A seguito delle precipitazioni nevose che nella tarda mattinata di oggi hanno interessato l’intero territorio reatino, le oltre 30 ditte cui è stata appaltato il servizio di rimozione della neve dalle strade di competenza dell’Amministrazione provinciale si sono immediatamente attivate per garantire la normale circolazione.
E’ stato registrato qualche disagio su alcune strade provinciali dovuto al fatto che le normali operazioni di sgombero della neve sono state rese più difficoltose da alcuni veicoli che hanno bloccato le strade.
PROVINCIA DI RIETI, 30 DITTE PER LA RIMOZIONE DELLA NEVE DALLE STRADE
NEVE, DOMANI TUTTE LE SCUOLE RESTERANNO CHIUSE
A causa dei disagi creati dalla neve e dal ghiaccio di queste ore, si comunica che, su ordinanza del sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, le scuole di ogni ordine e grado, presenti sul territorio comunale, resteranno chiuse per l’intera giornata di domani sabato 18 dicembre.
L’ammininistrazione comunale, sin da questa mattina, si è attivata per monitorare la situazione allertando l’ufficio Manutenzioni e Protezione civile dell’ente e il personale della polizia municipale che in queste ore è costantemente impegnato sulle strade cittadine per risolvere le criticità che interessano la viabilità.
RITEL, FIOM CGIL, FIM CISL, UIL RIETI CHIEDONO L'INTERVENTO DI GIANNI LETTA
La Fiom Cgil, Fim Cisl e la Uil di Rieti tornano ad invocare l’intervento dell’On. Gianni Letta, domenica prossima a Rieti per presenziare al Concerto di Natale presso l’Abazia di S.Pastore, per scongiurare, nell’immediato, il licenziamento dei sedici lavoratori della società Arcobaleno e più in generale, per affrontare il “nodo” del Piano industriale Ritel.
Piano che le suddette OO.SS auspicano possa garantire tutti i livelli occupazionali e un Centro di ricerca attraverso il quale sviluppare occupazione per tutto il perimetro aziendale, come del resto sancito dal protocollo sottoscritto quattro anni fa.
“La situazione è tale da costringerci a richiamare l’attenzione delle Istituzioni, ai massimi livelli, poiché riteniamo che nelle prossime ore si potrebbero verificare fatti gravi e incontrollabili in seno alla protesta in atto.
Per evitare che tali eventi ci sfuggano definitivamente di mano e che la situazioni precipiti, chiediamo un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Letta nei prossimi giorni in visita ufficiale a Rieti.
Il licenziamento dei sedici lavoratori Arcobaleno è il triste epilogo di una vicenda che si protrae ormai dal 2006. E’ presumibile che il prossimo febbraio la produzione si bloccherà decretando la chiusura definitiva dello stabilimento con il licenziamento di tutti e 300 i lavoratori. Le cause di quanto avvenuto sono riconducibili all’inerzia dimostrata da Alcatel, da Finmeccanica attraverso il Governo e dalla Regione Lazio.
Responsabilità che non possiamo non ricondurre in ambito locale, poiché anche in questo caso, la forze politiche che governano il nostro territorio, hanno mostrano e mostrano tutti i limiti e il disagio a cui sembrano essere arrivate.
La vertenza Ritel è un segnale chiaro e incontrovertibile dello stato catatonico che investe la politica e le Istituzioni locali.
La scarsa governabilità che contraddistingue i nostri livelli istituzionali si sta riversando in ogni ambito del territorio, inaridendo il tessuto produttivo. E i licenziamenti attuati e i successivi paventati, vanno purtroppo in questa direzione.
ASM, VARIAZIONE RITIRO DOMICILIARE DEI RIFIUTI PER FESTIVITA'
Si avvisano i cittadini residenti nei quartieri Campoloniano, Villette e Villa Reatina che il ritiro domiciliare dei rifiuti, stante le festività natalizie, subirà le seguenti variazioni:
Il ritiro del rifiuto organico e del cartone previsto sabato 25 dicembre 2010 verrà effettuato domenica 26 dicembre 2010;
Il ritiro del rifiuto organico e del cartone previsto sabato 01 gennaio 2011 verrà effettuato domenica 02 gennaio 2011.
Si raccomanda pertanto di non esporre i contenitori dei rifiuti il giorno di Natale ed il 1° dell’anno, ma di conferire i rifiuti la domenica successiva.
CONSIGLIO DEI GIOVANI, SABATO E DOMENICA SI VOTA
Sabato 18 e domenica 19 si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale dei giovani di Rieti. Sarà possibile votare dalle 16 alle 22 di domani e dalle 8 alle 22 del giorno seguente.
I seggi sono ubicati nella sede del Comune di Rieti in piazza Vittorio Emanuele II, nel Centro giovanile di piazza Angelucci 5 e nella struttura ex “Casa Serena” di via Riposati 42. Possono votare i ragazzi che hanno già 15 anni e che non hanno ancora compiuto il 26esimo anno di età.
Gli elettori sono suddivisi secondo la ripartizione delle circoscrizioni in cui si risiede. Per votare è necessario esibire un documento di identità.
Le liste che partecipano alla consultazione sono tre: “Rinnovazione” con candidato presidente Daniele Sinibaldi, “Sognando Rieti”, candidato presidente Raffaele Pitoni e “Attivamente”, candidato presidente Giorgio Curini.
Per votare è sufficiente crociare il simbolo della lista, il voto si estende automaticamente al candidato presidente collegato. Per scegliere i componenti del consiglio, l’elettore può esprimere una sola preferenza, scrivendo sulla scheda il cognome del candidato consigliere che si desidera indicare.
Non è possibile il "voto disgiunto": la preferenza deve essere espressa, infatti, solo per un candidato appartenente alla lista che è stata votata.
A RIETI IL 18 E IL 23 DICEMBRE "I DONI DELL'ARTE"
Il sindaco Giuseppe Emili, l’assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti e il regista Ivan Tanteri hanno presentato l’iniziativa "I doni dell’arte", una serie di spettacoli itineranti per le vie della città in programma il 18 dicembre “E gli angeli”, alle ore 18 in piazza Vittorio Emanuele II e il 23 dicembre “Natale in festa”, alle ore 18 in piazza Cavour.
I DONI DELL’ARTE non è un insieme di performance o uno spettacolo di strada. È piuttosto un evento itinerante che attraversa il tessuto urbano e lo modifica per sempre, così come sradica ogni certezza degli spettatori.
La ricerca teatrale di Tanteri si fonda su un attento e raro studio drammaturgico che pone in relazione l’evento con la memoria e l’identità dei luoghi cittadini e, proprio per questo, ne rende possibile la rivisitazione sul piano affettivo e razionale. Il tutto si fonda su una lunga analisi preliminare dello spazio che è chiamato a divenire un’immensa scenografia.
I gesti e le pause sapienti, gli sguardi e i movimenti studiati degli attori creano enormi quadri viventi che animano magicamente l’architettura della città: una forza segreta e misteriosa si libera e accende vie, angoli ed edifici di luci intense, di incantevoli melodie, di suoni lontani. L’alchimia del meccanismo scenico e drammaturgico si innesca: non rimane che lasciarsi trasportare in quest’avventura dei sensi e dell’intelletto.
I luoghi della rappresentazione si trasformano in un palcoscenico. Quest’esperienza profondamente immersiva invade il nostro presente e il nostro sguardo. Gli artisti che percorrono i luoghi della nostra quotidianità destano in noi ricordi, interrogativi, un senso di stupore e un diletto della nostra capacità immaginifica. Ognuno di noi potrà cogliere un diverso significato simbolico, una pluralità di valenze emotive in ciò che vede ed ascolta. Ognuno di noi realizzerà la propria drammaturgia secondo la sua esperienza e la sua sensibilità, come un fruitore attivo che interagisce con il corpo vivo del teatro che si fa città e della città che si fa teatro.
Attraverso l’azione fisica, attraverso il linguaggio dei loro corpi, gli attori imprigionano l’attenzione degli spettatori e la guidano alla riscoperta di luoghi per loro familiari, spogliando sorprendentemente questi ultimi del loro carattere comune e quotidiano.
Da un lato, la comparsa degli attori, il loro affacciarsi da porte, balconi e finestre costringe paradossalmente lo spettatore a guardare un “altrove” rispetto al luogo classico della rappresentazione scenica: il teatro. Lo spettatore è costretto ad alzare lo sguardo. Dall’altro, con i suoi gesti, l’attore cambia per sempre i luoghi della quotidianità ed il modo di guardarli. Essi non saranno mai più gli stessi, rimarranno segnati dalla traccia dell’azione drammaturgica.
La presenza degli attori crea una sorta di inarrestabile vortice: un campo magnetico che trae a sé l’attenzione dello spettatore, creature oniriche, eteree, profondamente neutre che stimolano il nostro intelletto all’interazione: antiche figure che fuoriescono per una sera dalla storia antica della città di Rieti. Il biancore dei loro volti e delle loro vesti testimonia il loro essere creature fatte solo di sogno e memoria. Esse non si presentano a noi come personaggi, ma come figure che ci annunciano l’imminenza di un accadimento straordinario.
FINE ED INIZIO ANNO MOLTO DIFFICILI PER GLI ARIETI
Gli Arieti di Loreto Cucchiarelli reduci dall’inaspettato quanto brutto ko in casa del fanalino di coda Primavera Rugby Roma, nel 10° turno, penultimo del girone di andata del campionato nazionale di serie B, dovranno cercare di riscattarsi, seppur con i pronostici non favorevoli, contro la corazzata Avezzano.
La prossima avversaria dei reatini sarà infatti Avezzano che conduce meritatamente la classifica con 38 punti. Una formazione fatta per il passaggio in serie A che renderà difficilissima la vita agli amarantoceleste che cercheranno di contrastarla con tutti i mezzi.
Un fine ed inizio anno molto difficili per i nostri rugbisti visto e considerato che oltre all’Avezzano dovranno vedersela in rapida successione e in entrambi i casi in trasferta con Palermo e Partenope, due formazioni sulla carta quotate molto di più di quella reatina.
"PIANO DI INDAGINE AMBIENTALE", INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MARRONI
Il consigliere comunale Marroni IDV presa visione del bando pubblico, predisposto dal dirigente del Settore IV del Comune, per la presentazione di offerte per l’affidamento di incarico professionale per la redazione di un “Piano di Indagine Ambientale”, ha presentato un’interrogazione per conoscere in tempi compatibili con i termini del suddetto bando quanto segue:
– Perché si procede in danno dei proprietari delle aree in questione;
– Perché le aree, da considerare nel “Piano”, che costituiscono l’elemento su cui effettuare la proposta e che i concorrenti dovrebbero dichiarare di averne preso visione, non sono indicate puntualmente nel bando;
– Perché per tali aree potrebbe essere richiesta la stesura di un progetto di bonifica, compatibile con le destinazioni di cui alla colonna A della tabella1 all’allegato 5 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. ( quelle cioè destinate alla residenza), le quali risultano incompatibili con le vigenti previsioni urbanistiche;
– Risulta che, nel recente passato, è stato effettuato un intervento di bonifica, con riferimento alla colonna B della tabella 1 del citato allegato 5 (bonifica di aree destinate al commercio e l’industria), chiedo pertanto se per effetto della bonifica sopra effettuata, si è vincolata conseguentemente la destinazione d’uso delle aree;
– Nei mesi passati esattamente il 23 Giugno 2010 ho sollevato attraverso una precisa interrogazione l’anomalo rilascio di un permesso a costruire per uso commerciale, nell’area all’interno dell’ex Snia Viscosa, che ha una destinazione industriale, di conseguenza anche gli altri edifici all’interno del perimetro dell’ex fabbrica, devono avere obbligatoriamente stessa destinazione d’uso. Risulta che si è consentito e si sta consentendo, l’esecuzione di lavori preordinati, all’uso commerciale e abitativo, di altri immobili che forse come quello sopra riportato potrebbero aver modificato la destinazione con sole “discutibili” manovre catastali che non possono essere sfuggite all’Ufficio, e, pertanto, si chiedono puntuali chiarimenti;
– Come deve essere interpretato il bando che appare incongruente poiché nelle sezioni “ Oggetto dell’incarico” e “Modalità di affidamento”, prevede la redazione di un Piano di Indagine, ma già definisce puntualmente i termini del successivo Progetto di Bonifica, in quanto a caratteristiche e costi, dando indicazioni alla Commissione esaminatrice delle offerte.
Nell’esempio del bando, quando si parla di esperienze precedenti da parte dei partecipanti, è citato un “ecc.” che si deve immaginare sia comprensibile per gli addetti ai lavori, così come il”preciso sito da trattare”, magari con esperienze “assai simili”.
I compensi sono già precisamente graduati per entrambi i progetti anche se il secondo oggi presenta tutte le incognite derivanti dal primo in quanto il progetto di recupero ambientale, viene redatto in funzione delle risultanze di quello di analisi e indagini.
ANTONACCI E MEZZETTI IN MERITO AL RAPPORTO 2010 DELL'EURES
I commenti degli assessori alle Politiche scolastiche, Enzo Antonacci, e alle Politiche turistiche, Alessandro Mezzetti, in merito ai dati del Rapporto 2010 sullo stato delle Province del Lazio presentato dall’Eures e dall’Upi Lazio nella giornata di ieri.
“Il quadro positivo nella nostra provincia delineato dal rapporto dell’Eures e dell’Upi Lazio per quanto concerne le scuole è sicuramente legato agli interventi programmati dalla precedente Giunta regionale – commenta l’assessore Antonacci – Da parte dell’Amministrazione provinciale di Rieti c’è stata la capacità di indirizzare le risorse messe a disposizione verso le situazioni di maggiore criticità, utilizzandole in tempi breve ed efficacemente. L’augurio adesso è che anche l’attuale Giunta Regionale continui su questo solco e garantisca finanziamenti adeguati per continuare il lavoro di messa in sicurezza degli edifici scolastici dato che, seppur notevoli miglioramenti ci sono stati, di certo non tutti i problemi sono stati risolti”.
"Questi dati sul turismo forniti da un ente autorevole come l’Eures sicuramente ci confortano, evidenziano che il lavoro appena iniziato sta dando frutti importanti per il nostro territorio e ci indicano soprattutto di proseguire con la politica di far conoscere la nostra provincia soprattutto fuori da Roma. – dichiara invece l’assessore Mezzetti – Il fatto che le presenze aumentino è un ulteriore segnale positivo, vuol dire che chi arriva sa come trascorrere le proprie vacanze aumentando la permanenza nel Reatino. A questo proposito, nonostante le ristrettezze economiche a cui l’ente deve far fronte, abbiamo comunque deciso di fare una campagna invernale di Sabina Mater, affinché gli operatori turistici reatini possano trarre il meglio dalle prossime vacanze natalizie. Lo sforzo di cercare di instaurare un dialogo schietto e aperto con tutti gli operatori, nessuno escluso, sta premiando: siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare ma credo che questa sia la strada giusta".
RAPPORTO 2010 EURES E UPI LAZIO SULLA PROVINCIA DI RIETI
Esportazioni in caduta libera ma tiene l’economia provinciale
La provincia di Rieti registra nel 2009 una forte “chiusura” ai mercati internazionali con una flessione delle esportazioni (-41,2% rispetto al -18,9% nel Lazio) e delle importazioni (-26,6% a fronte del -10% regionale) particolarmente sostenuta, determinata in parte dalle dinamiche che hanno caratterizzato il comparto dell’elettronica, dove le esportazioni sono scese tra il 2008 e il 2009 da 74 a 3 milioni di euro.
Nonostante tale dinamica, la provincia di Rieti sembra essere nel 2009 la realtà che subisce meno gli effetti della crisi economica, distinguendosi “positivamente” dal resto della regione in termini di produzione di ricchezza (-0,2% rispetto al -2,8% regionale), vitalità imprenditoriale (+0,5% contro il -0,5% nel Lazio) e occupazione (+1,2% a Rieti e -0,2% nel Lazio). Tale andamento ha effetti positivi sull’economia delle famiglie, che registra performance migliori rispetto alle altre quattro province in termini di reddito (+0,7% rispetto a -0,7% nel Lazio), patrimonio (-1,9% a fronte del -3,3% regionale) e depositi bancari (+14,9% contro il +12,2% regionale).
La maggiore tenuta dell’economia provinciale sembra essere riconducibile alle caratteristiche del sistema produttivo locale, che si distingue per la presenza di minori concentrazioni e di una maggiore distribuzione delle risorse disponibili. Tale fenomeno appare evidente sia osservando la composizione del sistema produttivo, con le piccole imprese che incidono per l’85,7% in termini di addetti sull’intero sistema produttivo (a fronte di una media regionale del 68,8%) e le ditte individuali che costituiscono ben il 76,8% (56,8% nel Lazio), sia analizzando i redditi delle famiglie. In quest’ambito la provincia reatina presenta, dopo Roma, il reddito medio familiare più alto (26,3 mila euro), registrando inoltre una maggiore distribuzione delle risorse tra le cinque province, con la più bassa incidenza sia degli individui che percepiscono oltre 50 mila euro (il 5,7% rispetto all’11,1% regionale), sia di quelli che dispongono di meno di 10 mila euro all’anno (il 12,1% rispetto al 12,5% regionale).
Rieti provincia più anziana del Lazio. Ma gli stranieri “migliorano” la struttura demografica – Con 144.847 abitanti nel 2010 (+0,6% rispetto al 2009), l’età media più alta della regione (45 anni a fronte dei 43 nel Lazio) e un rapporto di circa 2 anziani per ogni under 15 (con un indice di vecchiaia pari a 185,5, a fronte di 140,9 nel Lazio), Rieti si conferma la provincia più anziana del Lazio.
La popolazione straniera (10.901 abitanti nel 2010) è aumentata in un anno del 10% ed è quintuplicata nell’ultimo decennio (erano 2.387 gli immigrati nel 1999), una crescita che contribuisce a “migliorare” la struttura demografica della popolazione, grazie ad un’età media (32,8 anni) e a un indice di vecchiaia (13,6 anziani ogni under 15) tra gli stranieri significativamente inferiori rispetto a quelli rilevati tra la popolazione italiana.
2009: anno positivo per il turismo a Rieti
All’interno di un contesto regionale di crisi del settore (-1,1% gli arrivi e -1,6% le presenze nel Lazio), Rieti registra nel 2009 un positivo risultato, incrementando gli arrivi (+15,8%, che raggiungono le 67.592 unità) e, soprattutto, le presenze (+25,5%, pari a 203.463). Aumenta inoltre l’attrattività provinciale soprattutto tra gli italiani (con 60.665 arrivi e una crescita del 19,1%, e con 175.697 presenze e un incremento del 25,2%), mentre tra gli stranieri la riduzione degli arrivi (-6,4%, pari a 6.927) è ampiamente compensata dall’incremento delle presenze (+27,2%, pari a 27.766).
Elezioni regionali 2010: mai così alto l’astensionismo a Rieti – La partecipazione elettorale alle ultime consultazioni Regionali del marzo 2010, con il 65,6% dei votanti, evidenzia un forte arretramento rispetto alle precedenti consultazioni del 2005 (quando la percentuale di votanti era pari al 76,1%), pur registrando un valore superiore a quello medio regionale (60,9%).
Significativamente superiore è stata invece la partecipazione dell’elettorato alle elezioni Provinciali del 2009 (78,9%), alle Europee del 2009 (80,3%), alle Politiche del 2008 (81,8%) e alle ultime Elezioni Comunali (81,8%).
Le scuole di Rieti le più sicure del Lazio
Nell’anno scolastico 2009/2010 nelle scuole di Rieti si sono verificati 156 incidenti in calo del 25% rispetto ai 208 dell’anno precedente (rispetto al -2,4% regionale e al -2% registrato in Italia), registrando il decremento maggiore a livello regionale. Ancora maggiore risulta il decremento se si considera un arco temporale più ampio (dall’anno scolastico 2002/2003), che raggiunge il -38,8% a Rieti (-15,1% nel Lazio), confermando l’impegno di scuole e Istituzioni nel garantire l’incolumità degli studenti e assicurare loro un ambiente più sicuro. Anche l’incidenza degli infortuni sugli iscritti conferma Rieti come la provincia più sicura con un indice pari a 8,5 (rispetto all’indice medio regionale pari a 9,2).
In aumento nel 2009 la criminalità a Rieti (+6%)
Rieti risulta l’unica provincia a presentare nel 2009 un incremento del numero dei reati (che raggiungono i 4.762 casi, pari a +6% sul 2008, a fronte del decremento del 6,3% registrato nel Lazio), segnalando inoltre, all’interno della regione, la più forte dinamica di crescita della criminalità nell’ultimo decennio (+31,4%). In termini relativi Rieti presenta tuttavia un indice di rischio (29,9 reati ogni 1.000 abitanti) significativamente inferiore a quello medio regionale (48,3) e nazionale (43,8).
Tra le province laziali, soltanto Rieti registra un aumento delle rapine (26 nel 2009, pari a +18,2%, a fronte del decremento medio regionale del 24,5%) e dei furti (1.613 nel 2009, pari a +1,3%), presentando tuttavia, dopo Frosinone, l’incidenza più bassa (10,1 furti ogni 1.000 abitanti). In particolare aumentano i furti in appartamento (+11,7%) e i furti d’auto (+3,6%).
In calo soltanto le truffe e le frodi informatiche (-14,6%).
Anche per quanto riguarda i reati di criminalità violenta (lesioni dolose, violenze sessuali, tentati omicidi e omicidi) nel 2009 Rieti risulta, ancora una volta, l’unica provincia ad evidenziare un aumento (passando da 120 reati violenti nel 2008 a 147 nel 2009, pari a +22,5%), pur registrando l’indice di rischio più basso (pari a 92,4 crimini violenti su 100 mila abitanti, a fronte del dato medio regionale di 106,4).

