Basket, 4a edizione Memorial Italo Di Fazi

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Manca pochissimo alla 4^ edizione del Memorial Italo Di Fazi che vedrà la nostra città invasa da giovani ragazzi nel periodo natalizio. Infatti, la Società Basket Club La Foresta ha organizzato il Memorial nei giorni dal 22 al 23 dicembre 2014 per la categoria U15 – Maschile (nati nel 2000-2001) e dal 27 al 28 Dicembre per la categoria Esordienti – Maschile (nati nel 2003-2004). Il torneo inizierà nel primo pomeriggio della prima giornata per concludersi nel primo pomeriggio del secondo giorno. Tutte le partite si svolgeranno presso il PalaCordoni (Piazzale Leoni – Rieti) ed il Palazzetto del Sport di S.Rufina (Viale dello Sport – Cittaducale – RI). Gli organizzatori del Memorial, dopo il grande successo delle passate stagioni e le molteplici richieste di partecipazione, hanno deciso di aumentare sia il numero dei partecipanti che i destinatari inserendo, oltre all’annata 2000-2001 – Under 15, anche due giornate riservate agli Esordienti (nati nel 2003-2004). Nei primi due giorni (22 e 23 dicembre) i ragazzi dell’under 15 si daranno “battaglia” nello storico palazzetto del “PalaCordoni” e nella palestra di S. Rufina, mentre i piccoli campioni della categoria esordienti saranno impegnati (27 e 28 dicembre) esclusivamente al “PalaCordoni”. Queste le squadre partecipanti: CATEGORIA UNDER 15 – 22/23 DICEMBRE Girone A:                                                        Girone B: La Foresta Rieti                                       1) Basket Frascati Benacquista Latina                                2) SMG Latina NPC Rieti                                                     3) Smit Roma Sam Roma                                                  4) Union Terni CATEGORIA ESORDIENTI – 27/28 DICEMBRE Girone A:                                                        Girone B: La Foresta/Small Rieti                          1) Frecce Romane Pall. Bagnara (RC)                                   2) Willie Rieti Soepa Roma                                              3) Don Bosco Nuovo Salario Pall. L’Aquila                                            4) Dil. Romana Le partite saranno dirette da arbitri ufficiali. Durante tutto il Memorial è prevista la costante presenza di un’ambulanza e personale medico per la sicurezza dei ragazzi e di tutte le persone presenti. La manifestazione è all’insegna della sana competizione e dell’amicizia e lo scopo che si prefigge, aldilà del risultato sportivo, è quello di far nascere rapporti di amicizia e di collaborazione fra i partecipanti. Inoltre è un’ottima occasione per visitare la città di Rieti.

Franco Proietti: Mafia Capitale

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Il mondo guarda da sempre all’Italia con grande ammirazione per le tante bellezze che offre ma la ricorda anche per aver generato e diffuso la criminalità mafiosa. Un prodotto che avremmo fatto volentieri a meno di esportare. La devastante vicenda romana che si aggiunge a quelle più recenti di Milano e Venezia, può dar forza a quanti considerano l’Italia un paese irrimediabilmente destinato ad essere saccheggiato dalle diverse mafie che lo infestano e che, con i loro tentacoli, entrano nel cuore delle istituzioni e pilotano le risorse finanziarie di cui dispongono in direzione dei loro loschi affari. “Mafia capitale”, che loro consideravano “il mondo di mezzo”, aveva assunto i connotati di un sistema di potere in grado di orientare le scelte dell’amministrazione comunale associando la criminalità organizzata locale, riconosciuta e coadiuvata dalle altre mafie più note, pedine ben collocate nei gangli delle istituzioni locali e nazionali, comparti forti dell’imprenditoria privata e cooperativa, uomini politici dei diversi schieramenti impegnati nella gestione della cosa pubblica. Mentre il Paese, alle prese con una crisi economica, sociale, politica e morale devastante, avrebbe avuto estremo bisogno di rassicurare l’Europa e i mercati sulla capacità, della sua classe dirigente, di affrontare e risolvere le sue inadeguatezze, la gravissima vicenda politico delinquenziali esplosa a Roma ha offuscato la sua immagine, scoraggiato ulteriormente gli investimenti stranieri, reso ancor più precaria la convivenza civile e minacciato la stessa tenuta del sistema democratico. La gravità di ciò che è successo è sotto gli occhi di tutti ed è a tutti chiaro che quell’intreccio politico-affaristico-malavitoso costruito per mettere le mani sulla gestione del denaro pubblico è la risultante della degenerazione del sistema politico e delle debolezze dell’apparato pubblico. L’ideatore di quel contropotere tenuto insieme con il denaro, il ricatto e la violenza, è riuscito per anni ad orientare, in favore dei suoi protetti, parti rilevanti delle risorse pubbliche disponibili. Un fenomeno ampiamente conosciuto ma, sarebbe sbagliato non ravvisare nella vicenda romana una sua specificità che merita essere indagata trattandosi di una organizzazione ideata e comandata da un militante dell’estrema destra eversiva coinvolto in gravi episodi di criminalità politica consumati nel tentativo, non riuscito, di abbattere lo stato democratico. Un soggetto contiguo alla “banda della Magliana”, non del tutto estraneo ai servizi segreti e che è uscito quasi indenne da più di un processo. Conosce l’arte della politica e i meccanismi che la regolano. Coglie al volo l’occasione della elezione di Alemanno con il quale ha condiviso la militanza politica, per mettere in piedi, alleandosi con un boss della cooperazione “rossa” già condannato per omicidio, quel sistema che gli consentirà di esercitare, a Roma, quel ruolo di comando che non gli era stato possibile acquisire con le armi. Registrare che non è stato difficile organizzare un siffatto contropotere nella Capitale del paese potrebbe indurre alcuni a ritenere possibile estendere quella esperienza ma altri a concludere che l’Italia è un paese decisamente marcio e non risanabile se non si azzera l’attuale sistema politico-istituzionale per costruire, sulle sue macerie, un nuovo ordine inevitabilmente autoritario. Quanti pensano, e si spera possano essere la maggioranza, di dover contrastare questa deriva hanno un’unica possibilità: quella di analizzare impietosamente le ragioni e le responsabilità per quanto è successo e battersi, con energia, per imporre finalmente una svolta nella lotta contro la delinquenza organizzata da parte dello stato, libera dai troppi condizionamenti e dalle particolari convenienze, più o meno rivelate, che ne hanno sempre frustrato l’efficacia in passato. Non si pretende che si varino leggi capaci di estirpare questa cancrena nel giro di poco tempo ma, è legittimo pretendere che si adottino provvedimenti incisivi per fare pulizia nelle istituzioni pubbliche infestate e che risultino decisivi per impedire che eventuali nuovi assalti possano risultare vittoriosi. Abbiamo visto che la politica, con i suoi indagati eccellenti per associazione di stampo mafioso e i numerosi nominati in posti di comando iscritti nei libri paga della banda, è direttamente responsabile di quanto è successo a Roma ma, se vogliamo consolidare e non demolire il sistema democratico, è sempre alla politica, utilmente depurata e riqualificata, che dobbiamo chiedere di rimuovere il marciume che ha generato ed a ripristinare meccanismi selettivi delle persone chiamate a gestire il bene comune che garantiscano l’assoluta e rigorosa trasparenza e strumenti per esercitare il controllo sistematico del loro operare. E’ la Costituzione che attribuisce alla politica il compito di far funzionare la democrazia, un sistema evidentemente non perfetto ma indiscutibilmente il migliore possibile per regolare la convivenza civile con le sue istituzioni rappresentative ma, se il loro operare genera queste mostruosità è necessario domandarsi se i limiti devono essere ricercati nel dettato costituzionale o nel come si è gestita la funzione assegnata, da parte di chi l’ha esercitata. La nostra Costituzione attribuisce ai partiti e cioè all’insieme di cittadini che si organizzano liberamente per concorrere, con metodo democratico, a decidere la politica nazionale ma, se osserviamo cosa sono diventati oggi i partiti emerge che essi non sono più quelli che erano stati immaginati dai Padri Costituenti. La loro sistematica involuzione ha ridotto i margini di salvaguardia e consentito l’affermarsi di pratiche perverse che ne hanno inficiato la funzione. Veltroni, nella lettera pubblicata dal giornale La Repubblica, dice che la responsabilità di quanto è successo a Roma è la conseguenza dei “partiti delle tessere” e ci possiamo credere se lo dice lui che è stato Sindaco di Roma, Segretario Nazionale di un partito e costruttore dell’attuale PD che governa il paese. Egli di fatto dice che oggi i partiti non sono organismi democratici ma strumenti di potere al servizio di oligarchi: i padroni delle tessere, quelli che decidono a chi darle e a chi negarle, quelli che le comprano per comandare i processi decisionali interni e per piazzare loro uomini nelle istituzioni pronti ad eseguire gli ordini e a dirottare flussi di pubblico denaro in favore dei loro interessi. Sono partiti sempre meno cementati da idealità e valori e, più o meno tutti, palesemente diretti da un uomo solo al comando, il primo padrone delle tessere dal quale dipendono tutti gli altri. Partiti personalizzati, condizionati da finanziatori interessati, fautori di leggi elettorali e modifiche istituzionali tese a restringere sempre di più nelle mani di pochi il potere di decidere. Se è ragionevole ritenere che il grado di penetrazione della malavita organizzata nelle strutture portanti di una società è inversamente proporzionale al livello di democrazia con la quale essa risulta gestita, nel nostro caso si potrebbe dire che la prima cosa da fare contro l’insinuante minaccia non sono gli inasprimenti delle pene ma, regole che impongano una conduzione etica e morale alla politica, senza le quali si precipiterà inevitabilmente nel “mondo della giungla”.

I lavoratori di Risorse Sabine occupano la Provincia di Rieti

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Questa mattina i lavoratori di Risorse Sabine, insieme alle Rsu aziendali e ai sindacati hanno occupato la sala consiliare della Provincia di Rieti. L’azienda ha avviato la procedura per il licenziamento di 107 dipendenti. I lavoratori chiedono un incontro con il Presidente della Provincia di Rieti Rinaldi, l’On. Melilli e il Presidente della Regione Lazio Zingaretti.

A Rieti la prima tappa del campionato italiano wasca international

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Si è svolta domenica 14 dicembre a Rieti al Palacordoni la Prima Tappa del Campionato Italiano della federazione internazionale wasca, con gare di combattimento misto, lotta a terra e dimostrazioni di tutte le arti marziali. Erano presenti folte rappresentative di atleti provenienti dal centro Italia (Pescara, Sulmona, Chieti, Roma ecc), oltre alle migliori scuole di arti marziali della nostra città quali il Ju Jitsu Rieti del Maestro Giacomo Rinaldi, il Safety&Defence del Maestro Fabrizio Strinati ed Andrea, la Capoeira Topazio del Maestro Daniele Mariantoni, il Kaizen Dojo Ryu dei Maestri Sampalmieri e Grillotti. Le competizioni hanno visto la partecipazioni di circa 170 atleti nelle tre specialità di gara. La manifestazione organizzata dalle Società di Strinati e Rinaldi a cui và l’onore di aver portato a Rieti la prestigiosa prima tappa di questo grande campionato Italiano che gratifica tutta la città a livello sportivo. Le competizioni che hanno visto un grande numero di bambini partecipanti si sono svolte in maniera serrata su tre aree di gara, con grande carica agonistica e sostegno da parte di tutto il pubblico partecipante che ha gremito la splendida cornice fornita dal Palazzetto Cordoni. Piena soddisfazione è stata espressa dal Presidente Mondiale Soke Alfredo Bassani 10° dan CSEN che si è congratulati con tutto lo staff organizzativo capitanato dal Maestro Andrea Strinati , che ancora emozionato per il successo, esprime i più sinceri complimenti allo staff degli arbitri ufficiali capitanati dal M. Giacomo Rinaldi, M. Sampalmieri, Istr. Leoni ed allo staff dei tavoli di giuria guidati composti da Giovanni Scasciafratte, Lucia Grillotti, Eleonora Gentileschi, Brunella Simeoni, Monia Grillotti e Matteo Rossi nonché ad i giurati delle gare di dimostrazioni nelle persone del Presidente Bassani ed Asvero Antonetti. La prima tappa del campionato italiano è stata conquistata dalla Jujitsu&Krav Maga school di Strinati Fabrizio e Strinati Andrea, seguita al 2° posto dal Kaizen Dojo Ryu di Sampalmieri Gianfranco e Grillotti Massimo mentre al terzo gradino del podio è salita la Capoeira Topazio Rieti di Mariantoni Daniele.

22 dicembre consiglio comunale. All'odg anche la Rieti-Torano

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Il presidente del Consiglio comunale Gian Piero Marroni, ha convocato per lunedì 22 dicembre alle ore 9.30, il Consiglio comunale in sessione ordinaria per discutere il seguente ordine del giorno: 1) Ratifica deliberazione di G. C. n. 228 del 26/11/2014 avente per oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione anno 2014 Servizi struttura residenziale per anziani (P. Manni)”; 2) Ratifica deliberazione di G. C. n. 219 del 13/11/2014 avente per oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione anno 2014 Servizi struttura residenziale per anziani (P. Manni)”; 3) Ratifica deliberazione di G. C. n. 234 del 28/11/2014 avente per oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014, pluriennale 2014/2016 e variazione al piano investimenti”; Il Consiglio comunale proseguirà in seduta straordinaria per discutere il seguente ordine del giorno: 1) Interrogazioni; 2) Cittadinanza onoraria Dott. Andrea Paolucci; 3) Approvazione elenchi da allegare al Regolamento acquisti, albo fornitori, ME.P.A. approvato con deliberazione di C. C. n. 75 del 18 settembre 2014; 4) Regolamento comunale per la pubblicità della situazione patrimoniale degli amministratori, dei consiglieri comunali e degli altri soggetti obbligati; 5) Regolamento per la concessione di contributi, patrocinio e altri benefici economici del Comune di Rieti; 6) Variante urbanistica semplificata per la realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità: realizzazione Istituto Alberghiero. Ente procedente: Provincia di Rieti, VII Settore Edilizia Scolastica art. 19 co. 3 Decreto Presidente Repubblica 8 Giugno 2001, n. 327. Adozione elaborato tecnico R.I.R. D.M. 9/5/2001, stabilimenti soggetti agli artt. 6 e 8 del Dlgs 334/99. Adozione regolamentazione e disciplina tecnica dell’area soggetta a variante urbanistica per la realizzazione Istituto Alberghiero. Controdeduzioni alle osservazioni; 7) Progetto di riqualificazione del paesaggio rurale mediante demolizione e ricostruzione degli annessi agricoli preesistenti” connesso alla realizzazione della “Costruzione della strada extra Urbana secondaria Rieti-Torano (S R. 578) – Stralcio Ville Grotti”. Committente: Provincia di Rieti deroga allo strumento urbanistico ai sensi art. 14 del D.P.R. 06/06/2001, n. 380; 8) Approvazione Statuto ATO 3.

DG Figorilli: Casa della Salute Magliano l'inizio per ridefinire l'offerta di cure

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La  Casa  della salute di Magliano  rappresenta  la premessa strutturale ed organizzativa per ridefinire il sistema di offerta delle cure primarie.  Una occasione  per  rileggere il senso dell’assistenza territoriale e di recuperare la vocazione propria del territorio,  che si declina con nuove parole chiave: medicina di iniziativa, prossimità delle cure, accoglienza, presa in carico, continuità dell’assistenza, organizzazione in grado di supportare l’ integrazione dei professionisti e dei processi di cura”. E’ quanto dichiara il direttore generale Ausl Rieti Laura Figorilli in merito alla inaugurazione della Casa della Salute di Magliano.

Melilli e Mitolo sulla Casa della salute di Magliano Sabina

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“Con l’inaugurazione della Casa della Salute di Magliano in Sabina – dichiara l’On. Fabio Melilli – è stata scritta una pagina di buona sanità che permetterà ai nostri concittadini di godere di servizi più efficienti e vicini ai loro bisogni. La nostra comunità vede finalmente riconosciuto il suo diritto alla salute che sarà ulteriormente rafforzato quando sarà avviata la collaborazione integrata con l’ospedale di Civita Castellana. Vorrei ringraziare il presidente della Regione Nicola Zingaretti che ha mantenuto gli impegni presi e con il quale in questi mesi c’è stato un quotidiano e proficuo confronto ma un ringraziamento particolare mi sento di doverlo fare al direttore generale e a tutta la struttura della Asl di Rieti che hanno permesso l’apertura della casa della Salute in così breve tempo. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione – conclude Melilli – dando attuazione al nuovo piano aziendale e rafforzare e migliorare l’offerta sanitaria nel nostro territorio con le varie azioni programmate come la clinicizzazione di alcuni reparti dell’ospedale provinciale de’ Lellis”. “Il taglio del nastro della casa della salute di Magliano Sabina – dichiara il consigliere regionale Mitolo – apre ad una nuova fase della sanità Reatina che sembra ormai essersi avviata verso un rilancio strutturato grazie alle attente analisi elaborate nel territorio e al recepimento delle stesse da parte della Regione Lazio”. “Finalmente, dopo le conferme giunte per l’ospedale del capoluogo e quelle per Amatrice, ecco che a Magliano si ritorna in una struttura, che era stata chiusa, con criteri e impostazioni nuove e dove comunque tornerà ad esserci finalmente un punto centrale per i cittadini dell’intera area sabina”. “Un fatto storico, questo, che indica una nuova fase e che segna il passo di un amministrazione che non chiude, – conclude Mitolo – ma che apre e che comunque punta a molto di più facendo tornare i conti dei Bilanci, senza togliere niente a nessuno, per cercare di uscire dal commissariamento entro il prossimo anno e puntare sul rilancio del settore che necessita comunque di interventi importanti”.

Enrico Berlinguer ha la sua piazza a Rieti

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Si è svolta questa mattina la cerimonia d’intitolazione della piazza antistante la stazione di Rieti ad Enrico Berlinguer. Presenti il sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il giornalista Luca Telese, l’On. Franco Marini, gli assessori del Comune di Rieti e molti cittadini che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ad un uomo politico così importante per il nostro Paese. “Sono felice che l’amministrazione comunale abbia deciso di dedicare una giornata al ricordo di Berlinguer – dichiara Petrangeli – questa è una piazza al centro della città, un luogo che storicamente è sempre stato utilizzato per la partenza dei cortei. Un luogo di transito di persone da e per Rieti. I fatti di Roma ci fanno capire che è ancora attuale l’insegnamento di Berlinguer sulla politica, dal quale dobbiamo ripartire, essendo una bussola per tutti. Bisogna vivere la politica nel modo più profondo possibile.” Ad intervenire poi è stato il giornalista Luca Telese: “Laura, la mia compagna, è contentissima di questa iniziativa e con lo spirito con la quale è stata fatta. Le Cartoline della Memoria che si trovano nei quattro punti cardine della piazza con le frasi più note del politico, sono un percorso di conoscenza molto bello. Ed oggi pomeriggio ci sarà la presentazione di un libro che dà una visione differente di Enrico Berlinguer, una memoria animata. E’ un uomo che appartiene alla storia dell’ Italia e del mondo”. Franco Marini: “Negli anni ’70 il livello di disoccupazione era lo stesso di oggi ed io ero il numero due della CISL, invece Berlinguer rappresentava il partito comunista. Debbo dire che il passaggio politico più importante, anche di Berlinguer, è stato l’incontro tra lui e Aldo Moro. In comune avevano la semplicità, avevano la capacità di guardare il futuro. Anche se avevano momenti di scontro entrambi in quel momento si incontravano, Berlinguer trovò un aggancio in Moro e dal canto suo Moro vide un passo formidabile nel segretario del Partito Comunista. Moro sapeva che la DC era arrivata al limite – prosegue Marini – non aveva più la fortezza di guidare il paese e Berlinguer portò il suo partito ad un’attenzione positiva nell’Europa. Subito dopo la guerra i due leader s’accorsero che l’Italia aveva bisogno della vera alternanza. Due uomini così diversi, così lontani, riuscirono a trovare un equilibrio”. Alle 15:30 al Teatro Flavio Vespasiano si è svolta la presentazione del libro “In auto con Berlinguer” di Alberto Menichelli, autista del segretario e la successiva proiezione del film “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni. L’evento è stato coordinato dal giornalista Luca Telese che ha intervistato la figlia di Berlinguer, Maria Stella. Alle 18:00, nella sala mostre sotto i portici del Municipio, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Enrico Pop”, con le straordinarie vignette di Pericoli e Pirella, previste anche proiezioni di documentari, l’esposizione di frammenti del PCI reatino, di libri e DVD, fino al 19 dicembre dalle ore 15 alle 19. piazza_enrico_berlinguer_2

PD: l'affidamento a Saprodir deve proseguire

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Avremmo voluto evitare di intervenire sul dibattito che in questi giorni è montato sulla vicenda della gara per l’affidamento del socio privato della società per la gestione del ciclo dei rifiuti nella provincia di Rieti. Il presidente della provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi ha già esaustivamente illustrato la situazione che vede la gara in questione non coinvolta nell’inchiesta su Mafia Capitale. Chi è chiamato a governare non può non sapere che quella gara, proprio nel rispetto dei principi di legalità e di correttezza dell’azione amministrativa, non può essere sospesa se non esponendo l’intera comunità provinciale al rischio di una richiesta di risarcimento ma soprattutto al rallentamento di un processo di ammodernamento ed efficientamento della gestione del ciclo dei rifiuti condiviso dall’intero centrosinistra che ha governato e sta governando la Provincia e dai 43 Comuni che la settimana scorsa hanno ribadito il sostegno all’azione dell’Amministrazione provinciale. Il Partito Democratico continuerà ad affiancare e sostenere in questo percorso il presidente della Provincia Rinaldi che, è bene ricordarlo, si è già attivato per porre in essere tutte le azioni di autotutela necessarie qualora emergesse il benché minimo profilo di illegittimità. D’altro canto non possiamo esimerci dal richiamare tutti i soggetti istituzionali coinvolti ad agire con responsabilità e senso di governo specialmente quando le questioni in campo vanno ben oltre le mura del capoluogo e sono dirimenti per lo sviluppo e il futuro dell’intero territorio provinciale.

CCIAA Rieti: Meeting Suap, per rilanciare lo sviluppo

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E’ in programma il prossimo mercoledì 17 dicembre 2014 a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Conferenze dell’Ente camerale il Meeting Suap sul tema “La semplificazione e la trasparenza amministrativa: strumenti per il rilancio e lo sviluppo delle imprese attraverso l’attuazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive”.