“Ringrazio il presidente Grillo per la Commissione dedicata al tema della Sanità e grazie anche al Direttore Maccari per la disponibilità e la franchezza con la quale ha riconosciuto non pochi dei problemi che affliggono il sistema sanitario locale. Nel mio intervento ho evidenziato la necessità di rimediare con urgenza alle criticità della sanità locale, nella quale, malgrado l’ingresso dell’università e i corposi investimenti effettuati tramite il PNRR, il pronto soccorso era e resta sovraffollato, i reparti ospedalieri mancano di posti letto, i pazienti stazionano ore ed ore in barella nei corridoi e i tempi di attesa per ricevere cure, visite e interventi restano lunghi al punto tale da costringere non di rado i cittadini a recarsi altrove e a pagare le prestazioni sanitarie. Non giova ai problemi di tale scenario sanitario l’atteggiamento degli Amministratori di maggioranza che alla doverosa rappresentanza dei disagi dei cittadini preferiscono i comunicati stampa più inclini a decantare le meraviglie di un’isola felice che non c’è e a difendere il sistema politico delle nomine regionali. Urge piuttosto imprimere una svolta agli investimenti da operare e alle scelte da compiere per accelerare la realizzazione delle case della salute e degli ospedali di comunità, per reclutare il personale sanitario necessario all’abbattimento dei tempi e delle liste d’attesa, per mettere fine all’uso e all’abuso dei “medici gettonisti” e per riorganizzare la rete dei servizi socio sanitari di cui hanno bisogno Rieti e provincia per soddisfare il diritto alla salute di una popolazione anziana e particolarmente disagiata. A tal fine affiora altresì la necessità di ricostruire l’unità d’intenti e di azione tra la Direzione sanitaria, le Amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali, cui e’ legata la possibilità di superare le criticità della sanità locale e di valorizzare al meglio il lavoro dei medici, degli infermieri e degli altri operatori impiegati nei servizi sanitari”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili



