Anche a Rieti nasce il "Nuovo centrodestra" di Alfano

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Il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano inizia a muovere i primi passi nella provincia di Rieti, per mano di Riccardo Alessandrini e Giuseppe Cervelli, due ex membri della cabina di regia della Giovane Italia. “La nostra adesione, – spiega Riccardo Alessandrini – arriva senza alcuna esitazione. Oltre ad un valore squisitamente politico, il fatto che due giovani aderiscano per primi al Nuovo Centrodestra ha anche una valenza simbolica, infatti rappresenta la ferma volontà di questo nuovo soggetto di porsi in una posizione di discontinuità e ricambio generazionale. Sarà nostra intenzione contribuire alla costruzione di un partito totalmente innovativo, sia nel merito che nel metodo”. “La nostra adesione – conclude Alessandrini – non è una voce nel deserto, ma è supportata da tanti altri giovani, oltre che da personalità serie e competenti che stanno lavorando in queste ore per strutturare un partito che possa offrire alla nostra provincia un’offerta politica che sia credibile, seria e rinnovata al suo interno”.

Partita di cartello per la Npc Rieti

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La prima partita di cartello 2013 la NPC la consuma dal primo posto in classifica, parimerito con Latina, contro la squadra che la segue a soli due punti di distanza. Pescara, che ha vinto cinque partite, di cui quattro in casa, presenta un buonissimo roster composto di giovani interessanti come Di Donato, Timperi, Di Carmine e Pepe, veterani come Rajola e ragazzi esperti della categoria come Dip e Maino. Il gruppo è ben allenato da coach Enrico Fabri che ha come assistenti due exgiocatori della Sebastiani: Andrea Spinetti (memorabile la bomba di “Spino” che ci fece vincere il derby contro Viterbo nella stagione ’95-’96) e Fabio Liberatori (che ha dato il suo contributo in diverse stagione del basket amarantoceleste). La NPC si presenta alla partita ancora orfana di Dario Scodavolpe che molto probabilmente sarà pronto per rientrare contro Giulianova e privo di Andrea Colantoni che sul finire della seduta di venerdì ha contratto un risentimento al ginocchio. La buona notizia è il reintegro di Mascagni che anche se non al pieno della forma potrà comunque entrare in rotazione. “E’ stata una settimana d lavoro particolare – racconta l’assistant coach Paolo Matteucci – soprattutto per le condizioni climatiche in cui ci siamo dovuti allenare. Al Palazzo ha fatto freddo perché ancora non sono stati accesi i riscaldamenti. A parte questo la partita è stata preparata bene e siamo pronti ad affrontare la squadra più forte che il calendario ci ha proposto fino qui. Speriamo sia una bella gara, il risultato è molto importante”. Riguardo il riscaldamento il presidente Cattani è stato oggi rassicurato sull’accensione domenicale dell’impianto, anche se permane il dubbio sul proseguo della settimana. Per questa partita la NPC sta promuovendo l’iniziativa chiamata “porta un amico”. Ogni abbonato avrà la possibilità di acquistare un biglietto ridotto (al costo di 6 euro invece che 10) per portare al palazzo un proprio ospite. L’intenzione è quella di premiare i fedelissimi e allo stesso tempo di renderli volano di una passione contagiosa per la palla a spicchi e per la squadra della propria città. E’ solo la prima di una serie di in iniziative che la società ha intenzione di mettere in campo per tentare di coinvolgere quanto più possibile il pubblico reatino, assente forse ingiustificato da un Palasojourner in cui anche se in serie DNB si cerca di giocare una bella pallacanestro per riportare Rieti, con serietà, affidabilità e una progettazione a lungo termine che punta alla valorizzazione di talenti locali, ai vertici del basket italiano.

Ford Ka si ribalta sulla Salaria. Il km 60 non perdona

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Alle ore 13.50 circa, al Km 60 della Salaria, una Ford Ka è uscita fuori strada ribaltandosi. Giunti sul posto i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’auto ed estratto il conducente che è stato affidato alle cure dei sanitari del 118. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la Polizia di Stato.

Frontale tra una Mercedes ML ed una Peugeot a Terria

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Una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti è intervenuta stamattina alle ore 10.00 in via Reopasto località Terria, per un incidente stradale che ha visto coinvolte in un frontale una Peugeot 206 ed una Bmw x5 . Giunti sul posto i Vigili dei Fuoco hanno messo in sicurezza le auto ed estratto dall’abitacolo la conducente della Peugeot 206, trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale de Lellis di Rieti dal 118 avendo riportato una serie di ferite. Sul luogo dell’incidente è intervenuta anche la Polizia di Stato.

Nuova sala parto ospedale de Lellis, Fp Cgil: non tutto ciò che luccica è oro

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Inaugurata in pompa magna il nuovo “Blocco parto” dell’OGP de Lellis, riteniamo di dover intervenire, a tutela del personale coinvolto e della sicurezza degli utenti del servizio, sulle gravi disfunzioni operative legate alla non utilizzabilità della sala operatoria per le emergenze, in quanto ancora priva delle necessarie strutture minime. Ad oggi infatti, le carenze strutturali irrisolte della sala operatoria per le emergenze, implicano che mancando la possibilità di usare la sala delle emergenze perché priva delle necessarie strutture, il personale si vede costretto ad assistere le donne sottoposte al taglio cesareo, al blocco operatorio chirurgico centrale sito al pian terreno,con tutti i rischi che ne derivano, questo per assicurare che l’ unica sala operatoria funzionante nella nuova sala parto, rimanga libera per le emergenze. Ovviamente, essendo il personale che assiste i parti cesarei lo stesso della sala parto, la stessa rimane sguarnita di assistenza durante l’intervento, caso nel quale l’assistenza viene demandata al personale “in reperibilità”, che spesso interviene, con i necessari tempi di trasferimento in loco e preparazione personale (sanificazione personale e vestizione) dopo aver espletato turni di 12 ore. Quali siano le conseguenze sulla sicurezza delle partorienti e dei nascituri è facile intuirlo, così come è facile immaginare l’aggravarsi di una responsabilità professionale in termini di aumento delle denunce all’autorità giudiziaria (già a livelli insopportabili) cui saranno sottoposti gli operatori del reparto (infermieri, ausiliari ma anche il personale medico). La FP CGIL , nello stigmatizzare “l’ansia da inaugurazione” che spesso fa dimenticare quanto sia importante la sicurezza degli utenti e le condizioni di lavoro degli operatori rispetto alle esigenze di propaganda e di immagine, chiede con forza di attivarsi nell’immediato per risolvere le carenze strutturali (in una sala operatoria appena inaugurata) che impediscono la operatività della sala operatoria per le emergenze in sala parto, e di attivare immediatamente tutto quanto utile a eliminare alla radice i rischi legati alla situazione descritta. Così come chiede che la formazione degli operatori per i nuovi servizi (come l’assistenza al parto in acqua) sia tale che, a fronte dell’esoticità e fascino del nuovo servizio offerto, questo sia veramente fruibile da tutti quanti lo richiedano, è ciò non è ovviamente possibile se all’assistenza al parto in acqua è stato formato un numero di personale insufficiente (nello specifico solo 2 ostetriche). Certamente il dato impietoso relativo ai trasferimenti di neonati ad altre strutture dovrebbe far riflettere su quanto, nella sanità di questo territorio, non va o non c’è, a partire magari proprio dall’esistenza di una terapia intensiva neonatale (che spesso fa la differenza tra la sopravvivenza o la morte del nascituro).

Nel mondo cattolico si chiude domenica l'anno della fede

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Domenica 24, solennità di Cristo Re, si chiude in tutto il mondo cattolico l’anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI. In questa ultima domenica dell’anno liturgico il vescovo di Rieti, Monsignor Delio Lucarelli, concelebrerà con i sacerdoti dell’intera diocesi una Messa in forma solenne a conclusione dell’anno della Fede e darà l’annuncio dell’anno della famiglia che si aprirà nella domenica della santa Famiglia nel tempo di Natale. Il rito, che alle ore 18 inizierà dai portici della Cattedrale di Santa Maria, sarà aperto dall’aspersione con l’acqua benedetta in sostituzione dell’atto penitenziale. Durante l’omelia il presule reatino rivolgerà la sua parola agli astanti per suscitare la riflessione e appropriate iniziative pastorali.

Anche oggi Cotral non ha fatto mancare niente ai pendolari

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Meglio di “Indiana Jones”, “Alla ricerca dei Templari” e di “Guerre Stellari”, stiamo parlando del film di avventura che di più non ce n’è, quello girato a più riprese da tutto il mondo Cotral, con attori protagonisti, loro malgrado, i pendolari reatini e non solo. Il nuovo episodio è stato registrato oggi pomeriggio, inizio delle riprese 18:10, guest star l’autista del mezzo Cotral che doveva portare i pendolari da Roma Capitale a Rieti. Incredibile ma vero l’autista, forse per una distrazione o forse per una poca conoscenza delle strade da percorrere, sbaglia bivio e trasporta 50 pendolari, invece che alla stazione di Rieti, nei pressi del centro commerciale Ikea, località Bufalotta, ma non contento dà il meglio di sè facendo retromarcia nel bel mezzo di una rotatoria trafficata. Come nei migliori film, quelli da Oscar, nel finale c’è sempre la parte più frizzante e questa pellicola non si è fatta smentire, infatti l’autista, da buon capitano di vascello ormai in balia delle onde, riperde nuovamente la bussola sbagliando, per la seconda volta in pochi minuti, la strada. Urla, rabbia ed incredulità tra i pendolari, che dopo i sedili bagnati dall’acqua piovana filtrata dal tetto o dai finestrini degli automezzi, gli autobus rotti, la zecca Pituffa, ormai mascotte di tutti i pendolari, oggi hanno assistito ad un altro poco entusiasmante capitolo della tratta Rieti-Roma Capitale, con un autista che sbaglia strada per ben due volte, una già era troppo ma con tanto cuore ci poteva anche stare e poi soggetti ad un ennesimo ritardo non per loro causa. I titoli di coda sono stati scritti da altri 50 pendolari, a Monterotondo Scalo, luogo di morte per il pullman numero 5464 delle ore 18:40, che dopo una lunga agonia, di oltre 1 ora, ha fuso il motore lasciando tutti a piedi! Alcuni pendolari sono stati raggiunti e portati a casa dai familiari, altri sono restati ad attendere il pullman delle ore 20:40 proveniente da Poggio Mirteto.

Prossima apertura galleria della Rieti-Terni

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Il nuovo tratto della superstrada Rieti-Terni è un evento storico. Sindaco Petrangeli: “L’apertura dell’ulteriore tratto di superstrada, tra Piè di Moggio e Terni, è un evento storico per la nostra comunità. Tra pochi giorni sarà inaugurata, infatti, la parte più importante di un’infrastruttura strategica che finalmente avvicina Rieti a Terni e pone solide basi per il rilancio del nostro territorio. D’ora in poi le istituzioni, laziali e umbre, dovranno mettere in campo ogni sforzo affinché quest’opera sia definitivamente completata. Grazie a questa nuova via di comunicazione finalmente si unirà un’area vasta di oltre 200 mila abitanti che in futuro sarà l’ambito di uno sviluppo integrato e complementare. Perché, insieme a Terni, abbiamo le carte in regola per diventare il più grande sistema urbano a nord della Capitale. Quest’opera cambia le nostre abitudini, rappresenta un tassello cruciale per la trasversale Orte-Civitavecchia e facilita le politiche che stiamo costruendo con gli altri Comuni, grazie all’accordo Civiter che impegna e unisce Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti e che prossimamente sarà allargato anche a L’Aquila. L’intenzione dei Comuni di Rieti e Terni è di trasformare questa inaugurazione in un vero e proprio evento di promozione, che duri tutto il giorno e che coinvolga cittadini, istituzioni e realtà territoriali”. On.Melilli: “L’apertura della galleria Valnerina rappresenta un fondamentale passo in avanti verso la definitiva realizzazione del collegamento superstradale tra Rieti e Terni e di conseguenza un indubbio miglioramento dei collegamenti tra il capoluogo sabino e i principali assi viari nazionali. Nel ringraziare tutti gli esponenti del Partito democratico umbro che si sono adoperati per la realizzazione di questa importante infrastruttura mi preme ricordare l’impegno profuso per il compimento dell’opera da parte del senatore Angelo Maria Cicolani. Questa è anche l’occasione per chiedere ad Anas un’accelerazione sull’ultimazione dell’ultimo tratto per il quale il Parlamento ha trovato i fondi necessari e che nei giorni scorsi, grazie ad un paziente lavoro di squadra da parte di tutti i soggetti istituzionali interessati, ha visto la condivisione di una soluzione di gran lunga meno impattante per gli svincoli in grado di avere il via libera anche dalla Sovrintendenza”.

Officine arte e mestieri 2012, Cittaducale prima nella graduatoria per il finanziamento

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Con Determinazione Dirigenziale G00948 del 24/10/2013, sono state approvate le graduatorie finali delle OFFICINE DELL’ARTE E DEI MESTIERI. La Regione Lazio con DGR n. 5111 del 28 ottobre 2011, per l’annualità 2012, continua il suo percorso di creazione di diciannove (19) Officine dell’arte dislocate sul territorio regionale nell’ambito dell’azione “Potenziamento e Sviluppo di una rete regionale di Officine dell’Arte e dei Mestieri”. Il 28 marzo 2013 viene nominata la Commissione per la valutazione delle 32 proposte pervenute di Enti/Soggetti che hanno presentato domanda. Il 7 novembre 2013 sono state notificate, ai fini dell’erogazione delle risorse ai soggetti beneficiari del finanziamento, a Bic Lazio S.p.A. le gratuatorie di merito dei soggetti ammessi al finanziamento. Delle 32 proposte presentate sono stati ammessi al finanziamento, per aver raggiunto il minimo punteggio richiesto uguale o superiore a 51 solo quattro Comuni e primo tra tutti è risultato il Comune di Cittaducale con il punteggio di 67. Enrico Di Sisto, orgoglioso del risultato raggiunto: “L’ Officina dell’Arte e dei Mestieri è il luogo in cui i giovani possono esprimere la loro creatività nei campi delle produzioni artistiche e dell’artigianato tradizionale, rinnovando antichi mestieri e recuperando tradizioni e risorse locali,. L′obiettivo del Comune di Cittaducale, è quello di favorire la partecipazione attiva dei giovani allo sviluppo regionale attraverso la promozione e il sostegno delle loro attività e produzioni artistiche e culturali, mediante la creazione di luoghi in cui i possano manifestare e realizzare le loro capacità creative in settori quali pittura, scultura, ceramica, musica, danza, recitazione, affresco, restauro ecc…, con l’impiego e l’ausilio di strumenti e di attrezzature”. Come è possibile vedere, l’Officina dell’Arte parla di valorizzazione della persona, di condivisione ed aggregazione di nuove forme comunicative dove tutti possiamo godere; una realtà che si offre a tutti, un bene della nostra comunità, dei nostri giovani, dei nostri animi artistici e delle nostre sensibilità sociali che deve essere sostenuta e curata, così che abbia anche un futuro oltre che un presente.

Protocollo d'intesa tra associazione Claai e Ater Rieti

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Venerdì 29 novembre, alle ore 10.30 presso la sala polifunzionale di Via S. Agnese, Ater (Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale della Provincia di Rieti) e Claai (Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane) presenteranno, nel corso di una conferenza stampa, un protocollo d’intesa recentemente sottoscritto. L’accordo – che fornisce un servizio gratuito e già operativo su base provinciale – è finalizzato a favorire la pratica del microcredito per privati ed imprese e potrà rappresentare un aiuto concreto anche per gli inquilini Ater. “L’idea di fondo di questo protocollo d’intesa è quella di dare risposte concrete alle esigenze e alle necessità degli inquilini e della cittadinanza – spiega il Commissario Ater Rieti, Eliseo Maggi – Tale iniziativa si aggiunge ad altri obiettivi già raggiunti negli ultimi mesi”. “Abbiamo apprezzato molto la disponibilità di Ater – aggiunge Saverio Rosa, (nella foto) segretario Claai Rieti – Come associazione datoriale siamo attenti alle esigenze degli individui e questo che presentiamo è un metodo concreto per supportare la cittadinanza attraverso uno strumento, il microcredito appunto, finora mai utilizzato”. I dettagli del protocollo d’intesa e un quadro delle attività e degli obiettivi raggiunti finora nel nuovo corso di Ater Rieti, verranno presentati approfonditamente nel corso della conferenza stampa.

Una via per Paolo Rosi

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Il prossimo 20 gennaio 2014 saranno dieci anni che Paolo Rosi, pugile reatino doc, ci ha lasciato. Nato nel cuore della Rieti che fu nel 1928, era cresciuto a Porta d’Arce, dove abitava al numero 40 nelle case popolari situate oltre i giardini, dedicati ai bersaglieri. Se ne andò ancora giovane negli USA per cercare fortuna e oggi riposa nel mausoleo di Harlem, accanto a tanti altri grandi nomi dello sport nordamericano. In città quanti hanno i capelli candidi lo ricordano negli incontri di pugilato al Teatro Flavio Vespasiano, mentre Rosi era solito allenarsi nella palestra vicino al monastero di Santa Chiara e poi a San Liberatore. Fu tradito solo dalle sopracciglia fragili che, alla prima testata o alla prima scorrettezza, si aprivano, costringendolo spesso a non poter portare a termine il match. Quelle stesse sopracciglia che gli impedirono di conquistare la corona mondiale dei leggeri (era il terzo del ranking mondiale), nella notte del 3 giugno 1959 alla Uline Arena di Washington contro il campione in carica, il colored Usa Joe Brown: tutto crollò alla nona ripresa, allorchè l’arbitro decretò il kot per ferita tra le proteste del pubblico. I cartellini dei giudici erano in perfetta parità ma Rosi conduceva le danze con grande classe e spavalderia. Fu l’ultima apparizione internazionale del nostro pugile. Chiuse la carriera nel 1962 con un ruolino invidiabile: 49 incontri disputati, 37 vinti (di cui 15 per ko prima del limite), 10 persi, 2 pareggi. Rimase negli Usa ma nel 1997 volle tornare a Rieti per partecipare alla Processione dei Ceri in onore di Sant’Antonio di Padova, di cui era devotissimo. Oggi, alla vigilia del decimo anniversario della morte, a nome di un folto gruppo di estimatori e amici, è stata rivolta al Sindaco Simone Petrangeli e all’Assessore al ramo, Alessandro Mezzetti, la proposta di dedicare a PAOLO ROSI una via cittadina. L’ideale sarebbe quell’ultimo tratto del viale Morroni che passa anche per il numero 40 ove Paolo Rosi crebbe e abitò, prima di volare negli USA e portare il nome di Rieti oltreoceano. Dal Sindaco e dall’Assessore, la risposta pervenuta è la rassicurazione che si sta lavorando in previsione del 20 gennaio prossimo: è l’auspicio che coltiviamo verso la memoria di un reatino che non cessò mai di esserlo, nella gioia e nella sofferenza, fino all’ultimo gong.

Latitante arrestato dai Carabinieri

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I militari del N.o.rm dei Carabinieri di Rieti, durante un servizio predisposto alla ricerca dei latitanti, hanno arrestato T. M. del 1969, pregiudicato, nullafacente, gravato di provvedimento di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, per non aver rispettato gli obblighi imposti dal foglio di via obbligatorio di pubblica sicurezza. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Rieti.

Inps, preoccupazione per la possibile riduzione di personale

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La Commissione Lavoratori Dipendenti del Comitato Provinciale INPS di Rieti esprime preoccupazione per le possibili ulteriori riduzioni del personale addetto alla sede di Rieti. Infatti sembra che il personale comandato da altri enti (e che attualmente lavora nella struttura INPS di Rieti)  stia per essere rimandato negli enti di provenienza. Se si verifica tale evenienza, alla perdita del contributo lavorativo dei cosidetti “comandati”, si debbono aggiungere le ulteriori riduzioni di personale che deriveranno dai pensionamenti e dalla mobilità regionale prevista per il prossimo anno. In altri termini la struttura di Rieti dovrebbe subire una riduzione di oltre 20 figure professionali, che andranno ad aggiungersi al mancato reintegro dei dipendenti andati in pensione negli anni precedenti. Pur nella consapevolezza delle diverse responsabilità che derivano dal sistema duale, si ribadisce la necessità, urgente ed ineludibile, di tenere conto, da un lato delle specificità del territorio più volte segnalate (vedi nota allegata) e dall’altro della evidente esigenza di aumentare le risorse umane necessarie per il mantenimento di un adeguato livello di servizio ai cittadini. La Commissione Lavoratori Dipendenti del Comitato Provinciale di Rieti ritenendo insostituibile la funzione sociale dell’INPS, in particolare in territori come il nostro, auspica che proprio il rafforzamento nei territori periferici e marginali costituisca sempre di più il parametro con cui misurare l’efficienza e la funzionalità complessiva dell’Istituto.

Un simbolo rosso contro la violenza sulle donne

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Lunedì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le segreterie nazionali dei sindacati, propongono a tutti, donne e uomini, di indossare qualcosa di rosso, scarpe, berretti, foulard, fazzoletti, maglie, il colore identificativo da più parti come simbolo contro la violenza sulle donne. “E’ necessario che ognuno di noi dia il suo contributo – dichiarano i sindacalisti – per la riuscita della giornata, perché è insieme che dobbiamo dire basta alla violenza, alla prevaricazione, agli abusi che colpiscono donne e minori e che nel loro triste ripetersi feriscono la dignità di tutti”.

Il Lazio, regione ad alto rischio idrogeologico

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La tragica alluvione che ha colpito il territorio sardo ha riacceso i riflettori sul rischio idrogeologico, che corre il nostro Paese. Anche nel Lazio la tragedia in Sardegna ha stimolato numerose discussioni su prevenzione e necessità di un nuova programmazione. Appelli che l’ordine dei Geologi del Lazio ha sempre incoraggiato, spesso senza trovare riscontro: “Nella nostra regione – spiega il presidente dell’ordine, Roberto Troncarelli – 372 comuni, il 98% del totale, hanno almeno un’area in cui è elevata la probabilità che si verifichi un’alluvione o una frana. Le aree in dissesto idraulico o geomorfologico interessano infatti una superficie di circa 1.300 kmq che costituisce il 7,6% di quella regionale. Le frane più pericolose occupano il 5% del territorio. Inoltre 350mila persone vivono in aree potenzialmente a rischio di frana o alluvione”. Il comune che presenta il più alto rischio idrogeologico nel Lazio è Roma, sia per l’estensione territoriale che per il numero di abitanti e per l’alto valore dei beni esposti. I comuni con la maggiore estensione delle aree esondabili sono, invece, Rieti con 44 kmq e Fiumicino con 40 kmq. “Inoltre – continua Troncarelli – dall’analisi dei Piani di Assetto Idrogeologico elaborati dalle Autorità di bacino la provincia più a rischio risulta essere Frosinone, subito dopo si piazza Roma, poi Viterbo, Latina e Rieti”. E dal punto di vista finanziario, come procedono le cose? Dal 1998 al 2009 lo Stato ha finanziato nella Regione 204 interventi per la messa in sicurezza di aree a rischio idrogeologico, per un totale di circa 184 milioni di euro, a fronte di richieste per quasi 700 milioni di euro. Mentre nel triennio successivo la Regione ha siglato un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente che ha messo a disposizione ulteriori 120 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico: “Dal monitoraggio effettuato dall’Ispra – continua il presidente – risulta però che nel 2011 i lavori finanziati risultavano conclusi solo nel 48% dei casi”. E’ necessario dunque invertire la rotta, agire prima anziché attendere che la frana o l’alluvione si materializzino. Ma questo è un percorso virtuoso che richiede anche un deciso cambio di mentalità: “La sensibilità di istituzioni e opinione pubblica verso i rischi geologici oggi è molto bassa. Siamo chiamati dopo eventi sismici, dopo emissioni vulcaniche, dopo alluvioni: dovremmo essere invece i “tecnici del giorno prima”, non quelli interpellati per rincorrere l’emergenza o dare la soluzione tampone. Il costo della prevenzione rispetto a un intervento a posteriori è 10 volte inferiore”. La proposta dell’Ordine dei Geologi del Lazio è quella di tentare di ridurre i livelli di rischio per le popolazioni “non più solo con opere di difesa passiva, ma con programmi organici di interventi che sappiano integrare le difese degli insediamenti esistenti con interventi preventivi non strutturali, come la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, dei versanti e delle opere esistenti, la delocalizzazione di insediamenti e attività, il potenziamento delle reti di monitoraggio e dei sistemi di pre-allertamento e, soprattutto, la sensibilizzazione e la comunicazione ai cittadini anche in periodo di pace”, conclude Troncarelli.

I reatini e la lettura

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Il grande storico Marco Terenzio Varrone nacque a Rieti (o in alta Sabina) nel 116 a.C. e per tale motivo è detto Reatino, cita Wikipedia in relazione a questo esimio personaggio. Per la cronaca, Marco Terenzio Varrone morì in età avanzata nel 27 a.C. lasciando ai posteri 620 libri suddivisi in circa settanta opere. Si tratta di una mole notevole, capace di intimorire qualsiasi lettore di buona volontà in ogni tempo. Ma se consumare 620 libri, seppure nel corso di una vita intera, è un’impresa notevole, una domanda sorge spontanea: quanto legge oggi un reatino? Prima di rispondere, scorriamo i dati presenti nel sito wisiva (http://visiwa.net/libri-in-italia-lettura-infografica/): ogni anno in Italia si stampano 3,5 copie per abitante, ma il 46% della popolazione legge a malapena un libro all’anno.  Il lettore tipico è donna nel 51,9% dei casi mentre è Milano la città dove si consuma di più indipendentemente dal formato (cartaceo o digitale). Le statistiche hanno il merito di presentare un quadro generale che però ha il vizio di appiattire la realtà di cui interessanti sfumature emergono dalle considerazioni dei gestori della libreria Moderna: Partiamo innanzitutto dal dato che in Italia si legge poco, dunque anche a Rieti. I numeri sono bassi e soprattutto sono bassi tra i giovani. Questo è un dato inconfutabile. La nostra esperienza di librai però ci fa dire che esistono dei lettori “forti”, persone che entrano settimanalmente in libreria e che sono assolutamente informate sulle uscite che si susseguono. Sono lettori “pretenziosi”, sono lettori che approfondiscono e che non si lasciano convincere dalle classifiche stilate dai quotidiani o dai giornali on-line, ma che ricercano libri “diversi”, un po’ più particolari, magari di case editrici di qualità, quelle case editrici che trovano meno spazio nelle recensioni dei giornali e negli scaffali dei megastore dei libri, quelle case editrici che, fortunatamente, ancora ricercano prima di proporre, che non badano solo alla vendita pura e che danno spazio a voci “diverse” della cultura mondiale. Sarebbe bello che questo virus si diffondesse e cominciasse a circolare di più. Potremmo sviluppare maggior senso critico e più consapevolezza della bellezza che in Italia non manca. A questa testimonianza si può affiancare l’esperienza rappresentata dal gruppo di lettura che frequenta la Biblioteca comunale Paroniana, un agglomerato che annovera tra i partecipanti lettori onnivori di tutte le età, ben informati sulle novità ma anche capaci di provare curiosità per pubblicazioni meno blasonate. Non solo l’obiettivo di fagocitare un libro al mese viene qui puntualmente raggiunto, ma in sede di discussione vengono condivise idee e impressioni spesso coadiuvate da ricerche analitiche su quotidiani e riviste. Altro elemento di rilievo, il Premio letterario città di Rieti che ospita ogni anno cinque autori di alto livello, messi sotto torchio da una giuria indigena che formula domande circostanziate e pertinenti sull’intreccio ma anche di natura tecnica. Rieti, dunque, una città di provincia che tutto sommato non si tira indietro quando c’è da sfogliare, dove forse si comprerebbe di più se il bilancio familiare lo consentisse. Tornando alle statistiche, la percentuale di lettori tra i 6 e i 17 anni che nel 2013 ha letto almeno un libro nel tempo libero (dunque escludendo i testi scolastici) è del 57,9% mentre otto anni fa si assestava intorno al 50,2%. Dunque non è un caso se molti miei amici ribadiscono il fervore con cui i figli si immergono nella carta stampata. In conclusione, esistono buoni motivi per non essere scontenti dei lettori nostrani e date le premesse, ottime possibilità che in futuro qualcuno delle nuove generazioni, passando per piazza Oberdan, incrociando lo sguardo bronzeo di Marco Terenzio Varrone, padre della romana erudizione, abbia voglia di dare una scorsa veloce ad almeno uno dei suoi capolavori.

Il lungo week end del Real Rieti

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Uun altro fine settimana a tutto Real. Da venerdì 22, infatti, partirà il lungo week end di tutte le squadre amaranto-celesti. Si inizia con  la Juniores d’Elite (reduce da tre risultati utili consecutivi), che affronterà il Miarafin (PalaMalfatti ore 18:00). Per fare il quadro del momento stagionale della Juniores, arrivano le parole di mister Marco Abati : ” I tre risultati utili consecutivi ci danno sicuramente entusiasmo in più, e ci permettono di affrontare al meglio la sfida al Mirafin di venerdi. Si tratta di una gara molto molto importante, perché vincere  consentirebbe di scavare un solco dalle squadre dopo di noi e avvicinarci a piccoli passi verso la salvezza diretta, che è poi il nostro obiettivo”. Sempre venerdi (ore 20:30) la squadra femminile sarà impegnata in trasferta sul campo della Nuova Ortana, fanalino di coda del campionato ed ancora ferma a quota zero punti : ” Sarà la partita più difficile del nostro inizio di campionato – spiega mister Francesco Giuzio-. Non dobbiamo farci ingannare dallo zero in classifica delle nostre avversarie, perchè sono certo del fatto che vorranno cancellarlo. Dobbiamo restare concentrati e giocare come se di fronte a noi ci fosse la prima in classifica. So che le mie ragazze possono fare molto, sta a noi crederci” A chiudere il ciclo di questo abbondante fine settimana sarà l’Under 21, alle prese con la quinta giornata di campionato. L’inizio di stagione è stato perfetto, 5 partite, 5 vittorie, considerando anche i 64esimi di Coppa Italia. Come detto, Domenica ore 11:00, si torna in campo al PalaMalfatti per sfidare la Libertas Oriveto Oasi. Anche per l’Under 21 è mister Abati, a fare il punto della situazione: “Era difficile immaginarsi un avvio di campionato migliore. Siamo partiti alla grande e questo deve darci stimolo. Abbiamo di fronte due gare importanti in campionato prima della sosta e la sfida alla Torgianese, favorita per la vittoria finale del girone. Sarà importante per noi anche la gara del 28 novembre, quando saremo ospiti della Lazio per i 32esimi di finale della Coppa Italia. Sarà partita secca in trasferta contro una grande squadra, dovremo dare il massimo”.

Allerta meteo, attivata sala operativa COI

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L’Assessorato alla Protezione civile comunica che il Comitato Operativo Intercomunale, dopo le precipitazioni delle ultime 72 ore, ha compiuto sopralluoghi lungo tutta la rete stradale di competenza dell’Amministrazione comunale senza rilevare particolari criticità. In tal senso, e in via precauzionale, il Comune – visto l’ultimo bollettino di vigilanza meteorologica diramato dalla Protezione civile, con previsioni di possibili precipitazioni a carattere di rovesci o temporali, che potranno essere accompagnate da forti raffiche di vento e attività elettrica – ha deciso di attivare la Sala operativa del COI (tel. 0746/287215) dalle ore 22 di questa sera fino al termine dell’allerta meteo.

L'Asd Rugby Rieti in trasferta a Viterbo

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Si giocherà a Viterbo contro la Union, l’ottava giornata del campionato nazionale di serie B di Rugby dell’Asd Arieti Rugby Rieti. Il team guidato da Mario Pariboni e capitanato da Antonello Paniconi, dovrà affrontare un incontro molto duro contro i laziali, che in questa prima fase del campionato stanno mettendo in pratica un gioco estremamente fisico ed aggressivo. Forte di quattro vittorie e tre sconfitte, la Union Rugby Viterbo alberga in quinta posizione e vanta una mischia pesante e trequarti veloci. Gli Arieti dopo la sconfitta di misura con lo Svicat Lecce e dopo aver dimostrato di poter rimanere in partita in quasi tutti gli incontri giocati, sono chiamati a trovare quello spirito di sacrificio e quella disciplina in più per portare a casa il prossimo match, nell’attesa che i tanti sponsor promessi e ancora mai arrivati permettano alla nuova società di poter tornare sul mercato per dare un supporto a questi coraggiosi ragazzi che stanno difendendo con le unghie i colori della maglia.

Sanità, Formichetti: Positiva la bozza di decreto stabilizzazione personale

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“L’incontro con le Organizzazioni Sindacali del 14 novembre, con il sottosegretario Paolo Fadda, nel corso del quale è stata presentata la bozza di Decreto per la stabilizzazione del personale del Servizio Sanitario Nazionale è da considerarsi un documento estremamente importante e positivo”. Il commento è di Marino Formichetti, segretario della Uil fpl, dopo le ultime notizie che rassicurano circa sui rinnovi del personale che, di fatto, scongiura il rischio paralisi della sanità locale. “Il documento prende in considerazione il personale precario inteso nelle diverse tipologie contrattuali, e anche LSU che nel Lazio e in particolare nella nostra azienda sono, da tempo, in attesa di risposte dalla regione Lazio. Il decreto è credibile anche in ragione del fatto che prevede un percorso triennale 2013/2016 per la realizzazione delle stabilizzazioni e l’espletamento dei relativi concorsi. Allo stesso documento ha fatto eco la dichiarazione del Presidente Nicola Zingaretti che, durante il Consiglio straordinario per la Sanità di martedì ha dichiarato che entro il mese di novembre prorogherà i contratti a tempo determinato in scadenza. Ovviamente riteniamo urgente l’intervento di proroga per tutte le tipologie di precariato, che dovrebbe avvenire immediatamente, anche in ragione del fatto che nella nostra azienda non potremmo garantire neanche il servizio di Pronto Soccorso senza il rinnovo dei contratti interinali o a tempo determinato”. “Confidiamo, perciò, in una rapida assunzione di responsabilità da parte del Commissario e che si arrivi a una tempestiva comunicazione del nulla osta alle proroghe che portino poi alla definizione dei percorsi di stabilizzazione. Altro aspetto interessante è relativo a quanto dichiarato rispetto alla rimodulazione dei posti letto in ambito regionale. Sotto questo punto di vista – rispetto a quanto stabilito dalla norma – come cittadini della Provincia di Rieti siamo creditori di circa 200 posti letto per acuti, con un rapporto di 2,2 posti per mille abitanti, anziché 3,7 per mille abitanti (come prevede la legge). Stante questo dato ci aspettiamo la conseguente capacità di agire su questo tema e auspichiamo che alle parole possano essere seguite dalle azioni. Ovviamente tenendo presente che non si possono erogare servizi senza personale”.