Sci Club Vazia Terminillo "numero Uno" alla marcia longa di Campo Imperatore

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Lo Sci Club Vazia del Terminillo premiato come miglior Sci Club (Sci Club numero UNO) alla 29° Marcia Longa di Campo Imperatore. Dopo le “avventure” di inizio stagione al nord, oggi la squadra di fondo che in estate si vede allenarsi lungo la pista ciclabile di Rieti con gli ski roller ed in inverno presso il campo di altura al Terminillo ha riportato una grandissima ed importantissima coppa come Sci Club PRIMO classificato. Un ringraziamento a Graziano (secondo), Luca (settimo) e Walter (ottavo) che insieme sono riusciti a vincere ed a portare questo ambito trofeo nel Lazio e precisamente al Terminillo. Marcia Campo Imperatore La Marcia Campo Imperatore si svolge nell’altipiano di Campo Imperatore, che lo scrittore Fosco Maraini definì in modo molto appropriati “il Piccolo Tibet”. Con la partenza in linea e con due distinti chilometraggi, di 20 e 40 km, essa vanta un Albo d’Oro di tutto rispetto con atleti olimpionici e nazionali del calibro di Bruno Maddalin vincitore della prima edizione, Alfred Rungaldier, Danilo Scaim, Tauf Kajmmitov,  Biagio Di Santo e Faustino Bordiga. L’Albo d’Oro femminile oltre a folte rappresentative dei gruppi sportivi nazionali ha annoverato nomi conosciuti nel panorama fondistico europeo, quali Bice Vanzetta, Eugenia Bitcrogova e Olga Kamenskaia.

Terminillo stazione montana, presentate dal WWF Lazio le osservazioni alla V.I.A.  

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Il WWF Lazio, insieme ad altre associazioni (*), ha presentato alla Regione Lazio e alla Provincia di Rieti le osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) del progetto “Terminillo Stazione Montana”, un progetto che  prevede un consistente ampliamento – praticamente un raddoppio – delle aree sciabili all’interno della ZPS (Zona di Protezione Speciale) dei “Monti Reatini” e dei SIC (Siti di interesse Comunitario della Rete Europea Natura 2000) “Bosco di Vallonina” e “ Gruppo Monte Terminillo”. Il progetto “Terminillo” risulta parzialmente finanziato dalla Regione Lazio (circa 20 milioni di euro; ma per realizzare l’imponente novero delle opere progettate ce ne vorranno più del triplo) e fa seguito ad un analogo progetto che ha già ricevuto, nel  marzo 2010, una decisa bocciatura dalla Commissione V.I.A. della Regione Lazio; si fa fatica a capire perché una parte della Regione Lazio continua a spendere soldi pubblici per la redazione di progetti che un’altra parte della stessa amministrazione boccia in quanto non compatibili con le caratteristiche ambientali e territoriali del Terminillo. Il progetto fa acqua da tutte le parti ed è auspicio del WWF Lazio che i dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione che lo esamineranno – l’area non solo è protetta da Direttive Comunitarie ma anche da vincolo paesaggistico – lo ritengano incompatibile esattamente come i loro predecessori. Le osservazioni hanno in primo luogo rilevato carenze di natura procedimentale e contraddizioni con la disciplina europea e regionale. Anzitutto, per la sua natura, il “Progetto Terminillo” avrebbe dovuto seguire le procedure tipiche dei programmi di interventi, e dunque la procedure di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) e non di V.I.A. (che si applica a singoli progetti). In seconda battuta, i proponenti del progetto ritengono di poter rientrare nelle deroghe previste dal Piano Paesaggistico Regionale, che ammette “modesti ampliamenti” del demanio sciabile in quanto, dai loro calcoli, il demanio sciabile aumenterebbe di un po’ meno del 12%. Premesso che il 12% non è un “modesto ampliamento”, Il WWF Lazio e le altre associazioni  hanno ripercorso i calcoli dei proponenti e hanno dimostrato che l’ampliamento è circa del 117%. Analoghi errori di calcolo sono stati fatti in merito alla distruzione degli habitat tutelati dalla Direttiva europea che, sempre in base alle misurazione fatte dagli osservanti, aumentano di oltre tre volte e mezza. Ma c’è di più. I proponenti presentano misure compensative (ripiantiamo quello che distruggiamo) non solo insufficienti ma anche senza considerare che tali misure compensative debbono essere assentite a livello europeo; e di tale procedura non c’è traccia negli atti. Altre osservazioni riguardano aspetti sottovalutati o non compiutamente sviluppati negli elaborati di progetto, aspetti in ogni caso molto importanti per il cittadino sia sotto il profilo della mobilità ma anche sotto quello della sicurezza dalla caduta di massi e valanghe. L’ultimo insieme di osservazioni riguarda aspetti (le ricadute economiche del progetto ed il business plan) che sono stati considerati di grande rilievo dalle associazioni osservanti per motivi facilmente comprensibili. Sotto il profilo della redditività economica, il progetto appare molto poco motivato, e per “reggersi in piedi” ha bisogno di una utenza pari a circa 20 volte quella attuale. Che tale scenario sia improbabile lo capirebbe chiunque, e questo apre problemi molto concreti. Anzitutto si sta parlando di risorse pubbliche e i modi di impiego di risorse che sono frutto del lavoro dei cittadini vanno accuratamente valutate da chi – dai cittadini stessi attraverso il voto – è chiamato ad amministrarle. Non sono ammesse approssimazioni in merito agli esiti dell’impiego di risorse pubbliche. In seconda battuta va evidenziato come un soggetto pubblico debba occuparsi non solo della redditività degli investimenti che promuove – che nel caso del Progetto Terminillo risulta oggettivamente aleatoria – ma anche della dissipazione delle risorse ambientali e territoriali che esso comporta, anche in riferimento a possibili alternative di impiego. E ciò non è stato fatto. Una terza ragione deriva dalla considerazione che – nella stesura del “Progetto Terminillo” –  i proponenti abbiano insistentemente fatto riferimento a risvolti occupazionali che – almeno nelle modalità e quantificazioni proposte dagli studi economici del progetto – risultano sostanzialmente infondati (basti pensare alla quantificazione della domanda attesa, 280 mila utenti/anno, non suffragata da alcuna analisi sulle situazioni pregresse ed attese). Questo – a parere degli osservanti – è molto grave, perché incide su un problema fondamentale per i cittadini, quello della occupazione, in merito al quale non sono ammissibili retoriche od approssimazioni; le associazioni osservanti si sentono in questo senso molto vicine ai cittadini, e non arretrano di fronte al compito di esprimersi in campi che solo un approccio superficiale ( o peggio strumentale) può considerare separati dalla questione ambientale. (*) associazioni firmatarie delle osservazioni: CAI GR Lazio – WWF Delegazione Lazio – Altura Lazio – Federtrek – Italia Nostra – LIPU Rieti – Mountain Wilderness – Forum Salviamo il Paesaggio Rieti e Provincia – European Consumers – Rieti Virtuosa – INACHIS Rieti – Postribu.

Non tutti i pendolari portano l’anello al naso

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Mi rincresce, e lo dico con estrema sincerità, che a pubblicare un articolo del genere sia una delle poche persone serie e professionali che operano giornalmente lungo la direttrice Co.Tra.L Rieti-Roma. Concordo in pieno sull’analisi fatta nella prima parte del suo articolo: la politica reatina non ha il minimo interesse ad occuparsi della provincia di Rieti perché l’oro è a Roma! Tutto il resto però è opinabile. Per il rilancio del nostro territorio c’è bisogno urgentemente di un nuovo piano della mobilità della Provincia di Rieti. Il futuro della mobilità è su ferro che lo si voglia o no. Sicuramente verso il nodo d’interscambio di Passo Corese ma anche e soprattutto lungo la direttrice Rieti-Terni-Roma!!!! Noi paghiamo l’ottusità di chi ha governato negli ultimi 20/30 anni, senza mai avere voglia di realizzare una ferrovia diretta verso Roma. Nell’articolo si punta l’indice sulle difficoltà presenti nel nodo di scambio di Passo Corese per via della distanza dal capolinea Co.Tra.L e per il dover passare nel sottopasso ferroviario perché i treni sono attestati sul binario più distante. Verissimo tant’è che anche i pendolari, attraverso il comitato che li rappresenta, lo hanno sottolineato e ribadito chiedendo a gran voce che i pullman potessero scaricare o caricare gli utenti nel piazzale della stazione. Attraverso un assidua attività di confronto, di opposizione e di proposte, il Comitato Pendolari Reatini è riuscito a scongiurare fino ad oggi (l’idea è del giugno 2014) l’avvio di questa attestazione a Passo Corese cercando contro la ferma volontà della Regione Lazio di portare a termine comunque questo progetto, di ottenere garanzie per l’utenza. Lodevole l’ “interesse” che i lavoratori Co.Tra.L mostrano verso i loro “amici” pendolari in questa vicenda. Perchè nessuno strale si è levato in favore dei pendolari quando è stato spostato il capolinea presso la Stazione Tiburtina a 300 mt di distanza dal precedente aumentando il disagio per raggiungerlo? Perchè nessun lavoratore Co.Tra.L. si è schierato a fianco di quei pendolari che rivendicavano il ripristino della fermata nei pressi di Viale Libia, molto utilizzata dai pendolari, mantenendo quella di fronte alla stazione Nomentana (anche quest’ultima azione fatta nell’ottica di un interscambio gomma-ferro!!)? Perchè mai alcun lavoratore Co.Tra.L ha appoggiato le nostre richieste per poter utilizzare le bagagliere per il trasporto di trolley o altri bagagli ingombranti, ignorando ed evitando anche di non far salire come da regolamento gli stessi che superassero le misure consentite, creando i presupposti di viaggi scomodi all’utenza e delegando ai pendolari il dirimere le varie discussioni su bagagli posizionati sui sedili o d’intralcio lungo il corridoio interno? Come si può intuire non tutte le difficoltà dei pendolari sono sostenute dai lavoratori Co.Tra.L. Infine i tempi di percorrenza sono intorno a 1h e 15/30 minuti solo tra le 4.00 e le 6.00 del mattino o dopo le 20.00 la sera, in altri orari possono sfiorare anche le 2 ore e più. Concludo dicendo che acqua, vento e gelo lo abbiamo sempre sofferto da 5 anni a questa parte eppure ogni azione da parte dei lavoratori Co.Tra.L non ha sortito alcun effetto! “Amici” lavoratori Co.Tra.L, se volete essere tali per noi pendolari, smettetela di far finta di essere preoccupati per una “spada di Damocle” che cadrà sulle nostre teste perchè è già caduta 5 anni fà. Forse sono altre le spade che vi preoccupano. Spade che potrebbero cadere su di voi e “tagliare” qualche privilegio presente solo da queste parti. Determine e nuove regole dell’azienda che potrebbero minare questo felice angolo di paradiso dove fino alla fine dello scorso anno, era normale avere una percentuale di soppressioni nelle fasce di maggior flusso pendolare del 10-15 % e che miracolosamente dall’inizio di gennaio 2015 si è quasi ridotto allo 0%!!!! Non tutti i pendolari hanno l’anello al naso…anzi molti hanno cominciato ad utilizzare il proprio per “fiutare” le strumentalizzazioni che alcuni personaggi tra voi hanno cercato di mettere in atto verso il Comitato Pendolari Reatini. Strumentalizzazioni che stanno sortendo un effetto boomerang sulla vostra categoria e che non fà che accrescere la convinzione che anche dietro il mistero del deposito pronto da mesi ma ancora da aprire, si celino interessi “locali” che nulla hanno a che fare con gli interessi della mobilità della provincia di Rieti. Rimango in attesa di eventi che possano smentire questa convinzione. Nel frattempo in Regione stanno facendo il loro sporco comodo avvallato dalle nostre rappresentanze politiche, forse sarebbe il caso che a svegliarsi fossero i reatini tutti. Riccardo Catelli pendolare da 10 anni

Il Rieti Rugby vince contro il Rugby Roma

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Durante la trasferta romana gli Arieti conquistano ancora una una vittoria (24 a 19), stavolta contro il Rugby Roma e conquistano i 4 punti che li mantengono ai piani alti della classifica. LA CRONACA Il primo tempo inizia positivamente per gli Arieti che vanno in vantaggio al 9’ con la meta di Rosati. Tanti i falli che si susseguono nel primo tempo, due dei reatini che permettono alla Roma di arrivare al 6-7 al 15’ma i romani non sono da meno, al 17’ giallo per Dixit e subito dopo un calcio di punizione per i reatini che vanno sul 6-10. Il primo tempo si conclude con la meta tecnica per i padroni di casa allo scadere del tempo, risultato 13-10. Durante il secondo tempo le irregolarità nel gioco si susseguono, tre cartellini gialli, due dei reatini Benedetti e Balloni, ed il rosso assegnato a Pezzopane al 30’. Da segnalare, ancora una volta le difficoltà in mischia per il Rieti e le due mete, quella di Benedetti al 10’ e Rotella al 25’, che portano gli Arieti alla vittoria. Buono il piede di Menè che non sbaglia nulla e ci da sicurezza con il suo gioco al piede. Non basta il calcio di punizione al 30’ di Rutolini per portare la vittoria ai padroni di casa, la partita infatti termina sul 19 a 24 per gli Arieti Rugby Rieti.

Niente sanzioni per gli enti cattivi pagatori

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Un “oscuro” comunicato del Viminale pubblicato il 9 febbraio 2015 sul sito della Direzione centrale per la finanza locale, ha fatto passare abbastanza inosservata la notizia della spending review imposta ai Comuni da Matteo Renzi, che dice addio alla meritocrazia. Si legge testualmente che i Comuni non devono produrre al Ministero dell’Interno la certificazione attestante il tempo medio dei pagamenti e il valore degli acquisti di beni e sevizi prevista dall’articolo 47, comma 9, lettera a del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, convertito con modificazioni dall’articolo 1, comma 1 della Legge 23 giugno 2014 n. 89, così come modificato dall’articolo 1, comma 451, lettera b della legge 23 dicembre 2014 n. 190. Per capire meglio bisogna partire dal DL n. 66, che è quello che ha previsto il famoso bonus da 80 €, poi confermato dalla legge di stabilità 2015 (la L. 190). Per finanziare tale misura, il Governo ha previsto oltre ad altre coperture, anche tagli a carico dei Comuni, sforbiciando il fondo di solidarietà di 375,6 milioni per il 2014 di 563,4 milioni dal 2015. Per ripartire il sacrificio fra i diversi enti, il comma 9 ha individuato precisi criteri meritocratici prevedendo penalizzazioni per gli enti in ritardo con i pagamenti e meno bravi a ridurre i costi sostenuti per acquistare beni e servizi sfruttando le possibilità offerte da Consip o dalle altre centrali di committenza. Perfare questa cernita, la norma ha stabilito che ciascun Comune dovesse trasmettere al Ministero una certificazione sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziario, attestante il tempo medio dei pagamenti e il valore degli acquisti centralizzati dell’anno precedente. Questo quadro normativo è stato sconvolto dall’accordo raggiunto a fine gennaio 2015 in conferenza Stato-città, in cui si è deciso di ripartire il taglio da 563,4 previsto per il 2015 sulla base del medesimo criterio utilizzato per distribuire nel 2014 la riduzione da 375,6 milioni; ecco perché il comunicato della Finanza locale precisa che quest’anno non occorre inviare alcuna certificazione (il termine per l’invio era fissato per il 28 febbraio). La conclusione è che coloro che hanno fatto registrare un peggioramento non sconteranno nessuna sanzione, invece quelli che hanno migliorato le loro performance onorando più rapidamente i propri debiti e razionalizzando le proprie forniture non otterranno alcuno sconto.

La NPC Rieti vince in trasferta contro Rimini

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Si è giocata a Rimini la ventesima giornata di campionato di serie B. La Prometeo Estra Rieti ha ottenuto il suo quarto successo consecutivo per 73-57 contro una squadra che ha dimostrato di valere di più della sua posizione in classifica. Non è stata una partita facile. Ancora privi di Benedusi e con Feliciangeli e Colantoni che si sono fermati in settimana, la squadra di coach Nunzi non aveva potuto allenarsi con la solita intensità. Nei primi due quarti la Prometeo difende meno bene del solito e in attacco resta lontana dalle solite percentuali. In particolare il secondo quarto vede gli amarantocelesti andare sotto anche di dieci punti per poi ricucire lo strappo fino al 35-31 dell’intervallo lungo. Nel terzo quarto Rieti riparte, piazzando un break di 8-0 per poi subire il rientro dei padroni di casa, ma le percentuali in attacco cominciano a migliorare e la frazione si chiude sul 49-47. Nell’ultimo periodo gli amarantocelesti danno una prova di cuore e di orgoglio trascinati da Granato e Giampaoli che con tre bombe di fila danno lo strappo definitivo alla partita. “Il primo quarto siamo andati male in difesa – ha spiegato coach Nunzi – e non abbiamo eseguito nulla del piano partita. Anche le percentuali al tiro erano molto basse. Poi pian piano siamo cresciuti in difesa e appena abbiamo cominciato a fare canestro la partita è finita”. CRABS RIMINI- Perin 7; Tassinari 14; Chiera 10; Cercolani 5; Crotta 10 Meluzzi 2; Biordi 4; Aglio; Marengo; Hadzic 5. PROMETEO ESTRA NPC RIETI – Iannone 9; Stanic 14; Granato 10; Spizzichini 6; Rosignoli 16 (14 Rimb.); Giampaoli 10; Colantoni; Feliciangeli 8; Ponziani; Auletta.

Roberta Bruni è Campionessa Italiana Assoluta Indoor

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Un’altra medaglia d’oro per l’astista reatina, originaria di Nazzano. Nella giornata di oggi, a Padova, Roberta Bruni è salita sul gradino più alto del podio laureandosi così Campionessa Italiana Assoluta Indoor nel salto con l’asta. Dopo due anni la giovane atleta della Forestale è tornata a vincere una medaglia d’oro. Prossima gara per lei mercoledi 25 febbraio a ‎Metz‬, Francia.

Lavoratore Cotral: l'attestamento a passo Corese, "spada di Damocle" sui pendolari

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Da anni la città di Rieti subisce la mannaia della politica ”tutta” che fa sempre più in modo di isolarci da fonti di guadagno e di risorse di ogni genere. Siamo isolati da grandi arterie di comunicazione, l’autostrada più vicina è a più di 50 km, il nostro nucleo industriale, ad eccezione di piccole realtà è emigrato per ogni dove, la sanità reatina è in crisi da anni. L’unica risorsa rimasta, la vicinanza alla capitale ove si riversa una bella fetta di reatini, che per motivi di studio, lavoro, cure mediche tutti i giorni sceglie di viaggiare con i bus Cotral. Bene!!! I ben pensanti cercano di creare loro danno facendo in modo di allungare il tempo di viaggio. In che modo? Per arrivare a Roma,78 km debbono interrompere la loro corsa dopo 47 km (Passo Corese) scendere dal bus, percorrere circa 300 metri a piedi, gelo, acqua, vento, neve non importa, scendere la scale della stazione, risalire bagaglio permettendo, attendere coincidenza e spesso viaggiare in piedi fino a tiburtina per un totale minimo di 1.40-1.45 ora, quando con i nostri bus (vecchi e usurati) permettiamo loro specialmente con le corse express di giungere a destinazione in meno di un’ora e 30. Senza alcun cambio. Amici pendolari occhio, la spada è pronta a colpire non fatevi trovare impreparati. “aiutateci ad aiutarvi”. A metà marzo i lavoratori del Cotral reatino hanno indetto uno sciopero che vedrà impegnate tutte le forze sindacali, scusandosi dei disagi chiedono inoltre che anche voi facciate sentire le vostre voci. Danilo Santarelli, lavoratore Cotral da 25 anni.

Differenziata, arrivano nelle scuole gli Ecobox Didattici

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E’ partito il progetto “Ecobox Didattici”, percorsi didattici sul tema della raccolta differenziata promosso dal Servizio Programmazione e Pianificazione Gestione Rifiuti della Provincia di Rieti, con la collaborazione della società in house Risorse Sabine che ha avviato la consegna nelle scuole primarie della provincia di Rieti. Al progetto hanno aderito 18 istituti comprensivi sui 20 presenti sul territorio provinciale per un totale di 62 sedi e 5565 studenti. Grazie al protocollo d’intesa stilato tra la Provincia e le scuole primarie i costi del progetto saranno sono sostenuti dall’Amministrazione Provinciale e quindi completamente gratuiti per le scuole che hanno aderito. I kit “Ecobox Didattici” comprendono materiali di supporto con informazioni e suggerimenti nella realizzazione di divertenti attività didattiche in tema di raccolta differenziata. Per gli insegnanti ci sono un video-cd “TELERICICLO”, un corso multimediale su cd con apposito manuale, una guida per approfondimenti per la ricerca in internet e una dispensa con esercizi. Per i ragazzi un opuscolo didattico per ragazzi (27 pezzi) e segnalibri (in 8 diverse tipologie). I primi “Ecobox didattici” sono stati consegnati all’Istituto Comprensivo Malfatti di Contigliano, per i ragazzi della sede centrale e delle sedi di Greccio e Monte San Giovanni. Le consegne sono proseguite nelle scuole del capoluogo comprese le sedi distaccate delle primarie: Giovanni Pascoli, Cirese, Minervini, e continuano secondo un calendario condiviso con i referenti scolastici. Durante gli incontri vengono illustrati i contenuti del kit e con un breve questionario si traccia la situazione all’interno della scuola con il fine di attivare percorsi condivisi per la divulgazione delle buone pratiche in materia. L’iniziativa serve a coinvolgere insegnanti e alunni: attraverso la scuola si possono diffondere buone pratiche sulla raccolta differenziata e con il materiale a disposizione i ragazzi possono formarsi giocando, una condizione questa favorevole per l’apprendimento di adulti e bambini. -Il video cd “TELERICICLO” illustra le modalità di raccolta e riciclo dei diversi rifiuti urbani. Fornisce i giusti chiarimenti in merito alle varie tipologie di rifiuti alla raccolta differenziata ed alla loro trasformazione in altri prodotti o semplicemente in energia, attraverso la termovalorizzazione del rifiuto non riciclabile; -Il cd “corso sulla raccolta differenziata” descrive in maniera chiara e comprensibile i vari processi di RD. Partendo dal ciclo naturale, dove “nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma”, l’intento è quello di sensibilizzare gli studenti affinché attraverso la pratica della RD vengano riutilizzati, riciclate e risparmiate le varie categorie di materiali di cui sono composti i rifiuti al fine di realizzare nuovi prodotti simili a quelli di derivazione; -la dispensa per Insegnanti “Riusa, Riduci, Ricicla” si inserisce nell’ambito scolastico. E’ proprio la scuola il luogo atto a promuovere percorsi educativi , a contribuire e migliorare l’approccio degli studenti in rapporto alle tematiche ambientali, stimolando in loro consapevolezza e comportamenti “ecologici”. Si articola in unità didattiche che contengono informazioni tecniche, sociali e culturali. Le unità didattiche proposte sono correlate da laboratori, che in forma ludica presentano agli studenti proposte di lavoro creative e formative; -la guida di approfondimento per la ricerca in internet, viene proposta al fine di fornire coordinate di navigazione in rete. Sono citati Istituti, Associazioni, Aziende, Siti Istituzionali delle più importanti Associazioni italiane e dei Consorzi di filiera del CONAI. Vi è anche il riferimento al recente sito Osservatorio Provinciale Rifiuti Rieti ( www.oprrieti.it) realizzato dalla Provincia di Rieti; -negli opuscoli didattici per ragazzi denominati “il libriciclo” vi sono descritte le differenti caratteristiche dei rifiuti, i sistemi di raccolta differenziata per tipologia di rifiuto e la loro successiva trasformazione al fine di produrre nuovi materiali. Per rendere efficace il messaggio e sensibilizzare gli studenti alla pratica della RD, sono inseriti giochi matematici, curiosità, esperimenti, che in forma avvincente, richiamano l’attenzione dei ragazzi sulle tematiche ambientali; -n.28 Segnalibri si presentano in 8 diverse tipologie ,con immagini relative ai temi ambientali e frasi incisive di personaggi famosi.

Disoccupazione, Rieti da codice rosso. UIL: intervenga la politica

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“La nostra Provincia sta vivendo un evidente disagio occupazionale e tutto questo nel più assoluto silenzio della politica”. E’ il commento amaro del Segretario Generale della Csp Uil di Rieti Alberto Paolucci. “E’ urgente quindi intervenire – continua Paolucci – non solo per tutelare attraverso forme di sostegno al reddito i lavoratori più direttamente colpiti dalla crisi, ma soprattutto per incentivare con coraggiose politiche gli investimenti a partire dalle opere pubbliche, creando quindi nuova e buona occupazione. Tali misure sono particolarmente urgenti nel reatino, area con alta percentuale di disagio e disoccupazione e nei più diversi settori. Dal pubblico, Provincia e sanità, al pubblico, trasporti e industria. La Uil tutta, non può esimersi dall’affrontare, oltre al tema del mantenimento degli attuali siti produttivi nel nostro territorio, anche quello di agevolare l’arrivo di nuovi capitali, come nel caso di Amazon”. “Siamo anche certi – prosegue Paolucci – che da subito si debbano mettere in campo politiche concrete che incentivino il rientro al lavoro per molti lavoratori, che si trovano in Cassa integrazione, mobilità ecc. E’ opportuno, infine, che venga risolta da parte del Governo, la questione relativa all’impossibilità per molti lavoratori che sono in mobilità di accedere direttamente alla pensione lasciandoli senza reddito come per gli esodati. La Uil chiede quindi alla politica, risposte concrete sui vari temi più volte sollevati per lo sviluppo e la tutela del nostro territorio”.