Si è conclusa ieri pomeriggio la 45ma edizione della Festa del Sole.
Il Gonfalone è andato al rione Porta Arringo, primo con 43 punti nella classifica finale, mentre la gara principe della manifestazione, quella delle Tinozze, è stata vinta da Roberto Miccione concorrente del rione San Nicola seguito da Luca Iachizzi per San Francesco e Andrea Santini per Larghetto Piani di Poggio Fidoni.
Per il duello della Pertica il posto più alto nel podio è stato conquistato da Daniele Mariantoni del rione Campoloniano, nella gara delle Biciclette da Miko Nardo concorrente di Porta Arringo, mentre la gara delle Barche fiumarole è stata vinta da Bruno Grillo e Gianluca Grillo per il rione Porta Arringo (nella foto dopo l’arrivo).
Le classifiche finali:
DUELLO DELLA PERTICA
1. CAMPOLONIANO Daniele Mariantoni
2. PORTA ARRINGO Mauro Onofri
3. VILLA REATINA Mirco Orfei
GARA DELLE BICICLETTE
1. PORTA ARRINGO Mirko Nardo
2. CAMPOLONIANO Giancarlo Cornacchiola
3. CASETTE Filippo Tigli
GARA DELLE BARCHE FIUMAROLE
1. PORTA ARRINGO Bruno Grillo e Gianluca Grillo
2. CAMPOLONIANO Roberto Grillo e Giancarlo Cornacchiola
3. PORTA ROMANA Simone Ratti e Enrico Ratti
GARA DELLE TINOZZE
1. SAN NICOLA Roberto Miccioni
2. SAN FRANCESCO Luca Iachizzi
3. LARGHETTO PIANI POGGIO FIDONI Andrea Santini
CLASSIFICA FINALE
1. PORTA ARRINGO 43 punti
2. LARGHETTO PIANI POGGIO FIDONI 34 punti
3. CASETTE 32 punti
4. CAMPOLONIANO 30 punti
5. PORTA ROMANA 29 punti
6. SAN NICOLA 25 punti
7. SAN FRANCESCO 23 punti
8. VILLA REATINA 23 punti
9. PORTA CINTIA 22 punti
10. PIAZZA TEVERE 11 punti
FESTA DEL SOLE 2013: A PORTA ARRINGO IL GONFALONE, A SAN NICOLA LA TINOZZA
LA POLIZIA MUNICIPALE A PORTATA DI FRAZIONE
IL COMUNE DI RIETI APPROVA I PROGETTI DEFINITIVI DEL PLUS
LEGAMBIENTE, "GOLETTA DEI LAGHI" FA TAPPA A RIETI
PROGETTO PLUS. APROVATI I PROGETTI DEFINITIVI
"Fare centro – Fare città", è questo il nome del Piano Locale Urbano di Sviluppo (P.L.U.S.), finanziato nell’ambito del POR FESR LAZIO 2007-2013 e i cui progetti definitivi sono stati approvati ieri dalla Giunta Petrangeli su proposta dell’ingegner Andrea Cecilia, assessore con delega all’urbanistica.
Il progetto integrato di riqualificazione dell’area centrale della città, prevede una serie di interventi volti a riqualificare le piazze del centro storico ed alcune delle vie in prossimità delle stesse piazze. E’ previsto inoltre il recupero del complesso museale di Santa Lucia e la realizzazione di un ascensore pubblico che colleghi la parte bassa del centro storico con le due piazze.
Questo il dettaglio degli interventi approvati.
Il primo, per un importo di 1.776.358 euro, prevede appunto la realizzazione di un ascensore che collegherà Via San Pietro Martire, all’altezza della Biblioteca comunale e dell’adiacente complesso di Santa Lucia, con Piazza Cesare Battisti, dove ha sede il Palazzo del Governo. L’intervento prevede inoltre la riqualificazione della parte di Via San Pietro Martire adiacente alle due aree. Lo stesso Polo di santa Lucia sarà rinnovato e restaurato con un intervento di oltre 250mila euro che servirà a farne un nuovo centro culturale a disposizione dei cittadini.
Un secondo intervento, oltre 3milioni di euro di lavori, riguarda le due piazze principali della città. Piazza Vittorio Emanuele II, sede del palazzo di Città e la stessa Piazza Cesare Battisti: nuove pavimentazioni, un nuovo impianto di illuminazione, spazi verdi e nuovo arredo urbano trasformeranno il volto delle due piazze. Della stessa tipologia e con un budget di spesa che va oltre un milione di euro, quello che riguarderà la riqualificazione di Largo Mariano Vittori e Via cintia, la via principale di accesso al Centro storico. Sono previsti interventi di riqualificazione anche per la struttura del Palazzo vescovile, compreso il pregevole arco e per la Loggia Papale.
Insomma prenderà a breve il via la fase operativa del progetto. La città, e in modo particolare il centro storico, senza dubbio dovranno subire qualche disagio e non è certo da sottovalutare la preoccupazione di residenti ed operatori economici preoccupati per la diminuzione, durante lo svolgimento dei lavori, degli spazi destinati alla sosta delle auto. In tal senso andava l’azione di protesta avviata da alcuni commercianti che al grido di No Plus hanno avviato una campagna per dissuadere il Comune di Rieti dal proseguire sulla strada del Plus. Ma è chiaro che tutto ciò non avrebbe senso e al giorno d’oggi, sarebbe un suicidio rinunciare ad un finanziamento certo e riversare in un territorio depresso come quello reatino risorse per oltre 5milioni di euro.
E poi, è chiaro che ci sarà da subire qualche disagio, che i cantieri dureranno almeno due anni, ma siamo ben sicuri, che il centro storico sarà restituito alla città sicuramente più attraente e affascinante di quanto non lo sia ora,nella speranza che i reatini siano poi bravi a conservarlo e poi a promuoverlo per farne un elemento di attrazione turistica ed una importante risorsa per l’intera città.
45ma FESTA DEL SOLE: CLASSIFICA PROVE UFFICIALI
Tutto pronto per la 45ma edizione della Festa del Sole.
Sono anche giunte ieri a Rieti, per seguire la manifestazione, le delegazioni di Saint Pierre lès Elbeuf (Francia) e Nordhorn (Germania), le due cittadine che insieme ad Ito (Giappone), sono da tempo gemellate con la nostra città.
Intanto sul fiume Velino si sono svolte le prove ufficiali della gara delle Tinozze, delle Barche fiumarole e delle Biciclette.
Classifica prove ufficiali gara delle Tinozze:
1. Campoloniano
2. Porta Romana
3. Porta Cintia
4. Larghetto Piani Poggio Fidoni
5. Porta Arringo
6. San Francesco
7. Casette
8. San Nicola
9. Villa Reatina
10. Piazza Tevere
Classifica prove ufficiali gara Barche Fiumarole:
1. Porta Arringo
2. Porta Romana
3. Campoloniano
4. Casette
5. Villa Reatina
6. Porta Cintia
7. Piazza Tevere
8. San Francesco
9. San Nicola
10. Larghetto Piani Poggio Fidoni
Classifica prove ufficiali gara Biciclette:
1. Porta Arringo
2. Campoloniano
3. Casette
4. Porta Romana
5. Larghetto Piani Poggio Fidoni
6. Villa Reatina
7. San Francesco
Porta Cintia (non ha effettuato la prova)
San Nicola (non ha effettuato la prova)
Piazza Tevere non partecipa alla gare delle Biciclette
ASCOM AL PREFETTO: EMERGENZA CREDITO PER LE MICRO IMPRESE
I vertici di Ascom Confcommercio Rieti e di Ascom Fidi Rieti hanno incontrato il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla, per manifestare le preoccupazioni della categoria sul tema del credito.
Un tema che rappresenta un anello fondamentale per la competitività di un territorio e per la possibilità delle imprese di avviare, consolidare e rilanciare le proprie attività soprattutto in questo periodo di crisi.
Eppure, dai dati presentati al Prefetto da Ascom, emerge uno scenario sconfortante, una vera “emergenza credito”, che riguarda in modo particolare le micro imprese che, a causa della crisi, hanno problemi di liquidità, rating deteriorati ed impossibilità di accedere al credito ordinario.
Nel 2012, a fronte di 63 domande di credito presentate agli istituti bancari locali da imprese associate, ne sono state accolte 41 e respinte 19, mentre nel 2013 sono 52 le domande presentate di cui solo 15 accolte, 24 respinte e 13 in corso di istruttoria, con tempi medi di istruttoria di circa 90 giorni.
I vertici dell’Associazione di categoria hanno ripercorso la cronistoria dell’utilizzo dei fondi antiusura della legge 108/96 erogati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ai Confidi per garantire le imprese ad alto rischio finanziario evidenziando che “siamo l’unico Confidi che a livello provinciale può assistere le imprese in grave crisi finanziaria”. Eppure ad oggi, hanno denunciato i vertici di Ascom Confcommercio e Ascom Fidi Rieti, “siamo completamente paralizzati ad assistere le imprese in grave crisi finanziaria per comportamenti non condivisibili da parte degli istituti di credito che privilegiano l’aspetto economico rispetto a quello sociale che la norma intendeva tutelare”.
“Dal 2002 – hanno proseguito – abbiamo garantito 100 micro imprese che hanno ottenuto finanziamenti per un milione e 395mila euro. In un momento così difficile, non poter utilizzare l’unico strumento straordinario per impedire il ricorso al credito illegale o gesti di disperazione è realmente avvilente”. Ed ancora: “rispetto alla gestione dei fondi antiusura, coma abbiamo gia’ avuto modo di sottolineare al ministero, siamo perplessi sulle modalità di recupero delle escussioni subite in quanto, a nostro avviso, le procedure esecutive sono troppo costose ed anche infruttuose viste le difficoltà in cui versano le imprese che vengono assistite”. Tra gli altri punti dolenti segnalati, la difficoltà, spesso impossibilità, per le imprese in fase di avvio di ottenere finanziamenti: “le banche non vogliono più sostenere le nuove imprese nonostante siano assistite dalla nostra garanzia e da garanzie personali e questo è un danno per l’intera collettività”.
Mentre per quanto riguarda le imprese in attività, “segnaliamo la difficoltà delle imprese a ristrutturare il debito a breve, perché con la crisi in corso i fidi di cassa e gli anticipi dei crediti sono spesso al limite e le imprese pagano conti salatissimi per gli sconfinamenti quali commissioni di istruttoria veloce e tassi extrafido del 14/15%. Serve quindi un intervento dello Stato che obblighi le banche a concedere alle imprese finanziamenti per ristrutturare il debito”.
ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO: C'E' BISOGNO DI "TEMPI CERTI"
“Noi facciamo l’impresa, adesso tocca a voi!”, bisogna ripartire da qui. L’impresa, gli imprenditori devono ripartire tutti insieme, solo così potremo vincere la battaglia. Così il Presidente di Confartigianato Imprese Lazio Keszi Zsolt ha iniziato il suo discorso all’assemblea provinciale di Confartigianato Imprese Rieti tenutasi ieri 11 luglio 2013 presso la Sala Conferenze Camera di Commercio di Rieti, alla quale hanno partecipato personaggi illustri tra cui Giorgio Merletti Presidente Nazionale di Confartigianato Imprese, Keszi Zsolt Presidente di Confartigianato Imprese Lazio, Sauro Antonelli Presidente Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Fabio Refrigeri Assessore Regione Lazio, Emanuele Pariboni Assessore del Comune di Rieti e varie personalità dell’imprenditoria reatina.
Il Presidente Kezsi ha continuato il suo discorso parlando di semplificazione dei bandi regionali, di SUAP e SUE e quindi una semplificazione all’interno del credito regionale, ma soprattutto ha sottolineato l’importanza dei tempi affermando che c’è bisogno di “tempi certi”. Sulla stessa linea è stato il Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti, il suo discorso ha soddisfatto molto la platea ed in una battuta ha racchiuso tutto: “Nella botte piccola non per forza deve esserci il vino cattivo”.
Non da meno è stato l’intervento del direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi, che si è allineato con gli altri interventi, aggiungendo un pò di sano nazionalismo sottolineando l’importante posto che occupa il “Made in Italy”, è il terzo brand al mondo dopo Coca-Cola. Ed infine ha concluso dicendo: “Noi siamo quelli che la mattina mettono in moto i motori dell’Italia”.
In un momento di profonda crisi con poche righe si vuole ricordare il valore e l’importanza che il lavoro artigiano riveste nella nostra esistenza. La cultura artigiana possiede dunque il gusto di fare le cose bene e di trovare soluzioni “giuste” che spesso diventano uniche. La qualità non dipende dalla precisione della macchina ma dall’amore e dallo sforzo che l’artigiano vi profonde
Molti interventi di storie reatine hanno testimoniato che la cultura del fare è un buon punto da cui ripartire. Confartigianato, gli artigiani e le piccole e medie imprese sono stanche di una città che lascia sfuggire le occasioni: è giunto il momento del fare.
In conclusione c’è stata la presentazione ufficiale de “La Memoria del Tempo” un libro che con scatti fotografici vuole raccontare attraverso le immagini degli oggetti realizzati, la proverbiale ricchezza di inventiva, capacità tecnica e artistica che solo gli artigiani sanno trasmettere a intere generazioni. I 16 protagonisti del libro sono stati omaggiati di un piccolo monile per rafforzare il valore del “Made in Italy” .
CONSIGLIERI REGIONALI PDL A RIETI, VALENTINI: SODDISFAZIONE PER LA VICINANZA AL NOSTRO TERRITORIO
Nella giornata di giovedì 11 luglio il Coordinamento Provinciale del Pdl Reatino ha visto la partecipazione a Rieti di tutti i consiglieri regionali del Popolo della Libertà eletti nel Lazio, accolti nella sede di via Cerroni da una nutrita platea, e dai vertici del Pdl locale Cicchetti, Nicolai e Valentini.
Grande partecipazione da parte di amministratori e simpatizzanti di centro destra, cui è stata data l’opportunità di confrontarsi direttamente con i rappresentanti della Pisana. Diverse le tematiche affrontate, dalla necessità di una nuova legge elettorale regionale, che garantisca una rappresentanza anche alle piccole province, all’opportunità di avviare un’azione politica incisiva da parte del governo regionale, che restituisca centralità ai piccoli comuni. Grande soddisfazione dei vertici locali che sottolineano la vicinanza del partito nazionale alla città di Rieti e alla sua provincia.
"In un momento di grave e diffusa emergenza sociale – afferma Claudio Valentini, Coordinatore Cittadino – la presenza massiccia di rappresentanti regionali nel nostro territorio, testimonia la volontà del nostro partito di ritrovare il senso della politica di prossimità. E’ necessario colmare quella frattura tra politica e società civile, che dalle ultime competizioni elettorali abbiamo visto pericolosamente allargarsi nel nostro Paese".
TIGLI SULLE AREE EX INDUSTRIALI. CONFERENZA STAMPA FORSE VANA!
Nel giorno in cui tutti i quotidiani italiani, le radio e le TV, rilanciano gli appelli dei vertici delle associazioni degli industriali edili e richiamano l’attenzione degli amministratori locali e governativi sul disastro che la crisi ha provocato nel comparto trainante di tutte le economie moderne, il prof. Paolo Tigli, già sindaco della giunta tricolore DC, PCI, PRI a cavallo degli anni ’80-’90 e presidente della commissione consiliare unitaria che ha approntato lo studio nella passata consigliatura sulle ex-aree industriali e sulla loro riutilizzazione, ha riproposto, in una conferenza stampa tenutasi nella sede della Camera di Commercio, il tema nel tentativo (forse ancora vano!) di convincere l’attuale giunta e la maggioranza in carica a Palazzo di Città, invitando il sindaco Petrangeli a sciogliere l’arcano dubbio e a rispondere con un sì od un no alle società edilizie che hanno legittimamente corrisposto ad un bando comunale, hanno presentato progetti di massima, hanno tirato fuori le fideiussioni delle banche, che hanno un costo notevole, contando su quanto stabilito da una deliberazione votata all’unanimità.
La preoccupazione che la nuova maggioranza comunale non tenga conto degli esiti di questo incontro di Tigli con la stampa, l’hanno suscitata le affermazioni, davvero scoraggianti, dei segretari provinciali di CISL e CGIL, Bruno Pescetelli e Tonino Pietrantoni, apparsi impotenti innanzi ai silenzi della civica amministrazione, anche se hanno tentato di non dimostrarlo. Il primo ha detto: "Ho avuto un incontro ufficiale con l’assessore all’urbanistica il quale mi ha comunicato che i Piani Integrati non vanno. Ne ho ricavato l’intenzione che si vuole ricominciare tutto daccapo". Pietrantoni ha più volte espresso il convincimento che cercare di convincere sindaco e giunta a dimostrare la volontà di affrontare i temi veri e decisivi della città, è come sparare su di un bersaglio con palle di gomma. Ritornano indietro senza scalfire neanche l’obiettivo. Antonio Zanetti, direttore di Federlazio, ha aggiunto: "Terribile pensare di cambiare un’altra volta quanto già era stato deciso. Questa procedura adoperata anche per altre vicende, è ora di smetterla. Non è possibile rimettere mano a quello che sembrava condiviso da tutti. Le imprese edili reatine sono afflitte da IMU e Tarsu che l’amministrazione applica su case costruite e non ancora vendute a causa della crisi.".
Il presidente della Camera di Commercio Regnini, intervenuto a questo punto, ha affermato che l’economia reatina, così come quella italiana, si rimetterà in moto in due modi: saldando i crediti che le imprese vantano verso lo Stato e gli enti pubblici e locali e mettendo in cantiere le grandi opere. "Le grandi opere non sono soltanto le autostrade o il Ponte sullo Stretto, ma anche le nostre lo sono: le ex-aree industriali, il polo della logistica, l’alberghiero, il Terminillo. Il mio è un intervento per stimolare ed infine un appello che rivolgo all’amministrazione comunale".
Parlando delle ex-aree industriali, è il caso di tornare a sottolineare il perché della conferenza-stampa di Tigli. E cioè l’utilizzo delle aree industriali di Snia, Montedison, Zuccherificio, per cui sono stati mostrati video e foto dei progetti preliminari, così come due mesi fa, fece il presidente di Coop Centro Italia Raggi. Tigli, uno che conosce bene la materia e che ha studiato a fondo i problemi ad essa correlati, ha dichiarato che "se Rieti volesse, potrebbe diventare finalmente una città moderna in tutti i sensi. Il recupero delle aree del primo nucleo industriale reatino e la loro utilizzazione consentirebbe, nei prossimi dieci anni, investimenti per oltre 300 milioni di euro (60 da subito di Coop!), l’utilizzazione di trecento maestranze da impiegare nei cantieri. Un’occasione straordinaria anche per il comune che incasserebbe parecchi milioni di oneri urbanistici, sanando il deficit attuale che registra. Se non si assumono celermente provvedimenti consoni alla situazione disperata dell’economia cittadina e provinciale, Rieti finirà per diventare un sobborgo ternano.
Oramai i lavori della superstrada per il capoluogo umbro sono agli sgoccioli. Andremo a Terni in undici minuti e mezzo!" – ha sottolineato l’ex sindaco tricolore – Vi lascio immaginare cosa significa". Costini, ex assessore all’urbanistica della giunta Emili ha portato in conferenza le ragioni dei Piani Integrati illustrandoli e sostenendo in pratica, di non dover tornare indietro ancora una volta e cominciare tutto daccapo. Il ché, secondo l’avv. Emili, già componente della commissione consiliare presieduta da Tigli, aprirebbe non pochi procedimenti risarcitori verso l’amministrazione comunale da parte delle imprese edili e delle società che hanno risposto al bando pubblico.
Il consigliere comunale di maggioranza Donati, ha partecipato alla conferenza con il desiderio di conoscere in diretta l’esperienza della commissione Tigli, il suo lavoro condotto con serietà e in profondità, assumendo motivazioni dall’analogo caso vissuto dalla città tedesca di Nohrton per il recupero dell’area di un ex zuccherificio in quel territorio, molto simile al nostro. Al riguardo è stato mostrato un filmato su quel recupero, la cui versione italiana è stata curata dall’Istituto alberghiero il cui piano di ampliamento è in forse per le indecisioni, le strumentalizzazioni e le divisioni del consiglio comunale sull’approvazione o meno del progetto, peraltro finanziato con 4,5 milioni di euro e già appaltato.
Mentre si discuteva del caso Rieti in Camera di Commercio, i maggiori giornali nazionali evidenziavano oggi il disastro dell’edilizia italiana con questi titoli: Il Corriere della Sera "Mercato casa fermo, in sei anni persi oltre 74 miliardi; Il Sole24 Ore :Il rapporto ANCE sui pagamenti. Dati pesantissimi" La Repubblica: " Squinzi: Stagione nera. Ance, serve piano Marshall. La Stampa: Casa, il mercato è ancora fermo. Squinzi: Lontani dalla fine della crisi".
"Le imprese sono ridotte allo stremo: abbiamo perso 690mila posti di lavoro considerando tutta la filiera delle costruzioni e si stima che 50.000-80.000 persone, oggi in cassa integrazione, potrebbero non essere reintegrate". Lo ha detto ieri il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, aggiungendo che "11.200 imprese edili sono fallite, il 28-30% delle aziende non sono in condizioni di reggere un altro anno per mancanza di liquidità causata dai ritardati pagamenti dello Stato".
Alcuni mesi fa, il presidente di Federlazio ing. Antonio D’Onofrio, fornì dati catastrofici sull’edilizia reatina e sabina, sollecitando gli amministratori pubblici a cantierare i progetti finanziati, a rimuovere pretestuosi ostacoli, a dare il via al Polo della logistica, Alberghiero, Terminillo e ai Piani Integrati. Cosa è stato fatto al riguardo per ovviare, lenire la disoccupazione, aiutare le piccole e medie imprese a rischio di fallimento? E’ stato detto dagli intervenuti che si è costituita una commissione tecnica comunale che rischia di diventare raccolta di tutte le tensioni.
Invece di affrontare queste problematiche assai serie e concrete, hanno affermato i sindacalisti presenti alla conferenza–stampa, il consiglio comunale è chiamato a discutere piccoli, piccolissimi problemi, ininfluenti riguardo alla crisi anche perché il tempo vola. A settembre la superstrada per Terni sarà aperta. I settemila reatini che Raggi dichiarò che già si spostavano a Terni per i loro acquisti, si moltiplicheranno. E il consiglio comunale – ha detto ancora il segretario della CGIL Pietrantoni – starà ancora a discutere della sistemazione viaria di Largo Cairoli!".

