Coltiva marijuana in casa, arrestato dalla Polizia di Stato

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La Polizia di Stato ha arrestato G.S. quarantenne di Rieti, ma di fatto domiciliato a Fara in Sabina, per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Gli investigatori della Squadra Mobile stavano da tempo indagando nella bassa Sabina, dove risultava essere stata avviata un’attività di coltivazione di marijuana. Questa volta, però, le indagini non hanno portato al classico campo, ma all’appartamento di un disoccupato, peraltro non evidenziatosi in passato come spacciatore. Una volta raccolti sufficienti indizi, gli agenti hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di G.S. e hanno trovato due stanze adibite a vere e proprie serre, con vasconi in plastica dentro i quali c’era un totale di 88 piante di cannabis indica. Il tutto corredato da luci fotoelettriche, convogliatori di aria, irrigatori e concimi chimici. Nella cucina dell’appartamento sono stati trovati anche due barattoli di vetro contenenti oltre 72 grammi di marijuana già essiccata e pronta per la vendita nonché 3.500 euro in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Il tutto è stato sequestrato e G.S. è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. La piantagione era coltivata secondo i più moderni sistemi, senza l’utilizzo di terra o altro aggregato di sostegno, adottando il cosiddetto processo “aeroponico”. Le piante, cioè, erano sostenute artificialmente e la loro alimentazione era garantita da sistemi di nebulizzazione di acqua, arricchita da fertilizzanti minerali, che investiva direttamente le radici. Questo tipo di coltivazione permette di sfruttare luoghi chiusi e, quindi, meno facilmente individuabili, oltre che di annullare l’esposizione delle piante ad agenti infestanti e patogeni, facilitando ulteriormente il loro sviluppo. La marijuana sequestrata era destinata al mercato della Sabina e dell’hinterland reatino e le indagini sono ora indirizzate a verificare se l’uomo arrestato avesse altri complici. “Quest’ultima operazione della Squadra Mobile – ha dichiarato il Questore di Rieti, D’Andrea – è la conferma dell’attenzione della Polizia di Stato verso un fenomeno, quello della diffusione delle droghe, che danneggia soprattutto i giovani della nostra provincia”.

Mutamenti meteo o responsabilità dell'uomo?

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Assistiamo con molta frequenza, ed in quest’ultimo periodo sempre più drammaticamente, ad alluvioni, straripamento di fiumi. Intere zone del nostro paese vengono sconvolte da frane e cedimenti infrastrutturali, con continui “rimpallamenti” di responsabilità e di mala gestione della costa pubblica e, in molti casi, ad impunite azioni di vero e proprio assalto al territorio da parte spesso di speculatori certi di ottenere quanto prima i condoni che, con la scusa di far fare cassa allo Stato e agli enti locali, santificano le loro malefatte e si accingono a procedere sempre più massicciamente fuorilegge per realizzare strutture e manufatti in territori assai precari sotto l’aspetto geologico. Non ritengo di affermare con ciò nulla che non sia già sotto gli occhi di tutti e sulle prime pagine degli organi di stampa, dai giornali on line ai telegiornali passando per le riviste. Questa mia segnalazione vuole però porre alcune domande, su un determinato problema ed una determinata zona, da me quotidianamente percorsa da tantissimi anni , con ogni mezzo e a piedi: il tratto della Strada Provinciale Salto-Cicolana e precisamente quello compreso tra il ponte Figoreto, subito dopo la frazione di Casette e l’acquedotto dell’ACEA, tutto in comune di Cittaducale, per la lunghezza di circa un chilometro. Il tratto di cui voglio parlare è alla base delle altissime rocce ove si trova il Santuario della Madonna dei Balzi. Da 2 – 3 anni, quando piove con un po’ più di insistenza del solito, quel tratto viene interrotto da veri e propri torrenti che immancabilmente scendono dall’alto, trascinano detriti e invadono la Provinciale mettendo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti. Non pochi sono stati in questi circa 20 mesi gli interventi dei Vigili del Fuoco e delle forze di polizia. Un fenomeno ripetitivo che assume proporzioni assai preoccupanti soprattutto se la pioggia insiste per più ore o se si presenta con vere “bombe d’acqua”, come accadde pochi mesi fa. Un problema ormai noto a tutti che mai negli ultimi oltre 50 anni si era verificato in una zona che costò moltissimi milioni per metterla in sicurezza, tramite lavori sulle rocce e imbrigliamento con reti “posate” con l’ausilio anche di elicotteri. Perché, allora, in questi ultimi due anni si assiste con puntuale ricorrenza ai “rovesci torrenziali” provenienti dall’alto delle rocce? Non sono pochi coloro che addebitano tale inconveniente al fatto che qualche cosa, nell’orografia a monte delle rocce stesse, sia stato fatto ed abbia modificato il corso delle acque piovane! Se è così ci auguriamo che le autorità comunali e quelle più direttamente interessate alla sicurezza ed alla incolumità dei cittadini, abbiano avuto modo di verificare (ormai viene detto a furor di popolo), circa le cause di questo novello pericolo in quel tratto della Salto-Cicolana. E se, in parole povere, le realizzazioni che hanno provocato il mutamento del deflusso delle acque piovane, possa essere di nocumento anche agli imbrigliamenti delle rocce, molto anni fa realizzati. Non basta mettere il cartello di “pericolo”, ormai fisso, anche perché basta poca pioggia per vedere fango e detriti che invadono il piano stradale! La gente è preoccupata! Soprattutto quella che quotidianamente percorre quel tratto di strada. Non sarebbe male se, chi di dovere e competenza, decidesse concreti sopralluoghi (ed i verbali degli interventi straordinari ripetutisi in questi ultimi mesi dovrebbero più che giustificarli), e dia, prima che arrivi la tragedia, assicurazioni in merito. Prevenire (sentiamo dire ripetutamente) è meglio che registrare i disastri, soprattutto se ai mutamenti naturali aggiungiamo quelli dell’uomo. Speriamo che qualcuno raccolga questa segnalazione.

Gli studenti dello Scientifico protestano in piazza San Francesco nonostante la copiosa pioggia

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La copiosa pioggia che sta cadendo in queste ore non ha fermato la pacifica protesta degli studenti del Liceo Scientifico “Carlo Jucci” di Rieti, assiepati ai lati di piazza San Francesco. La manifestazione, iniziata alle ore 8:00, sta proseguendo fuori dalla scuola su richiesta della preside Stefania Santarelli. “La preside, dopo essersene andata dalla stanza nella quale stava avendo con noi un confronto – dichiarano gli studenti – ci ha chiesto di uscire dall’istituto, a un nostro rifiuto ci avrebbe denunciati, anche perchè secondo lei gli studenti non devono rivendicare niente, non è un compito che spetta a loro. Noi ragazzi, circa 550 giunti anche dalla succursale, per evitare una denuncia, che poi ci precluderebbe future strade anche nel mondo del lavoro, abbiamo preferito continuare la nostra manifestazione sotto l’acqua, di fronte alla chiesa di San Francesco.” E ancora: “gli studenti del Liceo Scientifico chiedono solamente un confronto diretto con il Dirigente Scolastico – affermano i ragazzi – per risolvere quelli che secondo noi sono dei problemi, come ad esempio il contributo volontario al quale non tutte le famiglie possono fare fronte. Per la gita, oltre ai normali costi da sostenere, abbiamo dovuto pagare altre 90 euro, di cui solamente 10 euro per l’assicurazione!” Mentre la pioggia continuava a cadere giù, tra gli ombrelli si è fatta avanti una ragazza intervenuta per far presente un altro gravoso problema: “a noi studenti non è stato dato neanche il libretto delle giustificazioni. In questo modo ogni nostra assenza dopo un pò di tempo diventa un’assenza ingiustificata grave e questo a fine anno andrà a gravare sulla nostra media scolastica e sull’assegnazione dei crediti formativi, a noi questa cosa sembra ingiusta – ha concluso la studentessa.” L’occupazione della palestra dello Scientifico era iniziata venerdì, ma gli studenti tengono a precisare: “abbiamo lasciato la palestra per garantire il normale svolgimento delle attività della Provincia di Rieti, a dimostrazione del fatto che siamo persone pacifiche ed educate. L’abbiamo lasciata pulita e in ordine, ricevendo anche i complimenti della Digos.” In questo momento è in corso di svolgimento una riunione tra la preside Santarelli e i rappresentanti d’Istituto e della Consulta. E’ in programma un Consiglio d’Istituto per martedì 25 novembre. GLI STUDENTI DELLO JUCCI RICEVUTI DALLA PRESIDE (LEGGI) liceo_scientifico_occupazione_17_11_14_a liceo_scientifico_occupazione_17_11_14_c liceo_scientifico_occupazione_17_11_14_d liceo_scientifico_occupazione_17_11_14_e

Sequestrati in negozio di cinesi oltre 10.000 prodotti sprovvisti marchio CE

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E’ sempre alta l’attenzione delle Fiamme Gialle a contrasto delle violazioni alle leggi sul commercio, sul codice del consumo e sulla sicurezza dei prodotti nonché alla tutela del “made in Italy” che tanti danni causa – soprattutto in un periodo di crisi come questo – alle nostre aziende nazionali. In un bazar cittadino di recente apertura sono stati sequestrati oltre 10.000 prodotti di varia natura come detergenti, materiale per telefonia mobile, calcolatrici, articoli elettrici, tessili da abbigliamento, scarpe e stivali. Il legale rappresentante della ditta, un quarantasettenne di origine cinese, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per vendita di prodotti con segni mendaci e frode nell’esercizio del commercio. Sono state, inoltre, irrogate sanzioni amministrative, di competenza della Camera di Commercio, per un ammontare di 280 mila euro. Tale merce, il cui valore commerciale è stato stimato intorno ai cinquantaduemila Euro, in alcuni casi era sprovvista del marchio CE, nonché delle etichettature minime previste, in altri casi riportava il marchio CE contraffatto e/o la falsa dicitura “made in Italy”, camuffando così l’origine dei prodotti ed in spregio ai requisiti di garanzia e sicurezza per il consumatore. Sono in corso ulteriori indagini tese ad individuare altri responsabili nella filiera di tali illeciti. La contraffazione è una tipica e purtroppo diffusa manifestazione di illegalità economico-finanziaria, strettamente connessa con l’evasione fiscale e contributiva, con lo sfruttamento del lavoro nero e irregolare, con il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nonché con il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi illeciti. Annualmente e periodicamente, notevoli sono i danni risultanti delle attività criminali collegate alla contraffazione e all’abusivismo. Stando alle cifre diffuse da fonti ufficiali e da organismi di ricerca, il giro d’affari della c.d. “industria del falso” ammonterebbe nel nostro Paese a quasi 7 miliardi di euro. Uno studio del CENSIS, commissionato dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in particolare, quantifica il peso della contraffazione, in termini di mancato gettito per l’erario, in quasi 5 miliardi di euro, pari al 1,74% del totale delle entrate tributarie. Vi si aggiunga inoltre la distorsione delle regole dell’economia conseguenti al rischio di fallimento che corrono gli imprenditori i quali, posizionandosi invece nel circuito legale, devono competere con produttori privi di scrupoli che utilizzano mano d’opera sottopagata, anche minorile, spesso in disprezzo di tutte le norme, compreso quelle ambientali, con conseguenti danni all’ecosistema il cui peso ricade sempre sulla collettività. Ultime, ma sicuramente non meno importanti, sono le conseguenze negative che si rilevano da fattori di rischio alla salute ed alla sicurezza per i consumatori in genere e, in particolare, per i bambini. guardia_di_finanza_sequestro_articoli_cinesi_17_11_14_b guardia_di_finanza_sequestro_articoli_cinesi_17_11_14_d guardia_di_finanza_sequestro_articoli_cinesi_17_11_14_c

Occupazioni scuole, gli studenti vogliono azioni concrete dalla Provincia

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Nelle occupazioni e nelle diverse proteste all’interno degli istituti scolastici reatini, si rintraccia una causa comune, individuabile nell’amministrazione provinciale. Da tempo la provincia viene sollecitata a trovare risoluzioni alle problematiche di cui risentono fortemente le scuole, riguardanti essenzialmente l’edilizia scolastica. Gli studenti sono ormai stanchi delle scuse date – le quali alludono alla precedente amministrazione – e dei continui rinvii ai lavori necessari nelle scuole. Perciò vengono richieste azioni concrete al più presto! Appare chiaro dunque che la responsabilità è attribuibile alla provincia e in particolare a figure politiche quali quella di Melilli, il quale ha abbandonato la difficile situazione provinciale per una comoda poltrona in parlamento. La classe dirigente reatina appare ridicola e incocludente. Le conseguenze gravano quotidianamente sugli studenti e spingono gli stessi ragazzi a trovare forme forti per ribellarsi a ciò che non è più tollerabile, da ciò sono scatenate le occupazioni. Nota del Movimento studentesco.

Sesta vittoria consecutiva per la NPC, battuta Rimini 76-63

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La Npc Rieti infila la sesta vittoria consecutiva, battendo al PalaSojourner per 76-63 una coriacea Rimini che non ha mai mollato, trovando la forza di reagire anche quando era sotto di 20. Risultato di fatto mai in discussione, con l’equilibrio che è durato meno di un quarto, ma con gli avversari che hanno fatto comunque vedere grande forza di volontà. Nota stonata per Rieti, l’infortunio capitato a Benedusi a 8′ dalla fine della gara: il giocatore ha rimediato una brutta botta alla mano destra e si teme una frattura. Ottima la prova complessiva deglu uomini di Nunzi, con Iannone gigantesco da 3 e autore di 18 punti, Rosignoli immarcabile (17 per lui) e Benedusi arrivato in doppia cifra già nel primo quarto. Rieti ha affossato Rimini con un parziale di 18-3 nel terzo quarto, regalando agli spettatori qualche brivido quando hanno consentito agli ospiti di tornare a -9. Tutto rimesso a posto in pochi minuti e festa grande per la sesta vittoria consecutiva. Avvio di gara con Rimini che punta sulla velocità e prova a mettere in affanno Fieti. Gli ospiti trovano un mini parziale di 4-0, con Rieti che rientra subito grazie ad una tripka di Benedusi e poi, a7’30 dalla prima sirena trovano il primo sorpasso con Rosignoli per il 5-4. Rimini si riorganizza e rimette il naso avanti, ma un’altra triplandi Iannone tiene Rieti incollata agli ospiti. A metà quarto si gira in perfetta parità sul 9-9, ma Rieti trova in Rosignoli e Benedusi gli uomini più: il primo sale a quota 7 punti in un paio di minuti avviando la fuga dei oadroni di casa che a 3′ dalla fine del quarto sono sul 17-11. Nel momento migliore della Npc, inizia il suo show Benedusi che infila una tripla su perfetto assist di Stanic e poi trova altri 4 punti in p3netrazione portando i suoi al primo riposo sul 24-16. In avvio di secondo quarto Rimini prova a ricucire lo strappo e piazza un mini parziale di 2-7 che porta gli ospiti sul 26-23 a 7’40 dall’intervallo lungo. Nunzi, che aveva lasciato Stanic in panchina per Giampaoli, sceglie di rimettere il giocatore optando per il doppio play e la mossa da subito i suoi frutti: Benedusi infila due triple di fila che portano Rieti sul 32-23. Vantaggio che resta invariato a metà tempo, con Rimini che prova a riorganizzarsi in difesa per limitare le incursioni dei padroni di casa. A 2’40 dall’intervallo lungo Feliciangeli deposita a canestro il 38-29, frutto di una combinazione volant3 con Stanic, pima di essere richiamato in panchina per avere commesso il terzo dallo in pochi minuti. Rieti resta in controllo e va al riposo sul +11 (43-32). Il secondo tempo si apre con una tripla di Tassinari che prova a rimettere in partita i suoi. Illusione che dura pochi attimi, perchè Rieti piazza un parziale di 18-3 che chiude la partita. Ad aprire le danze è Giampaoli con una tripla. L’esterno si ripete dopo un canestro da 2 di Stanic che vale il 50-35. Rimini chiama time out, ma al rientro è ancora e solo Rieti che continua a martellare la retina avversaria con la terza tripla consecutiva di Iannone che vale il 53-35 a 6’40 dal termine del terzo quarto. Con Rimini in bambola, il colpo di grazie lo piazza Rosignoli che infila 6 punti coneecutivi, sale a 15 personali e fissa il punteggio sul 59-39 (massimo vantaggio Rieti) a 4′ dalla fine del terzo periodo. Nunzi mischia le carte e Rimini prova a risalire, grazie a Tassinari che con una tripla avvia un parziale di 11-0 che riporta i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio a 1′ dalla fine. Dopo aver rischiato il -7, evitato solo da un clamoroso errore sotto canestro di Perin, Spizzichini riporta isuoi sul 61-50 e poi Iannone a fil di sirena trova il canestro del 63-52 dell’ultimo intervallo. Il recupero nella parte finale del quarto galvanizza Rimini che prova il tutto per tutto nell’ultimo periodo. Gli ospiti sbagliano le prime due triple e poi trovano canestro da 2 con Tassinari. Per contenere il ritorno di Rieti, Rimini picchia duro in difesa e n3 fa lenspese Benedusi che esce per infortunio alla mano destra (sospetta frattura). A sistemare le cose in un momento difficile, arrivano due triple vitali di Granato e Iannone che tengono Rieti sulla doppia cifra di vantaggio nonostante i canestri di Tassinari. Al 5′ si gira sul 71-60 e Rimini comincia a sentire la fatica. Iannone e Rosignoli infilano un paio di buoni canestri e si arriva a 2′ dalla fine sul 75-62. L’ultimo sussulto arriva a 1’40 per un tecnico fischiato a Feliciangeli per proteste. Rimini tenta l’assalto disperato, ma trova solo un canestro ai liberi e sulla partita scorrono i titoli di coda. Da segnalare, prima della fine, l’immenso gesto di fair play di Feliciangeli che, in un momento di confusione arbitrale, riporta la calma in campo autoaccusandosi di aver messo la palla fuori al termine di un’azione molto confusa e interpretata male dagli arbitri. Per lui applausi da pubblico e avversari, sottofondo degli ultimi secondi di gioco che prtano fino al 76-63 finale. NPC RIETI: Stanic 5, Iannone 18, Benedusi 10, Spizzichini 4, Rosignoli 17; Giampaoli 9, Colantoni, Granato 5, Feliciangeli 6, Ponziani 2. All. Nunzi CRABS RIMINI: Perin 8, Tassinari 16, Cercolani 7, Biordi 5, Crotta 17; Meluzzi 4, Perez, Aglio 4, Merengo 2, Hadzic. All. Galli ARBITRI: Callea e Nioi

Su ponte Ospedale nessun suicidio, solo uno sportivo che si lanciava col paracadute

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Come vi abbiamo anticipato nella tarda serata di ieri, il presunto suicidio paventato nella prima ora seguente l’allarme lanciato da due passanti che attraversando la superstrada Rieti – Borgorose avevano visto su ponte Ospedale un uomo pronto a gettarsi nel vuoto, era semplicemente uno sportivo intento a praticare paracadutismo. Le ricerche portate avanti dai Vigili del Fuoco sono state interrotte alle ore 12.00 di oggi, tutta la zona è stata battuta senza ritrovare alcun corpo. Gli stessi passanti, due ragazzi originari uno di Roma e l’altro di Borgorose, hanno dichiarato di aver notato sulle spalle del ragazzo che si è gettato dal ponte uno zainetto. Tesi quella del lancio per paracadutismo avvalorata anche dall’assenza di denunce da parte di familiari per segnalare il mancato rientro di un componente.

Rapporto "ecosistema urbano", Rieti Virtuosa: dati preoccupanti

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Quando il mese scorso l’Assessore Ubertini ha espresso “ampia soddisfazione” per i risultati ottenuti da Rieti nel rapporto annuale “ecosistema urbano” di Legambiente, l’orgoglio ha preso anche noi. Quando però siamo andati a leggere il rapporto, il nostro sentimento è mutato. Vediamo perché, andando a leggere i dati del rapporto ed anche dei precedenti. Indubbiamente Rieti presenta non solo una qualità dell’aria migliore di quella di gran parte degli altri capoluoghi (e questo ce lo aspettavamo) ma anche in un trend di miglioramento negli ultimi anni (per quanto “migliore” e “miglioramento” non necessariamente significano “buona” …). Per gli altri dati, però, le cose non vanno così bene; vanno anzi male. Innanzitutto mancano tutti i dati (2013, da fornire a cura dei Comuni) che fanno riferimento all’ASM, che pure è sotto il controllo comunale: non c’è nessun dato su quanti rifiuti produciamo (è dal 2011 che non si forniscono più), e quanta raccolta differenziata; quanti passeggeri e quanta percorrenza per il trasporto urbano; gli ultimi dati forniti (ancora del 2011) segnalavano un alto tasso di passeggeri (a dispetto dell’impressione dei “gira-soli”) ma minore offerta di percorrenza complessiva. Forse è la spia di un utilizzo prevalente come “scuolabus”; comunque per il cittadino in effetti l’offerta non deve essere invitante, se per contro abbiamo uno dei più alti tassi di motorizzazione auto: se si escludono Trento, Bolzano ed Aosta (i cui dati sono drogati dalle agevolazioni di cui godono quelle province) solo 5 su 104 capoluoghi fanno peggio. Che dire poi della SOGEA (altra controllata), che perde per strada il 57% dell’acqua immessa nelle tubazioni? Tanto più che il dato è in peggioramento: era il 45% (comunque troppo!) negli anni passati. Anche la capacità di depurazione non brilla, classificando Rieti al 65° posto fra gli 86 comuni che hanno fornito i loro dati. Ma il dato che senz’altro più colpisce è quello della mortalità per incidenti stradali: con 1,89 morti per 10mila abitanti, Rieti è la peggiore di tutti; e non di poco, visto che le penultime in classifica sono lontane: Sondrio (1,38) e Latina (1,55). Questi sono dati ISTAT-ACI del 2012, ma ciò significa che i successivi incidenti mortali che ricordiamo (sulla Terminillese, alla Foresta…) non sono in questo conto; né ricordiamo che sia avvenuto nel 2012 qualche incidente-strage (per esempio un pullman fuori strada). A scanso di equivoci vale la pena segnalare che neppure la mortalità sulla Salaria per Roma, cui ormai abbiamo fatto l’abitudine, incide su questo dato. Questa triste “peculiarità” reatina era già emersa nel rapporto 2013 (su dati del 2011), dove con un indice di 1,04 vedevamo solo 8 capoluoghi più mortali di noi; sembra quindi una caratteristica tristemente “consolidata” della nostra città. Tutto ciò ci fa poi pensare alla recente affermazione dell’Assessore sul fatto che l’amministrazione ha come priorità la sicurezza anziché la fluidità del traffico: questo ci spinge a chiedere che per coerenza, dietro la “ampia soddisfazione” esternata in pubblico, l’amministrazione provveda quanto prima ad una analisi retrospettiva di questo preoccupante dato e ad azioni veramente efficaci in merito. Tornando alla vita spensierata, siamo 90° su 97 per le isole pedonali (0,04mq per abitante, la nostra “sorella” Terni 40 volte tanto). Nemmeno sulle piste ciclabili, di cui si faceva e fa vanto, il Comune ha fornito dati; ma sappiamo che quando arriveranno saranno drogate dai marciapiedi alberati che il Consorzio Industriale ha sparso un po’ dovunque tra vecchi capannoni abbandonati e nuovi costruiti senza una richiesta di mercato (rif. “vendesi o affittasi”). L’Assessore in effetti nella sua dichiarazione sembra, con abile retorica, giocare su una ampia soddisfazione ma “promettendo” ancora migliori risultati grazie ai recenti provvedimenti: la differenziata, le piste ciclabili, la valorizzazione del verde… ma su quali dati di confronto, visto i dati che non sono stati forniti? Per il verde sì, esistono dati; qui l’Assessore relaziona giustamente la qualità dell’aria al verde che abbiamo intorno (19.5% del territorio comunale, 35° posizione) ma tralasciando che per il verde urbano E fruibile siamo solo al 79° posto su 104 (13mq a testa; ancora, la nostra sorella Terni ne offre ad ogni abitante oltre 10 volte di più di noi). E su questi dati (del 2013) che miglioramento ci aspettiamo? Il parco di Micioccoli è lì dai tempi di Emili; il parco di San Mauro (pur non così “fruibile”) è lì dove è sempre stato, e nello stato in cui è sempre stato. Leggiamo poi (come dati presentati da Legambiente ma non considerati per la “classifica”) che Rieti non ha un piano di zonizzazione acustica, come invece la stragrande maggioranza delle città (ancora una volta siamo in compagnia del profondo sud). E che Rieti fa 0% per gli autoveicoli comunali (in tutto 123, sembrano molti rispetto alla popolazione, ma non c’è un dato di “abitanti per auto comunali” perché è un dato “fuori classifica”) che nel 2012 andavano a metano o gpl o elettricità. Un altro dato “fuori classifica” è quello sulla illuminazione che (se funzionasse) avrebbe una percentuale di lampioni con luce orientata a terra irrisoria (0,76% dove Perugia fa 100% e Terni 50%). Ben modesta soddisfazione il non sfigurare sulla percentuale di risme di carta riciclata (50%). Ma allora come fa Rieti a stare così alta in classifica? Beh, è che oltre ad avere aria migliore degli altri, i reatini consumano poca acqua e poca elettricità; il che è buona cosa, ma sarà una scelta consapevole, o non sarà magari per il nostro decadimento economico? A margine, una considerazione non sui dati, o sulla dichiarazione dell’Assessore, ma su questo stesso commento: per un po’ ci siamo chiesti come mai nessuno commentasse quello che avevamo letto; ma, pensandoci su, chi mai avrebbe dovuto farlo? Non la sinistra che ha mandato di esprimere soddisfazione, non la destra che ha governato la città e consolidato questo quadro, mentre il centro (stretto tra vecchie e nuove alleanze) ha dimostrato di avere le remore di entrambi. Qualcuno si sarebbe aspettato un contributo alla conoscenza da parte delle associazioni ambientaliste, Legambiente in primis come estensore del rapporto, ma probabilmente (non vogliamo pensare che non siano andate a leggere il rapporto) anche per loro informare i cittadini di come davvero stiano le cose è secondario rispetto alle altre attività che le legano a questa o quella parte.

Il presunto suicidio di ponte Ospedale probabilmente un semplice lancio con il paracadute

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Alle 17:00 di sabato era scattato l’allarme per un probabile suicidio sulla superstrada Rieti – Borgorose, dopo l’avvistamento da parte di due persone che transitavano con la propria auto di un uomo in procinto di gettarsi da ponte Ospedale. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno iniziato le ricerche anche con l’ausilio della squadra specialistica TAS (Topografia Applicata al Soccorso), ricerche tuttora in corso. L’assenza di luce e la fitta boscaglia hanno impedito fino ad ora ai soccorritori di trovare il corpo del presunto suicida, ma la tesi più accreditata al momento è quella di un probabile lancio con il paracadute da parte di un appassionato sportivo. E’ usuale imbattersi in quella zona in persone praticanti la disciplina del paracadutismo, molto probabilmente chi transitava in auto è capitato proprio nel momento del lancio nel vuoto. I Vigili del Fuoco hanno fatto sapere che proseguiranno le ricerche anche nella mattinata di domenica nonostante non si prefiguri l’ipotesi di un suicidio. (LEGGI) L’AGGIORNAMENTO DI DOMENICA ORE 16.30

La NPC al PalaSojourner contro Crabs Rimini

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Per la settima giornata di campionato la NPC Rieti ospita al PalaSojourner la Crabs Rimini. La squadra del presidente Giuseppe Cattani si trova a 10 punti avendo vinto cinque partite consecutive ed è al terzo posto di classifica, dietro a Palestrina e Montegranaro (che incontreremo rispettivamente il 23 novembre ed il 7 dicembre). I romagnoli, invece, si trovano agli ultimi posti di classifica, ma non per questo la gara sarà meno divertente. Più di una volta i tecnici del campionato ci hanno, infatti, spiegato come ogni partita sia una storia a sé e come non bisogna mai sottovalutare alcun avversario. “Rimini ha una squadra abbastanza giovane – spiega coach Paolo Matteucci, assistente di Luciano Nunzi – trainata da un paio di giocatori esperti come l’ala piccola Tassinari e il lungo d’area Crotta e guidati dal buon playmaker, ex Montegranaro, Perin. Il resto della squadra è composta da ragazzi giovani ed interessanti, il più vecchio tra questi è nato nel ’94. Sono dunque pieni di energia. E’ una squadra a cui piace giocare un basket veloce e correre in transizione. Ci aspettiamo che la sfida sia divertente”. Come sempre coach Nunzi, insieme a Matteucci e Rossi, ha preparato la gara con cura: “Questa settimana ci siamo allenati con intensità- prosegue Matteucci- e, come sempre, abbiamo preparato attentamente il piano partita. Stiamo abbastanza bene anche fisicamente. Andrea Auletta non potrà ancora essere in campo, ma sta recuperando velocemente dalla distorsione alla caviglia”. Palla a due alle ore 18.00.