PD: L'ASSESSORE DIANA VUOLE LA DISCARICA NELLA PROVINCIA? PENSI AL BILANCIO COMUNALE

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Abbiamo letto le dichiarazioni dell’assessore Diana, diffuse oggi dai media locali, circa la gestione del ciclo di rifiuti nel Reatino, con annessa proposta di discarica da impiantare nella nostra provincia, “in cave abbandonate, lontane da centri abitati, con tecnologie che riducano al minimo l’impatto, e che possa accogliere rifiuti anche da fuori”.

L’assessore, insomma, s’iscrive d’ufficio al partito di chi vuole la discarica, ma nel comune di un altro.

Invitiamo l’assessore Diana ad occuparsi del bilancio del comune di Rieti, che ha certamente bisogno di maggior attenzione, invece di perdersi in fantasiose elucubrazioni su problematiche così importanti, per affrontare le quali occorre più criterio.

 

 

 

 

GIORDANI SAB.RADICALE: CHIEDIAMO GLI STATI GENERALI DELLA SANITA' SABINA

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In merito alla manifestazione indetta dal comitato "Salviamo il Marini", Sabina Radicale ne condivide la critica ad un modello organizzativo sanitario romano-centrico che ci sembra opposto ad una assistenza territoriale e domiciliare di cui la nostra provincia, per la sua conformazione territoriale e di popolazione (anziana e al contempo a notevole variazione stagionale) può essere un prototipo.

La necessaria riduzione dei costi deve venire da una vera razionalizzazione, non da una pura riduzione dei servizi.

Ma la verità è che non abbiamo letto di una analisi di quali sono le specificità di una assistenza in Sabina, che non può essere la miniaturizzazione di quella romana; né abbiamo letto di costi e benefici economici del piano. Per questo, auspichiamo che la manifestazione richieda per la Sabina quegli Stati Generali della Sanità che Emma Bonino aveva promesso per il Lazio.

ASSOCIAZIONE AREA E CIRCOLI NUOVA ITALIA IN CORTEO A DIFESA DEL MARINI

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Difendere il presidio di Magliano significa difendere la sanità della provincia di Rieti – dichiarano Fabio Mazzetti (NI) e Matteo Simeoni (Area) – non ci tiriamo indietro da una battaglia che è fondamentale per il territorio e che non può vedere pagare il dazio della crisi della sanità laziale dalla provincia più debole”.

“Siamo convinti che un intervento di razionalizzazione delle strutture andasse fatto – aggiunge Chicco Costini, coordinatore regionale dei Circoli – anche per mettere fine a sprechi e sperequazioni che hanno coinvolto in questi anni anche Rieti e in particolare Magliano, ma questo non può significare la cancellazione di un presidio dalla Sabina, provocando, tra l’altro, un’ulteriore emigrazione di pazienti verso l’Umbria”.

“Riteniamo che il mantenimento del pronto soccorso e di alcuni posti letto, attraverso la riclassificazione, sia il minimo ‘sindacale’ per l’ospedale Marini; per questo saremo a fianco del sindaco Graziani”, concludono i dirigenti di Area Rieti e Nuova Italia.

ENTE BONIFICA, FLAI CGIL E FAI CISL: ISTITUZIONI DISATTENTE E GESTIONE DISINVOLTA DELLE RISORSE

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Dopo anni di impegni presi e puntualmente disattesi, dopo che da mesi abbiamo di nuovo richiesto di essere ricevuti dalla Provincia e dall’Ente di Bonifica   e   che (quasi) tutti sembrano essersi accorti che senza una politica di sistema negli interventi a tutela dell’assetto idrogeologico del nostro territorio siamo condannati ad assistere a costi crescenti, anche in termini di vite umane, per riparare i disastri cui assistiamo, insistiamo nel denunciare la disattenzione delle Istituzioni e la disinvolta gestione delle poche risorse esistenti da parte dell’Ente di Bonifica.

Sicuramente le risorse attualmente disponibili sono insufficienti, ma senza lavoratori impegnati nella tutela del territorio per 365 giorni l’anno, senza un coordinamento degli interventi, che dicono che quel determinato fosso non finisce laddove termina il capitolato d’appalto e che la “rete” è una e complessa e va gestita, senza tutto questo continueremo ad assistere ad uno sperpero di denaro e a un dissesto crescente del territorio.

Diciamo basta allo “scaricabarile” delle responsabilità, si dia un senso all’esistenza del Consorzio di Bonifica, si assumano i lavoratori stagionali e li si faccia lavorare per l’interesse di tutti, magari facendo qualche appalto in meno. La Flai Cgil e Fai Cisl di Rieti, in accordo con le rispettive confederazioni annunciamo una serie di iniziative sindacali pubbliche di protesta per farci ascoltare e per dire basta a questo stato di cose.

CER: TRASFERIMENTO FONDI PER MIGLIORAMENTO SISMICO TERREMOTI 1997 E 2001

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L’ordinanza n. 3916 – firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 30 dicembre 2010 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 gennaio 2011 – contiene disposizioni per diverse emergenze nazionali e internazionali.

Alcune misure contenute nell’ordinanza sono legate all’utilizzo delle contabilità speciali dei Commissari delegati, tra cui, all’Art.5 dell’Ordinanza, ulteriori trasferimenti di fondi alla Provincia di Rieti, riguardanti il recupero ed il miglioramento sismico legato ai terremoti avvenuti nel 1997 e dello sciame sismico del 2001. L’importo non è quantificato, parlando più genericamente di "residue disponibilità finanziarie…".

Sono trasferite al bilancio della Provincia di Rieti le residue disponibilità finanziarie della contabilità speciale n. 1975 del Presidente della Provincia di Rieti, Commissario delegato per l’attuazione del programma di recupero e miglioramento sismico legato alle scosse che hanno colpito la provincia nel settembre 1997 e nel marzo-dicembre 2001 (di cui all’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n° 3452/2005). "

INCENTIVI FOTOVOLTAICO, MELILLI: SOLTANTO SE NON SUPERIORI AD UN MEGA WATT

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“Oggi in un confronto con il Governo abbiamo esaminato il testo del decreto legislativo di attuazione della direttiva CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili nel quale abbiamo congiuntamente convenuto che gli impianti fotovoltaici a terra realizzati in aree agricole godranno di incentivi soltanto se la potenza nominale dell’impianto non è superiore a un mega watt.

Nella proposta del Governo tale norma entrerà in vigore tra 12 mesi: ho rappresentato al sottosegretario Saglia la necessità che tale disposizione entri in vigore immediatamente così da impedire da subito la realizzazione degli impianti nella Piana reatina. Ciò si rende necessario perché alcune Regioni, tra cui il Lazio, non hanno ancora varato le linee guida regionali”.

SEL ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DAL COMITATO "SALVIAMO IL MARINI"

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Sinistra ecologia e Libertà aderisce con convinzione e parteciperà attivamente alla manifestazione indetta dal Comitato in difesa del Marini per il giorno 26 gennaio a Rieti. 

Il piano sanitario della Giunta Polverini danneggia gravemente la nostra provincia e mette a rischio i livelli essenziali di assistenza sanitaria oltre a mettere in pericolo centinaia  di posti di lavoro nel settore.

La provincia di Rieti non merita un trattamento simile e tutte le forze politiche, sociali ed istituzionali del territorio devono trovare la forza per difendere i presidi sanitari esistenti  e per promuovere un nuovo sistema sanitario provinciale in grado di tutelare i diritti dei cittadini e di guardare al futuro di questa terra.  Non è più possibile sopportare una politica che fa pesare solo sulle spalle dei più deboli (dal punto di vista sociale o territoriale come nel caso della provincia di Rieti) il costo della crisi economica e del debito pubblico.

INIZIATIVA DIDATTICA ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA "MARAINI", L'ABETE "GENNARINO" DAL VASO AL GIARDINO

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Terza “candelina” per  l’ iniziativa didattica dedicata al recupero degli alberi di natale organizzata  dal Corpo Forestale dello Stato,  Comando Provinciale di Rieti,   in collaborazione con la Scuola dell’Infanzia “Emilio Maraini” parte gestita dalle  Suore Francescane di “Santa Filippa Mareri”.

Le vacanza di natale sono ormai un ricordo, ma il nostro abete è ancora nel suo vaso e tutti i bimbi hanno atteso con impazienza questo giorno, prendendosi cura dell’abete insieme alle loro insegnanti :Suor Paola, Suor Patrizia e Suor Kristina.

La pianta si è preservata bene, considerato il generoso vaso che l’ ha ospitata  e le innaffiature regolari che ha ricevuto. Sul pavimento neanche una ago, segno che l’abete  non ha sofferto in questo periodo trascorso all’interno della Scuola.

Complice la bella giornata di sole alle ore 11,30 tutti in giardino a mettere a dimora l’albero di natale, ma prima di  uscire i bimbi, hanno potuto apprendere dall’Ispettore Superiore Paolo Murino i segreti del bosco e la magia delle piante attraverso la visione di un power-point didattico pensato proprio per i più piccini.

Grande euforia per il nome da conferire all’abete, con nomi fantasiosi e anche improbabili, ma sicuramente dettati dalla spontaneità di questi bimbi ai quali non sfugge niente e che con semplicità riescono spesso a stupire i  grandi.

Così l’abete “Gennarino”, questo è il nome scelto dai bambini, è stato trasferito dal vaso al giardino con il contributo degli uomini del VI Settore del Comune di Rieti che hanno fattivamente collaborato  alla riuscita della manifestazione.

Immancabili le raccomandazioni  dei Forestali volte a far si che “Gennarino”  resti a testimoniare  il  messaggio di tutela e di rispetto che l’uomo deve sempre avere nei confronti della piante e di tutti gli esseri viventi con cui condividiamo il nostro pianeta.

 

COMITATO "SALVIAMO IL MARINI": MERCOLEDI 26 TUTTA RIETI SI MOBILITI PER LA SANITA' SABINA-REATINA

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Il Comitato di Magliano Sabina, supportato da quelli di Collevecchio e Stimigliano, dopo l’imponente manifestazione organizzata sulla Flaminia in difesa dell’Ospedale il 13 novembre scorso,  con lo spirito unitario e di collaborazione che da sempre lo contraddistingue, ha continuato a lavorare:

– ha studiato, con l’Amministrazione Comunale, le modalità e i dati da fornire all’avvocato incaricato per la presentazione del ricorso al TAR inteso come gesto di responsabilità verso la cittadinanza, nell’ottica della tutela del diritto alla salute del nostro territorio;

– ha chiesto l’intervento della Provincia per la riapertura di un tavolo di trattative con le istituzioni regionali che trovi il giusto equilibrio tra i bisogni assistenziali del nostro territorio e il riassetto della sanità regionale.

Con quest’ultimo obiettivo il comitato, sempre invitando il Sindaco a partecipare quale rappresentante istituzionale della comunità maglianese, ha incontrato il Presidente della Provincia Fabio Melilli che, condividendo la richiesta di un dialogo tra istituzioni democratiche volto a dare voce alle ragioni dell’intero territorio, si è attivato, in concerto con le altre Province laziali, per un incontro con la Governatrice Polverini.
Le festività natalizie, immediatamente successive, non hanno permesso un rapido riscontro, ma il Comitato anche se consapevole delle reali possibilità di riuscita, è fiducioso in questa azione come ulteriore tentativo per la salvezza dell’Ospedale e sul cui esito darà notizia.

La presentazione della bozza definitiva dell’atto aziendale dell’Ospedale M. Marini, attuativa del piano di riconversione del Decreto regionale n.80, ha visto il Sindaco Alfredo Graziani come estrema protesta per manifestare il dissenso nei confronti della chiusura del Marzio Marini, iniziare lo sciopero della fame poi sospeso dopo la comunicazione di un appuntamento fissato con il Direttore Generale Gianani ed uno in seguito con la Governatrice Polverini. Il Comitato nel frattempo, in linea con i principi di coerenza, correttezza e collaborazione al fine di rendere più incisiva questa azione ha contattato, per sensibilizzarli e coinvolgerli, i comitati, le associazioni e le organizzazioni presenti sul territorio ottenendo immediato consenso e disponibilità.

Per spingere  una risoluzione accettabile rispetto ad un decreto  ingiusto e non attento alle reali esigenze della gente di Sabina e Reatina e nell’ottica di condividere e ampliare questa battaglia a livello provinciale, il Comitato ha concordato in una riunione avuta con i rappresentanti delle sigle sindacali provinciali una MOBILITAZIONE A RIETI MERCOLEDI 26 GENNAIO per la quale richiama all’attenzione e invita alla massima partecipazione tutto il territorio perché…….l’unione fa la forza!

FEDERFARMA SULLA CHIUSURA DEL DEPOSITO MEDICINALI COMIFAR

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Pur non entrando nel merito delle considerazioni alquanto superficiali,  per quello che ci riguarda, da parte del S.E.L., questa Associazione è pienamente consapevole dei gravi problemi occupazionali che scaturirebbero da un’eventuale chiusura del deposito dei medicinali di Rieti del gruppo COMIFAR.

E’ altrettanto consapevole che la sola gestione della politica del farmaco con l’unico parametro della convenienza economica, applicata da tale gruppo, non è sufficiente, tant’è che le farmacie di Rieti, pur avendo perso in alcuni casi anche il 30% del fatturato, non hanno licenziato nessun addetto.

E’ anche questo, tra le altre cose, che fa la differenza tra la gestione meramente commerciale del farmaco ed una gestione professionale integrata nel territorio che può identificare le farmacie non come centri commerciali ma come presìdi sanitari.

In considerazione di tutto ciò, questa Associazione, pur essendo convinta che la chiusura del magazzino di Rieti rientri in una strategia commerciale nazionale del gruppo COMIFAR e quindi non dipendente dalla situazione locale, pur rivendicando la propria libertà imprenditoriale, è disposta a dare il proprio contributo e ad incontrare i rappresentanti dei lavoratori del gruppo COMIFAR e le Istituzioni per cercare di trovare una soluzione al problema.