I PROSSIMI APPUNTAMENTI ALLA RIETI SOTTERRANEA

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Alla scoperta di un poderoso manufatto costruito dai romani per evitare l’impaludamento della via Salaria, l’antica via del sale. Il percorso di visita si sviluppa  negli ambienti dei palazzi Rosati Colarieti,  Napoleoni e Vecchiarelli.

Sarà possibile osservare i cambiamenti architettonici avvenuti nel corso dei secoli. Incontro con la guida nei pressi del ponte romano vicino al cartello “Rieti Sotterranea”. 
Costo € 4.00 per persona 

Giovedì       30 dicembre      ore   15.30     

Venerdì       31 dicembre     ore   11.00

Domenica   02  gennaio      ore   11.00   

Mercoledì    05  gennaio      ore   18.00

Giovedì       06  gennaio      ore   11.00   

Per motivi organizzativi si prega di prenotare qualche giorno prima della visita  al numero  347-7279591   oppure inviando una email: rietidascoprire@libero.it    www.rietidascoprire.it   

Appuntamento con la guida sul ponte romano vicino al cartello Rieti Sotterranea.

Per gruppi superiori a 10 persone si organizzano visite anche fuori programma.

INAUGURATA LA SALA CONFERENZE NELLA SEDE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

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Questa mattina è stata inaugurata la sala conferenze del comando della polizia municipale situato a via della Foresta. La struttura è dotata delle più moderne tecnologie: un sistema di videoregistrazione, impianti audio-video ad alta definizione, collegamenti in streaming e strumentazione domotica.

I nuovi dispositivi sono una ulteriore risorsa per un comando sempre più operativo, capace di rispondere in maniera incisiva alle esigenze del personale che vi lavora, ma soprattutto della cittadinanza.

“La sala – spiega il comandante Enrico Aragona – è il risultato di un progetto preciso, intrapreso da amministratori che hanno saputo guardare avanti. La città ci chiede una polizia municipale diversa ed è nostro compito rispondere a questa richiesta, accogliendo una sfida: arrivare prima le che le esigenze diventino problema”. La struttura, realizzata da aziende reatine che hanno lavorato sinergicamente, sarà messa a disposizione dei cittadini e sarà punto di riferimento per diverse iniziative.

La moderna tecnologia installata si colloca nel segno della tradizione: la sala, infatti, è stata intitolata a Rosario Broccoletti, già vicecomandante del corpo e “rimasto nel cuore della gente”, come ricordato dal sindaco Giuseppe Emili, il quale ha espresso la propria soddisfazione e il proprio orgoglio per l’operato della polizia municipale e per la guida impressa dapprima dal comandante Trinchi e oggi dal comandante Aragona.

Alla inaugurazione erano presenti il consigliere regionale Gianfranco Gatti, il presidente del consiglio comunale Gianni Turina, gli assessori del Comune di Rieti Giuliano Sanesi, Enrico Tittoni, Gianfranco Formichetti, Giuseppe Diana, Antonio Perelli, Ettore Saletti e Felice Costini. “Sono orgogliosa che questa sala sia stata intitolata a mio padre – dichiara Cinzia Broccoletti, anche lei agente di polizia municipale -. Sono fiera di tutto questo. È come se l’amore che provava per il suo lavoro continuasse a vivere”.

Dopo la cerimonia, la sala ha ospitato la sua prima iniziativa con la presentazione del libro di una giovane poetessa reatina, Elisa Carotti, dal titolo “Poesie, pensieri di amore.it”. La struttura del comando della polizia municipale accoglierà nelle prossime settimane una serie di eventi con l’obiettivo di "aprire" la sala alla cittadinanza.

COMUNE DI RIETI, LA II^ CIRCOSCRIZIONE ORGANIZZA “RIETI, UN PRESEPE …”

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Pitoni, Presidente Commissione affari sociali IIa Circoscrizione Comune di RietiIl Presidente della II^ Circoscrizione comunale, Francesco Venettilli, comunica che dal 23 dicembre al 10 gennaio, sotto le volte del Vescovado, sarà organizzata la mostra di presepi denominata “Rieti, un presepe”.

La manifestazione, patrocinata dal Comune e coordinata con la Curia Vescovile, vedrà l’esposizione dei manufatti realizzati dagli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie dei plessi scolastici “A. M. Ricci”, “G. Marconi” e “L. Minervini” (G.P. Cislaghi).

L’iniziativa, prima nel suo genere nel capoluogo sabino, è stata fortemente voluta ed organizzata dal Presidente della Commissione Affari Sociali della Circoscrizione, Giacomo Pitoni.

BORBONA, DENUNCIATO DALLA POLIZIA PROVINCIALE PROPRIETARIO DI TRAPPOLE PER VOLPI

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Durante un servizio di vigilanza venatoria, in località “Cincinnato” in agro del comune di Borbona, gli agenti della Polizia Provinciale, Coletti e Puglielli, hanno rinvenuto in aperta campagna a ridosso di un’abitazione, una trappola in rete metallica contenente un esemplare di volpe viva che si dibatteva nervosamente urtando ripetutamente contro la struttura.

Su un lato della struttura era apposta una targa del settore Caccia e Pesca della Provincia di Rieti. Da una verifica telefonica presso il Servizio Caccia dell’Amministrazione provinciale, è stato accertato che la suddetta trappola era stata assegnata al proprietario della abitazione vicina in qualità di selecontrollore per la cattura dei corvidi.

La trappola in questione però presentava delle evidenti manomissioni, infatti l’apertura sommitale, atta all’ingresso dei corvidi da catturare, risultava chiusa con rete metallica, mentre su un lato era presente un’apertura di altezza pari a un metro e di larghezza pari a cinquanta centimetri, chiusa da una porta a ghigliottina collegata, mediante un sistema di carrucole, percorse da un cordino d’acciaio, a un punto d’innesco ove veniva applicata l’esca per la cattura degli animali. La porta era stata appesantita da una barra in ferro e da una tanica piena d’acqua al fine di facilitarne la chiusura e impedirne la riapertura dopo le catture. Inoltre sull’apertura laterale era stato applicato un sistema di allarme acustico che si attivava al momento della chiusura a ghigliottina della porta e che è risultato funzionante ed udibile fino all’abitazione.

Per quanto sopra si è proceduto sul posto (ai sensi dell’articolo 28 comma 2 della legge n. 157/92) al sequestro della trappola con verbale di sequestro penale e conseguente deferimento del proprietario dell’abitazione all’autorità Giudiziaria. Il riconoscimento del selvatico catturato è stato effettuato dal Servizio Veterinario della Asl di Rieti che, giunto sul posto, ne ha disposto la reimmissione in natura, date le buone condizioni di salute.

“Non posso che complimentarmi con gli Agenti che hanno portato a termine questo intervento – ha commentato il comandante della Polizia provinciale di Rieti Carmelo Tulumello – la liberazione di questo bellissimo esemplare di volpe è un piccolo ma emblematico regalo che la Polizia Provinciale di Rieti vuole fare al suo territorio e a quanti ne difendono l’equilibrio e l’integrità.”

“La Polizia Provinciale – ha aggiunto il presidente Fabio Melilli – sta compiendo grandi progressi e sta dando un importante contributo alla tutela del territorio e dell’ambiente. Questa Amministrazione è stata da sempre orientata nel non sovrapporre competenze e funzioni, indirizzando il lavoro della polizia provinciale verso gli ambiti di intervento che riflettono le competenze dell’Ente. Solo in questo modo possiamo dare un contributo serio ed efficace alla sicurezza della comunità provinciale in ogni contesto e permettere alle forze di polizia a competenza di generale di contrastare i fenomeni criminali di maggior allarme sociale”.

REGIONE LAZIO, PERILLI: VA BENE LA COLLABORAZIONE, MA LA MAGGIORANZA FACCIA CHIAREZZA AL SUO INTERNO

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In seguito alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore regionale Gabriella Sentinelli (Pdl) sui fondi confermati per il raddoppio della Salaria e sull’opportunità di lavorare in sinergia tra maggioranza e opposizione, interviene il consigliere regionale Mario Perilli (Pd).

“In riferimento all’augurio e all’appello rivolto dall’assessore di lavorare in sinergia, senza distinzioni e divisioni partitiche, non posso che accogliere con piacere quanto auspicato.

Se si deve collaborare però lo si faccia concretamente, senza demagogie o scappatoie di vario genere in cui il coinvolgimento diventa una parola di comodo e circostanza. Il mio riferimento – spiega Perilli – è alle varie iniziative pubbliche che si sono tenute a Rieti, alla presenza di rappresentanti di giunta, in cui gli esponenti politici della minoranza non sono stati neanche invitati.

Per quanto riguarda la Salaria non posso certamente dire che l’assessore Sentinelli e che gli altri consiglieri di Rieti non si siano interessati nel riconfermare i fondi stanziati dalla precedente maggioranza di governo, ma è altrettanto vero che si è arrivato a ciò dopo che la giunta ha portato in Commissione una proposta di Bilancio in cui i 60 milioni di euro previsti per la compartecipazione economica per il raddoppio erano scomparsi.

Per verificare l’attività in materia basterebbe controllare gli atti che sono stati poi emendati e discussi per far capire alla maggioranza che la Salaria non può essere dimenticata così come è accaduto per il resto delle strutture del territorio. In conclusione – prosegue Perilli – e in riferimento a quanto dichiarato sulla precedente legislatura, tanto per fare un esempio, vorrei ricordare che la giunta Marrazzo, nel primo anno di governo, ha stanziato circa 30 milioni di euro per la Rieti – Torano che poi sono diventati 70.

Va bene quindi la collaborazione nell’interesse del territorio, ma se si vuole veramente raggiungere questo obiettivo si tengano presenti alcuni dati e alcuni episodi che dovrebbero produrre una riflessione generale sull’avvio della legislatura Polverini che ha creato solo dissidi interni alla sua maggioranza e tagli indiscutibili alla provincia di Rieti”

ESONDAZIONI DA MALTEMPO, INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI IDV MARRONI E CAVALLI

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Il territorio del Comune di Rieti è stato colpito nella giornata del 01 dicembre.2010 da forti precipitazioni piovose, che hanno provocato l’innalzamento dei fiumi Velino e Salto, con conseguenti esondazioni, che hanno interessato vaste zone del territorio.

L’evento alluvionale ha generato molti danni, alle abitazioni private, alle strade, in particolare nella zona della piana reatina, il rischio corso dalla nostra città in quelle giornate è stato molto alto. Tale rischio doveva essere evitato e ridotto il pericolo, già noto per essere ben individuato nel P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico). In ragione del P.A.I. non dovevano essere rilasciati permessi a costruire ne tanto meno approvate lottizzazioni edificatorie. 

Diverse sono state le cause, oltre alla pioggia abbondante, l’innalzamento dei bacini dei laghi  Salto e Turano, la cementificazione che ha reso il territorio più vulnerabile, il sistema dei canali secondari sempre più abbandonati e quindi potenzialmente sempre più pericolosi.

Si deve registrare purtroppo l’impreparazione e l’inerzia delle diverse autorità competenti in materia che hanno dato prova di grande disorganizzazione e confusione in quelle ore.

Nessun efficace coordinamento, previsto dalla legge è stato attuato, e non a caso, non è dato conoscere l’esistenza di un Piano condiviso efficace e tempestivo.

Nel corso del consiglio comunale del 13 dicembre è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione per riconoscere lo stato di calamità naturale, e in virtù di questa decisione, la Giunta comunale ha approvato il 14 Dicembre la delibera n° 365 in cui richiede agli organi regionali e nazionali a seguito dell’evento alluvionale, lo stato di calamità naturale.

Tra le località colpite c’è anche via Basso Cottano che ha subito molti danni, dovuti soprattutto ai canali secondari che percorrono la zona.

Per evitare, o quantomeno limitare i danni che da ciò derivano è quindi opportuno che le autorità ed Enti competenti intervengano per sanare la situazione, con una corretta manutenzione e gestione dei fossi (intanto). Le operazioni di conservazione e difesa dei canali devono servire per evitare in futuro che via Basso Cottano e più in generale la piana reatina si ritrovi di nuovo a correre tali rischi.

Per quanto sopra rappresentato,  i consiglieri comunali IDV hanno presentato un interrogazione al Sindaco di Rieti per  sapere:

Se il Comune di Rieti, quale organo responsabile della Protezione Civile, ha individuato puntualmente di chi sono le competenze, Enti o consorzi, preposti a gestire la pulizia e manutenzione dei canali  secondari che ricadono nella zona di Via Basso Cottano, e più in generale dei canali che percorrono la piana reatina, investendoli delle rispettive competenze.

Se non ritiene necessario avviare immediatamente tutte le procedure per mettere in sicurezza la zona con la pulizia e manutenzione dei corsi d’acqua.

Se non ritiene opportuno dover sindacare sull’attività edilizia degli ultimi anni portata avanti dal Comune di Rieti nella piana reatina, che con le lottizzazioni i permessi a costruire rilasciati in piena fascia di esondazione (PAI) vede aumentare sempre di più i rischi, fatto che comporta un sempre maggiore onere per l’amministrazione che deve garantirne l’incolumità e ristorare i danni.  

PESCETELLI CISL: ANCORA UNA VOLTA 10 ORE DI ATTESA AL PRONTO SOCCORSO DEL DE LELLIS

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“Dieci ore di attesa al Pronto Soccorso del De Lellis.
E’ accaduto ancora, questa volta durante le feste ad una reatina residente a Livorno tornata nella sua città natale per riabbracciare i propri cari.

La donna, dopo un accidentale caduta in casa, è stata accompagnata presso la struttura d’emergenza dell’ospedale reatino con forti dolori ad un arto. Le è stato attribuito un codice verde. Entrata alle 11 del mattino, ne è uscita intorno alle 21”. 

“Si tratta dell’ennesimo caso in cui si evidenziano tutti i limiti del Pronto soccorso reatino –spiega il segretario generale della Cisl- la cui attività arranca, tra disservizi e interminabili tempi di attesa, spesso attribuiti erroneamente al personale dipendente, che viceversa vi opera con dedizione e alta professionalità.

Per ridurre disservizi e tempi di attesa –dichiara Pescetelli- nella passata gestione dell’Asl si è parlato, a più riprese, di progetti tesi al coinvolgimento di figure professionali (vedi i medici di medicina generale) a sostegno dell’organico oggi presente nella struttura d’emergenza. Magari, attraverso il trattamento di quelle patologie identificate dal Triage con il codice bianco o verde. Progetti che non sono mai andati in porto, lasciando l’utenza tra i disservizi di sempre.

Parlando con la donna protagonista dell’ennesima odissea al Pronto soccorso reatino –spiega Pescetelli- in Toscana, ma anche in Emilia Romagna (regioni definite virtuose in sanità), per arginare tale fenomeno, dallo scorso novembre, è partita la sperimentazione del progetto See & Treat che vede infermieri esperti, opportunamente formati,  gestire presso i Pronto soccorso patologie minori approvate dal Consiglio sanitario regionale quali: piccole ferite e abrasioni, contusioni minori, ustioni solari, punture di insetti, riniti, congiuntiviti ecc. Gli infermieri, dopo aver svolto un corso di formazione di 180 ore per la certificazione delle competenze, sono affiancati per i primi sei mesi di sperimentazione da medici tutor.

 Il See & Treat, in italiano “Vedi e tratta”  -continua il segretario della Cisl- è una modalità di lavoro già da tempo in atto in molti Paesi europei, in particolare nel Regno Unito, dove nasce come tentativo di risposta al sovraffollamento dei Dipartimenti di Emergenza e alle lunghe attese per la maggior parte dei problemi clinici meno urgenti. Ma facile applicazione è stata trovata anche nei Paesi del nord Europa, nonostante la minore formazione degli infermieri rispetto a quelli italiani.

La Cisl di Rieti, in attesa di vedere il Pronto soccorso del De Lellis trasformato dalla Regione in Dea di II Livello come altri nel Lazio e dotato dei dieci posti letto di Astanteria previsti dal Piano sanitario, auspica che il nuovo direttore generale della Asl Rodolfo Gianani prenda in considerazione il progetto attualmente in atto nelle regioni sopra citate, magari modulandolo alla realtà locale, per sostenere ed incentivare il personale sanitario, riducendo  contestualmente i tempi di attesa.  Del resto, non è una novità per nessuno che quest’ultimi, al Pronto soccorso reatino, sono da sempre una delle emergenze su cui è puntata l’attenzione dell’utenza. Utenza che paga sulla propria pelle l’inefficienza e l’inefficacia delle politiche sanitarie degli ultimi anni”.

TIGLI: NEL BILANCIO DELLA REGIONE 60MLN PER LA SALARIA, MA INIZIERANNO MAI I LAVORI?

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Per cambiare il destino della SS Salaria credo che occorra qualcosa di più e di nuovo che una semplice operazione ragioneristica; c’è bisogno di altro, molto altro.

E’ confortante che siano stati confermati nel Bilancio Regionale 2011 i 60mln per i lavori sulla nostra consolare; negli accordi recenti con le parti sociali, Organizzazioni Sindacali e Confindustria sopratutto, avrebbero dovuto diventare già 100 nell’ormai trascorso 2010; così come a questo finanziamento si doveva accompagnare l’incremento di 30.000 posti/ treno sulle tratte ferroviarie Regionali (tra cui la Passo Corese- Roma Tiburtina).

Atteso che l’ultimo intervento serio sulla Salaria è dei primi anni ’90 con la realizzazione delle gallerie di San Giovanni Reatino che permisero sia i raccordi con la Rieti-Terni e la Rieti-Ascoli Piceno sia la salvaguardia della Valle dell’Ariana e di Fonte Cottorella, rispetto al passato di nuovo c’è solo il fatto che a "dedicarsi" a questo ormai ventennale problema vi è una truppa di amministratori sempre più numerosa quantitativamente: un Senatore, un Assessore Regionale, quattro Consiglieri Regionali, un Presidente della Provincia.

Ce la faremo questa volta? Nessuno può assumersi il merito di qualcosa che ad oggi non esiste; c’è bisogno di altro che una semplice trascrizione di una posta in bilancio; come dimostrano questi decenni trascorsi inutilmente.

BIGLIOCCHI: IN REGIONE ASPETTANO L'OROSCOPO DI BRANCO PER NOMINARE IL CDA DELL'ATER

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Sembra ormai certo che, nominato il Direttore generale della AUSL, in regione Lazio stiano aspettando l’oroscopo di Branco per completare le nomine ed affrontare il nodo del cda dell’Ater.

In fondo 8-9 mesi dalle elezioni regionali non sono un tempo troppo lungo per una scelta meditata che sicuramente premierà i migliori e non sarà legata a logiche da manuale Cencelli.

Altra possibilità è che fallito il tentativo con Babbo Natale si punti tutto sulla Befana sperando che non porti solo carbone.
Credo del tutto evidente che le ormai tradizionali logiche della politica creano di fatto un danno alla funzionalità di enti importanti e che già in questo si vedano le difficoltà di una maggioranza regionale che appare poco omogenea ed incapace di trovare un accordo che non penalizzi i cittadini.

E’ inaccettabile che ancora oggi non si proceda a rendere completamente funzionali Enti che hanno indubbia importanza per le comunità e si continui a giocare la partita degli accordi, evidentemente non facili, tra i partiti che governano la Regione.
La Presidente Polverini si prenda la responsabilità di mettere fine a questa ennesima fiction che contribuisce a togliere credibilità alla politica.

"LADRA IN CASA", ARRESTATA UNA DOMESTICA DI PASSO CORESE

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Il personale del Posto di Polizia di Passo Corese, coordinato dal Responsabile, Sostituto Commissario Mauro D’Agapiti, ha denunciato, in stato di libertà, B.P.  di anni 46, residente a Montelibretti, per il reato di furto continuato, perpetrato all’interno di un’abitazione.

Il 23 dicembre una cittadina di Fara in Sabina, D.A. del 1967, si è presentata presso il Posto di Polizia di Passo Corese, per formalizzare una denuncia di furto nei confronti della sua domestica B.P., asserendo che la stessa aveva sottratto dalla sua abitazione circa 70.000 euro, suddivisi in banconote da 500.00 euro, custoditi in una busta all’interno di un cassettone, collocato sotto il suo letto matrimoniale.

Rintracciata ed interrogata dal personale del Posto di Polizia la B.P., dapprima, ha negato le accuse mosse a suo carico ma grazie alle tecniche investigative poste in essere dagli operatori di polizia ha poi, formalmente, ammesso di essere l’autrice del furto di denaro.

B.P. ha dichiarato di aver trovato la busta con il denaro all’interno del cassettone ed attratta da tanti soldi ha cominciato a sottrarre, di volta in volta, 1.000 o 1.500 euro, per l’acquisto di elettrodomestici e mobilio vario per la sua abitazione, per spese mediche dentistiche e per  l’organizzazione di una grande festa di compleanno per il suo compagno.

Inoltre, una parte del denaro, circa 15.000 euro, è stato versato dalla stessa in un conto corrente bancario e circa 10.000 euro li aveva occultati all’interno della sua abitazione di Montelibretti.

La domestica ha riferito, infine, che sentitasi accusare nei giorni precedenti dalla propria datrice di lavoro, aveva già restituito al figlio circa 10.000 euro dichiarando di averli rinvenuti nell’appartamento.

B.P. è stata, pertanto, denunciata in stato di libertà alla competente A.G. davanti alla quale dovrà rispondere di furto aggravato continuato.