SOLIDARIETA' DELL'ASSOCIAZIONE "IL CANTIERE" PER I RAGAZZI DI "CONTROVENTO"

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Sfidando l’arguzia degli autori di cui il nostro Sindaco si avvale nelle polemiche a mezzo stampa, l’Associazione giovanile il Cantiere esprime la propria solidarietà ai ragazzi di ‘Controvento’, cogliendo tra l’altro l’occasione per rivolgere loro i complimenti per lo splendido successo dell’iniziativa (organizzata tra mille difficoltà) dello scorso 6 Giugno.

Affermare, come fa il Sindaco, che i giovani (che del suo sguardo "paterno", ci permetta, non sanno che farsene) "metteranno fine alle loro velleità rivoluzionarie nella ricerca degli agi della società borghese", significa utilizzare, augurando agli altri ciò che è evidentemente capitato a lui in prima persona, un trucco retorico vecchio quanto il cucco: provare a screditare l’interlocutore, poiché non si riesce a rispondere nel merito delle sue circostanziate argomentazioni.

E’ evidente che la responsabilità dei vari atti di vandalismo che ultimamente flagellano il centro storico, e non solo dallo scorso sabato, è tutta di un’amministrazione incapace di gestire l’ordine pubblico, e che scarica le proprie colpe sulle spalle dei quelle ragazze e di quei ragazzi che tentano, sia pure tra infinite difficoltà, di creare spazi di espressione per i giovani, in una città dalla quale, presto o tardi, dovranno andar via, se vorranno trovare finalmente gli spazi e le occasioni che meritano.

Il sindaco dovrebbe preoccuparsi dei moltissimi problemi che affliggono un Comune sempre più isolato dal resto del Paese, a partire proprio dal degrado del centro storico, piuttosto che perdere tempo nel tentativo, vano, di scoraggiare le giovani generazioni.

FESTEGGIAMENTI PER SANT'ANTONIO DA PADOVA, A PIANI DI POGGIO FIDONI " IL PALIO DEI SOMARI"

Domenica 13 giugno alle ore 16.30 si terranno i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova nella frazione di Piani Poggio Fidoni.

Il comitato ha stilato il programma ricreativo che prevede la seconda edizione de  "Il Palio dei Somari – Gran Premio delle Frazioni", in cui si confronteranno fantini delle frazioni Sant’Elia, Poggio Fidoni Alto, Piani di Sant’Elia e Poggio Fidoni. Il Palio si terrà nell’area verde adiacente il campo sportivo di Piani Poggio Fidoni.

Per l’occasione il sindaco Giuseppe Emili ha firmato l’ordinanza di chiusura di via Venanzi, nel tratto compreso tra il bar Kaos e l’incrocio con via Valle Lupetta, dalle 16 alle 20.

OGGI LE MANIFESTAZIONI CONCLUSIVE DEL PROGETTO "DIVERSAmente"

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Oggi, sabato 12 giugno, si terranno le manifestazioni conclusive del progetto DIVERSAmente.

Il progetto finanziato dall’UPI e dal Ministero della Gioventù è stato realizzato dalla Provincia di Rieti, in qualità di capofila e in qualità di partner dall’Istituto d’Arte Calcagnadoro e dall’Istituto Alberghiero Ranieri Antonelli Costaggini.

In particolare mentre nel cortile di Palazzo Dosi, alle 11.00, verrà messa in  scena una rappresentazione teatrale frutto del laboratorio realizzato presso l’Istituto d’Arte, in Piazza Mariano Vittori saranno allestiti degli stand per la preparazione di piatti tipici di diverse culture, nonché delle creazioni realizzate nel laboratorio di cucina organizzato presso l’Istituto Alberghiero.

I laboratori creativi sono stati infatti il punto nodale delle attività del progetto che intendeva utilizzare la creatività come possibilità di interazione e integrazione tra i giovani di diversa appartenenza culturale allo scopo di realizzare una convivenza costruttiva consapevole.

Nei laboratori infatti ogni partecipante ha potuto esprimere il proprio Io-Diverso grazie ad una metodologia di dialogo interculturale che ha portato non solo a scambiare esperienze ma anche a mettere a fattor comune le proprie capacità allo scopo di realizzare forme artistiche espressive condivise.

PITONI RIF.COMUNISTA: IL RUOLO DEGLI OSPEDALI MONTANI E' STRATEGICO

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“Bisogna ripartire dal soddisfacimento del fabbisogno essenziale che è la salute, e da questo punto di vista la Commissione Sanità può dire la sua sulle modalità di attuazione dei provvedimenti relativi al Piano di rientro”.

Va  difeso oggi il ruolo centrale del nosocomio di Amatrice che con la chiusura ,prevista dalla Polverini, riversa effetti negativi sugli utenti, specie quelli anziani. La Giunta regionale, infatti, sta irragionevolmente smantellando un ‘ospedale montano’ in nome della  necessità che scarica i sacrifici unicamente sugli strati più deboli della società.

Chiediamo, perciò, all’esecutivo regionale di cambiare radicalmente indirizzo e assumere una posizione di difesa dei presidi sanitari che svolgono una funzione fondamentale in territori marginali. Sono da evitare iniziative demagogiche con fini elettoralistici, quello che serve è rapportarsi concretamente con il bisogno di salute dei cittadini”. A presto è prevista  una nostra manifestazione per la difesa dell’ospedale amatriciano, con l’intervento del consigliere regionale Ivano Peduzzi

GRAVE SITUAZIONE NEL CARCERE DI RIETI, LA SEGRETERIA OSAPP LAZIO SCRIVE AL SEN. CICOLANI

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Per quanto è dato di conoscere, esordisce cosi la missiva del -segretario regionale dell’Osapp Lazio Proietti Consalvi-, nonostante una carenza nell’organico di Polizia Penitenziaria non inferiore al 40% delle previsioni iniziali (100 unità di Polizia Penitenziaria presenti su 158 previste) e che, nella realtà risente di stime a “ribasso”, soprattutto.

Tenuto conto che,-continua Proietti CONSALVI- a fronte di una capienza “regolamentare” di 250 detenuti, sarà probabile il raddoppio (500 detenuti) entro pochi mesi, sarebbe stata disposta da codesta Amministrazione Centrale l’immediata e completa apertura della struttura entro il corrente mese.

Al riguardo gli fà eco Leo Beneduci segretario generale Osapp, che fermo restando, i legittimi intenti dell’Amministrazione, non esimono i principali responsabili della stessa, in questo caso in ambito centrale, da un costante rapporto con le OO.SS. laddove si verifichi un esubero dei carichi di lavoro del Personale di Polizia Penitenziaria ben oltre il consentito, si ritiene opportuno richiamare alcuni punti:
– il nuovo Istituto penitenziario di Rieti risulta completato e consegnato fin dal decorso mese di ottobre ma da allora, a fronte di una necessari integrazione di almeno 100 unità del Corpo ne risultano assegnate e disponibili, oltre a quelle gia’ presenti, non più di 25;

– la carenza di organico di Personale di Polizia Penitenziaria per il Lazio può essere stimata in circa 1.000 unità del Corpo di cui almeno 700 per gli istituti della Capitale;

– sempre riguardo alle carenze di organico di Personale di Polizia Penitenziaria del Lazio e nella Capitale impiegato in compiti operativi e/o a diretto contatto con la popolazione detenuta, questa Segreteria Regionale non può non richiamare quanto già stigmatizzato in merito all’inarrestabile afflusso di unità di Polizia Penitenziaria, per incarichi non meglio precisati, presso il Dipartimento e gli Uffici Ministeriali.

Infine – l’Organizzazione Sindacale Osapp – auspica che l’intervento del Senatore Cicolani possa servire a smuovere e risolvere almeno le problematiche piu urgenti come quelle del personale piu volte segnalato all’amministrazione penitenziaria e alla direzione dell’istituto senza mai ricevere notizie o tanto meno risposte concrete alle problematiche esistenti.

60 REATINI SOCI DELLA COPAGRI AL CONVEGNO "QUALITA' E COMUNICAZIONE IN AGRICOLTURA"

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Saranno 60 i reatini soci della Copagri che interverranno al convegno organizzato per lunedì 14 giugno prossimo a Roma nella Sala conferenze della Camera dei Deputati sulla “Qualità e Comunicazione in agricoltura” dalla Confederazione Produttori Agricoli  alla presenza di Fabio Armeni vice presidente della Regione Lazio e assessore alle Politiche del Territorio e dell’Urbanistica e di Francesco Battistoni assessore alle Politiche Agricole e valorizzazione dei prodotti locali.

Una partecipazione significativa quella della provincia alle attività di una confederazione che anche a Rieti alla fine dello scorso anno aveva messo insieme Aic, Uci, Ugc-Cisl e Uimec-Uil in un percorso unitario del mondo dell’agricoltura a garanzia di una maggiore rappresentanza imprenditoriale agricola reatina. Il convegno Copagri nazionale sarà l’occasione per parlare di qualità in agricoltura e di best practices, di sicurezza alimentare e del tema della comunicazione con riferimento al web in agricoltura e al marketing.

"E’ il segnale di una agricoltura che non solo è cambiata – ha detto il presidente Copagri provinciale Giorgio Di Mario – ma che vuole guardare necessariamente al futuro. Futuro significa nuove tecnologie e l’uso corretto della comunicazione come veicolo indispensabile per lo sviluppo agricolo".

Al convegno Copagri interverranno in qualità di relatori docenti universitari della Sapienza di Roma e della Lum Iean Monnet di Casamassima di Bari oltre ai vertici nazionali di Copagri.

Ruolo della Copagri è l’assistenza dei produttori agricoli in tute le province laziali.

RITEL, MELILLI: GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' DEI LAVORATORI

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“I lavoratori della Ritel a larga maggioranza hanno approvato l’accordo siglato qualche giorno fa tra azienda e sindacati dimostrando un grande senso di responsabilità che non si è soliti registrare in altre crisi aziendali del nostro Paese.

I sacrifici che i lavoratori faranno a seguito dell’accordo sono davvero notevoli e non credo che ad essi si possa chiedere di più. I lavoratori, il sindacato e le istituzioni locali fino ad ora hanno fatto anche più di quello che è stato chiesto al territorio nel tavolo ministeriale, adesso tocca ad altri, e velocemente, dimostrare che hanno a cuore le sorti di una delle più grandi aziende reatine.

Finmeccanica non può più disattendere gli impegni assunti tre anni fa e non può continuare a nascondersi e se ciò dovesse accadere credo che l’azienda debba prepararsi anche ad azioni legali perché si rispettino quegli impegni assunti formalmente in più occasioni nel tavolo di crisi. Al Governo chiedo che, oltre a convincere Finmeccanica, porti al tavolo velocemente proposte concrete che assicurino un futuro alla Ritel.

Da troppo tempo attendiamo di conoscere i possibili acquirenti: entro il mese di giugno è ora di definire anche questa fase”.

I LAVORATORI RITEL E ARCOBALENO APPROVANO L'ACCORDO

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Il giorno 10 e 11 giugno si è svolto il referendum tra i lavoratori Ritel e Arcobaleno per la valutazione dell’ipotesi di accordo sottoscritta dalle OOSS, dalle Rsu e dalla Ritel in Confindustria.

I lavoratori Ritel hanno approvato l’ipotesi con l’82,75% ed i contrari sono stati 17.25%, mentre i lavoratori Arcobaleno hanno approvato l’ipotesi con il 100% dei voti.

Questo risultato valorizza il lavoro svolto in questi giorni dalle OOSS a tutela dello stabilimento.

I lavoratori si caricano inoltre di grandi sacrifici pur di salvare l’azienda dimostrando ancora una volta un grande senso di responsabilità. A questo punto anche la Direzione Aziendale deve fare i suoi sforzi per chiedere tutta partita la positivamente.

E’ necessario inoltre che venga convocato al più presto l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico e chiudere definitivamente la partita societaria con l’ingresso dei nuovi soci e finalmente un ruolo attivo di Finmeccanica, cosa che purtroppo ad oggi non abbiamo visto.

Il Sindacato ed i lavoratori hanno fatto il proprio dovere adesso ci aspettiamo che, dopo tutti gli impegni più volte manifestati, anche il Governo faccia altrettanto.

BRAILLE GAMMA, RICCI: UN'ALTRA AZIENDA REATINA RISCHIA IL RIDIMENSIONAMENTO

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Per la solita inerzia della politica locale un’altra azienda reatina rischia il ridimensionamento, con ripercussioni su circa la metà dei lavoratori attualmente in servizio.

La Biblioteca "Regina Margherita" sovvenzionata dal Ministero dei Beni culturali è l’unico mezzo di integrazione dei disabili della vista, in quanto provvede a far stampare, a livello nazionale, tutti i sussidi scolastici, dalla scuola elementare a testi di specializzazione post laurea, compresi i testi musicali, per non vedenti.

Quasi tutto il lavoro a livello nazionale viene eseguito dalla Braille gamma presente a Rieti con un’azienda sita nell’ex stabilimento Bosi legnami, in via salaria per l’Aquila, che attualmente conta un’ottantina di dipendenti.

 “L’azienda reatina –spiega Giuseppe Ricci della Cisl di Rieti- ha una fetta di quasi il novanta per cento dell’attività produttiva di cui necessita la Biblioteca. I tagli prospettati dal Ministro Bondi provocheranno una caduta verticale dell’attività produttiva del settore con ricadute sull’occupazione fino a due terzi. Questo significa che se i tagli saranno confermati così come sono entro il 31 luglio, successivamente l’azienda locale avrà un esubero di circa 45 trascrittori (così si chiamano gli addetti all’attività di trascrizione dei testi per vedenti in testi braille).

E questo significa anche una caduta sulle possibilità di integrazione scolastica dei non vedenti. Ciò che la Cisl chiede –continua Giuseppe Ricci- proprio per le ripercussioni che i tagli potrebbero avere sull’azienda reatina, è che la politica locale e in particolare il senatore Angelo Maria Cicolani, come è accaduto per l’emendamento contro la soppressione delle province, intervenga sul Governo in modo tale da scongiurarne l’attuazione.

Inoltre, la Cisl di Rieti, di concerto con le altre organizzazioni sindacali – conclude Ricci- chiede ai vertici dell’Azienda reatina un incontro urgente per  verificare l’eventuale impatto che si determinerà localmente e più direttamente,  le azioni da attuare per la salvaguardia dei lavoratori a rischio licenziamento.

Come è immaginabile, la decisione intrapresa dal Governo sul settore ha una prospettiva disastrosa per la Braille gamma e per i suoi lavoratori. Senza contare le ricadute nel settore in cui opera, che è poi quello del sociale, visto che si parla di strumenti per non vedenti”.

RAZIONALIZZAZIONE PROVINCE E RETE OSPEDALIERA VOTATI ALL'UNANIMITA' IN CONSIGLIO PROVINCIALE

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Interventi normativi in merito alla razionalizzazione delle Province

Vista la prima stesura del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 nel quale era prevista la soppressione delle Province con popolazione inferiore ai 220.000 abitanti;

Visto che tale previsione è stata stralciata e non appare nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale;

Visto che nel testo del Codice delle Autonomie presentato dal Governo è prevista l’emanazione di una legge di delega sulla razionalizzazione delle circoscrizioni provinciali sulla base di principi che tengano conto, oltre che della dimensione demografica, anche della dimensione territoriale;

Visto che in sede di discussione del Codice delle Autonomie, in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, è stato approvato prima un emendamento  che ha riproposto comunque la soppressione delle Province con meno di 200.000 abitanti; poi un sub-emendamento che fissa il limite della soppressione a 150 mila abitanti per le Province con territorio per il 50 per cento montano.

Visto che il testo così formulato salva dalla soppressione la Provincia di Rieti;

Considerato che tra qualche giorno il provvedimento verrà sottoposto al voto dell’aula  della Camera dei deputati e poi al Senato della Repubblica e che già in queste ore si registrano affermazioni volte all’innalzamento della soglia demografica;

Vista comunque la palese incostituzionalità del testo che viola l’articolo 132 della Costituzione laddove esso rimette alla esclusiva iniziativa dei Comuni la possibilità di transitare in altra Provincia; 

Approva il seguente 
Ordine del Giorno:

Il Consiglio Provinciale di Rieti ritiene necessaria una profonda riforma del sistema pubblico del nostro paese, riforma che può essere proficuamente attuata attraverso l’eliminazione di tutti gli enti, le agenzie, le strutture, che negli anni sono state create soprattutto dallo Stato e dalle Regioni per svolgere funzioni amministrative che la Carta Costituzionale assegna inequivocabilmente ai Comuni e, dove sussistano ragioni di adeguatezza, alla Province;

La riforma della pubblica amministrazione locale può essere realizzata con risultati efficaci soprattutto attraverso una netta definizione delle competenze di Comuni, Province e Regioni, evitando le sovrapposizioni e le duplicazioni che hanno dato origine ad un sistema amministrativo complesso, eccessivamente oneroso ed a volte incomprensibile per i cittadini e le imprese;

Il Consiglio Provinciale di Rieti ha piena consapevolezza che tale processo di riforma debba riguardare anche le funzioni attualmente svolte dalle Province, con l’attribuzione ai Comuni delle funzioni di prossimità che hanno come interlocutori immediati i bisogni dei cittadini ed alle Province il ruolo di soggetti gestori delle reti e delle funzioni di area vasta, prime fra tutte la programmazione, il governo e la tutela del territorio;

Il Consiglio Provinciale ritiene che:

A nulla varrebbe sopprimere le Province se le funzioni che esse attualmente svolgono venissero assolte da nuovi enti e da nuove società, totalmente fuori dal controllo dei cittadini, con costi di nuovi consigli di amministrazione probabilmente superiori agli attuali.

Altro è la soppressione delle Province che insistono sulle aree metropolitane del paese, soppressione condivisa dall’intera classe politica a cui, inspiegabilmente non si dà ancora corso;

Risulta peraltro profondamente ingiusto non considerare l’estensione del territorio e le ragioni culturali della esistenza di un Provincia, eliminandone alcune che hanno radici in oltre ottanta anni di storia e lasciando sopravvivere quelle costituite in tempi recentissimi, spesso solo per dare soddisfazione alla classe politica locale;

Il Consiglio provinciale giudica la soppressione della Provincia di Rieti un danno gravissimo da un punto di vista storico culturale ed un colpo mortale per l’intera economia provinciale;

Ad essa seguirebbe i nfatti la cancellazione di tutti gli uffici periferici dello Stato, dei comandi delle Forze dell’ordine, della Camera di commercio, delle rappresentanze sindacali ed imprenditoriali e delle rappresentanze provinciali del Terzo settore.

Ciò arrecherebbe un danno irreparabile sia per l’imprenditoria che per l’occupazione, costringendo peraltro centinaia di famiglie a lasciare la Città.

Gli stessi dipendenti della Provincia sarebbero costretti a migrare verso l’eventuale nuova sede con disagi economici insopportabili;

Allo stesso modo gli abitanti dei paesi della Provincia sopporterebbero gravi disagi nel dover interloquire quotidianamente con una pubblica amministrazione più distante, in piena contraddizione con l’avvio di una riforma federalista e con la stessa Costituzione che tende a realizzare una maggiore vicinanza tra pubblici servizi e cittadini; 

Il Consiglio Provinciale rileva inoltre che:
La peculiare posizione geografica della Provincia di Rieti impedirebbe comunque una unanime adesione a qualsivoglia Provincia del Lazio, aprendo la strada ad una sua definitiva scomposizione ed alla sua dispersione in più Province dell’ Italia centrale;

Il provvedimento vanificherebbe la possibilità concreta di allargamento della Provincia alla sabina romana, processo inevitabile se solo si accelerasse la costituzione della Città metropolitana di Roma, all’interno della quale possono essere individuati gli specifici poteri necessari allo svolgimento, per la città di Roma, delle funzioni di Capitale del paese;

Tutto ciò considerato ed all’unanimità dei voti espressi il consiglio Provinciale chiede:
Al Parlamento di evitare ogni riferimento a soglie demografiche che portino alla soppressione della Provincia di Rieti;

A tutte le forze politiche di sostenere le ragioni dell’esistenza della Provincia di Rieti;

Al sen. Angelo Cicolani di esprimere formalmente con il voto il proprio dissenso qualora il provvedimento fosse sottoposto all’aula del senato con la previsione della soppressione della provincia di Rieti.

All’assessore Antonio Cicchetti ed ai Consiglieri Regionali di adoperarsi con atti formali perché la Regione attivi il ricorso alla Corte costituzionale nel caso l’approvazione definitiva del testo dovesse prevedere la soppressione della Provincia di Rieti.

Alla Presidente della Regione Lazio, qualora il provvedimento fosse approvato, l’immediato ricorso alla Corte costituzionale.

Al Consiglio regionale delle Autonomie Locali di chiedere comunque alla Regione l’attivazione del ricorso alla corte Costituzionale;

Ai Sindaci della Provincia, alle forze economiche e sociali ed alle autonomie funzionali, l’approvazione di ordini del giorno da inviare al Governo, al Parlamento ed ai propri rappresentanti nazionali e regionali.

Il Consiglio provinciale infine:

si riserva, anche attraverso la conferenza dei capigruppo, di indire una giornata di mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di soppressione della provincia di Rieti.

Visto il nuovo Piano per il rientro del disavanzo sanitario nel Lazio;

Preso atto che lo stesso prevede, tra l’altro:

il riordino della rete ospedalieria e la chiusura di dieci ospedali, tra cui il Grifoni di Amatrice,

l’accorpamento delle Asl in quattro macroaree, in particolare nella quarta macroarea dovrebbero convivere la Asl RM E, la Asl RM F, il Policlinico Gemelli, il San Filippo Neri, il Sant’Andrea, INRCA e IDI, oltre a Viterbo e Rieti;

Ritenuto che il presidio di Amatrice rappresenti una insostituibile garanzia di uguaglianza per i cittadini della Provincia di Rieti, in quanto ubicato in un territorio difficilmente raggiungibile in caso di necessità – 995 mt slm e 62 km dal più vicino ospedale -, oltre che ad elevato rischio sismico;

Considerato che l’accorpamento dell’Asl di Rieti sotto un’unica macroarea comprendente per lo più strutture ricadenti in provincia di Roma possa comportare il rischio di una sanità Roma-centrica con grave nocumento per i livelli di qualità del servizio sanitario per i cittadini della Provincia di Rieti e mettere in discussione il diritto della Provincia di Rieti ad avere nei confini del proprio territorio i posti letto di riabilitazione e lungodegenza di cui la Provincia è attualmente carente;

Considerato inoltre che la futura organizzazione della sanità del lazio in 4 macroarea renderà naturalmente marginale la struttura ospedaliera del “De Lellis” di Rieti 

Considerato che nel Piano esiste una assoluta indeterminatezza rispetto il presidio di Magliano Sabina;
 

Considerato che le scelte del Piano determinano l’impossibilità per la struttura di Poggio Mirteto ed altre analoghe nella città di Rieti di dar seguito a quanto atteso da anni (nessun nuovo accreditamento per la riabilitazione) come da comma 3 della delibera del consiglio dei ministri del 23 Aprile; 

Considerato infine che la manovra finanziaria mette a rischio l’esistenza delle farmacie rurali;

Ritenuto, pertanto, opportuno assumere ogni utile iniziativa volta a scongiurare i predetti rischi

DELIBERA
Di fare propria in ogni sua parte la deliberazione adottata all’unanimità dal Consiglio comunale di Amatrice;

CHIEDE
Di rivedere un’impostazione eccessivamente punitiva per la sanità di prossimità dei cittadini della nostra provincia;

RIBADISCE
L’importanza e la centralità delle farmacie rurali quali presidi di primaria importanza nei piccoli Comuni rurali e montani

IMPEGNA
I rappresentanti regionali, i parlamentari , il sindaco della Città di Rieti, il presidente della Provincia di Rieti, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali e datoriali  ad adoperarsi per la rivisitazione del provvedimento

IMPEGNA
il Presidente e la Giunta ad adottare ogni atto necessario a tutelare la salute e la qualità del servizio sanitario per i cittadini della Provincia di Rieti, ponendo in essere ogni iniziativa utile in ogni sede, ivi compresa quella giurisdizionale