POGGIO MIRTETO, ARRESTATE PER FURTO DUE NOMADI

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I Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno arrestato in flagranza di reato due nomadi in trasferta da Roma:  D.S.Iolanda del 1973 e  D.G.Sharol del 1992. Una minore, terza componente del gruppo di ladre, è stata identificata e denunciata D.G.Janette del 1995.

Le tre donne  sottoposte al controllo, nell’abitato di Poggio Mirteto sono state trovate in possesso di capi di abbigliamento del valore di 1.000 euro circa, di cui non sapevano render conto.

Dopo aver setacciato tutti i negozi di abbigliamento del paese, i Carabinieri hanno scoperto dove le tre avevano poco prima effettuato il colpo: il negozio di articoli sportivi “SPORT 2000” di Poggio Mirteto. Le due maggiorenni sono state tradotte alla casa circondariale Rebibbia di Roma, la minore è stata denunciata e riaccompagnata al campo nomadi di Roma dove è stata consegnata a dei congiunti.

COMITATO PER L'ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA, MELILLI SCRIVE AL PREFETTO MAROLLA

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La lettera scritta dal presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, al Prefetto di Rieti, S.E. Chiara Marolla, in merito all’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica:

Eccellenza, ho ricevuto il verbale della riunione del Comitato provinciale per l’ordine pubblico tenutosi il 7 dicembre u.s., che riporta fedelemente la discussione avvenuta in seno allo stesso.

Non altrettanto posso dire del comunicato stampa nel quale, in un passaggio, si afferma che la situazione di emergenza sarebbe stata “unanimemente valutata come conseguenza di precipitazioni atmosferiche eccezionali destinate mediamente a ripetersi ogni 20/30 anni”.
Come ricorderà tale valutazione è stata rappresentata a noi da Eon e dalla Regione.
In qualità di Presidente della Provincia non potevo certamente condividerla se non altro per la mancanza di dati tecnici a supporto della tesi esposta.
Tanto le dovevo per necessaria chiarezza.

SENTINELLI: REGIONE LAZIO E ARDIS PER LA MESSA IN SICUREZZA DEI CORSI D’ACQUA DEL REATINO

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L’Ass. Sentinelli, preoccupata per la recente esondazione del Velino, del Turano e del Salto, che ha causato gravi danni a case, aziende, campi e strade, dopo aver interpellato l’On. Mattei, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, sulle politiche relative all’emergenza idrografica del reatino, pone in evidenza gli interventi predisposti dallo stesso assessorato all’ Ambiente.

L’intervento è relativo alla realizzazione dell’opera di laminazione delle piene a protezione della città di Rieti, è finalizzato al contenimento dei tiranti idrici che defluiscono nell’ambito urbano, e prevede la successiva realizzazione di altri tre bacini (2 sul fiume Velino ed 1 sul fiume Salto).

Il progetto prevede la costruzione di un sistema idraulico atto a gestire il sistema delle piene più gravose trattenendone temporaneamente parte del volume, costituito da un invaso con funzione di polmone circondato da argini di terra e da un’opera di regolazione del flusso d’acqua in esubero in corrispondenza del fiume.

L’area di intervento ricade all’interno della Provincia di Rieti, in particolare nella porzione di territorio a cavallo dei Comuni di Rieti e di Cittaducale, alle pendici di colle Valviano. L’area in questione è delimitata a nord dalla ferrovia Terni – Sulmona e a sud dalla Strada Provinciale 4, via Salaria.
Il progetto scaturisce da un complesso studio preliminare sulla struttura geologica e idrologica del territorio, nonché sulle caratteristiche sismiche della zona di Rieti.
Allo stesso tempo si è tenuto ampiamente conto dell’impatto dell’opera sull’ ecosistema naturale.

STABILIZZAZIONE PRECARI IN PROVINCIA

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Nonostante i tagli operati dal Governo che ammontano per la Provincia di Rieti a 3 milioni 920mila euro che comporteranno una drastica riduzione delle spese e dei servizi, la Provincia ha deciso, vista la grave situazione economica ed occupazionale, di attivare tutte le azioni possibili per stabilizzare il proprio personale precario.

A tal fine ha operato, in fase di Assestamento, una revisione complessiva dei capitoli di bilancio per finanziare attività che saranno svolte dalla società Risorse Sabine utilizzando il personale precario del Centro per l’impiego.

La società ha deliberato oggi l’assunzione di 24 precari. La società provvederà altresì all’assunzione nei prossimi giorni dei due lavoratori in mobilità, in servizio presso la Provincia nel settore della cantoneria. Entro il 2012 la Provincia ha programmato l’assunzione di nuovo personale, nei limiti che sono contenuti nella Finanziaria, privilegiando le esperienze maturate all’interno della Provincia nei settori della Formazione e dell’Ambiente.

COMUNE DI RIETI, LETTERA APERTA DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA

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I Consiglieri di minoranza al Comune di Rieti hanno inviato una lettera aperta con i seguenti punti all’ordine del giorno discussi in consiglio comunale:

– che la Regione Lazio con un provvedimento della Giunta e senza un confronto con le forze sociali, economiche ed istituzionali, ha soppresso, nell’apposito capitolo del Bilancio 2011 sulle Opere Infrastrutturali, il finanziamento di 60 mln di euro per la realizzazione del Raccordo a 4 corsie Rieti- Passo Corese

– che il medesimo atto cancella di conseguenza l’impegno ad estendere tale intervento a 100 mln , in conformità di quanto contenuto nel Patto per lo Sviluppo, sottoscritto dalla Regione Lazio e dalle OOSS CGIL, CISL, UIL, il 13 Maggio 2009

– che il 3 Dicembre u.s., constatata l’assenza di qualsiasi concertazione, è stata rimessa alla Presidente Polverini una lettera aperta congiunta da parte dei tre Segretari Regionali della CGIL Di Berardino, della CISL Simeoni, della UIL Scardaone e del Presidente di CONFINDUSTRIA Lazio Stirpe, nella quale al capitolo Infrastrutture Materiali e Immateriali, si richiede “…la realizzazione di una infrastruttura competitiva – con un’opera significativa per ogni Provincia – basata su certezze finanziarie pubbliche e private nel medio – lungo periodo….”

– che non esistendo dubbi sul ruolo esclusivo che la trasformazione della SS Salaria in raccordo autostradale da Rieti a Passo Corese può giocare nello scacchiere della Mobilità Provinciale, Regionale e Nazionale

Tutti i punti sono stati approvati dall’intero  Consiglio Comunale di Rieti che impegna congiuntamente l’Assessore Regionale Gabriella Sentinelli, i Consiglieri Regionali Antonio Cicchetti, Lidia Nobili e Mario Perilli a produrre tutti gli idonei emendamenti, in sede di discussione del Bilancio Regionale, affinchè, pur nel rispetto del Patto di Stabilità, vengano individuati i sopraindicati trasferimenti di risorse atti a garantire alla SS Salaria, unica consolare esclusa dagli interventi, la realizzazione del suo irrinviabile ammodernamento.

RITEL, PAOLUCCI: ALCATEL RESPONSABILE DELLA CHIUSURA

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“Dopo i continui rinvii presso il Ministero dello Sviluppo Economico per la nota vicenda dello stabilimento Ritel, senza una soluzione positiva.

La Uil di Rieti continua insistentemente a promuovere con le Istituzioni e con tutti voi  continui appelli e coinvolgimenti per la salvaguardia e tutela dello stabilimento.” Questo è il commento del Segretario Generale Uil di rieti Alberto Paolucci fatto al direttivo Nazionale Uilm il giorno 14 Dicembre u.s..

“Purtroppo dopo la sciagurata svendita del sito di Rieti avvenuto nel 2006 da parte dell’Alcatel Italia verso la soc. Ritel, che ha subito da allora a tutt’oggi le decisioni della multinazionale francese, oggi  rischia la chiusura dello stabilimento, sia per mancanza di commesse, che di liquidità. Se ciò dovesse accadere, sarebbe un grave disastro, sia in termini occupazionali che per l’intera economia del territorio Reatino, oltre ad una perdita enorme sul piano delle alte specializzazioni in campo delle TLC.”

Da circa due anni presso il Ministero dello Sviluppo Economico continua Paolucci si sta cercando una soluzione di alto profilo, sia Industriale che societario, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna garanzia né dall’Alcatel,né da Finmeccanica e tantomeno da  Governo, e Regione Lazio.
La situazione finanziaria e di commesse ci dà ossigeno purtroppo fino al mese di Febbraio 2011, dopo di chè, se non si trova una soluzione credibile che possa consolidare l’occupazione e rilanciare l’intera economia del territorio reatino, l’Azienda sarà costretta a chiudere e saranno licenziati tutti i 300 lavoratori. Dovete sapere che se ciò accadrà la colpa  è solo ed esclusivamente dell’Alcatel Italia in primis, che ha fatto una vendita bluff senza che mai avvenisse lo Spin-Off e del Governo, della Regione Lazio, che hanno garantito e avallato  nel 2006 la cessione dello stabilimento reatino, oltre al management di Ritel che si è reso disponibile a tale operazione.

L’Uil e L’Uilm conclude Paolucci, continueranno a  lottare, per mantenere aperta quest’azienda, rivolgendo l’ennesimo appello a Tutte le Istituzioni,affinché riescano a consolidare e rilanciare il nucleo industriale di Rieti Cittaducale, in modo da continuare a produrre ricchezza per questa provincia, arrestando  definitivamente l’emorragia di perdita di posti di lavoro.

DENUNCIATI 5 DISOCCUPATI PER TRUFFA ALLE ASSICURAZIONI

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I Carabinieri della Compagnia di Rieti hanno denunciato cinque persone con l’accusa di truffa aggravata e continuata ai danni di società assicuratrici, e uso di atto falso.

Si tratta di cinque  disoccupati:
– M.T. del 1986
– D.B.L. del 1982
– P.M. del 1987
– S.B. del 1985
– F.S. del 1983

I cinque erano rimasti coinvolti, in diverse e distinte circostanze, in sinistri stradali verificatisi a Rieti, e avevano prodotto certificazione medica riportante lesioni che, alla società assicuratrice, sono parse inverosimili.

I Carabinieri hanno acquisito la documentazione sanitaria, riscontrando che tutti i certificati erano stati rilasciati da un locale studio medico. Il dottore, firmatario dei certificati, però, ne ha disconosciuto la paternità. Le analisi tecniche sul documento ne hanno dimostrato la falsità.

I truffatori sono stati denunciati e le indagini proseguono per individuare l’autore della falsificazione e per verificare se si registrano casi analoghi.

 

 

 

 

 

PASSO CORESE, SPACCIAVA DROGA IN CASA

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I Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno messo fine all’attività di spaccio di un locale pluripregiudicato  D. Enzo del 1969.

Sei mesi fa l’uomo era stato arrestato per spaccio di droga, nell’occasione fu trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish.

Dopo un iniziale periodo di carcerazione, era stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma.
La misura cautelare però non gli aveva impedito di riprendere la propria attività illecita,  aveva solo cambiato il modus operandi: invece di spacciare in piazza, il pregiudicato riceveva i clienti a casa, in via Matteotti a Passo Corese

L
’andirivieni di assuntori di droga (molti dei quali minori) non è passato inosservato ai Carabinieri che lo hanno continuato a tenere sotto controllo. In serata il blitz all’interno della sua abitazione.
In un intercapedine ricavato dietro un armadio, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 70 grammi di hashish già suddivisi in 60 dosi, più un bilancino di precisione.

Si sono così riaperte le porte del carcere per lo spacciatore. Nel corso del medesimo servizio antidroga, sono stati segnalati alla locale Prefettura due assuntori trovati in possesso di sostanza stupefacente per uso personale.

ALCOOL E DROGA, LA POLIZIA STRADALE DI RIETI ADERISCE ALLA CAMPAGNA EUROPEA TISPOL

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Anche la Polizia stradale di Rieti aderisce alla campagna europea TISPOL  con servizi mirati al controllo sull’abuso di alcool e sostanze stupefacenti da parte degli automobilisti. I servizi verranno svolti lungo le principali arterie della Provincia.

Nel corso della normale attività di controllo intanto le pattuglie e personale del distaccamento di Passo Corese hanno proceduto al sequestro di un veicolo ed alla denuncia di un conducente che stava trasportando calcinacci, materiale classificato rifiuto speciale, per il quale è prevista un’iscrizione all’Albo provinciale gestori ambientali, autorizzazione che viene rilasciata dalla Provincia, e di cui era invece sprovvisto. L’accusa è di trasporto illegale di rifiuti

DENUNCIATI DUE CACCIATORI DALLA POLIZIA PROVINCIALE

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Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza venatoria della Polizia Provinciale di Rieti. Domencia scorsa, 12 dicembre, sono stati infatti denunciati due cacciatori P.S. e L.D., entrambi della provincia di Rieti. I due sono stati sorpresi in possesso di armi e munizioni modificate.

In particolare, P.S deteneva un arma con volume di fuoco maggiorato (ben 7 colpi in luogo dei 3 consentiti), L.D. invece, è stato trovato in possesso di munizioni irregolari (“piombo spezzato”) con il quale era stato abbattuto un cinghiale di circa 70 kg, anch’esso posto sotto sequestro presso il mattatoio comunale.

Gli agenti Coletti e Serani sono giunti sulle tracce dei cacciatori dopo lunghi e ripetuti appostamenti, a riprova di un collaudato schema operativo che si avvale della collaborazione di cittadini e cacciatori onesti che forniscono importanti segnalazioni.
“L’intensificazione dei controlli – ha detto l’assessore alla Caccia della Provincia di Rieti Oreste Pastorelli – sta facendo emergere una preoccupante realtà. Ma proprio perché sono convinto che la maggioranza dei cacciatori siano veri sportivi ed amanti della natura, chiedo alla Polizia Provinciale di continuare su questa strada e reprimere ogni condotta contraria alla legge”.

“Il mio plauso e ringraziamento va a tutti gli agenti ed ufficiali della Polizia Locale – ha commentato il comandante della Polizia provinciale di Rieti, Carmelo Tulumello – che stanno dimostrando un impegno ed una dedizione a questa causa senza precedenti. Il nostro ruolo è quello di garantire un equilibrio tra esercizio della caccia e tutela dell’ecosistema e, con le nostre pur ridotte risorse, continueremo a dare un significativo contributo, soprattutto grazie all’impegno e alla professionalità degli appartenenti al Corpo della Polizia locale provinciale.”