Dopo le sollecitazioni fatte dalla Fiom di Rieti abbiamo appreso questa mattina che, il decreto di cassa integrazione in deroga per i lavoratori e le lavoratrici dell’Arcobaleno, è stato firmato dalla Regione Lazio.
Raccogliendo il nostro allarme, l’Inps di Rieti e le istituzioni locali si sono attivati per far si che questo problema fosse risolto.
Con la firma del decreto l’Inps di Rieti può effettuare subito il pagamento ai lavoratori e permettere a loro di superare questo periodo di difficoltà.
Risolto il problema della cassa integrazione dell’Arcobaleno è necessario che, gli stessi soggetti che hanno raccolto il nostro invito, si attivino per sollecitare anche la firma del decreto di cassa integrazione per i lavoratori della Vega. Anche questa azienda opera all’interno del perimetro Ritel e viene da un lungo periodo di crisi visto che, avendo già terminato le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria, si è dovuti ricorrere a quella straordinaria.
La Fiom, pur apprezzando la tempestività sull’Arcobaleno dopo l’allarme lanciato, auspica per il futuro una diminuzione dei tempi di attesa, tempi che, per i lavoratori e le loro famiglie, stanno diventando oramai insopportabili.
RITEL: LA REGIONE FIRMA IL DECRETO DI CASSA INTEGRAZIONE PER I LAVORATORI ARCOBALENO
CITTADUCALE: ASSEGNI DI STUDIO AGLI STUDENTI PIU' MERITEVOLI
L’Assessore ai servizi sociali del Comune di Cittaducale Ranalli Federico rende noto che è stato pubblicato il bando per l’accesso agli assegni di studio per studenti meritevoli a.s. 2010/2011. Le domande dovranno pervenire entro il 06/11/2010.
La Giunta Regionale Lazio con proprio atto n. 398 del 17/09/2010 avente ad oggetto: “L.R 24/12/2008, n.31, art 57, fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico.
Individuazione dei criteri di ripartizione ed approvazione delle linee guida per i Comuni per l’erogazione degli assegni di studio per l’anno scolastico 2010/2011 a favore degli alunni residenti nel Lazio, nell’ambito delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti.”, ha predeterminato anche per il corrente anno i requisiti e le modalità di presentazione delle istanze per l’accesso agli assegni di studio per studenti meritevoli.
Possono accedere al contributo gli studenti di seguito individuati, residenti nel Comune di Cittaducale, il cui nucleo familiare abbia un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a € 15.000,00.
Gli assegni di studio, di durata annuale, e di importo pari ad Euro 500,00 saranno conferiti, nei limiti delle risorse disponibili e nel rispetto della graduatoria finale, agli studenti che nell’anno scolastico 2010-2011 che si iscrivono:
– al primo anno di scuola secondaria di II grado statale o paritaria, e che hanno conseguito, nell’anno scolastico 2009/2010, il diploma di scuola secondaria di I grado con una votazione di almeno 8/10;
– al terzo anno di scuola secondaria di II grado statale o paritaria, avendo conseguito la promozione con una media, nell’anno scolastico 2009/2010 di almeno 8/10.
I soggetti in possesso dei requisiti richiesti devono presentare domanda di concessione dell’assegno di studio legato al merito scolastico al Comune di Cittaducale entro il 6 novembre 2010.
Le domande debitamente compilate e recanti gli allegati richiesti nel bando che è pubblicato anche sul sito istituzionale www.comune.cittaducale.ri.it, dovranno essere consegnate in busta chiusa o spedite a mezzo raccomandata A/R a: Comune di Cittaducale – Settore I Sviluppo Socio Culturale Corso Mazzini n.111 02015 Cittaducale entro il termine suddetto.
BONCOMPAGNI: PRESTO PRONTI TRE PROGETTI PER IL FOTOVOLTAICO NELLA PIANA REATINA
“Vorrei tornare sul dibattito approfondito che c’è stato a proposito di produzione di energia fotovoltaica e vocazione agricola della Piana reatina.
Ricordo da cittadino, prima che da amministratore, l’opinione condivisa di trovare il giusto equilibro tra installazione di pannelli fotovoltaici, agricoltura sul nostro territorio, rispetto dei vincoli ambientali e pregio paesaggistico.
Su questa linea, il consiglio comunale, il 18 gennaio scorso, ha approvato all’unanimità un regolamento, tuttora vigente, che prevede la valutazione, da parte dell’assise cittadina, di ogni progetto che volesse realizzare parchi fotovoltaici su terreni agricoli.
Oggi, si passa dalla dimensione dell’indirizzo teorico, riguardo un tema così importante come la produzione di energia da fonti rinnovabili che occupa l’opinione pubblica locale e nazionale, all’attuazione pratica. Infatti, quale assessore all’Ambiente, sono venuto a conoscenza, attraverso l’informazione istituzionale regionale, della presentazione di tre progetti finalizzati alla realizzazione di tre parchi fotovoltaici in zone agricole.
Pertanto, ho interessato immediatamente l’ufficio Ambiente affinché, in tempi rapidi, si compili un’istruttoria sui tre progetti da presentare al prossimo consiglio comunale, come previsto dall’articolo 3 del richiamato regolamento sul fotovoltaico tuttora valido.
L’assise comunale, quindi, nel rispetto dei principi democratici, darà un parere operativo su tre progettualità concrete, parere che potrebbe avviare la non facile convivenza tra pannelli fotovoltaici e agricoltura”.
GRANDE INTERESSE PER IL PROGETTO "LA QUALITA' DELLA VITA NELL'ANZIANO"
L’incontro per la presentazione del progetto “La qualità della vita nell’anziano”, organizzato giovedì scorso presso il centro sociale anziani di Antrodoco dall’Anteas provinciale (Associazione nazionale terza età attività per la solidarietà) con la collaborazione della Cisl Fnp del segretario Sandro Paolucci, è stato accolto con grande interesse e la presenza di oltre cento venti persone.
Il dibattito, è stato aperto dal presidente del centro anziani di Antrodoco Benedetto Castrucci.
A seguire, il presidente dell’Anteas provinciale Stefano Donati ha ricordato ai presenti lo scopo ultimo del progetto e la definizione, per i prossimi mesi, di un’ulteriore iniziativa tesa a sostenere e assistere i malati di Alzheimer, patologia quest’ultima che nella nostra provincia conta un numero impressionante di anziani.
Il dottor Camardella, nel suo lungo intervento, ha cercato di spiegare e far comprendere ai convenuti i fenomeni che sono alla base di alcune patologie presenti durante la cosiddetta terza età.
“Sebbene il rischio di malattie aumenti con l’età, i problemi di salute non sono una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento – ha spiegato Camardella. Infatti, se per molte di queste patologie non si conoscono misure preventive efficaci, per altre invece già sono note.
Fra queste c’è l’adozione di un sano stile di vita che include una regolare attività fisica, una sana alimentazione evitando il fumo. Inoltre le misure di prevenzione includono anche indagini cliniche per la diagnosi precoce, come nel caso degli screening per il tumore del seno, della prostata negli uomini, della cervice uterina e del colon retto, del diabete e relative complicazioni e della depressione”.
Il presidente dell’Anteas Stefano Donati si è soffermato sul nuovo progetto di assistenza per malati di Alzheimer.
“Il progetto è rivolto ai malati, ma anche alla famiglia della persona affetta dalla patologia, che rischia di subire ricadute negative sia al proprio interno – ha tenuto a precisare Donati – per dinamiche che rischiano di determinare conflittualità permanenti tra i vari membri, sia per quanto concerne l’equilibrio psicofisico del familiare direttamente o principalmente coinvolto nella gestione del malato.
Il progetto che intendiamo portare avanti ad Antrodoco e nelle zone limitrofe cercherà proprio di garantire assistenza in tutte quelle situazioni in cui la malattia crea disagio per il malato e le persone a lui più vicine”. L’incontro si è concluso con l’intervento dei presenti. Molti dei quali interessati ai progetti socio-assistenziali che nei prossimi mesi l’Anteas e la Cisl Fnp metterà in campo nel comune dell’alta valle del Velino.
CARABINIERI: IL COLONNELLO MAURIZIO DE VITO LASCIA IL COMANDO PROVINCIALE DI RIETI
Ha avuto luogo oggi il cambio al comando dei carabinieri della Provincia di Rieti.
Il Colonnello Maurizio De Vito, Comandante Provinciale dei Carabinieri dal 28 settembre 2005 lascia il Comando Provinciale al Colonnello Gianni Massimo Cuneo che ne assumerà il comando nella giornata di domani.
Il Colonnello Dde Vito assumerà il nuovo incarico nell’ambito dello Stato Maggiore del Comando Interregionale “Podgora”, con sede in Roma.
Intensa e proficua è stata l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale durante il comando del Colonnello de Vito.
Oltre, infatti, a tutte le quotidiane attività volte ad assicurare sicurezza al territorio provinciale, i Carabinieri hanno effettuato numerose, complesse ed articolate le operazioni che hanno interessato tutto il territorio Provinciale, secondo una precisa strategia finalizzata a contrastare qualsiasi forma di devianza e di perturbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In primis la lotta alla droga:
FAST DRUGS (che ha bloccato lo spaccio di stupefacenti negli Istituti scolastici di Rieti);
WHITE BRIKE (con il sequestro record di 10 chili di droga, provenienti dalla capitale e destinati al mercato di personaggi facoltosi di Rieti e della Bassa Sabina);
WHITE FLOWERS (che ha interrotto il traffico di droga con la Campania ed evitato il pericolo di infiltrazione mafiosa nella Provincia);
SPIDER, SPIDER 2 e SPIDER 3 (che hanno bloccato il traffico di cocaina ed eroina, proveniente dall’Umbria, destinate a diversi centri della provincia reatina: Rieti, Borgorose, Antrodoco e Poggio Bustone);
PELLICANO e THYRUS (finalizzate a bloccare il traffico di eroina, proveniente da Terni e Perugia, sul capoluogo reatino).
Intensa anche la lotta sul fronte dei reati di natura predatoria, tesa a disarticolare le bande, soprattutto di stranieri comunitari, provenienti da Province e Regioni limitrofe, con le operazioni:
EXIVA (con la quale veniva disarticolata un’associazione per delinquere composta da Romeni e pregiudicati romani, finalizzata alla clonazione e all’utilizzo di carte di credito contraffatte);
BANDA DELLA SPACCATA (con la quale veniva colpita un’associazione per delinquere composta da Romeni provenienti da Ostia che, lanciando fuoristrada rubati contro le vetrine dei locali centri commerciali, li svaligiavano in pochi minuti);
RAIDERS e RAIDERS 2 (con le quali sono state arrestate due bande di Romeni, una proveniente da Torino ed un’altra proveniente da Roma, che avevano messo a segno una serie di furti in appartamenti e all’interno di esercizi commerciali);
RAIDERS TRUCK (con la quale è stata totalmente disarticolare un’associazione per delinquere composta da Romeni e pregiudicati Italiani, operante nell’agro pontino, finalizzata al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di veicoli industriali destinati al mercato Egiziano);
RECYCLED CARS (con la quale è stata arrestata una banda di Romeni, provenienti da Roma, che rubavano e riciclavano autovetture nuove, asportate dai concessionari di auto del reatino).
Importanti inoltre le operazioni tese a contrastare le rapine a mano armata ai danni dei locali Istituti bancari, con le operazioni:
JACKALS e JACKALS 2 (con le quali venivano arrestate complessivamente 4 “batterie” di rapinatori professionisti romani, autori di un numero impressionante di rapine consumate sia nella provincia Reatina che in tutto il territorio nazionale).
Rilevanti, anche, le operazioni contro bande di stranieri autori di alcune rapine in villa, che hanno suscitato nella popolazione locale grave allarme sociale, con le operazioni:
MUCCHIO SELVAGGIO (con la quale è stata arrestata una banda di stranieri provenienti da Roma autori di una violenta rapina in villa, con sequestro di persona, perpetrata ai danni di due anziani coniugi di Amatrice – località Scandarello);
LUCCIOLE SELVAGGE (con la quale, è stata recentemente arrestata una banda di Romeni provenienti dalla Provincia di Roma, autori di una rapina, con sequestro di persona, ai danni di un commerciante di Cittaducale – località Cotilia).
Da ricordare, infine, le indagini che, nel mese di febbraio scorso, hanno portato all’arresto dei 4 malviventi autori dell’omicidio del cittadino Marocchino ALI LABBAS, barbaramente trucidato a colpi di bastone in un bar di Castel Sant’Angelo.
Grazie all’impegno profuso dai Carabinieri guidati dal Colonnello De Vito, tutte le problematiche criminali più importanti hanno trovato rapida soluzione e si è garantito un completo controllo del territorio, che ha così continuato ad essere la Provincia più sicura di tutta la Regione.
Nel salutare le Autorità ed i propri Carabinieri, il Colonnello De Vito, “Ringrazio tutti i miei collaboratori per l’impegno, la professionalità e la passione con cui hanno operato, facendo in modo che l’Arma continuasse ad essere sicuro punto di riferimento per l’Istituzioni e i cittadini nell’ambito della Provincia. Ringrazio le Istituzi
oni per il sereno clima di fattiva collaborazione con cui abbiamo operato.
Ringrazio, infine, i cittadini di questa Provincia per la loro ospitalità e per la fiducia che ripongono nell’Arma dei Carabinieri ed auguro loro di poter sviluppare appieno le immense potenzialità di questo meraviglioso territorio, continuando a vivere in una situazione ottimale sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, grazie anche all’azione quotidiana dell’Arma.
Lascio la Provincia di Rieti con grande rammarico, ho vissuto 5 anni molto intensi e fecondi di risultati. E’ stata un’esperienza esaltante e gratificante. Rieti e la sua Provincia avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.
Al mio successore, Colonnello Gianni Massimo Cuneo, formulo l’augurio di buon lavoro, certo che saprà mantenere la compattezza di questo validissimo gruppo di uomini e perseguire con loro i migliori risultati possibili in favore della Popolazione della Provincia".
Il Colonnello Gianni Massimo Cuneo, che si appresta a guidare i Carabinieri della Provincia, ha già ricoperto numerosi incarichi in tutte le organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri (Territoriale, Addestrativa, Mobile e Speciale) sia in Italia che all’estero, fra cui il Comando di Gruppo Squadroni del Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma.
Dal Settembre 2009, il Colonnelo Cuneo ha comandato il Reggimento MSU (Multinational Specialized Unit) di KFOR, di stanza a Pristina (Kosovo)
LEGGE "NICOLAZZI", MARRONI DISPONIBILE AD UN CONFRONTO POLITICO CON L'ASSESSORE COSTINI
Nell’attesa della dettagliata risposta scritta alla mia interrogazione sui permessi a costruire rilasciati in applicazione della cosiddetta legge “Nicolazzi”, mi pregio accettare la disponibilità al dialogo, sottintesa nell’articolo dell’Ass. Costini di giovedì 16 ultimo scorso, chiarendo a mia volta che abbiamo diversa visione sull’argomento in se e sul contesto che lo contiene.
I dubbi del sottoscritto credo siano legittimi perché legittimati da atti e affermazioni in questi anni di Urbanistica, che lasciano intravedere una gestione quantomeno non organica, non corretta e credo di poter dire sul filo della legalità, salvo approfondimenti.
Non si può, infatti, tenere il piede in due, tre, quattro staffe contemporaneamente, e operare con la logica della “carta vince, carta perde”, usando questo o quello strumento secondo i casi.
All’approssimarsi di nuove regole, scattano strani meccanismi che guarda caso “stimolano” l’attività propositiva di tanti cittadini vogliosi di applicare la vecchia (quella che sta per essere sostituita). Così prima dell’adozione del nuovo P.R.G. furono rilasciate oltre cento concessioni a costruire in tempi insolitamente rapidi, con forti dubbi sul rispetto di norme e procedure. Oggi, alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo P.R.G. si rilasciano dubbi permessi, e guarda caso, ne sono stati richiesti molti altri della stessa specie.
La legge “Nicolazzi” è datata 25/03/1982 e quindi validamente in vigore da quasi trenta anni. Il ricorso contemporaneo di tanti cittadini, in tempi abbastanza sospetti, ad una norma di cui non cessa la validità, efficacia ed effetti, fa sorgere dubbi, peraltro alimentati dalle affermazioni dello stesso Assessore Costini, in ordine alla particolare attenzione in merito al relativo esame.
I cittadini, ci si chiede, sono stati folgorati contemporaneamente, o c’è stato un passa parola o qualche suggerimento per intraprendere la strada del permesso attraverso la Nicolazzi? Da queste e molte altre considerazioni che si potranno fare, viene da chiedere all’Assessore Costini ed alla maggioranza tutta: “Al nuovo P.R.G. ci credete o no?”. Se non ci credete, come appare dalle molte discutibili ed estemporanee iniziative assunte e in corso, perché insistere ad approvarlo a colpi di maggioranza, senza neanche definirne i contorni, senza in pratica, (come richiesto in Consiglio Comunale dall’opposizione) avere carte e documenti completi, per garantire una visione chiara leggibile a tutti. Perché non annullarlo e iniziare, senza perdere tempo, a predisporne uno nuovo.
Forse perché anche su questo “tavolo”, definito datato e superato, dallo stesso Assessore Costini, c’è qualche pietanza da consumare per poi imbandirne altre. La vicenda di “Via Turilli” (e non è la sola), è sintomatica di un “modus” preoccupante. Affermare oggi che gli uffici debbano fare alcune non ben chiare verifiche sulle nuove istanze, è singolare. Intanto, ogni volta, (sempre più spesso) si propone di iniziare con un nuovo comportamento, senza nulla dire sul passato (cioè ieri), sia per quanto riguarda le responsabilità politiche, sia per altre responsabilità, ove ci fossero (come sembra per ammissioni implicite). La legge “Nicolazzi”, consente, in forma assolutamente residuale di accedere a limitatissime richieste di costruire (come chiaramente formulate dalla norma), mentre le normali condizioni presuppongono, l’attivazione di altri strumenti vincolanti, che questa maggioranza ha omesso di adottare da troppo tempo.
Anche qui il dubbio purtroppo, che non si tratti di distrazione o ignoranza delle disposizioni, perché sarebbe troppo grave, ma, della precisa volontà a non voler correttamente disciplinare e programmare (cosa non meno grave). La discrezionalità, peraltro non concessa, fa comodo ma non è a mio avviso legittimamente percorribile. Le condizioni per ricorrere all’applicazione della legge “Nicolazzi” sono due (vedi art. 6, comma 3, lettera b, legge 25/03/1982, n° 94) e nel nostro caso non sono in alcun modo riscontrabili, anche se nel dettaglio saranno gli uffici preposti a chiarire, mentre la politica s’interroga sulla disattesa programmazione, causa della deregulation e della deriva che ha delegittimato le prerogative degli amministratori.
Non sapendo a quale disegno tutto ciò corrisponda non resta che chiedere, perché si è consentito di realizzare ed a chi, in Via Turilli, come a Piani Poggio Fidoni ed altrove, in zone prive di pianificazione, costruzioni che trasformano sensibilmente il territorio. Si tratta di capire se la politica ha indirizzato o non ha adeguatamente seguito, ciò che altera inadeguatamente e irreversibilmente il territorio, creando fra l’altro oltre a disservizi e costi, inquietudine sociale e il malumore di chi a fronte di autorizzazioni “pesanti” si vede negare o contrastare puntigliosamente modeste richieste (l’urbanistica troppo attenta agli interessi dei “giganti”, come ho affermato in un mio recente intervento in consiglio comunale).
La giusta organizzazione urbanistica si determina seguendo e rispettando la disciplina che i vari strumenti contestualmente definiscono nel rispetto delle relative norme, per non creare “figli e figliastri”.
Nell’attesa di ricevere la preannunciata (peraltro obbligatoria) risposta formale ed ancora convinto della buona fede (che però rischia di essere continuamente messa in dubbio), auguro buon lavoro all’Assessore Costini, restando a disposizione per un proficuo confronto “politico”.
UNA SEDE PER FIAMMA TRICOLORE
In via Garibaldi, 64/a, si sta per aprire la sede della federazione reatina del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Il segretario provinciale Franco Tittoni, con orgoglio ed entusiasmo annuncia la prossima inaugurazione della sede del partito.
“ E’ con immenso entusiasmo che annuncio quello che considero un evento per la destra reatina; in effetti credo che sia il momento giusto per essere presenti anche come sede di partito a Rieti. In un momento come questo in cui tutti parlano di “destra” o dicono di essere “di destra”, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, pone le basi per affermare il suo diritto ad apparire e a incontrarsi con la gente, e non solo il suo elettorato, in un luogo dedicato e non limitandosi a incontri occasionali.”
La sede di Via Garibaldi, verrà presentata alla stampa reatina il 7 ottobre alle 18,30 durante una conferenza stampa a cui parteciperanno, oltre a Franco Tittoni, Lamberto Iacobelli, coordinatore regionale del Lazio, l’on. Luca Romagnoli, segretario nazionale, e l’on. Antonio Cicchetti, consigliere regionale, il quale, grato del sostegno ricevuto dalla Fiamma Tricolore alle ultime regionali, ha fatto sapere che non farà mancare il suo contributo. La giornata si concluderà con una cena di autofinanziamento.
BUS COTRAL SPORCHI, PALMERINI: SOLO LAMENTELE AD OROLOGERIA
Forse gli unici a non restare sorpresi dal comunicato stampa dei dirigenti sindacali dell’azienda COTRAL, per la precisione Sandro De Luca segretario Uil Trasporti e Arnaldo Proietti della Cisl, sono proprio i dipendenti della società che ad oggi svolge le attività di pulizia degli automezzi per conto del COTRAL.
Questa Organizzazione Sindacale, dicono dall’UGL Palmerini Marco e Santarelli David, rispettivamente Segretario Generale e Segretario Provinciale Terziario, ricorda ai due sindacalisti che il contratto di servizio per la pulizia dei mezzi è stato stipulato tra COTRAL e COMETA circa quattro anni fa, e le condizioni igieniche degli autobus sono state sempre le stesse, le pulizie sono effettuate puntualmente dagli addetti secondo quanto previsto. A questo punto ci chiediamo: perché solo in quest’ultimo periodo si contestano le condizioni igiene degli autobus? Qualche dubbio ce lo abbiamo, visto che l’inizio delle proteste coincide con il massiccio esodo di lavoratori dalle loro organizzazioni verso l’UGL.
Lo stato degli autobus è la diretta conseguenza di un autoparco datato e a questo punto proseguono Palmerini e Santarelli, il De Luca ed il Proietti si contraddicono affermando che alcune vetture fanno in media 5 viaggi al giorno e sanno pure che qualche volta le stesse non rientrano in deposito ma sono prese in consegna dall’autista del turno successivo direttamente al capolinea, il tutto per supplire alla mancanza di bus e limitare i ritardi nelle partenze.
Domanda: se per giorni le vetture adoperate soprattutto sulla tratta Rieti-Roma (le più nuove) escono alle ore 4.00 e rientrano anche dopo la mezzanotte, senza tregua, come possono essere fermate per pulizie capillari che intendono i lor signori?
I vecchi e maggiorenni autobus 370 (bus del 1990-91) non hanno più le chiusure ermetiche, guarnizioni che mancano, pavimenti usurati, botole deformate e quant’altro, favorendo l’entrata della polvere che dapprima sosta nelle bagagliere e poi nell’abitacolo, tanto che soprattutto d’estate per risporcare una vettura appena lavata basta una sola corsa.
Perchè non si preoccupano anche e soprattutto di fare in modo che in deposito siano presenti 3-4 vetture idonee di scorta che dia la possibilità ad altrettante di rimanere ferme l’intera giornata per effettuare la tanto perfetta pulizia sperata?
Dimenticano anche e soprattutto di interventi straordinari che bisognano le vetture giornalmente. Dopo le segnalazioni apparse sulla stampa locale, l’azienda è corsa a verificare immediatamente i modelli 36 c (documento riempito dai conducenti che ogni giorno segue la vettura, dove si registrano anomalie e quant’altro) e su circa 1600 di questi solo 8 riguardano vetture con specifici problemi di pulizia. Allora: è proprio sicuro che questi signori non ce l’abbiano con i dipendenti della cometa per il motivo sopra citato? (fuoriuscita tesserati).
Si ricorda infine che prima dell’ingresso della ditta privata ora COMETA, l’organico impegnato sui turni giornalieri di pulizia era dalle 10 alle 12 unità, impegnate nella pulizia delle vetture del solo deposito di Rieti e ora invece, l’organico è ridotto ad 8 lavoratori che puliscono però, le vetture di Rieti-Terzone-Amatrice ed intervengono straordinariamente anche su vetture che avessero bisogno dei depositi di Poggio Moiano, Poggio Mirteto, Civita Castellana-Monterotondo.
Questi lavoratori della Cometa hanno un contratto Part Time di 5 ore giornaliere che gli permette di guadagnare circa 800.00 euro mensili da portare alle loro famiglie, quindi crediamo sia il caso di farli lavorare in pace.

