I consiglieri di minoranza, in data 19 ottobre 2012, hanno presentato al Comune di Contigliano la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, per affrontare una serie di tematiche di carattere locale e territoriale, tra le quale spicca quella relativa al riordino delle province e l’accorpamento della provincia di Rieti ad altri territori.
Si prende atto che con la L.135/2012 all’articolo 17 prevede l’obbligo del riordino delle Province, si constata che nè le varie forze politiche e nè tantomeno le organizzazioni di rappresentanza degli enti amministrativi, sono state in grado di frapporre argomentazioni tali e sufficienti per scongiurare l’applicazione di tali norme (punitive soprattutto per i soggetti più deboli) e si ricorda che il Comune di Contigliano con voto unanime ha approvato in data 04.09.2012 un Ordine del Giorno teso a ribadire la netta contrarietà al superamento della Provincia di Rieti fornendo al contempo indicazioni per una complessiva riorganizzazione degli assetti Istituzionali, basata sul rafforzamento delle funzioni dei Comuni, dei compiti di governo di area vasta delle Province, sull’incremento dei processi di decentramento amministrativo da parte delle Regioni, nonché sulla soppressione di tutte le altre forme Istituzionali “gemmate” sul territorio nel corso degli ultimi venti anni.
Si ricorda, inoltre, il dettato dell’articolo 132 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra”
Lo stesso CAL del Lazio, espressione delle Autonomie Locali, si è espresso " ritenendo illegittima una decisione che non tenga conto della volontà delle comunità locali, uniche depositarie della sovranità in ordine all’appartenenza ad una provincia …".
Si ritiene che essere aggregati in maniera marginale ad altri territori estranei alle caratteristiche culturali, sociali, economiche, geomorfologiche della Provincia di Rieti, e per di più con inefficienti collegamenti stradali e ferroviari, non rappresenta affatto la soluzione migliore per rafforzare quell’identità territoriale e sociale che tutt’ora non si è sufficientemente consolidata.
Si propone l’ampliamento della Regione Umbria con l’accorpamento della intera provincia di Rieti con le seguenti motivazioni:
1. La Provincia di Rieti rappresenta una terra di confine, con tutti i limiti e i vantaggi che questo comporta, e se i limiti sono ampiamente noti i vantaggi sono rappresentati dal fatto che essere al confine significa poter dialogare con maggiore facilità di altri con altre città e altre regioni, assorbendone le contaminazioni positive e che nessuna riforma dei confini Istituzionali potrà mai modificare gli attuali confini geografici;
2. Tutte le relazioni in essere, gli scambi commerciali, economici, culturali, non subiscono nessuna variazione al variare dell’assetto amministrativo e dunque il ragionamento che va fatto con le popolazioni maggiormente di confine è semplicemente quello relativo alla individuazione della migliore soluzione istituzionale e amministrativa che risulti utile per il destino del territorio e delle future generazioni;
3. Un’opzione che punti all’ampliamento della regione Umbria inglobando il territorio dell’ex Provincia di Rieti, significa anche rafforzare il peso specifico e le ragioni sociali ed economiche delle popolazioni che ancora vivono nelle porzioni centrali di questa Nazione rendendo così politicamente più forte il diritto al futuro per territori che non hanno solo paesaggio e natura da offrire, ma anche saperi, competenze, economie;
4. Le Regioni Abruzzo e Marche, nonché la stessa provincia di Viterbo doverosamente contemplano nella propria vicenda di governo, le specifiche ragioni ed esigenze delle economie “marine”; pertanto, basta riflettere un attimo sul sistema economico e infrastrutturale che in quei territori è rappresentato dalla costa, per chiedersi quale peso specifico potrebbero aggiungere i 2700 kmq reatini, fatti per due terzi da montagne;
5. Ampliare l’Umbria con Rieti è vantaggioso anche per le aree più distanti e di confine: l’asse mediano L’Aquila, Rieti, Terni Perugia se da un lato va completamente costruito sul piano politico e amministrativo, sul piano delle infrastrutture viarie e ferroviarie è sicuramente più avanti di quanto non lo sia quello con la Capitale. E’ sicuramente più semplice migliorare una ferrovia esistente che costruirne una nuova, come è più semplice immaginare la fine dei lavori sulla Terni Rieti Avezzano che pensare all’apertura dei cantieri sulla Salaria per Roma.
6. La dimensione demografica dei rispettivi centri abitati, le caratteristiche rurali di gran parte del territorio, la presenza della piccola e media impresa, le eccellenze universitarie e sanitarie, la qualità dell’ambiente, del paesaggio e dell’agroalimentare, portano a riflettere sulle “contaminazioni” che possono scaturire da un nuovo assetto istituzionale all’interno di una regione Umbria più grande e più ricca;
7. Nelle ipotesi avanzate di “nuovo Lazio” la produzione normativa dovrà fronteggiare ancora il peso specifico esercitato da Roma o dalla stessa Area Metropolitana, e questo al di là delle cessioni di sovranità legislativa che si potranno determinare; al contrario l’Umbria “allargata” nella propria azione legislativa continuerebbe a far fronte ad un territorio largamente omogeneo e questo anche al netto degli inesauribili campanilismi italiani.
Fattivamente, si ritiene che il presente atto possa costituire l’indirizzo politico e piano d’azione dell’intero Consiglio Comunale come rappresentante della volontà e degli interessi dei cittadini amministrati. Inoltre, si chiede l’istituzione di un’apposita Commissione Consiliare Speciale a cui sia delegata ogni iniziativa necessaria per l’attuazione del presente Ordine del Giorno, tra cui la realizzazione di iniziative necessarie per attivare un coordinamento con i comuni limitrofi e con il comune capoluogo di provincia e l’avvio di una fase di informazione della popolazione, propedeutica all’eventuale indizione di apposita consultazione referendaria ai sensi dell’art.132 della Costituzione.
ACCORPAMENTO PROVINCE, PROPOSTA DI DELIBERA DELLA MINORANZA AL CONSIGLIO COMUNALE DI CONTIGLIANO
E L'ASSESSORE COMUNALE DISSE: RIETI SOTTERRANEA NON SI PUO' VISITARE
"RIETI SOTTERRANEA NON SI PUO’ VISITARE" Questo è stato detto da un assessore del Comune di Rieti al gruppo di cittadini di Nordhorn (Germania) in visita a Rieti dal 20 ottobre, con un gruppo di atleti del nuoto che si cimenteranno in alcune competizioni in loco, incontro organizzato dalla UISP nella persona del presidente provinciale Claudio Fovi.
Il gruppo aveva fatto richiesta di conoscere l’importante sito archeologico, già visitato da alcuni componenti del gruppo in precedenti viaggi a Rieti, da mostrare ai giovani tedeschi. Non avendo ricevuto nessun programma dal Comune di Rieti alla data del 18 ottobre, nonostante le richieste, i responsabili del gruppo hanno personalmente contattato la guida turistica Rita Giovannelli, responsabile di Rieti da Scoprire, per prenotare una visita della Rieti Sotterranea e della città che avrebbero pagato di persona.
A qualcuno però il programma non deve essere piaciuto e così, sabato sera , 20 ottobre, dopo un serie dei telefonate è stato deciso che: la "RIETI SOTTERRANEA NON SA DA FARE". "Ho cercato di far capire all’assessore Bigliocchi, dichiara Savino Petrucci, reatino residente a Nordhor e componente del gruppo, che la visita guidata era stata già prenotata e che avremmo gradito visitare anche il sotterraneo. A nulla è valso insistere per evitare di cancellare un appuntamento già fissato. Ci è stato comunicato verbalmente un programma che non contempla questo tesoro reatino.
Se il Comune voleva accogliere il nostro gruppo in modo esemplare doveva comunicarci le sue intenzioni per tempo e non sabato sera. Alla luce di quanto accaduto voglio scusarmi con la professoressa Giovannelli per una prenotazione cancellata solo questa mattina e segnalare che per il Comune di Rieti, la toppa è peggiore del buco – conclude Petrucci.
"Non mi sorprende- dichiara Rita Giovannelli- apprendere che, nonostante le dichiarate buone intenzioni, la Rieti Sotterranea sia per alcuni un progetto da boicottare, operazione che abbiamo già visto espletarsi con la mostra di Francesco, negli uffici della quale non si distribuiscono depliants, più volte consegnati ma immediatamente spariti, ed è vietato alle ragazze di suggerire questo itinerario. Su questo modo scorretto di intendere il turismo, vigilano però i reatini più attenti i quali ci segnalano comportamenti inopportuni come ha fatto Savino Petrucci e tanti altri cittadini ogni giorno, che invitano i visitatori a non rinunciare ad una visita così affascinante".
FC RIETI TORNA DA MONTEROSI VITTORIOSA (0-5)
Vittoria della FC Rieti che torna da Moterosi con un 0-5 rifilato senza troppa fatica.
La partita non è mai stata in discussione con i reatini che hanno portato a casa il risultato grazie alla doppietta di Monaco e Polverino e un gol di Cavallari al 42esimo del primo tempo. Prossimo impegno per la squadra di mister Di Napoli la partita di coppa Italia contro MONTEROTONDO LUPA e la difficile partita di domenica prossima contro l’ALBALUNGA.
A GROTTAMINARDA LA 14ENNE FUGGITA VENERDI
E’ stata rintracciata su un autobus di linea Roma-Foggia, all’altezza di Candela, la 14enne fuggita venerdì per incontrare un ragazzo conosciuto via chat. Ad intervenire gli uomini della stradale di Grottaminarda, dopo una segnalazione giunta ieri alla Questura di Rieti. La ragazza è stata intercettata verso le 20.45. Dopo gli accertamenti del caso, su disposizione del Pm del Tribunale dei minori di Foggia, la 14enne è stata affidata ai genitori, che hanno raggiunto la giovane affidata temporaneamente alla sottosezione della Polstrada di Grottaminarda.
SOLSONICA, A ROTAZIONE LA CASSA INTEGRAZIONE
Cassa integrazione a rotazione e lavoro dal lunedì al venerdì. E’ con queste modalità che l’amministrazione della Solsonica ha richiamato gli oltre 200 lavoratori all’attività dopo 3 settimane di cassa integrazione. Per ora nessuna soluzione definitiva è stata presentata dall’azienda che resta in attesa, per decidere del destino della fabbrica che produce pannelli fotovoltaici di condizioni più favorevoli al mercato da parte del Governo centrale.
MARTEDÌ 23 OTTOBRE I VIGILI DEL FUOCO IN PIAZZA CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA
“L’assenza di risposte del governo in materia pensionistica e di assunzioni, i continui tagli alla sicurezza, il peggiore trattamento riservato ai vigili del fuoco rispetto agli altri corpi dello Stato e le misure contenute nella nuova legge di stabilità ci costringono, ancora una volta, a mobilitarci“. E’ quanto afferma Andrea Faraglia Segretario Provinciale del Conapo sindacato autonomo vigili del fuoco.
"Il 23 ottobre, – prosegue Faraglia – con una delegazione di vigili del fuoco del Comando di Rieti saremo in piazza a Roma davanti alla Presidenza della Regione e davanti a Palazzo Chigi, in una protesta congiunta a livello nazionale con le maggiori organizzazioni e rappresentanze dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico”.
“Siamo esasperati e stanchi del trattamento che riceviamo dai governi – prosegue Faraglia – in materia di tagli e restrizioni che guarda caso ci penalizzano di più rispetto a gli altri corpi dello Stato, solo per citare alcuni numeri, a livello locale, attualmente il Comando di Rieti conta una carenza di organico in pianta stabile vicino al 20%, inoltre basti pensare che su scala nazionale le retribuzioni sono mediamente di 3/400 euro mensili inferiori rispetto agli altri corpi dello Stato preposti alla sicurezza e accediamo alla pensione ben 5 anni dopo gli appartenenti alle forze di polizia e forze armate. Tutto questo è inaccettabili, per chi come noi è al servizio dello Stato, quotidianamente rischiando la vita con le retribuzioni più basse oltre a nessun riconoscimento pensionistico”.
“Ci dispiace – dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del CONAPO che ha presieduto un’assemblea con tutto il personale del Comando VVF di Rieti – che il ministro Fornero porti avanti una riforma delle pensioni con tanta superficialità nei confronti dei vigili del fuoco, (facendoci lavorare fino a 65 anni a discapito della sicurezza e dell’incolumità della popolazione) poichè negare la parità di trattamento tra i corpi dello Stato è una incoerenza anche rispetto alle parole del presidente del Consiglio Monti, il quale, sin dal suo insediamento, ha sempre parlato di equità”.
“E’ vergognoso – conclude Brizzi – che nessuno del governo risolva il problema dello sperpero di denaro pubblico, circa 100 milioni di euro all’ anno, per retribuire il precariato nei vigili del fuoco». Con questa somma, dice il Leader sindacale, «si potrebbero finanziare circa 3.000 assunzioni». «Anche le mozioni approvate al Senato da tutti i partiti sullo sblocco delle assunzioni sono state disattese. Così rischiamo di avere 4.000 vigili del fuoco in meno tra 4 anni. La motivazione è sempre quella: mancano i soldi. Poi invece ogni giorno apprendiamo di nuovi scandali e ruberie dei nostri politici che si mangiano anche ciò che non è commestibile. È una vergogna che deve cessare subito”.
CAMBIA IL DISEGNO DEL TRAFFICO NEL CENTRO STORICO
Presentato dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti Carlo Ubertini il nuovo disegno del traffico nel centro storico.
Si dovrebbe creare un’isola pedonale compresa tra via Cintia (palazzo INPS) e via Garibaldi (teatro Vespasiano) e si dovrebbe procedere al cambio degli orari di accesso alla Ztl, che rimarrebbe accesa solo la domenica ed i festivi, mentre nei giorni feriali verrebbe attivata dalle ore 23.
Tra le modifiche, forse, quella che più lascia perplessi riguarda il cambio del senso di marcia della auto, che da via Terenzio Varrone dovrebbero poter girare in piazza Oberdan verso destra, risalendo via Pescheria, per poi raggiungere il parcheggio di largo Alfani (dietro il palazzo comunale).
In questo eventuale cambiamento, a destare maggior preoccupazione è l’uscita delle auto dal parcheggio di largo Alfani, che dovrebbero scendere dalla parte da dove oggi si accede, per poi immettersi in via Pennina, quindi, affrontando una curva, quella della discesa del parcheggio con via Pannina, molto stretta e sicuramente assai difficoltosa per molti automobilisti.
L’assessore Umbertini ha presentato il progetto alla maggioranza, e forse, tra qualche giorno si dovrebbero avere notizie in merito, anche se l’Ascom ha chiesto di non attivare cambiamenti, anche sperimentali, sotto le festività natalizie.
LA LINKEM NPC RIETI VINCE A GAETA
ASS.RE BIGLIOCCHI: DALLA MINORANZA UNA ACCUSA INGENEROSA
ACCORPAMENTO PROVINCE, MELILLI CHIARISCE
DENTRO LA COSTITUZIONE LA CHIAVE PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA
FC RIETI, VIRTUS 4 STRADE: SORPRESI DALLE DICHIARAZIONI DI MACCIONI
CICCHETTI RISPONDE ALLA NOTA DEI RADICALI
Non sono onorevole perché non c’è norma che possa sostenere l’ambizione dei consiglieri regionali a fregiarsi di tale titolo. Sono, semmai, generoso e lo sono con tutti quelli disposti ad esserlo con me, in nome del sacrosanto principio della reciprocità.
I radicali “dimenticano” che nella seduta del 13 Dicembre 2010, sfidando la mia maggioranza, mi sono decisamente schierato contro l’istituzione di quattro commissioni speciali? Non vedo perché dovrei “ricordarmi” della loro assenza dalla penosa sfilata delle opposizioni sotto le finestre della Giunta!
E’ vero, nel merito delle vicende di questi giorni, che i radicali sono stati tenuti fuori da tutti i consessi del consiglio regionale. E’ pur vero che anch’io sono nella stessa condizione per mia libera scelta : ciò aggiunge al mio atteggiamento il valore, moralmente emblematico, della rinuncia.
La determinazione di superdotate economicamente i gruppi consiliari è stata presa, però, dai capigruppo e non da altri organismi, come il Consiglio di Presidenza, che si è limitato a dare seguito ad una volontà politica assumendo, peraltro, l’intera responsabilità giuridica degli atti posti in essere. E alle riunioni dei capigruppo non è credibile non abbiano preso parte anche i radicali!
Decisioni di quel genere fioriscono solo se c’è l’unanimità dei rappresentanti di tutti i gruppi presenti in Consiglio: basta che uno o due soggetti manifestino contrarietà perché il progetto vada all’aria. Era già accaduto che, io per AN e Peduzzi per Rifondazione, sabotassimo per ben tre volte nella scorsa legislatura l’ipotesi di aumentare lo stipendio ai Consiglieri!
D’altronde l’utilizzo che i radicali, nel bilancio messo in rete, hanno dichiarato di aver fatto di quei fondi (Congressi radicali di Roma e Chianciano) pone anche loro al livello di tutti gli altri che li hanno presi ma non li hanno sfruttati per beneficio personale.
FINISCE A REBIBBIA UNA SPACCIATRICE REATINA
Personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato la reatina F.M., del 1986, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, le pattuglie della Squadra Volante, durante un controllo, effettuato insieme agli investigatori della Squadra Mobile, hanno fermato, in pieno centro cittadino, una autovettura condotta da una giovane donna.
Durante il controllo la ragazza si è mostrata particolarmente nervosa e gli agenti, procedendo ad una sommaria perquisizione, l’hanno trovata in possesso di un sacchetto contenente oltre 100 grammi di marijuana, occultato all’interno dell’autovettura.
La successiva perquisizione domiciliare effettuata, ha permesso di rinvenire materiale ed attrezzature per il confezionamento delle dosi. La spacciatrice è stato, pertanto, arrestata ed associata presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia Femminile a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ANTICIPAZIONI CREDITI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI LOCALI
Al via, come sempre in ritardo, la procedura per l’anticipazione dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni locali; siglati il 22 Maggio scorso i Decreti Ministeriali per l’avvio della procedura di smobilizzo e l’istituzione di un fondo di garanzia con lo stanziamento iniziale di 10 mld di Euro da parte del governo; siglato il protocollo con ABI (Associazione Bancaria Italiana) il 30 Maggio da parte delle Associazioni di categoria successivamente integrato in data 23 Luglio.
In questa fase recessiva, in presenza di un significativo inasprimento delle condizioni di accesso al credito, sembra significativa la misura governativa avviata quale interessante opportunità per tutte quelle realtà economiche che, vantando crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni in generale ed a maggior ragione per quelle locali, soffrono oggi una evidente crisi di liquidità e un costante e snervante confronto con il sistema bancario sempre meno disposto all’anticipazione dei crediti e/o comunque rigido nella tempistica nei rientri causando,come ovvio, difficoltà nella gestione operativa dei rapporti bancari necessariamente intrattenuti dai diversi soggetti economici.
Attraverso la certificazione dei crediti da parte delle Amministrazioni debitrici viene determinata la certezza e l’esigibilità del credito e, in alcuni casi, anche determinata la scadenza tanto da consentire al creditore di poter negoziare più agevolmente con gli istituti di credito l’anticipazione almeno in ragione del 70%; a seguito della certificazione del credito è definita anche la procedura per eventuali compensazioni (crediti e debiti) sempre nei confronti dello stesso Ente prevista anche per quei casi in cui siano stati emessi provvedimenti di pagamento (cartelle).
Unitamente all’invito ad avviare le procedure accennate da parte dei creditori , si ritiene doveroso sensibilizzare anche le P.A. Locali interessate sicuramente e soprattutto attente alle necessità del tessuto economico territoriale ma sempre più strette e stritolate dai vincoli normativi legati alla tenuta economico finanziaria dell’Ente che amministrano.
Il nodo forse più problematico appare quello del rapporto con il mondo del credito che, se pur in presenza di un protocollo ABI, se pur in presenza di un fondo di garanzia istituito e direttamente gestito dagli Istituti Bancari aderenti all’iniziativa , non appare significativamente predisposto all’adattamento dei propri metri valutativi di rischio di credito spostando, come nello spirito della normativa, le garanzie del rischio dal solo soggetto richiedente anche e soprattutto al soggetto debitore.
Facendo tesoro di quanto avviato in altre realtà locali, sarebbe necessario aprire un confronto al fine di predisporre un protocollo territoriale per concordare un’operatività più snella e più efficace in risposta alle esigenze pressanti e tempisticamente sempre più stringenti del mondo produttivo e quelle di una normativa bancaria sempre più rigida; proprio in questa fase e su questi temi si ritiene opportuno e doveroso un intervento deciso da parte delle Istituzioni locali.
La CLAAI Rieti è a disposizione per offrire ogni informazione in merito e/o consultando il sito www claairieti.it, facendosi altresì promotore di un auspicato e necessario tavolo di concertazione.
SEL: PERCORSI CONDIVISI PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA
Il decreto taglia province che, salvo diverso pronunciamento della Consulta, declasserà Rieti a semplice comune del Lazio, dovrebbe sollecitare le istituzioni, le forze politiche, sindacali e produttive, a ricercare strategie e percorsi condivisi, il più possibile unitari.
Alla situazione già difficile del nostro territorio, soprattutto dal punto di vista occupazionale, non possono certo giovare né frammentazioni, né spinte centrifughe di singoli Comuni alla ricerca di soluzioni parziali.
Riteniamo che il complesso processo di riorganizzazione del territorio vada gestito unendo energie e risorse di tutti i soggetti interessati e in accordo con il Comune capoluogo che, dopo le annunciate dimissioni del presidente della Provincia, appare come il più indicato referente istituzionale.
Ci auguriamo che il consiglio comunale straordinario che si terrà martedì 23 ottobre alle ore 15 presso il Teatro Flavio Vespasiano, ed aperto alla cittadinanza tutta, possa confermare quanto da noi auspicato.
CONSIGLIERI DI MINORANZA: MARTEDI AL TEATRO ALTRA LEZIONE DI CULTURA DELL'OVVIETA'
E’ giunta in redazione una comunicazione a firma di PDL, Lista civica Rieti che Sviluppa, Lista civica Città Nuove, Gruppo Misto, che integralmente pubblichiamo.
Martedì 23 ottobre alle ore 15.00 andrà in scena al Teatro Flavio Vespasiano l’opera buffa dal titolo “Teorie e tecniche della chiusura del recinto dopo che i buoi sono scappati”, alla presenza di tutte le comparse locali sotto la preziosa regia del Sindaco Petrangeli.
Una vera e propria farsa quella che andremo a vivere tutti insieme nel prestigioso teatro reatino dove solo un’acustica riconosciuta a livello mondiale potrà dare un tono di credibilità a chi evidentemente non ne ha. E questo è sotto gli occhi di tutti coloro che conservano ancora la dignità di voler leggere la realtà che ci circonda senza infingimenti di sorta.
E a proposito dello scioglimento della Provincia di Rieti la realtà dice che dopo un ordine del giorno mai discusso, nonostante le sacrosante e condivise rivendicazioni di un consigliere di maggioranza, si continua a vivacchiare con slogan e percorsi populisti fondamentalmente privi di qualsiasi capacità di rappresentanza dovuta ad una sempre più palese inadeguatezza nel ruolo.
Ed i Sindaci della Provincia non hanno potuto far altro che rivolgersi a quella rappresentanza politica, che nonostante oggi venga meno sullo scenario territoriale, ha maturato sul campo una leadership che non può che essergli riconosciuta. I buoi scappano ed il fattore improvvisato pensa che continuando a sopravvivere, grazie anche ad una comunicazione quasi del tutto asservita, possa altresì continuare a coltivare l’illusione di una qualsivoglia azione di governo.
Petrangeli, ancora Sindaco di un capoluogo di Provincia, avrebbe dovuto fare di più (e considerando che al riguardo nulla è stato fatto, anche un sussulto avrebbe garantito la differenza), chiamando PER TEMPO a raccolta i Sindaci del nostro territorio per costruire un percorso idoneo quantomeno a governare un processo che altrimenti ci vedrà burattini nelle mani di altri burattinai.
“Mettici del tuo” è lo slogan con il quale Petrangeli ha vinto le elezioni. Dopo cinque mesi di governo della città si è finalmente compreso il significato di questo slogan: mettici del tuo perché lui, una volta Sindaco, non ci avrebbe messo assolutamente niente! Solo tanto, organizzato, fumo mediatico. Per le azioni concrete e le risposte c’è sempre tempo, come giustamente da settimane fa notare il popolo di facebook che pure lo ha sostenuto condividendo il libro dei sogni, ovvero il suo programma elettorale. Martedì a teatro noi ci saremo per assicurarci, gratuitamente, un’altra grande lezione di cultura dell’ovvietà.
MICHELE NICOLAI: SOSTENERE IL COMITATO DEI SINDACI
Esagerate polemiche di queste ore, in riferimento al dibaditto in vista dell’imminente decreto di riordino delle Province, non aiutano il confronto ma soprattutto provocano disagio e insofferenza fra i cittadini.
Da mesi si discute dell’argomento, ben tre consigli provinciali se ne sono interessati purtroppo nella quasi totale indifferenza tranne un fronte di idee sviluppatosi sul web.lunedi scorso durante una conferenza dei sindaci,convocati per discutere di problemi inerenti all’ATO, e’ stata formulata la proposta di creare un comitato dei sindaci con la partecipazione attiva del presidente Mellilli; anche in funzione del suo ruolo di presidente del CAL.
Come PDL siamo stati coinvolti in prima battuta i Sindaci del partito dei comuni confinanti con altre Province e Regioni. Credo che l’ iniziativa meriti di essere sostenuta ed è fondamentale in questa fase il ruolo del Comune di Rieti e del suo Sindaco oltre che delle organizzazioni sindacali e di tutti gli attori della vita sociale della nostra Provincia.
FARA, MANIFESTI ABUSIVI CONTRO IL SINDACO
A seguito dell’affissione abusiva di alcuni manifesti contro il sindaco di Fara Sabina Basilicata, avvenuta la notte del 7 ottobre, i carabinieri hanno individuato l’esecutore materiale dell’affissione, il 60enne C.C. residente a Fara Sabina, che e’ stato quindi sanzionato per violazione dell’art. 23 del c.d.s. ed intimato a rimuovere i manifesti.
NUOVA SPEDIZIONE POLARE DI ROBERTO PALOZZI
Partirà lunedì prossimo, 22 ottobre, la nuova avventura polare di Roberto Palozzi, il regista e ricercatore reatino che questa volta raggiungerà l’Antartide con una troupe Mediaset per realizzare due puntate molto speciali della nota trasmissione di Rete 4, "Pianeta Mare" e per registrare una serie di documentari (anche subacquei).
E’ la prima volta in assoluto che le telecamere di Mediaset sbarcano al Polo Sud e quanto questo evento sia tenuto in considerazione dall’azienda del biscione è testimoniato anche e soprattutto dalla partecipazione alla spedizione del Capostruttura Marco Campione, responsabile di "Pianeta Mare" e di tanti altri programmi di successo come "Zelig" o "Colorado".
Per Palozzi, ormai un veterano delle spedizioni polari, si tratta del quarto ritorno tra i ghiacci perenni dell’Antartide, ma ancora una volta tutto sarà nuovo e molto stimolante:"Non corro certo il rischio – specifica il regista reatino – di ripetermi o annoiarmi e non solo perchè il Polo Sud è una realtà talmente grande e sconosciuta che non basterebbero 1000 spedizioni per conoscerlo appieno, quanto piuttosto per il fatto che la mia nuova missione antartica ha una serie di obiettivi molto ambiziosi. Questa produzione Mediaset così importante e costosa, infatti, è nata per celebrare, con immagini davvero fuori dal comune, il tragurado prestigiosissimo dei primi 10 anni di vita di "Pianeta Mare"; e per farlo avrò a disposizione una troupe di superprofessionisti e mezzi "quasi" cinematografici".
La novità più grande, però, riguarderà la parte subacquea della spedizione: per la prima volta, infatti, Palozzi proverà ad immergersi sotto i 3 metri di spessore di ghiaccio della calotta polare utilizzando il rebreather, una macchina ultramoderna a controllo elettronico che ricicla il gas respirato e non emette bolle:"Dall’utilizzo del rebreather mi aspetto molto perchè spero che mi consentirà di avvicinare maggiormente e più a lungo le foche in immersione e realizzare, così, immagini veramente uniche. Certamente usare queste macchine sofisticatissime a 75° di latitudine sud, sotto il ghiaccio e a temperature così basse avrà anche un valore di test molto importante per la comunità internazionale dei subacquei, in particolare per quelli che, come me, si interessano di subacquea scientifica".
Tra i vari obiettivi ci sarà anche quello di raggiungere in elicottero i capanni costruiti a inizio ‘900 dagli epici esploratori della corsa al Polo Sud (Shackleton, Amundsen e Scott) e filmare le testimonianze delle loro incredibili avventure, perfettamente preservate fino a oggi dal gelo perenne.
Gli impegni professionali di Palozzi non termineranno, però, con la fine della spedizione polare; al rientro in Nuova Zelanda, infatti, la troupe Mediaset si trasferirà nella spettacolare regione dei fiordi (quegli stessi luoghi dove sono stati realizzati "Il Signore degli Anelli" e le "Cronache di Narnia") per girare altri documentari subacquei. Tutte le puntate di "Pianeta Mare" e i documentari realizzati durante la spedizione saranno trasmessi su Rete 4 a partire da gennaio 2013.

