FONDAZIONE VARRONE: IL PROF. MARCI ELETTO VICE PRESIDENTE DI INDIRIZZO

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Nell’ultima riunione del Consiglio di Indirizzo, è stato nominato in qualità di vice Presidente, il Prof. Franco Marci, membro designato dalle Associazioni di Volontariato

Con la nomina del prof. Marci, abbiamo voluto dare un segnale chiaro al mondo del volontariato, che per la Fondazione Varrrone rappresenta uno dei settori qualificanti e in cui è più intensa l’attività erogativa – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis – Il vice Presidente uscente Maurizio Chiarinelli rappresentava, all’interno del Consiglio di Indirizzo, le Istituzioni esterne, in quanto designato a suo tempo, dal Comune di Rieti.

Oggi con il prof. Marci, designato dalle stesse Associazioni di Volontariato (ALCLI, AVIS, AIDO, LEGA CONTRO I TUMORI), abbiamo voluto porre l’attenzione verso questo ambito, che si pone gli stessi obiettivi della Fondazione Varrone, operando al servizio della collettività e promuovendo azioni solidali in diversi contesti sociali, culturali e ambientali  – ha concluso de Sanctis.

PESCETELLI CISL: ESPRIMO APPREZZAMENTO PER LA "RESISTENZA" DI CICCHETTI IN REGIONE

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“Alla luce di quanto accaduto mi chiedo se la defenestrazione di Antonio Cicchetti, pur mascherata dalla mistificazione delle sue dimissioni, sia da considerarsi l’ennesimo schiaffo della politica romana all’autonomia delle provincie. A quella della provincia di Rieti.

Non posso che esprimere il mio apprezzamento per  “la resistenza” di Cicchetti all’ipotesi, oramai diventata realtà, della sua uscita dalla Giunta Polverini, ma la necessità di individuare una soluzione politicamente equilibrata all’assetto istituzionale della nostra Regione, ora si pone con forza e sarebbe un errore gravissimo sottovalutare la portata di un evento che va letto, non in funzione dei protagonisti direttamente interessati, ma essenzialmente con l’attenzione rivolta al dibattito, ormai purtroppo avviato, sul futuro inquadramento della Regione Lazio.

 Un argomento, quest’ultimo, già oggetto di un’approfondita riflessione organizzata da Cgil, Cisl e Uil di Rieti lo scorso 17 giugno, alla presenza dei segretari generali regionali Di Berardino,  Simeoni e Scardaone. Faccio appello ai rappresentanti della politica e delle istituzioni affinché, tralasciando gli interessi di partito, si ritrovino uniti nella rappresentanza degli interessi della nostra comunità locale e nella ricerca di soluzioni politico istituzionali non più rinviabili. Inoltre, tenendo conto della presenza ingombrante di Roma Capitale, mantengano viva l’esigenza di non perdere le potenzialità del territorio laziale.

Certo è, che la sensazione dominante è che non si tenga conto in alcun modo degli interessi della comunità. La vicenda Cicchetti ne è la riprova. 

Si è data una pessima immagine della politica, da destra a sinistra senza alcuna distinzione.

I loro rappresentati infatti, quando sono chiamati, o costretti a scegliere tra gli interessi di partito (sarebbe meglio dire gli interessi individuali di carriera politica) e quelli dei cittadini elettori e dei territori in cui essi risiedono ed operano, prediligono sempre e comunque i primi, tralasciando sistematicamente i secondi.

Su questo andrebbe fatta una seria riflessione da parte di tutti, a cominciare dalle associazioni e dalle forze sociali e imprenditoriali che a vario titolo rappresentano gli interessi collettivi, per provocare un’inversione di tendenza che riporti la politica, quella vera, al servizio dei cittadini, delle comunità e non di interessi meramente personali”.

SEN. CICOLANI: LA GIUNTA REGIONALE NON E' STATA RICOMPOSTA CON IL CONSENSO DEL PDL

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"E’ del tutto infondato e privo di verità quanto riportato da alcune agenzie di stampa, rilanciate dal presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, con alcune sue dichiarazioni, circa il fatto che Renata Polverini ha ricomposto la giunta regionale ‘con il consenso del Pdl di Rieti’.

Il Pdl reatino ha da sempre offerto, infatti, solidarietà e sostegno ad Antonio Cicchetti, non ravvisando in altra persona l’assessore che dovrebbe rappresentare il nostro territorio nell’ambito della giunta regionale e non intende mutare questo atteggiamento.

Il sostegno offerto dal Pdl locale ad Antonio Cicchetti è quantomeno pari all’impegno profuso dal partito in campagna elettorale a favore del candidato presidente, Renata Polverini e della coalizione di centrodestra.

Domani, martedì 22 alle ore 18, i dirigenti del Popolo della libertà di Rieti, insieme al sindaco della città, Giuseppe Emili, si faranno interpreti presso la presidente Polverini dei sentimenti di una  vastissima parte della popolazione del territorio reatino, che supera anche i confini dell’area politica del centrodestra, la quale vuole comunque sentirsi partecipe della gestione del proprio territorio e del buon diritto a essere risarcita per quanto finora negato dal centrosinistra.

Il Pdl locale è convinto che la presidente Polverini accoglierà le istanze di questo territorio e determinerà una svolta nei rapporti con la provincia di Rieti, facendo dimenticare alla popolazione reatina il completo disinteresse che ha caratterizzato la giunta Marrazzo.

Il Pdl di Rieti e il sindaco Emili confermano la totale solidarietà ad Antonio Cicchetti e la volontà di rappresentare alla presidente Polverini le esigenze di questo territorio troppo spesso trascurato".

CGIL: NOMINATA LA NUOVA SEGRETERIA PROVINCIALE

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Il Comitato Direttivo della Camera del Lavoro di Rieti, riunitosi in data odierna, ha eletto, su proposta del Segretario Generale, la nuova segreteria provinciale nelle persone di Stefania Montagnini e Walter Filippi. La segreteria risulta quindi così composta: Tonino Pietrantoni Segretario Generale, Stefania Montanini e Walter Filippi segretari.

Stefania Montagnini è dipendente del Comune di Rieti , delegata di posto di lavoro, ed ha già ricoperto la carica provinciale dal 2006 al 2009 mentre Walter Filippi è attualmente segretario della Filt Cgil di Rieti .

Nella stessa riunione il Direttivo ha esaminato gli aspetti negativi della Manovra di Bilancio presentata dal Governo evidenziandone la natura ingiusta, inefficace e iniqua. Una manovra quindi del tutto sbagliata perché colpisce solo i lavoratori e le lavoratrici, pubblici e privati, i precari, le pensionate e i pensionati. Infatti, con la manovra il Governo:

Blocca i contratti pubblici, anche quelli già rinnovati, e gli scatti di anzianità nella scuola;

Taglia i trasferimenti alle regioni e ai Comuni: meno risorse per lo sviluppo, meno prestazioni e servizi sociali, più costi per anziani, pensionati e fascie deboli;

Ferma per una anno la pensione per tutti i lavoratori e le lavoratrici e riduce la salvaguardia per coloro che sono in mobilità;

Chiude il 40% degli Enti di ricerca;

Congela il turnover e licenza metà dei precari in tutta la Pubblica Amministrazione, blocca la contrattazione di II° livello.

Sulla base di queste considerazioni il Direttivo provinciale della Cgil di Rieti approva le decisioni assunte e le mobilitazioni che la Cgil sta mettendo in atto e invita tutti i lavoratori pubblici e privati ad aderire allo sciopero dell’intera giornata proclamata per Venerdi 25 Giugno 2010 e ad aderire alla manifestazione provinciale che si svolgerà a Rieti- Piazza San Rufo- nello stesso giorno a partire dalle ore 9,30. Piazza San Rufo rappresenta il Centro D’Italia e non c’è miglior luogo per far partire una protesta forte e indignata verso politiche che scaricano il peso della crisi sulle spalle del lavoro dipendente. Ancora una volta i ricchi vengono tutelati dallo Stato.

Il Direttivo ha dato mandato alla nuova Segreteria di chiedere a tutti i Sindaci, al Presidente della Provincia, a tutte le associazioni del territorio,alle forze politiche, di partecipare alla giornata di mobilitazione.

MELILLI: SOLIDARIETA' AD ANTONIO CICCHETTI

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“Oggi è stata scritta una delle più brutte pagine politiche degli ultimi anni, non posso che esprimere la mia personale solidarietà ad Antonio Cicchetti.

Credo che Antonio abbia fatto bene a non assoggettarsi ai mercanteggiamenti, evitando così di legare il suo nome alla pessima immagine che si è data in questi giorni della politica, vorrei però aggiungere che le responsabilità sono tutte interne al Pdl del Lazio che finora non è stato in grado di trovare una soluzione decente al pasticcio combinato.

Sono sempre più preoccupato dell’oggettivo allentamento dei legami della nostra terra con la Regione Lazio e del sentimento di ribellione che comincia ad emergere con chiarezza.

Spero che ne sia consapevole anche la presidente Polverini e che sappia dare a tutto ciò risposte adeguate, sia in termini di rappresentanza che di azioni di governo.
Leggo peraltro dalle agenzie che la presidente Polverini dice di aver ricomposto la Giunta con il consenso del Pdl di Rieti: vedremo nei prossimi giorni quali saranno le novità”.

PRESENTATA L'EDIZIONE AGGIORNATA DI "SOLILOQUIO", OPERA LETTERARIA DEL PITTORE REATINO ANGELUCCI

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In una gremita sala consiliare del Comune di Rieti, è stata presentata l’edizione aggiornata di “Soliloquio”, opera letteraria del pittore reatino Arduino Angelucci, già edita nel 1978.

Su iniziativa dei figli dell’artista, Alessandra, Zeffi e Riccardo (attualmente residente negli Stati Uniti), è stato ristampato il libro, integrandolo con la puntuale e approfondita presentazione del professor Alberto Mario Cirese che ha ricordato le caratteristiche fondamentali dell’uomo e del pittore.

La proposta di presentare il volume nella sede del Comune di Rieti è stata immediatamente accolta dal presidente del Consiglio comunale, Gianni Turina e dall’assessore alla Cultura, Gianfranco Formichetti.
Il presidente Turina ha portato il saluto dell’amministrazione, del sindaco Giuseppe Emili e ha testimoniato la grande stima e considerazione nei confronti del maestro Angelucci, a cui lo aveva legato una profonda amicizia e una lunga frequentazione artistica. L’assessore Formichetti ha delineato alcune caratteristiche dell’autore e, attraverso la lettura di un brano, ha evidenziato anche l’aspetto letterario dell’artista–architetto.

È seguito l’intervento del professor Roberto Marinelli che ha tracciato uno spaccato del quadro storico di riferimento, all’interno del quale si sono sviluppate alcune azioni culturali nel nostro territorio, rimarcando l’importanza dell’iniziativa tesa a storicizzare non soltanto un personaggio, ma anche il contesto in cui ha operato.

Ampio e articolato l’intervento del giornalista Ajmone Milli, il quale ha descritto il quadro politico-culturale in cui può essere collocato Angelucci, operando un parallelismo con la situazione attuale, definita priva di caratterizzazione e con una profonda crisi morale.

In conclusione, la figlia dell’autore, Alessandra Angelucci, anche a nome dei fratelli, ha ringraziato l’amministrazione comunale di Rieti.
Ha inoltre manifestato apprezzamento per l’iniziativa del presidente Turina e dell’assessore Formichetti, i quali hanno assunto l’impegno di collocare nella sala consiliare del Comune le due opere che nel 1939 furono commissionate ad Angelucci, realizzate, ma mai apposte nei tondi predisposti nel soffitto dell’aula.

DA OGGI ALLE ORE 12 ANTONIO CICCHETTI E' FUORI DALLA GIUNTA REGIONALE. GRAZIE POLVERINI

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Oggi alle ore 12,00 si è riunita alla Pisana la giunta regionale priva dell’assessore all’istruzione e alla cultura Antonio Cicchetti.

A nulla sono valsi i vari interventi di sostegno, anche questa volta la provincia di Rieti è stata derubata.

Dopo tentativi di assegnare presidenze a commissioni e quant’altro, regolarmente rifiutate da Cicchetti, si è arrivati alla conclusione finale, il nostro rappresentante eletto con 13.946 voti  E’ FUORI.

Purtroppo queste situazioni ci sono state e continueranno ad esserci fino a quando avremo al nostro cospetto "romamangiatutto".

Questa politica che anni non più è credibile da parte dei cittadini, grazie anche a questi eventi, continua a muoversi soltanto a favore dei più forti non rispettando assolutamente la volontà espressa dal voto di una intera provincia.

Siamo stanchi di queste assurde manovre politiche, non restiamo fermi a guardarci intorno, ma attiviamoci affinchè, come affermato anche da Antonio Cicchetti, pur avendo perso un’assessorato si possa ricevere in cambio qualche cosa di realmente importante per la nostra provincia.

Non ci resta che ringraziare Renata Polverini che in brevissimo tempo è riuscita a rimangiarsi tutte le promesse fatte al momento dell’elezione.

LA DIOCESI DI RIETI SUL RESTAURO DELLA CHIESA DI SANTA VITTORIA A MONTELEONE SABINO

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In relazione ad alcuni articoli apparsi sulla stampa locale nei giorni scorsi, riguardanti i restauri eseguiti nel 2006 nella Chiesa medievale di Santa Vittoria in Monteleone Sabino, la Diocesi di Rieti informa i cittadini e i mezzi di comunicazione che intende chiedere al Prof. Tersilio Leggio ulteriori elementi di conoscenza sui quali basa le sue gravi affermazioni concernenti il restauro e le ragioni di affrontare tale argomento a distanza di diversi anni dal compimento dell’opera di restauro.

Anzitutto si chiede se abbia compiuto un sopralluogo e a quale livello di approfondimento tecnico e se le sue affermazioni si fondano su conoscenze scientifiche della materia, acquisite, per esempio, sul campo o mediante conseguimento di titoli accademici.

I lavori in parola sono stati affidati a personale accreditato presso il Ministero dei Beni Culturali con esperienza più che decennale, a maestranze laureate in Storia dell’Arte e diplomate all’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro di Roma, l’ente massimo in questo campo.

I lavori sono stati seguiti da funzionari della Soprintendenza del Ministero dei Beni Culturali, che hanno dato di volta in volta indicazioni, pareri e precisi orientamenti.

Il campanile della Chiesa e la facciata hanno una colorazione diversa perché costruiti in epoche diverse e perché realizzati con pietre diverse. La prova del fatto che la ripulitura è stata “leggera” si ha osservando la diversa coloritura delle pietre, ora più chiare, ora più scure, la cosiddetta “patina del tempo”.

La gravità delle affermazioni del Commissario dell’Azienda di Promozione Turistica di Rieti, che definisce “vandalico e folle” il restauro è di tutta evidenza.

L’affermazione che definisce “contenti, ma pur sempre ignoranti” coloro che hanno apprezzato positivamente il restauro pone il Prof. Leggio in una posizione di tale preminenza rispetto ad altri esperti, non solo rispetto alla gente comune, che si rivela offensiva, presuntuosa e apodittica, non lasciando spazio a posizioni divergenti che pur vi possono essere in questo campo.

Si ritiene gratuita e grave l’affermazione contenuta negli articoli secondo la quale “la drastica ripulitura ha praticamente azzerato…una serie di fregi di pregio”; in proposito era stato richiesto di pubblicare le foto del fregio rappresentante un leone, prima e dopo il restauro, così che ognuno potesse farsi un’idea dell’intervento, indipendentemente da giudizi e valutazioni altrui, ma ciò non è stato accolto, così alleghiamo a tale comunicato le due foto per consentire ogni personale valutazione.

Le responsabilità che vengono coinvolte, a questo punto, non sono solo quelle diocesane e quelle  delle maestranze che hanno realizzato il restauro, ma anche quelle della Soprintendenza, di fronte alle quali il Prof. Leggio dovrà chiarire la sua posizione. I restauri che ha promosso e realizzato la Diocesi di Rieti in questi anni sono stati oculati, seguiti da personale altamente competente e qualificato, con tempi che effettivamente non sono quelli “biblici” di alcuni Enti.

Lo spreco di denari pubblici di cui ha parlato il Prof. Leggio va individuato in altri settori, non certo nell’uso per i beni culturali e per l’incremento del turismo che ne fa la Diocesi di Rieti, visto che non sarebbero possibili molti lavori con i soli soldi pubblici, senza un cospicuo intervento economico di privati e della stessa Amministrazione Diocesana, che svolge anche un’importante funzione tecnica, per il disbrigo delle pratiche e di tutte le attività connesse e collaterali.

CONVEGNO “L’IMMIGRAZIONE A RIETI, ACCOGLIENZA, REALTÀ ABITATIVA E INTEGRAZIONE SOCIALE”

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L’Assessorato alle Politiche Sociali ha il piacere di informare che il prossimo giovedì 24 giugno, l’Osservatorio sul razzismo e le diversità “M.G. Favara” dell’Università degli Studi Roma Tre presenterà a Rieti presso la sala Auditorium Varrone il rapporto finale contenente i risultati del loro lavoro svolto sul territorio Reatino.

Tale convegno che ha per titolo “L’Immigrazione a Rieti accoglienza, realtà abitativa e integrazione sociale” costituisce il momento conclusivo del progetto “To Welcome” finanziato dal “Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali” e  promosso  dal Comune di Rieti  in partenariato con la Provincia di Rieti.

La giornata di studi inizierà alle ore 10,30 ed in seguito ai saluti istituzionali ci sarà a cura dell’Università Roma Tre la presentazione del suo “Rapporto di Ricerca” mentre la sessione pomeridiana sarà dedicata ad una tavola rotonda con i diversi attori locali per discutere assieme le problematiche e le prospettive del territorio.

Infine, vorrei ribadire l’importanza dell’evento in termini di riflessione per il lavoro, delle istituzioni e realtà territoriali, grazie all’esperienza ed all’alto valore scientifico dell’Osservatorio sul Razzismo e le Diversità “M.G. Favara”.

ANDREA MANCINI E EMANUELA PERILLI I VINCITORI DELLA PRIMA GARA PODISTICA NOTTURNA

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Andrea Mancini e Emanuela Perilli sono i due vincitori della prima edizione della "Notturna dei Ceri – Memorial Flammini", la gara podistica organizzata dalla Associazione Rieti in Corsa che si è svolta sabato sera lungo le vie del centro storico di Rieti.

Nonostante il maltempo che si è abbattuto sulla città, oltre 50 atleti si sono presentati ai nastri di partenza della gara che è scattata alle 21.30 da piazza Cavour.
Mancini (Podistica Solidarietà) ha dominato la categoria uomini percorrendo i 7 chilometri del percorso in 24’02". Il podio è stato completato da Walter Pinardi (Gs Marsica Avezzano – 24’33") e da Uddin Salah (Usa Club Avezzano – 25’04"). Per la categoria donne, Emanuela Perilli (Libero) ha chiuso in 30’09" davanti a Maria Rita Ferrara (Uisp – 31’30") e a Oriana Pinardi (Gs Marsica Avezzano – 31’35").

Spettacolare la gara che ha portato gli atleti ad attraversare le vie più suggestive del centro storico di Rieti, sulla linea del percorso della storica processione dei Ceri in onore di Sant’Antonio. Gli angoli più suggestivi di Rieti sono stati illuminati da citronelle, torce medievali e candelabri posizionati dalle associazioni Reate Antiqua Civitas e Porta d’Arce, entrambe coinvolte nell’organizzazione.

"E’ stato uno spettacolo fantastico – ha detto il presidente di Rieti in Corsa, Giuseppe Penzo – e tutti gli atleti hanno apprezzato la scelta di correre in notturna attraversando i luoghi simbolo della nostra città. Nonostante il maltempo abbiamo avuto un’ottima risposta di partecipanti. Il futuro? Ora godiamoci questo successo, poi penseremo alle prossime edizioni".