“Siamo fermamente favorevoli all’arrivo dell’Università e all’avvio dei corsi di laurea in Medicina e Psicologia nella città di Rieti. Integrare il mondo accademico con la sanità del nostro territorio rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per l’Ospedale de Lellis, per i servizi sanitari e per l’economia dell’intera comunità – lo dichiara nella nota la FP CGIL Roma e Lazio – questo percorso deve rappresentare un’occasione di sviluppo reale, solido e duraturo. L’arrivo dei corsi universitari non deve essere un passaggio temporaneo, ma un investimento destinato a mettere radici profonde a Rieti, migliorando l’assistenza e rafforzando la sanità pubblica. L’attivazione delle lauree in Medicina e Psicologia nel territorio sabino rende ancora più urgente la realizzazione del nuovo ospedale di Rieti, un’opera fondamentale per il territorio, sulla quale chiediamo alle istituzioni di fare piena chiarezza in merito ai tempi e alle modalità di realizzazione. Come FP CGIL Roma e Lazio restiamo profondamente convinti che la tutela della salute e la qualità dei servizi ai cittadini passino attraverso un’organizzazione equilibrata del lavoro di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della sanità e da un’integrazione sempre più forte tra ospedale, servizi territoriali di prossimità e, ora, mondo della ricerca e della formazione.”
“L’Università – prosegue la nota – porterà una nuova spinta alla ricerca e alla formazione in tutta la provincia. Tutto questo, però, dovrà integrarsi in modo armonioso con il lavoro di chi, da anni, garantisce la tenuta dei reparti, spesso in condizioni di carenza di organico e con carichi di lavoro gravosi. Va inoltre chiarito che le risorse destinate alla contrattazione decentrata dovranno essere suddivise in base ai differenti CCNL tra comporto sanità e comparto ricerca. Per evitare che l’incertezza generi disorientamento o induca professionisti esperti ad allontanarsi dal Servizio sanitario nazionale, serve un progetto chiaro, condiviso e partecipato. L’obiettivo comune deve essere garantire la continuità delle cure, la stabilità dei servizi e contrastare qualsiasi forma di privatizzazione strisciante della sanità. Per questo chiediamo al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla Direzione della ASL di Rieti, all’Università e a tutte le forze politiche del territorio di convocare un tavolo di confronto con le parti sociali, al fine di definire regole di integrazione trasparenti e condivise. Il sindacato è pronto a fare la propria parte, nell’interesse dell’intera comunità, avanzando proposte concrete per garantire percorsi chiari che valorizzino la formazione degli specializzandi insieme all’esperienza del personale strutturato, del comparto e della dirigenza; pianificare in modo equilibrato l’organizzazione dei reparti, salvaguardando l’offerta sanitaria per l’utenza, programmare investimenti di lungo periodo sul personale, definire con chiarezza tempi, ruoli e risorse dedicate all’assistenza e alla didattica e, contestualmente, fare piena luce sulle fasi di realizzazione del nuovo ospedale.”
“Rieti ha tutte le potenzialità per diventare un polo sanitario e universitario di eccellenza, con un ospedale moderno, attrattivo per i giovani studenti e capace di offrire cure pubbliche, stabili e di qualità a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. Attraverso il dialogo, la trasparenza e la collaborazione istituzionale, l’Università e la nuova rete sanitaria di Rieti potranno rappresentare una grande vittoria per l’intera comunità.”









