Inaugurata la nuova Sede Provinciale di Coldiretti Rieti

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Coldiretti cambia casa e si trasferisce nella torre A del centro commerciale Perseo, al terzo piano in via Fundania 1. Venerdì alle 12.00 l’inaugurazione alla presenza del Segretario Generale dott. Vincenzo Gesmundo, dei vertici provinciali e regionali dell’Organizzazione e di tutte le cariche istituzionali, civili, militari e religiose della provincia. Dopo il taglio del nastro da parte del Sindaco Simone Petrangeli e del Presidente provinciale Enzo Nesta, il vescovo di Rieti Mons. Lucarelli ha impartito la benedizione ai locali che ospiteranno la Federazione Provinciale. “La professionalità insieme all’etica e al valore del bene comune sono con la morale, i punti cardine dell’attività di ogni associazione come Coldiretti che mette il ruolo del cattolico in primo piano” ha detto tra l’altro Mons. Lucarelli prima di benedire gli uffici e il folto pubblico presente. Quindi l’apertura e la visita agli uffici realizzati per assicurare a tutti gli associati di poter accedere ad un sistema di servizi ancor più agile e dinamico dell’attuale. I nuovi uffici vogliono ancora di più essere al servizio del territorio fornendo un supporto indispensabile nella sussidiarietà con la pubblica amministrazione. Le autorità intervenute, nel corso degli interventi hanno rimarcato come l’inaugurazione di un nuovo ufficio rappresenti una occasione speciale e importante per la comunità dell’imprenditoria e per tutto il territorio. “Il nuovo Ufficio Provinciale – afferma il direttore della Coldiretti di Rieti Gabriel Battistelli – svolgerà un ruolo di supporto, informazione e di formazione per gli operatori agricoli e diventerà un punto di riferimento e orientamento per le imprese. La nuova struttura – facilmente raggiungibile e con pratici parcheggi anche sotterranei – permetterà di ampliare ulteriormente la gamma dei nostri servizi che si rivolgono sia alle imprese agricole che alla cittadinanza. Oltre alla specificità delle consulenze tecniche e fiscali rivolti alle imprese del settore primario, infatti, Coldiretti mette a disposizione dell’intera cittadinanza le proprie competenze in materia fiscale e previdenziale grazie allo sportello Caf e a quello del Patronato Epaca. L’apertura di un ufficio funzionale e moderno – continua Battistelli – rappresenta un’assunzione di responsabilità ed un impegno per tutta la struttura in termini di efficienza ed efficacia. E’ un’altra testimonianza che Coldiretti intende offrire ad un territorio fortemente vocato all’agricoltura.” “L’inaugurazione di una sede Coldiretti rappresenta un segnale forte di crescita – ha dichiarato il Presidente della Coldiretti Reatina Enzo Nesta – e va a inserirsi in un progetto ancora più ampio che vuole Coldiretti Rieti sempre più punto di riferimento sull’intero territorio provinciale. In un momento difficile per l’intero settore agricolo – sostiene Nesta – l’apertura di un nuovo ufficio significa voler guardare al futuro, cercando di confermarsi come protagonisti, vicini sia alla vita economica delle imprese agricole, che a quella di tanti cittadini che quotidianamente si rivolgono alle sedi territoriali Coldiretti, trovandovi la massima professionalità e disponibilità”. L’inaugurazione si è conclusa con un pranzo rigorosamente a base di prodotti tipici della zona e con il dolce Coldiretti.

Vicenda Saprodir, Palmerini UGL: il consigliere Fiorenza pone domande preoccupanti

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Apprendiamo dell’intervento del Consigliere Comunale reatino Fiorenza, in soccorso all’Amministrazione Provinciale per la nota vicenda SAPRODIR. Nelle sue dichiarazioni il politico PD tira in ballo il futuro della società municipalizza ASM Rieti e lo fa ponendo molte domande che riteniamo preoccupanti. Lo dichiara in una nota, il Segretario Generale dell’Ugl Rieti. “Con il rispetto dovuto a un giovane che sta tentando di imparare l’arte della politica, proviamo noi dal Sindacato a porre alcune domande al Consigliere Fiorenza – continua il Sindacalista – anche perché da quest’estate aspettiamo invano la soddisfazione di una richiesta d’incontro, inoltrata al Sindaco di Rieti. Incontro necessario per conoscere la sorte del futuro degli oltre duecento dipendenti dell’ASM. Onorevole Consigliere Fiorenza, lei capogruppo PD, partito di maggioranza in Consiglio Comunale, che notizie ci dà sul futuro assetto di ASM? Come si vuole procedere per i contratti di servizio del Trasporto Pubblico e Igiene Urbana da gennaio 2015? Quali le procedure previste? Se è come dice lei riguardo alla scelta di procedere a gara a doppio oggetto, quali tutele avete previsto nel bando per i lavoratori? Si rischia di vedere ancora altri pezzi di servizio affidati alle cooperative sociali come già accaduto per la raccolta delle foglie, dello sfalcio dell’erba e la pulizia delle caditoie?” “Tutte domande che non dovremmo fare dal sindacato – dichiara il segretario Ugl – gli impegni presi dalla coalizione a sostegno del candidato Sindaco Petrangeli erano molto ma molto diversi. Ci sembra anche strano che un consigliere di maggioranza faccia domande a altri per avere risposte che invece dovrebbe dare lui. Aspettiamo fiduciosi le risposte del Capo Gruppo PD Fiorenza, poiché non arrivano nelle sedi istituzionali, prosegue Palmerini. Dall’Ugl affermiamo che oltre i livelli occupazionali pretendiamo all’interno di eventuali bandi di gara anche le clausole di salvaguardia per tutti i lavoratori impiegati”. “Al PD chiediamo-  conclude Palmerini – si afferma sulla stampa locale che alla società SAPRODIR aderiscono quarantatre Comuni, ma quanti di questi hanno realmente affidato il servizio a questa società? A noi del sindacato risultano solo undici Comuni, tutti gli altri hanno solo sottoscritto il capitale sociale! Come potranno gli altri Comuni affidare il servizio dopo la selezione già avvenuta del socio privato?” Aspettiamo fiduciosi risposte dal PD e dalle autorità competenti interessate negli scorsi mesi.

Affidamento servizio igiene urbana Comune di Rieti, Codici: ha ragione Fiorenza, però.

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Per CODICI è doveroso entrare nella querelle sull’affidamento del servizio di igiene pubblica che si è innescata tra il PD comunale da una parte e il Presidente ASM Spa e il Sindaco dall’altra; questo per contribuire nella massima serenità a fare chiarezza nella speranza di arrivare presto a pensare un ciclo dei rifiuti moderno, di qualità e meno costoso per i reatini. Premesso che sulla questione SAPRODIR Srl si è in attesa del parere richiesto all’Antitrust, CODICI condivide e sostiene l’interrogativo rivolto dal Cons. Fiorenza alla propria Amministrazione Comunale e al Presidente ASM Spa inerente la complessa questione dell’affidamento del servizio di Igiene Urbana e dei Trasporti Pubblici Locali nel Comune di Rieti; “A che punto sta la “gara” a doppio oggetto?” per selezionare all’interno di ASM il socio privato al 40% che contestualmente vince anche la gestione dei due servizi collettivi? A che punto sta, cioè, l’indirizzo operativo dato dal Consiglio comunale nel giugno scorso?. La delibera del Consiglio Comunale in questione è la n° 26 del 18 giugno 2014; delibera fortemente criticata da CODICI per un aspetto essenziale “come si fa a deliberare l’esperimento della gara a doppio oggetto – selezione contestuale del socio privato e gestore dei servizi – che prevede la vendita del 40% del totale delle azioni del Comune, quando tu Comune non disponi del 40% detenuto attualmente da un socio privato?”. Probabilmente i “giovani” Consiglieri comunali e, oserei dire, il sindaco stesso non hanno ben focalizzato questa contraddizione sostanziale interna alla delibera in oggetto; contraddizione che a tutt’oggi non è stata superata visto che gli assetti societari di ASM Spa sono immutati dal 2012. Su questo piano CODICI condivide la preoccupazione del Cons. Fiorenza quando dice a mezzo stampa “O vogliamo rischiare di ritrovarci coinvolti in problemi molto seri?”, atteso che agli atti risultano due pareri dell’Antitrust sul rapporto tra Comune di Rieti e ASM Spa e considerato che il disposto normativo indica tempi e modi per l’affidamento dei servizi pubblici comunali, prevedendo in caso di inadempienza il Commissariamento da parte della Prefettura competente; a questo riguardo CODICI è in attesa di chiarimenti da parte dell’Autorità di Governo sin dal settembre scorso, ma questa è un’altra storia.

Confartigianato: la manutenzione della caldaia è obbligatoria

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Nonostante siamo ormai entrati nella stagione invernale, regna ancora una grande incertezza sull’obbligo dei controlli che ogni cittadino deve fare al proprio impianto di riscaldamento domestico. Per tale ragione Confartigianato Imprese Rieti ricorda che la cosiddetta prova dei fumi della caldaia va fatta ogni volta in cui si fa la manutenzione. Ovvero, per la stragrande maggioranza dei casi, ogni anno: l’eventuale bollino verde (cioè il controllo di efficienza energetica), invece, si appone sul libretto dell’impianto ogni due anni. In caso di nuova caldaia, il primo bollino va apposto dopo quattro anni dalla data dell’installazione. Confartigianato intende fare chiarezza una volte per tutte: la manutenzione dell’impianto termico è un obbligo di legge, le tempistiche sono previste dalla normativa, secondo le istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa installatrice, o in mancanza di esse, secondo le prescrizioni indicate dai fabbricanti degli specifici componenti dell’impianto. “Troppo spesso si confonde la manutenzione della caldaia con il controllo di efficienza energetica – esordisce Egidio Angelucci, Presidente della categoria Termoidraulici di Confartigianato – ma le ultime disposizioni di legge parlano chiaro: l’unica cosa che è cambiata è la tempistica di trasmissione degli esiti dei controlli di efficienza energetica: questi vanno trasmessi con periodicità di 1, 2, 4 anni a seconda che l’impianto sia superiore o inferiore ai 100 kilowatt”. Nulla a che vedere quindi con la manutenzione obbligatoria che attesta il funzionamento e la sicurezza della caldaia, che, ripetiamo ancora una volta, è prevista dalla legge e sanzionabile. Se quest’ultima non viene eseguita, infatti, il proprietario dell’impianto rischia una sanzione fino a 3.000 mila euro. “È inaccettabile – conclude Angelucci – che qualcuno giochi sulla sicurezza dei cittadini con dichiarazioni incomplete, tendenziose e fuorvianti, quando non del tutto errate.” Dal 15 ottobre scorso, inoltre, è entrato in vigore il nuovo libretto di impianto. La normativa prevede che ogni cittadino si doti di un nuovo libretto che affianca quello vecchio: quest’ultimo, comunque, non deve essere cestinato. Se il proprietario dell’impianto non è ancora in possesso del nuovo libretto, al prossimo controllo sarà sufficiente richiederlo al manutentore di fiducia. Le famiglie, perciò, avranno due tipi di libretti: quello nuovo, in cui si registreranno le prestazioni degli impianti; quello vecchio, per l’uso e la manutenzione, dove sono stati e saranno indicati gli interventi eseguiti per garantire la sicurezza e la salubrità dello stesso. Confartigianato Imprese Rieti, infine, esorta a rivolgersi solo a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del DM 37/08), ovvero le uniche figure professionali che sono abilitate ad operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari e che possano realizzare, manutenere e controllare tali impianti.

Link, il nuovo mensile. Dal 10 dicembre in tutte le case

E’ ufficialmente da mercoledì 10 dicembre che “Link”, il nuovo mensile di Rieti e della provincia, arriva nelle vostre case. Un progetto editoriale ambizioso che finalmente diventa realtà. Il giornale finalmente giunge nelle vostre mani, con l’intento di diventare una piacevole abitudine nonché una sorta di punto di riferimento, una lettura scandita e caratterizzata da contenuti ed argomenti che risulteranno interessanti. L’editore è Fabrizio Ippoliti, direttore responsabile, Ilaria Faraone, in redazione, Sonia Rosatelli e, per lo sport, Manuel Scappa con la collaborazione di giornalisti e fotografi del territorio.

Pirozzi: caro Renzi, lasci stare Amatrice

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Leggo basito le dichiarazioni che il Presidente del Consiglio ha rilasciato oggi all’assemblea dei Giovani Dem: “Non sappiamo se quello che emerge dipinge dei tangentari all’amatriciana o dei mafiosi, lo dirà la magistratura ma noi non lasceremo la capitale in mano ai ladri”. Informo il Presidente del Consiglio che nel 2011 il Comune di Amatrice diffidò tutti i Direttori dei quotidiani nazionali ad utilizzare il termine “all’amatriciana” come aggettivo sostantivato, aggiunto ad altri termini, così da risultare carico di un significato negativo e disdicevole per la Città di Amatrice e per gli amatriciani, suoi abitanti. Immagino la sua reazione da Sindaco se un Presidente del Consiglio avesse definito uno scandalo nazionale com’è purtroppo quello di Roma, della “Mafia Capitale”, distinguendo tra il malaffare di “tangentari alla fiorentina” e quello di cosche mafiose: sempre “malaffare” è ! Si sarebbe offeso, come in questo momento io, quale rappresentante del proprio Comune. Non so se Lei conosce Amatrice, sicuramente no, ma colgo l’occasione per farle sapere che facciamo la raccolta differenziata (60%), non applichiamo la TASI, non applichiamo la TARI, abbiamo ristrutturato la nostra scuola in tre mesi, i nostri Consiglieri non percepiscono nessun compenso, non abbiamo telefonini di servizio, non abbiamo auto blu (e neanche rosa!), abbiamo un ospedale di montagna che abbiamo difeso con i denti, ……e tanto altro ancora. Siamo conosciuti nel mondo per essere la patria degli “spaghetti all’amatriciana”, i cui ingredienti (guanciale, pecorino e pomodoro) rappresentano idealmente i valori della montagna, della parte sana della nostra straordinaria Nazione. Non mi risulta invece che Amatrice abbia dato i natali ad Al Capone, a Matteo Messina Denaro, né a Fiorito, né a Maruccio, anzi la comunità romana è onorata di tanti amatriciani che hanno reso grande la nostra Capitale. Siamo stufi di veder accostare il nome di Amatrice a malaffare e ruberie di ogni genere, passi per un giornale, passi per un personaggio dello spettacolo, ma mi permetta, non lo posso accettare dal mio Presidente del Consiglio.

Gli studenti al cantiere Anas di Micigliano con "Cantieri sicuri"

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L’Associazione per la Sicurezza dei Lavoratori delle Costruzioni di Rieti A.S.L.C.R. è una libera associazione, senza scopo di lucro, di emanazione contrattuale costituita tra le organizzazioni sindacali delle costruzioni FeNEAL-UIL (nella foto Mario Spaziani) – FILCA-CISL e FILLEA-CGIL. Scopo dell’associazione è quello di rafforzare la tutela, la sicurezza e la salute dei lavoratori nel settore edile. Informare e divulgare la completa attuazione del Testo Unico e le relative leggi in materia di sicurezza sul lavoro. Promuovere, organizzare iniziative tese alla formazione continua dei lavoratori, operai e impiegati, per una più efficace tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro. Costituita nel 2011 ha effettuato fino ad oggi 101 visite in cantieri edili di Rieti e provincia attraverso i rappresentanti per la sicurezza territoriale dei lavoratori (R.L.S.T.) coinvolgendo 80 imprese e 210 operai e impiegati. Offrendo la propria competenza in materia di sicurezza sul lavoro e sottoscrivendo i documenti richiesti dalla normativa in vigore quali la valutazione dei rischi in cantiere e i piani operativi di sicurezza (P.O.S.) in modo del tutto gratuito. In questa ottica si inserisce l’iniziativa che si svolgerà in collaborazione con l’Istituto Superiore M.T. Varrone sezione costruzione ambiente e territorio di Rieti per il giorno 10 dicembre 2014 consistente in una visita in cantiere per gli alunni delle classi 4° e 5° dell’istituto Varrone orientamento geometri dal titolo Costruire in Sicurezza. Tale visita si terrà presso il cantiere ANAS di Micigliano (Gole del Velino) dove gli alunni potranno seguire da vicino le varie lavorazioni che si svolgono in un grande cantiere, accompagnati dagli ingegneri dell’ANAS, da quelli della San Quirico SCARL, impresa esecutrice dei lavori e dai rappresentanti dei lavoratori della sicurezza territoriale dell’ A.S.L.C.R. di Rieti. Durante la visita agli alunni verranno spiegate le singole fasi delle lavorazioni e come lavorare in sicurezza.

La Giunta regionale approva riduzione Irpef per redditi fino 35mila euro

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La Giunta della Regione Lazio ha approvato il Bilancio di previsione finanziario 2015-2017, la Legge di Stabilità regionale 2015 e il Documento di Economia e Finanza Regionale 2015-2017. Il bilancio annuale, al netto delle partite finanziarie e di giro, si attesta a 16 miliardi. Di questi la parte libera, escludendo sanità (11 miliardi), trasporti (575 mln) e altre risorse vincolate, ammonta a 3,69 miliardi, di cui 1,25 miliardi per pagare gli oneri finanziari sul debito pregresso, 949 milioni per le spese fisse e obbligatorie (TPL, spese per il personale, per gli organi costituzionali, per gli enti e per le società controllate), oltre a 1,23 miliardi per le altre politiche correnti e di investimento. Circa 200 milioni di euro sono destinati al Fondo per la riduzione della pressione fiscale e consentiranno di ridurre dello 0.6% l’aliquota dell’addizionale regionale Irpef per i redditi tra i 28mila e i 35mila euro, confermando, allo stesso tempo, l’esenzione per i redditi fino a 28mila euro e per le famiglie con tre o più figli a carico. Nell’insieme, grazie a queste scelte, oltre l’80% dei contribuenti del Lazio (2.350.000 su 2.850.000 cittadini) si troverà, a partire dal 2015, a versare una quota addizionale Irpef regionale uguale o inferiore rispetto al 2014. “Ce l’abbiamo fatta – commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – In un momento estremamente complesso e nonostante l’impatto delle nuove norme nazionali che hanno comportato un forte taglio delle risorse, manteniamo gli impegni assunti in questi mesi, ma soprattutto approviamo un bilancio che, accanto agli equilibri finanziari, guarda alla vita e ai bisogni reali di questa regione e dei suoi cittadini, rafforzando l’equità e promuovendo lo sviluppo”. Per quanto riguarda la spesa per investimenti (779 milioni di euro in totale) si è scelto di privilegiare il completamento o l’avanzamento delle principali opere infrastrutturali e ambientali previste, e in molti casi già avviate, sui territori (come il collegamento viario Orte‐Civitavecchia, la Metro C di Roma, la Ferrovia Roma‐Viterbo e la tratta Campoleone‐Aprilia, il completamento della Tangenziale dei Castelli, gli impianti di risalita Terminillo, il rinnovo del parco autobus con l’acquisto di mezzi ad alta sostenibilità ambientale, l’acquisto di nuovi treni ad alta capacità per le ferrovie regionali a sostegno del pendolarismo, gli interventi per prevenire il rischio idrogeologico e per risolvere l’emergenza arsenico, gli interventi per la bonifica della Valle del Sacco, la raccolta differenziata dei rifiuti) Nell’ambito di una riduzione complessiva della spesa corrente, maturata attraverso un’attenta verifica dei budget sulle singole materie, è importante sottolineare l’aumento delle risorse destinate alle politiche sociali e al welfare (+ 12%). Assieme al bilancio è stato approvata anche la ridefinizione del Fondo Regionale per le piccole e medie imprese, con una dotazione di 155 milioni di euro, per interventi a sostegno dell’accesso al credito e dell’innovazione del sistema produttivo. Prevista anche l’istituzione di un fondo pari a 1,5 milioni di euro l’anno nel triennio 2015-2017, destinato all’abbattimento dell’imposizione fiscale per le startup innovative nei primi ventiquattro mesi di attività. “Quello approvato in Giunta – spiega l’assessore regionale al Bilancio, Alessandro Sartore – è un bilancio che, in quadro finanziario estremamente complesso, garantisce un mix equilibrato tra investimenti per lo sviluppo, tutela dei servizi fondamentali per i cittadini e sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Ci siamo impegnati, in particolare, per un settore, quello del sociale, che mai come adesso in un contesto di povertà sempre più allargata, merita la massima attenzione e destiniamo nuove risorse a favore dell’edilizia scolastica, delle infrastrutture, dei trasporti e dell’ambiente. Nel contempo proseguiamo, con nuovi interventi di contenimento della spesa per gli organi istituzionali, per le società e per il personale, il percorso di risanamento della finanza regionale fondato sul pagamento dei debiti pregressi e sul taglio degli sprechi, con una spending review che comporterà nel 2015 risparmi per oltre 600 milioni di euro. Un impegno recentemente certificato anche dalla Corte dei Conti e che ci ha consentito in soli due anni di voltare pagina, mettendo in sicurezza il bilancio regionale dal rischio di default e tornando a dare certezze alle imprese e ai cittadini”.

Gli Arieti festeggiano con una vittoria il cinquantenario

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Altri 4 punti importanti coronano la giornata di festa degli Arieti, che battono l’Avezzano rugby per 25 a 11. Una partita che a livello tecnico non ha dato molto spettacolo. Anche l’allenatore ha riconosciuto un livello non all’altezza dei ragazzi, complice probabilmente la tensione in campo ed anche sugli spalti del Fulvio Iacoboni. È il piede di Menè su calcio di punizione al 5’ minuto a sbloccare il risultato. L’Avezzano recupera al 7’ minuto e si va sul 3 pari. Primo ad andare in meta è Pezzopane al 11’ arrivando al 10 a 3. Subito dopo la trasformazione Menè è costretto ad uscire e questo porta ad un cambio nello schema di gioco che crea qualche problema ai reatini. Da questo momento sarà Carotti Fabio a calciare trasformazioni e calci di punizione. Al 30’ l’Avezzano va ai pali con Lanciotti per il 10 a 6 ma il secondo tempo si chiude con un calcio per i reatini ed il risultato a 13 – 6. Nel secondo tempo la tensione in campo non produce un buon gioco da entrambe le squadre, molti i calci di punizione ed anche un cartellino giallo per il reatino Gunnella al 10’ minuto. Ad allungare il distacco ci pensa Gudini ma l’Avezzano non perde le speranze e cerca di recuperare la partita con la meta, non trasformata che porta il tabellone al risultato di 18-11. Gli Arieti al 27’, grazie alla seconda meta della partita, arrivano a quello che sarà il risultato finale della partita, 25 a 11. “La tensione era percepibile, peccato non aver ottenuto i 5 punti – commenta Turetta – ma l’importante è la bella vittoria da poter dedicare agli Old e a tutti i ragazzi che hanno fatto e fanno parte degli Arieti. Adesso ci godiamo la giornata di festa per poi concentrarci di nuovo alla prossima partita”. Marcatori Primo tempo: 5’ cp Menè (3-0), 7’ cp Lanciotti (3-3), 11’ m Pezzopane tr Carotti F. (10-3), 30’ cp Lanciotti (10-6), 37’ Carotti F. (13-6) Secondo tempo: 9’ m Gudini (18-6), 13’ m Angelozzi (18-11), 27’ m Pezzopane tr Carotti F. (25-11) ARIETI RUGBY: Menè (13’st. Gentile), Vannozzi, Rosati, Carotti F., Gudini (25’ st Del Zoppo), Rotella , Pica, Gunnella ( st Simeoni), Paniconi, Baiocchi, Carotti G., Piccioli (24’ st Sebastiani), Pezzopane, Zonetti, Bianchi. All. Turetta AVEZZANO: Taccone, Testa, Angelozzi P., Angelozzi G., Bernetti, Lanciotti, Troiani, Mancini, Babbo, Costantini, Cofini, Venturini, Di Cintio, Ranalletta, Venditti, Scognamiglio, Rosati, Cipriani, Pulsoni, Maggi, Ratti, Massaro. All. Terrenzio

Lunedi 8 dicembre, ma oggi il varco di via Cintia è aperto o chiuso?

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Il Comune di Rieti, nelle persone del sindaco Simone Petrangeli e dell’assessore alla Mobilità Carlo Ubertini, in occasione delle festività natalizie, a fronte del disagio derivante dai lavori in corso nei cantieri del P.L.U.S., hanno comunicato una settimana fa l’apertura dei varchi Zttp e Ztl da martedi 9 dicembre a mercoledi 7 gennaio 2015. Ma per oggi, lunedi 8 dicembre? Entrando in via Cintia il cartello luminoso, che dovrebbe indicare l’accessibilità o meno alla via, non indica nulla, se non dei cerchi gialli. Un automobilista, non a conoscenza del comunicato emesso dal Comune in merito, cosa deve fare?