ASSESSORATO REGIONE, COSTINI: RIDICOLO ATTACCARE METODO DI SCELTA

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“È strano che si torni a parlare di coesione e di decisioni collegiali nel Pdl solo in occasione della spartizione delle poltrone e che a farlo siano principalmente esponenti ex Forza Italia che, Lidia Nobili a parte, si contraddistinguono per la totale assenza dal proscenio della politica in termini di proposte e di battaglie che non siano quelle per gli incarichi da acquisire”.

Lo dichiara il capogruppo del Popolo della libertà alla Provincia di Rieti, Felice Costini.

“Dopo la manifestazione di piazza – prosegue – in cui un intero territorio, così come aveva fatto con il voto, ha ribadito la propria volontà di rivendicare un ruolo nell’ambito della Regione Lazio per la comunità reatina e aveva chiaramente indicato in Antonio Cicchetti il riferimento umano e politico di questa battaglia, oggi assistiamo, un po’ disgustati, al balletto delle benemerenze. Sarebbe il caso che alcuni amici ex Fi, ricordassero che alle elezioni regionali del 2005, quando ancora esistevano i partiti ed era possibile determinare i rapporti di forza all’intero del centrodestra, la sfida tra An e Forza Italia si concluse tanto a poco, ovvero con Alleanza nazionale quasi al 30 per cento a livello provinciale e gli ‘azzurri’ poco sopra il 10 per cento”.

“Questo stato di forza – aggiunge Costini – non è stato però preso in considerazione nella definizione degli equilibri interni al Pdl, in cui il rapporto 70-30, stabilito a livello nazionale, è stato imposto anche a livello locale. Ma ancor meno è stato un parametro nella scelta delle candidature del 2010, considerato che la componente ex An ha avuto un solo candidato e quella ex Fi un candidato nel listino e uno nel proporzionale.

Allora non abbiamo sentito, da parte delle anime candide che oggi rivendicano una scelta dell’assessore regionale estranea al manuale Cencelli e alle quote di provenienza, alzare alcuna voce di protesta, pur avendo la consapevolezza, poi certificata dagli elettori, di come la candidatura dell’ex Fi non fosse sicuramente la più forte presente sul territorio.
Sentire oggi lanciare strali contro quel metodo che ha permesso a Lidia Nobili di fare il consigliere regionale, con l’obiettivo di rivendicare la nomina dell’assessore regionale in virtù di un’unità del Pdl in realtà mai applicata, ci fa sorridere”.


“Sentire accusare Antonio Cicchetti – continua il capogruppo Pdl – la cui storia politica ha dimostrato la sua dedizione al territorio, la totale spersonalizzazione e l’assenza di interessi personali nell’agire amministrativo, di rappresentare un ostacolo per la comunità reatina non può che indignare.
Cicchetti ha subito un’offesa con la sua nomina e revoca ad assessore che solo la sua militanza e la sua grande dignità gli hanno permesso di superare senza lasciarsi andare ad un’azione violenta di rifiuto nei confronti di un partito e di una classe dirigente che non ha dimostrato di possedere alcun rispetto né per le persone né per i territori.

Accusare Cicchetti di bloccare la nomina di un assessore regionale della provincia di Rieti è quantomeno ridicolo. I criteri della scelta sono stati stabiliti da quello stesso apparato regionale del Pdl che ha individuato i candidati consiglieri e sono chiari: deve essere una donna proveniente da Alleanza nazionale, tutto il resto sono chiacchiere estive e un capzioso tentativo di alzare una cortina fumogena”.

“Chi ora si preoccupa della coesione e del futuro del Pdl – aggiunge – farebbe meglio, a mio parere, a interrogarsi sulla pesante questione morale che sta travolgendo il nostro partito a livello locale e nazionale, chiedendo, così come ha fatto il sottoscritto, che i dirigenti provinciali indagati per reati contro l’amministrazione, come Antonio Leonardi, evitino di parlare e di lanciare proclami: quel minimo di etica pubblica che dovrebbe essere alla base dell’attività politica consiglierebbe, infatti, un pacato silenzio in attesa di risolvere, auguriamo positivamente, le questioni giudiziarie, evitando di occuparsi degli assetti amministrativi del Comune di Rieti, dove solo la proverbiale pazienza e lungimiranza politica del sindaco Emili scongiurano l’apertura di una pur giustificata polemica nei confronti di un Pdl che oggi a Palazzo di città è rappresentato da sei gruppi consiliari differenti per motivazioni non tutte di ordine politico”.


“Rivendicare oggi un assessorato ex An o ex Fi al Comune – conclude Costini – in un consiglio dove esiste una miriade di sigle difficilmente riconducibile a uno o l’altro partito e dove non c’è neppure un gruppo unico del Pdl, è, infatti, una barzelletta. La triste realtà è che il Popolo della libertà, così com’è, invece di rappresentare un valore aggiunto, contribuisce esclusivamente ad esaltare ingiustificati personalismi che neanche il grande senso di responsabilità di un vertice capace di andare oltre le visioni particolaristiche può contribuire a risolvere.

Per dare corpo a un Pdl coeso, aldilà delle singole appartenenze di origine che giustamente rivendica Lidia Nobili, è assolutamente necessario svolgere congressi veri attraverso i quali selezionare la classe dirigente. Solo allora, depurati dalle scorie di posizioni precostituite, avrà senso parlare in termini unitari del nostro partito”.

REGIONE LAZIO, MALCOTTI: PRONTI 35 MLN PER EDIFICI SCOLASTICI

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La Regione Lazio, nell’assestamento di bilancio approvato sabato scorso, ha assegnato 105 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per l’innovazione delle strutture: 35 derivano dal Por-Fesr 2007/2013 (Fondi Europei); 70 sono stati stanziati direttamente dal Consiglio (42 milioni per il 2001, i restanti nel 2012).

Soldi che si aggiungono ai 35,495 milioni di euro del “Programma stralcio di interventi urgenti per gli edifici scolastici” varato dalla conferenza Stato-Regione e già assegnati a 154 scuole. “I lavori partiranno a breve – spiega, in una nota, Luca Malcotti, assessore alle Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Lazio. – La giunta ha voluto così dimostrare di avere la messa in sicurezza delle scuole tra le sue priorità assolute”.

E adesso l’assessorato è ancora al lavoro: entro 60 giorni dovrà essere approvata dalla giunta una delibera che prevederà i criteri di assegnazione dei 105 milioni di euro “tenendo presente – assicura Malcotti – soprattutto le esigenze dei piccoli comuni e le emergenze dalla capitale, cosa che già abbiamo fatto nell’assegnazione dei 35,495 milioni”. Sono 68, di fatto, i piccoli comuni che potranno ristrutturare le scuole materne, elementari, medie e superiori.

A questi vanno aggiunti gli interventi per Roma: 12,540 milioni di euro per 33 scuole tra cui il Tacito e l’Orazio. Alla provincia di Roma oltre 17 milioni di euro per 58 scuole in 18 Comuni; alla provincia di Viterbo, invece, 5,780 milioni per 32 scuole in 19 Comuni; alla provincia di Latina 4, 840 per 23 scuole in sette Comuni, e infine alla provincia di Frosinone 4,595 per 27 scuole in 17 Comuni e 3,170 milioni per 14 scuole in otto Comuni alla provincia di Rieti.

NATALE RACCOGLI: I PROBLEMI DI RIETI COME LI RISOLVIAMO?

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Riducendo, forse, il dibattito politico locale a strumento per dare soddisfazione ad aspettative personali?

Questa amara constatazione la fa Natale Raccogli, una vita nella CISL, anche da Segretario Generale di Rieti.
Talvolta, pur in presenza di “argomenti giusti” (la Salaria dimenticata, l’isolamento strutturale di Rieti, il declino industriale, la marginalità turistica, ecc.) viene fuori una specie di filtro invisibile che banalizza il messaggio. Con qualche eccezione, certo, ma non più di tanto.

Antonio Cicchetti, per esempio, è, forse, percepito trasversalmente come tale (e il risultato elettorale regionale lo dimostra!). Per questo, appare quasi incomprensibile la sua defenestrazione dalla Giunta Polverini. La sua sostituzione con una “espressione femminile” della politica reatina, ancora da fare, è una vicenda paradossale e c’è qualcosa di surreale nella girandola di dichiarazioni (tutte spontanee?) e di aspettative che si leggono sui giornali, dimenticando che la funzione politica di un Assessore Regionale è di altissimo profilo e di grande significato per un territorio povero di risorse come il nostro.

Viene quasi la voglia di condividere la posizione del Sindaco Emili quando dice che “sarebbe meglio restare senza assessore”.
In realtà, però, si celebra, così, la sconfitta della politica e di una classe dirigente che, da destra a sinistra – e viceversa -, non è riuscita a dare un segno di inversione di tendenza al declino progressivo del tessuto produttivo ed occupazionale della Provincia di Rieti.
Il dibattito, tutto nazionale, che si è aperto sul sistema di valori tipico di una democrazia evoluta, che oggi vede il Presidente Fini in una posizione di riferimento che va seguita con grande attenzione, sembra non sfiorare la nostra dimensione territoriale, dove il gioco, purtroppo, appare imperniato sul riposizionamento strategico, e talvolta imprevisto, di figure storiche della politica reatina, piuttosto che sulle esigenza della comunità.

Abbiamo bisogno di uscire dalla palude degli egoismi incrociati e di non dimenticare che il futuro di Rieti sarà migliore se chi lavora per esso non lo legherà al proprio destino di dirigente o di politico.

LA FORTITUDO PRONTA PER IL SALTO DI QUALITA'

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Durante le vacanze estive la Fortitudo ha gettato le basi per costruire una società più solida.

 Il responsabile del settore giovanile Domenico Cantonetti è affiancato da Andrea Broccoletti, tecnico di provata esperienza con trascorsi di B1, B2 ad Orte e in Sardegna. Andrea Broccoletti si occuperà quindi del settore giovanile e seguirà i centri nella provincia, selezionerà le giovani atlete.

Obiettivo della Fortitudo, come detto dal vicepresidente Andrea Pietraforte "è quello di fare un bel campionato cercando di far emergere qualità giovani unite a provata esperienza. In questo senso abbiamo inteso affidare la prima squadra a Stefano Di Carlo, tecnico giovane ed ambizioso.
Stiamo terminando i colloqui con alcune giocatrici importanti che ci potranno far fare  il salto di qualità, nei prossimi giorni chiuderemo contratti importanti".

DI NUOVO IN FIAMME UN FIENILE NELLA PIANA REATINA

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Per la seconda volta nel giro di una settimana, fienili dati alle fiamme lungo la piana reatina.
C’è sicuramente la mano dell’uomo dietro l’incendio provocato ieri pomeriggio che ha interessato un fienile in via Comunali.

Risale a giovedì scorso il primo rogo lungo la piana, le cui modalità adottate per appiccare il fuoco sembrano essere identiche a quelle di ieri con inoltre, lo stesso preciso obiettivo: i fienili.

Anche su l’orario c’è similitudine. Ieri pomeriggio, come giovedì scorso, il rogo è stato infatti appiccato intorno alle ore 17,30. Sui due incendi di origine dunque sicuramente dolosa, sta ora indagando la polizia.

Dopo un primo sopralluogo gli inquirenti non escludono che per appiccare il fuoco siano state utilizzate bottiglie contenenti liquidi infiammabili.

OCCUPAZIONE, LE AZIENDE CERCANO PERSONALE SPECIALIZZATO

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Pochi laureati e diplomati, meglio se con in mano una qualifica professionale. Questi i lavoratori ricercati dalle aziende della provincia di Rieti nel 2010 secondo quanto emerge dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.

In base all’indagine, delle 1130 assunzioni non stagionali previste nell’anno in corso, solo il 6,1% riguarderà laureati (contro una media nazionale del 12,5% e regionale del 16,9%), e nel 39,6% dei casi le imprese richiederanno personale con un livello di istruzione secondario e post secondario (molto vicina alla media del Lazio pari al 39%, mentre la media nazionale è del 44%). Decisamente superiore al trend nazionale e regionale, invece, rispettivamente pari all’11,7% ed al 9,5%, la percentuale di lavoratori ricercati dalle imprese reatine tra coloro in possesso di qualifica professionale (19,3%).

Gli imprenditori del territorio, che nel 39,8% dei casi prevedono di assumere giovani fino ai 29 anni, ritengono inoltre che il 30,5% del personale ricercato sarà di difficile reperimento e che per il 69,7% dei neoassunti sarà necessaria ulteriore formazione.

Infine Excelsior analizza i canali utilizzati per reperire personale da parte delle aziende. Conoscenza diretta e passaparola continuano ad essere i sistemi più utilizzati ma sempre più spesso le aziende, per la ricerca del personale, si affidano ad intermediari professionali che privilegiano una buona qualificazione professionale e la capacità di affrontare un colloquio di selezione.

Sebbene i cosiddetti “canali interni” (conoscenza diretta e segnalazioni) siano stati utilizzati nel 2009 da quasi la metà delle imprese per la selezione dei candidati, rispetto all’anno precedente questa modalità ha perso appeal rispetto alle altre, soprattutto rispetto a quelle che prevedono l’intervento di soggetti facilitatori dell’incontro domanda-offerta di lavoro.
I canali di tipo informale, mediamente preferiti dalle piccole imprese, dall’industria rispetto ai servizi, e molto più diffusi nel Mezzogiorno che nel resto del Paese, sono stati utilizzati dal 49,7% delle aziende, il 4% in meno rispetto al 2008. In buona parte, ciò dipende dal fatto che le imprese che assumono sono soprattutto quelle più strutturate, che solitamente fanno meno affidamento alle segnalazioni per la selezione del personale e che anche quest’anno ricercano prevalentemente profili professionali qualificati.

Acquistano quindi appeal gli intermediari professionali, quali agenzie di somministrazione (di lavoro interinale), società di ricerca e selezione, associazioni di categoria e internet (dove questi operatori sono presenti). Nel 2009 vi ha fatto ricorso oltre il 10% delle imprese, quasi 2 punti in più rispetto al 2008 e oltre tre punti in più rispetto al 2006.
Il ricorso a questi operatori aumenta con le dimensioni aziendali (da poco più dell’8% tra le piccole imprese al 27-29% superati i 250 dipendenti), è più diffuso nell’industria rispetto ai servizi (10,9 e 9,8%), mentre decresce considerevolmente passando dal Nord al Sud del Paese (da oltre il 13% al 5,4%).

Se quotidiani e stampa specializzata hanno registrato solo un minimo incremento, gli Operatori istituzionali (Centri per l’Impiego) hanno invece messo a segno un contenuto ma significativo incremento di consultazioni da parte delle imprese alla ricerca di nuovo personale, coinvolgendo dal 4,4% al 6,3% delle imprese in cerca di personale. Il ricorso ai Centri per l’Impiego è praticato soprattutto dalle piccole e medio-piccole imprese, da quelle dell’industria più che da quelle dei servizi e più nelle regioni del Centro che in quelle del Nord e del Mezzogiorno.

Infine, si riduce di quasi 3 punti percentuali la seconda modalità diffusa nel reperimento del personale, rappresentata prevalentemente dalle banche dati che le stesse imprese si sono costruite, interessando il 21,5% delle imprese contro il 24,7% del 2008.
In
modo del tutto speculare ai canali informali, questo viene utilizzato soprattutto dalle imprese maggiori (oltre il 50%), ma anche da un quinto di quelle fino a 9 dipendenti; è usato più dalle imprese dei servizi che da quelle dell’industria (22,5 e 19,8%) e in misura non molto dissimile nei vari contesti territoriali (con un massimo del 22,9% nel Mezzogiorno).

SOLSONICA SPONSOR DEL RIETI BASKET CLUB

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Il Rieti Basket Club comunica di aver raggiunto un accordo di sponsorizzazione con Solsonica Spa per la prossima stagione 2010-2011.

“Un accordo frutto di una nuova strategia commerciale voluta dalla RBC, come ha sottolineato il Presidente Marzio Leoncini. In un contesto economico molto difficile abbiamo deciso, individuando un partner internazionale di primario standing, di porre in essere una strategia commerciale di ripartizione dei diritti”.

“L’accordo di Official Sponsorship, prosegue – il Direttore Generale Attilio Pasquetti – caratterizzerà la stagione e adotterà un nuovo format, quello di sponsorizzare due maglie, due diversi partner avranno così la possibilità di apporre il proprio marchio su due maglie di gara diverse: uno per la prima squadra, ed uno per il settore giovanile.

“Come azienda del territorio, abbiamo ritenuto giusto fare la nostra parte – afferma l’Ing Paolo Mutti AD di Solsonica – premiando gli sforzi e gli eccellenti  risultati  che la compagine reatina ha saputo raccogliere in questi ultimi anni. Il contributo che Solsonica potrà destinare a questa iniziativa sponsorile – prosegue l’AD Ing. Paolo Mutti – non potrà tuttavia essere di eccessiva sostanza.
La Società ha infatti come primo dovere quello di indirizzare i propri sforzi economici in investimenti volti allo sviluppo industriale e commerciale , per continuare a garantire l’ affermazione di Solsonica come realtà leader in un settore altamente competitivo come quello del fotovoltaico”.

“Solsonica è una Società giovane in questo settore – prosegue il Direttore Marketing, Dr. Paolo Gianese – ma grazie alle consolidate competenze in tecnologia, innovazione e qualità sta raccogliendo significativi  attestati di merito dal mercato, nazionale ed estero.
Il motivo per cui abbiamo richiesto ad RBC di destinare buona parte delle risorse nello sviluppo di  iniziative rivolte ai giovani, sposa la stessa nostra filosofia aziendale: fare in modo che a Rieti si rafforzi un vivaio per lo sviluppo di qualità e talenti esportabili al di fuori dei confini locali”.

TUTTO ESAURITO PER L'ANTEPRIMA DEL REATE FESTIVAL 2010

Tutto esaurito per quello che è considerato l’anteprima del Reate Festival 2010:  il “Concerto degli Artisti”, in programma domani sera al teatro Flavio Vespasiano per le 21.
Due ore di musica da non perdere per gli appassionati della lirica che potranno apprezzare il talento degli allievi che hanno seguito a Rieti i corsi della sessione estiva di Opera di Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sarà l’epilogo di oltre due settimane di studio intenso, portato avanti seguendo le lezioni di docenti altamente qualificati: Renata Scotto per l’interpretazione vocale, Anna Vandi per la tecnica vocale e Cesare Scarton per l’Arte Scenica e la Dizione.

Questo il programma:
– Rossini, Tancredi, “L’aura che intorno spiri” (Carmen Romeu soprano, Adriana Di Paola mezzosoprano, Fabio Centanni pianoforte);
– Donizetti, Lucia di Lammermoor, “Cruda funesta smania” (Luka Brajnik baritono, Fabio Centanni pianoforte);
– Puccini, Gianni Schicchi, “Oh mio babbino caro” (Laima Ledina soprano, Stefano Giunnini pianoforte);
– Donizetti, L’Elisir d’amore, “Voglio dire lo stupendo elisir” (Moisés Marìn Garcìa tenore, Dario Ciotoli baritono, Fabio Centanni pianoforte);
– Meyerbeer, Dinorah, “Ombre légère” (Chiara Pieretti soprano, Stefano Giannini pianoforte);
– Puccini, La Bohème, “Vecchia zimarra” (Dionisos Tsantinis basso, Stefano Giannini pianoforte);
– Puccini, Madama Butterfly, “Un bel dì vedremo” (Jung Nan Yoon soprano, Fabio Centanni pianoforte);
– Rossini, Il barbiere di Siviglia, “Dunque io son” (Sishel Claverie mezzosoprano, Simone Alberti baritono, Stefano Giannini pianoforte);
– Puccini, Gianni Schicchi, “Firenze è come un albero fiorito” (Davide Giusti tenore, Fabio Centanni pianoforte);
– Verdi, La Traviata, “Ah fors’è lui” (Mandy Fredrich soprano, Fabio Centanni pianoforte);
– Rossini, Il turco in Italia, “Per piacere alla signora” (Damiana Mizzi soprano, Pedro Quiralte baritono, Stefano Giannini pianoforte);
– A Thomas, Hamlet, “Partagez vous mes fleurs” (Paola Leggeri soprano, Stefano Giannini pianoforte);
– Donizetti, La fille du régiment, “Ah mes amis quel jour de fete” (Murat Karahan tenore, Stefano Giannini pianoforte);
– Bellini, La straniera, “C’è il pietoso” (Saioa Hernàndez soprano, Fabio Centanni pianoforte).

IMPERATORI: IL PD VUOLE ATTUARE UN GOLPE SILENZIOSO DEGNO DELLA PRIMA REPUBBLICA?

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Si chiamano democratici ma proprio non gli va giù il voto popolare. Trasformano in affare fondamentale per il destino del mondo i trucchi da mettere in campo per sgambettare il governo e sostituirlo non tramite elezioni, ciò che è nella logica sana di un’opposizione.

No: il massimo dei loro sogni è installare un governo tecnico dove siano loro a fornire le linee guida avallati non dalla maggioranza degli italiani. Una “dittatura” della minoranza che imponga una nuova legge elettorale che consenta manovre da prima Repubblica. Tutto pur di tener fuori Berlusconi, e impedirgli con le elezioni di rivincere.

Non pensano affatto sia possibile sconfiggerlo per le vie semplici delle elezioni. No, vogliono a qualsiasi prezzo di dignità e di pudore governare senza il consenso popolare. Una specie di golpe silenzioso.

I Cittadini ormai hanno capito chi sono questi signori, ed in effetti nonostante le loro bugie, tutti i sondaggi, in caso di elezioni, ci danno vincenti. Grazie alle manovre finanziarie attuate dal Governo Berlusconi, è iniziata la ripresa economica.


Come al solito, aveva torto la solita sinistra delle chiacchiere. Di slancio, nei primi sei mesi di quest’anno, le nostre imprese hanno recuperato i due terzi, vale a dire poco meno del 70 per cento dei margini operativi, di quella iniziativa che avevano perduto l’anno scorso. Il 2009 e’ stato infatti l’anno in cui la crisi finanziaria mondiale ha scaricato tutti i suoi effetti negativi sul sistema Europa e su quello italiano facendo tra l’altro calare gli investimenti ai livelli più bassi, mai visti in un decennio.

A questo punto ha funzionato il grande orgoglio di quei sei milioni di imprenditori che, secondo la ricetta berlusconiana, costituiscono il vero petrolio e magari anche il gas naturale della nostra economia.
Di fronte ad un Governo che seguendo il principio del people first, della persona prima di tutto, aveva messo in campo addirittura 32 miliardi di euro per la Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, prima applicazione nel nostro Paese per i lavoratori senza contratto a tempo indeterminato, le nostre imprese sono state davvero virtuose.

E hanno utilizzato solo in minima parte questa montagna di contributi, tanto che il ministro del Lavoro Sacconi ha potuto sottolineare con soddisfazione questo aspetto positivo ulteriore per la nostra economia. Mentre "Il Sole 24 Ore" titola: "L’impresa Italia recupera redditività". Aveva ragione il presidente del Consiglio quando, in mezzo al gracidare isterico della opposizione, affermava che le nostre aziende avevano bisogno sopratutto di una iniezione di fiducia e del sostegno del Governo, perché poi la naturale onda di ripresa avrebbe fatto il resto con il concorso della creatività e dello spirito positivo dei nostri imprenditori.

E come può pensare qualcuno oggi, dopo che la manovra economica da 25 miliardi di euro ha consolidato e stabilizzato le basi del rilancio, soltanto pensare, dicevamo, di mettere in crisi un Governo così concreto e fattivo? Chi ha mai pensato a governi di transizione, a squallidi governicchi degni della prima Repubblica, dovrebbe ora sottoporsi ad un esame di coscienza.
La ripresa c’è e il Governo che la accompagna nel migliore dei modi pure, basta con le chiacchiere e lasciamo spazio soltanto all’interesse reale del Paese.

FERMATI SPACCIATORE E SUO "CLIENTE"

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Sulla scia dei controlli che vedono gli agenti del Corpo Forestale dello Stato operare in quelle aree collinari e rurali defilate dai centri urbani, nel pomeriggio di ieri è stato bloccato un trentenne di origine albanese che alla vista degli agenti ha cercato di occultare nella vegetazione un “pacchetto” contenente varie dosi di droga, risultanti essere cocaina, per poi darsi ad una precipitosa fuga.

Nel volgere di pochi minuti, sul posto veniva intercettata e bloccata una vettura, il cui occupante, un 22enne di nazionalità italiana è risultato sprovvisto di patente di guida, in quanto mai conseguita.

Il giovane durante gli accertamenti ammetteva che la sua presenza in loco era finalizzata all’acquisto della droga e forniva agli agenti elementi utili alle indagini.
Parallelamente lo spacciatore che precedentemente si era dato alla fuga veniva rintracciato e accompagnato presso il Comando di Rieti per gli accertamenti del caso condotti dagli Agenti Forestali in collaborazione con la Questura e la Prefettura di Rieti, nel corso dei quali emergeva che lo stesso era irregolare sul territorio Italiano.


Al termine dell’operazione il cittadino albanese è stato espulso dal territorio, mentre la cocaina e altro materiale di proprietà dello spacciatore è stata posta sotto sequestro.