DAL CORPO FORESTALE GLI ACCORGIMENTI PER UN FERRAGOSTO SICURO E TRANQUILLO

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Il Ferragosto è sicuramente un momento dell’estate da vivere  a contatto della natura. E allora ecco alcune indicazioni del Corpo Forestale dello Stato, Comando di Rieti.

Quello di quest’anno, stando alle previsioni meteo per il centro Italia, dovrebbe essere un Ferragosto all’insegna della variabilità ma sicuramente non scoraggerà chi ha già da tempo pianificato la scampagnata con gli amici, tipica di questo giorno di festa.
Come di consueto, il dispositivo di prevenzione e controllo messo in campo dal Corpo Forestale dello Stato  sarà finalizzato a garantire il servizio di sicurezza nell’arco delle 24 ore.
In particolare, si manterrà alto lo stato di allerta contro l’insorgenza di incendi boschivi. Su questo fronte opereranno le autobotti, le pattuglie di rilevatori, di pronto intervento del N.I.P.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) mentre altre  saranno impiegate nell’ordinaria attività di controllo del territorio.

Il Comando provinciale di  Rieti del Corpo Forestale dello Stato coglie l’occasione per fornire delle indicazione per chi vorrà  trascorrere il Ferragosto a contatto con la natura.

Bisogna innanzitutto tener conto delle condizioni meteo per “calibrare” nel modo giusto un’ eventuale passeggiata in montagna dove già normalmente le condizioni meteorologiche possono cambiare repentinamente. Bisognerà equipaggiarsi in modo adeguato mettendo nello zaino un cambio completo o quantomeno una maglietta per sostituire quella sudata.
La mantellina anti-pioggia o il K-Way,  cappellino, occhiali, spuntino di metà mattinata, bevande (possibilmente non gassate e troppo dolci), il binocolo, la macchina fotografica, un torcia, il cellulare, bussola e GPS per chi sa come usarli.

Attenzione: in caso di   pioggia, evitare di rimanere negli spazi aperti o di ripararsi sotto un pianta isolata per evitare  il potenziale rischi di fulmini. Lasciamo sempre detto a qualcuno il nostro itinerario e  l’ora prevista per il rientro e valutiamo il percorso in base  alla difficoltà e alle nostre capacità fisiche.

E’ tradizione poi cucinare la carne alla brace. Ricordiamoci che  l’accensione di fuochi non è mai consentita nelle aree boschive e che questi possono essere la causa  di incendi anche molto gravi. Esistono comunque molte situazioni sulle montagne in cui è possibile trovare delle aree attrezzate con caminetti. Evitiamo quindi di accendere fuochi per cuocere qualsivoglia pietanza dove ciò non sia possibile. C’è sempre l’alternativa del piatto freddo da preparare in casa e da consumare poi all’aperto.

Atteggiamenti e modi comportamentali da evitare:

– Evitiamo nel modo più assoluto di abbandonare cicche di sigaretta accese o di gettarle dal finestrino della macchina in corsa. Molto più spesso di quanto non si pensi è proprio ad esse che si deve l’insorgere di incendi.

– Evitiamo di parcheggiare la vettura sui prati al fine di non danneggiare la vegetazione ma anche per evitare che il calore emanato dalla marmitta, entrando in contatto con l’erba secca, possa  cagionare l’insorgere di un incendio. Così facendo eviteremo, tra l’altro, di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge regionale n. 29 che vieta il transito fuori strada.

– Non abbandoniamo sul posto gli involucri dei cibi o altri residui del pasto. La zona in cui abbiamo sostato deve essere lasciata nelle stesse condizioni in cui l’abbiamo trovata e se vediamo altre persone assumere  atteggiamenti scorretti, ricordiamo loro di raccogliere tutto ciò che stanno per abbandonare (l’ambiente è un bene comune e tale tipo di abbandono di rifiuti è sanzionato in via amministrativa).

– Non tagliamo i rami delle piante per costruire  dei ripari improvvisati.

– Non disturbiamo gli  altri  “gitanti”  con schiamazzi e musica ad alto volume.

– Attenzione a rettili pericolosi come le vipere da non confondere con le innocue bisce, e  agli insetti che possono pungere come ad esempio le vespe.

Ricordiamo infine il numero verde “1515” del Corpo Forestale dello Stato, attivo 24 ore su 24, e gli altri numeri di pubblico soccorso per ogni eventuale emergenza.

SCACCIAFRATTE, PD: GLI AUTOVELOX INSTALLATI DAL COMUNE DI RIETI NON SONO A NORMA DI LEGGE

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Il sottoscritto consigliere comunale, interroga il Sindaco di Rieti e il Presidente del Consiglio Comunale. in relazione agli interventi e alle iniziative che saranno adottate in seguito all’entrata in vigore della L.128/2010.

In particolare, l’art. 25, comma 2, prevede che dal 13 agosto 2010, fuori dai centri abitati, non possano più essere installati, ne utilizzati dispositivi di controllo della velocità a meno di un km di distanza dal  segnale che impone il limite di velocità.
All’interno dei centri abitati, invece, la collocazione di autovelox automatici, senza personale, è possibile esclusivamente su strade a due corsie per ogni senso di marcia.

Da una verifica effettuata, tutti gli autovelox installati dal Comune di Rieti non sono conformi alle disposizioni vigenti e a quelle di prossima entrata in vigore in quanto:

– l’autovelox installato nella frazione Casette non è conforme a quanto previsto dall’art. 4 della L. 168/2002 poiché, nel centro abitato la strada non ha due corsie per ogni senso di marcia.

– gli autovelox installati sulla superstrada Rieti – Terni sono entrambi a meno di un km dal segnale che impone il limite di velocità e, pertanto, dal 13 agosto 2010 non potranno essere utilizzati nemmeno con la presenza di personale o con la contestazione immediata

Considerato che è stato previsto in bilancio, per l’anno 2010 un introito da sanzioni al nuovo codice della strada pari a 3,5 milioni di euro e che ne sono stati incassati – di competenza 2010 – 600.000 ca., mentre per il 2009 ne erano stati accertati 3,1 milioni e incassati solamente 1 mln di euro.
Rilevato, che le sanzioni accertate mediante autovelox rappresentano oltre il 50% delle sanzioni incassate, si interroga la S.V. al fine di conoscere se:

– sia congruo rivedere la previsione di entrata alla luce dell’intervento normativo sopra richiamato;
– sia giusto rimuovere le postazioni autovelox non conformi;
– l’attuale previsione di entrata rispetti i principi di effettività e certezza del bilancio comunale;
– a chi vadano ascritte le eventuali responsabilità per previsioni di entrata non coerenti con l’effettivo andamento delle sanzioni riscosse;
– se le spese correnti correlate sono state effettuate e nel caso che non siano state realizzate effetuarle solamente dopo l’effettivo incasso delle entrate accertate
Con preghiera di risposta scritta a termini di regolamento.

IRCOP RIETI: DAVIDE ZAMBON, IL LUNGO CHE TUTTI ASPETTAVANO

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La Ircop Rieti comunica di aver ingaggiato per la prossima stagione Davide Zambon, centro di 203 nato a Monfalcone il 20/03/1978, lo scorso anno a Ruvo di Puglia.

Il nome circolava già da alcuni giorni e così ieri la trattativa si è chiusa e ora la notizia è ufficiale. L’arrivo di Zambon rappresenta l’ultima pedina a completamento del reparto lunghi insieme a Ferrienti, Marsili e Delli Carri.

Davide è un ala-pivot di 2.03 cresciuto nelle giovanili di Trieste, ha trascorso tre stagioni al Boston College negli USA e al ritorno in Italia, nel 1999, ha giocato con la Snaidero Udine (A2) poi in B1 con Mestre, Cento, Bergamo, Pistoia, Ragusa, Fidenza e  Ruvo di Puglia. Nella stagione appena conclusa, Zambon ha messo a referto 8.1pts e 7.7 rimbalzi di media, in quasi 26′ di utilizzo, riuscendo a garantire un importante contributo alla propria squadra.

Ora nel mosaico Ircop manca l’annuncio del play e di un’altro under. “ Sono felicissimo di giungere a Rieti – dice Davide – so che è una piazza importante con un pubblico molto competente ed anche esigente. Mi hanno parlato tutti bene del Club e quindi non vedo l’ora di cominciare. Ci vediamo il 18 agosto al Palasojourner”

REGIONE LAZIO: NOMINATI I COMMISSARI STRAORDINARI RISERVE E PARCHI NATURALI

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La presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha nominato i commissari straordinari di alcuni parchi e riserve naturali regionali.

I nuovi incarichi sono stati conferiti a: Massimo Pezzella (Parco di Veio); Cosmo Mitrano (Parco Riviera di Ulisse); Sandro Grassi (Riserva naturale Monti Navegna e Monte Cervia); Giovanni Vassallo (Parco dei Monti Lucretili); Matteo Mauro Orciuoli (Parco dei Castelli Romani); Livio Proietti (Roma Natura); Maurizio Lucidi (Parco dei Monti Simbruini); Iris Gerarda Volante (Parco dei Monti Aurunci); Federico Carnevale (Parco Naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi); Federico Berardi (Parco Appia Antica); Maurizio Tofani (Riserva naturale Lago di Vico); Lucia Ambrogi (Riserva naturale Nazzano-Tevere Farfa); Guido Zappavigna (Riserva naturale Lago Lungo e Ripa Sottile); Stefano Stefanelli (Parco di Bracciano e Martigliano).

“Tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico e ambientale della nostra regione – ha spiegato Renata Polverini – sono due capisaldi del nostro programma di governo.
Con le nomine dei commissari straordinari compiamo oggi un altro, significativo passo per creare le condizioni per favorire i flussi turistici interni e provenienti dall’esterno, collocando le aree protette della Regione Lazio all’interno di percorsi mirati e promossi nel mercato naturalistico internazionale”.

"REGINA COELI ET TERRAM", CONCERTO DI MUSICA VOCALE SACRA MEDIEVALE

Si terrà a Labro il prossimo 18 agosto 2010 alle ore 18.30, all’interno della Chiesa di Colle di Costa, uno speciale concerto di musica vocale sacra medievale, tenuto da un trio d’eccellenza: il tenore Christopher Fülling, il soprano Phoebe Jevtovic Alexander e l’alto Candace Smith.

“Regina Coeli et Terram” il titolo dello spettacolo, che nasce dal motivo conduttore dell’intero concerto: il canto dedicato alla Regina del Cielo, ma anche a tutte le donna che hanno regalato la propria vita ed il proprio cuore agli uomini della terra.
Phoebe Jevtovic Alexander e Christopher Fülling sono due degli elementi di Art Monastery Project, il centro di produzione artistica internazionale stabilitosi a Labro dal mese di aprile 2010, precisamente nell’ex convento di Colle di Costa.

La voce di Phoebe Jevtovic Alexander è stata definita affascinante, espressiva, chiara e dolce.
La cantante di Art Monastery Project si è esibita, durante la sua carriera artistica, nella musica da camera, nell’opera barocca e nella musica sperimentale, dapprima negli Stati Uniti e poi nel resto del Mondo come solista con il Waverly Consort, l’American Bach Soloists, la Musica Angelica, il Magnificat e la North Holland Opera. Ha interpretato diverse ruoli tra i quali Despina in “Così Fan Tutte” di Mozart, Amphitrite nel “Tempest” di Locke, Cupid nel “Timon of Athens” di Purcell, ed il ruolo principale nell’Orfeo di Rossi.

E’ stata anche la solista dell’ensemble barocca La Monica, con il quale ha cantato nei festival di concerti internazionali. Tra i vari progetti di Phoebe si possono nominare il suo lavoro con l’ensemble medievale Cançionèr, una collaborazione con il celebre pianista Robert Thies, una tournée negli Stati Uniti e nell’Indonesia con Gamelan X (un gruppo balinese di ispirazione ibrida) e la sua participazione con il Kitka, un gruppo vocale di donne specializzate nel repertorio dei Balcani. Ha terminato il master in Early Music Performance presso la University of Southern California e ha curato un libro di musiche per voce solista di Tarquinio Merula.

La voce da tenore è, invece, quella di Christopher Fülling, specializzato nella musica del primo Barocco e dei canti gregoriani, oltre ad essere direttore artistico di progetti teatrali tradizionali e sperimentali. Educato all’Institute of Arts di Princeton e a quello della California, si trasferì ad Amsterdam con una borsa di studio per ricercatore della Beebe Foundation nel 1999 per studiare canto barocco con Max van Egmond e Peter Kooy. Con il suo ensemble musicale (The Pacelli Project) e quello per i progetti teatrali (Canticum), come tenore diretto da maestri quali Gabriel Garrido, Eugeen Liven d’Abelardo, e Daniel Reuss, ha esplorato i vari volti delle rappresentazioni storiche nei concerti, oltre ad aver portato alla vita la musica barocca nel suo originale contesto liturgico mediante ricostruzioni rituali. Tradizione e avanguardia nella sua arte si sono incontrate anche nella direzione di grandi pièces musicali, dal Burning Man del Nevada statunitense fino a Bali. 

Il trio si completa con Candace Smith, cantante americana ma residente in Europa dal 1975,  specializzata nell’esecuzione di musica antica (presso la Schola Cantorum Basiliensis) e di musica contemporanea (classica e leggera). Vive in Italia dal 1978, dove è stata anche allieva e assistente della cantante Cathy Berberian.  Nel 1994 si è diplomata presso l’Istituto Rabine per la Pedagogia Funzionale della Voce (Germania).
E’ direttrice dell’ensemble Cappella Artemisia, il cui repertorio è la musica dei monasteri femminili italiani nel ‘500 e ‘600 (Cappella Artemisia ha inciso 6 CD per la casa discografica Tactus.) ed ha tenuto numerosi corsi sull’uso della voce in Italia e all’Estero, lavorando con cantanti di vari repertori, attori, insegnanti di educazione musicale e pazienti psichiatrici.
Attualmente è docente di canto alla Bernstein School of Musical Theater di Bologna.
La sua preparazione e i suoi interessi musicali eclettici hanno dato origine a un repertorio estremamente vario che abbraccia la storia della musica dal medioevo fino a John Cage.

ASSESSORATO REGIONE, COSTINI: RIDICOLO ATTACCARE METODO DI SCELTA

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“È strano che si torni a parlare di coesione e di decisioni collegiali nel Pdl solo in occasione della spartizione delle poltrone e che a farlo siano principalmente esponenti ex Forza Italia che, Lidia Nobili a parte, si contraddistinguono per la totale assenza dal proscenio della politica in termini di proposte e di battaglie che non siano quelle per gli incarichi da acquisire”.

Lo dichiara il capogruppo del Popolo della libertà alla Provincia di Rieti, Felice Costini.

“Dopo la manifestazione di piazza – prosegue – in cui un intero territorio, così come aveva fatto con il voto, ha ribadito la propria volontà di rivendicare un ruolo nell’ambito della Regione Lazio per la comunità reatina e aveva chiaramente indicato in Antonio Cicchetti il riferimento umano e politico di questa battaglia, oggi assistiamo, un po’ disgustati, al balletto delle benemerenze. Sarebbe il caso che alcuni amici ex Fi, ricordassero che alle elezioni regionali del 2005, quando ancora esistevano i partiti ed era possibile determinare i rapporti di forza all’intero del centrodestra, la sfida tra An e Forza Italia si concluse tanto a poco, ovvero con Alleanza nazionale quasi al 30 per cento a livello provinciale e gli ‘azzurri’ poco sopra il 10 per cento”.

“Questo stato di forza – aggiunge Costini – non è stato però preso in considerazione nella definizione degli equilibri interni al Pdl, in cui il rapporto 70-30, stabilito a livello nazionale, è stato imposto anche a livello locale. Ma ancor meno è stato un parametro nella scelta delle candidature del 2010, considerato che la componente ex An ha avuto un solo candidato e quella ex Fi un candidato nel listino e uno nel proporzionale.

Allora non abbiamo sentito, da parte delle anime candide che oggi rivendicano una scelta dell’assessore regionale estranea al manuale Cencelli e alle quote di provenienza, alzare alcuna voce di protesta, pur avendo la consapevolezza, poi certificata dagli elettori, di come la candidatura dell’ex Fi non fosse sicuramente la più forte presente sul territorio.
Sentire oggi lanciare strali contro quel metodo che ha permesso a Lidia Nobili di fare il consigliere regionale, con l’obiettivo di rivendicare la nomina dell’assessore regionale in virtù di un’unità del Pdl in realtà mai applicata, ci fa sorridere”.


“Sentire accusare Antonio Cicchetti – continua il capogruppo Pdl – la cui storia politica ha dimostrato la sua dedizione al territorio, la totale spersonalizzazione e l’assenza di interessi personali nell’agire amministrativo, di rappresentare un ostacolo per la comunità reatina non può che indignare.
Cicchetti ha subito un’offesa con la sua nomina e revoca ad assessore che solo la sua militanza e la sua grande dignità gli hanno permesso di superare senza lasciarsi andare ad un’azione violenta di rifiuto nei confronti di un partito e di una classe dirigente che non ha dimostrato di possedere alcun rispetto né per le persone né per i territori.

Accusare Cicchetti di bloccare la nomina di un assessore regionale della provincia di Rieti è quantomeno ridicolo. I criteri della scelta sono stati stabiliti da quello stesso apparato regionale del Pdl che ha individuato i candidati consiglieri e sono chiari: deve essere una donna proveniente da Alleanza nazionale, tutto il resto sono chiacchiere estive e un capzioso tentativo di alzare una cortina fumogena”.

“Chi ora si preoccupa della coesione e del futuro del Pdl – aggiunge – farebbe meglio, a mio parere, a interrogarsi sulla pesante questione morale che sta travolgendo il nostro partito a livello locale e nazionale, chiedendo, così come ha fatto il sottoscritto, che i dirigenti provinciali indagati per reati contro l’amministrazione, come Antonio Leonardi, evitino di parlare e di lanciare proclami: quel minimo di etica pubblica che dovrebbe essere alla base dell’attività politica consiglierebbe, infatti, un pacato silenzio in attesa di risolvere, auguriamo positivamente, le questioni giudiziarie, evitando di occuparsi degli assetti amministrativi del Comune di Rieti, dove solo la proverbiale pazienza e lungimiranza politica del sindaco Emili scongiurano l’apertura di una pur giustificata polemica nei confronti di un Pdl che oggi a Palazzo di città è rappresentato da sei gruppi consiliari differenti per motivazioni non tutte di ordine politico”.


“Rivendicare oggi un assessorato ex An o ex Fi al Comune – conclude Costini – in un consiglio dove esiste una miriade di sigle difficilmente riconducibile a uno o l’altro partito e dove non c’è neppure un gruppo unico del Pdl, è, infatti, una barzelletta. La triste realtà è che il Popolo della libertà, così com’è, invece di rappresentare un valore aggiunto, contribuisce esclusivamente ad esaltare ingiustificati personalismi che neanche il grande senso di responsabilità di un vertice capace di andare oltre le visioni particolaristiche può contribuire a risolvere.

Per dare corpo a un Pdl coeso, aldilà delle singole appartenenze di origine che giustamente rivendica Lidia Nobili, è assolutamente necessario svolgere congressi veri attraverso i quali selezionare la classe dirigente. Solo allora, depurati dalle scorie di posizioni precostituite, avrà senso parlare in termini unitari del nostro partito”.

REGIONE LAZIO, MALCOTTI: PRONTI 35 MLN PER EDIFICI SCOLASTICI

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La Regione Lazio, nell’assestamento di bilancio approvato sabato scorso, ha assegnato 105 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per l’innovazione delle strutture: 35 derivano dal Por-Fesr 2007/2013 (Fondi Europei); 70 sono stati stanziati direttamente dal Consiglio (42 milioni per il 2001, i restanti nel 2012).

Soldi che si aggiungono ai 35,495 milioni di euro del “Programma stralcio di interventi urgenti per gli edifici scolastici” varato dalla conferenza Stato-Regione e già assegnati a 154 scuole. “I lavori partiranno a breve – spiega, in una nota, Luca Malcotti, assessore alle Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Lazio. – La giunta ha voluto così dimostrare di avere la messa in sicurezza delle scuole tra le sue priorità assolute”.

E adesso l’assessorato è ancora al lavoro: entro 60 giorni dovrà essere approvata dalla giunta una delibera che prevederà i criteri di assegnazione dei 105 milioni di euro “tenendo presente – assicura Malcotti – soprattutto le esigenze dei piccoli comuni e le emergenze dalla capitale, cosa che già abbiamo fatto nell’assegnazione dei 35,495 milioni”. Sono 68, di fatto, i piccoli comuni che potranno ristrutturare le scuole materne, elementari, medie e superiori.

A questi vanno aggiunti gli interventi per Roma: 12,540 milioni di euro per 33 scuole tra cui il Tacito e l’Orazio. Alla provincia di Roma oltre 17 milioni di euro per 58 scuole in 18 Comuni; alla provincia di Viterbo, invece, 5,780 milioni per 32 scuole in 19 Comuni; alla provincia di Latina 4, 840 per 23 scuole in sette Comuni, e infine alla provincia di Frosinone 4,595 per 27 scuole in 17 Comuni e 3,170 milioni per 14 scuole in otto Comuni alla provincia di Rieti.

NATALE RACCOGLI: I PROBLEMI DI RIETI COME LI RISOLVIAMO?

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Riducendo, forse, il dibattito politico locale a strumento per dare soddisfazione ad aspettative personali?

Questa amara constatazione la fa Natale Raccogli, una vita nella CISL, anche da Segretario Generale di Rieti.
Talvolta, pur in presenza di “argomenti giusti” (la Salaria dimenticata, l’isolamento strutturale di Rieti, il declino industriale, la marginalità turistica, ecc.) viene fuori una specie di filtro invisibile che banalizza il messaggio. Con qualche eccezione, certo, ma non più di tanto.

Antonio Cicchetti, per esempio, è, forse, percepito trasversalmente come tale (e il risultato elettorale regionale lo dimostra!). Per questo, appare quasi incomprensibile la sua defenestrazione dalla Giunta Polverini. La sua sostituzione con una “espressione femminile” della politica reatina, ancora da fare, è una vicenda paradossale e c’è qualcosa di surreale nella girandola di dichiarazioni (tutte spontanee?) e di aspettative che si leggono sui giornali, dimenticando che la funzione politica di un Assessore Regionale è di altissimo profilo e di grande significato per un territorio povero di risorse come il nostro.

Viene quasi la voglia di condividere la posizione del Sindaco Emili quando dice che “sarebbe meglio restare senza assessore”.
In realtà, però, si celebra, così, la sconfitta della politica e di una classe dirigente che, da destra a sinistra – e viceversa -, non è riuscita a dare un segno di inversione di tendenza al declino progressivo del tessuto produttivo ed occupazionale della Provincia di Rieti.
Il dibattito, tutto nazionale, che si è aperto sul sistema di valori tipico di una democrazia evoluta, che oggi vede il Presidente Fini in una posizione di riferimento che va seguita con grande attenzione, sembra non sfiorare la nostra dimensione territoriale, dove il gioco, purtroppo, appare imperniato sul riposizionamento strategico, e talvolta imprevisto, di figure storiche della politica reatina, piuttosto che sulle esigenza della comunità.

Abbiamo bisogno di uscire dalla palude degli egoismi incrociati e di non dimenticare che il futuro di Rieti sarà migliore se chi lavora per esso non lo legherà al proprio destino di dirigente o di politico.

LA FORTITUDO PRONTA PER IL SALTO DI QUALITA'

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Durante le vacanze estive la Fortitudo ha gettato le basi per costruire una società più solida.

 Il responsabile del settore giovanile Domenico Cantonetti è affiancato da Andrea Broccoletti, tecnico di provata esperienza con trascorsi di B1, B2 ad Orte e in Sardegna. Andrea Broccoletti si occuperà quindi del settore giovanile e seguirà i centri nella provincia, selezionerà le giovani atlete.

Obiettivo della Fortitudo, come detto dal vicepresidente Andrea Pietraforte "è quello di fare un bel campionato cercando di far emergere qualità giovani unite a provata esperienza. In questo senso abbiamo inteso affidare la prima squadra a Stefano Di Carlo, tecnico giovane ed ambizioso.
Stiamo terminando i colloqui con alcune giocatrici importanti che ci potranno far fare  il salto di qualità, nei prossimi giorni chiuderemo contratti importanti".

DI NUOVO IN FIAMME UN FIENILE NELLA PIANA REATINA

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Per la seconda volta nel giro di una settimana, fienili dati alle fiamme lungo la piana reatina.
C’è sicuramente la mano dell’uomo dietro l’incendio provocato ieri pomeriggio che ha interessato un fienile in via Comunali.

Risale a giovedì scorso il primo rogo lungo la piana, le cui modalità adottate per appiccare il fuoco sembrano essere identiche a quelle di ieri con inoltre, lo stesso preciso obiettivo: i fienili.

Anche su l’orario c’è similitudine. Ieri pomeriggio, come giovedì scorso, il rogo è stato infatti appiccato intorno alle ore 17,30. Sui due incendi di origine dunque sicuramente dolosa, sta ora indagando la polizia.

Dopo un primo sopralluogo gli inquirenti non escludono che per appiccare il fuoco siano state utilizzate bottiglie contenenti liquidi infiammabili.