PAOLUCCI UIL: E' INTOLLERABILE L'AUMENTO DELLE ADDIZIONALI REGIONALI IRPEF NEL LAZIO

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E’ assolutamente intollerabile l’aumento delle Addizionali Regionali IRPEF nella Regione Lazio,  alle prese con l’extradeficit sanitario.
Di fatto si applica l’aumento automatico dello 0,3% dell’aliquota IRPEF Regionale oltre il massimo già oggi in vigore (1,4%).

Questo comporterà un aumento medio pro capite per gli oltre 3 milioni di contribuenti, residenti in questa Regione, pari a 64 euro annui che, in soldini, significa passare dagli attuali 300 euro ai 364 euro medi pro capite.

Questo aumento di 64 euro nella regione Lazio è il più alto di tutte le altri regioni, alle prese con il deficit sanitario. In questo modo si dà attuazione alla parte peggiore del nuovo Patto per la Salute Governo- Regioni recepito con la Finanziaria per l’anno in corso.
Non deve essere questa la filosofia alla base di un equo e sostenibile federalismo fiscale.

E’ bene ricordare che non più di due mesi fa, in campagna elettorale, il candidato Presidente, Renata Polverini, aveva promesso solennemente che, per ripianare il deficit della sanità, non ci sarebbe stato nessun aumento delle tasse.

Per la UIL una cosa deve essere chiara: non si possono far pagare ai lavoratori e pensionati, principali contribuenti fiscali del paese (oltre l’85% del gettito Irpef), le inefficienze delle Istituzioni Pubbliche, centrali e locali.  Occorre senz’altro una razionalizzazione della spesa pubblica, con la riduzione di quella improduttiva iniziando dal taglio dei “costi della politica” , a favore dei tanti disoccupati
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IL CONSIGLIO DEI GIOVANI DI RIETI PER LA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO

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Il 18 novembre 2009 la Camera ha concesso la fiducia sul decreto “Ronchi”, che disciplina l’esternalizzazione da parte degli enti locali dei servizi suscettibili di rilevanza economica. In tale modo l’Italia si uniforma alle direttive Europee per quanto riguarda il conferimento dei servizi pubblici locali a favore di imprenditori, società private e società di partecipazione mista pubblica e privata.

Contestualmente il governo sta procedendo sulla strada del federalismo rendendo le Regioni enti sempre più importanti e con maggiori competenze, tra le altre, sarà trasferita alle Regioni la competenza a decidere sulle sorti della gestione delle reti idriche, oggi in larga parte competenza degli ATO destinati ad essere aboliti entro marzo 2011.

Nella Regione Lazio la linea che ci è sembrata venir fuori in campagna elettorale, sia dalla Bonino che dalla neo eletta Governatrice Renata Polverini, è quella di dare piena attuazione al decreto Ronchi, considerando nelle fattispecie di servizi suscettibili di rilevanza economica anche il servizio di distribuzione idrica.

A
cqua Pubblica
L’accesso all’acqua pubblica non può rappresentare un bene oggetto di mercato. La soggezione del servizio idrico alle logiche di mercato, significherebbe far gravare sulle tasche dei cittadini, oltre ai costi di gestione, anche una quota destinata al profitto del gestore.
La gestione privata di servizi non è cosa nuova, se pensiamo alla telefonia, all’elettricità, all’energia e ai rifiuti, ma in questo caso stiamo parlando di quanto di più necessario alla nostra sopravvivenza biologica. L’acqua rappresenta fonte di vita ed un simile valore non deve essere sottoposto alle leggi dell’utilitarismo economico, ne tantomeno all’interesse dell’imprenditoria privata il cui ovvio obbiettivo è dato dal guadagno.

Tutto ciò senza contare le conseguenze dell’impatto ambientale derivante dalla mercificazione di un bene così importante, basti pensare , ad esempio, al disinteresse del privato nei confronti di politiche di uso sostenibile della risorse idriche. A ciò si oppone quello che è l’obbiettivo primario di un ente pubblico, volto a garantire la fruibilità dei servizi essenziali per tutti i cittadini, ed allo stesso tempo preservare quell’immenso patrimonio naturale che caratterizza il nostro territorio, anche e soprattutto per le generazioni future.

Alla mala gestione pubblica non possiamo rispondere rifugiandoci totalmente nel privato, ma reimpostando l’organizzazione della “cosa pubblica” in modo efficace.
È evidente che la gestione degli acquedotti e dei servizi connessi alle reti idriche abbia dei costi, ma riteniamo che sia doveroso individuare un modello in grado di preservare l’inalienabilità del servizio idrico come diritto, e bene comune universale, ed allo stesso tempo capace di garantire il raggiungimento degli obbiettivi di ottimizzazione dei costi di esercizio e di programmazione degli investimenti. A tale proposito siamo fermamente convinti che una più equa gestione della risorsa idrica possa darsi esclusivamente tramite l’affidamento della rete ad una società a capitale interamente pubblico.

Abbiamo ritenuto un obbligo morale prendere una posizione forte su questo tema fondamentale per non farlo passare in sordina per poi scoprire fra due o tre anni che le tariffe dell’ acqua sono aumentate del doppio, proprio come è successo in qualche città italiana, non ultime Latina ed Arezzo, e che il servizio non è migliorato minimamente. Tuttavia esistono anche esempi positivi ai quali guardare attentamente, la cui perfetta efficienza rafforza la correttezza delle posizione fin qui sostenute. In particolar modo si intende far riferimento alla situazione che si è venuta a creare in Lombardia, regione simile per dimensioni ed importanza al Lazio, a partire da Milano per poi coinvolgere in un consorzio a capitale interamente pubblico, la maggior parte dei comuni Lombardi; Consorzio che annovera tra i propri principi statuari la definizione di acqua come: “bene pubblico di interesse generale che non può essere ridotto ad un bene lucrativo, assoggettato alle regole speculative o alla concorrenza ed agli aspetti dell’economia di mercato.”

Il punto fondamentale non è stabilire che l’acqua, le fonti e le reti siano pubbliche, ma che non debba esistere la figura del gestore delle reti in forma privata, e che questa figura soprattutto non debba essere decisa in base a bandi di gara.

Visto che:
• L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;

• L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti;

• Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di alcuno, bensì bene condiviso equamente da tutti;

• L’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico;

Chiediamo:
• Che il servizio di gestione delle reti idriche ed i servizi connessi non vengano considerato come un bene suscettibile di rilevanza economica, tali da non rientrare nella materia disciplinata dal decreto Ronchi;

• Che il Consiglio Comunale di Rieti si impegni a  sottoscrivere un documento affinché in futuro si escludano tutti i provvedimenti che possano in qualche modo agevolare l’ingresso di privati nella gestione del servizio idrico;

• Di riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;

• Di confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

• Di riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;

• Di aprire un tavolo di confronto con gli altri comuni della Provincia di Rieti e con la Regione Lazio affinchè si inizi a procedere sulla strada che porta alla creazione di un consorzio a capitale interamente pubblico che gestisca il servizio idrico nel nostro territorio. 

GARA UNO PLAY OFF, ALLA PALLAVOLO CITTADUCALE NON BASTANO GRINTA E CORAGGIO

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Che la Master Group Matera fosse  stata una super squadra ed allestita per vincere lo si sapeva, poche formazioni hanno in campo Biamonte, Donà, Romanò, Marulli, Picerno impiegando meno di  1 ora e 30 minuti di gioco effettivo per avere la meglio sul Cittaducale.

E’ stata comunque una partita bella ed emozionante, le angioine dovevano sfoderare una partita perfetta in tutti i suoi fondamentali per avere la meglio sulla corazzata Matera ed invece sono state messe in difficoltà soprattutto in fase difensiva, ritenuto il punto di forza della squadra allenata da mister Secchi.  Migliore in campo ? Non c’è dubbio, l’opposta Biamonte, autrice a fine partita di ben 28 punti.

Che spettacolo a Matera. Tamburi, cori ed emozioni a non finire. Merito del pubblico materano che non ha mai smesso si incitare la propria squadra del cuore. Ad inizio partita è stata consegnata alla capitana civitese Ildiko Vojth una targa ricordo per meriti sportivi trascorsi proprio quì a Matera.

Il match è stato sin dalle prime battute ben gestito dal Matera che mantengono alta la concentrazione per tutta la partita vivendo poi di rendita dalle sue atlete di spessore. Il Cittaducale ha provato a spaventare le ragazze di mister Dell’Onghia vincendo il terzo set ma non è bastata la grinta ed il coraggio serviva essere perfette in tutti i fondamentali cosa che è mancata. Mercoledì sera alle ore 20,30 le ragazze del patron Matteucci hanno la possibilità di rivincita, una cosa è certa “lo spettacolo sportivo”.

FORTITUDO VINCE GARA UNO CONTRO GROTTAFERRATA

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La Gse Fortitudo prosegue il suo cammino battendo il Grottaferrata per 3 a 1. Partenza di gara fulminea per le reatine che davanti ad una cornice di pubblico spettacolare soffrono, vanno sotto, e poi concludono la gara con una forza di volonta’ impressionante.

La cronaca della gara è stata un punto a punto dal primo set al quarto sconsigliata ai cardiopatici. Una partita che inizia con una formazione insolita per le ragazze di coach Ciambella, coreografia sulla curva con un cuore bianco e verde.

Tanta gente spingeva la Gse Fortitudo alla vittoria ed una buona presenza di pubblico anche da parte dei sostenitori del Grottaferrata. Uno striscione "yes we can" per le rosse romane. Tanti quelli bianco e verdi, uno su tutti "Da terminillu alla piana questa è la gente che ti ama". Non sono mancati anche attimi di tensione tra le due tifoserie ma il rettangolo di gioco ha regnato per tutta la partita. Famiglie, tanti giovani hanno fatto da cornice. La Gse Fortitudo non è la squadra più forte, il Grottaferrata veniva da una serie di 21 partite utili vinte su 26, squadra tosta, messa bene in campo che difendeva tutte le palle ma Giulia Caprioli e compagne hanno perfettamente approfittato dei buchi per fare i punti pesanti.

La regia affidata a Marcella Manelfi, gara impeccabile per lei, attacchi da tutte e tre le parti. Il cuore è stato l’elemento che in questa gara uno ha contraddistinto le reatine. Ciambella cambia Valentina Vulpiani per Laura Barbati in difesa, unico cambio in tre set su quattro. Il Grottaferrata alla fine è visibilmente deluso, forse non si aspettava questa Fortitudo. Il presidente Mezzetti in panchina a soffrire e soprattutto a contenere il coach scalmanato in panchina.

A fine gara è una festa, è stato compito mezzo miracolo ma che comunque andrà ripetuto in gara due. "potevamo e dovevamo vincere tre a zero per stare piu’ tranquilli, commenta Alessandro Ciambella, ma alla luce di quel che ho visto posso ritenermi soddisfatto. è stata una gara emozionante. Ora dobbiamo fare due set a Grottaferrata per passare il turno, non sarà facile ma il primo passo è stato fatto. Questa è una squadra che sa emozionare. Loro sono una squadra forte, noi siamo stati bravi a chiudere il primo set. Li’ ci aspettera’ un clima rovente, d’altra parte oggi se abbiamo vinto è anche un pò merito di questo pubblico."

REGIONE LAZIO, DICHIARAZIONE SINDACO EMILI SU NOTA SABINA RADICALE

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“Sono d’accordo con quanto afferma Sabina Radicale circa i problemi della sinistra reatina e il mio intervento nasce dall’essere favorevole al bipolarismo nel sistema politico, pertanto mi sforzo di rivitalizzare quello schieramento, altrimenti il centrodestra finirebbe per non avere contradditorio e ciò in democrazia non è ammissibile.

In merito alle promesse di Renata Polverini sulla presenza in giunta di tutte le province, preciso che Rieti è soddisfatta, mentre Frosinone sarà presto rappresentata poiché saranno nominati gli altri due componenti della giunta appartenenti all’Udc.
Quindi la presidente Polverini mantiene gli impegni assunti”.

SAURO CASCIANI: 3a CIRCOSCRIZONE LAVORI INFINITI

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Già da qualche anno la  3^ Circoscrizione ha realizzato un marciapiede che collega il quartiere di Villa Reatina, dal bar della Villa allo stadio Vecchiarelli, per dar modo ai tifosi di poter percorrere tale tratto in sicurezza.

Alla fine dell’anno 2008 si è sentita una forte  necessità, per l’aumento dell’esodo di pedoni, anche in considerazione dello spostamento dell’ufficio postale in Via Renzo De Felice, di far proseguire tale marciapiede oltre il campo sportivo fino al semaforo e di realizzare un passaggio pedonale semaforico che collegasse il quartiere di  Villa Reatina al quartiere di Campoloniano in piena sicurezza.  Esiste ancora oggi un passaggio pedonale in semicurva non protetto da semaforo che risulta essere pericolosissimo e non fruibile dai diversamente abili

Sono stanziati i fondi del bilancio 2008 e si sperava che per l’estate 2009 i lavori fossero portati a termine.
Soltanto nella prima quindicina del mese di luglio 2009 si è dato inizio ai lavori che sono terminati a fine estate: è stato realizzato il marciapiede davanti allo stadio Vecchiarelli, l’attraversamento nell’aiola di protezione, ed un pezzo di marciapiede in via Renzo De Felice, il tutto fruibile dai diversamente abili.
Manca solamente l’attivazione dell’impianto semaforico per quanto riguarda il passaggio pedonale,  la realizzazione delle strisce pedonali e la soppressione del vecchio attraversamento.

Forse gli Uffici hanno dimenticato? Forse le carte si sono incagliate in qualche posto?
Si spera che il tutto venga riesumato, ed in brevissimo tempo si possa attivare questo percorso che è di grande utilità a tutti i camminatori ma anche a tutti coloro i quali si spostano per servizi dell’ufficio postale.

Questo scrivevo in data 28/10/2009: in data 10/02/2010, inaspettatamente, è arrivata una lettera dal settore V lavori pubblici che richiedeva un ulteriore finanziamento € 3.620,00 per la messa in funzione della fase pedonale del semaforo che sembrava già compresa nel primo finanziamento.

Comunque non si è indugiato e considerata l’importanza dell’opera  si è deliberato in data 24/03/2010. Ad oggi nulla si è mosso, resta la pericolosità del vecchio passaggio pedonale e la non fruizione del passaggio per i diversamente abili. Per un piccolo lavoro tutto questo tempo?

 Un grazie agli amministratori comunali per la velocità con cui si affrontano le questioni!!!!!!! 

SCUOLE LAZIALI E TERNANE ALLA QUINTA EDIZIONE DI "INCONTRIAMOCI IN ……. MUSICA"

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Il 20 Maggio 2010, a partire dalle ore 15,00, presso il teatro Flavio Vespasiano, si svolgerà la quinta edizione della Rassegna musicale “incontriamoci in……musica”, a cura delle orchestre e dei cori delle scuole con indirizzo musicale di Lazio ed Umbria.

Le scuole partecipanti, sono associate in una rete sorta nel 2005 su un’ idea ed un progetto elaborato dall’allora Dirigente della Scuola Media Basilio Sisti di Rieti, allo scopo di promuovere l’incontro e lo scambio di esperienza tra giovani musicisti, per favorire la socialità, lo spirito critico e l’emulazione non competitiva.

Alla rete aderiscono 9 Scuole ed Istituti: Sisti, Ricci, Liceo Varrone di Rieti, I.C. Monte Pollino di Monterotondo, Scuola Media Volpi di Cisterna di Latina, I.C. De Filis ed I.C. Marconi di Terni, oltre ad una Scuola Media di Trevi ed una di Todi.

Le orchestre si esibiranno eseguendo brani classici e contemporanei, a partire dalle ore 15,00; gli alunni del Licei, in mattinata, guideranno i ragazzi non reatini in interessanti visite alla nostra città.

Un ringraziamento va fin da ora a coloro che hanno patrocinato l’iniziativa: la regione Lazio ( consigliere Massimi Annamaria) che ha finanziato il progetto; Comune di Rieti, che ha contribuito per l’intera location ed il catering; la provincia di Rieti, che ha curato l’aspetto pubblicitario ed editoriale; la V^ Comunità Montana e la Fenacom 50&più che hanno offerto le targhe ricordo ed infine il negozio “…..Ci vuole un fiore” per gli addobbi floreali  del teatro.

L’organizzazione è stata curata dalle Dirigenti e dai collaboratori delle scuole reatine: Sisti,Ricci e Liceo Classico.

Per gli amanti della buona musica appuntamento per il 20 Maggio.

In bocca al lupo  ragazzi, ora tocca a voi!!!!!!

RINNOVATO IL DIRETTIVO DELL'AIPA REATINA

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Rinnovato il consiglio direttivo della sezione reatina dell’AIPA (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati e cardiopatici). Enzo Spadoni, fondatore della sezione e Presidente dal 1991, mantiene la guida. Riconfermato quale vicepresidente anche Eugenio De Santis.
Grande novità la nomina della nuova segretaria, la giovane Valentina Puliti, 27 anni.
Faranno parte del consiglio anche Benedetto Salvetti, Amelia Giangirolamo, Gianni De Giusti, Vittorio Aloisi e Giovanni Bonanni. Quest’ultimo rivestirà anche il ruolo di economo.

Lidia Cursi e Vincenzo Piccioli saranno responsabili per la sezione di Magliano Sabina, il cui ospedale ha a proprio carico ben 700 pazienti anticoagulati e sottoposti a terapia anticoagulante orale.
L’AIPA si allarga, quindi, anche alla Sabina e lo fa grazie al prezioso sostegno del Dott. Bernardino Franchi, direttore del Laboratorio Analisi presso il presidio di Magliano.

"ANAGRAFE DEGLI ELETTI" UNA PROPOSTA DEI CONSIGLIERI MARRONI E PAGGI

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I consiglieri comunali Gian Piero Marroni (IDV) e Ivano Paggi ( PSI) hanno presentato una proposta di delibera, da discutere in consiglio comunale per istituire “l’anagrafe degli eletti” e favorire la partecipazione e l’accesso alle informazioni sugli eletti del Comune di Rieti.

Pertanto sul sito del Comune di Rieti entro il termine perentorio di 6 mesi, dall’approvazione della proposta di delibera oggi avanzata, dovranno essere pubblicati i dati che seguono, dei Consiglieri Comunali, del Sindaco e della Giunta:
• Nome e cognome, luogo e data di nascita;
• Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo;
• Lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune;
• Dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo;
• Dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile;
• Registro delle spese, comprensive delle spese per lo staff, spese per l’ufficio, spese per viaggi sia dell’eletto che dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spese varie;
• Atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione;
• Il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa;

Riteniamo questo ordine del giorno, sui dati relativi all’attività istituzionale degli eletti al consiglio comunale, molto importante per agevolare il diritto di accesso e di informazione dei cittadini, e comunque  indispensabile alla garanzia di trasparenza e buona amministrazione dell’Ente. Con questi dati i cittadini potranno valutare il lavoro dei propri eletti, attraverso le presenze in Consiglio e commissioni, gli atti presentati ( o.d.g., interrogazioni, interpellanze), i voti espressi sui vari atti, e anche la situazione finanziaria e patrimoniale attraverso la dichiarazione dei redditi, precedente l’assunzione dell’incarico in Comune e degli anni in cui i consiglieri ricoprono il ruolo amministrativo.

BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA "CENTRO ITALIA"

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La Biennale “Centro Italia”, che avrà luogo a Rieti dal 29 Maggio al 27 Giugno 2010 nei Saloni del Consorzio Industriale e nei Palazzi della Provincia e del Comune di Rieti, è organizzata dall’Accademia Internazionale La Sponda, Presidente Benito Corradini, con il patrocinio di Ministeri dei Beni Culturali e delle Infrastrutture, Regione Lazio, Enti Locali di Rieti (Comune, Provincia, Consorzio Industriale Provinciale, Camera Commercio, APT e Rieti Turismo S.p.A., Confcommercio Giovani Imprenditori di Rieti), Sindacato Cronisti Romani, Gruppo Uffici Stampa.

Interverranno: Antonio Cicchetti, Assessore alla Cultura Regione Lazio, Fabio Melilli, Presidente Provincia di Rieti, Giuseppe Emili, Sindaco di Rieti, Andrea Ferroni, Presidente ASI Rieti, Alessandro Mezzetti, Assessore Turismo Provincia di Rieti, Gianni Turina, Presidente Consiglio Comunale di Rieti.

La Biennale “CENTRO ITALIA” con la proposta di nuove espressioni di Arte e Cultura, attraverso un incontro/confronto delle realtà, delle esigenze e delle attese delle genti, avvalendosi della ravvicinata presenza carismatica della Città Eterna, vuole proporsi come momento di dialogo con le realtà artistiche e culturali d’Europa e del Mondo e contribuire a migliorare la conoscenza e la valorizzazione delle memorie storiche, ambientali e turistiche del territorio della Sabina, del Lazio e del Centro Italia.

Nel periodo della Biennale “Centro Italia”, sono stati organizzati Eventi e Manifestazioni collaterali:

– Mostra internazionale di Arti Contemporanee

  Pittura – Scultura – Grafica – Installazioni / Artisti – Gallerie -Istituti d’Arte

– Mostra Omaggio al Maestro Remo Brindisi / Conferenza del Maestro Ennio Calabria

    Presenza di Opere dei Maestri David, Mastroianni, Monachesi, Montanarini, Riso, Russo

– Mostra Artisti “Guests”: Gianpistone, Trotti, Romano, Minardo, Ferrero, Primavera, Cordivani, Costa, Val, Valan, Biagi, Aloisi, Chiuchiarelli, Testa, Ventrone

– Mostra di grandi “SCULTURE IN PIAZZA” / Simon Benetton / Giuliano Ottaviani /altri

– “LA Notte delle Arti” – Inaugurazione delle Mostre con la città di Rieti in festa

  Performances di Artisti / Animazioni musicali / Mimi

– Incontri/Meetings: “L’Acqua: Risorsa di Civiltà” con la FAO / “L’Acqua nell’Arte dei Grandi Maestri”

  100 Anni del Sindacato Cronisti Romani

  Percorso degli Artisti a Grecciol

– Conferenze su Turismo e Cultura del Territorio Sabino

– Omaggio ad Alberto SordiI” / nel 90° anno dalla nascita

Al Comitato Organizzatore, presieduto da Benito Corradini, con la direzione artistica di Enrico Di Sisto, si affiancano il Comitato d’Onore e la Consulta degli Artisti, presieduta dal Maestro Gianpistone.

Messaggi di adesione alla realizzazione della Biennale sono giunti, in particolare, dalla Presidenza della Repubblica Italiana, da Autorità Europee, Internazionali e da Organismi della Cultura e dell’Arte.