Prendo atto e mi fa piacere che Cicchetti, nel respingere le critiche sulle inadeguatezze del centro-destra alla guida della città, intende aprire un dibattito pacato.
Mi fa piacere perché ritengo decisivo l’aprirsi di un confronto d’ampio respiro sereno che coinvolga le Istituzioni, le forze politiche e sociali, le diverse associazioni e direttamente i cittadini sul preoccupante stato socioeconomico nel quale è precipitata la nostra città e per definire le strategie utili e le sinergie necessarie sulle quali far leva per rimontare la china.
Questo dibattito però, per essere fruttuoso, è necessario avviarlo facendo una fotografia impietosa delle condizioni reali riconoscendo che in questi ultimi venti anni si è subito un declassamento senza precedenti.
Ho già scritto, con onestà intellettuale, che ciò che è avvenuto a Rieti, deve essere in gran parte ascritto alla instabilità socioeconomica che scuote un Paese, non sufficientemente attrezzato per competere in un mercato mondializzato ma, con altrettanta onestà, si dovrebbe riconoscere, da parte di chi ha gestito la città, che ci sono state carenze nel difendere l’esistente e soprattutto riconoscere che, non si è saputo reagire tracciando le coordinate di un diverso modello di sviluppo imperniato sulla promozione dei fattori produttivi locali.
La difesa di Cicchetti, imperniata sulla difficile situazione lasciata dalle precedenti gestioni o sulla scarsa collaborazione ricevuta da Provincia, Regione e Governo è l’ammissione che non si è fatto abbastanza per difendere la città.
Questa difesa comunque, manca di un presupposto: qual’era il progetto che quelle Istituzioni non hanno consentito di perseguire? La mia impressione è che non c’è stato nessun progetto a meno che non si ritenga tale la velleità, regolarmente frustrata, di realizzare una metropolitana Rieti-Roma o quella di voler realizzare un improbabile autodromo.
Si chiama in causa la CGIL per l’avvio dell’ingovernato sconvolgimento dell’assetto commerciale della città ma si dimentica che alla nascita del centro commerciale EMMEZETA è seguito un processo, cosiddetto “ROSE ROSSE” che ha visto coinvolto, per aver ricevuto “prestiti” per milioni di lire, un ex parlamentare dell’ MSI.
Cicchetti, Consigliere Regionale, che si mette a disposizione quale candidato Sindaco della città rinunciando al mandato in Regione, dimostra spirito di servizio ma, insisto nel dire che, si tratterebbe di un servizio poco utile ai reatini soprattutto se insiste nel proporsi in continuità con un’esperienza di venti anni a conclusione dei quali quei reatini registrano una precarizzazione tale da rendere oscura la speranza nel futuro.
FRANCO PROIETTI: CICCHETTI DIMOSTRA SPIRITO DI SERVIZIO, MA POCO UTILE AI REATINI
PIANA REATINA, MARCELLETTI: OTTIMO IL LAVORO CHE SVOLGE IL CONSORZIO DELLA BONIFICA
Negli ultimi giorni nei quotidiani locali sono usciti degli articoli profondamente lesivi dell’immagine del Consorzio e del suo operato.
Il Presidente del Consorzio della Bonifica Reatina, Primo Marcelletti, a nome di tutto il Comitato Esecutivo dell’Ente, non può che respingere il contenuto di quanto riportato.
“Il Consorzio -spiega Marcelletti- opera esclusivamente nella Piana reatina dove nonostante le insistenti e continue precipitazioni dell’ultimo periodo non si sono verificati episodi importanti di alluvionamento dai corsi d’acqua gestiti e non ha attualmente competenze dirette nella gestione del denunciato dissesto idrogeologico provinciale, della gestione delle dighe e dei principali fiumi (Velino, Turano, Salto, Farfa ecc.)”.
Marcelletti precisa che il Consorzio “è impegnato costantemente nella difesa idraulica del comprensorio di contribuenza in nome di una vera “politica del fare”, che ci vede sempre in prima linea nel garantire sicurezza a cittadini ed agricoltori in un’ottica di collaborazione nonostante le continue e progressive difficoltà economiche dovute alla riduzione dei trasferimenti pubblici e alla grave crisi economica che coinvolge il mondo agricolo”.
Per questo il presidente rigetta “tutte le strumentalizzazioni di coloro che sembrano più interessati al risvolto propagandistico piuttosto che alla reale difesa idrogeologica del territorio”.
“L’attività del Consorzio della Bonifica Reatina in quest’ultimo anno – conclude – è stata e continua ad essere intensa, e si è articolata in numerosi interventi sia di ordinaria sia di straordinaria manutenzione. Il territorio consortile è un territorio presidiato quotidianamente nell’ottica della prevenzione, nonostante la cultura della prevenzione stenti ad affermarsi realmente ed anzi ad essere strumentalizzata da troppi ‘in tutt’altre faccende affacendati’.
Allo stesso tempo siamo pronti ad affrontare e collaborare nella gestione delle emergenze, nonostante le nostre affermate competenze vengano sistematicamente ignorate nei tavoli pubblici”.
FONTE COTTORELLA, ASS. BECCARINI: MOLTO RUMORE PER NULLA
In relazione alla vicenda del complesso alberghiero di fonte cottorella, considerato che sono stato se pur impropriamente coinvolto in prima persona, mi trovo costretto mio malgrado a fornire inequivocabili chiarimenti.
Oramai sono due mesi che va avanti questa storia che rasenta il ridicolo,ed il sottoscritto per non alimentare ulteriori inutili polemiche, fino ad oggi ha ritenuto di non dover rispondere, anche per il fatto che il tutto appariva riconducibile ad una banale provocazione che oggi ha toccato il livello più basso della politica reatina degli ultimi anni, infatti la politica che i greci consideravano l’arte più nobile con questa vicenda offre il suo aspetto più deteriore e mi costringe a scendere su un piano a me non congeniale.
Estrapolare singole frasi in maniera faziosa dall’articolazione di un discorso generale e costruirci sopra un teorema attribuendogli un significato diverso da quello che è fin troppo facilmente comprensibile, senza essere supportato da fatti concreti, è la cosa peggiore che possa fare un politico e una persona, ma questi concetti sembrano non appartenere storicamente alla cultura politica del consigliere.
Il consigliere Costini dopo aver perso in malo modo le elezioni Provinciali sembra non darsene una ragione ed aver perso il filo logico della sana dialettica politica basata sul primario concetto del confronto sugli argomenti (in politica si può anche perdere).
Il consigliere non perde mai occasioni per presentare interrogazioni “allucinanti” che dimostrano un livore che non ha niente di politico, visto che sembra persino doversi “aggrappare” a qualche frase forse non perfettamente coniugata e non a disquisire sulle qualificate e importanti problematiche generali trattate nel convegno.
Sembra strano, ma purtroppo reale che chi è avvezzo a nutrirsi quotidianamente della bagarre politica, debba essere sistematicamente affamato.
Difatti nel mio intervento è fin troppo chiaro che stavo parlando del recupero della città di Rieti dal punto di vista ambientale ed estetico e dello stimolo e “l’AIUTO” che la politica dovrebbe dare anche agli imprenditori per evitare la realizzazione e l’abbandono di ECOMOSTRI, non entrando minimamente in questioni di qualsiasi altra natura, anche in ragione del fatto che non avrei potuto averne conoscenza alcuna per ovvie ragioni temporali.
Nella mia cultura e militanza cattolica esiste il non “rubare” e non esiste il concetto di aiutare imprenditori in maniera truffaldina questo se lo è immaginato e costruito nella sua mente il consigliere Costini che si è fatto un film che nessuno a visto, infatti il sottoscritto non ha partecipato in alcun modo alla vicenda citata, visto che non era neanche assessore a quei tempi, quindi ecco la faziosità di cui sopra, e cioè, costruire un fatto attraverso la manipolazione dialettica è la cosa peggiore che può fare un politico e una persona, se Costini voleva indagare in maniera trasparente sul nuovo convitto alberghiero come nel suo diritto, poteva fare una semplice interrogazione sui fatti e documenti effettivamente prodotti, cioè alla luce del sole.
Prendere invece a pretesto un convegno in cui mi sono confrontato in maniera leale, per usarlo a fini di mera propaganda politica altro non è che “FAZIOSITA’” e sintomo di assoluta mancanza di contenuti, per non usare altri termini (questa è poca chiarezza!).
Del mio comportamento da quando faccio politica parlano i fatti, ne cito uno per tutti, l’ 11.10.2010 protocollo n°47841 il sottoscritto ha chiesto l’accesso agli atti alla Regione Lazio, per entrare in possesso dei contratti e delle convenzioni inerenti alle dodici grandi derivazioni presenti sul nostro territorio che fruttano alle multinazionali centinai di milioni di euro attraverso la produzione di energia elettrica e allo sfruttamento del nostro territorio, per rivederle ha vantaggio dei cittadini, questo è il mio modo di fare politica trattare a viso aperto con il mondo dell’economia per promuovere il bene delle Famiglie Reatine.
Questa volta gli è andata male al consigliere Costini che fa del suo modo di fare politica con la “bava alla bocca” la clava da abbattere sul nemico, ha scelto la persona sbagliata,spero vivamente che da questa vicenda Costini impari qualcosa di quella che è la “sana moderazione DemoCristiana”.
LA PROVINCIA DI RIETI ALLA FIERA DI BERGAMO
L’assessorato alle Politiche Turistiche della Provincia di Rieti prosegue l’attività di promozione del territorio e lo fa partecipando alla fiera "Il cammino dello spirito: luoghi e percorsi" che si tiene oggi e domani (30 novembre e 1 dicembre) a Bergamo.
L’Amministrazione provinciale, in collaborazione con l’Apt di Rieti e la Rieti Turismo Spa, di concerto con le Associazioni di categoria, continua la propria attività convinti che la promozione di un territorio deve essere rivolta all’esterno: proponendo i vari tipi d turismo possibile, nei posti giusti e soprattutto con la spinta emotiva che il territorio si porta dietro.
"Nella fiera italiana piu’ importante che si occupa dei Cammini di fede – commenta l’assessore Mezzetti – era impensabile che la nostra provincia non fosse presente. Il nostro territorio è al centro degli asset del turismo religioso ed essere in appuntamenti come questi ci aiuta anche a capire come migliorare La via Francigena di San Francesco, cosa fare per rendere il territorio accogliente e attuare politiche che creino un ritorno economico nel territorio”.
All’interno della Fiera è stato anche previsto un importante momento di approfondimento dedicato a chi intende approcciare o approfondire il segmento del turismo religioso una tavola rotonda dal titolo “I contenuti e le motivazioni d’acquisto del turismo religioso e del pellegrinaggio: differenze e analogie” cui ha partecipato anche l’assessore Mezzetti.
La tavola rotonda ha rappresentato un importante strumento di formazione per tutti gli addetti ai lavori che intendono acquisire conoscenze e competenze indispensabili per progettare e realizzare questa particolare offerta turistica, è infatti fondamentale la conoscenza degli strumenti per identificare, creare, progettare e vendere il turismo religioso; Sono quindi stati approfonditi i particolari meccanismi che ne regolano la distribuzione, analizzati le interpretazioni del viaggio e i concetti richiesti dal Turista religioso partendo dal suo profilo socio-economico e dalle sue motivazioni d’acquisto.
RITEL, RICCI CISL: MANIFESTEREMO FINO ALL'ARRIVO DI UNA RISPOSTA CHIARA DAL MISE
“Manifesteremo fin quando dal Mise non arriverà una risposta chiara e concreta al riacutizzarsi della crisi Ritel che in queste ore è esplosa in tutta la sua drammaticità.
La gravità della situazione venutasi a creare ci ha costretto, sin dalle prime ore del pomeriggio di oggi, ad avviare un’ assemblea permanente all’interno della fabbrica accanto ai lavoratori.
La Fim Cisl si aspetta che il Ministero convochi immediatamente un incontro che chiarisca i termini ultimi della vertenza e senza ulteriori rinvii, fornisca risposte chiare e circoscritte per uscire dall’empasse in cui si è finiti, nel solco di quanto sottoscritto lo scorso 29 ottobre”.
Questo è quanto dichiara il segretario della Fim Cisl Giuseppe Ricci in risposta al documento diramato qualche ora fa dall’amministratore unico Domenico Fazzolari.
“Secondo Fazzolari infatti la Ritel oggi si trova in una situazione di assoluta illiquidità senza le risorse per far fronte ai propri impegni e con una situazione debitoria in forte deterioramento, senza alcuna effettiva prospettiva di continuità aziendale e produttiva.
Detto ciò –continua Ricci- l’amministratore unico fa sapere che non sono stati pagati gli stipendi di novembre e probabilmente non verranno pagati neanche quelli di dicembre. La situazione appare talmente grave da costringere lo stesso alla immediata sospensione di ogni attività produttiva. Il ricorso alla Cigo e la successiva convocazione dell’assemblea sociale per la messa in liquidazione della Ritel.
Il precipitare degli eventi ci costringe, per l’ennesima volta –precisa Ricci della Fim Cisl- ad un richiamo forte alla coerenza da parte della classe politica, a tutti i livelli. Da quest’ultimi, i lavoratori della Ritel si aspettano molto, a cominciare dal mantenimento delle promesse e quel sostegno che spesso è mancato. Si attende altresì –ribadisce il segretario della Fim Cisl- che il Mise si attivi entro qualche ora per la convocazione di un tavolo in grado di attuare quel progetto che era stato così bene espresso nella riunione dello scorso ottobre e che viceversa oggi sembra sfuggirci, ancora una volta, di mano”.
RITEL, D'ANTONIO FIOM CGIL: LA SITUAZIONE PRECIPITA
L’Amministratore ha comunicato l’impossibilità per la Ritel di pagare gli stipendi di Novembre, l’immediata sospensione delle attività produttive con il ricorso alla cassa integrazione e l’attivazione delle procedure per la messa in liquidazione dell’azienda.
Questa situazione è frutto dei mancati impegni da parte dei soggetti che si erano resi disponibili a dare una soluzione(Ministero, Finmeccanica, Alcatel). A fronte di queste comunicazioni i lavoratori, unitamente alle OOSS, hanno deciso di stare in assemblea permanente dentro l’azienda finché non arrivano notizie che sbloccano tale situazione.
La Fiom ritiene questa situazione gravissima anche a fronte delle comunicazioni delle scorse settimane in cui si intravedeva un intervento diretto da parte di Finmeccanica, cosa che purtroppo è stata smentita dai fatti.
La Fiom richiede pertanto necessario un’intervento immediato e diretto da parte del Governo per rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la risoluzione del problema.
"NO TRASH MOB" QUESTA MATTINA IN ONDA SU RAI TRE
L’iniziativa "No Trash Mob", l’azione più creativa proposta dagli organizzatori della Settimana Europea della Riduzione Rifiuti, a Rieti promossa dall’Associazione PosTribù Onlus in collaborazione con l’Istituto d’Arte ed il Liceo artistico Calcagnadoro di Rieti, l’Associazione Planet Capoeira Rieti Gruppo Topazio, Sfumature di Viaggio e Carta è stata ripresa dalle telecamere di Buongiorno Regione andato in onda questa mattina su Rai Tre.
Il video è visibile per tutta la giornata di oggi al link www.tgr.rai.it. Nel corso del collegamento è stato ricordato anche il Concorso EcoArte con preiscrizioni in scadenza il 27 gennaio 2011 con bando scaricabile dai siti www.ecoarte2010.wordpress.com e www.postribu.net.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE TURINA RELATORE ALLA CONVENTION DELL'ABI "CREDITO AL CREDITO"
Il Presidente del Consiglio Comunale di Rieti Gianni Turina ha partecipato come relatore all’importante Convention sul Credito alle persone e alle Imprese promosso e organizzato dall’Associazione Bancaria Italiana.
Il convegno “CREDITO AL CREDITO” ha analizzato in sezioni parallele il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale con la partecipazione dei più prestigiosi istituti ed organizzazioni nazionali.
La manifestazione che si è svolta a Roma nel palazzo Altieri ha ospitato la relazione del Presidente Gianni Turina che ha trattato il tema sulle energie rinnovabili nei Comuni italiani analizzando lo scenario attuale e le prospettive future.
La relazione ha messo in evidenza una situazione globalmente positiva dimostrata dal fatto che su 8.100 comuni italiani ben 6.993 hanno adottato almeno una forma di energia rinnovabile con un aumento oltre 1.400 unità rispetto al 2009 e ben 15 comuni soddisfano al 100% il loro fabbisogno energetico.
Secondo i dati Sorgenia, grazie a queste scelte siamo già riusciti a tagliare il 40% delle emissioni di Co2 provenienti dalle centrali convenzionali. Un grande passo in avanti verso il raggiungimento degli
obiettivi europei che, peraltro, 51 comuni italiani hanno già raggiunto.
Turina ha posto l’attenzione sulle necessità di adeguare la normativa esistente, di snellire quanto più possibile le procedure e di consolidare un sistema di comunicazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto all’importanza dell’uso delle energie rinnovabili.
Altro aspetto di particolare interesse l’analisi della sostenibilità economica, della conformità urbanistica e dell’impatto ambientale anche rispetto alle condizioni climatiche dei vari territori. L’intervento è stato particolarmente apprezzato dai numerosi presenti che hanno posto anche una serie di quesiti rispetto ad alcune problematiche procedurali all’interno dell’Amministrazione Pubblica.
CICCHETTI: NON INSISTO A VOLER FARE IL SINDACO, SARO' DISPONIBILE SE LO CHIEDERA' LA COALIZIONE
“Voglio rispondere a Franco Proietti dicendo che non insisto a voler fare il sindaco per forza.
Se la coalizione di centrodestra me lo chiederà sarò disponibile a presentare la mia candidatura. Però ribadisco che non sto lavorando per fare il sindaco, ma ho solo dato la mia disponibilità a candidarmi.
Poi, in caso, sarà la gente a decidere con il voto. Per quanto riguarda il reagire alle critiche vorrei dire a Proietti che con chi avanza delle critiche apro un dibattito ma non mi sembra di aver mai avuto degli atteggiamenti rabbiosi o aggressivi.
Secondo Proietti l’amministrazione di centrodestra avrebbe operato male. Ebbene rispondo che, durante i miei mandati, come sindaco avevo Regione, Governo e Provincia contro visto che guidate dal centrosinistra, quindi non ho potuto intercettare molti finanziamenti utili. Nonostante tutto quel periodo viene ancora oggi ricordato con grande soddisfazione dalla città, e Proietti può andarlo a chiedere agli elettori ed ai cittadini.
Poi viene puntato il dito sulla mancata tutela dell’agricoltura e della piccola distribuzione con aperture ai centri di grande distribuzione. Per il primo punto mi sembra che l’amministrazione da me guidata, come pure quella attuale, è stata sempre vicina al mondo dell’agricoltura.
Per l’affermazione che avrei favorito la grande distribuzione rispondo a Proietti che tutti ricordano ancora la mia battaglia contro la trasformazione della Merloni in Emmezeta. Fu smantellata un’azienda e, in una zona industriale, venne realizzato un grande complesso commerciale.
Per questa trasformazione a spingere fu la Cgil con Sandro Grugnetti, poi trasferito a Roma. Forse Franco Proietti ha perduto i contatti ed i legami con la città ed i problemi della città, e lo capisco.
Però vorrei anche ricordargli che uscendo dal nostro comune non è che si trovi l’eden nella zona amministrata dalla Provincia. Se ci fosse stato un problema legato alla gestione del centrodestra ad amministrare fuori dai confini della città si troverebbe tutto perfetto, ma così non è.
Vorrei anche ricordare a Proietti che dal 1946 al 1993 il Comune di Rieti è stato amministrato dalla sinistra e dal centrosinistra e quando sono arrivato ho trovato un disastro in termini gestionali. Per fare un esempio nessuno era stato capace di modificare la Pianta organica con cui oggi avremmo potuto avere più di mille dipendenti comunali pagati dallo Stato ed invece nulla era stato fatto.
Per concludere, accetto tutte le critiche, ma rispondo, reagisco garbatamente e replico perché di argomenti nel mio arco ne ho tanti che mi permettono di farlo.
FRANCO PROIETTI: CICCHETTI SINDACO?
La cronaca politica della giornata segnala che Cicchetti intenderebbe candidarsi di nuovo alla guida della città e vorrebbe farlo in continuità con l’esperienza Emili.
Evidentemente ne ha diritto ma ai reatini, ai quali dovrebbe eventualmente chiedere il voto, dovrà prima chiarire se ha preso coscienza che, in questi quasi venti anni di gestione del centro-destra, la città ha subito un preoccupante declassamento socioeconomico.
L’apparato industriale è stato quasi completamente smantellato, l’agricoltura, nonostante la straordinaria fertilità della “Piana”, è stata subordinata all’espansione insediativa anche superflua e ad altro (fotovoltaico), il turismo anziché decollare arretra, come si evince da ciò che succede nel Terminillo, l’assetto infrastrutturale, assolutamente inadeguato, è rimasto qual’era, l’artigianato non si è evoluto e vivacchia sperando che passi presto l’attuale critica contingenza, il commercio locale è stato fagocitato dalla crescita tumultuosa e non governata della grande distribuzione che ha dirottato le economie produce fuori dalla città.
Si è indiscutibilmente curata l’immagine della città, anche se non tutto ciò che s’è fatto è condivisibile ma, non c’è stata altrettanta cura nel difenderla dal suo declassamento socioeconomico. E’ evidente che le erosioni subite sono conseguenza del fragile ancoraggio di quegli insediamenti alla realtà locale e delle trasformazioni intervenute nell’economia globalizzata ma, è altrettanto evidente che la dirigenza locale si è dimostrata inadeguate nel difendere l’esistente ed incapace di prospettare ipotesi alternative di sviluppo.
Se Cicchetti, anziché prendere coscienza della gravità della situazione e fare la necessaria autocritica, reagisce nei confronti di chi solleva critiche ed insiste nel volersi ricandidare in continuità con un innegabile fallimento, frustra le sue velleità perchè i reatini si renderebbero conto che la sua eventuale rielezione non sarebbe assolutamente utile per il futuro di questa città.

