Sesta sconfitta su altrettante gare disputate per la Arutolibera Solsonica Cariri Rieti, ultima in classifica a zero punti. Al Palacordoni il Padova Millennium Basket passa con 69-59 al termine di una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine.
Rieti le ha provate tutte, inserendo nel quintetto iniziale anche il tecnico Jayaratne, ma non c’è stato nulla da fare contro un Padova determinato e solido. La Aruotalibera difende male ed in attacco non trova adeguato apporto da Ahmadi, lontano ricordo del fuoriclasse ammirato lo scorso anno.
Inizio subito in salita per Scagnoli e compagni che dopo i primi dieci minuti sono già sotto 12-8. Nel secondo quarto il momento migliore della Aruotalibera, che firma un break di 6-0 e dopo 6’ passa in vantaggio grazie ad una tripla di Bandura (18-17). Purtroppo è solo un fuoco di paglia: gli ospiti riprendono, infatti, in mano le redini del match e chiudono il periodo sopra 25-23.
Nella ripresa il canovaccio non cambia con Padova che al 5’ raggiunge il massimo vantaggio andando sul 38-25. I padroni di casa riescono solo a limitare i danni ed a chiudere così il periodo sotto di 10 (48-38). All’inizio dell’ultimo quarto crollo incredibile di Rieti che subisce in quattro minuti un break di 10-0 che chiude definitivamente la gara. Caiazzo e Nulens, insieme ad un buon Boccacci, provano a suonare la carica ma ormai Padova ha in mano l’incontro e non corre particolari rischi fino alla fine vincendo con un meritato 69-59.
“Abbiamo fatto qualche passo in avanti rispetto alle precedenti gare – dichiara il team manager della Aruotalibera, Paolo Boncompagni – ma commettiamo ancora troppi errori in difesa. Il problema principale, comunque, è che giocatori molto importanti per noi sono completamente fuori forma”.
ENNESIMA SCONFITTA PER ARUOTALIBERA SOLSONICA
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LA UGL PUNTUALIZZA ALCUNI ASPETTI SULLA VICENDA CONTESTATA ALLA POLIZIA MUNICIPALE
In riferimento all’articolo sui lavoratori della Polizia Municipale di Rieti denunciato dalle OO.SS. CGIL e UIL, il sindacato UGL, a tutela dei lavoratori del Corpo della Municipale, intende puntualizzare alcuni aspetti sulla vicenda contestata.
I progetti denominati “Sogni d’oro” e Rieti Si.cura” erano rivolti a tutti i componenti del Corpo di Polizia Municipale e cioè ai 49 tra operatori e Ufficiali in servizio effettivo oltre ai 15 Agenti stagionali, quest’ultimi interessati solo al progetto “ Rieti Si.cura”; complessivamente hanno aderito su base volontaria la maggioranza degli operatori: non risulta pertanto corrispondente al vero che “ … il comandante Aragona attribuiva ad un certo numero di agenti di polizia municipale, a fronte di turni aggiuntivi …”;
l’adesione volontaria ai progetti prevedeva, in aggiunta al servizio ordinario, un turno di 6 ore di lavoro notturno per il Progetto “Sogni d’oro” e di 3 ore diurne per il progetto “Rieti Si.cura”;
considerato che questo tipo di progetti, anche se con denominazioni diverse, vengono svolti dai lavoratori della Polizia Municipale di Rieti da oltre un decennio, si chiede come mai solo oggi vengono sollevati dubbi sulla legittimità degli stessi e soprattutto come possa un sindacato denunciare l’attribuzione di un emolumento di miglior favore per i lavoratori;
I Progetti “Sogni d’oro” e “Rieti Si.cura” sono finanziati con i proventi contravvenzionali di cui all’art. 208 c. 4 e 5 del D.lgs. 30.04.1992 n. 285 “Nuovo Codice della Strada” che prevede: “…. una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 e’ destinata:
a) ………. Omissis………..;
b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attivita’ di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale,……..omissis …“.
In conclusione, il sindacato UGL, senza voler entrare nel merito della polemica tra le altre OO.SS. e l’amministrazione del corpo di Polizia Municipale, ritiene riprovevole strumentalizzare una questione che riguarda lavoratori che con spirito di sacrificio cercano di sopperire alla cronica carenza di personale, svolgendo un lavoro non certo facile e aggiuntivo a quello ordinario, ribadendo che ogni singolo operatore in forza al Comando ha avuto la possibilità di aderire ai progetti a titolo assolutamente facoltativo.
CELEBRAZIONE DELLA VIRGO FIDELIS PATRONA DELL'ARMA DEI CARABINIERI
Lunedì 21 Novembre, verrà celebrata la VIRGO FIDELIS, patrona dell’Arma dei carabinieri. La cerimonia, organizzata dal Comando provinciale dei carabinieri di Rieti, si svolgerà con le seguenti modalità:
alle ore 09,30 all’interno del cimitero di Rieti verrà deposta una corona presso il cippo marmoreo in onore dei carabinieri caduti;
alle ore 11,00 verrà celebrata la S. Messa nella Cattedrale di Santa Maria di Rieti, officiata da S.E. Monsignor Delio Lucarelli.
Alla cerimonia saranno presenti le massime Autorità civili e militari della Provincia, i Carabinieri in servizio ed in congedo del Comando Provinciale (compresi i componenti delle 3 Compagnie di Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto) e rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia.
LA VIRGO FIDELIS
Il sacro rito è dedicato alla Madonna, “Maria Vergine Fedele”, proclamata in data 8.12.1949, da Sua Santità Pio XII, patrona dell’Arma dei Carabinieri. La scelta della “Virgo Fidelis” come Patrona dell’Arma, il cui culto è iniziato dopo l’ultimo conflitto mondiale, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato al servizio della Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri. Da qui il motto: “Nei secoli fedele”.
LA BATTAGLIA DI CULQUABER
In questa data ricorre anche il 70° anniversario della Battaglia di Culquaber.
La battaglia fu combattuta in Abissinia (l’attuale Etiopia) dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici.
In quella battaglia il 1° Gruppo Mobilitato dei Carabinieri, sovrastato da preponderanti forze nemiche, si immolò quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l’onore delle armi.
Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero Reparto, alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu’ concessa una medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: “Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventa artefice di epica resistenza. A prestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi”. “Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa ed impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtu’ italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.
Gli eventi richiamano i valori impersonati dall’Arma, attraverso un modello reale e sempre piu’ attuale che incarna gli ideali perenni di attaccamento al proprio dovere e di dedizione verso la Patria.
LA GIORNATA DELL’ORFANO
In occasione di questa ricorrenza, in tutti i Comandi dell’Arma, si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”.
L’Arma affida la gestione del supporto alle necessità dei propri orfani all’Onaomac, un ente morale nato nel 1948.
L’aiuto economico offerto dall’Opera nazionale di assistenza (che trova i suoi fondi nei contributi volontari offerti mensilmente dai militari dell’Arma), è stato inizialmente devoluto ai soli orfani di Carabinieri caduti in guerra o in servizio, poi è stato esteso anche a quelli dei deceduti in congedo.
DENUNCIATO NIGERIANO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE
Nella mattinata di ieri, gli uomini della Squadra Volante di Rieti, in servizio di controllo del territorio, hanno individuato presso il centro commerciale “Futura” un cittadino straniero che chiedeva l’elemosina e lo hanno sottoposto a controllo.
Lo straniero dopo aver strattonato uno degli agenti che lo aveva fermato si è dato alla fuga, immediatamente, gli uomini delle volanti si sono messe alla ricerca del fuggitivo nelle campagne circostanti, riuscendo, solo qualche ora dopo, a rintracciarlo ed identificarlo. L’uomo, è un nigeriano del 1985, O.E., in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico.
Rimane ancora ignota la motivazione della fuga dello straniero che è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
REAL JUNIORES-FUTBOLCLUB ROMA 6-5
Un super Real per battere il Futbolclub Roma, dopo una battaglia durata due tempi e terminata 6 a 5 in favore degli amarantoceleste. Massimiani ha gli uomini contati a causa del forfait di Celli ed è costretto a ruotare solamente 7 giocatori. Nonostante questo sono stati i padroni di casa a fare la partita sin dai primi minuti.

