Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato, istituita nel 2000 come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti.
In Italia è attivo dal 2001 il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale.
A Rieti il progetto territoriale di accoglienza è realizzato dal Comune- Settore Servizi Sociali insieme alla Caritas Diocesana, mettendo a disposizione dello SPRAR n. 15 posti di accoglienza, destinati a uomini e donne adulti.
"Gli interventi di accoglienza che realizziamo a Rieti sono finalizzati a facilitare i percorsi di inserimento socio-economico di richiedenti asilo e rifugiati» dichiara Don Benedetto Falcetti, direttore della Caritas. «L’accoglienza che offriamo dura tutto l’anno, a prescindere dalle situazioni di emergenza”.
A Rieti, dal 2008 ad oggi, è stata garantita accoglienza a 60 persone, con servizi di orientamento, informazione e accompagnamento verso la riconquista di un’autonomia perduta e con l’obiettivo di rinforzare le opportunità di integrazione delle persone.
"L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati nella nostra città è uno strumento per esprimere la nostra solidarietà a quanti sono stati costretti a lasciare il loro Paese" – sottolinea il direttore della Caritas – "Accogliere i migranti forzati ci offre, al tempo stesso, un’opportunità per ribadire la centralità dei diritti umani, nonché un’occasione di sviluppo, arricchimento e crescita per la nostra comunità cittadina".
Per la ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato a Rieti sabato 18 giugno dalle ore 16 in P.zza V. Emanuele è previsto l’allestimento di uno stand informativo. Sarà un appuntamento importante di incontro tra la cittadinanza e i rifugiati che la nostra città accoglie.
GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
SLOW FOOD ITALIA IN 300 PIAZZE PER IL 25º COMPLEANNO E PROMUOVERE L’AGRICOLTURA DI PROSSIMITA'
Il 18 giugno Slow Food organizza in 300 piazze italiane il primo Slow Food Day, la festa nazionale che celebra anche i 25 anni di attività.
E lo fa in modo coinvolgente e originale, esaltando l’alleanza tra le Condotte, rappresentanze locali dell’associazione, e gli agricoltori di prossimità.
Il forte radicamento sul territorio è da sempre uno dei punti di forza di Slow Food: con la giornata del 18 giugno, le Condotte avranno l’opportunità di far conoscere la propria attività e il proprio impegno nella salvaguardia e promozione del patrimonio enogastronomico locale.
Gli appuntamenti della provincia:
Ad AMATRICE E ACCUMOLI: dalla mattina ad Amatrice si promuoverà l’associazione, i suoi progetti e alcuni produttori saranno testimonial della nostra associazione; all’ora di pranzo il gruppo si sposterà presso la festa della Montagna di Accumuli con una sosta presso l’azienda agricola biologica di Katia D’apostolo. Alle ore 19.00 si ritorna ad Amatrice per il concerto di flauti del Maestro Caponi Claudio presso la chiesa di San Francesco. Per informazioni: Marilena Marri cell. 3938205440
A RIETI a Piazza Mariano Vittori banchetto tutto il giorno con laboratori per bambini e produttori locali, e dalle 18 appuntamento al Lungovelino Caffè per aperitivo e Happy hour con proiezioni, degustazioni e presentazione del "buono, pulito e giusto" del territorio. Per informazioni: lauraciacci@gmail.com
In Sabina a POGGIO MIRTETO Piazza Martiri della Libertà: La Condotta della Sabina sarà in piazza con i produttori dell’olio dop sabina, con il manifesto sull’extravergine in difesa di un’olivicoltura attenta alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, con i lavori dei bambini della scuola Pinocchio del progetto degli orti in condotta, e i laboratori per grandi e piccini “le mani in pasta”. Brinderemo la vittoria dei referendum con i vini della cantina vitivinicola di Poggio Mirteto, la panzanella con gli ortaggi di Orto bio e il pane a lievitazione naturale di Federica. Altri produttori segnalati nelle nostre guide si avvicenderanno per testimoniare il grande valore dell’ appartenenza a una comunità che attraverso l’impegno quotidiano promuove la qualità e l’economia del territorio. Per informazioni Ines Innocentini cell. 3476595026
"Questo giorno di festa sarà anche l’occasione per rendere concreto e tangibile il significato di essere co-produttori, di esprimere il solido legame che c’è tra chi produce il cibo e chi lo consuma", spiega Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia. "Porteremo in piazza i produttori da Nord a Sud per sancire un patto che possa rafforzare il rapporto tra la nostra associazione e chi ne incarna i principi sul territorio", conclude Burdese.
La piccola agricoltura di qualità e la collaborazione tra Slow Food e produttori locali è proprio il filo conduttore della giornata, in cui si vuole promuovere un modello di economia virtuosa capace di realizzare quello che sta ormai diventando un ossimoro: lo sviluppo sostenibile.
La giornata promuoverà alcuni grandi progetti di Slow Food, tra cui i Mille Orti in Africa, l’iniziativa lanciata in occasione di Terra Madre 2010 e che prevede la creazione di mille orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città africane.
E per Slow Food Italia, che sin dalla primavera dello scorso anno ha partecipato all’attività dei due comitati promotori, ci sarà l’occasione di festeggiare la vittoria dei Sì sabato 18 giugno, quando le Condotte dell’associazione saranno presenti in 300 piazze d’Italia per celebrare i 25 anni della chiocciolina. Saremo naturalmente lieti di avere al nostro fianco tutti quelli che avranno voglia di condividere con noi questi due momenti di gioia.» conclude Burdese.
Su www.slowfood.it/18giugno il programma e i luoghi della festa. Il sito sarà aggiornato in tempo reale per far conoscere i numerosi appuntamenti che si svolgono in tutta Italia.
VERTENZA ASM, I SINDACATI CHIEDONO UN INCONTRO CON IL SINDACO
Le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UGL AUTOFERROTRANV.intendono ancora una volta rappresentare le richieste e le osservazioni propedeutiche alla soluzione della vertenza A.S.M , motivo dei due scioperi già consumati.
Considerata l’assenza o il ritardo dei contributi regionali, gli insufficienti investimenti aziendali per l’acquisto di nuovi autobus, le organizzazioni sindacali ancora chiedono e ribadiscono necessario ripristinare ed ampliare l’organico dell’officina aziendale per una corretta e puntuale manutenzione degli automezzi.
A tale richiesta l’azienda, dichiaratasi sempre disponibile, ma di rinvio in rinvio sono ormai trascorsi invano circa tre anni. Ultima scadenza fissata da A.S.M è nei primi giorni di luglio , ma sembra che anche tale scadenza sarà disattesa, infatti, non siamo a conoscenza di provvedimenti aziendali finalizzati al trasferimento della stessa officina nella nuova sede con l’assunzione finalmente dei necessari operatori addetti alla manutenzione.
Al fine di scongiurare l’esternalizzazione anche del servizio di lavaggio, è improrogabile assicurare la pulizia ed igienizzazione degli autobus/scuolabus e quindi necessario ripristinare una sufficiente dotazione organica del reparto. L’azienda al contrario ha sempre provveduto con intervanti tampone come il lavoro straordinario e/o il distacco temporaneo di autisti, che non costituiscono una soluzione definitiva a tale problematica.
L’A.S.M in modo incomprensibile, continua a dare priorità ad altri reparti, espletando selezione per l’assunzione del personale amministrativo e lasciando quelli dei settori in maggiore crisi, in seconda istanza.
A sostegno della vertenza, le organizzazioni sindacali con una delegazione di lavoratori, chiedono di essere ricevuti dal sindaco del comune di Rieti per meglio rappresentare tutte le problematiche.
I sindacati ribadiscono, che l’efficienza dei settori aziendali, passa anche attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, strumento essenziale di coinvolgimento democratico, in materia di organizzazione del lavoro.
RIETI CUORE PICCANTE
Manca poco più di un mese alla prima edizione di “Rieti Cuore Piccante”,
L’imponente macchina organizzativa dell’evento sta già lavorando a pieno regime e ormai mancano solo gli ultimi dettagli di un programma che già si annuncia ricco, importante e in grado di catapultare Rieti alla ribalta nazionale ed internazionale.
Per quattro giorni, infatti,
La manifestazione vivacizzerà inoltre il centro storico reatino e le sei piazze coinvolte con stand gastronomici, artisti di strada, convegni con esperti di fama mondiale, concorsi, mostre fotografiche e di pittura, senza contare ovviamente i numerosi intrattenimenti musicali.
Intanto da oggi “Rieti Cuore Piccante” è anche online sul sito www.rieticuorepiccante.it e sulla pagina ufficiale di Facebook.
La qualità dell’evento che si vivrà a Rieti a fine luglio è stata testimoniata anche dal sopralluogo tenuto pochi giorni al quale hanno partecipato, tra gli altri, personaggi del calibro del Presidente dell’Accademia Italiana del peperoncino, Enzo Monaco, del famosissimo scenografo Gaetano Castelli – che curerà le scene dell’esposizione insieme all’azienda Glaxo – e di uno dei massimi esperti italiani di peperoncino, il ricercatore dell’Università di Pisa, prof. Massimo Biagi.
Tutti gli ospiti hanno sottolineato coralmente la straordinaria impressione avuta dalla nostra città. Un posto magnifico, all’altezza dunque di un grande evento come la prima edizione di “Rieti Cuore Piccante”.
ANTRODOCO, IL SINDACO FAINA: ATTACCHI E FRASI FUORI LUOGO DAL CONSIGLIERE FLEMING
“La critica costruttiva ed il confronto sono alla base della crescita culturale di una comunità. Quando però le critiche vengono mosse per ambizione personale, con contenuti contraddittori, toni gratuitamente offensivi e non tengono minimamente conto dei sentimenti e delle esigenze della popolazione, allora si trasformano in demagogia e insulto.
E’ il caso del consigliere comunale Paolo Anthony Fleming che continua, imperterrito, ad attaccare il sottoscritto e la giunta comunale con argomenti francamente poco comprensibili e frasi decisamente fuori luogo. Pochi giorni fa ho subito un nuovo attacco dal citato consigliere che mi ha accusato, tra le altre cose, da moderato quale si professa, di essere "barbaro" e "senza umiltà".
Sulla prima accusa rispondo ricordano semplicemente che nella mia lunga esperienza da cittadino, ancor prima che da politico, ho sempre cercato di tenere rapporti con tutte le espressioni della società civile della mia comunità, di ricucire eventuali divisioni, di lavorare per il bene di tutti e la mia lunga esperienza al Comune di Antrodoco, grazie sempre al voto dei cittadini, è lì a testimoniarlo.
Se questo significa avere un atteggiamento barbaro! Sulla seconda accusa, quella della mancanza di umiltà, voglio sperare che Fleming abbia usato l’ironia. Essere accusato, infatti, di mancanza di umiltà da chi negli ultimi anni ha tentato disperatamente di scalare chissà quali vette della politica, transitando come se nulla fosse dallo strabiliante e originale tentativo di importare
Se non fosse una polemica tristemente seria mi verrebbe da ridere. Infine, il consigliere mi ha accusato del fatto che negli ultimi 15 anni ad Antrodoco non sono aumentate le attività commerciali e non è aumentato il numero dei residenti. Lasciando stare per un attimo gli scenari nazionali che influiscono sulla demografia e lo sviluppo economico dei piccoli centri, specialmente dei territori interni del centro sud Italia, a queste accuse rispondo chiedendo al consigliere due semplici cose: se il problema di tutto ad Antrodoco sono io, perché gli antrodocani dopo la mia precedente esperienza di due legislature mi hanno dato ancora fiducia, votandomi, una terza volta?
E ancora, se già nelle mie precedenti legislature ero stato il problema principale di Antrodoco, come dice Fleming, perché proprio lui non più tardi di tre anni fa si è candidato nella mia lista, sostenendomi? Tanto per rimanere in tema di “ambizione” ed “umiltà”.
REFERENDUM, NIENTE QUORUM PER 36 COMUNI DEL LAZIO SU 378. 10 IN PROVINCIA DI RIETI
Nel Lazio 36 comuni su 378 chiamati al voto non hanno raggiunto il quorum referendario: 11 in provincia di Latina, 11 in provincia di Frosinone, 10 in provincia di Rieti e 4 nella provincia di Roma.
In provincia di Rieti non hanno raggiunto il quorum:
Accumoli, Amatrice, Ascrea, Cittareale, Concerviano, Fiamignano, Leonessa, Pescorocchiano, Posta, Varco Sabino.
ZTL, IERI ALLE ORE 16 ACCESI I VARCHI ELETTRONICI
Ieri pomeriggio alle ore 16 in punto i varchi elettronici che bloccano l’accesso alla Ztl sono stati accesi anche se per averli a pieno regime, quindi con sanzioni annesse, si dovrà attendere un mese definito dall’amministrazione comunale, di “sperimentazione”.
Fino al 15 luglio perciò verranno multati solo i trasgressori fermati dalle pattuglie che opereranno in tutte le vie del centro. Ieri intanto gli agenti della polizia municipale erano posizionati all’ingresso dei diversi accessi al centro cittadino dove spiegavano agli automobilisti che senza permesso era impossibile accedere all’interno della zona a traffico limitato.
Poco prima dell’accensione dei varchi il comandante della Polizia Municipale Enrico Aragona è arrivato nella sala operativa per presenziare al via dell’operazione e soprattutto controllare che il sistema di rilevazione fosse attivo.
Sistema perfettamente funzionante anche se, come detto, per le prima sanzioni si dovrà aspettare metà luglio. Dal 15 luglio tutti gli automobilisti che non rispetteranno le regole e che saranno ripresi dalle telecamere riceveranno a casa la sanzione che dovranno pagare senza possibilità di revoca.
Per richiedere il permesso di accesso ci sarà tempo fino al 30 giugno rivolgendosi alla Saba Italia. Soddisfatti anche il Sindaco Emili e l’assessore alla viabilità Fabbro che si sono dichiarati convinti della riuscita dell’operazione che renderà più vivibile e fruibile il centro storico cittadino.
SULLA SALARIA UN FURGONE SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO
Nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 17, M.G.residente a Rieti si è schiantato con il suo furgone contro un albero sulla Salaria per Roma tra Passo Corese e Borgo Quinzio nel comune di Fara in Sabina.
Viste le gravi condizioni, l’uomo è stato subito trasportato al Policlinico Gemelli di Roma con l’eliambulanza del 118, mentre l’altro reatino, A.F., che gli sedeva accanto, dopo i primi soccorsi prestati dal 118 e dai Vigili del fuoco di Rieti, è stato trasportato all’ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti.
Non sono ancora chiare le cause dell’incidente, forse dovute ad un malore del conducente.
COSTINI: SCIPIO UGL CONFERMA LA VOLONTA' DI CHIUSURA DEI COMANDI STAZIONE FORESTALE
“Leggo con estremo stupore le dichiarazioni del segretario nazionale dell’Ugl Forestale. Onestamente le trovo prive di senso logico e dettate unicamente (ma è il suo stile) dalla difesa di piccoli interessi di bottega”.
Così il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini, in riferimento alle affermazioni di Danilo Scipio, segretario nazionale dell’Ugl Corpo forestale, relative alla possibile chiusura di undici comandi stazione distribuiti sul territorio reatino.
“Appare quantomeno risibile che un segretario nazionale di un sindacato, che tante volte ha rivendicato la propria forza, chieda oggi ai consiglieri della più piccola provincia d’Italia di rivendicare un aumento di organico del Corpo forestale dello stato”.
“Quello che appare preoccupante – aggiunge Costini – è che lo stesso, di fatto, non fa che confermare la volontà (a questo punto condivisa dall’Ugl Forestale) di sopprimere i comandi stazione nel nostro territorio e questo è grave. Continueremo a compiere il nostro compito primario di difesa della nostra terra, opponendoci con tutta la forza che possiamo mettere in campo. Un’idea che l’Ugl Forestale e lo stesso Scipio potrebbero fare propria.
Prima di sopprimere i comandi stazione sarebbe più utile, infatti, ridurre il numero dei forestali che stazionano nei palazzi del potere, riportandoli sul territorio. Non sarebbe la soluzione a tutti i mali, ma aumenterebbe il presidio dei boschi e delle montagne che dovrebbe essere la principale preoccupazione per il Corpo. Ma certo a uno come lui, più abituato a scartoffie e uffici, questa soluzione potrebbe non piacere”.
SEL DICE SI ALLE PRIMARIE NEL CENTROSINISTRA
Con la straordinaria vittoria del centrosinistra alle elezioni amministrative e la valanga di SI ai quesiti referendari si apre indubbiamente una nuova stagione per la politica italiana ed auspichiamo che questo vento di cambiamento che sta spirando in tutta Italia possa produrre effetti benefici anche sulla politica locale e sui destini del nostro territorio.
Accogliamo con entusiasmo la proposta del PD di scegliere il candidato Sindaco del Centrosinistra alle prossime elezioni comunali del capoluogo attraverso elezioni primarie (come indicato dai Consiglieri comunali di centrosinistra già a Marzo) e non nascondiamo la soddisfazione di vedere le nostre ragioni e le nostre proposte avanzare e fare breccia all’interno della coalizione.
Nella città di Rieti la voglia di cambiamento è palpabile ed il centrosinistra e l’opposizione in Consiglio comunale devono saper interpretare i bisogni e le aspettative dei cittadini reatini.
La partecipazione, la democrazia, il rinnovamento, l’innovazione, la tensione unitaria ed il confronto ideale devono essere gli ingredienti irrinunciabili per costruire il cantiere del centrosinistra e realizzare l’alternativa possibile.
Non condividiamo la pratica dei veti incrociati e riteniamo che il campo largo del centrosinistra sia il terreno nel quale confrontarsi senza reticenze e senza pregiudiziali, nella consapevolezza che ci si debba porre il tema dell’allargamento della coalizione a tutte le forze di opposizione ed a tutti quelli che vogliono cambiare una città in profonda crisi economica, sociale e di identità.
Dobbiamo coltivare l’ambizione di costruire una coalizione civica per l’alternativa, in grado di allargare il campo al centrosinistra diffuso (che non si ritrova nei Partiti ma vuole decidere e partecipare), al mondo dei movimenti, dell’associazionismo, dei comitati e dei singoli cittadini.
Il centrosinistra del futuro, che sta prendendo forma nelle esperienze che ci hanno portato a vincere nelle elezioni comunali di grandi e piccole città, deve fare del rinnovamento e della buona politica la propria stella polare.
Bisogna praticare il dialogo, costruire un’alleanza larga da comporre senza veti e senza vincoli. Una coalizione popolare unitaria e innovativa che abbia come traguardo una stagione riformatrice ed una bonifica morale delle istituzioni locali.
Per farlo le elezioni primarie sono un passaggio obbligato che i nostri elettori ci chiedono, senza le quali il centrosinistra rischia di perdere la propria anima.

