“La Regione Lazio si avvia verso una nuova estate segnata da temperature estreme e, per questo, è necessario rafforzare ulteriormente l’ordinanza sulle misure di prevenzione per l’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole. Già la prossima settimana le temperature supereranno i 30 gradi. È, quindi, un fatto importante che il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, abbia confermato l’intenzione di accelerare la pubblicazione della nuova ordinanza in tempi utili per non farsi trovare impreparati – scrive in una nota il Segretario Generale Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola – in queste settimane abbiamo scritto al Presidente Rocca e all’assessore al Lavoro Alessandro Calvi per avanzare alcune proposte concrete e sollecitare l’emissione dell’ordinanza, con l’obiettivo di migliorare la tutela della salute e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori esposti al caldo. Negli ultimi anni sono almeno 4 mila gli infortuni legati agli effetti del calore, un dato largamente sottostimato perché non sempre si rilevano temperatura e umidità e si tiene conto delle condizioni individuali.
Per questo tra i punti che abbiamo posto c’è la necessità di indicare formalmente ai presìdi di emergenza e a tutti gli operatori che intervengono in caso di infortunio sul lavoro di rilevare, insieme agli altri dati utili a ricostruire l’evento, anche temperatura e umidità nel luogo e nell’ora dell’incidente. Allo stesso tempo riteniamo necessario aggiornare i DVR per il rischio da clima caldo e indicare ai medici competenti di valutare e segnalare alle aziende modalità e precauzioni specifiche, anche per gli ambienti al chiuso. Accanto a questo serve prevedere un sostegno al reddito aggiuntivo nei casi di sospensione dell’attività e indicare alle stazioni appaltanti la possibilità di derogare ai tempi di esecuzione in occasione delle sospensioni ordinate. Fare presto è fondamentale ma siamo anche convinti che davanti all’aumento degli eventi climatici estremi non si possa intervenire solo in modo emergenziale, servono strumenti strutturali per questo occorre che all’interno Legge Regionale 11/2022, inerente le disposizioni per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro e del benessere lavorativo, siano stanziate ulteriori risorse” – conclude la nota del Segretario Generale CGIL ROMA e Lazio.



