Allerta maltempo, attivata sala operativa COI

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L’Assessorato alla Protezione civile in via precauzionale – visti gli ultimi bollettini di vigilanza meteorologica diramati dalla Regione Lazio e dal Dipartimento di Protezione Civile – comunica l’attivazione, dalle ore 21 odierne e fino a cessata allerta, della sala operativa del COI del Comune di Rieti (tel. 0746/287215 – 348/8856270).

Vigili del Fuoco in azione dopo segnalazione di un probabile suicidio

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Il personale del Comando Provinciale VVF sta intervenendo dalle ore 17:00 sulla superstrada Rieti – Borgorose presso il ponte Ospedale per la ricerca di una persona che sembrerebbe essersi gettata nel vuoto, secondo l’allarme lanciato da due persone che transitavano con la propria autovettura. Sul posto stanno operando la squadra dei VVF e gli specialisti TAS dei VVF (Topografia Applicata al Soccorso). Le ricerche sono ancora in atto. (LEGGI) L’AGGIORNAMENTO DI SABATO ORE 1.04 (LEGGI) L’AGGIORNAMENTO DI DOMENICA ORE 16.30

I cittadini vicini ai patronati scesi in piazza contro i tagli

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La grande risposta e adesione da parte della cittadinanza all’iniziativa di mobilitazione indetta contro i tagli al fondo patronati, così come previsto nel disegno di legge di stabilità presentata dal Governo, è chiara dimostrazione di quanto i cittadini abbiamo ben compreso cosa questo comporterebbe per loro. Il patronato rappresenta un’importante servizio a tutela dei diritti dei cittadini. A fronte di un taglio di 150 milioni, i patronati non potrebbero più garantire un servizio gratuito rispetto ad una richiesta di assistenza che, nell’ultimo anno, è cresciuta del 13%. Preservare il servizio sul territorio vuol dire garantire una risposta ai bisogni delle persone più deboli che, al contrario, rischiano di rimanere senza prestazioni e senza alcun sostegno. E’ quanto dichiara il segretario generale della Uil di Rieti Alberto Paolucci, in merito alla giornata di sensibilizzazione contro i tagli al fondo dei patronati ancora in corso di fronte al Centro Commerciale Perseo di Rieti.

Comune e Provincia incontrano il Comitato Pendolari Reatini

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Il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e il presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, hanno incontrato questa mattina in Municipio i rappresentanti del Comitato Pendolari Reatini per fare il punto sulle criticità del trasporto pubblico. Nel corso dell’incontro, il Comitato ha formulato diverse proposte sulle quali sono già al lavoro gli uffici competenti dei due Enti. Il Comitato Pendolari è tornato lamentare la cattiva manutenzione e pulizia dei mezzi, in passato già oggetto di una specifica ordinanza del sindaco Petrangeli, e ha proposto di ricorrere a un leasing con procedura d’urgenza per acquistare nuovi mezzi. Su preciso impegno del sindaco e del presidente della Provincia si svolgerà nei prossimi giorni un incontro ufficiale con il nuovo presidente del cda di Cotral, Amalia Colaceci, alla presenza anche di un rappresentante del Comitato Pendolari Reatini. Durante la riunione si è discussa, inoltre, anche la proposta del sindaco e del presidente della Provincia di coinvolgere la Regione Lazio chiedendo un impegno per il potenziamento del contratto di servizio con le Ferrovie umbre per ottenere il collegamento su rotaia Rieti-Terni-Roma. Il Comitato Pendolari ha consegnato a Petrangeli e Rinaldi un memorandum che riassume le priorità. All’incontro ha partecipato anche il Consigliere comunale Emanuele Donati.

I ragazzi del Liceo Classico a Radiomondo per chiarire le loro motivazioni

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Giunti in redazione determinati e vistosamente stanchi Emanuele Caprioli, Demetrio Di Genova e Pietro Scasciafratte, i tre portavoce degli studenti del Liceo “Marco Terenzio Varrone” di Rieti, sono intervenuti alle 12:10 ai microfoni di Radiomondo per far conoscere a tutta la cittadinanza le motivazioni che ruotano attorno alla loro occupazione del Liceo Classico. L’intervista è iniziata con le parole di Pietro, uno dei rinunciatari alla gita scolastica in programma da oggi, il quale ha preferito portare avanti le proprie idee insieme agli altri compagni. “Questa è una questione personale, non mi sento migliore di nessun altro – ha dichiarato Pietro – quando ti esponi non puoi tirarti indietro e io non l’ho fatto, sono stato coerente con le mie idee da quando è partita l’occupazione.” Non tutti gli studenti sono potuti rimanere a portare avanti l’occupazione, in molti avevano già da tempo aderito alla gita scolastica e avevano versato le somme dovute. Ora non sarebbero più partiti, ma purtroppo le somme per la gita già versate non potevano essere buttate via. Da martedi si dicono pronti a continuare la pacifica “battaglia”. Una delle altre motivazioni che hanno portato all’occupazione è quella della inagibilità della palestra per più di 100 persone. I tre portavoce hanno sottolineato di come siano costretti a dividere all’interno dell’istituto le loro attività. “La scuola ha dato la colpa alla Provincia e la Provincia ha dato la colpa alla scuola – dichiarano gli studenti – facendo un ping pong che non ha portato a nulla! Abbiamo organizzato un incontro tra le due parti, ma ieri l’incontro purtroppo è saltato per l’assenza del nostro Dirigente scolastico Lidia Nobili. Quello che ci domandiamo è: perchè l’Istituto Magistrale può utilizzare la stessa palestra con 400 persone tutte insieme e noi ci dobbiamo entrare in massimo 99 soggetti?” Poi ad intervenire è stato Pietro: “dopo che la nostra Dirigente scolastica Nobili è fuggita dalla scuola abbiamo richiesto le sue dimissioni, quando una preside non è in grado di creare un dialogo con i propri studenti le dimissioni sono l’unica via da percorrere.” I ragazzi ad occupazione avviata hanno tovato nel contempo anche un dialogo con i vari professori e in trasmissione hanno sottolineando di aver voluto fare un passo in avanti verso la preside e di come la preside non l’abbia fatto nei confronti degli studenti. Emanuele: “la nostra è una occupazione costruttiva, senza compiere atti vandalici, con ordine ed educazione, ricevendo i complimenti anche da parte della Digos per il nostro comportamento pacifico. Il nostro gesto non c’entra nulla con il clima generale che sta vivendo il nostro Paese. Tutto parte dalla nostra scuola, ora può essere facile strumentalizzare, questo periodo amplifica il malcontento, ma noi ci teniamo a precisare che questa protesta è nostra e basta, è nata da una nostra necessità.” Idee chiare quelle dei ragazzi intervenuti a Radiomondo, lucidità dimostrata anche dalle parole di Demetrio: “il nostro è un gesto forte che ha portato i suoi risultati, occupando abbiamo avuto delle risposte. La nostra occupazione non nasce dalle altre occupazioni anche perchè a Rieti siamo stati i primi, tutto è nato dal Classico. Abbiamo voluto lanciare un messaggio, se poi gli altri ci dovessero seguire vuol dire che abbiamo detto qualcosa di importante.” Poi l’intervista è virata sulla sospensione dell’occupazione, stop previsto per le giornate di domenica e lunedi. A parlare Pietro: “appena svegliati la notizia è stata quella che tutto il piano del Ginnasio e la sezione della segreteria erano chiusi. Fino alle ore 10:30 abbiamo mantenuto viva l’occupazione, anche grazie ai ragazzi dell’Artistico e del Geometri. Poi ci è stato comunicato che questo nostro gesto cozzava con le elezioni riguardanti il rinnovo componente genitori e studenti che si svolgeranno domenica e lunedi. Alle ore 11:00 siamo usciti tutti dalla scuola, ma solo momentaneamente, la nostra occupazione riprenderà appena si saranno svolte le votazioni.” Un’altra cosa che secondo gli studenti non è giusta è stata quella di mettere le votazioni in concomitanza con le gite, privando le votazioni di 90 elementi votanti. Un gesto, secondo i ragazzi, che danneggia il loro diritto di voto attivo e passivo. Però purtroppo le votazioni ci saranno anche senza tutti i ragazzi ora in gita. I tre portavoce hanno fatto sapere che da martedi ci saranno altre occupazioni, come il Polo Didattico, per motivi diversi da quelli che hanno interessato il Liceo Classico, ma gli studenti hanno fatto sapere che daranno il loro supporto morale a tutti i manifestanti in quanto hanno grandi disagi strutturali, documentati anche con foto. A conclusione dell’intervista Emanuele, Demetrio e Pietro hanno voluto ribadire un ulteriore concetto: “la preside Nobili ci ha accusato di stare a mettere in cattiva luce la scuola con le nostre dichiarazioni e con le nostre manifestazioni, ma non è così secondo noi, vogliamo solamente risolvere i problemi. Secondo noi stiamo facendo fare bella figura alla scuola che dovrebbe vantarsi di avere studenti come noi!” Vogliamo una presenza costante del nostro preside, anche nel confronto con noi studenti e non solo fisicamente! Non finisce qui, i problemi interni al “Varrone” non sono stati risolti e da martedi la protesta continuerà. dichiarano i portavoce.

Svelata ai reatini una parte di piazza Cesare Battisti

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Prende vita la nuova piazza Cesare Battisti, rinnovata nelle illuminazioni, nella pavimentazione e nell’architettura, i lavori volgono al termine e già da questa mattina ne è visibile una parte. La fetta di piazza che si sta ultimando, presente solo un corridoio già calpestabile (VEDI FOTO SOTTO), è quella che si trova di fronte alla Prefettura, dove il nuovo pavimento con lastre che richiamano la pavimentazione originale di Rieti e non quella fatta con i sampietrini che risalgono agli inizi dell’800, è quasi completa. Queste pietre sono tipo pianello, per esempio se ne possono trovare sotto al teatro e al pincetto, nei lati, sono lastre un po’ più grandi e di colore diverso, che sì confà anche ai palazzi e che non sono soggette al ghiaccio come invece accade in piazza Oberdan e Mazzini. Lunedi 17 novembre dovrebbe esserci la consegna ufficiale alla cittadinanza, per poi spostare il cantiere Plus in piazza Vittorio Emanuele II per la metà che va dal 4 Stagioni alla fontana dei delfini, compresa. Un ulteriore cantiere verrà aperto a Largo Vittori in concomitanza con quello della piazza principale. piazza_cesare_battisti_4

Momentanea sospensione dell'occupazione del Liceo Classico

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Ieri pomeriggio gli studenti del Liceo Classico hanno ottenuto l’incontro richiesto con Abbruzzese e Rinaldi, ma mancava qualcuno all’appello. Lidia Nobili, infatti, nonostante si fosse dimostrata inizialmente disponibile all’incontro, a patto che venisse staccato un manifesto considerato da lei offensivo, si è “data alla fuga”. Mediante l’incontro con il rappresentante della provincia e il dirigente dell’edilizia scolastica, non si è giunti ad un’effettiva conclusione a causa dell’assenza della preside. I due rappresentanti hanno dimostrato disponibilità ad ascoltare le istanze degli studenti e hanno consigliato come risoluzione la convocazione di un’assemblea con cadenza mensile tenuta con la preside e loro stessi. Questa mattina, in seguito alla seconda notte di occupazione, la preside ha costretto il personale a chiudere i servizi pubblici, impedendo, di conseguenza, l’allestimento dei seggi elettorali per i rappresentanti d’Istituto dei ragazzi e dei genitori dei tre istituti (Liceo Classico, Liceo Artistico, istituto geometri). Per la seconda volta la preside ha abbandonato il Varrone. Dunque gli studenti per permettere lo svolgersi delle elezioni hanno stabilito di sgomberare entro fine mattinata l’edificio scolastico. Alle 11.25 è avvenuta la sospensione momentanea dell’occupazione affinché possano essere svolte delle elezioni democratiche domani e dopodomani. In caso tali elezioni non avvenissero la colpa è prettamente del dirigente scolastico. Nota del Movimento Studentesco Rieti

Incendio fienile in via Torretta, Vigili del Fuoco a lavoro tutta la notte

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Il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti è intervenuto alle ore 23.50 circa in via Torretta per l’incendio di un fienile di proprietà di un privato. Sul posto è giunta una squadra di VVF con il supporto di un’autobotte e di una macchina movimentazione terra (terna). L’intervento dei Vigili del Fuoco, durato fino alle ore 6.00 di questa mattina ha evitato che le fiamme si propagassero alle abitazioni vicine al fienile. Non si conoscono le cause che hanno generato le fiamme.

Garanzia Giovani, pubblicati bandi per selezione volontari in progetti di Servizio Civile Nazionale

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Sono stati pubblicati i bandi per la selezione di 5.504 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale nelle Regioni che hanno inserito la Misura servizio civile nazionale nel loro Piano di attuazione di Garanzia Giovani (GG). Per poter partecipare a tali progetti, i giovani devono essersi registrati al programma Iniziativa Occupazione Giovani (Garanzia Giovani). La domanda per partecipare ai progetti di Servizio Civile Nazionale potrà essere presentata entro la data riportata nei bandi, 15 dicembre 2014 ore 14:00. Coloro che non si sono ancora iscritti al programma Garanzia Giovani dovranno farlo prima di presentare la domanda di partecipazione ai progetti. Possono partecipare ai bandi anche i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia. Si ricorda che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nei bandi, pena l’esclusione. La domanda va presentata all’Ente che realizza il progetto prescelto. Per la descrizione dei singoli progetti occorre consultare le Home Page dei siti web dei vari Enti, raggiungibili anche mediante l’applicazione “Scegli il tuo progetto”. Vai ai bandi sul sito http://www.serviziocivile.gov.it/Default.aspx

Al Liceo Classico la preside Nobili dribbla l'incontro con i ragazzi

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Era previsto per le 15:00 di oggi un incontro presso l’aula Magna del Liceo Classico “Marco Terenzio Varrone” di Rieti tra gli studenti, la preside Lidia Nobili, il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi e il Dirigente VIII settore della Provincia Carlo Abbruzzese. Alle 15:30, in attesa che l’incontro avesse inizio, i ragazzi hanno iniziato a mostrarci le condizioni delle loro aule, condizioni che abbiamo documentato con alcune foto pubblicate in fondo all’articolo. Muri scrostati, ampie venature ora accentuate dall’ultimo sisma avvertito anche a Rieti, classi anguste dove vengono accolti ogni giorno anche venti ragazzi, stipati come in magazzini. Intorno alle ore 15:15 la preside Nobili, in un primo colloquio privato con i ragazzi, si era mostrata disponibile all’incontro solamente se gli studenti avessero tolto dall’aula Magna uno striscione che lei riteneva inopportuno e di avvertirla quando il manifesto fosse stato tolto. I giovani studenti, il cui unico scopo è quello di avere un dialogo rispettoso e pacifico con le Istituzioni, cercando di non far saltare il tutto hanno deciso, pochi minuti dopo, di ritirare quello striscione andando così ad avvertire la preside invitandola in aula. Però, bussando alla porta del suo ufficio nessuno ha mai risposto e mai risponderà! Sì, perchè la preside Nobili ha prima chiuso a chiave l’ufficio di presidenza per poi sgattaiolare via con la propria macchina, lasciando sconcertati e a bocca aperti tutti gli studenti che la stavano attendendo. Sormontati da una grande rabbia, sempre pacifica, e straniti dal comportamento ricevuto, i giovani studenti hanno srotolato nuovamente tutti gli striscioni che avevano preparato, continuando a manifestare e continuando a raccontare ai giornalisti presenti di come fosse grande la loro frustrazione nell’essere orfani di un preside, nell’essere abbandonati e non ascoltati e di come si sentono estranei ad una scuola della quale dovrebbero essere i protagonisti e che dovrebbe formarli per garantirgli un futuro migliore di quello che si prospetta oggi. Ed invece non è così! Lo striscione fotografato da Rietinvetrina anche nella giornata del 13 novembre (leggi), riportava 8 punti cardine che sorreggono le motivazioni che hanno portato l’occupazione studentesca dell’Istituto e il primo di questi è proprio l’assenteismo della preside Lidia Nobili, accusata dai giovani studenti di pensare solamente alla politica, di usare la scuola come manifesto di facciata e di non conoscere nemmeno i professori che insegnano al Liceo. “Ci sono giorni nei quali la preside chiede ai professori che materia insegnino lasciando gli stessi insegnanti sconcertati e disorientati!” – queste le parole di alcuni studenti – mentre altri hanno ancora una volta rivendicato la necessità di avere un contributo scolastico volontario. Rabbia parzialmente placata dall’arrivo alle 17:20, in notevole ritardo rispetto all’orario concordato, del presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi e del Dirigente VIII settore Carlo Abbruzzese, i quali si sono intrattenuti con i ragazzi fino alle ore 18:15, in una discussione a detta degli stessi giovani purtroppo inconcludente ed asettica, causa anche la mancanza del Dirigente scolastico che avrebbe dovuto trattare con la controparte l’argomento sull’edilizia scolastica. Anche per la notte di oggi è prevista l’occupazione pacifica dell’Istituto “Varrone” da parte degli studenti, le manifestazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni. occupazione_liceo_classico_14_11_14_c occupazione_liceo_classico_14_11_14_g occupazione_liceo_classico_14_11_14_e occupazione_liceo_classico_14_11_14_d occupazione_liceo_classico_14_11_14_b