Fasce di garanzia
- Contro la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari; contro le politiche della UE e la presenza della NATO in Italia. Per la pace, a partire dal Medio Oriente e dall’Europa. Per investimenti su sanità, scuola, trasporti, sicurezza dei territori e welfare;
- Contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà e il mancato adeguamento delle retribuzioni nel settore pubblico e privato. Per aumenti salariali e pensionistici, per un salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora e per meccanismi automatici di adeguamento al costo della vita;
- Contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi a Israele e l’assenza di interventi concreti rispetto ai conflitti internazionali. Per il sostegno alle missioni umanitarie e per sanzioni nei confronti di Israele e USA;
- Contro l’assenza di politiche sociali, in particolare sull’emergenza abitativa e sull’edilizia popolare. Per una riforma degli ammortizzatori sociali;
- Contro le politiche repressive contenute nei decreti “Sicurezza”, ritenuti lesivi del diritto al dissenso e alla protesta;
- Contro l’impianto normativo delle leggi 146/90 e 83/00 che regolano il diritto di sciopero e contro le limitazioni introdotte dalla Commissione di Garanzia. Per una legge democratica sulla rappresentanza sindacale;
- Contro l’assenza di politiche industriali in grado di affrontare le transizioni economiche e produttive in corso;
- Contro le morti sul lavoro. Per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori dentro e fuori i luoghi di lavoro.



