Esordio in chiaroscuro per i due piloti reatini alla Trofeo Vallecamonica, valida per il Campionato Italiano Supersalita. Antonio Scappa ed Eros Petrucci hanno preso parte alla manifestazione valdimontana in una trasferta che ha riservato più di una delusione, condizionata da episodi sfortunati che hanno impedito ad entrambi di esprimere il proprio reale potenziale.
Antonio Scappa – Gruppo RS Plus, Classe RSTB 2.0 Plus
In Gruppo RS Plus, classe RSTB 2.0 Plus, weekend travagliato sulla Volkswagen Scirocco del Grasso Racing Team per il reatino Antonio Scappa. Il pilota reatino ha dovuto affrontare una serie di inconvenienti tecnici che ne hanno compromesso la prestazione, a partire da un problema al cablaggio emerso nella notte tra sabato e domenica.
In Gara 1 il reatino stava conducendo con grande autorità, quando un contatto con le barriere — conseguenza di un’anomalia meccanica che ha compromesso la guidabilità della vettura — ha danneggiato la ruota anteriore sinistra. Da quel momento Scappa ha percorso la seconda metà della salita a passo ridotto, con l’unico obiettivo di tagliare il traguardo e preservare la vettura.
«È stata una gara sfortunata — commenta Scappa — ma sono soddisfatto di aver portato a termine la corsa nonostante tutto. Il passo c’era, lo dicono gli intertempi. Peccato per l’inconveniente, ma è parte del gioco. Adesso testa alta.»
Eros Petrucci – Un ritorno alle corse da rilanciare
Non è andata meglio al concittadino Eros Petrucci, alla sua prima apparizione in gara dopo un periodo di lontananza dalle competizioni. Il reatino ha dovuto fare i conti con un weekend complicato che non gli ha permesso di esprimere le proprie qualità. Un debutto di ritorno che lascia certamente l’amaro in bocca, ma che rappresenta comunque un passo importante nel percorso di rilancio agonistico del pilota.
La voce dell’Automobile Club Rieti
“Un weekend segnato dalla sfortuna tecnica, che ha tolto ad Antonio ed Eros la possibilità di gareggiare nelle condizioni che meritavano — dichiara Alessandro de Sanctis, Presidente dell’Automobile Club Rieti. — Quando i problemi arrivano dalla meccanica e non dal pilota, il rammarico è doppio. Sono certo che entrambi sapranno reagire e mi aspetto di vederli protagonisti alla Rieti–Terminillo, davanti al nostro pubblico.”



