RIETI RUGBY, ACCAREZZA LA VITTORIA MA PERDE LA PARTITA AL 40° DELLA RIPRESA

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La Asd Rieti Rugby che al Fassini ha ospitato i ben più  quotati avversari del Rugby Segni, esce dal campo con un impietoso 18 a 20.

Dopo un primo tempo incolore che li vede sotto di due mete gli uomini di Loreto Cucchiarelli affrontano una ripresa gagliarda e con il solito Francesco Rosati prima e Ciampa poi, autori delle due mete amaranto celeste, raggiungono e superano gli ospiti.

Quando tutto sembrava archiviato con Rieti vincente arriva la doccia fredda della meta di Roberto Sposi che gela tutti anche sugli spalti e che di fatto sottrae tre dei quattro punti che Rieti già pregustava.
E’ un punto guadagnato che muove la nostra classifica, dichiara a caldo il Tecnico Cucchiarelli, loro sono più forti ma per come si era messa la gara forse il miracolo di battere Segni ci poteva anche stare.

Ora il campionato si fermerà per tre settimane fino al 28 novembre data in cui i Reatini  andranno a far visita al Benevento , una delle dirette concorrenti alla salvezza.

IL RISCATTO DEL REAL RIETI, 7 A 1 CONTRO L’AOSTA

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Vince 7 a 1 il Real Rieti di mister Paolo De Simoni. Contro l’Aosta in classifica gli amaranto celesti riscattano il brutto secondo tempo di sabato scorso in quel di Pesaro.

Dal primo minuto subito tante emozioni. Burato colpisce il palo, ma l’Aosta va in vantaggio con Gomes Da Silva. Adornato e compagni non ci stanno, prima il pareggio di Zanchetta poi con il capitano ribaltano la situazione in appena due minuti. Nel finale vanno in rete Teixeira e Burato chiudendo la prima frazione sul 4 a 1. Nella ripresa al 4’ Adornato e Teixeira fanno 6 a 1 e poi ancora il numero otto reatino segna il 7 a 1 e la sua tripletta personale. Contento il tecnico De Simoni a fine gara “oggi i ragazzi volevano dimostrare di essere quelli del primo tempo contro il Pesaro. Buona partita soprattutto per la determinazione messa in campo per portare i tre punti a casa. Bene anche il giovane reatino Urbani al quale ho dato minuti importanti nel momento cruciale del match”.

ARUOTALIBERA: TYBUROWSKI-AHMADI, L'ALLENZA DI FERRO POLACCO-IRANIANA ANNIENTA TREVISO

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In una giornata colorata dai sorrisi e dalla compagnia dei bambini, la Solsonica – Cariri Rieti domina la prima gara casalinga imponendosi sulla PDM Treviso 68-53.

Primo quarto a due marce per ARUOTALIBERA che parte subito in quarta portandosi sul +7 (17-10) a 7′ grazie al tandem Tyburowski-Ahmadi per poi farsi recuperare tra la fine del primo (18-15) e l’inizio del secondo (18-17) al 12′. Un paio di palle perse e qualche errore di troppo al canestro permettono infatti a Treviso di rifarsi sotto.

Ma l’illusione di poter riacciuffare la partita per gli ospiti, dura solo qualche minuto. In difesa Rieti è compatta (grazie anche alle palle recuperate da Jarrett-Bryan e ai rimbalzi di Tyburowski) e trovare la via del canestro per i trevigiani non è cosa facile (34 per cento la percentuale del tiro da due). In attacco, la coppia Tyburowski-Ahmadi continua a essere una macchina segna punti difficile da arrestare: l’intesa tra i due infatti è perfetta con l’iraniano che si permette di servire il compagno polacco sotto canestro, anche senza guardare. E il risultato si vede nel punteggio: alla fine del primo tempo la Solsonica-Cariri è di nuovo sopra di 10 punti (33-23).

La pausa tra i due tempi diventa così un momento per riprendere fiato e ricaricare le energie. Difficile pensare che Treviso possa tornare in campo senza combattere. Lo fa allora affidandosi a Karaman e Dal Ben che insieme provano a tenere a galla la loro squadra. Ma i padroni di casa non hanno alcuna intenzione di mollare. E le troppe palle perse di Treviso (11 in un quarto), frutto della difesa pressante reatina, si trasformano presto in un divario di 16 punti (56-40) con cui Rieti chiude il terzo quarto. Quando Ahmadi (32 punti) al 37′ lascerà il campo per Rasa, la partita è ormai finita.
E a Treviso non resta che salvare un po’ la faccia limitando i danni. La stanchezza tra le file del Rieti, infatti, inizia un po’ a farsi sentire anche se Tyburowski sembra averci ormai preso gusto (23 punti e 8 rimbalzi). Agli ospiti non resta che arrendersi: finisce così, sul punteggio di 68-53, una gara dominata dai padroni di casa.

"E’ stata una gara intensa – osserva coach Carpentieri alla fine della gara -. Avevo detto ai miei ragazzi che non esisteva una partita perfetta. Devo ringraziarli perché questa volta mi hanno quasi smentito andandoci molto vicino. Sono scesi in campo con l’atteggiamento giusto, fin dal primo minuto.
Non hanno mai mollato e nell’unico momento di difficoltà hanno tenuto i nervi saldi e la testa concentrata. In settimana avevo lavorato molto sulla difesa perché temevo il pressing di Treviso ed in gara sono riusciti ad eseguire quello che avevamo provato in allenamento. La strada è ancora lunga – conclude l’allenatore della ARUOTALIBERA – ma quello che ho visto in campo durante questa partita è molto positivo perché, al di là dei singoli, ognuno ha fatto il suo, esprimendo un gioco di squadra vincente".

"Un risultato importante, e non solo per la vittoria, – osserva il Presidente Paolo Anibaldi – ma delle questioni tecniche lascerò parlare il coach. Io vorrei soffermarmi sulla bella atmosfera che c’era sugli spalti del PalaCordoni. E’ stato bello sentire il calore e il tifo di tutti coloro che ci hanno sostenuto per tutti i 40′. Così come è stato emozionante incontrare la mattina i bambini della Giovanni Pascoli.
Ci hanno accolto con molto entusiasmo, tanto che è stata quasi un’impresa andarsene. Anche questo è il significato di ARUOTALIBERA".

RICCI, FIM CISL: POLVERINI E CICOLANI INTERVENGANO PER ACCELERARE LA RISOLUZIONE VERTENZA RITEL

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La Fim Cisl di Rieti chiede al senatore Angelo Maria Cicolani e alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, in qualità di massimi rappresentanti istituzionali in grado di  accelerare la risoluzione della vertenza Ritel, ricordando loro l’assunzione di precisi impegni ad oggi non ancora rispettati, un intervento immediato e risolutivo sul sito industriale reatino.

“Quarantotto ore ci dividono dall’ultimo capitolo Ritel –spiega il segretario Giuseppe Ricci- gli spazi per operare un’inversione di tendenza rispetto all’annunciato smantellamento si possono aprire, se davvero  ce n’è la volontà politica.

Pertanto, la Fim Cisl di Rieti rinnova al senatore Cicolani e alla presidente Polverini la richiesta di un intervento immediato che possa, ad esempio, attraverso l’aumento del capitale di Finmeccanica all’interno della compagine azionaria della Ritel, portare attività lavorative e sbloccare quelle risorse economiche necessarie a riavviare il normale processo produttivo -continua Ricci.
Appare evidente che, se ciò non avverrà, la responsabilità di quanto accadrà sarà da attribuire, questa volta sì, alla politica nazionale e a chi, localmente, la rappresenta.

Se entro la data indicata per l’incontro -conclude il segretario Ricci- non ci saranno segnali chiari nella direzione sopra citata, consapevoli della gravità del momento, la Fim Cisl  di Rieti, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, non esclude ulteriori e più incisivi  interventi di lotta in favore dei lavoratori”.

SCACCIAFRATTE: EMILI CI DIA LEZIONI DI DEMOCRAZIA NON URLANDO E DICENDO LA VERITA'

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Caro Sindaco
Che Lei alzi la voce è un fatto oramai normale credo che appartenga alla Sua persona, ce ne siamo resi conto da tempo. Mi hanno sempre insegnato che alzare la voce è sintomo di debolezza e mai di forza delle proprie idee.

Quel regime a Lei caro alzava la voce con i deboli, mai con i forti; anche Lei alza la voce con l’opposizione che rispetto al numero dei seggi di Consiglio Comunale è debole, ma mai con quegli esponenti della Sua maggioranza che lanciano pesanti accuse al Suo modo di operare e della Sua Giunta e, che, non hanno mai il coraggio e l’onestà intellettuale di assumere atti conseguenti. Penso che l’opposizione vada sempre rispettata, mai schernita, perché più debole nei numeri in Consiglio Comunale.

Occorre mantenere la calma, quando si ha di fronte un interlocutore che afferma cose che non piace sentire; la democrazia esige, come prima condizione, l’ascolto di chi la pensa anche diversamente.
Non ho mai impedito di parlare a chiunque figuriamoci al Sindaco della mia città, né in Consiglio Comunale ( ci sono le registrazioni a testimonianza di ciò)…, né altrove.
Quando il sottoscritto e l’opposizione denunciava il rischio che Le vostre scelte politico amministrative potessero portare ad un grave stato di crisi del bilancio comunale nel venire scherniti di catastrofismo, rischia di essere un tentativo di delegittimazione dell’avversario politico che, a parer mio, è sempre stato il primo vizio del confronto politico dei regimi antidemocratici.

Oggi vedo che dello stato dei conti iniziano a preoccuparsene in tanti, anche della maggioranza.
Nell’ultimo consiglio ho ritenuto di  intervenire in dichiarazione di voto, dopo il suo intervento, perché pesanti erano le accuse che venivano anche dai banchi della Sua maggiornaza; credevo che iniziasse a prendere atto di quello che veniva detto anche dai Suoi.
Dilazionare mutui la cui scadenza media era tra i 10 anni e i 15 anni in mutui con scadenza di 30 anni a condizioni di tasso più onerose non è un bel segnale per le generazioni future.

Entrate una tantum quali i proventi della 167 – ediliza economica e popolare –  incassate, solamente a due mesi dalla chiusura dell’anno, per 1 mln di euro rispetto ai 6 mln di euro previsti o le entrate da sanzioni al codice della strada incassate, negli ultimi due anni, solamente per 1 mln di euro a fronte dei 3,5 mln di euro previsti o l’anticipazione ottenuta da una banca dopo il diniego delle altre per 2 mln di euro a fronte degli altrettanti previsti dalla vendita degli immobili, quando nella asta pubblica non vi è stata alcun interesse, o residui attivi che crescono a dismisura ( negli ultimi 3 anni per 18-20 mln di euro) senza alcuna certezza di esigibilità, sono tutti elementi sintomatici di uno stato comatoso del bilancio comunale che si riverserà immanchevolmente nei bilanci delle famiglie e delle imprese della nostra città.

Ci dia una lezione di democrazia iniziando a dire responsabilmente la verità sui conti del Comune senza alzare la voce, ma confrontadosi responsabilmente con l’opposizione nell’interesse della città. Le saremo sicuramente grati.

ASSESSORE FORTE, REGIONE LAZIO: STIAMO ISTITUENDO OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE FAMIGLIE

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“Porre le famiglie al centro delle politiche della Regione Lazio. Una priorità programmatica, non uno slogan”. Lo dichiara Aldo Forte, assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, presente a Milano in occasione della Conferenza nazionale sulla famiglia. “In tal senso, – spiega l’assessore – nei pochi mesi di vita del nuovo governo regionale, le prove sono già numerose.

Dall’ultima, ovvero dall’aver istituito presso il nostro assessorato un’area dedicata esclusivamente alle questioni relative alla famiglia e all’infanzia. Un’area che prima non esisteva, a dimostrazione dell’assenza, non solo nel dibattito pubblico e politico ma soprattutto in quello decisionale, di questo tema che per noi è invece di vitale importanza, come testimoniato fin dall’inizio del cambio del nome dell’assessorato in ‘Politiche sociali e Famiglia’”.

“Se è vero che i nomi sono importanti, – continua – è anche vero che in questi mesi non abbiamo aspettato di dar vita a un’area dedicata per mettere in campo atti concreti in favore delle famiglie. Tra le linee guida delle nostre delibere, infatti, sono sempre presenti interventi a loro sostegno. Gli esempi sono tanti e si va dai 6 milioni di euro stanziati in favore delle famiglie affidatarie di minori, ai progetti finanziati con 1,6 milioni in aiuto a chi in casa sta accanto ai portatori del morbo di Alzheimer, dai 15,5 milioni di euro indirizzati al potenziamento dell’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti fino ai 4 milioni di euro per la lotta alla droga grazie ai quali si creeranno centri di ascolto per le famiglie”.

“Ad ogni modo, il grande elemento di novità che sta per prendere vita in questi giorni, proprio in concomitanza con la Conferenza nazionale di Milano, è l’istituzione presso il nostro assessorato dell’Osservatorio permanente sulle famiglie”.

Questo avrà sia una componente assembleare formata dalle associazioni familiari più rappresentative a livello regionale, sia un comitato tecnico scientifico composto da esperti nel campo della Sociologia della famiglia, oltre ai direttori regionali competenti in materia di politiche sociali e sanità.

L’osservatorio regionale avrà il compito, di concerto con l’Osservatorio nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di analizzare le best practice già presenti tanto in Europa, quanto in altre regioni italiane, al fine di studiare, attualizzare e proporre provvedimenti, anche normativi, volti a risolvere i problemi che le famiglie dovranno affrontare nei prossimi anni.
Inoltre, di concerto con l’assessorato, sarà promotore di periodiche occasioni di confronto con la Pubblica Amministrazione, i Servizi sociali, sanitari ed educativi, le organizzazioni del volontariato e le associazioni sulle politiche e sugli interventi sociali che interessano le famiglie, le condizioni dell’infanzia e la funzione della genitorialità.

“Sebbene previsto dalla nostra legge regionale, – spiega l’assessore – l’Osservatorio non è stato mai costituito e preso in considerazione dalla passata amministrazione. A riprova del fatto che per troppo tempo le famiglie sono state lasciate sole a fronteggiare compiti enormi, che vanno dall’assistenza agli anziani, ai disabili e ai minori fino alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, senza dimenticare l’assenza di una politica fiscale adeguata”.

“Considerato l’avvento del federalismo, – continua – ci stiamo già attrezzando anche su questo fronte. Oltre all’Osservatorio, a breve sarà istituito anche un tavolo tecnico che avrà il compito specifico di studiare nuovi metodi di rimodulazione del sistema di compartecipazione delle famiglie alla spesa per le prestazioni sociali e sociosanitarie. E di individuare nuovi modelli di tassazione. In particolare, l’attenzione verrà posta non solo sul Quoziente, ma anche sul ‘Fattore Famiglia’ che verrà presentato proprio in occasione del Forum di Milano, a riprova, quindi, del nostro grande interesse e della nostra apertura nei confronti di quanto si muova nel mondo dell’associazionismo.

Non a caso, – precisa – abbiamo deciso di essere a Milano da protagonisti e non da gregari. Per l’occasione, infatti, abbiamo già fissato una serie di incontri con diverse associazioni del settore e, in particolare, anche con l’assessorato alle Politiche sociali della Lombardia, per stabilire un confronto che continui nel tempo anche a livello nazionale. Questo perché – conclude – il nostro Paese e la nostra Regione non rimangano in coda all’Europa nel sostegno alle famiglie, ma possano rappresentare a breve un modello a cui ispirarsi”.

MARRONI AD EMILI: IMPOSSIBILE ACCETTARE LEZIONI DI DEMOCRAZIA DA UN EX FASCISTA

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Ho letto le singolari dichiarazioni del Sindaco Emili, posso affermare senza timore di essere smentito, che non ho mai impedito al Sindaco di prendere la parola, poiché non ho assolutamente questo potere.

Tutti sono a conoscenza che il Consiglio Comunale è regolato e guidato da un Presidente, che ha ritenuto, nella particolare situazione, dopo la mia segnalazione, di non dare la parola al Sindaco, perché aveva già comunicato in precedenza.

La verità è che siamo di fronte ad un primo cittadino sempre più nervoso, contestato ormai apertamente anche da diversi settori della maggioranza, che non assiste ai dibattiti in consiglio comunale, e che pretende, una volta rientrato nella sala consiliare (di solito verso la fine della discussione), di parlare a ruota libera.

Un Sindaco che quindi rifiuta il dibattito democratico, e che soffre ormai il confronto e gli argomenti portati avanti da una parte dell’opposizione. Il suo nervosismo si è mostrato nella seduta del 5 Novembre, che all’ordine del giorno aveva le variazioni di bilancio e lo stato dei conti del Comune di Rieti.

Alle nostre ragioni, quelle di un rendiconto sempre più in passivo e in deficit, la risposta del Sindaco, è stata quella di inveire con urli e gridi, con l’intento, chiaramente come sempre non riuscito, magari di intimorire e impaurire. In merito poi alle lezioni sulla democrazia e i regolamenti, è francamente impossibile accettare lezioni su queste materie, da un ex fascista.

SVOLTO IL CONGRESSO FONDATIVO FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IN BASSA SABINA

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Si è svolto il I congresso fondativo della Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Socialismo2000, Lavoro e Solidarietà) a Poggio Mirteto raccogliendo presenze da Forano, Magliano Sabina, Collevecchio, Selci, Stimigliano e Montebuono, per celebrare un’assemblea densa di significato politico.

Un’assise che ha condiviso all’unanimità i valori del documento politico volto a creare il socialismo del XXI secolo, all’insegna della centralità del lavoro, della pace e del disarmo, dell’equilibrio del rapporto di genere in politica contro la società patriarcale, della partecipazione nella vita pubblica, di un nuovo modello europeo, sganciato dal patto di stabilità che comporta tagli alla spesa sociale, superandolo in favore dell’Europa del lavoro, del reddito garantito e dello sviluppo sostenibile.
Quest’ultimo è un tema particolarmente sentito nella zona, giacché da anni per diversi motivi, vuoi per un’ipotetica e mastodontica ferrovia oppure per centri intermodali e aree industriali, si cerca strenuamente, con valide argomentazioni, di preservare un territorio dai connotati  paradisiaci.

In particolare un ordine del giorno specifico, ha inoltrato al congresso nazionale, la necessità e l’urgenza, data la presenza di un’area con diversi siti archeologici, dell’elaborazione di nuovi criteri per l’iter con il quale si è giunti all’individuazione dell’area nella quale far sorgere la zona industriale, ponendo l’accento sul possibile rischio, causato dal piano casa approvato dalla Regione Lazio, il quale prevede la possibilità di costruire significativi volumi anche in zone artigianali, che il tutto sia in realtà finalizzato a costruzioni abitative le quali assolutamente non sviluppano i tanto declamati posti di lavoro!

L’assemblea, nel mese del trentacinquesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, ha voluto ricordare il profilo di alta moralità del poeta, riflettendo attorno al celeberrimo corsivo, considerato ancora attuale, in seno al quotidiano Il Corriere della Sera del 14 novembre 1974, “Io so. Io so i nomi di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere ). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre del 1969”.

Il congresso prosegue nei territori della Provincia, con gli appuntamenti intermedi del Montepiano Reatino (13 novembre-Poggio Bustone- ore 17- ex scuola elementare), Fara sabina (13 novembre-tensostruttura di P.Corese-ore 16,00), Valle del Turano (13 novembre-sala consiliare del comune di Collegiove-ore 17,00) e quello conclusivo di domenica 14 novembre a Rieti, ore 10,00, presso la sede della CGIL in Via Garibaldi n° 174, per dare voce “all’Italia che non si piega” e che pensa vi sia un’alternativa all’attuale stato di cose.

EMILI: MARRONI E SCACCIAFRATTE A SCUOLA DI DEMOCRAZIA E REGOLAMENTI

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In riferimento a quanto avvenuto venerdi nel corso della seduta del Consiglio comunale, il sindaco Giuseppe Emili precisa quanto segue:

“Sono stato costretto a utilizzare un tono di voce più alto perché i consiglieri Marroni e Scacciafratte mi hanno impedito di prendere la parola, dimostrando sia una concezione della democrazia di stampo sovietico sia l’ignoranza del regolamento comunale in vigore, il quale stabilisce che ‘il sindaco e gli assessori possono intervenire in qualsiasi momento della discussione’ (art. 51, co. 9).

Faccio pertanto mio, il suggerimento dato recentemente dal presidente Melilli e lo indirizzo, però, ai due consiglieri comunali affinché frequentino corsi, in questo caso organizzati dall’Anci, per imparare sia il concetto di democrazia sia i regolamenti”.

PARAPENDIO, NON RIESCE IL DECOLLO E PRECIPITA PER 50 METRI

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Un uomo di 53 anni di San Gemini, F.P., è rimasto ferito sabato pomeriggio a Poggio Bustone, mentre tentava di lanciarsi con il parapendio.

L’incidente si è verificato intorno alle ore 15,30, sul monte Rosato, un luogo molto frequentato dai praticanti di questo sport.

L’uomo è precipitato lungo un costone roccioso per 50 metri, poco distante dalla piattaforma di partenza.
I soccorsi sono stati immediati, intervenuti sul posto i vigili del fuoco di Rieti e personale del 118 dell’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti che, con qualche difficoltà, lo hanno tratto in salvo e gli hanno praticato le cure primarie.

Allo sfortunato appassionato di volo libero è stata riscontrata la frattura del femore della gamba sinistra. Un eliambulanza dei vigili del fuoco lo ha trasferito al policlinico Gemelli di Roma dove è stato ricoverato.