DENTRO LA COSTITUZIONE LA CHIAVE PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA

Rieti
Il Movimento Civico Mettici del Tuo, nella serata di venerdi, ha incontrato per approfondire il tema del riordino delle province all’interno del cosiddetto decreto "spending review" il sindaco Simone Petrangeli, che con alcuni esperti in materia legislativa e della pubblica amministrazione, ha analizzato in profondità tutti gli aspetti normativi sottolineando tutte quelle lacune e le criticità che non rendono tale provvedimento realmente efficace.
L’intero fondamento del decreto infatti cozza clamorosamente con l’articolo 133 della Costituzione che recita "il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove province nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con Sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni".
Risulta, pertanto, evidente che l’iter amministrativo seguito, anzi imposto, dal Governo centrale non ha in alcun modo tenuto conto del legittimo ruolo dei Comuni interessati a questo stravolgimento sia territoriale che socio-economico. Tale ruolo garantito, come detto, dalla Costituzione si realizza pienamente nella facoltà delle popolazioni nell’autodeterminarsi, pilastro su cui poggia la nostra democrazia, e nella relativa scelta di mutamento delle "circoscrizioni provinciali". E’ per questo motivo che tutti gli strumenti sinora suggeriti e messi in atto su scala nazionale dal Governo Monti come ad esempio l’attribuzione di funzioni improprie ai Consigli delle Autonomie Locali (CAL) risultano essere inadeguati e non rispondenti al dettato costituzionale. Cosi come, per il nostro Movimento civico, risulta inadeguata nella proposta di riordino, l’accorpamento con l’area di Viterbo.
"Paradossalmente – continuano dal comitato – il vuoto istituzionale, ancora maggiore considerando la caduta della Giunta del Lazio, è divenuta però la condizione eccezionale, insperata, forse disperata, con cui giungere sino alle prossime scadenze elettorali. Il rinnovo di Camera e Senato, e nel nostro territorio anche del governo regionale, può far sperare che non si parlerà più delle province poichè il nuovo governo, POLITICO, non avrà più la forza per cavalcare l’iter proposto. Dobbiamo lottare per questo risultato. Avremmo preferito in questo incerto scenario non leggere delle dimissioni del presidente Melilli, che fatte salve le sue legittime aspirazioni politiche, ci hanno di fatto lasciato senza la sentinella rappresentativa del territorio, destinando la nostra provincia ad una sorte che appare ormai segnata".
"In questo vuoto – concludono da Mettici del tuo – è necessaria che si erga la voce autorevole del sindaco della città capoluogo che deve divenire il reale capo fila del comitato di tutti i sindaci della provincia. Un comitato non solo politico ma, anche, necessariamente, costituito da tutte le anime che compongono la vita pubblica: il sindacato sia confederale che autonomo, le associazioni di tutti i settori, anche e soprattutto imprenditoriali, l’area no profit oltre le direzioni degli uffici pubblici. Il Consiglio Comunale straordinario convocato per il 23 ottobre al teatro Flavio Vespasiano diviene il momento fondamentale per delineare il percorso da condividere insieme a tutti i cittadini nella definizione di un MANIFESTO DI SALVEZZA DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RIETI".

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