SEL PLAUDE ALLA STABILIZZAZIONE DEGLI LSU

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SEL Bassa Sabina saluta con gioia la stabilizzazione dei 148 lavoratori socialmente utili della provincia di Rieti e plaude alle amministrazioni comunali e provinciali che hanno proceduto in tal senso.

Quello dei lavoratori socialmente utili era, ed è ancora oggi per molti, un vero e proprio arbitrio sociale legalizzato. Si è tenuto nel sottoprecariato e in condizioni di subordinazione psicologica per 14 anni, dentro enti pubblici, centinaia di persone.

Nella gran parte dei casi queste persone hanno garantito servizi essenziali negli enti in cui hanno prestato servizio, ma nonostante ciò spesso risultavano degli invisibili, privi dei diritti che i loro colleghi di ruolo avevano; una situazione francamente intollerabile. 

Alcuni comuni hanno deciso di non procedere alla stabilizzazione, comuni in qualche caso amministrati da giunte di centrosinistra. Non possiamo che stigmatizzare chi ha fatto una tale scelta. E’ giusto tenere conto dei problemi economici cheun ente si trova a fronteggiare, ma spesso questo diventa un alibi. C’è anche un fattore umano che va considerato, inoltre l’operazione garantiva costo zero per un lustro. A volte ragionare puramente in termini economi risulta sterile e inumano; non si amministra un comune solo con i numeri.

REPLICA DEL CONSIGLIERE MARRONI IDV AL SINDACO EMILI

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Mentre Rieti affonda e il Sindaco prova a difendere l’indifendibile, una città che nell’ultimo decennio (Emili è stato eletto nel 2002), è ormai ridotta in uno stato comatoso, senza futuro, con i nostri figli costretti giornalmente a cercare un domani fuori di Rieti. In cui l’unico vero principio è preservare l’esistente, vale a dire l’assenza di futuro per la nostra città.

Ma guai a disturbare il manovratore nella rotta sonnolenta e mediocre di fine mandato del 2012, navigazione che interessa sicuramente solo il primo cittadino, ma che non può riguardare una città che ha un enorme bisogno d’avvenire, che quest’amministrazione puntualmente uccide in culla, considerato ormai l’assenza di politiche amministrative di un centrodestra proteso solo a difendere se stesso, e probabilmente i propri gruppi d’interesse.

E vengo al punto.
Sul piano d’indagine ambientale delle aree ex industriali sono in attesa di riscontri, passate le festività natalizie e il capodanno è probabile che arriveranno. Campa cavallo che l’erba cresce.
Per via Turilli, che è l’interrogazione evasa dal 30 Novembre, pubblico virgolettata la replica del primo cittadino, a tre pagine di quesiti con allegate anche sentenze della Cassazione, prodotte dal sottoscritto dopo la prima risposta del 30 Settembre (cui fa riferimento il Sindaco nel suo comunicato). Il riscontro del 26 Novembre 2010, a firma di Emili, che pubblico di seguito è un’autentica presa in giro.

“Con riferimento alla Sua interrogazione acquisita al protocollo generale del Comune con il n. 68284 del 22 Novembre 2010, nella quale chiede al Sindaco “una risposta politica”, Le faccio presente che condivido in toto l’interpretazione fornita dalla struttura amministrativa sulla vicenda oggetto della Sua precedente interrogazione datata 15 settembre u.s.

"Sono pertanto di opinione diametralmente opposta alla Sua pur legittima convinzione che sulla materia ci sia stata un’interpretazione molto, molto estensiva e fantasiosa.
Credo in questo modo di aver esaudito la richiesta rivolta al Sindaco di fornire una risposta politica.
Quanto al resto della sua interrogazione è il sottoscritto, invece, ad avere profonda e radicata convinzione che Ella abbia tentato di trasferire su carta un comizio propagandistico, con il quale cerca di fronteggiare la totale assenza di opposizione in seno al consiglio comunale, considerata la frantumazione nei numeri e nella sostanza delle forze di minoranza. Come documenta sistematicamente il corpo elettorale.”

Lascio ai cittadini la riflessione sulla non risposta del Sindaco alla mia interrogazione. E’ chiaro che questo mette in luce una sua scarsa conoscenza dei problemi amministrativi, rispetto a Via Turilli sollevati dal sottoscritto. Di fatto, non è stata fornita nessuna replica da parte dell’amministrazione comunale, e se rimarrà quella sciocchezza prodotta il 26 Novembre, è chiaro che per il sottoscritto sarà sempre più radicato e profondo il concetto di non risposta, e quindi il reato di omissione di atti d’ufficio rispetto all’interrogazione riproposta il 30 Novembre (protocollo 70003). 

ARRESTATO PER AGGRESSIONE UN ROMENO IN PIAZZA CAVOUR

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Questo pomeriggio in piazza Cavour, un romeno dopo un diverbio  ha aggredito violentemente una sua connazionale procurandole lesioni. Lo stesso ha poi aggredito dei passanti che tentavano di bloccare la sua furia.

Sul posto e’ immediatamente intervenuta una volante della polizia e gli agenti hanno dovuto faticare non poco per ridurre all’impotenza il romeno che, alla vista delle uniformi ha continuato la sua azione violenta scagliandosi anche contro loro. Un agente ha riportato una frattura.

Il romeno di 26 anni, incensurato, è stato arrestato per aggressione e per resistenza a pubblico ufficiale, domani sara’ giudicato per direttissima.

 

RITEL, RICHIESTO DALLE OOSS UN INCONTRO URGENTE CON L'AMMINISTRATORE FAZZALARI

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In prospettiva dell’assemblea dei soci convocata per oggi e domani, con all’ordine del giorno la messa in liquidazione della Ritel ed in conseguenza della recente comunicazione della Setecocm, la Fim Fiom Uilm Rieti   e la RSU Ritel, preoccupate per il precipitare della situazione,  richiedono un incontro urgente (domani mattina) per valutare eventuali sviluppi della vertenza che potrebbero determinare decisioni incompatibili con la continuità aziendale (requisito fondamentale per la sopravvivenza dello stabilimento).

APPROVATO IL FINANZIAMENTO PER L'ATTIVITA' AL CONSERVATORIO DI VILLA BATTISTINI

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La Giunta provinciale ha approvato una delibera per finanziare l’attività della sede delocalizzata al Parco della Musica di Villa Battistini di Contigliano del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

Lo stanziamento è di oltre 300 mila euro, un impegno economico maggiore da parte dell’Amministrazione provinciale rispetto gli anni precedenti in virtù dell’incremento dell’attività del Conservatorio reatino.

Nell’anno accademico 2010/2011 si registra infatti un aumento degli iscritti dai 43 del 2009/2010 ai 65 attuali con il numero degli allievi frequentanti che passa di conseguenza da 115 a 132 con un incremento quindi anche dei docenti impegnati che da 24 diventano 26.

Aumentano anche le classi e gli insegnamenti da 22 a 25 le prime e da 10 a 14 i secondi per un totale 4mila 259 ore. Le 14 classi saranno: Canto, Sassofono, Pianoforte (4 insegnamenti), Clarinetto (2), Chitarra, Tromba, Flauto (2), Solfeggio (5), Accompagnatore, Violino, Pianoforte compl. (3), Storia della Musica, Fagotto e Viola.

“L’incremento delle attività del Conservatorio di Villa Battistini dimostra che si sta lavorando in modo serio in un ambito che può certamente consentire al nostro territorio una notevole crescita culturale – commenta l’assessore alla Formazione della Provincia di Rieti, Giancarlo Felici – Ne è un esempio il milione di euro che la Provincia si appresta a spendere per il potenziamento della struttura e per il miglioramento delle aree esterne.

Anche il direttore del Conservatorio di Santa Cecilia è entusiasta dei risultati che stiamo registrando presso l’istituto di Villa Battistini. Tutto questo rafforza la nostra volontà di lavorare insieme all’assessore regionale Sentinelli affinché a Rieti venga istituito un liceo musicale in modo da poter caratterizzare ancor di più l’offerta formativa musicale nella nostra provincia, dando ai nostri ragazzi la possibilità di poter ricevere un’educazione musicale di livello senza dover lasciare la propria città e allo stesso tempo magari riuscire ad attrarre giovani dalle province limitrofe”.

FLAI CGIL: I CINGHIALI DA FLAGELLO A RISORSA

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Nel percorso che faccio da casa al lavoro, lungo il corso del fiume Turano mi è capitato diverse volte di imbattermi in cinghiali che attraversano la carreggiata,

Se capito dalle parti del parco dei monti Cervia e Navegna, dove ci sono ettari ed ettari di bosco, dove sono andato per anni per funghi o per castagne mi accorgo che la crescita abnorme della popolazione dei cinghiali sta alterando profondamente l’ecosistema che conoscevo!  

Spesso  sento gli agricoltori che si lamentano per i danni che i cinghiali arrecano alle produzioni agricole.

Per lavoro mi capita, purtroppo da diversi anni, di assistere i lavoratori licenziati o in cassa integrazione dipendenti di aziende della agroindustria, magari per colpa della delocalizzazione, e poi magari capita che le mozzarelle diventano blu o come si sente in questi giorni mangiamo le uova alla diossina.

Non sarebbe utile che insieme, ciascuno per quello che ci compete, prendessimo su questo aspetto specifico l’iniziativa di una filiera controllata e di qualità per la trasformazione della carne di cinghiale, coinvolgendo le Istituzioni Locali, le Associazioni, affinché una buona politica del territorio e delle sue risorse, generi qualità, sicurezza e lavoro?

Noi siamo ovviamente interessati, perché sviluppo e lavoro portano occupazione, se è sviluppo di qualità, con una attenzione al territorio, porta buona occupazione e buona società. Insomma ci sono Imprenditori che hanno voglia di misurarsi con iniziative che facciano perno sulle risorse della nostra bella provincia, pronti a scommettere sulla capacità di fare, e  di fare bene?

Le amministrazioni locali, hanno voglia e tempo di misurarsi con le idee, finanziarne i progetti, coordinarne i saperi e i soggetti, mettere a disposizione infrastrutture? La nostra Provincia ha già un retroterra di qualità per quanto riguarda la produzione e la trasformazione delle carni, ha le infrastrutture, possiede il sapere e la tradizione, cosa manca per ricominciare a crescere?

Noi, la Cgil e Flai, siamo pronti a fare la parte che ci compete.

SOCIETA' RIFIUTI, COSTINI: FAVOREVOLI MA CON CONGRUA MAGGIORANZA PUBBLICA

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“Si è riaperto il dibattito politico sulla proposta del presidente Melilli per la costituzione di una società finalizzata alla gestione dei servizi ambientali.

Ovviamente vogliamo denunciare il ritardo nell’applicazione del Piano provinciale dei rifiuti, ma una volta concretizzati i dovuti accorgimenti e vista la bozza dello statuto ci diciamo favorevoli alla nascita di una società unica in ambito provinciale per la gestione dei rifiuti, poiché questa permetterebbe di razionalizzare una materia talmente complessa che difficilmente i singoli piccoli comuni del territorio possono gestire autonomamente”. Lo dichiara il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini.

“Inoltre, qualora non fosse possibile un ingresso diretto dell’Asm nella futura società – aggiunge – riteniamo imprescindibile un rapporto di collaborazione tra l’Azienda per i servizi municipali di Rieti e il nuovo soggetto di gestione, in modo da permettere, operando in sinergia, la realizzazione degli impianti funzionali al raggiungimento di una completa autonomia nel ciclo dei rifiuti all’interno della nostra provincia”.

“Ci riserviamo, infine, di analizzare la bozza definitiva di costituzione della nuova società prima di esprimere un parere conclusivo – spiega il capogruppo Pdl -. Siamo convinti, infatti, che vada garantita una congrua maggioranza alla parte pubblica all’interno della società, ma adesso non è utile a nessuno bloccare questo progetto esclusivamente a causa di argomentazioni ideologiche sulla natura giuridica del futuro soggetto per la gestione dei servizi ambientali. Va solo immaginato uno strumento il più utile possibile per il raggiungimento dell’obiettivo”.

CASCIANI: IL SEMAFORO CHE NON SVOLGE IL SUO COMPITO

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Sono ormai parecchi mesi che ogni mattina, recandomi al lavoro, sono funzionario dell’ INPDAP di Rieti, vedo che il semaforo di piazzale Claudio Graziosi non svolge la funzione per cui fu installato.

Fu installato per la pericolosità dell’attraversamento dopo alcuni incidenti mortali, e sicuramente se funzionante, permetterebbe, pigiando il bottone, di attraversare la strada in sicurezza ai cittadini che si recano in Questura e a tutti gli iscritti e pensionati che ogni giorno, numerosi, si recano all’Ufficio Relazione con il pubblico dell’ INPDAP

Il semaforo sta in posizione di giallo lampeggiante impedendo anche alle macchine della polizia di uscire in sicurezza dalla porta centrale della questura.

Invito il comandante della polizia municipale a fare un sopralluogo per verificare anche la possibilità di installare uno specchio di fronte all’uscita della porta carraia della questura e dell’ INPDAP per permettere di vedere i veicoli provenienti dal sottopassaggio ferroviario.

SANITA', IL PD SULLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI

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Da giorni ormai, i media locali danno ampio spazio alla vicenda dei tagli imposti dal governo regionale al sistema sanitario della provincia di Rieti.

L’attenzione è focalizzata soprattutto sulla chiusura de facto degli ospedali di Amatrice e Magliano Sabina, operata dal piano sanitario del presidente della regione Polverini, e resa immediatamente operativa dall’atto aziendale firmato dal neo direttore generale Gianani.

Decisione scellerata, che porterà all’inevitabile desertificazione dell’offerta sanitaria in grandi porzioni del nostro territorio. E che va in senso radicalmente opposto alla politica sanitaria di investimenti messa in atto invece dalla gestione del centrosinistra degli scorsi cinque anni.

Ed in maniera particolare, per l’ospedale Marini di Magliano Sabina. I tre milioni di euro cui si fa cenno in un articolo del messaggero a firma Andrea Bonanni, sono stati investiti non soltanto per la riqualificazione delle sale operatorie, ma anche per la realizzazione del nuovo pronto soccorso, della centrale termica, della cabina elettrica di trasformazione e di altre opere ancora.

Dati che testimoniano come, se da un lato la destra al governo regionale impone ai territori di pagare i debiti della sanità accumulati a Roma, il centrosinistra ha inteso invece investire per garantire, riqualificare, e perfezionare l’offerta sanitaria nella provincia di Rieti. E oggi, dall’opposizione, il Partito Democratico prosegue sulla medesima linea, impegnato in mobilitazione permanente al fianco dei cittadini della provincia che rischiano di vedersi sottrarre l’ennesimo servizio essenziale. 

Una politica radicalmente opposta a quella del centrodestra al governo che, invece, predica a parole “l’ascolto del territorio”, salvo poi usare bruscamente la tagliola sulla sanità pubblica, in barba a quanto promesso in campagna elettorale. E che oggi ha l’indiscutibile responsabilità di dover rendere conto ai cittadini del fatto che gli investimenti di denaro pubblico precedentemente realizzati, sono resi nulli con l’attuazione del piano-Polverini.  In altre parole, il centrodestra spreca i soldi dei cittadini. Altro che rientro dal debito.

IL SINDACO EMILI RISPONDE ALLE AFFERMAZIONI DEL CONSIGLIERE MARRONI (IDV)

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Riportiamo la dichiarazione del sindaco Giuseppe Emili in merito alle affermazioni del consigliere Gian Piero Marroni (Idv) sulle interrogazioni relative a via Turilli e le aree ex industriali:

“Il consigliere Marroni lamenta, attraverso i mezzi di comunicazione, evitando così il corretto scambio di informazioni con gli organi istituzionalmente preposti alla gestione amministrativa, la mancata risposta alle sue interrogazioni e minaccia di rivolgersi alla magistratura evidentemente dietro la spinta neogiustizialista che gli arriva dalla sua nuova collocazione nell’Idv (a questo proposito chi è il suo modello di riferimento: Di Pietro o De Magistris?).

Facciamo il punto della situazione perché, come già affermato in passato, ormai il ridicolo non ha limiti.

Questione via Turilli:
a) il consigliere Marroni presenta un’interrogazione il 15 settembre (n. protocollo 54653) alla quale è stata data risposta, su mia indicazione, dal dirigente del IV settore, Manuela Rinaldi, il 30 settembre (n. protocollo 57847);

b) il consigliere torna sull’argomento il 22 novembre con un’ulteriore interrogazione (n. protocollo 68284) alla quale è stata data risposta il 26 novembre (n. protocollo 69345);

c) il 30 novembre (n. protocollo 70003), il consigliere Marroni ripresenta la stessa identica interrogazione protocollata il 22 novembre e alla quale, come detto, il sindaco ha fornito risposta il 26 novembre. Naturalmente, trattandosi di un’interrogazione con il medesimo testo e avendo già risposto, non ho ritenuto di dover replicare quanto già fatto.

A questo punto, come sempre, il dilemma è biforcuto:
1) o il consigliere Marroni ha le idee confuse e ripropone sic et simpliciter lo stesso testo dell’interrogazione alla quale era stata data risposta a distanza di pochi giorni;

2) oppure al consigliere Marroni non vanno bene le risposte fornite e allora, per venirgli incontro, gli propongo di allegare alle sue interrogazioni anche il testo della replica che gradirebbe ricevere, in maniera che il sindaco possa sottoscriverla e rispedirgliela, per renderlo in tal modo contento.

Spero, quindi, di aver chiarito il problema delle interrogazioni relative a via Turilli, alle quali, si ribadisce, è stata fornita risposta.

Questione Piano indagine ambientale e aree ex industriali:
l’interrogazione è stata presentata lo scorso 16 dicembre, vale a dire in assoluta prossimità delle festività natalizie e del capodanno. Pertanto, trova ampia giustificazione il fatto che la risposta sfori di pochissimo i dieci giorni previsti dal regolamento. Assicuro il diligente consigliere Marroni che gli organi tecnici e la parte politica stanno predisponendo idonea risposta.

In conclusione, chiedete e forse non vi sarà dato, ma certamente avrete risposta. Sarebbe sufficiente subire un filino di meno il fascino della citazione giornalistica e la necessità di fare per forza convergere i riflettori della comunicazione su se stessi per non oltrepassare il limite del ridicolo.

INTERROGAZIONI VIA TURILLI
    
Presentata                                       Risposta
• 15 settembre (n. protocollo 54653)    30 settembre (n. protocollo 57847)
• 22 novembre (n. protocollo 68284)     26 novembre (n. protocollo 69345)
• 30 novembre (n. protocollo 70003)     stesso testo interrogazione 22 novembre