Dopo gli anni dell’emergenza e un lungo periodo di stallo, nel 2020 è stato finalmente affidato l’incarico per la redazione del Piano Urbanistico Attuativo (P.U.A.) del centro storico, in variante al PRG. Successivamente, con il cambio della Struttura Commissariale, la nuova normativa ha introdotto i Programmi Speciali di Ricostruzione (P.S.R.). Nel 2021 è stato quindi presentato il primo P.S.R. di Amatrice Centro, il primissimo di tutto il cratere del sisma 2016: un passaggio fondamentale che ha introdotto regole certe, una planimetria chiara per la ricostruzione e indicazioni precise sulle aree marginali e sulle delocalizzazioni da approfondire tramite P.U.A. Idee chiare, visione definita e un percorso ben tracciato.
“Nel 2022, con l’insediamento della nuova amministrazione, la situazione è precipitata nell’incertezza” – denunciano i Consiglieri Comunali del gruppo Ricostruiamo Insieme – non solo sono stati persi mesi preziosi, facendo naufragare iniziative virtuose come il Laboratorio di Qualità, ma è venuta meno persino la trasparenza: alla nostra richiesta di pubblicazione degli atti del PSR 2022, ci venne risposto in modo grottesco che i file erano ‘troppo pesanti'”.
La svolta negativa si è consumata nel 2025, quando l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) è subentrato di fatto nelle funzioni dell’ente locale, riaffidando la progettazione per un nuovo PSR che — nei fatti — ripropone gli stessi strumenti attuativi previsti anni prima. A questo si aggiungono tempi burocratici ormai insostenibili: sono serviti oltre 14 mesi solo per l’approvazione del PSR di Amatrice Centro tramite Decreto del Presidente della Regione.
“Un’attesa di oltre un anno per un decreto regionale è inaccettabile per una comunità che aspetta da anni di ripartire. Viene da chiedersi se non si stesse semplicemente aspettando la nomina dei nuovi dirigenti dell’USR Lazio», incalzano i consiglieri. «Ma il vero dramma riguarda le frazioni: per le stesse non è mai stato approvato definitivamente alcun PSR. In quel caso i mesi di attesa non sono 14, ma ben 3 anni e 10 mesi. Non c’è davvero nulla di cui esultare: anche la pianificazione di questa amministrazione si conferma un completo disastro”
Così nella nota il Gruppo di Minoranza Ricostruiamo Insieme