Con 10 giovani al via a Rieti la prima bottega di mestiere

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Ha preso il via a Rieti all’interno di 7 imprese panificatrici e pasticcerie del capoluogo e della provincia la prima bottega di mestiere del territorio, “Il Dolce Centro Italia”, che vede il coinvolgimento di 10 giovani selezionati per effettuare ciascuno un percorso di tirocinio formativo di 6 mesi. La presentazione è avvenuta presso la sede di Confcommercio Imprese per l’Italia di Rieti alla presenza del presidente dell’Associazione di categoria, Leonardo Tosti, dell’assessore comunale alle Attività produttive del capoluogo, Emanuela Pariboni, del presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, della dirigente scolastica dell’Istituto alberghiero di Rieti, Alessandra Onofri, del tutor organizzativo Valentina Colarieti Tosti, del funzionario Luca Francucci della Confcommercio, oltre che delle aziende e dei giovani partecipanti a questa esperienza. “Botteghe di Mestiere” è una delle linee di intervento del programma A.M.V.A. (Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale) realizzato dall’AREA OS (Occupazione e Sviluppo) di Italia Lavoro S.p.A (Agenzia Tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). A.M.V.A.-Botteghe di Mestiere promuove opportunità di apprendimento diretto all’interno di “botteghe artigianali”, attraverso l’attivazione di tirocini per giovani disoccupati/inoccupati, i quali si vedranno riconosciuta una borsa lavoro di 500 euro al mese, cui si aggiunge un contributo per il tutoraggio aziendale per ogni azienda coinvolta nel progetto. Sono infine comprese le tutele assicurative, accese dal soggetto promotore Italia Lavoro, per ciascuno dei giovani che svolgeranno il percorso di politica attiva. Le aziende che ospiteranno i tirocinanti per i 6 mesi del progetto sono: la Pasticceria dei F.lli Napoleone anche Capofila del progetto, il Bar Gengarelli, le Pasticcerie Fiori e Fiorentini, i forni Panificio Sabino e dei F.lli Sorgi, il Panificio La Spiga di Montopoli di Sabina. I giovani selezionati, che hanno realizzato insieme all’Informagiovani un video che verrà diffuso nei prossimi giorni e che è stato proiettato durante la presentazione, sono: Michela Luciani, Matteo Perna, Danilo Rossi, Matteo Discepoli, Susanna Adami, Mattia Scardaoni, Giulia Melchiorri, Maria Pascucci, Matteo Ricciardi, Andrea Annibaldi. Durante i sei mesi, i tirocinanti saranno affiancati dai tutor aziendali che si adopereranno per trasferire loro competenze e know-how sui mestieri relativi all’arte bianca, gelatai e pasticceri. Scopo dell’iniziativa è garantire un percorso di tirocinio virtuoso, incentrato sul rilascio e acquisizione delle competenze per i giovani artigiani del futuro.

Acqua pubblica: si muove la Provincia!

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Pochi giorni fa l’associazione Codici, anche alla luce della recente approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio della legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica, era tornata a chiedere con forza al Sindaco di Rieti Simone Petrangeli una urgente ratifica da parte del Comune capoluogo dello Statuto della nuova società pubblica cui affidare il servizio ATO 3. Oggi Codici apprende e plaude all’iniziativa intrapresa dal Commissario della Provincia di Rieti, Giancarlo Felici che, con una lettera inviata nei giorni scorsi, ha informato e richiamato ufficialmente tutti i Sindaci che non hanno ancora ratificato nei rispettivi Consigli Comunali lo Statuto della Società a farlo nel più breve tempo possibile. Una scelta meritoria quella di Felici, che richiama i Comuni inadempienti e che informa gli stessi con chiarezza ed in maniera esplicita su quanto previsto dall’art.13 della L.15/2014: il mancato affidamento da parte del servizio pubblico – servizio idrico integrato – da parte dell’Autorità d’Ambito, nel nostro caso ATO 3, comporta l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Prefetto competente che provvede agli adempimenti necessari entro il 31 dicembre 2014. In altre parole, se i Comuni che non hanno ancora ratificato lo Statuto della Società pubblica per la gestione del servizio idrico non lo fanno entro il 31giugno2014, allora lo farà in “loro sostituzione” direttamente il Prefetto competente così da terminare la procedura di affidamento entro il 31dicembre 2014.

“Ringraziamo sinceramente il Commissario Felici che dà una svolta operativa decisiva all’avvio della Società Pubblica ATO 3 per la gestione del servizio idrico integrato – dichiara il segretario provinciale di Codici, dr. Antonio Boncompagni – Ringraziamo anche il Governo centrale, attento lettore di fatti e fenomeni locali, che ha pensato bene di disporre l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte dei Prefetti nei casi in cui i Comuni risultino inadempienti nella delicata materia dell’affidamento dei servizi pubblici in genere e del servizio idrico in particolare. Alcuni Comuni della nostra provincia, strano ma vero in primis il Comune di Rieti, non hanno ancora ratificato lo Statuto condiviso ed approvato dalla Conferenza dei Sindaci ATO 3 nel lontano 2011. Ci auguriamo che almeno questo ennesimo sollecito giunto questa volta ufficialmente da parte del Commissario della Provincia venga finalmente raccolto dal Sindaco di Rieti Petrangeli, alla luce dell’importanza che la materia riveste per il futuro di tutti i reatini. E ci auguriamo inoltre che il Comune capoluogo non debba addirittura essere “sostituito” dal Prefetto nell’adempimento di compiti che, non solo sono dovuti per legge, ma che soprattutto rappresentano iniziative volte alla tutela di servizi pubblici fondamentali e della loro fruizione da parte dei cittadini”.

Alcatel-Lucent, sciopero di otto ore contro i tagli imposti dall'azienda

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Martedì 25 marzo si è riunito a Milano il Coordinamento nazionale Alcatel-Lucent, in forma allargata a tutte le RSU, in preparazione della ripresa del confronto con l’azienda al MISE prevista per il 31 marzo prossimo. Gli esuberi denunciati nello Shift Plan, la mancanza di prospettive su molte attività, la dichiarata volontà aziendale di ridurre la presenza in Italia a tre sole sedi, sono elementi di forte preoccupazione per i lavoratori e il sindacato. La discussione al tavolo ministeriale, che riprende con il nuovo Governo, deve partire da un serio piano industriale e non dai tagli: occorrono progetti e impegni industriali concreti che possano dare un futuro anche alle attività che Alcatel-Lucent non ritiene più centrali per il proprio business. E’ necessario fare finalmente chiarezza sui diversi progetti di spin-off o outsourcing, annunciati in questi mesi, a livello locale o multinazionale, su cui mancano tuttora informazioni certe (Optics, Enterprise, Strategic Industries, Field operations, ecc.). Sulle attività che l’azienda intende delocalizzare, occorre ricercare soluzioni che tengano insieme i lavoratori con la loro attività. Dal lato dell’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali, il Coordinamento ritiene non accettabile continuare nell’utilizzo della cassa integrazione come strumento per spingere i lavoratori a lasciare l’azienda: occorre cambiare decisamente strada! Lo strumento che il sindacato unitariamente reputa adeguato a gestire i problemi occupazionali, in Alcatel-Lucent come già avviene in molte altre aziende, anche di alte professionalità, è il Contratto di Solidarietà. A sostegno di queste rivendicazioni, in aggiunta alle iniziative già indette a livello locale, viene indetto uno sciopero di otto ore per il giorno 31 marzo 2013 per tutte le lavoratrici e i lavoratori Alcatel-Lucent in Italia. Lo comunicano in una nota congiunta Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm nazionali  

Riaperto il bando per l’iscrizione al “Registro delle Imprese Storiche”

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Nell’ambito dell’attività di valorizzazione delle Imprese Storiche, per le quali Unioncamere ha istituito, dal 2011 il Registro Nazionale delle Imprese Storiche, reso disponibile sul sito istituzionale dell’Unioncamere la Camera di Commercio di Rieti, visto anche l’apprezzamento riscontrato nelle passate edizione, promuove il nuovo bando 2014. L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, operanti nella provincia di Rieti, di qualsiasi forma giuridica, operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle Imprese e attive, con esercizio ininterrotto nello stesso settore merceologico per un periodo di almeno 100 anni. La partecipazione è totalmente gratuita. Tale requisito deve essere maturato al 31 dicembre 2013, ovvero l’attività deve esistere almeno dal 1913. Le imprese in possesso di tutti i requisiti possono presentare alla Camera di Commercio di Rieti la domanda di iscrizione nel registro utilizzando la modulistica, disponibile sul sito interne della Cciaa di Rieti www.ri.camcom.it, oppure rivolgendosi presso L’Azienda Speciale “Centro Italia Rieti” della Cciaa di Rieti (tel. 0746.201364). Alla domanda va allegata una fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità; una breve relazione sulla vita dell’azienda dalla costituzione ad oggi, dalla quale si evinca, in particolare, la continuità storica dell’impresa; copia della documentazione storica utile a dimostrare la data di avvio dell’attività o della costituzione, qualora queste non coincidano con quelle risultanti dalla visura camerale; eventuale copia di pubblicazioni e/o documentazione storica, sulle origini e sulla storia dell’impresa (facoltativa). Sarà, inoltre, particolarmente apprezzato, per la pubblicazione nel Registro delle imprese storiche, l’invio (preferibilmente in formato digitale) del logo o marchio attuale dell’impresa, di fotografie d’epoca o riproduzione di documenti storici (lettere commerciali, documenti contabili, cataloghi storici, marchi storici, pubblicità, ecc) corredati da didascalie. “Nonostante le difficoltà riscontrate nelle passate edizione nel rintracciare le attività così longeve, dovute all’istituzione del Registro Imprese della Camera di Commercio di Rieti solo nel 1928 – ha detto Vincenzo Regnini, presidente della Cciaa di Rieti – anche quest’anno l’impegno del nostro ente sarà finalizzato a rintracciare il maggior numero possibile di attività per conferire loro il riconoscimento e incoraggiarle a proseguire le attività che hanno fatto la storia della provincia”. È possibile candidarsi entro il 30 giugno 2014.

AMAR del Centro Diurno Alzheimer di Cantalice termina la gestione

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A decorrere dal mese di  agosto 2012 e fino al 28 marzo 2014, con due pause di tre mesi cadauna, AMAR ha gestito autonomamente il CDA di Cantalice onde impedirne la chiusura che avrebbe comportato il venir meno di un servizio fondamentale per i pazienti affetti da demenza e per le loro famiglie. In questo lungo periodo (14 mesi) il Comune di Rieti non ha fornito alcun supporto per il funzionamento del centro; AMAR ha operato con i suoi volontari esperti, facendo fronte alle spese vive ( alimentari, riscaldamento, trasporto etc ) con fondi propri e con offerte volontarie da parte dei familiari degli ospiti. Solo il Comune di Cantalice ha fornito occasionali aiuti economici. In questo periodo il numero dei pazienti è passato dai 5, del luglio 2012, ai 15, del marzo 2014. Attualmente frequentano 14 pazienti mentre una paziente è assente per malattia e si confida in un suo prossimo rientro. Questo periodo di auto-gestione del centro, ha permesso, al Comune di Rieti , oltre che di effettuare un sensibile risparmio economico ( ricordiamo i 270.000 Euro/anno della gestione precedente) di intercettare fondi regionali specifici per la costituzione di una rete territoriale Alzheimer; pertanto, nel luglio 2013, veniva pubblicato un bando per l’affido del servizio c/o CDA di Cantalice e veniva individuata una Ditta vincitrice. Adesso, risolti tutti i problemi pregressi che ostacolavano l’avvio della nuova gestione, questa potrà decorrere a partire dai primi giorni del mese di aprile c.a. AMAR, visto che la sua iniziativa ha permesso il salvataggio del centro e che la nuova gestione è pronta a partire, interrompe la propria azione a decorrere dal 29 marzo 2014. Verranno riconsegnate le chiavi della struttura al Dirigente del Settore del Comune di Rieti, lunedì 31 marzo c.a.. L’Associazione sarà sempre a fianco dei familiari e dei pazienti ospiti del centro che potranno sempre contare sul suo aiuto. Infatti AMAR, seguirà sempre le vicende del CDA di Cantalice e non permetterà a nessuno di vanificare gli sforzi imponenti che sono stati necessari per il suo salvataggio.

Expo 2015, un pezzo di Rieti in ognuno dei percorsi tematici del Lazio

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Il presidente della Cciaa di Rieti Regnini: “Soddisfazione per l’attenzione della Regione Lazio ai tematismi che abbiamo proposto” C’è un pezzo di Rieti in ognuno dei percorsi tematici del Lazio, che la Regione ha messo a punto in vista dell’Expo 2015, l’Esposizione universale che, da maggio ad ottobre 2015, porteranno Milano, e l’Italia tutta, al centro dell’interesse mondiale, in quanto città ospitante l’evento, in questa edizione dedicato al tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”. Otto grandi percorsi tematici che esaltano l’identità e i valori del territorio a partire dalla sua vocazione all’innovazione e dalla sia grande attrattività turistica:
  • CIBO E TURISMO: ROMA CAPITALE GLOBALE
  • IL CAMMINO DELL’ACQUA
  • CITTA’ E CAMPAGNA: INTERAZIONI
  • CRESCERE MEGLIO: MANGIARE SOSTENIBILE
  • IL GENIO E L’INNOVAZIONE
  • L’ORIGINE E LA QUALITA’
  • TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA
  • L’AREA CENTRALE DEI FORI
“E’ con soddisfazione – dice il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini (nella foto) – che abbiamo constatato quanto, il Comitato organizzatore per la partecipazione all’evento della Regione Lazio, abbia tenuto in conto le indicazioni e i suggerimenti, che abbiamo fornito loro, riguardanti le eccellenze del nostro territorio. Un risultato che premia l’impegno profuso che abbiamo messo in campo assieme al Prefetto di Rieti dottoressa Chiara Marolla, ai Comuni della provincia e alle Associazioni. Il reatino, con le sue eccellenze legate al settore dell’eno-gastronomia, con il Cammino di Francesco, ma anche con le Terme di Cotilia e l’Abbazia di Farfa, è presente un po’ in tutti i percorsi inseriti all’interno del progetto unitario di promozione della Regione ‘Roma e il Lazio verso Expo 2015’. Una particolare soddisfazione, poi, ci giunge per il riconoscimento del genio di Nazzareno Strampelli, al quale è stato dedicato un percorso ad hoc: ‘Il genio e l’innovazione’. Strampelli è riconosciuto, a livello mondiale, come il più grande genetista ibridatore del settore cerealicolo e la sua rivoluzione del grano ha letteralmente sfamato il mondo. Il percorso permetterà di conoscere la rivoluzionaria figura dell’agronomo, l’Istituto a lui intitolato, la collezione dei grani e più in generale la città di Rieti”. “Quella dell’Expo 2015 – conclude il presidente Regnini – è un obiettivo importante sul quale puntare per il futuro sviluppo dell’economia locale; il sistema camerale tutto, e nello specifico la Camera di Commercio di Rieti, sono impegnate in un lavoro di analisi e individuazione delle eccellenze dei territori per dare il via ad un processo che punti, nell’immediato, alla valorizzazione dei produttori e dei servizi territoriali al punto tale da renderli protagonisti attivi dell’Expo 2015, ma anche, e soprattutto, per creare valori permanenti e indiscutibili punti di forza, che restino nel territorio anche dopo l’esposizione e che siano la base per avviare politiche per l’internazionalizzazione, valorizzare le aziende impegnate nei settori più innovativi, valorizzare a livello mondiale le eccellenze, dare visibilità ai luoghi turistici, attrarre investimenti e talenti stranieri e in generale sviluppare servizi attorno a specifici itinerari storici, artistici e religiosi anche legati al buon mangiare”.

Conferenza su " TITUS FLAVIUS VESPASIANUS – PATER PATRIAE "

I Lions Clubs: Valnerina, Rieti Host, Rieti Varrone, Rieti Flavia Gens, Amatrice Valle del Velino, Cittaducale,  hanno organizzato per sabato 29 marzo 2014, ore 16.30, nella sala Lettura della Biblioteca Comunale di Rieti, in Via San Pietro Martire n. 28, una conferenza sul tema:  ” TITUS FLAVIUS VESPASIANUS – PATER PATRIAE ” Programma : Saluto di S.E. Il Prefetto di Rieti – Dott.ssa Chiara Marolla Saluto del Sindaco di Rieti – Avv.to Simone Petrangeli Saluto dei Presidenti dei Clubs Moderatore: Dr. Roberto Marinelli Resp.le Ufficio Val.ne Patrimoni Culturali Provincia Rieti Rel. Prof.ssa M. Luisa Formichetti – L.C. Rieti Varrone. “I Sabini – La Valle Falacrina e la Gens Flavia“ Rel. Dott.ssa Anna Rita Bucchi – L.C. Valnerina“Norcia e i Vespasi: nuovi ritrovamenti archeologici e la loro valorizzazione“ Rel. Dott.ssa Roberta Cascino British School at Rome – Università di Southampton Ing. Giuseppe Fedele – Sindaco di Cittareale “Phalacrinae, vicus Modicus“: dalla Pietra al Museo Civico di Cittareale A conclusione è prevista la visita al Museo Archeologico di Rieti.

Ater, soddisfazione del PD sulla sentenza del Tar del Lazio

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Abbiamo accolto con soddisfazione la notizia che il TAR del Lazio abbia rigettato il ricorso che nel 2009 una dipendente dell’Ater di Rieti, all’epoca anche consigliera comunale nelle fila del centrodestra, presentò impugnando il bando attraverso cui l’allora C.d.A., guidato dal Presidente Antonetti, stabilizzò 13 lavoratori con contratto a tempo determinato, 3 lavoratori reclutati dalle liste di mobilità, e definì una serie di progressioni del personale interno, valorizzando le risorse umane già a disposizione dell’Azienda. Una vera e propria “rivoluzione epocale” per l’Ater di Rieti, avvenuta in un periodo in cui, sia nel settore pubblico che privato, la crisi dell’offerta lavorativa rendeva – come oggi – la situazione a dir poco drammatica. Lo stesso C.d.A e lo stesso Presidente che, nel quinquennio del loro mandato, procedettero alla stabilizzazione di 7 lavoratori socialmente utili; che crearono il servizio “Aiutateci ad Abitare” attraverso il quale nell’arco dei soli primi tre anni si recuperarono oltre 70 alloggi da rendere disponibili al Comune di Rieti per nuove assegnazioni, permettendo così all’amministrazione comunale di rispondere alla pressante situazione di emergenza abitativa, e consentendo all’Ater di risparmiare – considerando che edificare ex novo un alloggio di E.R.P. costa mediamente 120 mila euro – oltre 8 milioni di euro (servizio che, purtroppo, è stato nel frattempo cancellato dall’attuale amministrazione, e che il Pd chiede invece venga ripristinato). In oltre, stravolgendo la vecchia visione del modus di amministrare aziende pubbliche, nel corso di quel mandato si elaborò, portò all’esame e si ottenne l’approvazione della Regione Lazio della delibera di Giunta Regionale n. 433/2009, che permise di dismettere i vecchi e cadenti stabili di proprietà dell’Azienda, il recupero dei quali risultava oramai antieconomico, e di mantenere inoltre i finanziamenti, anche se non attualizzati, a tal fine finalizzati. Detta delibera prevedeva un programma di investimenti sul territorio ad oggi realizzato ancora solo parzialmente, ma che conta già 11 nuovi alloggi a Rieti (Poggio Fidoni), 14 a Talocci, 6 a Toffia e l’acquisto di 2 alloggi a Tarano. Tutto ciò è solo parte dell’esempio di buona amministrazione della cosa pubblica (come la definì anche l’Assessore regionale Bontempo in occasione della consegna degli alloggi di Poggio Fidoni) che il C.d.A. guidato da Antonetti mise in campo all’Ater di Rieti. Il P.D. di Rieti esprime dunque soddisfazione per la sentenza emessa dal T.A.R. del Lazio, che testimonia come i democratici vantino tra le proprie fila classe dirigente in grado di dare esempi concreti di come un’amministrazione possa essere svolta, davvero, nell’interesse della collettività.

EX Asu, seduta congiunta delle commissioni controllo e bilancio

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E’ convocata per domani mattina alle ore 9.30 la seduta della Commissione Controllo e Garanzia, congiunta con la Commissione Bilancio, per discutere della problematica riguardante i lavoratori ex Asu soprattutto alla luce dell’incontro che il Sindaco Petrangeli e l’Assessore al personale Bigliocchi hanno avuto venerdì scorso in Regione Lazio. Durante il Consiglio comunale straordinario tenutosi lo stesso giorno, proprio per promuovere una azione dedicata alla ricerca di una soluzione possibile, da parte nostra era stata manifestata al Presidente Marroni la volontà di partecipare all’incontro con l’Assessore Regionale al Lavoro e con il dirigente preposto al fine di sottoporre alla valutazione del tavolo alcune idee ed evitare contestualmente che il viaggio a Roma si riducesse ad una mera presenza figurativa piuttosto che ad una gita fuori porta. Certamente la soluzione partorita in Regione per i lavoratori ex Asu di prevedere un percorso lavorativo di 18 mesi senza poi individuare null’altro, crediamo possa essere letta più come un contentino che come una reale volontà di immaginare un serio percorso di stabilizzazione. D’altronde la posizione in cui si sono trovati Sindaco e Assessore al personale non era delle migliori per poter rivendicare con forza le legittime aspirazioni dei 24 lavoratori, atteso che il 7 marzo scorso la Giunta comunale ha attivato un procedimento di annullamento delle convenzioni a suo tempo stipulate con la Regione Lazio per l’assunzione a tempo determinato sia dei lavoratori ex Lsu che degli ex Asu. L’amministrazione Petrangeli dovrebbe guardare a quello che è accaduto in comuni limitrofi come quello di Frosinone, che è ricorso alla procedura di riequilibrio trovandosi anch’esso in una condizione di pre-dissesto, dove è stato seguito un iter che ha portato alla stabilizzazione già dal 2010 di queste figure. Al riguardo, come riteniamo non sia giustificabile che un ente sovraordinato tenti di scaricare le proprie responsabilità nei confronti dei Comuni invece di assumersele, nell’evidenza che se è vero che un dirigente in passato ha posto in essere degli atti oggi ritenuti illegittimi, è anche vero che non può aver agito in maniera completamente autonoma, ovvero senza l’avallo da una parte della politica al governo della Regione e dall’altra delle figure dirigenziali cointeressate a confezionare il provvedimento, non è altrettanto concepibile che Petrangeli e tutta la sua Giunta si sveglino soltanto oggi rispetto ad un argomento di cui sono perfettamente a conoscenza sin da settembre 2012 e per il quale la corrispondenza con la Corte dei Conti è assolutamente univoca. Gli esponenti politici regionali devono essere chiamati dai Comuni a rispondere dei danni erariali prodotti al pari dei dirigenti, senza che si usi impropriamente, come ha maldestramente fatto l’Assessore Bigliocchi, l’invito ai lavoratori a fare causa al Comune per rivendicare poi una posizione di maggior forza nei confronti della Regione. Sarebbe il caso di ricordare a Bigliocchi che ad agosto 2012 è stato proprio lui a dare l’input politico alla firma di 19 contratti a tempo determinato, con l’aggravante che altri 5 lavoratori sono stati impegnati di fatto sino ad oggi in nero da questa Amministrazione. Lo dichiarano i consiglieri comunali Sebastiani, Cascioli e Festuccia.

NPC, una delegazione alla FIP per ragionare sul futuro del basket reatino

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Il presidente della Npc Rieti Giuseppe Cattani si è recato all’appuntamento col vicepresidente federale La Guardia, accompagnato dall’assessore allo Sport Alessandro Mezzetti, dal presidente del Coni Andrea Milardi e dal collaboratore Stefano Cicchetti, responsabile del Torneo della Befana, per ragionare insieme sul futuro del basket reatino. Alla riunione in federazione era presente anche il consigliere Alemanni. Il presidente Cattani ha spiegato ai massimi esponenti della FIP quali fossero i progetti della Npc per il futuro, partendo dai programmi che riguardano il settore giovanile e le numerose attività di cui esso è protagonista (tornei, camp, Summer League), per poi spostare l’attenzione sull’attuale DNB. “E stata una occasione importante-spiega Giuseppe Cattani- in cui abbiamo avuto la possibilità di chiedere al vicepresidente La Guardia un consiglio su come strutturare la società nel caso di un eventuale salto di categoria. Abbiamo raccontato e mostrato loro il nostro “progetto-sogno” di un impianto di proprietà nel territorio di Contigliano con palazzetto multifunzionale e foresteria ed i nostri programmi hanno raccolto il loro entusiasmo. Abbiamo esposto anche le difficoltà che purtroppo quest’anno abbiamo incontrato a livello logistico e le preoccupazioni per il futuro non avendo ad oggi certezze in nessun campo, non solo quello da gioco. Ringrazio Alessandro Mezzetti e Andrea Milardi per avermi voluto accompagnare, sostenendomi e testimoniando la serietà e la solidità della nostra società e del nostro progetto”. “E’ stata l’occasione di approfondire – commenta il presidente del Coni Andrea Milardi- la conoscenza con un grande personaggio quale è Giuseppe Cattani. Il discorso che lui ha fatto di valorizzazione del settore giovanile quadra per tutte le società sportive. Per quanto riguarda la prima squadra e la sua eccellenza è necessario che questo percorso sia assistito a più livelli da tutta la città. Chiaramente, se questo riscontro non ci dovesse essere, i progetti andranno ridimensionati e calibrati a seconda delle risorse e delle attenzioni che il progetto riscontrerà sul territorio”. L’assessore Mezzetti ha testimoniato con la sua presenza la vicinanza dell’amministrazione comunale al progetto della NPC e a tutto lo spot reatino, con l’intenzione e nella speranza che tutti i problemi vengano risolti e non siano più ripetibili nella stagioni a venire.