Aggressione vigilessa, Giuli: sempre sollecitato il Comando ad impiegare due agenti

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In merito a quanto accaduto giovedì scorso alla Stazione Ferroviaria, l’Amministrazione comunale, questa mattina, ha acquisito le testimonianze e le relazioni del personale della Polizia Municipale che si trovava in servizio presso lo stesso presidio. Dalla ricostruzione compiuta emergono elementi che richiedono chiarimenti rispetto a quanto, invece, è stato riferito dagli organi di informazione e da alcune sigle sindacali. Dalla relazione fornita dalla vigilessa, che sarebbe stata minacciata da un uomo poi identificato e fermato dalla Polizia di Stato, e dalle testimonianze raccolte, emerge, infatti, che si sarebbe trattato di una minaccia avvenuta al di là del vetro che separa la postazione di servizio (ex biglietteria Fs) dal resto dei locali della Stazione. In pratica il soggetto non è mai entrato in contatto con il personale presente nel presidio. La ricostruzione dell’accaduto coincide, naturalmente, anche con quanto ha riferito il vigile in carrozzina, anch’egli presente nella postazione al momento del fatto. Va da sé che la ricostruzione riportata dagli organi di informazione risulta fantasiosa e strumentale, soprattutto nei confronti della vigilessa che ha riferito ben altra situazione. A prescindere dall’episodio in questione, l’assessore alla Polizia Municipale, Vincenzo Giuli, così come da accordi intrapresi con le Organizzazioni sindacali, che a differenza di quanto avvenuto in passato si sono viste riconoscere una rivendicazione storica, ha sollecitato il Comando della Polizia Municipale a svolgere il servizio di pattugliamento esterno impiegando sempre due operatori, anziché uno, come è avvenuto, per carenza di personale, nel caso in questione. Questo orientamento è stato ribadito anche nel corso di un recente incontro operativo con gli ufficiali dedicato alle priorità di intervento nelle varie zone della città.

Appalto rifiuti, Centro Democratico: necessita incontro con presidente Rinaldi

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Il Centro Democratico di Rieti, in merito alla vicenda della gara di appalto in materia di gestione del ciclo dei rifiuti della Provincia di Rieti e in particolare sul dibattito emerso sui media negli ultimi giorni, nella convinzione che la cultura della legalità appartenga a tutti i partiti del centro sinistra ritiene necessario promuovere un incontro, in tempi brevi, con il Presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi. E’ assolutamente necessario attraverso una proficua collaborazione con tutti i partiti della coalizione che il Presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi sia sostenuto con forza nel difficile compito che sta svolgendo e che insieme si individui il percorso più corretto da un punto di vista conoscitivo di eventuali irregolarità, tutto nell’ambito di ciò che è consentito dagli atti amministrativi a tutela dell’Amministrazione Provinciale. Non dobbiamo sprecare l’occasione, come classe dirigente di questa comunità e di questi territori di promuovere legalità e sviluppo, dimostrando che l’intera coalizione di centro sinistra reatino ha donne e uomini capaci di vincere le difficili sfide che l’aspettano.

Gli studenti del Geometri in visita al cantiere ANAS di Micigliano

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Mercoledì 10 dicembre gli alunni delle classi 5A, 5B e 4B dell’ Istituto Tecnico C.A.T. Geometri associata all’I.I.S. M. T. Varrone di Rieti, si sono recati in visita presso il cantiere Anas di Micigliano. La visita organizzata dall’ASLCR di Rieti,(Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza della Provincia di Rieti), Associazione di emanazione contrattuale dell’edilizia, è nata grazie alla collaborazione tra i Sindacati di categoria Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea CGIL. Gli alunni, accompagnati dai rispettivi docenti di “Progettazione, costruzioni ed impianti” Prof. Alessandra Grillo, Prof. Sandro Aruffo e Prof. Fulvio Falsini, sono stati accolti dall’Ing. Giuseppe Carcello responsabile dell’impresa San Quirico scarl esecutrice dei lavori. Grande soddisfazione dei docenti, e degli alunni circa 40, che grazie alla collaborazione tra la San Quirico scarl ditta esecutrice dei lavori, Anas e ASLCR, hanno potuto vedere da vicino le diverse lavorazioni che vengono eseguite in un cantiere di grandi dimensioni come quello sito presso le Gole del Velino. La visita si è svolta in due fasi, la prima, una fase teorica, dove l’ing. Carcello ha illustrato nei dettagli il progetto, mostrando anche gli elaborati grafici più significativi, e dove i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale, Giuseppe Zapparella, Simone Di Marco,Giuliano Simonetti e Sara Quovini, hanno spiegato l’importanza fondamentale della sicurezza dei Lavoratori, dai dispositivi di protezione individuale, a come comportarsi nelle varie fasi delle lavorazioni,dove spesso accadono incidenti gravi proprio per mancanza di prevenzione e formazione. La seconda fase, quella che per molti allievi è risultata la più interessante, è stata la visita all’interno della galleria in costruzione, dove i ragazzi hanno potuto seguire da vicino tutte le fasi della lavorazione,molteplici sono state le domande degli allievi ai tecnici del cantiere e agli esperti per la sicurezza, i quali hanno sempre risposto con chiarezza, disponibilità e cortesia. Questa è stata la seconda giornata organizzata per gli allievi, grazie alla collaborazione tra Istituto Tecnico C.A.T. Geometri associata all’I.I.S. M. T. Varrone di Rieti, e l’A.s.l.c.r. di Rieti,dove è stato possibile far vivere agli alunni dell’istituto una giornata in un cantiere edile, prendendo visione sul campo di tutte le singole fasi delle lavorazioni e degli aspetti inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sia i Docenti che i Rappresentanti per la sicurezza Territoriale, si augurano che la visita in cantiere degli allievi dell’Istituto Tecnico C.A.T possa diventare un fattore strutturale della vita scolastica e che tale giornata possa contribuire a formare i futuri Geometri ed Ingegneri della Provincia di Rieti e rafforzare sempre di più la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il 15 dicembre la cerimonia di intitolazione di piazza Enrico Berlinguer

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Si terrà lunedì 15 dicembre alle 12.00 la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la Stazione Fs di Rieti alla memoria di Enrico Berlinguer. Come ha annunciato il sindaco Simone Petrangeli, in occasione del trentennale della scomparsa dello storico segretario del P.C.I., la Giunta ha approvato una delibera che prevede l’intitolazione della piazza per ricordare una figura di grande esempio per il Paese. La giornata dedicata alla memoria di Berlinguer si aprirà alle 10, a Palazzo Dosi, con le testimonianze dei segretari provinciali del P.C.I. Franco Proietti, Domenico Giraldi e Riccardo Bianchi. Coordina il presidente del Consiglio comunale di Rieti, Gian Piero Marroni. Nello stesso contesto sarà presentato anche il libro “Enrico Berlinguer, un’altra idea del Mondo” di Paolo Ciofi, Segretario regionale del Lazio e membro della Direzione nazionale del P.C.I. Alle 15.30, al Teatro Flavio Vespasiano, ci sarà la presentazione del libro “In auto con Berlinguer” di Alberto Menichelli, autista del segretario, e la successiva proiezione del film “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni. Coordina il giornalista Luca Telese che intervisterà la figlia di Berlinguer, Maria Stella, che naturalmente interverrà anche alla cerimonia di intitolazione della piazza. Alle 18 nella Sala mostre sotto i portici del Municipio sarà inaugurata la Mostra Enrico Pop con le straordinarie vignette di Pericoli e Pirella, previste anche proiezioni di documentari, esposizione frammenti del PCI reatino, di libri e dvd fino al 19 dicembre dalle 15 alle 19. Alla cerimonia di intitolazione interverrà anche l’ex presidente del Senato Franco Marini.

Appalti rifiuti, acquisire certezze affinché non siano inficiati

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L’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma, che sta scuotendo l’intero sistema istituzionale della città di Roma e non solo, coinvolge personaggi che purtroppo hanno avuto incarichi delicati nell’ambito di gare di appalto in materia di gestione del ciclo dei rifiuti che hanno interessato il comune di Cittaducale ma soprattutto la provincia di Rieti. E’ sinceramente inquietante che nella commissione aggiudicatrice della gara sui rifiuti della provincia ci fosse il sig. Fiscon recentemente arrestato ed in quella di Cittaducale il suo braccio destro Perrone. Considerato il livello di corruzione emerso dall’inchiesta romana, riteniamo sia opportuno acquisire tutte le certezze affinchè gli affidamenti realizzati a Rieti (gara provinciale sui rifiuti) e Cittaducale non siano inficiati dal benché minimo dubbio o sospetto, a questo punto più che giustificabile. Analogamente a quanto deciso anche dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha ordinato un’indagine conoscitiva interna per appurare se le mani del “sistema” siano arrivate anche alla Pisana, annunciando: “In attesa delle verifiche che ho disposto sulle gare della Regione, ho intanto chiesto la sospensione dell’assegnazione delle gare in corso”, ci auguriamo che l’Amministrazione Provinciale valuti tutto molto attentamente, evitando il rischio di facili strumentalizzazioni. Sarebbe interessante ed utile, ad esempio, sapere per quale tramite e con quale criterio il Fiscon ed il Perrone siano stati scelti per far parte delle commissioni. Il tema della gestione del ciclo dei rifiuti è questione assai delicata così come delicata è la posizione della società partecipata dal comune di Rieti che in entrambe le gare di appalto è risultata perdente, ci auguriamo solo per ragioni tecniche e di qualità del servizio offerto e non per altro. Sel Rieti Prc Rieti PdCI Rieti Psi Rieti Mettici del Tuo Api Rieti

Sentinelle in piedi, Conti: Rieti piccola, piccola, piccola…

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“Rieti è davvero una piccola città, ma proprio piccola piccola, talmente piccola, ma talmente piccola che non ha nemmeno un Arcigay. Ed ecco che i rappresentanti dell’Aquila vengono convocati d’urgenza per coprire il buco,(siamo venuti dall’Aquila perché… perché siamo il circolo Arcigay più vicino,! Ammette con evidente imbarazzo il loro rappresentante) e dopo aver cercato sulla cartina dove si trovi cotesta Rieti, si incamminano sulla Statale 17 per sostituire la squadra titolare priva di titolare. Cinque o sei ragazzi pieni di bandiere colorate e di buona volontà che fanno la spola tra la piazza grande, dove vengono applauditi da alcuni coetanei e qualche ex giovane ben conservato, e la piazza piccola dove vengono ostentatamente ignorati da cento persone di tutte le età intenti a leggere in silenzio. Intervistati come se fossero una terza piazza accanto alle due manifestanti, il loro rappresentante esprime tristezza. “Non sono venuti per contromanifestare ma per fare contropubblicità”, spiegano all’interdetta giornalista, e prima che qualcuno ammetta di non aver afferrato il divario tra i due concetti, apre il suo cuore contrariato. È triste, ci dice, “dispiaciuto che certe cose ancora avvengano”. Quali sono le “certe cose”, vi chiederete, e lui ce lo spiega (parole testuali) “come esiste l’aggravante se una persona viene picchiata in base al colore della sua pelle o in base alla sua religione… vorremmo anche noi un aggravante nel caso che ci succeda qualcosa”. La stessa vibrata preoccupazione si legge nell’intervista uscita su Rieti in vetrina: “Le sentinelle vogliono che continui ad esserci uno sconto di pena se un gay , una lesbica o una trans viene picchiata da un gruppo” per non parlare del grido di dolore dei Controventati seduti in cerchio in Piazza del Comune (testuale) “In pratica essa punisce non la semplice manifestazione di un’opinione ma coloro che commettano, o istighino a commettere, atti violenti “ Ecco, scrivo queste righe per dare a tutti loro una buona notizia, perché torni il sorriso sulle loro labbra e scompaia il dolore. Se intanto che stanno comodamente seduti si leggono il codice penale, potranno scoprire che: 1)tutti gli atti di violenza contro omosessuali, in gruppo o in solitaria sono già puniti con pene pesanti senza alcun bisogno né della legge Mancino né delle integrazioni proposte dal DDL Scalfarotto. E sono puniti, esattamente come lo sarebbero se fossero compiuti contro un ebreo, un cinese, un mancino o un tifoso della Sampdoria; 2) Che oltre alle punizioni già presenti per i vari reati, dall’ingiuria alle percosse alle lesioni, il codice prevede già adesso un aggravante (art. 62 codice penale) se gli atti di cui sopra sono compiuti per motivi abietti, come senz’altro questi sono; 3) Che non sono previsti in nessuna legge, in nessun disegno legge e in nessuna proposta politica, nessun tipo di “sconti di pena” per nessuno dei reati di cui sopra; 4) Che la legge Mancino (e di conseguenza il DDL Scalfarotto) NON SI OCCUPA MINIMAMENTE di chi venga picchiato (o di chi picchia) sulla base del colore della pelle, della religione o del suo orientamento sessuale. Raccomando a quanti hanno avuto la pazienza di leggere questa nota, di diffondere la notizia, così da alleggerire la tristezza e sgomberare dalla preoccupazione i cuori di tanti cittadini affannati”. Le Sentinelle in Piedi, il portavoce Luigi Conti.

Gli alunni dell’Istituto Magistrale in visita all’Ambasciata Italiana di Praga

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In occasione del consueto viaggio d’istruzione di fine quinquennio, gli studenti della 5°A e della 5°E dell’Istituto Magistrale, sono stati ricevuti dal prof. Sciola, addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia presso la capitale della Repubblica Ceca. Gli alunni, accompagnati dal direttore amministrativo della scuola, dott.ssa Elimene Vulpiani, dalla sig. Daniela Marinelli e dai professori Gianfranco Formichetti e Arianna Grillo, hanno potuto constatare le caratteristiche e le problematiche che vive una realtà così importante come può essere un’Ambasciata, ma anche rilevare l’apprezzamento che la lingua italiana raccoglie nel mondo, vista la consistente affluenza di partecipanti, circa 400 quest’anno, ai corsi di italiano organizzati dall’Ambasciata stessa. La presenza degli italiani nella territorio visitato dagli studenti è più che evidente, e l’attività del nostro presidio risulta certamente importante e utile alla promozione della cultura del “Bel paese” nella città che fu già capitale della Cecoslovacchia. La visita si colloca all’interno di un progetto didattico più ampio, relativo al viaggio d’istruzione, e interessa importanti siti culturali e approfondimenti di carattere storico riconducibili, prioritariamente, alla storia affrontata nel corso dell’ultimo anno di corso.

Inaugurata in via Garibaldi la sede di CasaPound Italia

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Sabato pomeriggio è stata inaugurata a Rieti in via Garibaldi la sede di CasaPound Italia presenti per l’occasione il Presidente nazionale Gianluca Iannone, il coordinatore nazionale del Blocco Studentesco Rolando Mancini e la responsabile della sede locale Marina Berardi. Buona la risposta da parte dei cittadini, che presenti in numero cospicuo, hanno raccolto la sfida lanciata dal Presidente. “Noi andiamo avanti e apriamo un’altra sede”.

Tre ragazzi di Rivodutri sorpresi dai Carabinieri con 90gr di marijuana

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La notte appena trascorsa ha visto alcune stazioni Carabinieri impegnate in servizi di controllo del territorio. In particolare i militari della Stazione di Rivodutri, a seguito di un controllo alla circolazione stradale sulla SR 79, hanno fermato e controllato un’autovettura di media cilindrata con a bordo 3 giovani, due dei quali segnalati in banca dati. I militari hanno proceduto ad una perquisizione veicolare che ha permesso il rinvenimento di un involucro di cellophane contenente 90 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonchè degli arnesi atti allo scasso. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari è stato rinvenuto un bilancino di precisione e dei prodotti per il confezionamento dello stupefacente. Durante le operazioni l’uomo alla guida dell’autovettura è stato poi condotto al pronto soccorso per le analisi ematiche, al fine di verificare se si fosse alla guida sotto effetto di sostanze psicotrope, cosa riscontrata, in considerazione che le analisi del sangue hanno fatto emergere una concentrazione di cannabis nel sangue pari a 97 mg/ml. I militari hanno proceduto al sequestro di quanto rinvenuto, anche in attesa degli esami di laboratorio da effettuare sulla sostanza stupefacente ed al deferimento in stato di libertà dei tre giovani, tutti residente in zona, che dovranno rispondere di concorso in detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso di chiavi alterate o grimaldelli e per il solo conducente, di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

All'Ausl convegno “Prevenire e comprendere l’individuo a rischio di suicidio”

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Il giorno 15 dicembre, presso l’Aula Magna della ASL di Rieti, in via del Terminillo, si terrà un convegno dal titolo “Prevenire e comprendere l’individuo a rischio di suicidio”. Organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale e rivolto a medici, psicologi, infermieri della ASL di Rieti, affronterà la delicata e sempre più attuale tematica del suicidio, come drammatica espressione di disagio psichico in ambito psichiatrico nonchè fenomeno allarmante all’interno delle carceri. Un’iniziativa tesa a sottolineare una duplice riflessione, sia quella che si impone se si guarda al suicidio come fenomeno psicopatologico, ovvero in termini di disagio psichico profondo in una fase dell’esistenza dell’individuo dove il “dolore mentale” diventa insopportabile, sia l’evento suicidario in ambito penitenziario (sono infatti in aumento il numero dei suicidi e degli atti auto lesivi in carcere, teatro spesso di manifestazioni psicopatologiche che possono rappresentare o l’esacerbazione di disturbi psichiatrici preesistenti), oppure la reazione patologica ad eventi traumatizzanti quali l’ingresso in carcere, l’attesa di un giudizio o la stessa sentenza. Tra i relatori, il filosofo Mario Galzigna, docente di Storia della scienza ed Epistemologia Clinica presso la Cà Foscari di Venezia, sensibile alle tematiche della salute mentale, interessato all’integrazione di diversi saperi e diverse competenze che si integrano in una lettura più completa del disagio esistenziale dell’individuo. Il dr. Maurizio Pompili, psichiatra, direttore del “Servizio per la prevenzione del Suicidio” presso l’Azienda Ospedaliera del Sant’Andrea di Roma. Il dr Alfredo De Risio, psicologo, psicoterapeuta, responsabile UOS di Psicologia Penitenziaria presso la ASL RM/H (professore a contratto di Psicologia Forense e clinica penitenziaria dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara). Responsabile scientifico del convegno la dott.ssa Carla Maria Matteucci, dr Enrico Nicolò e dott.ssa Monica Sacco.