I carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto, nel contesto dei servizi disposti per prevenire e reprimere, in questo periodo dell’anno, i reati in materia di illecita detenzione e vendita di materiale pirotecnico, hanno sequestrato fuochi d’artificio, anche di fabbricazione artigianale, stoccati in condizioni di estremo rischio e in assenza di ogni autorizzazione da due pensionati: E.C.di 73 anni e R.M. di 67 anni, residenti a Cantalupo in Sabina.
I carabinieri, a seguito della perquisizione nel magazzino dei due anziani, hanno trovato e sequestrato oltre 20 kg. di materiale pirotecnico (tabelle IV e V) conservati insieme a benzina per usi agricoli, 2 ordigni di fabbricazione artigianale del peso di oltre un etto cadauno, 30 micce per innesco della lunghezza di cm. 12, 1 miccia di cm. 56, 9 mortai in ferro e 6 mortai di cartone, realizzati dai due per il lancio di artifizi.
I due pensionati sono stati denunciati alla Procura di Rieti per illecita detenzione di materiale esplodente ed il materiale e’ stato sequestrato. Le indagini ora si concentrano sui potenziali acquirenti che i carabinieri mettono in guardia sul rischio che potrebbero correre qualora dovessero utilizzarli.
SEQUESTRATI A CANTALUPO IN SABINA 20 CHILI DI MATERIALE PIROTECNICO
"CAPODANNO IN PIAZZA" CON MUSICA, BRINDISI E GIOCHI PIROTECNICI
Il Comune di Rieti invita a partecipare a “Capodanno in Piazza”, iniziativa per festeggiare, nel centro storico della città, l’arrivo del nuovo anno.
A partire dalle 22,00 fino a tarda notte, in piazza Vittorio Emanuele II, è previsto uno spettacolo musicale del gruppo “Pao Pao”, con brani di musica leggera e da ballo.
A mezzanotte, in piazza Cesare Battisti, brindisi e festeggiamenti con giochi pirotecnici.
L’assessore alla Cultura, Gianfranco Formichetti, porgerà alla città il messaggio di auguri dell’amministrazione comunale.
INCESSANTI CONTROLLI DELLA SQUADRA MOBILE REATINA
Nel corso dei controlli della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi mirati ai venditori ambulanti ed abusivi, che normalmente sostano nei piazzali antistanti i supermercati cittadini, è stato tratto in arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale di Rieti, il nigeriano N.C.H., di 36 anni, perché inottemperante al decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma.
E’ stato inoltre denunciato ed emesso decreto di espulsione per il nigeriano U.J. di 23 anni, trovato sprovvisto di documenti.
Gli investigatori della IV Sezione Narcotici della Squadra Mobile, nel corso dell’attività di prevenzione e repressione dei reati specifici in materia di sostanze stupefacenti hanno denunciato C.F., di 31 anni di Terni e F.G., di 41 anni di Rieti, trovati in possesso di gr. 1 di cocaina e gr. 1 di eroina. Nelle successive perquisizioni domiciliari è stato rinvenuto materiale idoneo al confezionamento di sostanza stupefacente.
OBBLIGO DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO
A partire dal 31 dicembre 2010 tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, dovranno avviare la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato, nel rispetto delle linee guida approvate dalla Commissione consultiva sulla sicurezza sul lavoro.
“La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, al pari di quanto avviene per tutti gli altri rischi, deve essere effettuata dal datore di lavoro nell’ambito della propria organizzazione e secondo i criteri già delineati dal quadro normativo vigente, – spiega Antonello Castellani, presidente di Ascom-Confcommercio di Rieti – ed afferma i seguenti ulteriori passaggi: non tutti i luoghi di lavoro sono necessariamente interessati dallo stress, non tutte le manifestazioni di stress sono necessariamente negative, lo stress non è una malattia, non tutte le manifestazioni di stress sul lavoro possono essere considerate come stress lavoro-correlato, l’individuazione dello stress può implicare analisi di fattori oggettivi e soggettivi; il compito di stabilire le misure per prevenire, eliminare o ridurre lo stress spetta al datore di lavoro e le misure sono adottate con la partecipazione e la collaborazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti; la gestione dei problemi di stress può essere condotta sulla scorta del generale processo di valutazione dei rischi; laddove nel luogo di lavoro non siano presenti professionalità adeguate, possono essere chiamati esperti esterni”.
Le indicazioni ministeriali inoltre, nel ribadire con estrema chiarezza che la valutazione del rischio stress lavoro-correlato è parte integrante della valutazione dei rischi e che deve essere effettuata (come per tutti gli altri fattori di rischio) dal datore di lavoro avvalendosi del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) con il coinvolgimento del medico competente, ove nominato, e previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST), indicano un percorso logico e metodologico inteso a permettere una corretta identificazione dei fattori di rischio da stress lavoro-correlato e, conseguentemente, a consentire al datore di lavoro la pianificazione e la realizzazione di misure di eliminazione o, quando essa non sia possibile, di riduzione al minimo di tale fattore di rischio.
A tale scopo, viene chiarito che le necessarie attività devono essere compiute con riferimento a tutti i lavoratori, compresi dirigenti e preposti. La programmazione temporale delle suddette attività di valutazione e l’indicazione del termine finale di espletamento delle stesse devono essere riportate nel documento di valutazione dei rischi (per le aziende fino a 10 addetti può essere sufficiente l’autocertificazione)
La valutazione si articola in due fasi: una necessaria (valutazione preliminare); l’altra eventuale, da attivare nel caso in cui la valutazione preliminare riveli elementi di rischio da stress lavoro correlato e le misure di correzione adottate a seguito della stessa, dal datore di lavoro, si rivelino inefficaci.
Per agevolare le imprese, soprattutto quelle di dimensioni ridotte, la Confcommercio ha elaborato un documento semplificato di valutazione dello stress da lavoro-correlato che sarà a disposizione delle aziende iscritte ad Ascom Rieti a partire dai primi giorni del prossimo anno.
DA GENNAIO LA SEZIONE DOGANALE DI RIETI ALLA COMPETENZA DI ROMA 1
Dopo due anni dall’inaugurazione la Sezione Operativa Territoriale delle Dogane di Rieti, situata attualmente presso il Centro Servizi del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti in Via dell’Elettronica a Cittaducale, dal 1 gennaio 2011 passerà dalla competenza dell’Ufficio delle Dogane di Terni alla competenza dell’Ufficio delle Dogane di Roma 1.
Tutto ciò sarà possibile con la nuova riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane che prevede dal 1 gennaio p.v. la nuova Direzione Interregionale del Lazio e l’Abruzzo.
A decorrere dalla stessa data l’Ufficio delle Dogane di Terni verrà declassato a Sezione Operativa Territoriale alle dipendenze dell’Ufficio delle Dogane di Perugia e dipenderà dall’Istituenda Direzione Interregionale per la Toscana, la Sardegna e l’Umbria.
CGIL, CISL E UIL SULLA DIATRIBA "SALARIA" TRA IL CONSIGLIERE PERILLI E L'ASSESSORE SENTINELLI
“Lo stato di disagio a cui sembra arrivata la politica locale e la gravità della situazione reatina ci impone, ancora una volta, di intervenire nel dibattito politico per segnalare, stigmatizzandone modalità e contenuti, il patetico botta e risposta tra il consigliere regionale Pd Mario Perilli e l’assessore regionale alle politiche giovanili Gabriella Sentinelli relativamente ad un’eventuale “appropriazione indebita di merito” sul recupero dei fondi da destinare alla Salaria”.
Questo è quanto affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Tonino Pietrantoni, Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci.
“Signori consiglieri e assessori regionali che tanto vi arrabattate per rivendicare il merito di aver fatto reinserire nel bilancio della Regione Lazio qualche decina di milioni di euro per la sistemazione della Salaria –si domandano Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- volete spiegarci il significato vero di questo vostro straordinario impegno?
Inutile dire che i sessanta milioni di euro recuperati sono gli stessi previsti dalla Giunta Marrazzo che, immobili, ieri come oggi non servono a niente. Il Patto di trentanove punti firmato dalla Regione Lazio e Cgil, Cisl e Uil nel 2009 portò quei sessanta milioni a 100, importo che rappresentava la soglia minima per smuovere gli Organi competenti e far così decollare finalmente il progetto.
In tal senso, come non ricordare l’impegno congiunto assunto lo scorso 15 dicembre dal Consiglio comunale tutto, nel dare mandato all’assessore regionale e ai consiglieri di maggioranza ed opposizione a produrre tutti gli idonei emendamenti, in sede di discussione di Bilancio Regionale, affinché vengano individuati i sopraindicati trasferimenti di risorse atti a garantire alla Salaria, unica consolare esclusa dagli interventi, quei 100 milioni di euro in grado di realizzare il suo irrinviabile ammodernamento?
Le solite chiacchiere gettate al vento, verrebbe da dire, guardando lo squallido spettacolo messo in scena ai danni dei reatini. Certo –continuano Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- il vostro impegno ha, forse, rimediato ad una ingiustizia troppo evidente, ma riflettendo anche sulla base delle dichiarazioni esplicite dell’Assessore al bilancio e quindi, della Giunta Polverini, la Salaria oggi più di ieri è un’autentica chimera.
Per cortesia –concludono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil- signori consiglieri e assessori regionali, smettetela di prendere in giro i cittadini di Rieti. Un simile trattamento proprio non lo meritano”.
SNALS: CESSAZIONE DAL SERVIZIO DI PERSONALE DOCENTE E TRATTAMENTO DI QUIESCENZA
Cessazioni dal servizio personale docente, educativo ed A.T.A.
La CM, nel dettare indicazioni operative, precisa che il D.M. n. 99 fissa il termine finale dell’11 febbraio 2011 per la presentazione, da parte di tutto
Entro la stessa data dell’11 febbraio 2011 gli interessati hanno la possibilità di revocare le suddette istanze, rinunciando, tramite POLIS, alla domanda di cessazione precedentemente inoltrata.
Il termine dell’11 febbraio 2011 è valevole anche per coloro che, in possesso dei requisiti, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico.
Presentazione delle istanze
Le domande di cessazione dal servizio e le revoche delle stesse devono essere presentate, per
Le domande di trattenimento in servizio continuano ad essere presentate in forma cartacea.
La CM si sofferma, altresì, sulla applicazione dell’art. 72 comma 7 della legge 133/2008, nonché sull’applicazione dell’art. 72 comma 11 della legge 133/2008, confermando, con alcune precisazioni, i contenuti della Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009.
Cessazione Dirigenti Scolastici dal 1 settembre 2011
La cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è disciplinata dall’art. 12 del C.C.N.L. 15 luglio 2010 dell’area V della dirigenza, che fissa al 28 febbraio la data di presentazione delle istanze di dimissioni.
Per i Dirigenti scolastici le istanze continuano ad essere presentate in forma cartacea.
La CM fornisce, altresì indicazione sulle altre cause di cessazione:
compimento del 65° anno di età;
recesso del dirigente.
SENZA REQUISITI DI SICUREZZA E AGIBILITA' NIENTE FESTA DI FINE ANNO
Dalla suddetta disciplina sono esentati gli esercizi pubblici che organizzano il Cenone di Fine Anno, i quali hanno la facoltà di effettuare intrattenimenti danzanti riservati alle sole persone che hanno aderito alla cena.
Il Comune di Rieti, invita, quindi, da una parte tutti coloro che intendano organizzare qualsiasi intrattenimento abusivo a desistere dal loro intento e, dall’altra, si consiglia a tutti gli interessati a partecipare alle feste di verificare che prenotazioni, biglietti d’ingresso e quant’altro in vendita siano riferiti a locali debitamente autorizzati al fine di evitare spiacevoli inconvenienti.
ARMA DEI CARABINIERI, RENDICONTO DI FINE ANNO
Un anno di incessante lavoro per i carabinieri, svolto con passione ed entusiasmo, per reprimere i reati contro il patrimonio, contrastando i reati di natura predatoria ad opera di bande composte per lo più da stranieri provenienti da fuori provincia, nell’ impedire il traffico di droga, risalendo ai canali di rifornimento e disarticolando i sodalizi criminali che di volta in volta si costituivano.
Questi sono stati gli obiettivi primari del Comando provinciale dei carabinieri di Rieti (composto dal reparto operativo e dalle 3 compagnie di Rieti, Poggio Mirteto e Cittaducale) prefissati per il 2010 e pienamente raggiunti con il risultato di 245 arresti e 874 denunce in stato di libertà.
Un anno “operativo” caratterizzato da una lunga serie di importanti operazioni.
Per i reati inerenti gli stupefacenti, sono stati eseguiti:
– 41 arresti
– 68 denunce in stato di libertà
Sono stati sequestrati:
– 2200 grammi di hashish
– 140 grammi di marijuana
– 100 grammi di cocaina
– 65 grammi di eroina
– 185 piante di cannabis indica
Le principali operazioni svolte:
Il 20 marzo Operazione Spider 3 – Poiana
I carabinieri della compagnia di Rieti disarticolano un sodalizio criminale operante nel comune di Poggio Bustone, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina proveniente da Perugia. 7 arresti
Il 10 maggio Operazione White Flowers
I carabinieri del reparto operativo neutralizzano un sodalizio criminale reatino, di origine rom, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” proveniente dalla Campania, gestito da appartenenti al clan “Matrone” di Scafati (SA), al clan “Autiero” di Gricignano d’Aversa (CE), referenti nelle rispettive zone del clan dei “Casalesi”. 9 arresti
L’ 8 novembre Operazione Drug Bus
I carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto arrestano un autista della societa’ Co.tral S.p.A. e una maestra elementare di Poggio Mirteto per possesso di sostanze stupefacenti, sequestrando 41 grammi di cocaina.
Nel settore relativo al contrasto dei reati contro il patrimonio:
Il 21 febbraio Operazione Raiders Truck
I carabinieri del reparto operativo e della compagnia di Cittaducale disarticolano un’associazione per delinquere dedita al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di mezzi industriali suddivisa in tre cellule: la prima, composta da soggetti rumeni, dedita al furto, la seconda, operante in un centro autodemolizione di Ardea, dedita allo smontaggio dei mezzi, la terza, addetta al trasporto e alla vendita dei singoli pezzi dei veicoli in Egitto. 15 arresti
Il 3 agosto Operazione Lucciole selvagge
I carabinieri del reparto operativo e della compagnia di Cittaducale sgominano un sodalizio criminale composto da 4 pregiudicati rumeni provenienti da Roma e provincia (Capena e Palombara Sabina), responsabili di rapina in abitazione e sequestro di persona. La notte del 1 luglio si erano introdotti nell’abitazione di un rappresentante di commercio a Castel Sant’Angelo, e dopo averlo legato e picchiato, avevano sottratto soldi e gioielli. 4 arresti
I carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto, al termine di prolungate indagini, individuano ed arrestano un cittadino ivoriano ritenuto responsabile della rapina a mano armata perpetrata il 10 febbraio a Montopoli in Sabina presso il locale ufficio PP.TT. Sequestrate tre pistole prive di tappo rosso e gli indumenti utilizzati durante il delitto.
Il 5 dicembre Operazione Ghost Raiders
I carabinieri del reparto operativo disarticolano un’associazione a delinquere, composta da 9 cittadini romeni ed un albanese, che avevano il loro covo nei Castelli romani, autori di un numero impressionante di furti ai danni di esercizi commerciali e appartamenti in tutta la regione Lazio ed in Umbria. <
font face="arial,helvetica,sans-serif">10 arresti
Da ricordare, inoltre le seguenti operazioni:
Il 10 febbraio Arrestati gli assassini di Ali’ Labass
I carabinieri della compagnia di Cittaducale e del reparto operativo, dopo una settimana dall’evento, individuano gli assassini del marocchino Alì Labass. Due romeni e due pregiudicati pugliesi, che nel corso di una rissa scatenatasi per futili motivi all’interno di un bar di Castel Sant’Angelo, uccisero il cittadino marocchino da anni residente a Rieti. 4 arresti
Il 3 maggio Operazione Magic Escort
I carabinieri del reparto operativo disarticolano un sodalizio criminale composto da 2 pregiudicati romeni e 1 cittadino reatino, dediti allo sfruttamento della prostituzione in abitazione pubblicizzata tramite siti internet.
Il 31 maggio Infanticidio
I carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto arrestano una cittadina italiana responsabile di aver gettato la propria figlia, di mesi cinque, dalla finestra dell’ abitazione, causandone il decesso.
Oltre gli evidenti risultati conseguiti, i carabinieri si ritengono soddisfatti per essere riusciti a mantenere un completo controllo del territorio, perseguendo i delitti più gravi e creando un argine alla criminalità dilagante proveniente fuori dai confini provinciali.
Anche nel 2011 proseguiranno gli sforzi investigativi sempre proiettati sulle due direttrici principali: la droga e i reati contro il patrimonio (furti e rapine).
In particolare, per quanto attiene il settore stupefacenti, si cercherà sempre di impedire che nella provincia si costituiscano “piazze di spaccio”, centri di aggregazione di persone dedite allo spaccio e al consumo di droga, individuando e disarticolando i sodalizi criminali.
MELILLI IN MERITO AL SITO PER LA DISCARICA DI ROMA
“Dopo averci ricordato in ogni occasione che il Comune di Roma è il Comune più grande di Europa, oggi il sindaco Alemanno ci fa sapere che non c’è un sito idoneo ad ospitare una nuova discarica dentro i confini della Capitale.
E’ davvero originale che il sindaco della più grande città d’Italia si tenga gli onori legati al suo ruolo e scarichi sugli altri gli oneri: è accaduto con il commissariamento in capo al Prefetto di Roma dell’emergenza Rom e accade oggi per i rifiuti.
Appare politicamente poco comprensibile la decisione della presidente Polverini di assumere in capo alla Regione l’onere di individuare una discarica, compito che in tutta Italia spetta ai Comuni e non alle Regioni. Su questo tema ha ragione il consigliere Storace quando ricorda al sindaco Alemanno che le province hanno già dato.

