In previsione della scadenza ormai prossima del 31 Dicembre 2010, data in cui le ASL devono adeguarsi ai piani regionali, e benché a conoscenza della sua grande esperienza e delle capacità professionali, la Segreteria UGL Medici di Rieti non può esimersi dall’esporre al nuovo DG della ASL la propria idea sulla situazione della sanità locale e proporre alla sua attenzione alcuni interventi ritenuti soggettivamente indispensabili.
In questa circostanza, si conferma la convinzione che l’ azione svolta fino ad ora dalla ASL per garantire alla popolazione servizi sanitari adeguati alla domanda è risultata nel complesso inefficace a causa soprattutto della scarsa competenza oltre che al difetto di senso di responsabilità dei vertici di molti servizi e della azienda stessa.
Per anni, infatti, la responsabilità di settori critici è rimasta nelle mani di veri e propri “miracolati” dalla politica, da istituzioni o semplicemente da qualcuno, i quali hanno sacrificato, quando per ignoranza quando invece consapevolmente, il bene primario della salute dei cittadini ad interessi di partito o addirittura personali. Inoltre la mutualità di interessi tra protetti e protettori ha reso quasi impossibile ogni tentativo di positivo cambiamento, danneggiando progressivamente l’immagine della ASL agli occhi del personale e dei cittadini, con conseguenti perdita di confidenza da parte di questi ultimi nei confronti dei servizi sanitari e danni economici alla azienda e ai contribuenti.
Oltretutto la gestione delle risorse umane, cosi come è avvenuta negli anni passati ad opera dei soggetti menzionati, ha demotivato il personale e innescato un deleterio antagonismo invece di stimolare preziose e indispensabili sinergie, elemento primario della buona “performance” di una azienda. Di conseguenza, la UGL Medici ritiene prioritario un intervento della nuova direzione aziendale nel settore delle risorse umane e propone alcune azioni quali:
1. rivedere, nel contesto dell’atto aziendale, le posizioni e le qualifiche funzionali dei dirigenti medici e infermieristici molte delle quali attribuite dalle precedenti amministrazioni su base clientelare e opportunismo politico, incluse quelle “elargite” utilizzando l’istituto dell’”articolo 15”;
2. vigilare sui conflitti di interessi soprattutto in caso di nomine o assegnazioni di incarichi apicali secondo quanto richiesto anche dal Ministero della Funzione Pubblica;
3. eliminare i doppi incarichi, quali commissioni, reperibilità, etc., dei dirigenti di ruolo ( di UO, di Distretto, etc.) e assegnarle, laddove possibile, a medici a contratto a tempo determinato per favorire la occupazione e l’acquisizione di titoli; in questo modo si eviterebbe anche che dirigenti con incarichi plurimi trascurino, come spesso accade, la loro attività principale, solo per una motivazione di maggior guadagno;
4. rivedere la composizione del Collegio dei Sanitari, del Comitato Etico, del Collegio Sindacale e del Comitato di Rappresentanza della Conferenza Locale per la Sanità in modo da favorire una utile alternanza di intelligenze e ricambio di idee;
5. valorizzare la formazione “on the job training”, per far sì che il buon funzionamento di un servizio non dipenda solo da una figura professionale e soprattutto che le preziose competenze di uno vengano trasmesse anche ad altri con la finalità di garantire nel tempo la qualità dell’assistenza ai cittadini e stimolare le capacità del personale;
6. rivedere il meccanismo delle indennità di risultato in modo da assegnarle secondo l’effettivo coinvolgimento nelle attività e non unicamente sulla base delle funzioni ricoperte nei servizi;
7. rivedere i criteri di valutazione dei direttori di UO, Dipartimenti e Distretti basandoli sulla leadership, la efficienza efficacia appropriatezza e qualità del lavoro svolto, introducendo i giudizi dell’utenza interna (personale) e esterna ( cittadini) e di altri portatori di interessi (es: amministrazioni locali) come elemento determinante, applicando i metodi che i moderni meccanismi di gestione consigliano;
Altrettanto fondamentale per la UGL Medici è rivedere la organizzazione dei servizi ed in particolare:
8. riorganizzare i servizi su base trasversale e territoriale, vincendo le resistenze di coloro che, per interesse e/o ignoranza, sostengono ancora una inefficace organizzazione verticistica e centralizzata, oggettivamente obsoleta ed inefficace;
9. ridurre il numero delle UOC a livello amministrativo e, laddove necessario, a livello sanitario, riconvertendole sotto forma di UOS a livello distrettuale per gestire le esigenze della popolazione in una dimensione territoriale. Ovviamente cercando e trovando gli strumenti per superare l’ostacolo degli eventuali contratti privatistici già stipulati con il personale.
10. rivedere il meccanismo del budget dei Dipartimenti e delle UO affinché non sia prevalentemente finalizzato ad attività istituzionali bensì ad attività straordinarie che contribuiscano a incrementare e a migliorare l’offerta agli utenti. È altrettanto importante introdurre l’utilizzazione delle risorse economiche come altro elemento determinante per la valutazione dei dirigenti.
11. ridistribuire presso la struttura del De Lellis e le strutture ambulatoriali territoriali il personale precedentemente distaccato a strutture ospedaliere riconvertite, in modo da compensare le carenze di organico e velocizzare i tempi di erogazione delle prestazioni, oltre che ridurre i costi sostenuti dai cittadini, a fronte dei servizi intra-moenia, e dall’amministrazione, per gli incentivi distribuiti per abbattere le liste di attesa, spesso senza apprezzabili risultati.
12. per quanto riguarda l’Ospedale “ De Lellis”, è indispensabile intercettare la domanda dell’utenza che in gran parte non riguarda prestazioni di eccellenza. Si ritiene pertanto prematura, anche se meritevole di attenzione per il futuro, la ipotesi di realizzare centri di eccellenza, specialmente nella attuale contingenza economica e quando già esistono nella Regione Lazio, e a breve distanza, importanti strutture con cui sarebbe più indicato costruire sinergie e collaborazioni. È invece assolutamente indispensabile migliorare i servizi dei Dipartimenti già esistenti, soprattutto quelli di Medicina e Chirurgia, eliminando UO speculari che sono servite più a distribuire incarichi apicali che a migliorare le prestazioni. Inoltre suggeriamo di dar vita a quei servizi previsti da circa un decennio e mai realizzati quali ad esempio: Stroke Unit, Chirurgia Toracica, Chirurgia della Mano, Osservazione Breve, oltre a potenziare la Emodinamica a h24 e Otorino, per quanto riguarda le patologie dell’orecchio. Ciò permetterebbe anche di ridistribuire parte del personale impiegato in molte UO speculari esistenti nei citati dipartimenti.
13. per quanto riguarda l’ospedale “M. Marini”, il piano proposto dalla UGL Medici per la riconversione del nosocomio (reperibile sul sito www.uglrieti.it) ha tenuto conto dei costi di gestione sproporzionati rispetto ai servizi erogati ma, al tempo stesso, delle risorse economiche ed umane investite e della necessità di confrontarsi con le esigenze del territorio e dei cittadini. Auspichiamo dunque che l’attuale amministrazione ASL, nonostante la contingenza finanziaria da affrontare, possa tenere in considerazione il piano almeno per quanto riguarda i servizi di emergenza, la continuità assistenziale e la integrazione dei servizi a livello territoriale, nella prospettiva di una evoluzione della situazione sanitaria regionale.
LA PROPOSTA IN 13 PUNTI DELLA UGL MEDICI AL NUOVO DIRETTORE ASL GIANANI
ANGELO DIONISI: IL PANETTONE E LA LETTERINA DI NATALE
Caro Proietti, ormai ci stai viziando.
Tu e Belloni siete diventati una certezza, uno dei punti fermi della nostra vita.
A Natale arriva il panettone e la letterina con le canzoncine e ad ogni avvicinarsi delle elezioni amministrative arriva il documento di Proietti e di Belloni. Permettimi di scherzare e di fare un pò di ironia.
Non ho nessuna intenzione di offendere né potrei farlo verso persone che stimo come te e Belloni.
Ma, caro Franco, non avverti che la trasversalità che accomuna te e Belloni è una anomalia?
Se da una parte vuole essere una certificazione autorevole della crisi dei Partiti, dall’altra è l’espressione di una paternalismo e di un protagonismo di nessuna utilità alla società reatina.
Come non è elemento di stimolo ai Partiti stessi per far loro recuperare il fisiologico ruolo democratico di rappresentanza dei diversi interessi della società.
Avreste ragione tu e Belloni e sarebbe apprezzabile la vostra iniziativa se le questioni poste non fossero già da lustri oggetto di preoccupazione e di dibattito nei Partiti che quella funzione vogliono e credono di esercitare con passione e dignità. ed anche se le vostre analisi e le conseguenti proposte fossero originali e non fossero invece nell’agenda e nel dibattito politico reatino da anni immemorabili.
Posso ricordarti che le questioni da te poste sono patrimonio di molti Partiti della nostra città e sicuramente del PDCI? Evidentemente anche te capita di essere distratto.
Non pretendiamo che le elaborazioni e le comunicazioni del PDCI, puntualmente censurate, siano oggetto di studio e di attenzione ma sicuramente ti è sfuggito che i Comunisti reatini del PDCI hanno posto al centro della loro riflessione e della loro elaborazione sui problemi locali, la crisi strutturale e drammatica di Rieti; le sue cause profonde nel quadro della crisi generale del capitalismo nazionale, europeo e mondiale; le inevitabili gravi ripercussioni sull’esistenza della Provincia dall’istituzione di Roma Capitale; l’incapacità delle giunte comunali degli ultimi 15 anni di far svolgere a Rieti il ruolo di città capoluogo di Provincia facendola diventare centro di riferimento e polo di attrazione per l’intero territorio provinciale attraverso lo sviluppo delle attività produttive e la qualità dei servizi a cominciare dalla sanità, la scuola, i trasporti,…
Ti giunge nuova la ripetuta e pubblicata denuncia dell’inefficienza della giunta comunale che, al tempo della protesta di Leonessa, era stata così sintetizzata:”i fascisti hanno creato la Provincia di Rieti ed i fascisti la distruggono”?
Rimproveri tutti i Partiti per i loro ritardi e le loro carenze ma non pensi invece che la borghesia reatina reazionaria, conservatrice, poco illuminata, corporativa, che oggi ci vorrebbe fare la lezioncina, porta tutta intera la responsabilità di questo drammatico declino della nostra città?
Non sono i suoi Partiti di destra, conservatori, reazionari come il PDL, AN, UDEUR, UDC e le varie liste civiche di quella area politica, e quelli di centro, come il PSI e, purtroppo il PD, il tuo PD caro Proietti, privi di un disegno strategico per il nostro futuro ed ispirati agli interessi particolari, i principali responsabili della crisi di Rieti?
Chi ha ingannato i reatini con il miraggio della ferrovia? Chi con l’ ASI a Fara Sabina ha spostato il centro degli interessi economici (leciti e non solo) verso la Sabina e verso Roma e lontano da Rieti?
Sono stati valutati gli effetti di svuotamento del nostro capoluogo e i danni ambientali che si produrranno, in nome del profitto, in una zona cosi qualificata sotto il profilo produttivo agroalimentare, ed anche squisitamente culturale?
Chi ha gestito la sanità ?
Chi ha messo in mano a cinque o sei famiglie di palazzinari locali la nostra città?
Chi ha svuotato i Partiti della loro funzione democratico di rappresentanza frantumandoli e facendoli diventare comitati d’affari?
Chi invece di promuovere e governare i processi di crescita economica e sociale di Rieti esercita il potere in modo padronale e clientelare?
E cosa c’entra (almeno spero) l’eventuale tuo progetto per Rieti con quello di Belloni?
Rappresentate gli stessi interessi?
Ognuno sceglie la compagnia che preferisce e figurati se a me meraviglia il tuo sodalizio con Belloni. Che anzi può essere una cosa umanamente bella.
Ma questo vale nei rapporti personali non in quelli politici. Perché se il rapporto è politico e si traduce in un comune progetto vuol dire che o l’uno ha ceduto le proprie ragioni all’altro oppure che ci si muove nel campo ambiguo della neutralità.
E allora Proietti che c’entri tu, il tuo, il nostro mondo, con Belloni ed il suo mondo?
Ovviamente per noi comunisti non può esistere la neutralità che, in nome del buon senso conformista, è l’alibi per giustificare ogni cedimento ideologico e culturale.
A meno che tu, caro Franco, non faccia parte della schiera infinita che ritiene che “la crescita economica e sociale, la sanità, la scuola e l’università, la giustizia, la mobilità etc… non sono né di destra né di sinistra” come ormai ci ripetono coloro che hanno perso il significato della propria cultura e della propria visione della società.
Nel caso la domanda che ti pongo è: tanto ha scavato nelle coscienze l’egemonia liberista se uno come te, segretario per un decennio del PCI reatino, parlamentare per tre legislature con il PCI,
aderisce con tanta leggerezza a questi luoghi comuni qualunquisti, demagogici ed antipolitici?
Credo alla tua buona fede e non penso che tua abbia voluto offendere né il PDCI né i suoi dirigenti locali e nazionali, ma per favore, cerchiamo di intenderci sulle oligarchie.
Non credi che gli oligarchi siano quello che, nemmeno con le proprie forze ma con il potere che apparterebbe al popolo e attraverso la distribuzione di prebende e privilegi, comprano partiti o loro pezzi, li corrompono, li svuotano di significato, di valore morale e del loro ruolo democratico?
Oligarchi sono quelli che blandendo o leccando il sedere a qualche potentato locale cercano di raccogliere le briciole degli avanzi che cadono dalle tavole imbandite di lor signori.
Oligarchi sono quelli che, ricchi o meno di risorse ma sicuramente miseri moralmente, fanno anticamera con il cappello in mano presso i potenti per un predellino nei salotti buoni nostrani, o per un trafiletto che giornalisti (giornalisti?) al soldo di potenti non negheranno mai, o per una poltrona (o poltroncina) in qualche fondazione bancaria o in qualche consiglio di amministrazione.
Le oligarchie, caro Proietti, non albergano nei Partiti dei lavoratori, nei Partiti Comunisti, nel PDCI, dove l’essere pochi è il risultato di quella desertificazione della coscienza di classe operato dall’egemonia neoliberista ma anche dal cedimento di chi avrebbe dovuto lottare per difendere la propria cultura e la propria visione della storia e dello sviluppo sociale.
E l’essere in pochi non si traduce in potere di pochi, ma significa invece impegno faticoso, lavoro e sacrifici senza gloria, rigore morale ed intellettuale, disciplina, operare tra mille difficoltà, senza risorse economiche per cercare di ricostruire una coscienza di classe e spostare in avanti i rapporti di forza per il riscatto del mondo del lavoro e dei ceti più deboli.
Per molti di noi, per chi non si piega davanti al padrone ed ha la forza morale e la voglia di lottare dalla parte dei lavoratori, per replicare alle dure lezioni della storia, con la consapevolezza che questa si dipana nel processo di miglioramento della società con la forza della dialettica e del conflitto delle classi, questo significa essere ancora comunisti.
Qualcuno, tropp
i, l’hanno dimenticato. Non ci fa piacere, ci addolora.
Ma per favore rispetto.
Altro che oligarchi caro Proietti.
PROVINCIA DI RIETI, APPROVATA LA PROPOSTA DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
Il Consiglio provinciale questa mattina ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta dell’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Rieti, Enzo Antonacci, inerente il dimensionamento scolastico per l’anno 2010-2011 da sottoporre alla Regione Lazio e all’Ufficio scolastico regionale.
Nella delibera si chiede di rispettare la specificità della provincia di Rieti mediante il mantenimento sul territorio di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, in quanto:
01. gli edifici sono: idonei e/o in fase di messa a norma dal punto di vista strutturale e della presenza di laboratori, palestre, adeguatezza, etc;
02. sono collocati in un territorio particolarmente isolato e carente di collegamenti adeguati con i territori limitrofi; situati in comuni montani collocati ad una altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare;
03. sono posizionati, rispetto al plesso e/o punto di erogazione viciniore, ad una distanza superiore a 15, 30 e 45 minuti rispettivamente per le scuole dell’infanzia e primarie, secondaria di I grado e secondaria di II grado;
Il Consiglio inoltre da atto che le richieste tendenzialmente rafforzano il legame tra le Istituzioni scolastiche, i bisogni formativi ed il territorio garantendo diverse opportunità nel rispetto delle vocazioni culturali, produttive, formative ed occupazionali dei territori stessi.
Le proposte approvata dal Consiglio provinciale, oltre al mantenimento dell’intero sistema scolastico esistente, sono:
01. Il ripristino del tempo pieno alla scuola dell’infanzia di Salisano;
02. L’istituzione della scuola dell’infanzia ad Orvinio;
03. L’aggregazione del plesso di scuola primaria di Posta, attualmente appartenente all’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, all’Istituto Comprensivo di Antrodoco;
04. Per l’Istituto “U. Ciancarelli” di Rieti: l’istituzione di una prima classe dell’Istituto tecnico agrario, agroalimentare e agroindustria, in seno all’Istruzione professionale e l’istituzione dell’indirizzo di “Grafica e Comunicazione” e “Chimica materiali e Biotecnologie”, in seno all’Istruzione Tecnica.
05. Per l’Istituto Magistrale di Rieti l’attivazione Liceo Musicale e Coreutico – sezione musicale;
06. Per il Liceo Scientifico di Rieti l’attivazione dell’opzione Scienze Applicate;
07. Per l’ Istituto “P. Bonfante” di Poggio Mirteto l’attivazione dell’indirizzo Turismo nel settore tecnico-economico;
08. Per l’istituto “L. di Savoia” di Rieti: attivazione dell’indirizzo tecnico-turistico per l’istruzione tecnica e articolazione dell’odontotecnico per l’indirizzo servizi socio-sanitari per l’istruzione professionale;
09. Per l’istituto “C. Rosatelli” di Rieti l’attivazione dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” dell’istruzione professionale;
10. Per il Liceo Scientifico di Poggio Mirteto l’attivazione di un corso di liceo classico e di un corso di liceo scientifico, opzione scienze applicate;
11. Per il Liceo Classico “M. T. Varrone” di Rieti l’istituzione del liceo musicale e coreutica.
GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE, LA PREFETTURA ORGANIZZA UNO SPETTACOLO TEATRALE
In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, il 2 dicembre prossimo, alle ore 16,30, presso la chiesa di San Francesco, si terrà la rappresentazione teatrale “Ventimila Leghe Sotto i Mari”, curata dal Teatro Potlach e organizzata dalla Prefettura di Rieti.
In particolare, lo spettacolo, che prende spunto dal famoso romanzo di Jules Verne, realizza una sintesi originale tra la narrativa di fantascienza e tecniche e modalità contemporanee della narrazione teatrale riprendendo i nodi del rapporto tra uomo e natura.
L’idea affronta tematiche legate all’ambiente, all’ecologia e tocca aspetti essenziali dal punto di vista sociale.
L’evento è di particolare interesse per i contenuti del progetto artistico e per l’originale modalità di realizzazione tra teatro, musica, scenografia digitale e videoarte.
LAICI COSI: LA DUPLICE CITTADINANZA DEL CRISTIANO
Mercoledì Primo Dicembre 2010 alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti si svolgerà il convegno “Laici così: la duplice cittadinanza del cristiano”.
Durante l’incontro sarà consegnato a Matteo Truffelli il Premio Culturale “Come Barbara”, per aver curato due volumi che raccolgono gli Scritti Civili e gli Scritti Ecclesiali di Vittorio Bachelet, già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente Nazionale di Azione Cattolica, nel 30° anniversario dalla morte.
Parteciperanno il Presidente Nazionale della Azione Cattolica Italiana Professor Franco Miano e il Giornalista Rai Fabio Zavattaro.
Al termine dell’evento sarà anche inaugurata una mostra, sempre dedicata a Bachelet, allestita sotto gli archi del Vescovado, che rimarrà aperta fino al giorno 8 dicembre, dalle ore 18.00 alle 20.00.
PROVINCIA DI RIETI: APPROVATO L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO
Il Consiglio provinciale di Rieti questa mattina ha approvato l’assestamento generale al Bilancio di previsione 2010 il conseguente aggiornamento del Piano triennale opere pubbliche, circa 320.000 euro per interventi di miglioramento della Monteleone-Scandriglia, circa 200 mila euro per gli arredi nelle scuole, circa 157 mila euro per la sistemazione dei movimenti franosi lungo le strade provinciali e regionali e circa 63 mila euro per la sistemazione della sede del Provveditorato agli studi.
Nell’assestamento sono stati applicati ulteriori 436 mila 900 euro di avanzo di amministrazione destinati per oltre il 50 per cento a interventi di manutenzione di edifici scolastici.
Il Consiglio ha anche dato atto delle modifiche dell’obiettivo del Patto di stabilità 2010 alla luce del Patto di Stabilità regionalizzato approvato dalla Regione Lazio ad ottobre.
COSTINI: SU CASO BECCARINI-FONTE COTTORELLA ANCORA POCA CHIAREZZA
“La risposta che ho ricevuto dalla giunta non fornisce un pieno chiarimento, accolgo, perciò, positivamente la presa di posizione del presidente del consiglio provinciale, Carlo Giorgi, di un maggiore approfondimento sulla vicenda dell’acquisto, da parte dell’ente, dell’immobile situato nei pressi di Fonte Cottorella”.
Lo dichiara il consigliere provinciale del Pdl, Felice Costini, a seguito del dibattito in Aula, nel corso della seduta odierna del consiglio, in merito all’interrogazione presentata dallo stesso Costini, nella quale si chiedevano spiegazioni su alcune affermazioni dell’assessore provinciale alla Gestione del territorio, Michele Beccarini (Udc).
Quest’ultimo aveva dichiarato, infatti, in un’assemblea pubblica, che l’edificio presso Fonte Cottorella era stato acquistato dall’ente “per ‘aiutare’ un imprenditore in crisi”.
All’interrogazione di Costini ha risposto in Aula l’assessore al Patrimonio, Enzo Antonacci, “ma la sua spiegazione ai miei quesiti – commenta il consigliere di centrodestra – è stata elusiva e ha palesato le difficoltà oggettive dell’amministrazione nel chiarire una vicenda grave che coinvolge l’assessore Beccarini”.
“Il presidente del consiglio provinciale, Giorgi, e il gruppo consiliare del Pd – aggiunge Costini – hanno convenuto sulla mia proposta che prevede una relazione più dettagliata da parte del presidente Melilli su quanto avvenuto per l’edificio in costruzione. Da parte mia – prosegue – non c’è una volontà di polemica fine a sé stessa, ma credo che, proprio nel giorno in cui è stato deliberato un atto sulla trasparenza amministrativa, sia assolutamente necessario che una dichiarazione come quella dell’assessore Beccarini, la quale potrebbe adombrare un interesse privato in atti pubblici, venga chiarita e nel caso in cui risultasse falsa la sussistenza di un fine diverso da quello pubblicistico nell’operazione di acquisto, come io spero, venga quantomeno stigmatizzata, dalla giunta e dal presidente Melilli, l’assoluta imperizia di un amministratore che fa affermazioni di palese gravità”.
INCIDENTE STRADALE, SI RIBALTA AUTO SULLA SALARIA PER L'AQUILA
Disagio questa mattina sulla Salaria per L’Aquila, dove a causa di un incidente si è dovuto interrompere la normale viabilità, instaurando un senso unico alternato.
Intorno alle 10:45 circa, al km 93,900 in località Ponte, un’autovettura che viaggiava in direzione Antrodoco si è ribaltata per cause ancora da accertare.
Presenti sul posto, per effettuare i rilievi del caso e garantire il ripristino della normale viabilità, squadre dell’Anas, della Polizia Stradale, dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e del 118.
PALLAVOLO CITTADUCALE….CONCRETIZZA LA SUA BUONA PRESTAZIONE
Settima giornata di campionato serie B1 girone C – la Pallavolo Cittaducale come nella scorsa stagione sbanca il Pala S.Biagio di Figline Valdarno, portandosi a casa una vittoria sognata e sperata.
L’avversario da affrontare era pericoloso e difficile visto il potenziale umano a disposizione di mister Biagi, che mira a restare nelle zone nobili del girone.
E’ la capitana Debora Cannella per le laziali che si incarica di prendere per mano la squadra e, con la collaborazione dell’intero team si rendono protagoniste di un’ottima prova condita da un eccellente muro e da una grande intensità difensiva avendo la meglio dopo una battaglia che si è conclusa dopo oltre 2 ore e mezza di gioco effettivo.
Le due squadre si sono affrontate a viso aperto ed in maniera molto equilibrata, alternando momenti di bel gioco a piccole pause dovute non da errori ma dalla bravure delle avversarie che permettevano alle squadre di rimanere vicine nel punteggio, contrastandosi punto a punto.
Il Cittaducale ha offerto una performance incoraggiante con Fabiola Ferro a tratti irresistibile che iscrive a referto ben 23 punti. Mister Collavini fa scendere sul rettangolo di gioco, a rotazione, tutte ed undici le atlete a disposizione e viene ripagato dalle ragazze che non mollano mai nei momenti topici della partita.
Il D.S. Giustino Tiberti “è stata una vittoria dell’intero collettivo e molto importante per allontanarsi dalle zone pericolose della classifica e consolidare così la settima posizione. Il nostro è buon momento, dobbiamo ora evitare distrazioni.
La prossima partita casalinga con il Corciano dovrà essere affrontata con la massima attenzione e determinazione. Poi commenteremo giornata dopo giornata”.
NASCE IL COMITATO “INSIEME PER GIOCO”
Presso la sala conferenze del Coni, è stato presentato il Comitato “Insieme per Gioco”, un’organizzazione in cui associazioni di volontariato uniscono le loro forze per promuovere eventi a scopo benefico.
Dopo la prima significativa esperienza della scorsa estate, i presidente si sono riuniti per dare vita ad un comitato, che possa promuovere e realizzare eventi ricreativi, sportivi e culturali legati a finalità sociali.
Nella conferenza stampa, il presidente del Comitato Antonio Sacco, ha presentato il Comitato e poi ha ceduto la parola al presidente del Coni provinciale Luciano Pistolesi “Sono onorato di poter ospitare, nella sede di cui io presiedo, questo nuovo Comitato volto allo sport, ma anche a chi ha più bisogno. Con molto piacere ho concesso una stanza ad Insieme Per Gioco per far si che sia la loro casa, la casa dello sport inteso come gioco appunto”.
Presente alla conferenza stampa anche l’Assessore allo sport della Provincia di Rieti Francesco Tancredi: “Da amministratore sono contento che molte associazioni del Terzo settore si uniscano per un obiettivo comune, aiutare il prossimo che, specialmente in questo periodo di crisi, diventa importante in ogni piccola occasione. Spero, anzi sono convinto che questo progetto andrà avanti nel migliore dei modi e invito tutti a partecipare sia all’evento, che si svolgerà il 20 dicembre al Palamalfatti, sia all’acquisto dei biglietti della lotteria”.
Poi il vicepresidente Matteo Scappa ha illustrato il programma dell’iniziativa: “Natale X Tutti masce per sostenere realtà bisognose del nostro territorio, quest’anno abbiamo deciso di destinare parte del ricavato alla “Mensa di Santa Chiara” per le festività natalizie. In futuro organizzeremo altre iniziative".
Il Programma Completo:
Dal 6 dicembre inizierà la vendita dei biglietti della lotteria presso: il Centro Commerciale Perseo, Agip Cafè da Roversi, Centro Giovanile di Rieti, Edicola Piazza e al mercatino di Natale di Piazza Mazzini. Il biglietto avrà il costo di 1 euro prprio per dare a tutti la possibilità di contribuire.
Lunedì 20 dicembre dalle ore 18 presso l’impianto sportivo del Palamalfatti si svolgerà un triangolare di calcio a cinque, cui farà da cornice l’esibizione degli atleti di Special Olympics e della Scuola Calcio Andrea Di Pietro.
A fine torneo è prevista la cena: “Amatriciana e Porchetta”, grazie all’ausilio della Pro Loco di Amatrice; al termine della cena sarà di scena lo spettacolo teatrale in vernacolo “Pozzi Scoppà!” del gruppo teatrale Sipario Rosso e al termine si terrà l’estrazione della lotteria di beneficenza.

