Carenza di personale, al de Lellis razionalizzazione dei posti letto

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“In relazione alla necessità di consentire il godimento delle ferie del personale. In considerazione delle note carenze di personale e delle necessità di interventi strutturali per l’adeguamento dei locali di area chirurgica, è stato concordato, con la direzione medica dell’ospedale e con i direttori di struttura complessa interessati,  un  Piano di  razionalizzazione dei posti letto di area chirurgica  nel periodo compreso fra il  15 giugno ed il  30 settembre 2014″. “Le discipline oggetto di intervento sono: Chirurgia generale – Urologia – Ortopedia. Mentre è previsto il mantenimento  dell’attività del  reparto di Traumatologia in considerazione  dell’incremento della patologia traumatica nel periodo estivo. Il Piano consentirà l’avvio  di un  percorso clinico assistenziale integrato, Ortopedia-Geriatria (ortogeriatria), per la gestione di  pazienti con frattura di femore ultra 65enni che permetterà, in fase postoperatoria, la presa in carico del paziente  da parte del geriatra”. “Tale progetto, già operativo in altre realtà, si pone  l’obiettivo di migliorare qualità e sicurezza delle cure del paziente anziano  che,  con alta probabilità, è portatore di una o più patologie croniche. Il Piano è stato definito  sulla base  di un’analisi accurata dei parametri di attività delle unità operative coinvolte, che ci rassicura sulla sostenibilità del sistema che verrà periodicamente monitorata. In data 30 settembre poi, la dotazione dei posti letto sarà totalmente ripristinata ed i pazienti saranno accolti in reparti ristrutturati, con un miglioramento significativo del  confort alberghiero”. Lo dichiara in una nota la Dott.ssa Marilina Colombo, Direttore Sanitario Ausl Rieti.

I pendolari non portano l’anello al naso…ma continuano a pagare per un servizio inefficiente!!!

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De Vincenzi in pompa magna, dichiara che Co.Tra.L chiude il bilancio di esercizio 2013 in attivo? Facile fare cassa sulle spalle dei pendolari che pagano per un servizio che non c’è! Signori è qui lo sfascio!!!!! Era il 7 settembre 2013 quando gli articoli dei giornali parlavano di una Regione Lazio che “investe” 32 milioni di euro per “salvare dai debiti” il Co.Tra.L. Ed era sempre settembre, ma il 27 settembre 2011, quando l’allora Assessore per la Mobilità ed il Trasporto Pubblico della Regione Lazio, annunciava una ricapitalizzazione di 27 milioni di euro, sempre per salvare la Co.Tra.L. 57 milioni di euro per ottenere e per avere oggi un’azienda che non è in grado di mantenere gli impegni presi con la stessa Regione Lazio, con un contratto di servizio disatteso e non onorato per le continue defezioni e soppressioni che non garantiscono il rispetto delle tabelle di esercizio. E’ di questa mattina, la seconda consecutiva, in una fascia oraria delicata e ad alta frequentazione di utenti, l’ennesima segnalazione di servizio dimezzato!! Si garantisce il 50% del servizio indicato nelle tabelle di esercizio, in un orario e lungo una direttrice, la Rieti-Roma, dove il reclamo, la denuncia e le lamentele sono praticamente all’ordine del giorno da un paio di anni a questa parte. Delle 4 corse previste, Express, Autostrada, via Salaria Borgo Quinzio delle ore 7.00 e Rieti-Passo Corese delle ore 7.05, ne sono partite soltanto 2 (Autostrada e Borgo Quinzio). Ribadiamo trattasi della seconda mattina consecutiva e dell’ennesima criticità, nella stessa fascia oraria, di questi ultimi 7/8 mesi. La Regione Lazio è immobile tra bilanci da far quadrare e coperture finanziarie, ma sempre pronta durante questa ultima campagna elettorale europea, a raccogliere consensi per quanto finora fatto. Impossibilitata a pianificare anche il minimo piano operativo, fatto di interventi radicali, di interventi strutturali e logistici, per ridare dignità ad un trasporto pubblico regionale che in provincia di Rieti, tra ferrovie mancate e trasporto su gomma improponibile, è qualitativamente ultimo tra gli ultimi. Il Comune di Rieti, sordo ad ogni appello, ad ogni intervento, è anch’esso immobile (volutamente!!), assolutamente incapace di chiedere a gran voce rispetto per i propri cittadini che ogni giorno si spostano dal centro reatino per andare a guadagnarsi la pagnotta, per studiare, addirittura per curarsi altrove. Una Provincia oramai cancellata che non può più avere voce in capitolo. Esponenti politici che una volta raggiunti gli scranni del potere a Roma, si sono dimenticati di chi li ha acclamati e lanciati verso quello scranno. Altri che una volta fatto danni prima e durante il loro operato, proseguono anche dopo facendo orecchie da mercante verso articoli di stampa che un giorno si e l’altro pure, parlano di gente lasciata a piedi lungo la Salaria. Abbiate almeno la decenza di non offendere la nostra intelligenza prendendoci per i fondelli rendendovi oltremodo orgogliosi di aver chiuso un bilancio in attivo dopo molti anni!

Primo Corso per qualifiche tecniche di allenatore di Judo e Karate

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Si è concluso in questi giorni il primo Corso per Allenatori nelle discipline di Judo e Karate. Il Corso è stato indetto dalla Scuola di Formazione Permanente del C.S.E.N. di Rieti, attraverso i docenti nazionali: Maestro Murino Maurizio, Sebastiani Maria Rita e Cavallari Armando, che hanno utilizzato per le lezioni teorico-pratiche, i locali messi a disposizione dall’A.S.D. presso la palestra dei I Samurai Rieti Accademia di Arti Marziali. Severi gli esami di tipo teorico-pratico a cui sono stati sottoposti gli Atleti partecipanti, al termine dei quali hanno conseguito la qualifica di Allenatore le Cinture nere D’angeli Giovanni, Tulli Nicolò, Belli Ario, per loro si aprono le porte per l’accesso alla futura qualifica di Istruttore e poi a quella più ambita di Maestro. Il Presidente Provinciale CSEN ha espresso soddisfazione per gli standard previsti dal Corso, considerato che oltre alle tecniche erano state previste anche nozioni di anatomia fisiologia, primo soccorso, antidoping, didattica generale, speciale e specifica, nonché psicologia, carte federali , regolamenti arbitrali, storia dell’arte marziale. La parte pratica, oltre alla gestione della fascia agonistica, ha puntato l’attenzione sulla non facile gestione della fascia giovanile pre-agonistica.

Progetto Civiter, sottoscritta alleanza tra Terni, Rieti e Viterbo

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Civiter, l’accordo tra le città dell’Italia di mezzo – Terni, Viterbo, Rieti e Civitavecchia – è ora un progetto vero e proprio che sarà posto all’attenzione delle regioni Umbria e Lazio e del Governo, alla ricerca di finanziamenti e di azioni operative per la valorizzazione dei territori. Il protocollo di intesa Civiter è stato sottoscritto questa mattina a Terni dai sindaci di Viterbo, Rieti e Terni, Leonardo Michelini, Simone Petrangeli e Leopoldo Di Girolamo. Per quanto riguarda Civitavecchia l’atto è stato approvato dall’Amministrazione comunale uscente ma, al momento, il Comune è retto da un Commissario governativo. “Giornata rilevante, quella di oggi – hanno detto i sottoscrittori – entra nella fase viva un progetto che sarà posto all’attenzione di tutti gli interlocutori regionali e nazionali e che ha comunque già degli elementi operativi. Civiter è un modello di collaborazione tra città medie che si pone all’attenzione nazionale. Le realtà cittadine hanno dimostrato di sapere reagire meglio alla crisi di altri contesti, la necessità di creare sinergie vuol essere una risposta ancora più efficace, anche nella possibilità di interloquire e rispondere alle esigenze di una grande realtà metropolitana come Roma che ha bisogno di delocalizzare e che costituisce il primo polo italiano delle tecnologie”. Il progetto Civiter nasce “dal basso”, dall’iniziativa dei sindaci e delle Amministrazioni comunali, ed è costruito intorno a tre principali pilastri. Lo sviluppo di politiche territoriali integrate tra le città medie a nord dell’area metropolitana romana a partire dalle specializzazioni di ciascuna area urbana. Il completamento e lo sfruttamento dei vantaggi competitivi dei collegamenti infrastrutturali a partire dalla superstrada che da Civitavecchia, passando per Viterbo e Terni, raggiunge Rieti, passando per le strutture e i servizi logistici del porto di Civitavecchia, dell’interporto di Orte e della piattaforma logistica di Terni e Narni. Senza dimenticare l’asse Civitavecchia Ancona e l’interporto di Jesi. L’inserimento nei piani dell’agenda urbana nazionale e in quelle delle regioni Umbria e Lazio, previste dalla programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei per lo sviluppo. Entro questi pilastri si intende sviluppare ogni possibile integrazione e collaborazione. Con uno sguardo puntato sull’area metropolitana romana facendo leva sulle filiere produttive legate alle specializzazioni dei quattro territori: i servizi logistici, la cultura e l’università, l’innovazione industriale, il turismo e il tempo libero. Il protocollo firmato stamattina dai sindaci è l’atto di avvio del progetto. Seguiranno, nel corso dell’anno, le prime fasi di attuazione. Il negoziato con i governi regionali dell’Umbria e del Lazio. La collaborazione con i ministeri interessati, dallo Sviluppo economico alle Infrastrutture. Lo sviluppo del partenariato locale, pubblico e privato, dall’autorità portuale di Civitavecchia alle associazioni imprenditoriali dei territori.

Quartiere Micioccoli, vandali imbrattano di svastiche il parco

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E’ da ieri che gli abitanti del quartiere Micioccoli convivono, nel parco situato di fronte alla Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa e lungo il marciapiede che la costeggia fino a via Einaudi, con una serie di croci celtiche, svastiche (tra l’altro disegnate anche al contrario, segno che questi vandali non sanno nemmeno di cosa parlano) e di scritte inneggianti Hitler. A riportarlo sulla pagina Facebook “Amo Rieti” è una concittadina indignata e delusa da quanto è costretta a vedere da 24 ore a questa parte. Tanti i commenti di rabbia che urlano all’inciviltà di questo gesto. Il potere della televisione ormai lo sappiamo tutti, è fortissimo, la TV è pervasiva e martellante, ma cosa più importante è che la televisione è fatta da uomini e siamo certi che le riesumazioni di Stalin e Hitler, come sta spesso succedendo in questi giorni, non hanno avuto sicuramente un effetto felice su certe persone senza una cultura storica e una forte maturità tale da permettergli di scindere tra il bene ed il male e di avere rispetto della “cosa pubblica”. Così però oggi ci ritroviamo a dover raccontare di fioriere, muretti, marciapiedi e tronchi d’albero in una zona della nostra città imbrattati di vernice nera, di svastiche e quant’altro, e per ripulire quello scempio si utilizzeranno soldi pubblici. Speriamo vivamente che si intervenga immediatamente alla pulizia di tutta la zona investita da questa ondata di vandalismo.

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Grilli Parlanti di Rieti: ennesima batosta per l'Amministrazione comunale

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Dopo la sentenza del Giudice Di Pace che decreta la nullità delle multe ZTL in quanto illegittima, dopo il parere dell’AVCP (Autorità Vigilanza Contratti Pubblici) che annulla l’affidamento della gestione delle multe della ZTL (a proposito dove era l’attuale amministrazione allora minoranza quando veniva affidato in maniera palesemente illegittima il servizio alla Sapidata? Era assente per malattia o connivenza?) ecco l’ennesima batosta che sancisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno che chi amministra questa bellissima città se ne deve andare a casa, subito! Anche perchè questa volta tocca le tasche di tutti ma proprio tutti i cittadini di Rieti. Infatti delle due l’una, o questa amministrazione è l’emblema dell’improvvisazione e dell’impreparazione oppure hanno degli interessi (che ovviamente non sono quelli dei cittadini) nel prorogare continuamente e illegittimamente l’appalto per la gestione dei rifiuti sempre e solo all’ASM di Rieti. E’ notizia di questi giorni che il garante per la concorrenza ha segnalato quanto segue:”Posta la pacifica natura “non conforme” (alla direttiva europea NDR) …….. il Comune ha nuovamente prorogato i contratti di servizio alla ASM pur nella CONSAPEVOLEZZA che, quantomeno per i servizi di igiene urbana (rifiuti) la soluzione prescelta non fosse quella più economicamente vantaggiosa.” Infatti si legge nel bollettino n.16 del 22/04/14 del Garante della concorrenza che il prezzo posto a base di gara dalla SAPRODIR Srl (entità consortile di 43 comuni della provincia di Rieti) è di 108 € ad abitante ben inferiore ai 146 € sostenuti dal comune nel 2013. Oltre a questo mancato risparmio e si parla di qualche milione di euro, è prevista anche una riduzione del 26% della tariffa sui rifiuti. Un tale comportamento da parte dell’amministrazione non fa altro che aggravare la situazione economica del Comune e di conseguenza dei cittadini i quali si trovano a dover fare i conti con tariffe sempre più care e servizi meno efficienti. Inoltre, sottolinea il Garante per la concorrenza, se il Comune avesse aderito alla SAPRODIR non solo ci sarebbero stati dei sensibili risparmi per i cittadini di Rieti con una riduzione sulla IUC (imposta unica comunale) ma si sarebbe realizzata anche quell’unificazione gestionale, non ancora realizzata dalla regione Lazio, con una proiezione ventennale in termini di recupero materie prime e del trattamento della frazione organica. Inoltre si legge tra le righe che il comune, continuando a prorogare l’appalto all’ASM di Rieti, starebbe di fatto regalando dei maggiori profitti al socio privato dell’Asm che come è noto ne detiene il 40%. A pensar male si fa peccato ma quando si viene pescati con le mani nella marmellata …tanto qual’è il problema, pagano i cittadini di Rieti no? Mica loro. Un’amministrazione oculata dei beni comuni deve fare sempre gli interessi dei cittadini ponendo in essere tutte quelle scelte che possano, soprattutto in tempi di crisi come questi, arrecare vantaggi sia in termini di qualità del servizio, sia in termini di economicità delle tariffe. La nota poi si conclude chiedendo al Comune di Rieti di informare l’Autorità dei provvedimenti che dovrà intraprendere, minacciando un ricorso al TAR (art 21.bis della legge 287/90) qualora il Comune non sistemi immediatamente le cose.

“Per un web sicuro”, l'open day formativo ad Amatrice

Domani 22 maggio, l’Istituto Comprensivo di Amatrice ospiterà l’open day formativo nell’ambito dell’iniziativa “Per un web sicuro”. Presso i locali in via Saturnino Muzi, alunni docenti e genitori, a partire dalle 11:00 potranno confrontarsi con alcuni esperti sul tema della sicurezza online. Il progetto promosso da Moige – movimento genitori, TrendMicro e Cisco, in partnership con Google Italy e in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, è giunto alla terza edizione e sta coinvolgendo oltre 40.000 persone tra ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, genitori, nonni e docenti, su un uso corretto e responsabile della rete. Un progetto molto richiesto da scuole e genitori, anche alla luce dei recenti, drammatici, fatti di cronaca che hanno per protagonisti minori e social network.

Passo Corese, manifestazione di fine anno dell'Istituto Comprensivo

Venerdì 30 maggio, Passo Corese vedrà in opera tutti gli alunni e gli insegnanti dell’ Istituto Comprensivo per la tradizionale manifestazione di fine anno ideata come una vetrina in cui convergeranno le attività della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di 1° grado a Borgo Quinzio, Coltodino, Corese Terra, Fara in Sabina, Passo Corese, Prime Case, Talocci. Dalle ore 21 fino alle 23 la sede centrale dell’Istituto, in piazza della Libertà, sarà trasformata in uno spazio immaginario grazie all’impareggiabile contributo scenografico del Teatro Potlach e costituirà il palcoscenico ideale su cui mettere in mostra in maniera multimediale i risultati di tutti i laboratori, i progetti, gli interventi didattici, le collaborazioni, le visite guidate, le attività sportive, i lavori in continuità che hanno caratterizzato l’anno scolastico ormai giunto al termine.

Finale Premio Letterario “Città di Rieti”

Domenica 25 maggio, alle ore 18, al Teatro Flavio Vespasiano serata finale della sesta edizione del Premio Letterario “Città di Rieti Centro d’Italia”. Gli autori finalisti sono Sara Rattaro, Paolo Di Paolo, Beatrice Masini, Daniele Bresciani e Diego Cugia.

Antonio Conte a Rieti, bagno di folla all'Auditorium Varrone

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E’ stato un incontro di condivisione ed mozioni quello di ieri sera all’Auditorium Varrone tra Antonio Conte, allenatore della Juventus, e i tifosi reatini. Già dalle ore 20:15 tantissime persone hanno iniziato a colorare di bianconero via Terenzio Varrone, alle 20:58 aperte le porte, in pochi minuti, l’Auditorium si è riempito in ogni angolo, tutti in attesa di Antonio Conte fresco vincitore del terzo scudetto bianconero consecutivo in Serie A . Alle ore 21:15 sulle note del l’inno juventino intonato da tutti i tifosi, vistosamente emozionato, il tecnico bianconero ha esordito ringraziando tutti i  presenti e l’organizzazione del premio Manlio Scopigno, assegnatogli per la seconda volta in carriera, la prima quando era alla guida del Siena in Serie B. Scopigno, un allenatore che secondo molti ha delle affinità con l’allenatore salentino come ha voluto ribadire Italo Cucci in collegamento telefonico: “sono contento di accostare Conte a Scopigno, perché sono uomini che nel calcio hanno speso energie, intelligenza e umanità”. Nel corso della premiazione c’è stato anche un momento dedicato alla terra salentina dalla quale arriva Conte, Eleonora de Santis si è esibita nella “Pizzica” che ha fatto molto piacere al tecnico juventino che pochi minuti dopo ha ribadito il suo grande attaccamento alla famiglia e a Lecce, città dove ancora vivono tutti i suoi parenti. Parlando di Scopigno, personaggio fuori dalle righe secondo Antonio Conte, il tecnico bianconero ha prima raccontato un breve aneddoto sull’allenatore reatino per poi affermare tutta la sua voglia di godersi questo meritato premio. “Sono qui per ricevere questo premio dopo tanti chilometri percorsi tra Napoli, Melfi e Rieti, godiamoci questo momento – ha commentato – e lasciamo stare l’attualità, voglio vivermi Rieti e questo premio. In Serie B me lo sono fatto portare, oggi che sono pluri-scudettato sono venuto a domicilio”. Durante la cerimonia di premiazione Conte ha toccato vari argomenti, il più gettonato sicuramente quello sul futuro di due grandi campioni della Juventus, Vidal e Pogba. “Il calcio è sempre in evoluzione – ha commentato l’allenatore – dobbiamo sempre migliorarci in base ai calciatori e alle loro caratteristiche. L’allenatore deve essere bravo a sfruttare caratteristiche e talento degli uomini che ha a disposizione, esaltando i loro pregi e nascondendo i loro difetti. Quando ho visto Vidal non potevo rimanere fermo sul mio vecchio modulo, non potevo farlo stare in panchina, così ho optato per un 3-5-2 adatto ad un giocatore come lui”. “Pogba in poco tempo ha fatto grandi progressi, – ha continuato – non è vero che gli allenatori non vogliono lanciare i giovani, se hanno potenzialità e sono utili vanno fatti giocare. Lui ha grandi potenzialità. Nessuno impone niente, il giocatore si impone da solo, nel rettangolo verde c’è molta meritocrazia, non esistono raccomandazioni, fai vedere quello che vali, se sei bravo giochi altrimenti no. Pogba è stato facilitato nel crescere anche grazie ai grandi giocatori e grandi campioni che sono in squadra e che ho la fortuna di allenare”. Sui prossimi Mondiali di calcio in Brasile Conte si è dimostrato molto fiducioso sia per la rosa azzurra sia per la mentalità che abbiamo noi italiani in fatto di calcio. “La Nazionale italiana riesce ad arrivare alle competizioni con molta tattica e questa copre il gap che abbiamo con squadre come la Germania o l’Argentina. Sono fiducioso, – ha commentato Conte – l’Italia è preparata e faremo strada. Prandelli ha giocatori bravi e con la cultura del lavoro.” Incalzato dalle domande sul suo futuro a Torino il tecnico juventino ha risposto con una battuta: “mi sembra di aver messo le basi per l’anno a venire”, riferendosi al comunicato di pochi giorni fa pubblicato dalla società bianconera che lo ha riconfermato alla guida della Juventus anche per la prossima stagione, per poi virare il discorso sul futuro tecnico della sua squadra. “Ero tacciato di essere un integralista del 4-2-4, arrivato alla Juve ho cambiato modulo arrivando ad un 3-5-2, che per me è un 3-3-4 molto offensivo come quello che spesso ha usato il Bayern Monaco. Anche in Europa può funzionare questo modulo. Il prossimo anno cercheremo di fare il nostro meglio. Sono voci di una Juve che cambierà.Saremo pronti mentalmente e fisicamente anche il prossimo anno”. Poi l’elogio ai suoi calciatori: “ho avuto la fortuna e il piacere in questi anni di allenare grandi calciatori e grandi uomini che ci hanno permesso di raggiungere grandi obiettivi. Non mi risparmio mai, dò tutto ai miei calciatori e loro lo apprezzano, dò tutto me stesso per ricevere tutto da loro. Non mi sono mai posto la domanda di cosa pensano i calciatori di me, non me la faccio questa domanda perché altrimenti dimostrerei delle debolezze”. Poi una battuta sui giornalisti che vogliono sostituirsi agli allenatori: “sono contento che ci siano persone che pensano al posto mio, come i giornalisti. Tutti vorrebbero essere al nostro posto quando si vince, quando si perde in pochi”.  Sulla formazione ha poi aggiunto: “la formazione i miei giocatori la scoprono tramite Sky che riesce a darla la mattina stessa della partita, ancora non ho scoperto come faccia”. Più volte interrotto dai cori dei tifosi bianconeri presenti all’Auditorium Varrone Conte ha poi proseguito parlando del piacere che prova quando ottiene le vittorie e di come stia male dopo una sconfitta: “la gioia che ti dà la vittoria non ha eguali, Sto bene quando vinco, la sconfitta la vivo male, come una morte apparente, sto in coma per due giorni, ma faccio stare in coma anche chi ho vicino, i miei calciatori questo lo sanno, ho calciatori intelligenti che vincono anche per non vivere questa morte apparente insieme a me”. Alla domanda a chi avrebbe dato il premio Scopigno, Conte si è pronunciato su una vittoria divisa in due: “lo Scopigno lo avrei dato a Benitez e Garcia, a parimerito”. Attimi di tensione tra l’organizzazione e i tifosi nei minuti finali della cerimonia, quando conclusa la premiazione tutti i supporter bianconeri si sono assiepati attorno a tecnico juventino per chiedere autografi e foto, dopo un pò di nervosismo e qualche lamentela per le spinte ricevute Antonio Conte è stato portato dietro le quinte, per poi risalire sul palco per i saluti finali che ha concluso con: “sempre forza Juve!”. Presenti alla cerimonia anche il Sindaco Petrangeli e l’assessore allo sport Mezzetti i quali hanno entrambi affermato di come Rieti porti fortuna a Conte, ma anche a tutti gli allenatori che vincono il premio Scopigno come successo lo scorso anno ad Eusebio Di Francesco che in questo campionato ha ottenuto la salvezza in Serie A con il Sassuolo, dopo la promozione raggiunta la scorsa stagione. Presente anche il giornalista Roberto Renga, che dopo aver raccontato un aneddoto su Scopigno ha voluto elogiare il gioco e lo spirito della Juventus di Antonio Conte. Italo Cucci, presidente della giuria del Premio Scopigno, intervenuto telefonicamente: “un saluto a Rieti e ad Antonio Conte. Merito a Conte per questo premio, è stato protagonista di una stagione meravigliosa. Il premio Scopigno non crea pericoli, non si sfugge a questo premio come invece accade per tanti altri. Ringrazio Antonio Conte, e sono dispiaciuto per non  essere lì con voi causa aereo non partito. Sono contento che Conte sia rimasto in Italia e spero faccia lo stesso il giovane Ciro Immobile. Conte merita questo premio, è il tecnico più giusto di tutti i tempi, spero che abbia tante altre soddisfazioni.” Fabrizio Formichetti, organizzatore del torneo e del premio Scopigno, si è detto felice di aver portato Conte a Rieti, anche se tanti non ci credevano, ed ha commentato: “sono contento per Rieti e per i tifosi juventini”.

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