SABATO IL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LA "FESTA DELL'ALBERO"

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Sabato 20 novembre si terrà la “Festa dell’albero”, iniziativa che coinvolge l’Istituto comprensivo “Ricci” con il patrocinio del Comune di Rieti, assessorato all’Ambiente.

La manifestazione è in programma alle 9 presso la scuola primaria “Cirese” e alle 11 nella scuola secondaria di I grado “Ricci”. È prevista l’esibizione del coro, dell’orchestra dell’Istituto e la recitazione di alcune poesie. La giornata si chiuderà con la piantumazione di alcuni alberi.

L’iniziativa ha come soggetti promotori i ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione, con la collaborazione del Corpo forestale dello Stato, la Provincia di Rieti, il Cai di Rieti, Italia Nostra sezione di Rieti e Legambiente “Centro Italia”. Interverranno il sindaco Giuseppe Emili, l’assessore all’Ambiente, Antonio Boncompagni, il commissario di Arpa Lazio, Corrado Carrubba, il comandante provinciale del Cfs, Francesco Pennacchini e l’ispettore superiore  Paolo Murino, il dirigente scolastico Domenica Pedica e il vicario Mirella Galluzzi.

La “Festa dell’albero” è un tradizionale appuntamento dell’Istituto comprensivo “Ricci” e si inquadra nel piano delle attività del progetto “Montagna: un luogo da vivere, una risorsa da tutelare”, finalizzato a sensibilizzare bambini e ragazzi sui temi della salvaguardia ambientale e inserito nella sperimentazione di “Cittadinanza e costituzione”.

L’assessorato all’Ambiente del Comune di Rieti, nel condividere quanto disposto dalla legge nazionale per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, proposta dal ministro Stefania Prestigiacomo, ha aderito all’iniziativa presentata dal ministero dell’Ambiente.

“La piantumazione di nuovi alberi – dichiara l’assessore Boncompagni – è la testimonianza della sensibilità verso le tematiche dell’ecologia e della difesa del suolo. La celebrazione della ‘Festa dell’albero’ sarà l’occasione per ribadire a bambini e ragazzi il valore della salvaguardia ambientale”.

ALLOGGI POPOLARI A PIANI POGGIO FIDONI, GIANNI TURINA: UN MISTERO LA MANCATA CONSEGNA

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Resta un mistero la mancata consegna degli alloggi di edilizia popolare costruiti a Piani Poggio Fidoni, regolarmente ultimati ed altrettanto regolarmente assegnati tramite la relativa graduatoria a numerose famiglie reatine che, invece, e chissà per quale residuo motivo, non ne possono prendere ancora possesso.

“Non passa giorno – spiega il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Turina – che non riceva telefonate o comunque segnalazioni circa questa situazione che sta creando non pochi problemi a chi legittimamente ha diritto agli alloggi ATER di Piani Poggio Fidoni. Per molte famiglie il problema è difatti ancora più reale e stringente visto che stanno seriamente rischiando di finire sulla strada essendo già scaduti i precedenti contratti d’affitto con relativo invito, o obbligo, a lasciare queste abitazioni.

Ovvio che mi sia prontamente attivato, anche se alle rassicurazioni avute circa il completamento di alcuni lavori residui e delle varie procedure successive, non è seguita ancora la consegna degli alloggi”. In pratica, la situazione è la seguente. Inizialmente mancavano gli allacci ad alcuni servizi poi regolarmente realizzati, subito dopo era necessario soddisfare alcune procedure portate a compimento anche queste già da un discreto periodo di tempo. Eppure, nonostante anche i vari passaggi burocratici appaiano conclusi, al momento l’unica realtà consiste nelle giuste rivendicazioni degli assegnatari.

“Capisco che alcuni passaggi di tipo burocratico – conclude il Presidente Turina – portino via del tempo. Ora, però, tutti gli ostacoli di questo tipo mi sembrano essere stati rimossi, per cui mi auguro fortemente che non ci sia qualche altro motivo e che l’ATER possa procedere in pochissimo tempo a risolvere questa situazione”.

"PRENDERSI CURA, UTOPIA O REALTA'?" INCONTRO FORMATIVO NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO

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Sabato 20 novembre alle ore 9,00 nella Chiesa di San Domenico in Rieti (piazza Beata Colomba) si svolgerà un incontro formativo promosso dall’ufficio diocesano per la pastorale della salute dal titolo: "Prendersi cura, utopia o realtà?"

Dopo l’introduzione del Diac. Nazzareno Iacopini, direttore dell’Ufficio, terranno ledue relazioni principali Padre Mariano Pappalardo sulla cura pastorale delle persone malate, anziane o in difficoltà e il dott. Tommaso Cosentini sul prendersi cura come  stile di vita.

Alle 12,00 la Messa presieduta dal Vescovo concluderà l’incontro.

COORDINAMENTO DONNE CISL: IN AUMENTO LE RICHIESTE DI AIUTO ALLA CARITAS DI RIETI

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Secondo il decimo Rapporto sulla povertà ed esclusione sociale della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan, intitolato "In caduta libera", i poveri in Italia sono 8.370.000 e non 7.810.000 come attestato dai dati ufficiali pubblicati dall’Istat, ossia circa 560 mila persone in più (+ 3,7%).

“In sostanza –esordisce il responsabile del coordinamento donne della Cisl di Rieti Roberta Cenciotti- non è vero che siamo davanti ad una povertà stabile come vuol far crederci l’Istat, poiché tale affermazione si basa su calcoli che forniscono una distorta e illusoria concezione del fenomeno.

Alle stime sui poveri, va aggiunto infatti un 10%, quindi circa 800 mila italiani, di impoveriti. Vale a dire persone che pur non essendo povere hanno però cambiato il proprio tenore di vita e vivono in forte fragilità economica. Questo il ragionamento del rapporto Caritas-Zancan.

Secondo l’Istat –continua la Cenciotti- lo scorso anno l’incidenza della povertà relativa è stata pari al 10,8% (era 11,3% nel 2008), mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%.

La povertà si conferma un fenomeno del sud, delle famiglie numerose o monogenitoriali, di chi ha bassi livelli di istruzione. In sostanza sempre più famiglie in cui uno o più membri lavorano sono povere.

Infatti, accanto ai dati ufficiali, ci sono le persone impoverite che pur non essendo povere vivono in una situazione di forte fragilità economica. Sono persone che, soprattutto in questo periodo di crisi, hanno dovuto modificare, in modo anche sostanziale, il proprio tenore di vita, privandosi di beni e servizi, precedentemente ritenuti necessari.

Ecco alcuni dati che confermano questa situazione –sottolinea la Cenciotti. Nel 2009 il credito al consumo è sceso dell’11%, i prestiti personali aumentati del 13 e la cessione del quinto a settembre 2009 ha raggiunto il +8. Il rapporto calcola un 10% in più di poveri da sommare agli oltre 8 milioni stimati.

A Rieti la situazione non è certo migliore anzi. Secondo la Caritas diocesana, che attraverso un  rapporto targato Osservatorio della povertà ha fotografato la situazione locale con estrema chiarezza, emergono dati poco confortanti per il nostro territorio.

Oltre alle difficoltà degli immigrati –precisa la coordinatrice donne Cisl- che si rivolgono agli sportelli Caritas ogni giorno per avere aiuti economici, vestiario, viveri si evidenziano anche richieste da parte di cittadini italiani locali, alcuni dei quali per così dire isospettabili.

Lo Sportello del lavoro della Caritas (una sorta di agenzia per il lavoro di cura tra immigrati e famiglie che hanno bisogno di assistenza domiciliare) ha registrato per il 2009 un aumento delle richieste addirittura del 25%.

La Cisl –tiene a precisare la Cenciotti- manifesta preoccupazione per questo aumento della povertà che non si registra solo alla Caritas di Rieti ma presso altre associazioni di volontariato che confermano l’aumento delle richieste.

Del resto, all’impennata della disoccupazione, che a Rieti risulta essere un vero e proprio fenomeno con punte del 30%, dobbiamo aggiungerci anche il tasso di inattività che, con oltre il 35%,  nasconde il dramma del lavoro sommerso. Dati inequivocabili che ci fanno riflettere sull’esigenza di individuare  nuove strategie per far giungere al nostro territorio risorse importanti per permettere alle nostre famiglie, ai giovani, alle donne e agli anziani, una vita più dignitosa.

Questo –conclude la Cenciotti- è un interrogativo che come sindacato molto vicino ai problemi della gente  ci poniamo e che vorremo sottoporre all’attenzione della nostra classe politica, spesso distratta su tali argomenti, per trovare insieme delle soluzioni concrete”.

SICUREZZA STRADALE A VAZIA, IL COMITATO "LA ROTONDA" INVITA L'ASS.FABBRO AD UN INCONTRO

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A seguito del recente incidente mortale verificatosi in Via Rieti, il Comitato LA ROTONDA ha ricevuto una petizione di cittadini di Vazia, con la quale viene segnalata la situazione critica della segnaletica stradale in Via Rieti, segnaletica che delimita i parcheggi in entrambi i lati della strada e che rende problematica e pericolosa l’immissione dei veicoli dalle abitazioni limitrofe.

La strada è fortemente transitata, in special modo il sabato e la domenica, dai veicoli che raggiungono e ritornano dal Terminillo e  necessita di interventi tali da ridurre drasticamente la velocità, aumentare la sicurezza degli incroci con la realizzazione, ove possibile, di rotatorie, l’aumento della pubblica illuminazione in prossimità degli attraversamenti pedonali e maggior controllo da parte della Polizia Municipale. 

A tal proposito Il Comitato “La Rotonda 2010” invita l’Ass.re Fabbro ad un incontro con la cittadinanza di Vazia per valutare la situazione segnalata dai residenti e per adottare i conseguenti provvedimenti a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, anche in considerazione dello stato in cui versano   altre vie della frazione (Via A.M. Malfatti, Via Micheli, Via Cantalice, Via Vaiano, Via Lugnano, Via Castel S. Angelo).

PD: ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA SCUOLA CON L'ON GIOVANNI BACHELET

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La scuola pubblica italiana attraversa un momento di grave crisi, ma il Governo non affronta i problemi cronici del sistema scolastico, piuttosto li aggrava, infliggendo 8 miliardi di tagli, e sottraendo 132.000 posti di insegnanti e personale ATA nel triennio.
Una cura da cavallo, che sta uccidendo il malato.

Il Partito Democratico di Rieti ha voluto portare la riforma della Scuola nei territori, incontrare ed ascoltare i problemi degli insegnati, delle famiglie e degli amministratori, e avanzare le sue proposte per la scuola del domani.

Un’importante iniziativa, realizzata dall’esecutivo provinciale del partito e coordinata da Annamaria Massimi, che ha tenuto il PD impegnato in giro per la provincia per oltre un mese e mezzo, e che, dopo aver toccato la valle del velino, la sabina ed il cicolano, continua a Rieti, con un incontro pubblico tra amministratori, insegnati e famiglie.

Venerdì 19 Novembre, infatti, a partire dalle ore 17 presso la sala conferenze dell’Hotel Quattro Stagioni, si terrà l’assemblea conclusiva, con la partecipazione del responsabile nazionale scuola del PD, l’ON GIOVANNI BACHELET.

“Con la consapevolezza che la formazione e la conoscenza rendono un Paese competitivo,” dichiara il segretario cittadino del Partito Democratico Pierlorenzo Scacciafratte, ”oltreché capace a soddisfare uno dei diritti fondamentali della nostra Costituzione, quale il diritto al sapere di ognuno e di tutti, vogliamo fare, insieme all’On. Giovanni Bachelet e a tutti gli attori del mondo scolastico, formativo, produttivo, professionale, una obiettiva disamina della riforma Gelmini nonché delle conseguenze a livello nazionale e locale.”

Un’ importante occasione di confronto, su di un tema di centralità assoluta per il futuro della comunità reatina, cui tutti sono invitati a partecipare.

PRC, PDCI: DALLA PARTE E IN SOSTEGNO DEI LAVORATORI RITEL E ARCOBALENO

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Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori della Ritel, nonché della società Arcobaleno, che da tre anni, vivono una soluzione di estrema incertezza, a causa di quella che noi riteniamo essere una strategia complessiva, da parte delle imprese, che tende a smantellare gli impianti produttivi, in un periodo pluriennale, partendo dalla cassaintegrazione ordinaria per finire alla mobilità e alla chiusura delle fabbriche.

Noi riteniamo che la politica debba avere  il ruolo d’indirizzo e di garanzia, nella determinazione delle scelte sulla tutela del lavoro e mettiamo in evidenza, per essere stati presenti nell’evoluzione della vertenza durante questi anni di agitazione e precarietà, che già degli impegni da parte di soggetti pubblici e privati, per il mantenimento della struttura, sono stati sottoscritti e vanno rispettati.
Saremo presenti al presidio, sotto la Prefettura, con una nostra delegazione, a sostegno dei lavoratori.

FORTE: DALLE REGIONE 150MILA EURO ALLA PROVINCIA DI RIETI PER L'INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI

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Quattro progetti per combattere la tratta degli esseri umani e un programma per l’apprendimento della lingua italiana.

Sono le azioni dell’assessorato alle Politiche sociali e Famiglia in tema di immigrazione approvate nell’ultima Giunta regionale e che riceveranno un contributo complessivo di circa 500 mila euro. Interventi ai quali si aggiungono i 2,5 milioni di euro, di cui 150 mila euro per la provincia di Rieti, con i quali si potenzierà nel numero e nella qualità la rete dei servizi territoriali a supporto dell’integrazione dei cittadini immigrati regolarmente presenti nel nostro tessuto sociale.

La ripartizione tra le province avviene sulla base dei dati statici Istat e secondo i seguenti criteri: il numero di immigrati presenti sul territorio (60%); la percentuale degli immigrati presenti sul totale della popolazione (20%) e la condizione socio economica delle aree di riferimento (indice di disoccupazione elaborato per ambito provinciale, 20%).

“Questo finanziamento, a causa dell’insufficienza delle risorse trasferite dallo Stato in ambito di politiche sociali – dichiara l’assessore regionale Aldo Forte – correva il rischio di essere cancellato. Rischio evitato grazie a una attenta politica di ridistribuzione dei fondi regionali disponibili”. D’altronde, come testimoniato anche dall’ultimo Dossier statistico Caritas-Migrantes, il numero degli immigrati residenti nel Lazio continua ad aumentare, sfiorando quota 500 mila, e la loro incidenza sul totale della popolazione ha raggiunto ormai l’8,8%, un dato superiore alla media nazionale”.

“Numeri che da soli testimoniano la rilevanza sociale della questione integrazione, soprattutto se l’attenzione viene posta sui flussi migratori clandestini e, in particolar modo, quelli legati allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro nero. I quattro progetti che vedono il nostro assessorato in veste di cofinanziatore, assieme al ministero per le Pari opportunità, intervengono direttamente su questi due preoccupanti fenomeni. Programmi di protezione e di assistenza messi in campo dal Terzo settore in linea con la nuova impronta che stiamo dando alle politiche sociali del Lazio: la sussidiarietà orizzontale come risposta alle difficoltà”.

“Nello specifico, mi riferisco al programma ‘Ambiguità dell’Accoglienza’  dell’Associazione Ora d’Aria, che dispone di una casa di accoglienza nella quale offre sostegno ai transessuali vittime di tratta e di sfruttamento da parte di racket internazionali, in particolare dal Brasile e dall’Argentina. Un sostegno che va dall’assistenza sanitaria e legale al counselling psicologico fino all’inserimento lavorativo.
Stesse linee guida per il progetto della Provincia di Roma ‘Prendere il volo 4’, il quale attraverso una unità mobile e personale specializzato interviene direttamente sulla strada per salvare tutte le vittime dello sfruttamento sessuale. Vittime che ricevono assistenza anche grazie al progetto della Comunità Papa Giovanni XXIII e alla casa di accoglienza messa in piedi dall’associazione a Sabaudia”.

“Oltre allo sfruttamento sessuale, certamente più noto, – aggiunge l’assessore – da non trascurare è però anche quello legato al lavoro forzato. Non a caso, come ha recentemente rivelato il nostro ‘Rapporto sui servizi sociali del Lazio’, tra le forme di disagio che interessano gli immigrati al primo posto c’è quella legata al lavoro nero. Ecco perché tra i quattro progetti interessati dal nostro cofinanziamento c’è anche quello della Cooperativa sociale Parsec, dal titolo ‘Right Job 5’, che sperimenta un sistema di monitoraggio del fenomeno e interviene per informare, inserire in percorsi di protezione e sostenere nel reinserimento lavorativo e sociale le persone identificate come vittime”.

“Ad ogni modo, oltre a prevedere queste forme di assistenza, stiamo lavorando a uno spettro più ampio di iniziative da parte dei servizi sociali, soprattutto in materia di empowerment, di conoscenza dei diritti, delle opportunità, delle regole. Ciò passa inevitabilmente dall’apprendimento della nostra lingua e dalla conoscenza di base della cultura e della educazione civica italiana, elementi che saranno essenziali per l’ottenimento del permesso di soggiorno.
Ecco perché il mio assessorato, attraverso il coordinamento affidato alla Scuola Secondaria Statale di I Grado ‘Lucio Lombardo Radice’ – 4° CTP Luigi di Liegro (istituto individuato dall’Ufficio scolastico regionale per il Lazio del Miur) sta per mettere in campo su tutto il territorio regionale programmi ad hoc di alfabetizzazione certificati, rivolti ai cittadini extracomunitari, con particolare attenzione a favorire l’accesso alle donne e ai lavoratori con difficoltà di frequenza e ai minori di recente immigrazione”.

IDV: RICORSO CONTRO IL COMMISSARIAMENTO DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE

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Gli iscritti al Partito IDV di Rieti sono sbigottiti per il comportamento dei vertici regionali, che hanno calpestato ogni principio regolamentare e costituzionale commissariando il partito dell’IDV di Rieti senza fornire alcuna spiegazione, né sotto l’aspetto normativo né nel campo dell’opportunità politica.

Le logiche di chi è abituato a giocare con l’impegno degli altri sembrano, a questo punto, prevalere, ma, certamente, cercheremo di impedire che personaggi come la Rodano, Bucci e qui a Rieti Marroni (ed altri che via via preciseremo) proseguano indisturbati nell’utilizzo del Partito a proprio uso e consumo, mettendo piccoli interessi personali avanti all’interesse generale in base al quale ogni partito rappresenta uno strumento di mediazione tra il popolo elettore e la gestione del potere.
E la Politica DEVE incarnare quanto nella sua etimologia, cioè deve essere l’ETICA DELLA CITTA’. Si spera di superare questa situazione contingente per riprendere il nostro servizio a fianco dei Cittadini.

Ricordiamo che nel luglio scorso si è tenuto un Congresso Provinciale che ha espresso una classe dirigente DEMOCRATICAMENTE eletta (come da art. 49 della Costituzione). Ricordiamo che la confluenza di un pezzo fuoriuscito da SEL, guidato localmente da Marroni, è stato imposto alla Dirigenza locale dalla consigliera regionale Rodano, in barba ad ogni rispetto della democrazia interna al partito, dove accordi romani cui non ci siamo prestati volevano imporre, con metodo fascista, il controllo del Direttivo Provinciale fuori dai regolamenti congressuali, che sono noti, pubblici, controllabili sul sito internet del Partito nazionale. Viene da ridere quando poi si vede lo stesso Marroni inveire contro chi da Roma impone persone di nomina politica alla guida di realtà produttive o di servizio locali: va bene solo quando le imponga lui….. Oltretutto Marroni non ha mai ottemperato alle Regole del Partito, che prevedono il pagamento delle tessere al momento della presentazione.

La scusa alla base del provvedimento di commissariamento, utilizzata in modo puerile e da sciacalli, è stata quella dei problemi giudiziari di Carlo Giorgi, ex Coordinatore Provinciale.
Sottolineiamo, avendo in mano gli Statuti ed i Codici del Partito dell’IDV (anch’essi pubblici), che Giorgi non si trova in una posizione di oggettiva incompatibilità regolamentare, non essendo rinviato a giudizio e non avendo problemi legati a nessuno dei reati riportati agli artt. 2-3 del Codice Etico.
Facciamo inoltre notare che la procedura utilizzata (cioè un pronunciamento del Direttivo Regionale) non è legale, visto che, da Statuto Nazionale e Regionale, l’organismo competente è il Collegio di Garanzia Regionale, che si esprime prendendo decisioni di merito, consultate le carte.

Il Direttivo Provinciale ha anche ragionato sull’opportunità politica di congelare momentaneamente la responsabilità di Giorgi, individuando nel Vice Coordinatore Vicario la figura che poteva prenderne il testimone nella gestione provinciale del partito. Fermo restando la disponibilità di Giorgi in tal senso, abbiamo registrato la contrarietà del segretario regionale del partito, eletto di recente, on. Maruccio. Questo ulteriore FATTO ci ha convinti che il problema non fosse la situazione contingente di Giorgi, ma una classe Dirigente locale che andava azzerata, anche se era iscritta al Partito già prima dell’avvento di Giorgi stesso.

E’ chiaro che era necessario far spazio ad altri, amici di chi crede che il partito sia un giocattolo da usare per il proprio divertimento. Indagando abbiamo rilevato che questo criterio è stato applicato in altre realtà locali regionali: basta vedere quanto sta accadendo in questi giorni a Genzano, o le contestazioni dei giovani dell’IDV a Di Pietro a Perugia, dove il Presidente è stato fatto oggetto di forti critiche destinate non a lui, ma a chi ha avuto a Perugia lo stesso comportamento di Marroni, Rodano e Bucci per Rieti.

Prendendo le mosse dalle riflessioni precedenti, si è deciso di far ricorso all’Organizzazione Nazionale contro il provvedimento di commissariamento. Il Presidente Antonio Di Pietro, L’Onorevole Rota (Segretario Organizzativo Nazionale) e l’Onorevole Messina (Responsabile Nazionale degli Enti Locali) sono stati messi ieri a conoscenza della situazione. Abbiamo chiesto ufficialmente un loro intervento e ci aspettiamo un loro pronunciamento (che renderemo pubblico in ottica di trasparenza verso l’Opinione Pubblica) da un momento all’altro.

Dal pronunciamento dipenderà la prosecuzione della nostra collaborazione con il Partito, di cui condividiamo l’approccio ideale e la fermezza su Valori come la Legalità, la Giustizia, la Verità. Gran parte di noi lo fa per volontariato, al contrario di altri, e non abbiamo alcuna difficoltà a riconsegnare le Tessere nel caso in cui gli aspetti ideali cui facciamo riferimento vengano, anche qui, messi in discussione.
A chi si permette di farlo, ricordiamo sommessamente l’Articolo 54 della Costituzione Italiana, che afferma: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

I CONSULENTI DEL PRESIDENTE POLVERINI ALL'OSPEDALE MARINI DI MAGLIANO SABINA

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Come annunciato da tempo si è svolta questa mattina, presso l’ospedale Marzio Marini di Magliano sabina, la visita dei consulenti del commissario Renata Polverini per prendere visione della situazione della struttura sanitaria territoriale.

Erano presenti, oltre al sindaco Alfredo Graziani, al direttore sanitario del presidio Pasquale Carducci, ai rappresentanti del comitato “Salviamo il Marini”, il vice presidente della Commissione sanità della Regione Lazio Lidia Nobili.

I tecnici riferiranno al commissario Polverini, sulla visita effettuata presso la struttura sabina, entro la prossima settimana, tenendo conto dell’insediamento del nuovo direttore generale della Asl di Rieti Rodolfo Gianani.

Lidia Nobili ha ribadito ai tecnici l’esigenza di venire incontro alle richieste della popolazione tenendo presente le caratteristiche territoriali del Marini e sottolineato la necessità di istituire un Pronto soccorso gestito da medici ospedalieri, per renderlo più sicuro e funzionale nell’attività d’emergenza.