Il Real senza Dao e Adornato, lancia nella mischia Tubotti e Dionisi giovani di belle speranze. Gli ospiti partono forte, pronti via e vanno subito a segno con un rinvio lungo di Bortolotto ma l’arbitro annulla per un’irregolarità.
Al terzo il Real si porta in avanti con Vendrame ma la sua conclusione non crea troppi problemi al portiere ospite. due minuti più tardi arriva la risposta dell’Augusta con Pedro che in ripartenza spara alla destra di Kurumoto. Il Real prova a spingere sull’acceleratore con Jardel che al quinto si ritrova sul sinistro la palla dell’1 a 0 ma l’ex Benfica spara a lato. Al sesto bella combinazione Sandrinho-Giasson ma l’esterno sbaglia. E’ il Real a farsi sempre più intraprendente e sfiora il gol con Sandrinho che a botta sicura colpisce la parte alta della traversa, la partita è gradevole, la posta in palio altissima e le due squadre si affrontano a viso aperto senza timori di sorta. All’ottavo è ancora Vendrame a rendersi pericoloso sempre con un tiro da fuori, Bortolotto attento neutralizza. Un minuto più tardi Sandrinho lascia il campo dolorante, al suo posto Lara. Al diciottesimo quando una combinazione Vendrame-Sandrinho semina il panico nella difesa dell’Augusta ma Bortolotto è super sulla conclusione del campione del mondo amarantoceleste, poi non succede praticamente più nulla fino allo scadere. Si va al riposo sullo 0 a 0. Nella ripresa il Real c’è, al primo Jardel fa tutto bene si gira e prova la conclusione ma Bortolotto è ancora decisivo, al terzo sale in cattedra Lara che semina il panico nella difesa e scarica su Giasson che a rimorchio sul secondo palo fa 1 a 0. Neanche il tempo di esultare e il Real raddoppia. E’ ancora Lara a creare scompiglio nella difesa, cross al centro e nel tentativo di anticipare Giasson, Bortolon deposita nella sua porta. Ed è 2 a 0 Real. Il Real gioca sul velluto, l’Augusta prova invece la reazione in transizione con Saiotti, ma il brasiliano a tu per tu con Kurumoto spara sul portiere reatino in uscita, all’’ottavo il Real fa 3 a 0. Stavolta è Antonelli con un preciso destro a battere Bortolotto in uscita. L’Augusta è in netta difficoltà, e prova col portiere di movimento ma senza ottenere grossi risultati. Nel finale da segnalare il palo di Lara e la parata di Bortolotto su sandrinho. Finisce 3 a 0 per il Real tra gli applausi del Palamalfatti. Per gli amarantoceleste si tratta del secondo successo in tre partite, il primo in casa. Per l’Augusta arriva la nona sconfitta in dieci gare, la sesta consecutiva.PERILLI: IL TAR SOSPENDE IL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE
Il Tar del Lazio ha sospeso il calendario venatorio nelle parti non coerenti con la legge comunitaria e le linee guida dell’Ispra. Il tutto, ovviamente, è frutto della mancanza di rispetto delle regole e della concertazione con i portatori di interessi.
A rimetterci, adesso, saranno gli stessi cacciatori che vedono venir meno certezza di diritto e per questo subiranno scelte drastiche che diversamente potevano essere mitigate da un sano e concreto confronto con la Giunta.
C’è ora bisogno di un cambio di passo che, partendo dal rispetto delle normative e delle indicazioni della scienza, sposti l’attenzione e il lavoro del governo regionale e del legislatore sul tema della gestione e della valorizzazione.
Lungo questa direttrice sarà possibile ricostruire un rapporto fecondo tra agricoltori, cacciatori e ambientalisti, lontano da polemiche, conflitti e strumentalizzazioni innescate dal basso e sbagliato profilo adottato dalla Giunta.
ARRIVA ALLA RBC IL PLAYMAKER DUCCIO DORETTI
La società amarantoceleste annuncia l’arrivo con la formula del prestito, dalla Mens Sana Basket Siena, di Duccio Doretti, playmaker di 1.81, classe 1991. La scorsa stagione, fino a Dicembre, aveva militato a Bernalda per poi conludere l’annata in C1 a Monteroni. Duccio Doretti ha già svolto qualche allenamento con la prima squadra, al PalaSojourner. "E’ un giocatore dall’ottima visione di gioco, molto maturo per la sua età. Ritengo che possa dare un ottimo contributo come alter ego di Busca", ha commentato Donato Avenia.
CONTRASTO EVASIONE FISCALE, SEN. CICOLANI 5° POSTO
L’Espresso di questa settimana, in un servizio dedicato all’evasione fiscale nel nostro Paese, ha pubblicato una classifica dei parlamentari che, dall’inizio della legislatura in corso, si sono maggiormente impegnati in azioni e provvedimenti tesi a contrastare questo fenomeno. Tra i senatori appare il nome di Angelo Maria Cicolani, questore di Palazzo Madama, quinto nella graduatoria stilata dall’Espresso e OpenParlamento
INIZIA IL PIGNORAMENTO DEI BENI RITEL
I creditori, in queste ore, stanno agendo sui beni in mobili e immobili dell’Azienda. Intanto si apprende che alla fine dell’anno il “perimetro Ritel” potrebbe chiudere definitivamente i battenti, poiché nell’impossibilità di proseguire nelle attività svolte, compromettendo complessivamente la situazione intorno alla quale ruota l’attività del sito reatino.
La situazione deficitaria venutasi a creare è talmente grave che, Fim, Fiom e Uilm, hanno dato mandato ad un legale di fiducia, di depositare un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Rieti. Questo per indagare sulla gestione della Ritel dal 2006 ad oggi.
“Come Fim, Fiom e Uilm –spiegano i segretari Luigi D’Antonio, Giuseppe Ricci e Franco Camerini- non riteniamo possibile che dal 2006 ad oggi si sia passati da un fatturato di 150 milioni a zero euro, con i lavoratori della Ritel costretti ad essere pagati dall’Inps. Riteniamo che la Procura debba indagare su eventuali irregolarità. Nel denunciare tale, assurda situazione e nel ricordare che ad oggi non risulta convocato alcun tavolo ministeriale sulla vertenza Ritel, come organizzazioni sindacali confermiamo la volontà di organizzare, unitamente ai lavoratori, un’assemblea generale, fissata per martedì 29 novembre presso l’Ente Provincia (palazzo Dosi) alle ore 17, per verificare la situazione attuale e calendarizzare le iniziative da intraprendere per dare una svolta, decisa, alla vertenza”.
RITROVARE INTORNO ALLA MASSIMI L'UNITA' DEL CENTROSINISTRA REATINO
Nei giorni scorsi molti partiti e associazioni del Centrosinistra hanno rivolto al Pd un invito affinché si giungesse ad una candidatura unitaria alle primarie per l’individuazione del candidato a Sindaco di Rieti individuando in Anna Maria Massimi, già Consigliere regionale e Segretaria del Pd cittadino, la figura sulla quale convergere e costruire la maggiore unità possibile del centrosinistra.
Per questo, dopo aver registrato la disponibilità di Daniele Mitolo, al quale vanno i ringraziamenti sinceri per la sensibilità e l’intelligenza politica dimostrata, i consiglieri comunali Umberto Onofri e Bruno Chiarinelli, i Consiglieri e Assessori provinciali, Giuseppe Martellucci e Alessandro Mezzetti, e la maggioranza dei membri del Coordinamento cittadino hanno deciso di accogliere la richiesta dei partiti e delle associazioni del Centrosinistra e candidare Anna Maria Massimi per l’elezione a Sindaco di Rieti.
Tutto ciò nella speranza che il Centrosinistra reatino possa ritrovare la sua unità intorno alla segretaria del Pd.
A tal fine si invitano tutti membri del coordinamento cittadino a convergere sulla candidatura di Anna Maria Massimi.
Allo stesso modo, pur rispettando le rivendicazioni dei sindacati, si fa appello agli stessi perché possano costruirsi le condizioni unitarie per una vittoria del Centrosinistra a Rieti.
IDV, PdCI, PRC, PSI, ALL.PER RIETI, AUSPICANO CHE SI ARRIVI ALL' UNITA' TOTALE
I segretari e coordinatori provinciali di IDV, PdCI, PRC, PSI e di Alleanza per Rieti, che già aveva manifestato posizione favorevole ad una soluzione unitaria, prendono atto della sottoscrizione da parte di Consiglieri Comunali, Assessori e Consiglieri Provinciali e membri del Coordinamento del Pd, della candidatura di Anna Maria Massimi, segretaria cittadina del Pd, alle primarie per l’individuazione del candidato Sindaco del Centrosinistra al Comune di Rieti.
Nei giorni scorsi avevano rivolto un pressante appello per ritrovare la necessaria unità del Centrosinistra ed avevano individuato in Anna Maria Massimi la figura di sintesi più idonea, per questo esprimono soddisfazione per l’adesione di larga parte del Pd alla proposta che ci consentirà di presentare agli elettori una candidatura unitaria e di grande significato.
Auspicano che intorno alla candidatura di Anna Maria Massimi ci siano ancora i margini per raccogliere la totale unità del Centrosinistra e per questo rivolgono un ulteriore appello ai sostenitori delle altre candidature perché convergano al fine di realizzare la massima unità delle forze del Centrosinistra stesso.
LA NPC ASPETTA IN CASA LA SAM BASKET ROMA
Sabato 26 novembre la Npc ospiterà tra le mura amiche la Sam Basket Roma nella partita valevole per la 10 giornata di campionato. La formazione romana si trova ad 8 punti, due dei quali conquistati nell’ultima gara interna contro Viterbo. Alcuni dei giocatori di coach Castellano ben figurano nelle statistiche del girone: Guido Zampar e Flavio Catasta per i rimbalzi, Filippo Gorrieri ed Emanuele Olivieri per le stoppate e Yuri Piccolo nelle palle recuperate.
Capitan Granato ed i suoi si sono allenati con tenore durante la settimana per prepararsi allo scontro. Infatti, dopo la positiva prova corale eseguita a Marino, la NPC affronta la partita col morale alto e punta alla vittoria. A causa del posticipo della gara con Aprilia, i nostri affronteranno poi un lungo periodo di riposo e torneranno in campo, a Gaeta, l’8 dicembre.
La nota dolente è però arrivata ieri sera con la squalifica di Diego Grillo che a causa di un referto arbitrale dovrà restare lontano dal parquet per due giornate e potrà rientrare solo il 10 contro Ciampino. Palla a due alle ore 18,30 arbitrano i signori Luigi Marino e Tommaso Rinaldi.
I DIRIGENTI DELL’IDV SULLE DICHIARAZIONI DI SCARDAONE
Se la memoria non ci inganna, il sig. Scardaone dovrebbe essere lo stesso che tempo fa in un incontro tenutosi presso la sala del Consiglio provinciale tacciò l’intera classe dirigente del centro sinistra di incapacità ed inconcludenza e la invitò a farsi da parte per lasciare spazio al “nuovo che avanza” e più precisamente alle “preziosissime” risorse umane, politiche e culturali di cui dispone il mondo sindacale.
E’ su questa analisi, confermata anche in altro incontro tra sindacati e partiti del centro sinistra, che si è basata l’azione di demolizione della credibilità della classe politica del centrosinistra iniziata circa un anno fa e che oggi vede nelle dichiarazioni di Scardaone del 24 novembre il suo punto estremo di caduta.
Innanzitutto non abbiamo mai gradito l’espressione “società civile”, preferendo ad essa quella di “società” o “collettività”. Perché, secondo noi, la definizione “società civile” presuppone l’esistenza di altra società, magari “incivile”, che culturalmente non riteniamo rappresentativa della realtà che ci circonda e sintomatica di un certo fuorviante manicheismo.
Chi scrive, ritenendo di poter parlare anche a nome di tanta parte della classe politica locale, attinge risorse per il sostentamento proprio e della propria famiglia da lavoro autonomo, da lavoro dipendente, da lavoro precario e quindi, più semplicemente, per campare ogni giorno timbra un cartellino o è costretto a procacciarsi lavoro. L’impegno che profonde in politica è motivato dal semplice spirito di servizio e voglia di cambiamento ed il tempo che ad essa dedica lo sottrae al proprio lavoro, al proprio tempo libero, alla propria famiglia. Di conseguenza chi scrive appartiene a tutti gli effetti alla tanto decantata “società civile” e di questa ne percepisce sul proprio epidermide disagi e contraddizioni.
Ci chiediamo da chi percepisca invece lo stipendio il “sommo rappresentante della società civile” Scardaone, considerata la sua ripugnanza per i “professionisti della politica locale”. Ci chiediamo quale sia la differenza tra professionisti della politica e professionisti del sindacato. Ci chiediamo quanti dirigenti e distaccati gravino sulle casse del sindacato, quelle stesse casse che ogni mese noi tutti lavoratori iscritti rimpinguiamo.
Ci chiediamo quanto siano liberi e rappresentativi delle istanze del mondo del lavoro, uomini che hanno come sola preoccupazione il mantenimento di un status che permetta loro di non tornare in fabbrica o in ufficio, cioè a lavorare per campare e di esercitare quella “professione”, il sindacalista, che molto spesso si riduce a mero strumento per trattative personali e carriere inspiegabili. Quanto quindi questi siano liberi sia dalle, a volte squallide, dinamiche interne al sindacato, sia dalle “ragioni” delle parti datoriali.
Non volgiamo commettere l’errore di Scardaone facendo di “ogni erba, un fascio”, ma le contraddizioni che imperversano in quel mondo sono coscienza e sofferenza per tanta parte del mondo del lavoro e dello stesso mondo sindacale.
Oltretutto ci si chiede: se la culla ove nasce e sviluppa quest’azione di forza, questo “golpe” dei sindacati, poggia sull’assunto che la classe dirigente del centro sinistra reatino abbia dimostrato incapacità e inconcludenza, tanto da richiedere il “soccorso bianco” del mondo sindacale, coloro che fino ad oggi hanno rappresentato i partiti nei vari consessi elettivi, in primis il Consiglio comunale di Rieti, con i ruoli più rappresentativi e che oggi aderiscono a questa visione, non dimostrerebbero un minimo di coerenza e consequenzialità, visto che a giudizio c’è il loro operato, facendosi silenziosamente da parte? Non suona un po’ strano che invece questi siano stati i primi a saltare su quel carrozzone con il solo scopo di perpetuare se stessi?
E chiediamo a Scardaone e “compari” (Le rendiamo la cortesia signor Scardaone): pensano veramente questi esimi elaboratori di pensiero che delegittimare e demolire la credibilità dell’intera classe politica del centro sinistra reatino contribuirà a sconfiggere quella destra che governa la nostra città da vent’anni e che, soprattutto a detta vostra, ha di fatto consumato un vero scempio?
Aiutateci a capire, Voi intellettualmente eletti, aiutate a capire noi e tutti gli elettori del centro sinistra che momentaneamente stanno subendo questa violenza, ma che non aspettano altro che avere l’occasione di rimettere “ogni cosa al posto che le spetta”.
EMILI: UNA GIUNTA MASSIMI NON DECOLLERA' MAI
In riferimento a quanto affermato dalla coordinatrice cittadina del Pd, Anna Maria Massimi, relativamente alla giunta comunale, il sindaco Giuseppe Emili dichiara:
“Comprendo la situazione di disagio che caratterizza, in questo momento, Anna Maria Massimi, impegnata nella contesa, non proprio esemplare, per la candidatura a sindaco della nostra città, contesa che si sta svolgendo con sistemi tali da far prevedere, con quasi assoluta certezza, che se la giunta Emili può apparire azzoppata una giunta Massimi non decollerà mai.
Circa il consenso dei cittadini di Rieti nei confronti della giunta da me guidata, si consiglia, comunque, alla possibile candidata a sindaco di prendere visione della recente indagine demoscopica effettuata dall’Eurisko”.

