazione secondo le esigenze.
Inoltre, all’interno del sistema è contenuta una scheda wi-fi per il collegamento a internet in banda larga, utilizzabile in maniera gratuita in zone non ancora servite da tale tecnologia, a cui possono essere applicate anche telecamere e sensori di sicurezza.
“Se il sistema, al termine della sperimentazione, sarà adottato – spiega l’assessore Boncompagni – potrebbe essere considerata anche la possibilità di un maggiore controllo attraverso l’installazione di impianti di videosorveglianza. Oltre a ciò, la presenza del collegamento wi-fi rappresenta un servizio utile alla cittadinanza che potrà accedere in maniera gratuita e veloce a internet durante il periodo di prova”.
La sperimentazione rientra nel programma di riduzione dei costi derivanti dal consumo di energia elettrica e nell’efficientamento della illuminazione pubblica. L’intervento sperimentale sarà attivato in tre punti nel quartiere di Campoloniano e precisamente nel tratto compreso tra via Pertini, via Palmegiani e via Riposati dove sono presenti alcuni luoghi di aggregazione.
Con la presenza di schede wi-fi in quest’area, sarà possibile il collegamento gratuito a internet, utilizzando tre access point, senza restrizioni, messi a disposizione dal Comune di Rieti.
ANTRODOCO, CELEBRAZIONI PER IL 190° ANNIVERSARIO PRIMA BATTAGLIA RISORGIMENTO ITALIANO
Al fine di predisporre la celebrazione del 190° anniversario della prima battaglia del Risorgimento Italiano, ricorrenza inserita nell’ambito del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, con epilogo ad Antrodoco 07/03/1821, è stato istituito un comitato presieduto dal Sindaco Maurizio Faina, l’architetto Pasquale Zangara, in rappresentanza della Provincia di Rieti la dott.sa Maria Vincenzina, Nella Bussi dirigente scolastico, il Sig. Antonio Santopinto capogruppo della Sezione Alpini di Antrodoco ed Augusto Colangeli Presidente della locale Confcommercio.
Alla commemorazione dell’evento, ricordato dal monumento in Piazza IV Novembre, sarà invitata a partecipare una rappresentanza del Comune di Squillace che ha dato i natali al Generale Guglielmo Pepe, guida dell’esercito costituzionalista scontratosi con le truppe Austriache nelle gole di Antrodoco.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’associazione nazionale alpini Gruppo di Antrodoco all’utilizzo del logo del 150° anniversario dell’Unità d’Italia per le manifestazioni celebrative della 1^ Battaglia del Risorgimento Italiano che si terranno in Antrodoco il 7 marzo 2011.
LA PALLAVOLO CITTADUCALE IN CERCA DI RISCATTO CONTRO LA NUOVA OMA VALDIMAGRA
Nella 2^ giornata di campionato la Pallavolo Cittaducale chiede strada alle liguri della Nuova Oma Valdimagra (SP) per un pronto riscatto.
Una partita che vale molto per entrambe le squadre sconfitte alla prima giornata.
Infatti l’importanza della posta in gioco è già notevole, le squadre si affronteranno a viso aperto per scoprire e definire i reali valori tecnici per la disputa di questo campionato, un vero esame di maturità in cui si metteranno a nudo i punti di forza e di debolezza.
La partita di sabato potrebbe sembrare un impegno abbordabile ma non lo è affatto perché la Pallavolo Valdimagra venderà cara la pelle, obbligata a levare il massimo dei punti possibili.
Due squadre che non si sono mai affrontate, che non si conoscono e pertanto servirà una tattica perfetta per prevalere sull’avversaria. Valdimagra nella scorsa stagione ha dato vita ad un bellissimo campionato di serie B1 nel girone B sfociato nella salvezza conquistata all’ultima giornata.
Nella rosa attuale ha inserito 3 promettenti atlete del settore giovanile presentandosi come una delle squadre più giovani a livello nazionale con una media che supera di pochissimo i 20 anni.
Il Presidente Matteucci è ottimista: “sabato contro Valdimagra le ragazze angioine devono tenere alto l’entusiasmo, la concentrazione e portare a casa assolutamente la vittoria per far sorridere la nostra posizione in classifica”.
LODOVISI: PREOCCUPAZIONI PER L'ACCORPAMENTO DELL'UFFICIO INPDAP DI RIETI CON VITERBO
Con determinazione n. 266 del 22 settembre 2010 del Presidente dell’Inpdap avv. Paolo Crescimbeni è stato disposto di sopprimere la direzione provinciale di Rieti e di attribuire le relative competenze alla direzione provinciale di Viterbo;
CONSIDERATO CHE
– nelle premesse della determinazione si legge quanto segue: “l’opportunità di avvicinare funzioni e strutture al cittadino/utente/cliente attraverso un’organizzazione efficace del territorio che rafforzi e consolidi nelle competenze e nel reale trasferimento del potere decisionale-operativo delle strutture sociali ricadenti nel proprio territorio, al fine di rappresentare una concreta opportunità di sviluppo e di valorizzazione dei bisogni connessi alle diverse realtà geografiche di riferimento”;
– che tali premesse sembrano contraddire la decisione successiva che, al contrario, priva il territorio di un presidio istituzionale e funzionale strategico e fondamentale per l’erogazione di servizi ai cittadini;
– tale soppressione non sembra determinare alcun risparmio di spesa significativo oltre a generare disservizi per la mancanza di una direzione costante e continua;
RILEVATO CHE
– Negli ultimi anni numerose istituzioni statali hanno determinato di sopprimere le sedi presenti nel territorio della Provincia di Rieti, con ogni più evidente conseguenza in termini di diminuzione del peso istituzionale dell’ente provinciale stesso e della città capoluogo di provincia;
– Che seppure la decisione dell’Istituto, ad oggi prevede l’eliminazione della sola figura apicale di direzione della sede, ciò determina una diminuzione naturale della capacità decisionale e della conseguente operatività dell’ufficio;
– Che tale accorpamento mette in discussione la persistenza dello sportello aperto in Poggio Mirteto contraddicendo la politica di apertura al territorio avviata in questi anni molto apprezzata da cittadini e utenti dei servizi INPDAP.
RAVVISATA
– La preoccupazione espressa dai lavoratori dell’INPDAP per le ricadute negative di tale provvedimento, anche per quanto riguarda l’offerta di servizi ai cittadini per la prosecuzione delle attività relative al “Contenzioso”, “Welfare”, ed alla funzione di ascolto delle problematiche del territorio;
– La necessità che l’eventuale operazione di accorpamento, tesa al contenimento delle spese di gestione del’Istituto sia effettuata invertendo il criterio abituale e vigente dell’accentramento di funzioni e servizi nelle realtà più solide per demografia, economia e concentrazione di servizi al fine di generare un utile riallineamento delle aree più svantaggiate.
IMPEGNA IL GOVERNO PROVINCIALE
A promuovere immediatamente un tavolo istituzionale con i vertici dell’istituto al fine di scongiurare la soppressione della direzione provinciale Inpdap di Rieti previo suo accorpamento con la direzione di Viterbo, se del caso sollecitando la Regione Lazio ad intervenire nei confronti della Presidenza dell’Inpdap.
ZEZZA: LA REGIONE PARTE ATTIVA PER SALVARE IL FUTURO DELLA RITEL
Giovedi mattina presso la sede della Provincia di Rieti si è tenuto un incontro istituzionale per la vertenza Ritel al quale hanno partecipato l’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio Mariella Zezza, l’Assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili Gabriella Sentinelli, il Sindaco di Rieti Giuseppe Emili e il Presidente della Provincia Fabio Melilli.
”Ho ascoltato con attenzione i lavoratori della Ritel preoccupati per la loro azienda e confermato nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e le autorità locali che la Regione Lazio -ha detto l’assessore Zezza- è pronta a mettere in campo ogni possibile strumento per garantire il futuro di una società che ricopre un ruolo strategico per lo sviluppo tecnologico dell’alto Lazio”.
Come già fatto in alcune delicate vertenze affrontate in questi mesi, ha aggiunto, ”siamo disponibili a sostenere un nuovo piano industriale che consenta di superare l’emergenza e puntare allo sviluppo.
Un ruolo attivo che la Regione intende svolgere dando continuità alle linee strategiche illustrate dalla Presidente Polverini all’insediamento del Tavolo Regionale per lo Sviluppo lo scorso 28 settembre”.
IMPERATORI: ALLA FINE, MONTINO E PERILLI SI SONO RISVEGLIATI DA UN LUNGO LETARGO
Non passa giorno, che l’ex Vice Presidente della Regione Lazio, Esterino Montino, contesti strumentalmente e a volte con demagogia, tutto quello che fa la giunta Polverini.
Se in passato, avesse dedicato una minima parte dell’impegno profuso da quando sta in minoranza, probabilmente ci sarebbe qualche realizzazione in più.
Identica la posizione assunta dal Consigliere regionale reatino Mario Perilli, così apatico quando era in maggioranza, da dimezzare i consensi alle ultime elezioni regionali.
Forse, agendo in tal modo, entrambi rimuginano di ottenere un vantaggio elettorale, non considerando, a mio parere, che da un partito come il PD i cittadini si aspettano ben altro che un’opposizione strillata, demogica e inconcludente, per capirci alla IDV.
Comunque, credo che non possano non trovarsi d’accordo con il sottoscritto riguardo al fatto che almeno un merito la Polverini ce l’ha….quello di averli risvegliati da un lungo letargo.
PIANO DI RIORDINO, MONTINO: FAZIO OTTIMISTA, CITTADINI DISPERATI
“Il Ministro Fazio, dopo la visita di cortesia alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, si dice ottimista sulle misure del Piano di rientro adottate per il Lazio.
Quelle, per intenderci, che senza dare nulla in cambio tagliano ospedali e Pronto Soccorso a oltre mezzo milioni di cittadini.
Questa mattina, in una precedente esternazione televisiva, il Ministro aveva invece affermato che “Non si possono chiudere gli ospedali senza riorganizzare l’assistenza sul territorio.
Riorganizzare le cure sul territorio prima di chiudere le piccole strutture ospedaliere – aveva detto – e’ l’indicazione principe che ho dato ai subcommissari delle Regioni sottoposte a piani di rientro dal deficit sanitario”.
Il Ministro dunque non parlava del Lazio, oppure non ha letto nemmeno uno dei decreti firmati dalla Polverini. In quelle carte, per altro, manca un dato essenziale. Con le misure adottate da maggio a settembre non c’è scritto da nessuna parte quanto si risparmia.
Oltre al dato economico manca anche uno dei requisiti richiesti dal Ministro, cioè più sanità sul territorio. Forse la Polverini non ha ascoltato nemmeno il ministro Fazio.
Nel Lazio gli ospedali vengono chiusi subito, il resto forse si farà. Lungi da noi la pur minima volontà di minare l’innato ottimismo di Fazio, però qui qualcuno bara, cioè prende in giro i cittadini, offende la loro intelligenza e trasforma il loro pessimismo in disperazione”.

