Prometeo Rieti – Palestrina, scontro al vertice. Aggiornamenti live

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Alle 18 al PalaSojourner la NPC Rieti sfida la capolista Palestrina nell’incontro più importante della stagione. FINALE 66-51 Rieti ribalta anche scontro diretto, all’andata Palestrina vinse di 8. – 35′ Rieti avanti 55-37 grazie ad un parziale di 23-2 a cavallo tra fine terzo quarto ed inizio quarto. Partita in pieno controllo dei reatini. – 30′ 40-32 Rieti trova l’allungo negli ultimi 2′ e trova il massimo vantaggio della gara. – 25′ 30-30 gara in perfetto equilibrio. – 20′ 25-23 Rieti in vantaggio ma soffre in attacco. Zero triple a segno nei primi due quarti, di contro ottima prova in difesa. – 15′ 18-22 Rieti in recupero. – 10′ fine primo quarto, 12-17 allungo di Palestrina nel finale con tripla di Vitale e canestro di Gagliardo dopo palla rubata a metà campo. In tribuna anche Gaetano Papalia. – 5′ 6-7 gara equilibrata.

In via Votone carcassa di pecora in decomposizione, ma nessuno la rimuove

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Da quasi tre settimane in via Votone a Rieti, nei pressi dell’argine del fiume Velino, c’è la carcassa in decomposizione di una pecora ritrovata, tra l’altro, incappucciata. Un’immagine non adatta per deboli di stomaco. La segnalazione ci arriva da una lettrice che sconvolta da quello che questa mattina ha visto percorrendo la pista ciclabile ha immediatamente contattato la nostra redazione denunciando il fatto. Una fotografia che mostra come in quella zona della nostra città l’igiene sia praticamente zero. La carcassa della pecora si trova per metà sull’argine e per l’altrà metà all’interno del fiume Velino nel quale finiscono, oltretutto, i liquidi e le interiora dell’animale, con annesse infezioni che sorgono in un corpo in via di decomposizione infestato da bigattini. Una scena che non meritiamo e che non merita certamente Rieti e il fiume che l’attraversa. Immagine ancora più macabra è quella dei topi che da giorni si stanno nutrendo di quel corpo abbandonato a cielo aperto, roditori che mozzicano con voracità per poi scappare nelle tane. Ricordiamo ancora una volta che il corpo decomposto della pecora si trova in prossimità della pista ciclabile attraversata da molte persone tra le quali bambini, soprattutto nelle domeniche soleggiate. Esortiamo chi di dovere a rimuoverla al più presto e a bonificare l’intera area. (Foto scattata dalla nostra lettrice) Fonte: www.tesoriaquattrozampe.it

Escrementi di animali nelle vie cittadine. Necessari più controlli

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Quante volte ci è capitato di dover fare in strada o sui marciapiedi della nostra città uno slalom per evitare i bisogni lasciati dai cani, neanche fossimo Alberto Tomba in finale di Coppa del Mondo di sci. Un’abitudine forzata che sarebbe ora di cambiare. Naturalmente la colpa non è dei nostri amici animali, loro sono ignari delle regole di noi poveri umani, loro seguono l’istinto e appena iniziano la passeggiata espletano i bisogni con naturalezza come è giusto che sia, loro non hanno il water. Il dito va puntato verso i padroni, loro sì che sono i veri colpevoli dello scempio che si crea nelle vie, anche molto trafficate. Tanti dicono porti fortuna, ma non tutte le persone sono d’accordo con questa visione. Chiaramente è prevista libertà di espressione a tutti i livelli quando ci si imbatte da vicino in una deiezione di cane. L’attenzione si deve indirizzare anche verso chi dovrebbe controllare e sanzionare, ma che il più delle volte non è presente dove dovrebbe essere, nè per quanto riguarda il luogo nè per quanto riguarda il tempo, in senso di tempistica. Così il trasgressore incivile la passa liscia scaricando indirettamente sul suo cane tutte le ingiurie dei pedoni “sciatori”. Il Comune di Rieti, nel Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali, all’articolo 22 prevede l’obbligo di paletta. La disposizione recita così: “E’ obbligatorio munirsi di apposita paletta o prodotto similare per la raccolta delle feci dei cani, rimuovere le deiezioni solide e comunque pulire il luogo sporcato dagli animali, in modo da preservare lo stato di igiene e di decoro del luogo stesso”. Oltre alle regole, che evidentemente in tanti non rispettano, ci servirebbe una grande dose di civiltà, educazione e buon senso affinchè la città possa rimanere pulita e ci servirebbe anche molto pugno duro affinchè i trasgressori possano essere sanzionati come si deve. Siamo sicuri poi ci penseranno due volte a lasciare sporca Rieti. In alcune città i Vigli Urbani multano tutti i possessori di cani che controllati durante la passeggiata per le vie della città con il proprio Amico a 4 zampe vengono trovati sprovvisti di paletta o similari. E’ ora di dire basta alla sporcizia causata dalla noncuranza di chi ha un cane. Gli animali sono innocenti, che questo sia chiaro. Fonte: www.tesoriaquattrozampe.it

Il Circolo Legambiente promuove il Progetto Terminillo Stazione Montana

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Il Circolo Legambiente promuove il Progetto Terminillo Stazione Montana. Il territorio del Terminillo è finalmente al centro di un’idea di rilancio condivisa da tutte le amministrazioni locali che, forse per la prima volta, guardano nella stessa direzione, puntano ad un unico obiettivo: fare del Terminillo il recupero e lo sviluppo di una delle perle del nostro territorio. Il progetto non va visto solo nell’ottica del rilancio turistico ma soprattutto di recupero di un’area montana che ha subito quasi venti anni di declino e abbandono che le hanno causato numerose cicatrici sul tessuto urbano e paesaggistico. Legambiente, sin da subito ha affiancato amministrazioni, tecnici, progettisti ed esperti nella ferma volontà di essere “sentinella” attenta alla salvaguardia dell’area montana partecipando attivamente anche promuovendo soluzioni sostenibili e compatibili oltre che portando le varie fasi progettuali all’attenzione dei propri esperti. Il Circolo di Rieti, da anni presente “ sulla montagna di Rieti”, attualmente, oltre agli interventi di ristrutturazione presso il Rifugio La Fossa nel Comune di Cantalice, si sta adoperando presso le amministrazioni regionali per trovare una soluzione alla discarica sita a Pian de Rosce denunciata proprio da loro stessi tre anni fa. Legambiente Rieti crede fortemente nella volontà di realizzare il Parco Regionale del Terminillo_ ed aggiunge –“ speriamo che il Consorzio Smile vista la sua volontà di voler amministrare il Comprensorio possa diventare l’Ente Parco che già più voci hanno auspicato coinvolgendo anche il Direttore di Federparchi Lazio Maurizio Gubbiotti” La notevole mole di dati prodotta riguardo ai temi ambientali fa ben sperare circa le compensazioni da progetto, soprattutto perché tutta la progettazione rispetta le direttive emanate dai regolamenti di gestione delle zone Zps e Sic nel rispetto della conservazione e della salvaguardie delle specie presenti. La Valutazione di impatto ambientale è già in fase di valutazione della Regione Lazio : “ siamo attenti ma anche fiduciosi che le autorità regionali preposte potranno permettere di raggiungere l’obiettivo per cui il nostro territorio si è unito”- aggiungono i volontari del circolo reatino – e poi aggiungono “è chiaro che saremo sentinelle vigili come abbiamo fatto fino ad oggi e continueremo ad affiancare i tecnici, saremo presenti alla partenza dei cantieri per gli impianti di risalita dovranno essere intraprese tutte le attività di compensazione e monitoraggio. La convivenza degli impianti e la nostra idea di Parco è già ampiamente dimostrata dalle realtà dei parchi presenti sulle Alpi e nel vicino Parco del Gran Sasso.”- Inoltre aggiungono: “atteggiamenti ostruzionisti soprattutto quando questi non sono fondati su dati tecnici e reali hanno un valore solo formale piuttosto che sostanziale. Qualunque atteggiamento di opposizione non fondato o non supportato da proposte alternative fa pensare alla volontà di preservare l’area nelle condizioni attuali. Siamo abituati a sederci ai tavoli, a discutere e a proporre soluzioni la dove si ritenga necessario operare per il bene dell’ambiente e del nostro territorio. E’ chiaro che siamo lontani dalla cordata di ambientalisti e dalla serie di associazioni locali e non che hanno voluto gridare il loro “no al Progetto” .

Frontale a Poggio Mirteto, donna trasportata al Gemelli di Roma

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Nel pomeriggio di oggi, alle ore 15.30, incidente frontale sulla strada Statale 313 all’altezza di Poggio Mirteto Scalo. Alla guida di una delle due autovetture c’era una donna, T.G. di Casperia, che è stata urgentemente trasportata dall’eliambulanza del 118 all’ospedale Gemelli di Roma. L’altro conducente coinvolto nello scontro è stato trasportato al de Lellis. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e il 118.

In camera iperbarica i due operai ustionati nella fabbrica Morsani

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La forte esplosione che questa mattina ha interessato la fabbrica di fuochi d’artificio Morsani (LEGGI), in località San Giovanni Reatino, ha costretto i sanitari dell’eliambulanza del 118 a trasportare d’urgenza i due operai all’ospedale Sant’Eugenio di Roma causa le gravi ustioni riportate. Abbiamo ricevuto un aggiornamento sulle loro condizioni di salute. I due operai sono tenuti all’interno della camera iperbarica e per loro saranno fondamentali le prossime 24 – 48 ore prima di essere dichiarati fuori pericolo di vita. [cubeportfolio id=”40″]

Aragona: il 19 aprile presenteremo ufficialmente il mio movimento

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Un nuovo Aragona, per quanto riguarda la vita professionale, è quello arrivato questa mattina nella redazione di Radiomondo per l’intervista che lo avrebbe visto protagonista dai microfoni di piazza Vittorio Emanuele II. L’argomento principale è stato la nascita del Movimento che vedrà in prima linea l’ex Comandante della Polizia Municipale di Rieti. “L’idea dell’aggregazione intorno alla mia persona – ha dichiarato Aragona – è nata il giorno stesso della mia uscita dal Comando della Polizia Municipale, in molti affermano che se c’è stato un errore è stato quello di farmi uscire dai ruoli dell’Amministrazione comunale. Un ruolo che ho svolto vicino alle famiglie, alle associazioni, rispondendo continuamente alle tante richieste che venivano fatte entrando nel tessuto sociale della città, tessuto che una volta dismesso l’uniforme è rimasto dentro me. Tessuto che in questa Amministrazione oggi non trova più una cassa d’ascolto, quando ero al Comando sapevano con chi parlare, oggi non hanno un interlocutore certo”. Prima di tornare a parlare del suo Movimento c’è stato un accenno ai cosiddetti “vetri sporchi” del Comune di Rieti, così come li chiama lo stesso Aragona riferendosi alla poca trasparenza dell’attuale Amministrazione comunale. Poi ancora politica: “l’idea del Movimento nasce – continua Aragona – attorno a una serie di persone che mi hanno chiesto se sarei rimasto a Rieti nella vita personale e professionale. Io non ho mai avuto intenzione di cambiare la mia città di adozione Rieti, dove la qualità della vita nonostante tutto è veramente molto alta. Ci sono tempi di reazione importanti, che consentono di valorizzare il proprio tempo. L’idea è nata per mettere a sistema un patrimonio di capacità, intelligenze, soggetti che fino ad oggi non si sono avvicinati alla politica. Voglio ricordare che alle ultime elezioni comunali, soprattutto al ballottaggio, abbiamo avuto una cifra impressionante di aventi diritto che non si sono recati alle urne. probabilmente è un nutrito numero di persone che non si sono riconosciute in nessun attore politico del momento altrimenti avrebbe espresso la propria preferenza” Enrico Aragona nel corso dell’intervista ha spiegato a chi si rivolge il movimento al quale ha dato vita: “abbiamo pensato di rivolgerci al mondo di chi non va più a votare, professionisti, imprenditori dello sport, della sanità, delle forze di Polizia, associazioni, volontariato, per creare grande movimento di idee che sappia o quantomeno tenti di contrastare una disillusione ormai dilagante”. A metà intervista la fotografia di Aragona su Rieti e sullo stato nel quale la nostra città si trova: “se c’è una grande responsabilità della politica, al di là dei colori in questo momento, è che la città è completamente disillusa, cioè c’è quasi un sentimento dilagante che non si possa più invertire il senso di marcia, contrastare questo degrado che non è solo la buca nella strada o il giardino non curato, è ormai un degrado di volontà, intuizioni. E’ venuto meno il sorriso, può sembrare una banalità, ma questa è una città che è diventata triste – ha continuato l’ex Comandante – e la tristezza diventa un abito mentale, anche se hai 100 euro in tasca e ti potresti permettere di spenderli non li spendi perché non hai più quell’approccio positivo che ti fa vedere le cose in un determinato modo”. Dopo aver descritto le proprie idee sulla politica e i politici e dopo aver parlato in modo chiaro e diretto sull’andamento di Rieti negli ultimi anni finalmente è arrivata la notizia che un pò tutti aspettavano, anche per curiosità, ossia la fatidica data di presentazione del Movimento al quale Aragona sta lavorando da un pò di tempo. Una dichiarazione condita anche dal sorriso di una battuta finale: “il 19 aprile prossimo faremo una grande manifestazione in piazza dove saremo in migliaia e presenteremo ufficialmente questo movimento. Il nome lo abbiamo scelto, ma non ve lo dirò mai, neanche sotto tortura. Questa è una città che ha bisogno di nuove prospettive, un modo nuovo e diverso di leggere la quotidianità.” I cittadini – ha concluso Aragona – dopo tutti gli scandali e quello che succede ogni giorno, credo che non ne possano più. A 50 anni dobbiamo avere il coraggio di rivolgere la nostra attenzione alle intelligenze, ossia voglio parlare con gente che ha fatto e che ha saputo fare risolvendo problematiche, solo con loro possiamo costruire un futuro, altrimenti stiamo parlando del nulla”.

Fabbrica Morsani, forse un corto circuito di una betoniera la causa dell'esplosione

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L’esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio della ditta Morsani (LEGGI) è stata probabilmente causata da un corto circuito della betoniera con la quale i due operai, rimasti gravemente ustionati, stavano lavorando il carbone in una piattaforma esterna adibita a questi tipo di lavoro. [cubeportfolio id=”40″]

Riforma RC Auto: attacco alla libera concorrenza

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Per l’ennesima volta, con le misure contenute nel disegno di legge sulla concorrenza, approvate dal Governo in tema di Rc auto, si assiste al tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle compagnie di assicurazioni. Infatti tra le condizioni individuate per l’applicazione degli sconti da praticare agli automobilisti viene riproposta la rinuncia al diritto di cessione del credito e l’obbligo, di fatto, di riparazione presso le officine convenzionate delle assicurazioni. “Errare è umano, ma perseverare è diabolico. – commenta Maurizio Aluffi (nella foto) direttore di Confartigianato Imprese Rieti – questo in nome di una presunta liberalizzazione e senza tener conto che una misura identica era giù stata stralciata nel 2014 dal decreto “Destinazione Italia” e che in Parlamento sono state presentate proposte di legge proprio su questa materia. Dietro principi legittimi di tutela del consumatore e riduzione delle tariffe assicurative, ancora una volta si attacca il mondo delle carrozzerie indipendenti”. “Si parla – prosegue Maurizio Aluffi – di uno sconto significativo di cui non si conosce l’entità, e sono del tutto assenti parametri numerici o valori percentuali. Quelli attualmente praticati dalle assicurazioni sono irrisori: entro il 5%, mediamente 20 euro. Siamo di fronte ad una mera dichiarazione d’intenti. Altro che sconto significativo, così facendo viene messa in serio pericolo la qualità della riparazione e di conseguenza la sicurezza dell’automobilista”. “È una situazione non più sostenibile le cui cause non possono essere affrontate con provvedimenti che limitano la libertà di mercato, – conclude Sauro Antonelli, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Rieti – Confartigianato e tutte le altre confederazioni artigiane dei carrozzieri metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare al pieno riconoscimento delle ragioni delle imprese. Allo stesso tempo si attende che il Parlamento, nel corso dell’esame del provvedimento, intervenga modificando queste inaccettabili criticità ed accogliendo le disposizioni contenute nella proposta di legge promossa dalle confederazioni artigiane, i cui punti essenziali sono: libertà di scelta, riparazioni di qualità, utilizzo pieno della cessione del credito, rispetto della concorrenza, risarcimento integrale dei danni, terzietà del perito”.

Tenta di scassinare un bancomat con l’ascia

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I Carabinieri della stazione di Amatrice, hanno deferito alla Procura della Repubblica, T.D.A., di quarantasette anni, in quanto nella notte, armato di un’ascia, ha tentato di scardinare il bancomat del Credito Cooperativo di Amatrice per impossessarsi del contenuto. L’uomo,  incurante delle telecamere che lo riprendevano, ha tentato a lungo di scardinarlo ed alla fine non riuscendo ha desistito. I militari, con l’aiuto delle telecamere, non hanno impiegato molto a identificarlo, tra l’altro l’uomo, già conosciuto alle Forze dell’ordine, forse vistosi braccato si è rivolto alle cure dei sanitari dell’ospedale di Amatrice adducendo un malore. I Carabinieri lo hanno bloccato proprio al nosocomio con ancora gli stessi abiti visti nelle riprese delle telecamere.